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	<title>Salute del Cavallo: consigli e cure per una buona prevenzione | Pet Family</title>
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		<title>Ansia e stress nei cavalli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ansia a stress nei cavalli: come riconoscerli e intervenire in modo naturale. A cura della Dott.ssa ELISA PASQUINI www.elisapasquininaturopata.it Quando il cavallo è inquieto, il disagio non è solo fisico Un cavallo che scalpita, rifiuta il lavoro o mostra comportamenti inusuali potrebbe non essere solo &#8220;capriccioso&#8221; o pigro. Spesso dietro a queste reazioni si nasconde [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Ansia a stress nei cavalli: come riconoscerli e intervenire in modo naturale.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa ELISA PASQUINI </strong><a href="https://www.elisapasquininaturopata.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.elisapasquininaturopata.it</a></p><p>Quando il cavallo è inquieto, il disagio non è solo fisico Un cavallo che scalpita, rifiuta il lavoro o mostra comportamenti inusuali potrebbe non essere solo &#8220;capriccioso&#8221; o pigro. Spesso dietro a queste reazioni si nasconde una realtà più profonda: l’ansia.<br>Proprio come accade agli esseri umani, anche i cavalli possono sperimentare stati di stress acuto o cronico, che influiscono non solo sul comportamento, ma anche sulla salute fisica e sul benessere generale. La buona notizia è che è possibile aiutarli (in modo rispettoso e naturale) a ritrovare calma, fiducia e stabilità.</p><h2 class="wp-block-heading">Le origini dell’ansia nei cavalli</h2><p>I cavalli sono animali da preda. Questo significa che la loro sopravvivenza, in natura, dipende dalla capacità di percepire il pericolo in anticipo e reagire con rapidità.<br>Una sensibilità innata che, negli ambienti domestici o sportivi, può facilmente trasformarsi in una soglia di allerta perennemente alta.</p><p>Ecco alcune delle cause più comuni di stress nei cavalli:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Cambiamenti ambientali.</strong> Nuovi box, trasferimenti, modifiche nella routine quotidiana.</li>

<li><strong>Isolamento sociale.</strong> Il cavallo è un animale di branco. La mancanza di contatto con altri simili genera frustrazione e senso di insicurezza.</li>

<li><strong>Gestione inadeguata</strong>. Spazi troppo ristretti, ambienti rumorosi, assenza di libertà di movimento.</li>

<li><strong>Empatia con il conduttore.</strong> I cavalli &#8220;assorbono&#8221; le emozioni del loro umano. Se il cavaliere è teso, il cavallo lo percepisce e può reagire con ansia o paura.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">I segnali che indicano un cavallo stressato</h2><p>Un cavallo ansioso non sta mai fermo, è in perenne stato di allerta e sembra &#8220;scollegato&#8221; dal contesto.<br>Ecco alcuni sintomi comportamentali e fisici che meritano attenzione:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Irritabilità, scarsa concentrazione, rifiuto del lavoro.</strong></li>

<li><strong>Eccessivo attaccamento a un altro cavallo.</strong></li>

<li><strong>Tremori muscolari, sudorazione anomala, respiro accelerato.</strong></li>

<li><strong>Comportamenti ripetitivi </strong>(ticchio, <em>box walking</em>, dondolamento).</li>

<li><strong>Mancanza di appetito </strong>o <strong>disturbi digestivi frequenti.</strong></li>

<li><strong>Tentativi di fuga, reazioni aggressive, iperattività nel box.</strong></li></ul><h2 class="wp-block-heading">Gli effetti di ansia e stress sulla salute dei cavalli</h2><p>Se ignorati, gli stati di ansia possono danneggiare profondamente l’organismo del cavallo.<br>Le conseguenze più comuni includono:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Ulcere gastriche </strong>causate dall’ipersecrezione di acidi.</li>

<li><strong>Perdita di peso e tono muscolare.</strong></li>

<li><strong>Debolezza del sistema immunitario.</strong></li>

<li><strong>Riduzione delle performance</strong>, soprattutto nei cavalli sportivi.</li>

<li><strong>Alterazioni comportamentali</strong>, fino a casi di <strong>autoisolamento </strong>o <strong>aggressività</strong>.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Come aiutare il cavallo a ritrovare serenità</h2><p>La prima azione concreta per ridurre l’ansia nel cavallo è rivedere la sua gestione quotidiana, ponendo attenzione a:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Spazio vitale adeguato </strong>e <strong>possibilità di movimento libero</strong>.</li>

