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	<title>Non Pet: curiosità, alimentazione e salute| Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Il linguaggio del gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IL LIBRO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il linguaggio del gatto: comprendere emozioni, gesti e segreti del nostro felino. Di Olga Pattacini Il gatto è uno degli animali più misteriosi e affascinanti del mondo domestico. Indipendente e affettuoso, curioso e imprevedibile, sa conquistare con la sua grazia e i suoi comportamenti enigmatici. Ma quante volte ci capita di guardarlo e non sapere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il linguaggio del gatto: comprendere emozioni, gesti e segreti del nostro felino</strong>.</p><p>Di <strong>Olga Pattacini</strong></p><p>Il gatto è uno degli animali più misteriosi e affascinanti del mondo domestico. Indipendente e affettuoso, curioso e imprevedibile, sa conquistare con la sua grazia e i suoi comportamenti enigmatici.</p><p>Ma quante volte ci capita di guardarlo e non sapere davvero cosa stia provando? È rilassato o infastidito? Ci sta chiedendo attenzioni o desidera restare solo?<br>Il linguaggio del gatto ci guida alla scoperta del <a href="https://petfamily.it/gatti/curiosita-gatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mondo comunicativo felino</a>, aiutandoci a interpretare i segnali che il nostro amico ci invia ogni giorno. Infatti, attraverso posture, vocalizzi e movimenti della coda o delle orecchie, il gatto ci parla: basta imparare ad ascoltarlo.</p><p>Una guida pratica per entrare nel suo universo emotivo, rispettare la sua natura e costruire con lui una relazione più profonda e serena.<br>Per prendersi cura del proprio micio, comunicare con lui e vivere insieme una quotidianità fatta di equilibrio, rispetto e complicità.</p><h3 class="wp-block-heading">Olga Pattacini &#8211; Medico veterinario</h3><p>Vive a Reggio Emilia insieme a un marito, tre cani e tre gatti.<br>Dopo la laurea si è specializzata in Sanità pubblica, poi ha approfondito gli studi sul comportamento animale con un master in Etologia e benessere animale e uno in Medicina comportamentale, l’attuale ambito di lavoro.<br>Docente a contratto presso l’Università di Teramo, si occupa di educazione e di corretta relazione con gli animali collaborando con enti di formazione professionale e associazioni animaliste.<br>È coautrice del libro Il canile come presidio zooantropologico (2007) e autrice di una ventina di pubblicazioni. Dal 2010 collabora con la Gazzetta di Reggio Emilia nella rubrica dedicata agli animali e, ultimamente, con le riviste TuttoMontagna e TUTTOREGGIO.<br>Per Diarkos ha pubblicato Il linguaggio del cane. Conoscere e interpretare ogni suo comportamento (2023).</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/non-pet/il-libro-non-pet/il-linguaggio-del-gatto-2/">Il linguaggio del gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Online &#038; offline: l&#8217;esperienza è omnicanale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 11:55:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Online &#38; offline: l&#8217;esperienza è omnicanale. L’ultimo sondaggio del Permanent Pet Watch rivela una crescente inclinazione degli italiani ad acquistare prodotti per animali online, con un incremento significativo nella frequenza mensile rispetto alla precedente rilevazione. Tuttavia, l’esperienza d’acquisto in-store resta fondamentale per i proprietari. A cura di Rita Buffagni e Lavinia Fressura – MEDIATIC Nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Online &amp; offline: l&#8217;esperienza è omnicanale</strong>. <strong>L’ultimo sondaggio del Permanent Pet Watch rivela una crescente inclinazione degli italiani ad acquistare prodotti per animali online, con un incremento significativo nella frequenza mensile rispetto alla precedente rilevazione. Tuttavia, l’esperienza d’acquisto in-store resta fondamentale per i proprietari.</strong></p><p>A cura di <strong>Rita Buffagni e Lavinia Fressura – <a href="https://mediatic.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MEDIATIC</a></strong></p><p>Nel mese di luglio, l’osservatorio Permanent Pet Watch di Mediatic ha condotto un’indagine sul comportamento di acquisto dei proprietari di animali di compagnia in Italia nel 2025.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Almeno un acquisto online una volta all&#8217;anno</strong></h2><p>Il 69% degli intervistati dichiara di aver effettuato <strong>almeno un acquisto online di prodotti per il proprio animale da compagnia negli ultimi 12 mesi, con i</strong>l <strong>53% dei pet owner italiani che compra online più della metà degli articoli</strong>, un dato stabile rispetto all’indagine condotta dall’osservatorio nel 2021, anno in cui le nuove abitudini di consumo erano fortemente influenzate dall’emergenza sanitaria. Il 62% dichiara, inoltre, di acquistare prodotti per animali <strong>online con maggiore frequenza</strong> rispetto al periodo del covid.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="426" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/acquisti-online-offline2-1.jpg" alt="" class="wp-image-62189" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/acquisti-online-offline2-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/acquisti-online-offline2-1-768x431.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/acquisti-online-offline2-1-696x391.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/acquisti-online-offline2-1-1068x600.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/acquisti-online-offline2-1-747x420.jpg 747w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/acquisti-online-offline2-1-1920x1079.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/acquisti-online-offline2-1-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Tra le categorie di prodotti acquistati online, il pet food si conferma al primo posto.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Zooplus e Amazon al top!</strong></h2><p><strong>Zooplus</strong> è il <strong>sito e-commerce più utilizzato dal 36%</strong> dei <strong>pet owner italiani intervistati</strong>, anche rispetto ad Amazon. Il dato suggerisce un progressivo spostamento delle preferenze verso <strong>piattaforme verticali e specializzate</strong> nel pet food e pet care.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Convenienza, comodità e disponibilità</strong></h2><p>Secondo i rispondenti, i principali vantaggi degli acquisti online sono <strong>Convenienza di prezzi e promozioni (66%) e Comodità, risparmio di tempo e consegna a domicilio (64%)</strong>.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="426" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/acquisti-online-offline3.jpg" alt="" class="wp-image-62188" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/acquisti-online-offline3.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/acquisti-online-offline3-768x431.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/acquisti-online-offline3-696x391.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/acquisti-online-offline3-1068x600.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/acquisti-online-offline3-747x420.jpg 747w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/acquisti-online-offline3-1920x1079.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/acquisti-online-offline3-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Un terzo dei proprietari preferisce ancora i negozi fisici</strong></h2><p>Nonostante la crescente diffusione dello shopping online, l’esperienza nei punti vendita fisici resta fondamentale per una significativa parte di proprietari di animali. Infatti, <strong>il 31% continua a preferire l’acquisto in negozio</strong>, principalmente perché apprezza il <strong>supporto personalizzato e i consigli diretti (53%)</strong> che solo il punto vendita può offrire.</p><p>Chi esclude l’e-commerce da oltre un anno, dichiara di rivolgersi soprattutto alle <strong>catene specializzate</strong> come Arcaplanet e Isola dei Tesori (47%) o a <strong>piccoli negozi indipendenti (25%) e Grande Distribuzione (23%)</strong>, confermando il valore dell’esperienza fisica nel mercato pet.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/non-pet/curiosita-non-pet/online-offline-lesperienza-e-omnicanale/">Online &amp; offline: l&#8217;esperienza è omnicanale</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Ai: intelligenza artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 14:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prima applicazione di sicura utilità dell’intelligenza artificiale nel mondo dei pet è quella del monitoraggio della loro salute e sicurezza. A cura di ARIANNA MOSSALI Tutti ne parlano, molti già la utilizzano, altri la temono e ben pochi sanno effettivamente di cosa si tratti.Sicuramente, però, l&#8217;intelligenza artificiale è una tecnologia destinata a rivestire una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>La prima applicazione di sicura utilità dell’intelligenza artificiale nel mondo dei pet è quella del monitoraggio della loro salute e sicurezza.