Patologie urinarie del coniglio

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Le affezioni dell’apparato urinario, sono patologie molto importanti per la sopravvivenza del coniglio poiché quasi mai vengono diagnosticate in tempo.

A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA Medico Veterinario – Adelfia (BA)
Emanuela.tetta@virgilio.it

Anatomia e fisiologia dell’apparato urinario

Il rene è il principale organo escretore per mezzo del quale l’organismo si libera di tutti le sostanze tossiche derivanti dal metabolismo e riversati nel sangue. Il sangue carico di scorie subisce a livello renale una vera e propria filtrazione, ma solo una parte delle sostanze filtrate viene eliminata sotto forma di urina. La restante parte viene riassorbita nel rene stesso e rimessa in circolo.

Questi processi di filtrazione e di riassorbimento selettivi servono a mantenere costante la composizione del sangue per il corretto svolgimento di tutte le funzioni dell’apparato renale.

Quantità giornaliera dell’urina


La quantità di urina prodotta dal coniglio nelle 24 ore, è pari a 120 ml/kg e deve essere proporzionale alla quantità di acqua di bevanda assunta durante il giorno (il fabbisogno idrico giornaliero è di 50-100 ml/kg).

L’urina normale del coniglio, ha una colorazione che varia dal giallo-arancio o al rosso-bruno, per la quantità di pigmenti in essa presenti assunti con gli alimenti; l’odore è aromatico abbastanza marcato decisamente ammoniacale; la trasparenza dipende dalla precipitazione di fosfato calcico o dalla presenza in sospensione di particelle di carbonato di calcio e di materiale organico, di eritrociti, leucociti e/o cellule epiteliali, sperma, batteri e lieviti. Se nelle urine sono presenti tracce di sangue (ematuria), è bene effettuare un esame completo delle urine.

Patologie del rene

Il rene può essere colpito da numerose patologie che possono passare inosservate manifestandosi solo quando il danno prodotto è irreversibile.
Le nefropatie, sono processi infiammatori che possono riguardare diverse strutture del rene inficiandone la loro funzione.

Nel coniglio, riconoscono quasi sempre una causa di natura infiammatoria e infettiva. La nefrite, è un serio processo infiammatorio del rene che può colpire i glomeruli (glomerulonefrite), o il tessuto circostante il nefrone (pielonefrite). Quando la funzionalità renale è gravemente compromessa si parla di insufficienza renale.

Patologie delle vie urinarie

Le forme morbose più comuni che colpiscono le vie urinarie del coniglio sono le cistiti, uretriti, calcolosi, ipercalciuria.

Cistite

La cistite è l’infiammazione della mucosa vescicale, ed è la forma morbosa più rappresentativa delle affezioni delle vie urinarie, nel coniglio da compagnia. I sintomi di una cistite sono rappresentati da abbattimento, dolore nella minzione, il coniglio si mostra apatico, non beve e non si alimenta, la regione perigenitale potrebbe emanare un odore urinoso con i peli agglutinati e cute arrossata (dermatite da urina).

Dall’uretra, è possibile la fuoriuscita di materiale purulento o gelatinoso con coaguli di sangue specie se la cistite, è causata dall’accumulo di carbonati di calcio che traumatizzano le pareti della vescica e le mucose delle vie urinarie.

Urolitiasi

Con il termine di urolitiasi, si intende la presenza di calcoli o uroliti reperibili nel parenchima renale, nelle pelvi renali, negli ureteri, nella vescica e nell’uretra.

Le cause che favoriscono la formazione dei calcoli sono: contenuto elevato di ossalati, di fosfati e di silicati nella dieta; assunzione eccessiva di cereali che è causa dell’incremento della produzione di mucoproteine dell’urina; scarsa assunzione di acqua o mancata somministrazione di alimenti vegetali verdi; stasi urinaria; infezioni urinarie.

Sono fattori predisponenti: lo scarso esercizio fisico soprattutto quando il coniglio vive costantemente in gabbia o in spazi vitali molto ristretti; somministrazione esclusiva di alimenti troppo secchi (pellet) che richiamano acqua nell’intestino sottraendolo al rene.

Complicazioni dell’urolitiasi sono la pielonefrite, l’ostruzione degli ureteri con idronefrosi (accumulo di urina nel bacinetto renale) ed insufficienza renale.

Ipercalciuria o sabbia vescicale

L’ipercalciuria, consiste nella presenza eccessiva di cristalli di calcio in particolar modo di fosfati di calcio, all’interno della vescica urinaria.
Questi, vengono evacuati attraverso le urine alle quali, conferiscono una caratteristica colorazione bianco-giallastra di aspetto gessoso e denso che può essere emesso dalla vescica anche con una semplice palpazione dell’addome.

Ritenzione e incontinenza urinaria

La ritenzione e l’incontinenza dell’urina sono sindromi neurologiche, spesso secondarie ad altre problematiche. Il sintomo più significativo è dermatite perineale, cioè il coniglio, presenta “bruciature” da urina della cute della regione perineale e nei casi gravi anche della regione della groppa e addome.

Come possiamo evitare patologie urinarie

La prima cosa da valutare è l’alimentazione poiché quasi tutte le problematiche urologiche dipendono dal metabolismo del calcio che viene fornito direttamente dagli alimenti ed eliminato sotto forma di sostanze insolubili che si ritrovano sospese all’interno della vescica ed evacuate.
Controllare sempre la quantità e le caratteristiche fisiche dell’urina.

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