<li><strong>Socializzazione</strong> con altri cavalli.</li>

<li><strong>Routine coerente</strong> e <strong>rassicurante</strong>.</li>

<li><strong>Ambienti meno caotici e rumorosi.</strong></li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="626" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cavallo-ansia-stress-inverno.jpg" alt="Rimedi contro l'ansia e lo stress dei cavalli" class="wp-image-62467" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cavallo-ansia-stress-inverno.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cavallo-ansia-stress-inverno-768x634.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cavallo-ansia-stress-inverno-696x574.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cavallo-ansia-stress-inverno-1068x882.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cavallo-ansia-stress-inverno-508x420.jpg 508w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cavallo-ansia-stress-inverno-1920x1585.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cavallo-ansia-stress-inverno-600x495.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">L’aiuto della naturopatia: rimedi dolci ma efficaci</h2><p>Accanto agli interventi sull’ambiente, è possibile affiancare rimedi naturali che aiutino Furia a calmarsi e a riequilibrare il sistema nervoso. Vediamone alcuni.</p><h3 class="wp-block-heading">Fitoterapia e integrazione</h3><p>Melissa, camomilla e valeriana sono piante rilassanti, ideali in caso di ansia lieve o come supporto costante. Magnesio, triptofano e vitamina B6 aiutano il tono dell’umore e agiscono sull’equilibrio emotivo.</p><p>Somministrazione: si trovano sotto forma di integratori in polvere o liquido, da aggiungere alla razione quotidiana secondo dosaggio personalizzato (solitamente tra i 5 e i 10 g/giorno in base al peso e alla condizione). Chiedi sempre consiglio a un esperto.</p><h3 class="wp-block-heading">Azione dei Fiori di Bach</h3><p>I rimedi floreali lavorano in profondità sulle emozioni. I più indicati in caso di stress equino sono:<br>Rescue Remedy per gli stati acuti e improvvisi (competizioni, trasporti, eventi).<br>Mimulus, Aspen o Rock Rose in caso di paure specifiche o ansia generalizzata.</p><p>Somministrazione: si possono diluire 4 gocce in acqua e versarle nel beverino, nella razione giornaliera o somministrarle direttamente sul muso e sulle gengive 3-4 volte al giorno.</p><h3 class="wp-block-heading">Biorisonanza e riequilibrio energetico</h3><p>La biorisonanza animale lavora sull’armonizzazione del campo energetico e può essere una risorsa preziosa per ridurre l’iperattivazione del sistema simpatico (quello del &#8220;combatti o fuggi&#8221;). I trattamenti si svolgono con il cavallo in box o paddock, senza necessità di sedazione o stress. È possibile impostare cicli di riequilibrio anche a distanza, tramite trasmissione di frequenze su app o dispositivo dedicato.</p><h3 class="wp-block-heading">Reiki, cristalli e trattamenti vibrazionali</h3><p>Il Reiki aiuta il rilascio delle tensioni e sostiene il processo di autoguarigione.<br>La cristalloterapia può essere usata appoggiando pietre come ametista, lepidolite, quarzo rosa o sodalite su punti specifici durante i momenti di quiete.</p><p>Attenzione! questi trattamenti vanno sempre eseguiti da un operatore esperto, evitando il<em> fai-da-te </em>per non creare effetti contrari.</p><h2 class="wp-block-heading">I cavalli che presentano ansia o stress possono guarire?</h2><p>Un cavallo che manifesta ansia o disagio emotivo non è destinato a restare così per sempre. Con pazienza, empatia e le giuste strategie (sia ambientali che naturali) può tornare a sentirsi più sicuro, collaborativo e rilassato.</p><p>Ricorda! il primo passo è osservare, non giudicare e chiedere aiuto quando serve. I cavalli hanno bisogno di sentire che siamo dalla loro parte.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/ansia-e-stress-nei-cavalli/">Ansia e stress nei cavalli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Massoterapia equina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 07:35:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ascolto, movimento e relazione, la massoterapia equina, un approccio manuale per migliorare benessere, equilibrio e comunicazione con l’animale. Articolo a cura di Giada Marroffino Co-fondatrice di AMA Accademia Massaggio Animale Il cavallo è un essere straordinariamente sensibile. Ogni suo gesto è la somma di forze sottili che coinvolgono corpo, mente e relazione. Quando il corpo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/massoterapia-equina/">Massoterapia equina</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Ascolto, movimento e relazione, la massoterapia equina, un approccio manuale per migliorare benessere, equilibrio e comunicazione con l’animale</strong>.</p><p>Articolo a cura di <strong>Giada Marroffino</strong> Co-fondatrice di AMA <a href="https://accademiamassaggioanimale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Accademia Massaggio Animale</a></p><h2 class="wp-block-heading">Il cavallo è un essere straordinariamente sensibile. </h2><p>Ogni suo gesto è la somma di forze sottili che coinvolgono corpo, mente e relazione. Quando il corpo perde fluidità, anche l’espressione e il comportamento cambiano: si irrigidisce la muscolatura, il movimento si fa trattenuto, l’animale perde parte della sua naturale armonia. La massoterapia equina nasce per ristabilire questa continuità, aiutando il cavallo a ritrovare comfort, equilibrio e libertà di movimento.</p><p>Il massaggio agisce su vari livelli. Favorisce la circolazione sanguigna e linfatica, migliora l’ossigenazione dei tessuti e la flessibilità muscolare, riduce le tensioni e sostiene i processi di recupero dopo lo sforzo. È utile nei cavalli sportivi, dove la performance dipende da una muscolatura elastica e ben coordinata, ma anche negli anziani, nei soggetti con ridotta mobilità o durante fasi di riabilitazione, sempre in collaborazione con il Medico Veterinario.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="527" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_134443647.jpg" alt="Massoterapia equina in primo piano" class="wp-image-62068" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_134443647.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_134443647-768x533.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_134443647-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_134443647-696x483.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_134443647-1068x742.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_134443647-604x420.jpg 604w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_134443647-1920x1334.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_134443647-600x417.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Il corpo come linguaggio</h3><p>Attraverso il tocco, il massoterapista entra in ascolto del linguaggio corporeo del cavallo. Ogni tensione, variazione di temperatura o piccola asimmetria racconta una storia. Le mani diventano uno strumento di percezione, capaci di riconoscere ciò che è rigido, ciò che fluisce e ciò che si sta compensando.</p><p>Il lavoro manuale non ha l’obiettivo di &#8220;aggiustare&#8221;, ma di accompagnare i tessuti verso la loro naturale autoregolazione. È un dialogo silenzioso, in cui la pressione, la direzione e il ritmo si adattano costantemente alle risposte del corpo.</p><h3 class="wp-block-heading">Benefici globali</h3><p>I benefici della massoterapia equina non si limitano alla sfera muscolare. Il miglioramento della circolazione e della respirazione tessutale contribuisce a un generale senso di rilassamento e di calma.