</strong></p><p>A cura di <strong>ARIANNA MOSSALI</strong></p><p>Tutti ne parlano, molti già la utilizzano, altri la temono e ben pochi sanno effettivamente di cosa si tratti.<br>Sicuramente, però, l&#8217;intelligenza artificiale è una tecnologia destinata a rivestire una parte sempre più importante nelle nostre vite quotidiane.</p><h2 class="wp-block-heading">Intelligenza artificiale una tecnologia che già conosciamo</h2><p>L&#8217;intelligenza artificiale è spesso abbreviata in IA (o AI nell’originale versione anglofona) e consiste nella programmazione di software che permettono di dotare le macchine di caratteristiche tradizionalmente considerate &#8220;umane&#8221;.</p><p>L’intelligenza artificiale è ciò che sta dietro alla domotica nelle nostre case, ai programmi di traduzione e dettatura in simultanea, a numerosi sistemi di automazione nelle aziende. Non è, quindi, qualcosa con cui non siamo abituati ad avere a che fare ma, negli ultimi anni, la sua evoluzione ha conosciuto un’accelerazione e una mediatizzazione senza precedenti. Questo ha portato, tra le altre cose, a timori post-apocalittici come: i robot arriveranno a rubare il nostro lavoro? Riusciranno a provare sentimenti? Assumeranno il controllo e sarà la nostra fine?</p><p>La risposta a queste domande, al momento, è pressoché pura fantascienza. Non siamo in grado di prevedere quali sviluppi ci attendono, ma certamente le tecnologie che sfruttano sistemi di intelligenza artificiale sono in rapida evoluzione e potrebbero portare delle novità anche nel mondo della cura degli animali domestici, tenendo anche conto del fatto che si tratta di un ambito in cui le rivoluzioni sono veramente all’ordine del giorno.</p><h3 class="wp-block-heading">Possibili applicazioni dell&#8217;AI</h3><p>La prima applicazione di sicura utilità dell’intelligenza artificiale nel mondo dei pet è quella del monitoraggio della loro salute e sicurezza. Già oggi, molti proprietari utilizzano telecamere domestiche per seguire cosa fanno i loro amici a quattro zampe durante la loro giornata lavorativa. Il più delle volte, si scopre che per la maggior parte del tempo questi ultimi se la godono, ronfando beatamente sul divano. </p><p>In qualche caso, però, le registrazioni si rivelano alleate preziose nel rivelare e analizzare comportamenti disfunzionali che potrebbero essere spia di disagi o problemi di salute.</p><p>Sistemi opportunamente integrati (si ipotizzano collari con biosensori) potrebbero aiutare a tenere traccia dei cicli di sonno-veglia, e addirittura individuare cambiamenti metabolici che potrebbero richiedere un approfondimento veterinario.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2117742785-dispencer-cibo-cani-gatti.jpg" alt="Distributore di cibo con Ai intelligenza artificiale" class="wp-image-61375" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2117742785-dispencer-cibo-cani-gatti.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2117742785-dispencer-cibo-cani-gatti-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2117742785-dispencer-cibo-cani-gatti-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2117742785-dispencer-cibo-cani-gatti-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2117742785-dispencer-cibo-cani-gatti-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2117742785-dispencer-cibo-cani-gatti-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2117742785-dispencer-cibo-cani-gatti-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">CatsMe!</h2><p>Un esempio di ciò che si sta cercando di fare a questo proposito è l’app giapponese CatsMe!, basata su sistemi di riconoscimento biometrico che integrano dati e informazioni preziose su come la mimica facciale e le posture del gatto si modifichino in caso di malessere, e come possano, quindi, segnalare i sintomi di cui sta soffrendo il nostro micio, arrivando a una diagnosi più precisa in tempi più rapidi.</p><h3 class="wp-block-heading">Accessori… intelligenti</h3><p>Sempre sulla scia del controllo del benessere del pet si collocano vari modelli di dispenser di cibo intelligenti (in grado di modulare e personalizzare per ciascun animale la quantità di cibo da erogare) oppure chatbot per ricevere assistenza veterinaria da remoto. Ovviamente queste ultime non devono sostituire la visita in presenza, specialmente in caso di urgenza, ma solo fornire un aiuto nel valutare i sintomi in attesa dell’intervento di un professionista medico.</p><h2 class="wp-block-heading">Petnow</h2><p>Su ampie banche dati biometriche si basa anche Petnow, altra app che promette di riconoscere singoli cani e gatti basandosi su una tecnologia del tutto simile a quella utilizzata dal riconoscimento facciale dei nostri smartphone. Questo software potrebbe implementare le informazioni presenti nel microchip già obbligatorio per legge, ed essere d’aiuto in caso di smarrimento.</p><h3 class="wp-block-heading">… e se parlassero?</h3><p>E veniamo ora al sogno di tutti noi: chi non ha mai desiderato poter parlare con il proprio animale domestico? Bisogna premettere che il modo di farlo in realtà esiste già e si chiama &#8220;etologia&#8221;, ovvero, lo studio approfondito dei comportamenti, del linguaggio e della comunicazione animale. Per chi fosse incuriosito da un metodo meno &#8220;tradizionale&#8221;, ecco arrivare i risultati di uno studio dell’Università del Michigan presentati a Torino alla Joint International Conference on Computational Linguistics, Language Resources and Evaluation.</p><p>Risultati che, a dire il vero, potrebbero non corrispondere alle vostre aspettative. I modelli di decodifica del linguaggio animale che si basano su registrazioni di &#8220;conversazioni&#8221; reali, come avviene per i software di sintesi vocale umana, presentano una serie di problematiche, come ad esempio la difficoltà nella raccolta di una banca dati sufficientemente ampia.</p><p>Inoltre, ricordiamo che l’aspetto vocale non rappresenta che una parte dell’infinito universo della comunicazione inter e intraspecifica. Possiamo estrapolare correttamente alcune informazioni da vocalizzi e versi ma, per avere una panoramica reale di cosa un animale ci stia dicendo, sarebbe necessario osservarne postura, contesto, mimica facciale e comportamento. Ma siamo sicuri di voler davvero sapere cosa pensano di noi il nostro cane o il nostro gatto? Ricordiamoci che, in fin dei conti, loro non hanno filtri e sono i custodi dei nostri segreti più imbarazzanti…</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="469" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2062620631-illustrazione-intelligenza-artificiale.jpg" alt="grafico per capire cosa possiamo applicare l'intelligenza artificiale" class="wp-image-61376" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2062620631-illustrazione-intelligenza-artificiale.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2062620631-illustrazione-intelligenza-artificiale-768x475.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2062620631-illustrazione-intelligenza-artificiale-356x220.jpg 356w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2062620631-illustrazione-intelligenza-artificiale-696x430.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2062620631-illustrazione-intelligenza-artificiale-1068x660.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2062620631-illustrazione-intelligenza-artificiale-678x420.jpg 678w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2062620631-illustrazione-intelligenza-artificiale-1920x1187.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2062620631-illustrazione-intelligenza-artificiale-600x371.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Robot amici degli animali</h2><p>Altra applicazione assai discussa dell’IA nel mercato pet riguarda l’introduzione di robot intelligenti, dotati di software che consentono loro di interagire e giocare con gli animali domestici, migliorando il loro benessere fisico e mentale. Qui cominciamo ad addentrarci in una zona un po’ borderline delle possibili utilità dell’IA.</p><p>L’istinto a prendersi cura dei cuccioli è innato nei mammiferi e, dal mitico Tamagotchi ad Aibo, già diverse volte l’uomo ha cercato di creare un &#8220;cucciolo tecnologico&#8221; in grado di riprodurre il comportamento di un essere vivente in maniera più verosimile, rispetto a una bambola o a un peluche che sono visibilmente inanimati.<br>A questi esperimenti sono stati successivamente attribuiti nobili scopi, come quello di fungere da palestra emotiva per bambini, adolescenti e anche anziani colpiti da demenza, mantenendone allenate le capacità empatiche attraverso un esserino virtuale su cui riversare affetto e premure… con tutte le controverse conseguenze del caso.</p><p>Chi ha vissuto negli anni ‘90 probabilmente ricorda lo stress e la disperazione che colpivano i giovanissimi alla &#8220;morte&#8221; del loro Tamagotchi troppo trascurato tra compiti e uscite con gli amici. Sempre meglio del decesso di un vero animale, per carità, ma sicuramente non un risvolto ideale laddove si voglia lavorare sulla stabilità emotiva.