Cura delle orecchie: igiene, cura e principali problematiche!
A cura del Dott. Gualtiero Tanturli – Medico veterinario, Cliniche Ca’Zampa
Le orecchie dei nostri pet sono un’invenzione straordinaria e bellissima: ascoltano, come le nostre, anche se in modo ben più efficace, riuscendo a percepire frequenze irraggiungibili dall’udito umano e localizzando i suoni con una precisione sorprendente.
Ma le orecchie non servono soltanto ad ascoltare. Rappresentano anche uno dei più importanti strumenti di comunicazione del loro stato emotivo, mentre le nostre possono al massimo arrossire per comunicare imbarazzo e poco più. Come non rimanere colpiti da un cane che ti guarda con le orecchie dritte e l’aria
interrogativa, o da quello che, colpito da un rumore le muove, indipendenti tra loro, in ogni direzione? E che sfida è quella di un gatto o di un cane che ti aspettano con le orecchie tese e un atteggiamento poco amichevole?
O che se ne stanno con le orecchie all’indietro sulla difensiva? Quindi, prendersi cura delle orecchie del nostro animale significa anche preservare e comprendere meglio il suo linguaggio e il rapporto quotidiano con lui.

La prevenzione gioca un ruolo essenziale
Controllare regolarmente le orecchie permette di individuare eventuali anomalie e di intervenire prima che si trasformino in problemi seri e dolorosi. Allora le orecchie vanno curate regolarmente? Certo! E bisogna
iniziare in giovane età, in modo che l’animale si abitui e la procedura possa essere un momento di fiducia e di contatt, una coccola e non uno stress. Il momento della toelettatura, della pulizia giornaliera, del controllo del pelo, della bocca, dei piedi, è un momento di approccio “privilegiato” nella relazione tra “peloso” e umano. La normale pulizia delle orecchie deve essere periodica, magari una volta al mese, ma l’ispezione deve essere molto frequente, quasi giornaliera. Un orecchio sano deve essere pulito, privo di cattivi odori e di colore rosato.
Una lieve quantità di cerume può essere normale, ma accumuli eccessivi o secrezioni maleodoranti devono sempre attirare l’attenzione.
La pulizia, passo dopo passo…
Si inizia con il contatto che mette a suo agio il cane o il gatto. Se l’orecchio è pendulo si solleva, si pulisce delicatamente il padiglione con una soluzione specifica e delicata, si osserva l’apertura del condotto e si pulisce anche questa senza mai introdurre cotton fioc o strumenti simili. Se nel dotto è presente troppo cerume si applicano alcune gocce della soluzione
anche in questa zona, si massaggia delicatamente la base dell’orecchio, si lascia che il soggetto scuota le orecchie e si pulisce delicatamente quello che fuoriesce con cotone o garza.
Come accennato, se le orecchie sono pendule è opportuno tenerle sollevate mentre si puliscono in modo da eliminare l’umidità residua. Se, invece, il cerume è maleodorante, scuro e il condotto è arrossato e/o, peggio ancora, dolorante, ricorrete al Veterinario, che saprà agire a proposito.