<br>Molti cavalli, durante o dopo il trattamento, manifestano segni di distensione: sbadigli, masticazione, abbassamento del collo, occhi che si chiudono lentamente. Sono segnali di fiducia e di rilascio.</p><p>L’aspetto più interessante è che, quando il cavallo si sente meglio nel corpo, migliora anche la qualità della relazione con l’uomo. Il contatto manuale, se eseguito con consapevolezza, diventa una forma di comunicazione profonda che rafforza il legame reciproco.</p><h2 class="wp-block-heading">La memoria corporea e la connessione fasciale</h2><p>Nel corpo del cavallo tutto è collegato. Muscoli, tendini e organi non sono elementi separati, ma parte di una rete continua: la fascia. Questo tessuto connettivo avvolge ogni struttura e trasmette informazioni meccaniche, chimiche ed emozionali.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="484" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_135146754.jpg" alt="Due  massoterapiste equine con il cavallo" class="wp-image-62069" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_135146754.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_135146754-768x490.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_135146754-696x444.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_135146754-1068x681.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_135146754-657x420.jpg 657w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_135146754-1920x1225.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_135146754-600x383.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Quando una zona perde elasticità o resta contratta a lungo, la tensione può propagarsi in altre regioni del corpo, modificando la postura e il movimento. Il lavoro manuale sulla fascia permette di restituire scorrevolezza ai piani tessutali, migliorando la libertà articolare e la qualità del gesto. </p><p>Ma c’è di più: la fascia è anche un archivio sensoriale, capace di trattenere le tracce di esperienze passate, come traumi fisici o situazioni stressanti. Liberare il tessuto significa, quindi, restituire al cavallo la possibilità di muoversi in modo più autentico, senza difese o compensazioni.</p><p>Comprendere questa connessione profonda tra struttura e funzione è uno dei punti chiave della massoterapia equina. Ogni trattamento diventa un percorso di riequilibrio che coinvolge non solo il corpo, ma anche lo stato percettivo ed emozionale dell’animale.</p><h2 class="wp-block-heading">Formarsi come massoterapista equina</h2><p>Diventare massoterapista equino significa studiare il corpo del cavallo e, al tempo stesso, imparare ad ascoltarlo. Le competenze fondamentali comprendono anatomia, fisiologia, biomeccanica, lettura posturale, palpazione e comunicazione non verbale. È un percorso che richiede sensibilità, osservazione e rigore scientifico. Ogni <a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/cavallo-controlli-prima-di-ripartire/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cavallo è unico</a>, e proprio per questo il trattamento non può essere standardizzato.</p><p>Per chi desidera intraprendere questo cammino, AMA &#8211;<a href="https://accademiamassaggioanimale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Accademia Massaggio Animale</a> propone il nuovo Corso di Massoterapia Equina, in partenza a febbraio 2026 a Cardano al Campo, in provincia di Varese.<br>Il percorso formativo si articola in sei weekend in presenza, da febbraio a luglio, e si conclude con un esame teorico-pratico finale. Il corso è aperto a tutti, previa selezione dello staff accademico, e unisce competenze tecniche, consapevolezza manuale e conoscenza del comportamento equino.</p><p>Il corpo docenti è composto da diversi professionisti del settore, tra cui Eugenia Battaglia, Tecnico Veterinario e Osteopata Animale, Lavinia Fiorelli, Massoterapista per Animali e Assistente Veterinario, Chiara Dissegna, Medico Veterinario e molti altri. L’obiettivo comune è fornire una formazione solida, etica e completa, che prepari operatori capaci di intervenire con rispetto e competenza in contesti sportivi, riabilitativi e di benessere.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="536" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_140437546.jpg" alt="Massaggi alla coscia del cavallo da una massoterapista" class="wp-image-62070" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_140437546.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_140437546-768x543.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_140437546-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_140437546-696x492.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_140437546-1068x755.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_140437546-593x420.jpg 593w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_140437546-1920x1357.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/PXL_20251002_140437546-600x424.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Un gesto che crea connessione</h3><p>Ogni cavallo è una storia. Ogni trattamento, un dialogo. La massoterapia equina non è solo una tecnica, ma una forma di presenza. Attraverso il contatto, il cavallo impara a fidarsi e l’uomo impara a percepire.<br>È in questo spazio condiviso, fatto di silenzi e piccole risposte, che si costruisce la vera relazione.</p><p>Per chi sente il desiderio di approfondire questa disciplina e trasformare la propria passione in una competenza concreta, il corso di Massoterapia Equina rappresenta un’occasione di crescita personale e professionale.</p><p>Per informazioni e iscrizioni: <a href="mailto:info@accademiamassaggioanimale.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">info@accademiamassaggioanimale.it</a><br></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/massoterapia-equina/">Massoterapia equina</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Dermatite estiva nei cavalli e nei pony</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2025 08:20:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I cavalli e i pony, come tutti gli animali, possono soffrire di disturbi della pelle, la dermatite estiva rappresenta una delle condizioni più frequenti e fastidiose. A cura della Dott.ssa ELISA PASQUINI www.elisapasquininaturopata.it Questo problema è spesso causato da una reazione allergica alla saliva di insetti ematofagi, in particolare appartenenti al genere Culicoides. Il prurito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>I cavalli e i pony, come tutti gli animali, possono soffrire di disturbi della pelle, la dermatite estiva rappresenta una delle condizioni più frequenti e fastidiose.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa ELISA PASQUINI</strong> <a href="https://www.elisapasquininaturopata.it/">www.elisapasquininaturopata.it</a></p><p>Questo problema è spesso causato da una reazione allergica alla <a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/cavallo-lotta-alle-mosche-ed-altri-ectoparassiti/">saliva di insetti</a> ematofagi, in particolare appartenenti al genere Culicoides. Il prurito intenso e le lesioni cutanee che ne derivano possono compromettere il benessere dell’animale, rendendolo irrequieto, stressato e meno predisposto al lavoro o alla socializzazione.</p><h2 class="wp-block-heading">Sintomi della dermatite estiva nei cavalli e nei pony</h2><p>I cavalli che soffrono di dermatite manifestano sintomi chiari, tra cui:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Prurito intenso.</strong> L’animale si gratta ripetutamente contro recinzioni, alberi o pareti, cercando sollievo.</li>