</p><h2 class="wp-block-heading">Virtual Pet Therapy</h2><p>Si sta approssimando anche la cosiddetta virtual pet therapy, ossia un vero e proprio intervento assistito basato sulla collaborazione non di veri animali, ma di pet robot o addirittura virtuali, con cui i pazienti interagiscono attraverso uno schermo.<br>Questo ha, comprensibilissimamente, indignato professionisti della <a href="https://petfamily.it/rubriche/veterinario-risponde/cane-veterinario-risponde/pet-therapy-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pet therapy tradizionale</a>, che ben sanno quanto sia fondamentale il contatto, la presenza, l’emotività, il sentimento di un vero essere vivente, per ottenere i risultati auspicati</p><h3 class="wp-block-heading">Che conclusioni possiamo trarne?</h3><p>Per quanto si tratti di un campo ancora largamente inesplorato, possiamo affermare con una certa sicurezza che no, non c’è alcun rischio che i pet virtuali soppiantino quelli reali. Tutti noi abbiamo piena coscienza di quanto l’amore di un animale non possa essere sostituito o anche solo imitato da alcun software. Casomai, possiamo forse interrogarci sul nostro ruolo nel mediare l’intervento delle tecnologie di intelligenza artificiale nella vita dei nostri pet.</p><p>Anche se un domani gli scienziati dovessero regalarci un petsitter virtuale tuttofare, in grado di nutrire i nostri animali, giocare con loro, pulire la lettiera, portare a fare la passeggiata, regalandoci così più tempo a disposizione per noi stessi, ricordiamoci che il rapporto con i proprietari resta un valore insostituibile che garantisce vera felicità e benessere. Non permettiamo mai che la pigrizia, indotta dalle comodità moderne, ci induca a delegare ai robot il tempo di qualità che dobbiamo ai nostri amici.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/non-pet/curiosita-non-pet/ai-intelligenza-artificiale/">Ai: intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il ruolo delle api nel nostro ecosistema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 07:23:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si pensa alle api, e il ruolo che hanno nell&#8217;ecosistema, l’immagine che spesso viene in mente è quella di alveari brulicanti, miele dorato e pungiglioni temuti. A cura di FEDERICA CATALANO Tuttavia, il contributo di questi piccoli insetti all’ambiente va ben oltre la produzione di dolcezza: le api hanno un ruolo molto importante e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Quando si pensa alle api, e il ruolo che hanno nell&#8217;ecosistema, l’immagine che spesso viene in mente è quella di alveari brulicanti, miele dorato e pungiglioni temuti.</strong></p><p>A cura di <strong>FEDERICA CATALANO</strong></p><p>Tuttavia, il contributo di questi piccoli insetti all’ambiente va ben oltre la produzione di dolcezza: le api hanno un ruolo molto importante e sono veri e propri pilastri dell’ecosistema globale. Senza di loro, la biodiversità sarebbe in grave pericolo, e con essa, anche la nostra sicurezza alimentare.</p><h2 class="wp-block-heading">L’importanza dell’impollinazione: un lavoro incessante e insostituibile</h2><p>Le api sono le principali impollinatrici di gran parte delle piante da fiore. Durante il loro instancabile volo tra i fiori, raccolgono il nettare necessario per produrre miele, ma allo stesso tempo trasferiscono il polline da una pianta all’altra. Questo processo, chiamato impollinazione incrociata, è essenziale per la riproduzione delle piante, poiché permette la formazione di frutti e semi.</p><p>Oltre il 75% delle principali colture alimentari mondiali dipende, almeno in parte, dall’impollinazione animale. Questo include frutta come mele, pere, ciliegie, mandorle e colture orticole come zucchine, cetrioli e pomodori. Anche prodotti di base come caffè e cacao devono la loro esistenza al lavoro silenzioso delle api.</p><p>Ma le api non lavorano solo per noi. Circa il 90% delle piante selvatiche con fiore si affida all’impollinazione per riprodursi. Questo significa che le api contribuiscono in modo fondamentale al mantenimento degli ecosistemi naturali, fornendo cibo e habitat per un&#8217;ampia gamma di specie animali, dagli insetti agli uccelli, fino ai grandi mammiferi.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="501" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/alveare.jpg" alt="Un alveare Il ruolo delle api nel nostro ecosistema" class="wp-image-61087" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/alveare.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/alveare-768x507.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/alveare-696x460.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/alveare-1068x705.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/alveare-635x420.jpg 635w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/alveare-1920x1269.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/alveare-600x396.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">L’interconnessione tra api e biodiversità</h3><p>La biodiversità è il tessuto della vita sul nostro pianeta, e le api sono un elemento chiave per mantenerla. Ogni ecosistema è un delicato equilibrio tra flora e fauna, e l’azione impollinatrice delle api permette a molte piante selvatiche di prosperare. A loro volta, queste piante forniscono riparo e nutrimento a molte altre specie.</p><p>Senza le api, assisteremmo a un drammatico calo della diversità vegetale, che avrebbe ripercussioni a catena su tutte le altre forme di vita. Gli habitat si impoverirebbero, la capacità degli ecosistemi di rigenerarsi e di assorbire carbonio diminuirebbe, e interi ecosistemi potrebbero collassare.</p><h2 class="wp-block-heading">Le minacce che incombono sulle api</h2><p>Negli ultimi decenni, le popolazioni di api in tutto il mondo hanno subito un preoccupante declino.<br>Uno dei fenomeni più noti è la sindrome del collasso delle colonie (Colony Collapse Disorder, CCD), caratterizzata dalla scomparsa improvvisa di intere colonie di api mellifere.</p><h3 class="wp-block-heading">Tra le principali minacce troviamo: L’uso indiscriminato di pesticidi</h3><p>Sostanze chimiche come i neonicotinoidi, sebbene utili per proteggere le colture dai parassiti, hanno effetti devastanti sulle api. Questi pesticidi interferiscono con il sistema nervoso degli insetti, compromettendone la capacità di orientarsi e di tornare all’alveare.</p><h3 class="wp-block-heading">La perdita di habitat</h3><p>L’espansione urbana e l’agricoltura intensiva hanno ridotto drasticamente le aree naturali dove le api possono trovare cibo e rifugio.</p><h3 class="wp-block-heading">I cambiamenti climatici</h3><p>Temperature anomale e alterazioni nei cicli stagionali stanno modificando il periodo di fioritura di molte piante, rendendo più difficile per le api sincronizzare la loro attività con la disponibilità di risorse.</p><h3 class="wp-block-heading">Le malattie e i parassiti</h3><p>L’acaro Varroa destructor e altre infezioni, come la Nosema, sono particolarmente letali per le api mellifere, indebolendo le colonie e riducendone la capacità di sopravvivere.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="516" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/iStock-1453635399-api-illustrazione.jpg" alt="D" class="wp-image-61088" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/iStock-1453635399-api-illustrazione.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/iStock-1453635399-api-illustrazione-300x204.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/iStock-1453635399-api-illustrazione-696x474.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/iStock-1453635399-api-illustrazione-617x420.jpg 617w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/iStock-1453635399-api-illustrazione-600x408.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Perché il declino delle api riguarda tutti!</h2><p>Il declino delle api non è solo un problema ambientale, ma anche economico e sociale. Senza il loro contributo, molte colture alimentari diventerebbero meno produttive o scomparirebbero del tutto, portando a un aumento dei prezzi e a una riduzione della disponibilità di cibo.</p><p>Anche la varietà della nostra dieta ne risentirebbe: la scomparsa di frutta, verdura e noci renderebbe l’alimentazione meno equilibrata e nutriente. Inoltre, gli ecosistemi naturali, già sotto pressione per via dei cambiamenti climatici e della deforestazione, perderebbero un prezioso alleato nel mantenimento della loro resilienza.</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa possiamo fare per proteggere le api e il ruolo che hanno nell&#8217;ecosistema</h2><p>Tutti possiamo contribuire alla salvaguardia delle api, e ogni piccolo gesto conta. Ecco alcune azioni concrete:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Piantare fiori e piante mellifere.</strong> Lavanda, rosmarino, girasoli e fiori selvatici sono ottime fonti di nettare e polline per le api.</li>

<li><strong>Evitare l’uso di pesticidi chimici</strong>. Optare per metodi di controllo dei parassiti più rispettosi dell’ambiente, come l’uso di sapone insetticida o l’introduzione di insetti utili.</li>

