Vacanze serene per cane e gatto

cane-al-mare-vacanze-sei-zampe
Vacanze serene anche per cane e gatto

Vacanze serene anche per cane e gatto: 5 consigli per evitare stress e disagi ai nostri amici a quattro zampe.

A cura della Dott.ssa Laura Nozza – Medico Veterinario e Business Unit Manager – Animal Health di GUNA

L’estate è dietro l’angolo! Si inizia già a pregustare l’arrivo delle tanto desiderate vacanze, così da concedersi una pausa da lavoro e routine, ma anche fuggire dal caldo delle grandi città e dirigerci verso le nostre mete preferite.

Se per noi le ferie aiutano a riposare il corpo e, soprattutto, la mente dallo stress della vita frenetica. Per i nostri amici a quattro zampe le vacanze possono al contrario diventare una fonte di ansia e agitazione.

Che si tratti di un viaggio con la famiglia, delle visite di routine prima di una permanenza all’estero, o di un soggiorno in pensione, il cambio di ambiente, i nuovi odori e l’alterazione delle abitudini quotidiane possono destabilizzare l’equilibrio psico-fisico di cani e gatti. Molto spesso, inoltre, non è possibile portarli con sé e, talvolta, è la stessa scelta di non farlo a rappresentare una forma di tutela. Tuttavia, anche l’affidamento a una pensione o a un pet sitter può generare ansia da separazione, soprattutto se l’animale non è abituato.

Nei felini ansia e stress possono manifestarsi con bisogni fuori dalla lettiera, aggressività, paura o tendenza a nascondersi. Nei cani, invece, si traducono spesso in vocalizzazioni eccessive, iperattività o, al contrario, letargia, tremori, sbadigli frequenti e problemi gastrointestinali. Questi ultimi, in particolare, non sono un dettaglio da sottovalutare, essendo l’intestino considerato come il “primo cervello”, anche per i nostri animali.

Non serve però allarmarsi. Laura Nozza, Medico Veterinario e Business Unit Manager – Animal health di GUNA, azienda farmaceutica italiana, ha 5 ottimi consigli per aiutare i nostri amici a quattro zampe ad affrontare squilibri e situazioni di stress. Questi possono presentarsi in occasione delle vacanze estive.

Il viaggio

Per abituare il proprio animale ai lunghi viaggi in auto, nelle settimane precedenti la partenza può aiutare fare brevi uscite insieme, partendo da tragitti di pochi minuti — meglio ancora se la destinazione è un luogo che già conosce e che rappresenta per lui un’esperienza piacevole — per poi allungare progressivamente il percorso. È inoltre molto importante far diventare il trasportino, o il kennel da auto, un luogo familiare e sicuro. Lasciarlo aperto in casa già una settimana o dieci giorni prima della partenza, con dentro una copertina che abbia gli odori di casa, aiuta a trasformarlo in un rifugio anziché in un segnale di allarme.

Durante il viaggio è bene prevedere un pasto leggero, per evitare nausea e disturbi gastrointestinali, ed effettuare soste regolari ogni due o tre ore. Ricordiamoci, inoltre, di non lasciare mai il nostro animale in auto e di mantenere l’abitacolo climatizzato. Una volta raggiunta la destinazione, diamogli il tempo di ambientarsi senza forzarlo, predisponendo per lui una zona sicura con qualche oggetto familiare.

La pensione

Quando si sceglie una pensione, è opportuno visitare la struttura prima di prenotare, possibilmente portando l’animale per un breve sopralluogo. Si potrà così osservare come sono tenuti gli altri ospiti, lo spazio a disposizione, la pulizia e la presenza di personale qualificato. Se possibile, è utile organizzare un primo inserimento qualche tempo prima del soggiorno vero e proprio. In questo modo che il cane o il gatto non vivano l’esperienza come un abbandono e comincino ad associare quel luogo a qualcosa di familiare.

Soprattutto per i felini, è poi consigliabile lasciare con l’animale una copertina, un gioco o un indumento del proprietario. L’odore di casa è uno dei più potenti strumenti di rassicurazione.