<li><strong>Perdita di pelo.</strong> Nelle zone colpite si osservano diradamenti o chiazze senza pelo.</li>

<li><strong>Arrossamento e gonfiore</strong>. L’area del morso dell’insetto può apparire infiammata e dolorante.</li>

<li><strong>Escoriazioni e lesioni. </strong>Il continuo grattarsi può causare ferite che aumentano il rischio di infezioni secondarie.</li>

<li><strong>Irritabilità e stress. </strong>Il cavallo può mostrare nervosismo, aggressività o difficoltà nel farsi avvicinare.</li></ul><p>Se noti uno o più di questi sintomi, è essenziale intervenire tempestivamente per evitare che la situazione peggiori.</p><h3 class="wp-block-heading">Strategie di prevenzione, creare un ambiente protetto</h3><p>Ridurre il rischio di punture d’insetto è il primo passo per prevenire la dermatite. Ecco alcune strategie utili:</p><ul class="wp-block-list"><li>Mantenere pulita la stalla e il paddock.</li>

<li>Rimuovere feci, residui di cibo e acqua stagnante per limitare la proliferazione di insetti.</li>

<li>Installare zanzariere e reti protettive.</li>

<li>Creare barriere fisiche nelle zone di riposo per ridurre il contatto con i moscerini.</li>

<li>Utilizzare coperte anti-insetto.</li>

<li>Queste proteggono le zone più sensibili come criniera, coda e ventre.</li>

<li>Evitare pascoli vicino a corsi d’acqua stagnanti.</li>

<li>Le zone umide sono habitat ideali per gli insetti che causano dermatite.</li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/iStock-2195595157-dermatite-cavalli-pony.jpg" alt="Dermatite estiva per cavalli e pony immagine vicino alla coda del cavallo" class="wp-image-61648" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/iStock-2195595157-dermatite-cavalli-pony.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/iStock-2195595157-dermatite-cavalli-pony-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/iStock-2195595157-dermatite-cavalli-pony-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/iStock-2195595157-dermatite-cavalli-pony-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/iStock-2195595157-dermatite-cavalli-pony-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/iStock-2195595157-dermatite-cavalli-pony-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/iStock-2195595157-dermatite-cavalli-pony-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Alimentazione e benessere generale</h3><p>Un cavallo in salute ha una pelle più resistente alle irritazioni. Ecco alcune buone pratiche:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Dieta equilibrata.</strong> Integrare l’alimentazione con acidi grassi essenziali e antiossidanti per rafforzare la pelle.</li>

<li><strong>Acqua fresca sempre disponibile</strong>. L’idratazione è essenziale per il benessere cutaneo.</li>

<li><strong>Routine regolare di esercizio e riposo.</strong> Un cavallo stressato è più suscettibile a squilibri immunitari.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Rimedi naturali per alleviare la dermatite</h2><p><strong>Trattamenti lenitivi e protettivi</strong><br>Se il tuo cavallo ha già sviluppato dermatite, puoi aiutarlo con soluzioni naturali:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Gel di aloe vera.</strong> Idrata e lenisce la pelle, riducendo prurito e infiammazione.</li>

<li><strong>Olio di cocco e oli essenziali (lavanda, camomilla).</strong> Hanno proprietà calmanti e antibatteriche.</li>

<li><strong>Impacchi di aceto di mele.</strong> Disinfettano le aree colpite e riducono il prurito.</li>

<li><strong>Pomate a base di echinacea.</strong> Supportano la rigenerazione cutanea e proteggono dalle infezioni.</li></ul><h3 class="wp-block-heading">Supporto energetico con la floriterapia</h3><p>Per cavalli o pony particolarmente stressati o soggetti a episodi ricorrenti di dermatite estiva, la floriterapia può offrire un aiuto prezioso:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Crab Apple (Fiori di Bach).</strong> Favorisce la purificazione della pelle e riduce il disagio.</li>

<li><strong>Rescue Remedy (Fiori di Bach).</strong> Aiuta a calmare l’animale nei momenti di forte irritazione.</li>

<li><strong>Spinifex e Green Essence (Fiori Australiani).</strong> Agiscono sulle reazioni allergiche e sull’infiammazione.</li>