<li><strong>Creare spazi verdi nelle città.</strong> Anche un piccolo giardino o un balcone fiorito può diventare un rifugio per le api.</li>

<li><strong>Sostenere gli apicoltori locali</strong>. Acquistando miele e altri prodotti delle api da produttori etici, si contribuisce a preservare l’apicoltura tradizionale e sostenibile.</li>

<li><strong>Costruire hotel per insetti.</strong> Questi rifugi artificiali offrono un luogo sicuro dove le api solitarie possono nidificare e riprodursi.</li></ul><p>Le api sono il <a href="https://petfamily.it/non-pet/il-compito-delle-api-salvare-il-pianeta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cuore pulsante della natura</a>, e la loro protezione è fondamentale per garantire la salute del nostro pianeta. Agire ora per preservarle significa investire nel nostro futuro e in quello delle generazioni a venire. Salvaguardando le api, proteggiamo non solo un piccolo insetto laborioso, ma l’intero equilibrio della vita sulla Terra.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/non-pet/educazione-non-pet/il-ruolo-delle-api-nel-nostro-ecosistema/">Il ruolo delle api nel nostro ecosistema</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Come comunicano gli asini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 08:39:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PARLIAMO DI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo cerchiamo di capire come comunicano gli asini, con quelle orecchie lunghe che sembrano dotate di vita propria, quegli occhioni dall&#8217;espressione dolce e calma e con quel morbido mantello grigio. Sembrano proprio usciti dalle favole che ci raccontavano i nostri nonni. Eppure, gli asini hanno anche un bel caratterino. Conosciamoli meglio! A cura [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>In questo articolo cerchiamo di capire come comunicano gli asini, con quelle orecchie lunghe che sembrano dotate di vita propria, quegli occhioni dall&#8217;espressione dolce e calma e con quel morbido mantello grigio. Sembrano proprio usciti dalle favole che ci raccontavano i nostri nonni. Eppure, gli asini hanno anche un bel caratterino. Conosciamoli meglio!</strong></p><p>A cura di <strong>ARIANNA MOSSALI</strong></p><h2 class="wp-block-heading">Gli asini forti e longevi!</h2><p>Sono classificati nella famiglia dei &#8220;grandi erbivori&#8221;, ma, a differenza dei bovini, e come gli altri loro parenti equidi, sono erbivori &#8220;monogastrici&#8221; ovvero &#8220;non ruminanti&#8221;. Possono trasportare fino al 60% del loro peso e vivere fino a 40 anni. </p><p>Queste caratteristiche li hanno resi dei compagni di lavoro insostituibili ma, purtroppo, li hanno anche portati ad essere sfruttati e privati di quel contatto umano e di quell&#8217;interazione che la loro vivace intelligenza richiede.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="504" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/comunicazione-asinelli-1.jpg" alt="Come comunicano gli asini nella foto due asini assieme" class="wp-image-60980" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/comunicazione-asinelli-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/comunicazione-asinelli-1-300x199.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/comunicazione-asinelli-1-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/comunicazione-asinelli-1-632x420.jpg 632w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/comunicazione-asinelli-1-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Come comunicano gli asini tra simili?</h2><p>Tra di loro, gli asini comunicano utilizzano tantissimo il canale visivo, interpretando segnali e posture, ma la manifestazione comunicativa più peculiare per come li conosciamo, è il raglio, meglio noto come &#8220;ih-ho&#8221;.</p><p>Il raglio è un suono tipicamente laringeo, e la laringe degli asini ha caratteristiche particolari che lo rendono ineguagliabile nel mondo animale. Innanzitutto, ha una vera e propria struttura armonica, caratterizzata da un&#8217;inspirazione che corrisponde alla fase &#8220;ih&#8221;, e da un&#8217;espirazione che, invece, corrisponde alla fase &#8220;oh&#8221;.</p><p>È unico e riconoscibile per ciascun esemplare, ed è utilizzato soprattutto tra i maschi (ma anche le femmine ne fanno uso) allo scopo di comunicare dominanza, territorialità o interesse.</p><p>Il raglio dell&#8217;asino può essere udito a diversi chilometri di distanza, e, proprio come la classica pipì canina, veicola informazioni importanti sull&#8217;individuo che lo emette, come età, sesso, condizione sociale, stato di salute etc.</p><p>Alcuni studi, condotti a metà degli anni &#8217;90 su un branco di asini selvatici della Death Valley (studi che costituiscono a tutt&#8217;oggi la base dell&#8217;etologia asinina), hanno rilevato come il raglio costituisca uno strumento per stabilire una gerarchia basata sull&#8217;età.</p><p>Questa è una dinamica che parzialmente si ritrova, seppur attenuata (come sempre accade per tutte le manifestazioni sociali allo stadio selvatico quando vengono osservate su gruppi di animali addomesticati), anche in contesti domestici. Il raglio, ad esempio, non viene utilizzato da puledri e giovani maschi, se non in assenza dei maschi nel pieno della maturità sessuale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/raglio-asino.jpg" alt="Un asino che raglia in primo piano" class="wp-image-60981" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/raglio-asino.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/raglio-asino-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/raglio-asino-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/raglio-asino-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/raglio-asino-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/raglio-asino-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/raglio-asino-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Gli asini comunicano non solo con i ragli…</h2><p>Ma il raglio, seppur distintivo, non è l&#8217;unica fonazione emessa dai nostri amici asini: essi, infatti, comunicano anche attraverso grugniti e bassi borbottii, emessi anche questi principalmente dai maschi in contesti di competizione, oppure attraverso il &#8220;whuffle&#8221;, termine che non ha un corrispettivo in italiano e che indica un contesto di richiamo ed avvicinamento. È ad esempio utilizzato dalle femmine per richiamare l&#8217;attenzione dei propri puledri. Infine, lo sbuffo dalle narici, che è un forte segnale di allerta.</p><h3 class="wp-block-heading">Altre tipologie di comunicazione</h3><p>Altri modi che l&#8217;asino utilizza per relazionarsi includono: </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Flehmen. </strong></h3><p>Si tratta di un riflesso che possiamo osservare anche nei gatti e nelle capre quando inalano tracce organiche provenienti da altri esemplari. Il flehmen si esprime in una caratteristica smorfia simile ad un ghigno; attraverso la contrazione dei muscoli facciali, le molecole chimiche (feromoni) così incorporate vengono indirizzate verso l&#8217;organo vomeronasale, che potremmo descrivere come una sorta di super computer situato nel pavimento della cavità nasale, atto a decifrare le informazioni biologiche presenti nei feromoni. </p><p>Anche l&#8217;essere umano presenta tracce di organo vomeronasale ma, come tanti altri superpoteri che abbiamo perso per strada nel corso dell&#8217;evoluzione, non lo sappiamo sfruttare come fanno invece gli animali.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Gesti affiliativi.</strong> </h3><p>Ovvero le espressioni di attaccamento tra partner, madri e figli etc. Uno di questi è il cosiddetto allogrooming, ossia uno &#8220;spulciamento&#8221; reciproco che si osserva anche in altre famiglie tra cui i primati ed è effettuato con i denti. Questo non solo serve a tenere sotto controllo i parassiti, ma anche ad alleviare lo stress e rafforzare i legami tra individui.</p><h3 class="wp-block-heading">Gioco.</h3><p>Il gioco sociale è una straordinaria palestra emotiva e di vita, in cui si impara a gestire i conflitti e la competizione in maniera funzionale e non distruttiva, si allenano la comunicazione non verbale, le capacità intellettive e di problem solving, si sperimentano relazioni di valore e in generale ci si rilassa e si sta bene! </p><p>Tra tutte le specie di mammiferi, l&#8217;unica ad abbandonare il gioco dopo la fase infantile e a considerarlo una perdita di tempo è quella umana. Da tempo viene ribadito che non solo i bambini debbano avere diritto al gioco e tempo da dedicarvi, ma anche gli adulti dovrebbero tornare ad imparare da questa pratica magica e fondamentale.</p><p>Se prendessimo esempio dagli asini e dagli altri amici animali e dedicassimo più spazio alle nostre emozioni e alla nostra libertà, forse impareremmo a gestire meglio i grandi problemi che ci affliggono.