Consigli pappa del gatto

consiglio pappa per gatto

I gatti hanno bisogno di “predare”; apprezzeranno quindi cercare croccantini che avrete posizionato in più punti della casa.

A cura del Dott. Marco Maggi – Medico Veterinario Cà Zampa

Alimentazione gatto quanto deve mangiare

Il gatto è un animale particolare, che per soddisfare i suoi fabbisogni nutrizionali ha molto bisogno di assumere proteine. Non è un caso, infatti, che abbia dei canini molto affilati per predisporlo a mangiare carne. In base alla sua struttura anatomica ed al suo apparato digerente il gatto deve seguire una dieta che sfrutti al meglio i principi nutritivi presenti nella carne.

Il gatto e l’acqua

Chi possiede un gatto avrà fatto casa al suo rapporto “altalenante” con l’acqua; non a caso viene chiamato “animale del deserto” per la sua capacità di restare anche due giorni senza bere. Un proprietario attento alla salute del proprio cucciolo, però, deve sempre stimolare il gatto a idratarsi, in quanto l’acqua aiuta a prevenire le malattie delle vie urinarie.

La pappa come gioco


Sia per gioco sia per indole, i gatti anche se in casa hanno bisogno di “predare”, ovvero di muoversi nello spazio alla ricerca di cibo. Diversi esperti consigliano di sfruttare questa loro dote naturale lasciando cibo e crocchettine sparsi in più punti della casa, in modo che il gatto possa nutrirsi durante questa fase per lui ludica: ciò lo rasserena e lo rende felice.
Uno dei giochi che è possibile fare per indurre il gatto a mangiare è quello di prendere un piccolo contenitore da riempire con delle crocchette e bucarlo per favorire la fuoriuscita delle stesse; così facendo il nostro gatto, giocandoci e facendo rotolare il contenitore, vede fuoriuscire le crocchette e quasi per divertimento viene indotto a mangiare senza nemmeno accorgersene, a prescindere dallo stimolo della fame.

quanto deve mangiare un gatto

Stimolare l’olfatto

Chi vive con un amico a quattro zampe lo sa: il gatto è un animale molto selettivo, utilizza l’olfatto per identificare ciò che gli piace e ciò che può mangiare. Per questo, al momento dei pasti, è più facile accontentare un cane che incontrare i gusti, più raffinati, di un gatto. Esso sceglie cosa mangiare anche in base alla temperatura della pietanza che gli viene offerta: se ad un gatto viene presentato un alimento preso dal frigorifero e non riscaldato, può rifiutarlo anche se si tratta di cibo che a lui piace.

Gli ingredienti piu adatti

Per quanto riguarda la preparazione del pasto, la maggior parte dei gatti assume un tipo di alimentazione industriale fatta di cibi secchi o umidi: pollo, pesce, carne di manzo, purché la sua dieta sia a base di proteine. Spesso si preferisce dare al gatto cibi industriali perché essi vengono integrati con una serie di oligoelementi, vitamine e aminoacidi essenziali che il suo organismo non produce in autonomia, come la taurina.

Chi mangia in compagnia…

Non esiste un momento ideale per far mangiare il gatto: il consiglio è quello lasciare sempre del cibo a sua disposizione, in modo che esso sia autonomo nel cercarsi da mangiare, da buona “tigre” di casa. Spesso si dice che il gatto non sia un animale sociale: ciò non è vero quando si tratta di mangiare. Spesso infatti il gatto, felice della presenza del suo proprietario, mangia volentieri nello stesso lasso di tempo; associando quindi il momento del vostro pasto con il suo e pretenderà in contemporanea qualcosa nella sua ciotolina.

Chiedere sempre consigli agli esperti

Per nutrire nel migliore dei modi il proprio gatto, è importante condividere con il veterinario le scelte nutrizionali: andando avanti con l’età il gatto potrebbe avere problemi di natura metabolica che, se identificati per tempo attraverso esami e test preventivi legati a fegato e reni, possono prevenire problematiche più serie, anche grazie all’introduzione di diete che aiutano il nostro amico felino a sostenersi anche in questa fase. Nel gatto anziano il fabbisogno energetico diminuisce del 30-40%, per cui se si continua a farlo mangiare allo stesso modo aumenta il rischio di obesità: nel gatto, infatti, il fabbisogno calorico comincia a calare dai 10-11 anni con un crollo verticale dopo i 13. Per questo motivo i gatti in questa particolare fase della loro vita andrebbero controllati per non sbagliare la loro razione energetica.

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