<li><strong>Emergency Pets (Fiori Australiani).</strong> Utile per ridurre lo stress e il disagio emotivo causato dalla dermatite.</li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="502" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/cavallo-dermatite-estiva.jpg" alt="Cavallo in primo piano che pascola" class="wp-image-61649" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/cavallo-dermatite-estiva.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/cavallo-dermatite-estiva-768x508.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/cavallo-dermatite-estiva-696x460.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/cavallo-dermatite-estiva-1068x707.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/cavallo-dermatite-estiva-634x420.jpg 634w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/cavallo-dermatite-estiva-1920x1271.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/cavallo-dermatite-estiva-600x397.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Quando consultare un esperto</h2><p>Se i sintomi persistono nonostante i rimedi naturali, è importante consultare un Medico Veterinario o un Naturopata specializzato. In alcuni casi, la dermatite può nascondere altre patologie o richiedere interventi specifici.</p><p>Una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato sono fondamentali per garantire il massimo benessere al tuo cavallo.</p><h3 class="wp-block-heading">Conclusione</h3><p>La dermatite estiva può essere molto fastidiosa per i cavalli, ma con le giuste attenzioni e rimedi naturali è possibile alleviare i sintomi e migliorare la qualità della loro vita. Prevenzione, cura dell’ambiente e trattamenti naturali sono strumenti essenziali per proteggere il tuo amico a quattro zampe. Se il problema persiste, affidarsi a un esperto può fare la differenza per il benessere a lungo termine del tuo cavallo o pony.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/dermatite-estiva-nei-cavalli-e-nei-pony/">Dermatite estiva nei cavalli e nei pony</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Comprendere un cavallo in forma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2022 09:50:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per allenare un cavallo occorre comprendere quando è in forma per farlo lavorare in maniera adeguata e progressiva in relazione alla attività che è solito svolgere. A cura del Dott. ANDREA BRIGNOLO Medico veterinario Come fare per comprendere se il tuo cavallo è in forma Da un lato esistono cavalli che vengono sottoposti ad una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Per allenare un cavallo occorre comprendere quando è in forma per farlo lavorare in maniera adeguata e progressiva in relazione alla attività che è solito svolgere.</strong></p><p>A cura del Dott. <strong><a href="http://www.andreabrignolo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ANDREA BRIGNOLO</a></strong> Medico veterinario</p><h2 class="wp-block-heading">Come fare per comprendere se il tuo cavallo è in forma</h2><p>Da un lato esistono cavalli che vengono sottoposti ad una quantità di lavoro insufficiente che avrà come risultato uno scarso o nullo miglioramento della sua capacità atletica. Molti cavalli destinati ai concorsi ippici e da campagna sono in questa categoria e lavorano, in media, meno di un’ora al giorno, e spesso il passo è l’andatura tenuta per il 70% ed oltre del tempo totale. </p><p>Frasi come “<strong>lo porto mezz’ora in passeggiata per fare fiato</strong>”, nascondono il serio rischio di non incidere per nulla dal punto di vista atletico, anche se gli effetti benefici di una passeggiata sulla serenità del cavallo sono innegabili.</p><p>Dall’altro lato esistono cavalli cui viene somministrata una quantità di lavoro eccessiva. Questo può succedere per vari motivi: i cavalli che entrano in una scuderia nuova, ad esempio, sono spesso reduci da periodi di lavoro ridotto o assente perché a volte soggiornano presso le scuderie dei commercianti.</p><h3 class="wp-block-heading">Da soggetto a soggetto</h3><p>La stessa quantità di lavoro, poi, può essere affrontata senza sforzo da un cavallo sano, ma dimostrarsi eccessiva per un soggetto non in salute (ad esempio, con un problema respiratorio, anche non troppo evidente), debilitato o reduce da malattie che minano la sua capacità di lavoro, come la piroplasmosi. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="520" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-1.jpg" alt="due cavalli in primo piano" class="wp-image-55852" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-1-768x526.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-1-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-1-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-1-696x477.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-1-1068x732.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-1-612x420.jpg 612w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-1-1920x1317.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-1-600x411.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/ulleo-1834854/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=3747374" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Ulrike Leone</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=3747374" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pixabay</a></figcaption></figure><p>Anche cavalli semplicemente affetti da parassitosi intestinali sono meno adatti a sopportare gli sforzi. Persino cavalli sanissimi sono a volte sottoposti a sforzi eccessivi in allenamento: spesso la prova di un cavallo nuovo si trasforma in un &#8220;calderone&#8221; di esercizi intensi che non tengono conto della forma atletica del momento. E quante volte le &#8220;sfide&#8221; tra cavalieri dello stesso circolo si risolvono in prove ben più impegnative delle gare ufficiali, perché senza regole?</p><h2 class="wp-block-heading">Sensibilità del cavaliere e segnali oggettivi per comprendere la forma del cavallo</h2><p>Dobbiamo ricordare, inoltre, che esistono molte patologie muscolari anche gravi che possono essere indotte da una attività non ben preparata o ad uno squilibrio fra alimentazione e attività fisica.<br>Un corretto allenamento sta nel mezzo tra queste due situazioni. </p><p>Per capire quale sia il giusto mezzo, è necessaria la sensibilità di un cavaliere preparato e consapevole, capace di cogliere i segnali di stanchezza e trasformarli in utili indicazioni relative allo stato di forma. Esistono, tuttavia, anche segnali oggettivi che aiutano a capire quando il cavallo è in grado di lavorare e quando invece il suo stato di forma non è perfetto.</p><h3 class="wp-block-heading">Lo stato generale del cavallo</h3><p>Un primo, approssimativo esame dello stato di forma di un cavallo si ottiene semplicemente valutandone lo stato generale: peso, lucentezza del pelo, risposta agli stimoli (nel senso che un cavallo in buona salute sarà, normalmente, più attento, mentre una maggiore abulia è tipica di uno stato più scadente).