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="743" height="495" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/iStock-1437467454-asini-pet-therapy.jpg" alt="Asini comunicano con pet therapy con un bimbo" class="wp-image-60982" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/iStock-1437467454-asini-pet-therapy.jpg 743w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/iStock-1437467454-asini-pet-therapy-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/iStock-1437467454-asini-pet-therapy-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/iStock-1437467454-asini-pet-therapy-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/iStock-1437467454-asini-pet-therapy-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/iStock-1437467454-asini-pet-therapy-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/05/iStock-1437467454-asini-pet-therapy-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 743px) 100vw, 743px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Asini, orecchie lunghe e funzionali</h2><p>Infine, come accennato sopra, gli asini per comunicare si basano molto anche sulla comunicazione visiva e sull&#8217;interpretazione di posture corporee. E quale parte del corpo dell&#8217;asino può essere più espressiva e &#8220;parlante&#8221; delle sue meravigliose orecchie?</p><p>Ecco alcuni esempi di cosa quelle due morbide antennone potrebbero volerci dire: </p><ul class="wp-block-list"><li>Orecchie ritte sul capo: Attenzione e curiosità. </li>

<li>A &#8220;manubrio di bicicletta&#8221;: amicizia, ricerca di attenzioni e coccole.</li>

<li>Aderenti al collo, testa alta: attento, è in vena di fare scherzi!</li>

<li>Aderenti al collo, ma a testa bassa: malumore, meglio lasciarlo tranquillo.</li>

<li>Movimento e rotazione indipendente delle orecchie: perplessità, allerta, cerca di capire cosa stia succedendo.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">La comunicazione emotiva</h2><p>Abbiamo esplorato alcune delle modalità con cui questi simpaticissimi quadrupedi si parlano e ci parlano. Ma, come sempre quando si tratta di animali, esiste una comunicazione più sottile e profonda, che non ha bisogno di parole, gesti o esperimenti, ma solo dell&#8217;ascolto e dell&#8217;umiltà di mettersi sullo stesso piano: la comunicazione tramite emozioni.</p><p>Comunicazione emotiva che, nel caso dell&#8217;asino, è particolarmente potente per una serie di motivi. L&#8217;asino è un animale strettamente legato all&#8217;immaginario agreste, quello da cui provengono i nostri anziani, e per questo ci trasmette solidità, affidabilità, sicurezza, dolcezza. Accarezzare il suo mantello morbido, grigio, un po&#8217; rustico, proprio come una coperta della nonna, trasmette una serenità impagabile, una sensazione di &#8220;casa&#8221;.</p><p>Il suo muso e i suoi occhi, che lo fanno sembrare un peluche ci aiutano a entrare in contatto con la parte tenera di noi stessi, troppo spesso messa da parte a favore della modernità.</p><h2 class="wp-block-heading">Asini e pet therapy</h2><p>Per tutti i motivi descritti, <a href="https://petfamily.it/eventi/solidarieta-per-il-rifugio-degli-asinelli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gli asini</a> ottengono ottimi risultati nella pet therapy, sia con i bambini che con gli anziani. In particolare nei pazienti affetti da Alzheimer il contatto con l&#8217;animale è in grado di ricollegare alla memoria dell&#8217;infanzia, alle sensazioni che sono le ultime ad essere cancellate dalla malattia.</p><h3 class="wp-block-heading">La leggenda…</h3><p>Molto suggestiva anche la leggenda che vuole che Santa Lucia, portatrice ufficiale di doni in nord Europa, ma anche in numerose località in Italia, sia accompagnata nella sua missione da un asinello che la guida nelle tenebre, essendo lei cieca, e che i bambini la notte del 13 dicembre lascino sul tavolo o fuori dalla porta di casa fieno per lui e caffè e biscotti per la santa. E allora, prima di considerarli meramente animali &#8220;da soma&#8221;, o peggio ancora, di dare del &#8220;somaro&#8221; a una persona un po&#8217; stupidotta… Dite la verità, siamo riusciti a convincervi che anche gli asinelli siano animali davvero magici?</p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/non-pet/come-comunicano-gli-asini/">Come comunicano gli asini</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Animali e TECNOLOGIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2025 12:19:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È importante ricordare che tutta la tecnologia per gli animali e gli accessori o dispositivi hi-tech non devono in alcun modo sostituire la presenza umana, che è imprescindibile per crescere e prendersi cura dei nostri amati pet. A cura di Ilaria Lupi Viviamo in un mondo sempre più veloce e interconnesso, in cui la tecnologia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>È importante ricordare che tutta la tecnologia per gli animali e gli accessori o dispositivi hi-tech non devono in alcun modo sostituire la presenza umana, che è imprescindibile per crescere e prendersi cura dei nostri amati pet.</strong></p><p>A cura di <strong>Ilaria Lupi</strong></p><p>Viviamo in un mondo sempre più veloce e interconnesso, in cui la tecnologia si integra in ogni aspetto della nostra vita quotidiana, lavorativa e affettiva dei nostri animali.</p><h2 class="wp-block-heading">App e gadget tecnologici</h2><p>Anche il rapporto e la convivenza con i nostri animali domestici non fa eccezione: app e gadget tecnologici stanno diventando strumenti sempre più indispensabili per garantirne il benessere dei pet e migliorare la nostra relazione con loro.</p><p>Assistiamo infatti a una piccola &#8220;rivoluzione tecnologica&#8221; anche nell’ambito della cura degli animali d’affezione, in cui gli strumenti digitali e gli accessori tecnologici sono pensati per migliorare il loro benessere e semplificare la vita di chi se ne prende cura.</p><p>Dai collari intelligenti, alle app di monitoraggio, fino ai distributori di cibo automatizzati, scopriamo in questo articolo come la tecnologia può diventare un alleato prezioso per migliorare la vita dei nostri amici a quattro zampe.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="515" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1454878780-cane-sulla-neve-758.jpg" alt="Animali e tecnologia, un cane nella neve con una medaglietta con gps" class="wp-image-60758" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1454878780-cane-sulla-neve-758.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1454878780-cane-sulla-neve-758-768x521.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1454878780-cane-sulla-neve-758-696x472.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1454878780-cane-sulla-neve-758-1068x725.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1454878780-cane-sulla-neve-758-618x420.jpg 618w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1454878780-cane-sulla-neve-758-1920x1304.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1454878780-cane-sulla-neve-758-600x407.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">App e tecnologia per il benessere e la cura degli animali</h2><p>Le app dedicate ai pet sono una risorsa importante per i proprietari che desiderano offrire attenzioni mirate e organizzate ai propri animali, poiché possono aiutarci nella loro gestione quotidiana e nel prenderci cura di loro. Ne esistono di vario tipo, ognuna rispondente a precisi bisogni e necessità e pertanto classificabili in due diverse categorie:</p><h3 class="wp-block-heading">App per la salute e il monitoraggio veterinario</h3><p>Queste app consentono di monitorare la salute degli animali, tenendo traccia delle vaccinazioni, delle visite veterinarie e dei farmaci da somministrare, permettono di registrare la cronologia medica del nostro amico peloso, programmare promemoria per i trattamenti e ricevere consigli di salute. Alcune di queste piattaforme sono poi collegate a database di Veterinari, così da poter contattare direttamente il proprio specialista in caso di necessità.</p><h3 class="wp-block-heading">App di fitness e movimento</h3><p>Per i pet, soprattutto per cani e per i gatti, il movimento è essenziale per la salute fisica e mentale, pertanto, esistono app che funzionano come veri e propri contapassi, monitorando i livelli di attività giornaliera del nostro amico a quattro zampe. In combinazione con collari intelligenti, queste app registrano i dati sui movimenti, sui livelli di energia e sui progressi giornalieri, permettendo di capire se l’animale ha bisogno di più esercizio fisico o di momenti di relax.</p><h2 class="wp-block-heading">Gadget con tecnologia innovativa per il benessere degli animali</h2><p>Se le app digitali aiutano a gestire la salute e il benessere degli animali, i <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/petfamily-2022-tante-novita-per-te-e-per-i-tuoi-pet/">gadget tecnologici </a>rappresentano la svolta per monitorare e interagire con loro in modo innovativo, soprattutto in un mondo sempre più rapido, in cui per noi proprietari non sempre è facile essere presenti. Vediamo i più utili e interessanti.