Il pet sitter

La figura del pet sitter può destabilizzare l’animale, togliendo alcuni riferimenti, che andranno ricostruiti in modo graduale. È bene organizzare almeno uno o due incontri preliminari in casa, in presenza del proprietario, in modo da far associare la nuova persona a una figura amica. In queste occasioni il pet sitter dovrebbe partecipare a un pasto o a una passeggiata. Questi momenti verranno percepiti come positivi dal nostro amico a quattro zampe. Sarà poi fondamentale assicurarsi che il pet sitter mantenga invariati gli orari delle routine quotidiane. La prevedibilità infatti è, per cane e gatto, uno dei più importanti fattori di equilibrio psico-fisico.

I controlli dal Veterinario

Prima di partire, è fondamentale consultare il proprio Veterinario di fiducia per assicurarsi che i nostri amici a quattro zampe siano in salute e pronti ad affrontare la stagione estiva in sicurezza.

Una delle misure più importanti è la profilassi verso alcune minacce tipicamente estive (sono le vaccinazioni). Durante l’estate, infatti, cani e gatti risultano maggiormente esposti ad alcune malattie a causa delle alte temperature e dell’aumento delle attività all’aperto. Sia in caso di partenza con il proprio animale, sia qualora venga affidato a una pensione o a un pet sitter, è opportuno somministrare eventuali vaccini almeno un mese prima della partenza, così da permettere al sistema immunitario di sviluppare una protezione adeguata quando servirà.

In caso di viaggio all’estero è consigliabile informarsi per tempo, anche 4-6 mesi prima della partenza, presso il consolato del paese in cui ci si recherà e chiedere quali vaccinazioni siano necessarie all’ingresso del nostro animale, oltre che le profilassi antiparassitarie obbligatorie per entrare in alcune nazioni. Questo è importante perché le leggi cambiano continuamente anche negli altri stati. Queste informazioni andranno riportate tempestivamente al Veterinario, in modo da adeguarsi a quanto serve per portare il nostro amico con noi. Per proteggere ulteriormente i propri animali, è inoltre consigliabile utilizzare repellenti per insetti formulati appositamente per loro, con attenzione particolare a principi attivi che si possono usare solo nel cane o solo nel gatto.

Il caldo estivo

Il colpo di calore rappresenta una delle minacce più comuni, che però si può scongiurare con alcune accortezze. Per evitare malori improvvisi all’animale è indispensabile evitare le ore più calde della giornata per le passeggiate, prediligendo il mattino presto e la sera, quando le temperature sono più miti.

In città, occorre verificare che l’asfalto non sia rovente, perché i polpastrelli del nostro animale potrebbero risentirne. Una prova efficace è appoggiarvi il palmo della mano e, se non si riesce a tenerlo per più di qualche secondo, significa che anche per il nostro amico a quattro zampe la temperatura è eccessiva. In questi casi, se proprio non si può spostare l’orario dell’uscita, può essere utile valutare l’acquisto di calzature specifiche.

È, inoltre, importante garantire un accesso costante ad acqua fresca e a zone d’ombra, monitorando con attenzione eventuali sintomi di malessere come affaticamento, eccessiva salivazione o difficoltà respiratorie. Per quanto possa sembrare la soluzione più immediata, dopo un’esposizione prolungata al caldo è bene non rinfrescare il cane con acqua ghiacciata: lo shock termico potrebbe avere effetti indesiderati.

Mangimi complementari

Accanto a questi accorgimenti, in situazioni di stress prolungato o ricorrente può essere d’aiuto il supporto di un mangime complementare con un’azione calmante. I mangimi complementari sono prodotti formulati per essere gestiti in autonomia dal proprietario e sono molto apprezzati dagli animali grazie alla loro elevata appetibilità, rendendoli ideali per una somministrazione anche quotidiana, ad integrazione della dieta. Alcuni mangimi sono utilissimi specialmente nei momenti di maggiore squilibrio e tensione tipici delle situazioni estive, con il vantaggio di non indurre sonnolenza nell’animale, che resta vigile e reattivo. Tali prodotti possono inoltre essere utilizzati come premio, contribuendo a mitigare lo stress e a rinforzare il legame con il proprietario.

© Riproduzione riservata