</p><p>Questo primo esame ci può dare alcune indicazioni, ma certamente non può essere considerato esauriente. Tutte le altre valutazioni, infatti, sono più approfondite ma necessitano dell’intervento di un esperto. Il peso, ad esempio, può essere meglio valutato con la tecnica del &#8220;body condition score&#8221; che é una valutazione, attraverso il tatto, dello spessore del grasso sottocutaneo, che viene poi tradotta in un indice.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="586" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-fatica-sport-2.jpg" alt="Spendido cavallo in primo piano da comprendere la sua forma fisica" class="wp-image-55853" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-fatica-sport-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-fatica-sport-2-768x593.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-fatica-sport-2-696x538.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-fatica-sport-2-1068x825.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-fatica-sport-2-543x420.jpg 543w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-fatica-sport-2-1920x1484.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-fatica-sport-2-600x463.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Sudore</h3><p>La sudorazione è una misura diretta della quantità di lavoro svolto: più un cavallo lavora, più suda. Esistono però alcuni fattori esterni di cui tenere conto nel modulare il lavoro, a seconda di quanto il cavallo è sudato. Innanzitutto, lo stato di eccitazione.</p><p>Un cavallo nervoso, a parità di lavoro, suda molto di più di un cavallo tranquillo. Ovviamente, la temperatura ambientale ha grande importanza, come la umidità relativa dell’aria (se questa è alta, il sudore non può evaporare e resta più a lungo sul mantello del cavallo, o gocciola a terra). </p><h4 class="wp-block-heading">Se si tiene conto di questi parametri, il sudore riassume il suo ruolo centrale. </h4><p>Infatti, esiste un vero e proprio &#8220;allenamento alla sudorazione&#8221; per cui lo stesso lavoro, somministrato a due cavalli con diverso stato di forma, produrrà sudorazione profusa in un cavallo poco allenato e poca sudorazione in un soggetto in perfetta forma. Anche il sudore prodotto fornisce comunque una stima piuttosto empirica della forma di un cavallo, se confrontato con mezzi moderni.</p><h3 class="wp-block-heading">Respirazione</h3><p>Un dato che certamente è molto correlato all’intensità dello sforzo prodotto è il ritmo respiratorio: un cavallo che “soffia” sta facendo un lavoro che gli risulta gravoso. Anche su questo dato, tuttavia, incidono fattori che non hanno niente a che vedere con lo stato di forma: temperatura ed umidità e nervosismo, ma anche eventuali malattie del sistema respiratorio o cardio circolatorio.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="580" height="434" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma.jpg" alt="Cavallo al trotto  per comprendere la sua forma fisica " class="wp-image-55854" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma.jpg 580w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-768x574.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-265x198.jpg 265w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-696x520.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-1068x799.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-561x420.jpg 561w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-1920x1436.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/12/cavallo-in-forma-600x448.jpg 600w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Cardiofrequenzimetro</h3><p>Il cardiofrequenzimetro, come dice il nome, dà informazioni rispetto al ritmo cardiaco. È dunque utile durante le sedute di allenamento (o almeno le principali), le simulazioni di gare e le gare stesse. È indispensabile nelle gare di endurance. Serve anche nei test da sforzo per calcolare la soglia anaerobica e gli altri parametri di &#8220;fitness&#8221;.</p><p>Infine, può essere utile applicarlo ad un cavallo in riposo, per studiarne l’emotività, la reattività, il livello di attività, oppure ancora per evidenziare alcuni difetti di funzionamento cardiaco. Applicato al cavallo, ci dà informazioni molto accurate rispetto all’intensità dello sforzo in ogni istante.</p><h2 class="wp-block-heading">Esami del sangue</h2><p>Un ulteriore livello di verifica della buona forma fisica del cavallo è rappresentato dagli esami del sangue. Un esame di questo tipo è utile ad inizio stagione, e successivamente ad intervalli regolari, ad esempio ogni 4 mesi.</p><p>I parametri più importanti da controllare sono molti. Tra questi troviamo quelli legati alle diagnosi di anemia (numero dei globuli rossi, emoglobina ed ematocrito), spesso causa di scarsa attitudine al lavoro. Anche gli enzimi legati al metabolismo muscolare, ed in particolare la CK (o creatinkinasi), sono importantissimi. Altri enzimi come LDH, AST o ALT danno indicazioni accessorie. Il vostro veterinario di fiducia saprà consigliarvi, anche sulla base di una visita clinica, se limitarsi ai parametri essenziali o procedere ad una analisi più approfondita.</p><p>Può interesarti anche una <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/alimentazione-del-cavallo-atleta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">corretta alimentazione</a> per il tuo cavallo</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/comprendere-un-cavallo-in-forma/">Comprendere un cavallo in forma</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Tumori del cavallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 17:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le forme di tumori non sono così comuni nel cavallo come nel cane, nel gatto o nelle persone, ma rappresenta comunque un rischio per la salute degli equini. A cura del Dott. Andrea brignolo Medico Veterinario Essere informati su cosa cercare può fare la differenza nella prognosi a lungo termine e, come per qualsiasi specie, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/tumori-del-cavallo/">Tumori del cavallo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le forme di tumori non sono così comuni nel cavallo come nel cane, nel gatto o nelle persone, ma rappresenta comunque un rischio per la salute degli equini.</strong></p><p>A cura del <a href="http://www.andreabrignolo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Dott. Andrea brignolo</strong></a> Medico Veterinario</p><p>Essere informati su cosa cercare può fare la differenza nella prognosi a lungo termine e, come per qualsiasi specie, prima viene rilevato il cancro, maggiori sono le possibilità di risoluzione e di sopravvivenza dell’animale colpito.</p><h2 class="wp-block-heading">Tumori interni del cavallo</h2><p>Molte condizioni tumorali nei cavalli sono relativamente comuni e colpiscono la pelle, ma ci sono alcuni tumori interni significativi. Circa l&#8217;80% dei tumori segnalati nei cavalli sono associati alla pelle o allo strato tissutale sottostante. Spesso questi hanno manifestazioni cutanee piuttosto tipiche ed evidenti (ad esempio melanoma, linfoma, sarcoide) o sono presenti evidenze cutanee paraneoplastiche (ad esempio prurito, desquamazione).