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="460" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1286660958-gatto-758.jpg" alt="Gatto in primo piano" class="wp-image-60759" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1286660958-gatto-758.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1286660958-gatto-758-768x466.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1286660958-gatto-758-696x422.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1286660958-gatto-758-1068x648.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1286660958-gatto-758-692x420.jpg 692w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1286660958-gatto-758-1920x1165.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1286660958-gatto-758-600x364.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Collari e pettorine intelligenti</h3><p>I collari e le pettorine intelligenti sono accessori di ultima generazione, equipaggiati di sensori per monitorare diversi parametri e spesso dotati di GPS, accelerometro e rilevatori di movimento, che aiutano i proprietari a sapere in ogni momento dove si trova l’animale, funzionalità utile soprattutto in caso di smarrimento. Alcuni collari registrano persino la frequenza cardiaca e la temperatura corporea, per segnalare possibili situazioni di stress o malessere.</p><h3 class="wp-block-heading">Distributori di cibo automatici</h3><p>Per i proprietari che passano diverse ore lontano da casa e dai propri pet molto utili risultano i distributori di cibo automatici, i quali rappresentano una soluzione pratica e sicura. Molti modelli permettono di programmare i pasti e dosare la quantità di cibo con estrema precisione, prevenendo il sovrappeso ma, soprattutto, garantendo cibo fresco e misurato durante l’arco di tutta la giornata. Alcuni di questi distributori sono dotati di una telecamera e di un microfono che consentono di osservare e parlare con il proprio animale anche a distanza, facendolo sentire meno solo.</p><h2 class="wp-block-heading">Giochi interattivi</h2><p>Esistono poi i giochi interattivi, ovvero dispositivi progettati per stimolare mentalmente e fisicamente gli animali attraverso l&#8217;interazione, ideali per intrattenere ed educare, ma anche per ridurre lo stress. Questi giochi possono includere giocattoli motorizzati, giochi elettronici e giochi con sensori che rispondono ai movimenti del pet. Interessanti sono quelli pensati per stimolare l’istinto di caccia del cane, oppure quelli per i gatti, come i laser interattivi o le palline intelligenti che simulano i movimenti di una preda.</p><p>Questi giochi non solo aiutano a tenere occupati i pet quando non siamo a casa, ma favoriscono anche l’esercizio fisico e la stimolazione mentale, migliorando il loro benessere generale.</p><h3 class="wp-block-heading">Telecamere per animali</h3><p>Le telecamere per i pet permettono di monitorare e osservare i movimenti del nostro pelosetto in casa quando noi non ci siamo, dandoci la possibilità di verificare che siano al sicuro e, allo stesso tempo, offrendoci uno sguardo affascinante su come trascorrono le giornate in nostra assenza.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="485" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-2165484171-1-758.jpg" alt="Disegno per rendere  idea come la tecnologia è adatta per gli animali" class="wp-image-60760" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-2165484171-1-758.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-2165484171-1-758-768x491.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-2165484171-1-758-696x445.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-2165484171-1-758-1068x683.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-2165484171-1-758-656x420.jpg 656w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-2165484171-1-758-1920x1228.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-2165484171-1-758-600x383.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Vantaggi della tecnologia “a portata di zampa”</h2><p>L’uso della tecnologia e dei gadget per animali non è solo una comodità per i proprietari, che possono avere sotto controllo, anche lontano da casa, la sicurezza, l’alimentazione e il benessere del proprio amico a quattro zampe, ma può migliorare anche la qualità della vita dei pet stessi.</p><p>Infatti, grazie ai dispositivi di monitoraggio, è possibile individuare in anticipo eventuali problemi di salute o disagi, attraverso i giochi interattivi si può ridurre lo stress e favorire il benessere mentale, mentre con i distributori automatici si può mantenere un’alimentazione regolare e bilanciata anche quando si è al lavoro.</p><p>È importante però ricordare che questi strumenti non devono in alcun modo sostituire la presenza umana, che è imprescindibile per crescere e prendersi cura dei nostri amati pet. Pertanto, è sempre importante valutare attentamente i prodotti scelti, considerando le necessità specifiche del proprio amico peloso e rispettando la sua naturale predisposizione. Con un uso consapevole e ragionato, la tecnologia può davvero diventare un prezioso alleato anche nella cura dei nostri compagni a quattro zampe.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/non-pet/curiosita-non-pet/animali-e-tecnologia/">Animali e TECNOLOGIA</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il lupo specie rigorosamente protetta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 12:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Agli inizi del 1970 in Italia il lupo era quasi estinto, negli anni ’90 divenne “specie rigorosamente protetta”, a dicembre di quest’anno si deciderà se dovrà subire il declassamento a “specie protetta”. A cura del Dott. Marco Smaldone Medico Veterinario &#8211; Bari Questa richiesta è stata avanzata dagli allevatori europei (francesi, spagnoli e italiani) che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Agli inizi del 1970 in Italia il lupo era quasi estinto, negli anni ’90 divenne “specie rigorosamente</strong> <strong>protetta”, a dicembre di quest’anno si deciderà se dovrà subire il declassamento a “specie protetta”.</strong></p><p>A cura del <strong><a href="https://petfamily.it/?s=Dott.+Marco+Smaldone" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dott. Marco Smaldone</a></strong> Medico Veterinario &#8211; Bari</p><p>Questa richiesta è stata avanzata dagli allevatori europei (francesi, spagnoli e italiani) che lamentano un aumento esponenziale delle aggressioni nei loro allevamenti zootecnici. Il trend ha accelerato la decisione già nell’aria dallo scorso anno: annullare per il lupo il divieto assoluto di cattura, uccisione, disturbo ed interferenza riguardo le specie faunistiche incluse nell’appendice II della Convenzione di Berna.</p><h2 class="wp-block-heading">La posizione delle associazioni animaliste</h2><p>A seguito di questa proposta è esplosa la polemica tra le Associazioni animaliste e gli esponenti dell’Unione Europea, governo italiano incluso. Legambiente e<a href="https://sostieni.wwf.it/donazioni-singole-lupo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> WWF</a> accusano definendo risoluzioni &#8220;populiste&#8221; e risolutorie “sempre con la solita tecnica del fucile e dell’ammazzamento”. Inoltre, riportano la loro contrarietà alle modifiche, già apportate in Italia dall’attuale governo, all’articolo 19 Legge 157 sull’attività venatoria, che hanno reso le attività di controllo, molto più simili alla caccia, visto che questi controlli vengono portati avanti dagli stessi cacciatori, riducendo il peso del parere di ISPRA &#8211; Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale, degli organi di vigilanza e dell’attività di fatto dei carabinieri forestali.</p><h3 class="wp-block-heading">Capacità di adattamento del lupo </h3><p>Predatore carnivoro d’eccezione che nei periodi di magra non disdegna i frutti, le bacche e roba commestibile lasciata dall’uomo nelle zone boschive. Il lupo è sempre stato discriminato rimanendo vittima di leggende e proverbi e nella realtà della cupidigia dei bracconieri. Nonostante ciò, per la sua straordinaria capacità di adattamento, è riuscito a riprodursi “anche più del necessario”, ricostituendo i branchi e spostandosi in diversi paesi italiani ed europei.</p><p>Il randagismo incontrollato dei cani nelle campagne e nelle zone periferiche ha permesso che nascessero cucciolate dagli accoppiamenti tra cane e lupo. Questi soggetti, cresciuti e costituenti il branco, sono talmente simili al lupo che per la distinzione della razza gli esperti devono ricorrere all&#8217;analisi del loro DNA. Inoltre, pur essendo ibridi, possono riprodursi.</p><p>Le Associazioni Animaliste affilano le lame del duello nei confronti della UE, che concretamente vuole il declassamento per il lupo, come già è avvenuto per la marmotta e lo stambecco in Alto Adige.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="512" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/lupo-natura-protezione.jpg" alt="Lupo specie rigorosamente protetta in primo piano" class="wp-image-60640" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/lupo-natura-protezione.