Controllare umidità e corpi estranei
Ogni proprietario deve imparare a conoscere le esigenze del suo pet, ed adeguare le cure. Un cane che ama la natura, che si rotola nell’erba e nel fango o si tuffa appena può in mare o comunque nell’acqua deve avere più attenzioni di quello che vive sul tappeto di casa.
L’umidità può favorire patologie dell’orecchio, quindi, ad esempio, dopo il bagno facciamo in modo di sciugare bene le orecchie. All’interno del condotto uditivo, specialmente in razze come
il Barbone o il Lagotto, possono essere presenti abbondanti peli che hanno una funzione di protezione, quindi non vanno rimossi, a meno che non ostruiscano il passaggio dell’aria, ad esempio quando si sono formati nodi inestricabili. I peli che vanno tenuti corti, specie nelle razze con le orecchie pendule e nella stagione calda, sono quelli intorno al foro dell’orecchio, dove possono aggrapparsi i cosiddetti forasacchi, spighe di graminacee presenti ovunque ci sia del verde dalla tarda primavera all’estate.
Controllate sempre il cane dopo ogni passeggiata, sotto le orecchie ma anche tra le dita e su tutto il corpo. Se la spiga fosse entrata nelle orecchie il vostro cane non esiterebbe a segnalarvelo, con lo sbattimento delle orecchie, con la presenza di dolore o addirittura tenendo la testa inclinata da un lato.
Allergie e intolleranze alimentari
Le allergie alimentari o ambientali sono un’altra causa molto diffusa di problemi alle orecchie. Alcuni cani sviluppano infiammazioni croniche legate ad ingredienti presenti nella dieta, sia casalinga che industriale.
Spesso l’otite è addirittura una delle prime manifestazioni di un problema alimentare, di un’intolleranza o di una dermatite allergica. In questi casi l’otite tende a ripresentarsi nonostante le cure, perché il problema di fondo non viene risolto. È quindi importante valutare con il Veterinario eventuali test allergologici o cambiamenti alimentari quando le infezioni diventano ricorrenti. Insomma, il controllo medico costituisce l’asse essenziale per qualsiasi problema alle orecchie.
Batteri, lieviti e parassiti: nemici invisibili
Le otiti possono, inoltre, essere provocate da batteri o da lieviti, l’esame citologico è il metodo più pratico per distinguere un’otite batterica da un’otite da lieviti.
Tuttavia, anche l’aspetto del cerume o dell’essudato può offrire indicazioni utili per orientare il sospetto clinico e supportare le scelte terapeutiche.
Nell’otite da Malassezia, che è un lievito naturalmente presente sulla cute del cane (ma che a volte può proliferare in modo anomalo), il cerume è denso, di colore brunastro o nerastro, c’è facilmente prurito, arrossamento e odore sgradevole.
Una adeguata terapia, unita ad una buona igiene e ad una alimentazione equilibrata aiuterà quei cani che ne vanno particolarmente soggetti, come Labrador, Golden retrivier, Cocker spaniel ed altre razze ad orecchie pendule. In quella batterica troviamo, invece, un essudato purulento, giallastro o verdastro, spesso c’è più dolore che prurito, a volte ulcerazioni. I batteri proliferano facilmente a causa di un ambiente auricolare alterato, malformazioni, presenza di corpi estranei.
Altra possibile causa di una otite può essere quella parassitaria, come gli acari auricolari nelle otiti parassitarie, più comuni nei cuccioli, meno negli adulti, spesso soggetti ad una buona prevenzione antiparassitaria.

NO all’auto diagnosi!
È il Medico Veterinario che può diagnosticare con i suoi strumenti la causa e proporre soluzioni adeguate. Non usate soluzioni fai da te o prodotti per umana senza conoscere le condizioni del canale auricolare o del timpano. Soluzioni inadatte, perché irritanti o antibiotici usati senza controllo, possono causare serie lesioni soprattutto in caso di lesioni timpaniche (evenienza non rara) con estensione del problema all’orecchio medio. Solo il Veterinario, attraverso la visita e l’esame del condotto uditivo, può individuare correttamente la causa e prescrivere la terapia adeguata.
Orecchie sane = miglior qualità della vita
Prendersi cura delle orecchie del proprio cane significa migliorare concretamente la sua qualità di vita. Un animale che sente bene, che non prova dolore o prurito o comunque fastidio sarà più sereno, attivo
e socievole. Bastano pochi minuti di attenzione e osservazione quotidiana per prevenire problemi spesso dolorosi e difficili da trattare e cure lunghe e costose. Osservare il proprio animale, imparare a conoscerne le abitudini e intervenire ai primi segnali di disagio è il modo migliore per garantire salute e benessere duraturi e una relazione ancora più profonda e consapevole con noi!