</p><p>La gestione delle malattie neoplastiche cutanee è migliorata negli ultimi 40 anni, ma nonostante i significativi progressi in altre specie in una serie di condizioni neoplastiche, nel cavallo, i progressi sono in ritardo, specialmente nella gestione di quelle interne. La diagnosi precoce del cancro interno è fondamentale per la sua potenziale gestione che risulta più facile quando essi sono ancora piccoli e localizzati.</p><p>Tuttavia, nelle specie equine, la neoplasia cutanea è stata costantemente sminuita e, pertanto, i proprietari hanno sviluppato un approccio casuale alla medicina oncologica. Questo è stato un importante vincolo sui progressi nei tumori cutanei.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="460" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/tumori-cavallo-2-3.jpg" alt="Cavallo bianco in primo piano" class="wp-image-55550" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/tumori-cavallo-2-3.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/tumori-cavallo-2-3-768x466.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/tumori-cavallo-2-3-696x422.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/tumori-cavallo-2-3-1068x648.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/tumori-cavallo-2-3-692x420.jpg 692w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/tumori-cavallo-2-3-1920x1165.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/tumori-cavallo-2-3-600x364.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>I tre tumori cutanei del cavallo più comunemente riportati sono carcinoma a cellule squamose, melanoma e sarcoidi. Sarà cura del Veterinario differenziarne l’aspetto, anche con l’ausilio di una biopsia, e valutare il miglior approccio terapeutico al problema. L’utilizzo di medicazioni locali senza aver effettuato una diagnosi può essere pericoloso e far peggiorare il tumore invece di eliminarlo.</p><h3 class="wp-block-heading">Sarcoidi</h3><p>I sarcoidi sono il tumore cutaneo più comune dei cavalli, rappresentando il 40% di tutti i tumori equini. Colpiscono razze di tutte le età e di entrambi i sessi. La maggior parte dei noduli cutanei nei cavalli, che non sono dolorosi e non pruriginosi, sono sarcoidi. Mentre i noduli dolorosi sono spesso dovuti a infezioni e quelli pruriginosi causati da allergie.</p><p>I sarcoidi possono avere l’aspetto di noduli o escrescenze diversamente pigmentate, aree “rugose” o simili a verruche. I vari approcci terapeutici possono variare tra: l’elettrochirurgia; chirurgia laser; applicazione intralesionale di prodotti chemioterapici; somministrazione topica di pomate a base di chemioterapici; criochirurgia.</p><h3 class="wp-block-heading">Melanomi</h3><p>Il melanoma é tipico nei cavalli con mantello grigio, in età medio avanzata e circa l &#8216; 80% cavalli grigi con età superiore ai 15 anni presenta melanomi cutanei. Sebbene la maggior parte sia benigna, possono diventare maligni e la loro posizione può avere implicazioni per il benessere dei cavalli. </p><p>Più dell&#8217;80% delle lesioni da melanoma diventerà maligno a un certo punto. In alcuni questo accade rapidamente, mentre altri possono essere benigni per molto tempo prima di trasformarsi in una forma maligna.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/tumori-cavallo-3-2.jpg" alt="Ragazza accarezza cavallo sul muso " class="wp-image-55552" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/tumori-cavallo-3-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/tumori-cavallo-3-2-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/tumori-cavallo-3-2-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/tumori-cavallo-3-2-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/tumori-cavallo-3-2-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/tumori-cavallo-3-2-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/11/tumori-cavallo-3-2-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>I melanomi che insorgono nei cavalli che NON sono grigi tendono ad essere più pericolosi. Di solito sono una singola lesione isolata. Nei cavalli grigi è più probabile che siano presenti in gran numero e possono presentarsi in grappoli. La zona normalmente più colpita è il perineo ma si possono trovare anche negli organi genitali, nelle palpebre, bocca o linfonodi. </p><p>Non è stata riscontrata nessuna correlazione tra l’esposizione alla luce solare e lo sviluppo della malattia, come invece accade negli umani. La dimensione del tumore non determina se è maligno o meno. I piccoli melanomi possono essere altamente maligni e quelli grandi benigni o viceversa. In alcuni cavalli, il melanoma può diventare altamente maligno e diffondersi agli organi interni, il che ha una prognosi molto sfavorevole per l&#8217;animale colpito.</p><h3 class="wp-block-heading">Carcinomi</h3><p>Il carcinoma a cellule squamose primitivo è un tumore che si sviluppa solo nelle aree in cui sono presenti cellule squamose, ovvero la pelle, la bocca, la cavità nasale/seni e lo stomaco. Può colpire le palpebre, la terza palpebra e l’angolo esterno (limbo laterale) dell&#8217;occhio fino alla superficie della cornea. </p><p>Forme cutanee di carcinoma a cellule squamose si verificano nella regione facciale, nelle orecchie e nella pelle perineale. La maggior parte di queste sono forme ulcerative/distruttive. Si possono manifestare come noduli o escrescenze diversamente pigmentate, ma anche come aree simili a verruche. Il sito e l&#8217;entità della perdita di tessuto al momento della diagnosi influenzeranno la prognosi.</p><p>Il carcinoma del pene è probabilmente la forma più comune e può colpire cavalli giovani o anziani con forme ulcerative e proliferati e di diversa grado, ma sempre piuttosto aggressive e gravi.</p><p>Possono interessarti <a href="https://petfamily.it/cavallo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">altri articoli </a>sul cavallo</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/tumori-del-cavallo/">Tumori del cavallo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Malattie virali dei cavalli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2022 14:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un programma efficace di prevenzione delle malattie virali e infettive dei cavalli è essenziale per la salute e il benessere degli equini. Ed è quindi importante conoscere le principali patologie infettive e la loro trasmissione. A cura del Dott. ANDREA BRIGNOLO Medico Veterinario Le malattie sono definite &#8220;infettive&#8221; quando sono causate da microrganismi, batteri, funghi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Un programma efficace di prevenzione delle malattie virali e infettive dei cavalli è essenziale per la salute e il benessere degli equini. Ed è quindi importante conoscere le principali patologie infettive e la loro trasmissione.