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/lupo-natura-protezione-768x518.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/lupo-natura-protezione-696x470.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/lupo-natura-protezione-1068x721.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/lupo-natura-protezione-621x420.jpg 621w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/lupo-natura-protezione-1920x1296.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/lupo-natura-protezione-600x405.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Lupo conseguenze pericolose per la specie rigorosamente protetta</h2><p>Inoltre, gli studiosi del comportamento della fauna selvatica mettono in guardia l’opinione pubblica sulla dissennatezza di voler abbattere alcuni esemplari. Infatti dichiarano che il lupo è un predatore dal carattere schivo che vive ed è stanziale con il suo nucleo familiare, il suo branco. Uccidere a caso alcuni esemplari scombinerebbe l’equilibrio rischiando di aumentare la loro pericolosità.</p><p>Il lupo, inoltre è acerrimo rivale del cinghiale, animale che sta invadendo i centri urbani e che si è riprodotto in maniera abnorme. Questo grazie anche all’incuria nella gestione da parte delle amministrazioni locali ed alla sciatteria dei cittadini riguardo il conferimento corretto dei rifiuti. Specie quelli commestibili di cui gli animali selvatici si nutrono.</p><p>L’Italia, con i suoi rappresentanti nell’Unione Europea, è tra i paesi che ha votato a favore del declassamento sullo status di protezione del lupo. In più, la recente modifica degli articoli di legge sull’attività venatoria voluta dal governo attuale, ha provocato l’apertura di una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia, sempre dalla UE.</p><p>Nonostante ciò, è auspicabile che almeno per il lupo ci sia un serio e continuo monitoraggio (cosa che nei riguardi dell’orso è stato inconcludente ed altamente disatteso). E che possa sopravvivere anche di fronte a queste nuove avversità. Non dimentichiamo che, come super predatore, è simbolo da sempre di forza, coesione nell’unità del branco e libertà. Può soccombere solo alla potenza della tigre, il che è tutto dire!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/non-pet/curiosita-non-pet/il-lupo-specie-rigorosamente-protetta/">Il lupo specie rigorosamente protetta</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Calendario 2026 PetFamily</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2024 09:47:38 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Pronto NUOVO CALENDARIO 2026 PetFamily!</strong></p><p>13 pagine di simpaticissimi cani e gatti che ti accompagneranno per tutto il nuovo anno.</p><p>Se sei un&#8217;amante dei pet, non potrai farne a meno! <strong><a href="https://petfamily.it/abbonamenti/calendario-2025-petfamily-babalu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI</a></strong> o sull&#8217;immagine e scopri come acquistare il <strong>NUOVO CALENDARIO 2026 di PetFamily!</strong></p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="400" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/post-calendario-2026-anteprima-1.jpg" alt="" class="wp-image-61991" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/post-calendario-2026-anteprima-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/post-calendario-2026-anteprima-1-768x405.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/post-calendario-2026-anteprima-1-696x367.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/post-calendario-2026-anteprima-1-1068x563.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/post-calendario-2026-anteprima-1-795x420.jpg 795w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/post-calendario-2026-anteprima-1-1920x1013.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/post-calendario-2026-anteprima-1-600x316.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/non-pet/calendario-petfamily-2026/">Calendario 2026 PetFamily</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Animali e letteratura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2024 08:27:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo degli animali nella letteratura è da sempre considerato molto affasciante e misterioso, ricco di sorprese, segreti ed emozioni. Per questo molto spesso diviene il protagonista di storie, poesie e leggende. A cura di Ilaria Lupi Gli animali e la letteratura italiana In questo articolo vedremo alcuni degli animali su cui hanno composto famosi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il mondo degli animali nella letteratura è da sempre considerato molto affasciante e misterioso, ricco di sorprese, segreti ed emozioni. Per questo molto spesso diviene il protagonista di storie, poesie e leggende. </strong></p><p>A cura di <strong>Ilaria Lupi</strong></p><h2 class="wp-block-heading">Gli animali e la letteratura italiana</h2><p>In questo articolo vedremo alcuni degli animali su cui hanno composto famosi poeti e scrittori italiani, molto spesso affidandogli un significato molto più profondo, che va oltre l’apparenza e la fisicità.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="516" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/Letteratura-anumali.jpg" alt="Letteratura sugli animali cane con il libro in mano" class="wp-image-59861" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/Letteratura-anumali.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/Letteratura-anumali-768x522.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/Letteratura-anumali-696x473.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/Letteratura-anumali-1068x727.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/Letteratura-anumali-616x420.jpg 616w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/Letteratura-anumali-1920x1307.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/Letteratura-anumali-600x408.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Gli animali: uno strumento per esprimersi</h3><p>Talvolta il mondo animale viene utilizzato come allegoria della società, della vita e della figura femminile; in altri casi come termine di paragone per evidenziare qualità e caratteristiche umane o per esprimere il proprio stato d’animo; altre volte ancora l’animale appare nella sua specificità di essere vivente, come altro dall’uomo, in cui i suoi difetti diventano pregi, la sua presunta inferiorità e diversità diventano una ricchezza o addirittura un modello di comportamento.</p><h2 class="wp-block-heading">Divina Commedia</h2><p>Di animali nella letteratura italiana ce ne sono tanti, come per esempio nella Commedia dantesca: il sommo poeta inserisce in diverse occasioni l’elemento animalesco, che ha spesso una connotazione negativa; infatti, più si scende negli inferi più i personaggi che Dante incontra assumono connotati bestiali, allegoria di una progressiva perdita delle capacità razionali. </p><p>Ricordiamo, ad esempio, i serpenti che tormentano i ladri nell’VIII cerchio e la descrizione della loro metamorfosi; oppure i caproni e i cani a cui vengono paragonati i traditori (tra cui il conte Ugolino) nel IX cerchio e la celebre rappresentazione di Lucifero con tre paia di ali di pipistrello. </p><p>L’immagine animalesca certamente più nota è quella delle tre fiere infernali, la lonza, il leone e la lupa, che si oppongono al cammino dantesco e sono rispettivamente allegoria della lussuria, della superbia e dell’avarizia.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/ragazza-con-il-gatto.jpg" alt="Ragazza con il gatto" class="wp-image-59862" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/ragazza-con-il-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/ragazza-con-il-gatto-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/ragazza-con-il-gatto-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/ragazza-con-il-gatto-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/ragazza-con-il-gatto-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/ragazza-con-il-gatto-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/ragazza-con-il-gatto-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">&#8220;Il giorno&#8221; di Parini</h2><p>Altrettanto conosciuta è poi la poesia satirica contenuta nel poemetto Il giorno del 1763 di Giuseppe Parini, in cui l’autore descrive la giornata di un giovin signore e della sua dama.<br>Quest’ultima racconta l’episodio di quando la sua cagnolina, la vergine cuccia, diede un morso al suo servo e lui, per difendersi, le diede un calcio. Per colpa di questo gesto la dama decide di licenziare e lasciare nella povertà il misero servitore. La poesia, con ironia, vuole mette in luce l’insensibilità e la superbia della dama e di una classe sociale per cui conta di più il benessere di un cane (che viene divinizzato) piuttosto che un fedele servitore.</p><h2 class="wp-block-heading">&#8220;Il passero solitario&#8221; di Leopardi</h2><p>Anche il celebre Giacomo Leopardi ha contribuito con Il passero solitario (1829-1830) alla letteratura su animali. Questa composizione ci permette di comprendere lo stato d’animo del poeta, in quanto esso si descrive mediante un parallelismo con il passero, protagonista della poesia. Entrambi sono per carattere solitari, distaccati e diffidenti dai divertimenti e dalle abitudini dei coetanei e si lasciano scappare i momenti migliori della vita, senza vivere appieno la loro “primavera”. La differenza tra il poeta e l’uccellino è che il primo si pentirà di questa gioventù sprecata e avrà rimpianti, mentre il secondo, essendo un animale e avendo agito puramente d’istinto, alla fine della sua esistenza non avrà alcun rimorso.</p><h2 class="wp-block-heading">&#8220;L’assiuolo&#8221; di Pascoli</h2><p>Ricordiamo L’assiuolo di Pascoli (1897), una poesia ambientata in una campagna notturna, dalla quale il poeta ne ode in lontananza il triste e lamentoso verso. L’assiuolo, un uccello notturno, il quale gli ispira lugubri pensieri legati alla morte e al destino dell’uomo. Il testo è caratterizzato dalla frequente presenza di onomatopee, ovvero dalla scrittura del suono prodotto dell’animale. Chiù infatti chiude ogni strofa, come presagio di sventura e simbolo di inquietudine e dolore.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="506" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/passerotto.jpg" alt="Il passero per animali e letteratura una poesia di Leopardi" class="wp-image-59863" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/passerotto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/passerotto-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/passerotto-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/passerotto-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/passerotto-629x420.jpg 629w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/passerotto-1920x1281.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/10/passerotto-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">&#8220;A mia moglie&#8221; di Saba</h2><p>Citiamo anche la celebre composizione di Umberto Saba A mia moglie (1911), in cui il poeta, per celebrare l’amata moglie, la paragona a vari animali. La gallina, la giovenca, la cagna, la coniglia, la rondine, la formica e l’ape, animali sereni che avvicinano a Dio, come troviamo scritto nella poesia.</p><p>Di ciascuno di questi animali Saba coglie le migliori qualità. Per esempio, della gallina evidenzia il portamento eretto e superbo, della giovenca il sentimento materno e della cagna l’amore fedele e tenace. La donna è anche generosa come una coniglia, dalle movenze leggiadre come la rondine, è laboriosa e instancabile come una formica e un’ape. Il poeta in questa dolce e ingenua poesia guarda al mondo della natura con occhi semplici e infantili, cogliendone gli elementi più belli e apprezzabili.</p><h2 class="wp-block-heading">&#8220;La carriola&#8221; di Pirandello</h2><p>Nota è inseguito la lunga novella di Luigi Pirandello La carriola (1917), in cui viene mostrata la doppia essenza del personaggio protagonista. Un avvocato, che si trova intrappolato nella maschera che indossa di uomo facoltoso e padre di famiglia, celando in questo modo la sua vera persona. Durante un viaggio in treno egli capisce che la sua vita è una messa in scena, poco autentica e soddisfacente, ma non può sfuggire al ruolo che gli altri gli hanno attribuito.</p><p>L’unica cosa che può fare per ribellarsi è compiere in gran segreto un gesto particolare ma autentico: prendere la sua cagnolina per le zampine posteriori e farle compiere la carriola.<br>La povera cagnetta dopo questo atto fissa dubbiosa e spaventata l’uomo, rappresentando di fatto lo sguardo della società.</p><h2 class="wp-block-heading">&#8220;L’anguilla&#8221; di Montale</h2><p>Ricordiamo infine L’anguilla (1948), una poesia complessa ed ermetica di Montale. In questo componimento viene rappresentata un’anguilla durante il suo lungo viaggio dai Mari del Nord al Mediterraneo e la risalita dell’Appennino tramite i fiumi, dove infine riesce a deporre le sue uova.</p><p>Questo animale e le difficoltà affrontate sono simbolo della donna, in quello che appare un viaggio salvifico e di speranza. Il messaggio che il poeta vuole comunicare è che anche in situazioni di totale desolazione. Vi sono elementi profondi su cui far leva per riaffermare la vita, e proprio l’anguilla donna diventa la creatura in cui è racchiuso tutto il vitalismo, la possibilità di resistere e salvarsi.</p><p>Può interessarti conoscere anche libri dedicati ad animali <a href="https://petfamily.it/?s=libro">clicca QUI</a></p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/non-pet/curiosita-non-pet/animali-e-letteratura/">Animali e letteratura</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ultimo battito di Irene Giurovich</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2024 17:14:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IL LIBRO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciò che in medicina umana in Italia non è ammesso, in medicina veterinaria lo è. Il confine fra cure e accanimento rimane labile anche nella presa in carico degli animali. Qual è il confine fra etico e non etico? Fra lecito e illecito? Il libro, storia autobiografica emblema delle difficoltà di autorizzare la fine per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Ciò che in medicina umana in Italia non è ammesso, in medicina veterinaria lo è. Il confine fra cure e accanimento rimane labile anche nella presa in carico degli animali.</p><h2 class="wp-block-heading">Qual è il confine fra etico e non etico? Fra lecito e illecito?</h2><p><br>Il libro, storia autobiografica emblema delle difficoltà di autorizzare la fine per una creatura che non può scegliere in consapevolezza, è un continuo decidersi e non decidersi per l&#8217;appuntamento finale dell&#8217;addio.<br>A firmare la prefazione la psicologa Ines Testoni, fra le cento scienziate più illustri in Italia, che insegna alla Facoltà di Psicologia all&#8217;Università di Padova ed è direttrice del master in “Death Studies&amp;The End of Life” (studi sulla morte e il fine-vita).</p><p>Si ripercorrono, inizialmente con un intreccio fra analessi e prolessi, le vicissitudini che hanno portato alla cementificazione di un legame simbiotico, quello fra l&#8217;autrice e il suo labrador nero, famoso per essere stato il suo accompagnatore-reporter per molti anni: Alfredo. In questo idillio, un nuovo elemento si inserisce nel racconto per diventare il futuro vegliante nelle strazianti fasi terminali: Sparky, randagio salvato dal Montenegro con un destino segnato. </p><p>L&#8217;uccisione per mano umana o la morte in qualche combattimento clandestino. Dai tempi della salute ai tempi calpestati dalle patologie. La forza, la salute, i viaggi da un lato; la vecchiaia, la malattia e l&#8217;immobilità dall&#8217;altro.</p><h3 class="wp-block-heading">Tutto ha un termine auspicabilmente naturale.</h3><p>Un racconto costellato di ricordi, titubanze, decisioni e revoche repentine; un racconto in cui si è tentati disperatamente di fare ancora l&#8217;ultima cosa, l&#8217;ultima terapia, l&#8217;ultima cura, di sperimentare qualcosa per non far vincere il nulla del dopo. L&#8217;indecisione o forse l&#8217;incapacità di intraprendere una strada senza ritorno. L&#8217;autrice, che ha conosciuto già il confine per gli esseri umani, testimonia in questo lavoro un&#8217;altra linea di demarcazione non meno conflittuale. Il diario intende rappresentare i dilemmi e gli interrogativi esistenziali che ruotano attorno all&#8217;eutanasia. Riusciranno i tentativi della protagonista ad evitare questa decisione? Fin dove si è portati a spingersi per mantenere fede ad una posizione di principio per motivi personali, ideologici o di fede? Il rispetto per la vita di ogni creatura può contemplare la messa in atto di una pratica irreversibile? La storia di Alfredo e Sparky, sotto forma diaristica, diventa il riflesso degli enigmi della nostra anima e ci conduce a venire a patti con scelte escluse a priori.</p><h2 class="wp-block-heading">Condanna o speranza? Pietà o peccato?</h2><p>Solo assenze, pochi sensi di colpa se ogni strada è stata battuta, sovrabbondante nostalgia. Corse, camminate, esplorazioni: le memorie racchiuse dentro una fossa dove i fiori rievocano e confermano l&#8217;amore immutato.</p><h3 class="wp-block-heading">Oltre la soglia.</h3><p>Una lettura che induce alla riflessione sui limiti della vita e i caratteri di sopportabilità di condizioni invalidanti anche nell&#8217;animale non umano. Una lettura che si rivolge ai giovani e meno giovani affinché venga riconosciuto il dolore per la malattia e la perdita delle creature che non possono parlare ma sono depositarie di diritti e di aspettative che vanno compresi e non ignorati o sminuiti. Un percorso dentro la mente di una proprietaria che s&#8217;interroga sul senso dell&#8217;esserci attraverso coloro che l&#8217;hanno accompagnata per un lungo tratto della sua esistenza.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/non-pet/il-libro-non-pet/lultimo-battito-di-irene-giurovich/">L&#8217;ultimo battito di Irene Giurovich</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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