</strong></p><p>A cura del<a href="http://www.andreabrignolo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>Dott. ANDREA BRIGNOLO</strong></a> Medico Veterinario</p><p>Le malattie sono definite &#8220;infettive&#8221; quando sono causate da microrganismi, batteri, funghi, virus o altri agenti che entrano nel corpo di un organismo vivente. Sono &#8220;contagiose&#8221; se si trasmettono per contatto tra animali o tramite oggetti infetti.</p><h2 class="wp-block-heading">Il Virus causa di malattie virali nei cavalli</h2><p>Un virus è un agente infettivo che può replicarsi solo all&#8217;interno di un organismo ospite e può causare una malattia. Si può definire come &#8220;una particella infettiva formata da acido nucleico (materiale genetico) e da un rivestimento proteico (capside)&#8221;. </p><p>I virus possono infettare una varietà di organismi viventi e le modalità di trasmissione sono svariate: per via aerea, alimentare, attraverso rapporti sessuali o attraverso vettori (soprattutto insetti come mosche e zanzare). Una gestione ambientale per ridurre una eccessiva promiscuità fra gli animali e la quantità dei potenziali vettori fa quindi parte di una efficace pianificazione profilattica.</p><h3 class="wp-block-heading">Anemia Infettiva Equina</h3><p>Numerose sono le malattie virali che colpiscono i cavalli e la loro diffusione varia nei diversi paesi ed in differenti aree geografiche . Tra le principali presenti in Italia ricordiamo per prima l&#8217;Anemia Infettiva Equina (AIE), in quanto soggetta a controllo da parte dei Servizi Veterinari che richiedono l&#8217;esecuzione di un test sierologico di negatività per poter spostare gli animali. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/malattie-virali-cavalli-2.jpg" alt="" class="wp-image-55134" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/malattie-virali-cavalli-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/malattie-virali-cavalli-2-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/malattie-virali-cavalli-2-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/malattie-virali-cavalli-2-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/malattie-virali-cavalli-2-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/malattie-virali-cavalli-2-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/malattie-virali-cavalli-2-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption>L&#8217;Aie può colpire tutti gli equini</figcaption></figure><p>L&#8217;AIE è un malattia causata da un Lentivirus che può colpire tutti gli equidi, comprendendo quindi anche l&#8217;asino, il mulo e il bardotto. La malattia si trasmette tramite il contatto con il sangue infetto, principalmente ad opera di insetti ematofagi (mosche) che fungono solo da vettori meccanici. La trasmissione dell&#8217;infezione è maggiore nei periodi estivo ed autunnale, quando gli insetti responsabili sono maggiormente attivi.</p><p>A seguito dell&#8217;infezione, il virus si propaga nell&#8217;organismo del cavallo e lo danneggia, compromettendo le difese immunitarie. Possiamo avere forme acute (febbre, tremori, ittero, edemi) e forme croniche con dimagramento, depressione ed apatia. L&#8217;esito della malattia è molto vario: il cavallo può guarire completamente, ma resta portatore del virus. Più spesso si nota un crescente dimagrimento e spossatezza.</p><h3 class="wp-block-heading">Influenza equina</h3><p>Una delle malattie virali più diffusa è l’Influenza equina che è una patologia respiratoria dovuta ad un orthomixovirus, che colpisce cavalli di tutte le età benché i soggetti giovani mostrino più comunemente i sintomi clinici della malattia (febbre, lacrimazione, scolo nasale e tosse). </p><p>L’Influenza equina può comportare giorni o settimane di sospensione del lavoro, che siano visibili o meno i sintomi, e il virus si può diffondere rapidamente agli altri cavalli per aerosol (colpi di tosse). Gli animali colpiti possono peggiorare molto per infezioni secondarie, come nel caso di una broncopolmonite.</p><p>Vaccinazioni specifiche riducono sia le possibilità d’infezione (se il soggetto viene a contatto col virus), sia la gravità della malattia, che il rischio di diffusione agli altri cavalli. Sono disponibili diversi tipi di vaccini antinfluenzali e molte federazioni sportive la richiedono per partecipare alle competizioni.</p><h3 class="wp-block-heading">Herpes</h3><p>Ci sono due herpes virus equini (EHV) che causano due principali patologie nel cavallo comunemente definite come Rinopolmonite equina. L&#8217; EHV-1 è agente causale comune di forme respiratorie e, meno frequentemente, d’aborto e paralisi. L&#8217;EHV-4 è invece l&#8217; agente causale comune solo di forme respiratorie. La Rinopolmonite è una importante causa di patologia respiratoria nei puledri. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="444" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/malattie-virali-cavalli-1.jpg" alt="Due cavalli che corrono nel prato" class="wp-image-55135" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/malattie-virali-cavalli-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/malattie-virali-cavalli-1-768x449.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/malattie-virali-cavalli-1-696x407.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/malattie-virali-cavalli-1-1068x625.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/malattie-virali-cavalli-1-717x420.jpg 717w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/malattie-virali-cavalli-1-1920x1124.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/10/malattie-virali-cavalli-1-600x351.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Polmonite una complicazione importante</strong></figcaption></figure><p>Può portare a polmonite con complicazioni potenzialmente serie. È una causa importante di malessere e calo delle prestazioni nei cavalli in allenamento da galoppo o altri sport. L’aborto nelle fattrici può portare alla perdita di più del 50% delle gravidanze.</p><p>La forma nervosa (paralisi) può essere fatale. Specifiche vaccinazioni riducono sia il rischio di infezione che la gravità della malattia permettendo una guarigione più rapida e, anche se non efficaci contro la forma nervosa, riducono il rischio di diffusione agli altri cavalli diminuendo la concentrazione di virus nell’ambiente, limitando quindi il rischio di infezione ed anche la manifestazione della forma nervosa.</p><h3 class="wp-block-heading">West Nile</h3><p>La malattia del West Nile (WND) è dovuta ad un virus della famiglia dei Flaviviridae, ed è stato isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile, da cui prende il nome. Da allora sono state segnalate epidemie di malattia in esseri umani e cavalli in numerosi Paesi dell’Africa settentrionale, del Medio Oriente , in alcuni Paesi europei e negli Stati Uniti. In Italia è ormai endemica in tutto il nord ed in diverse altre regioni. </p><p>Il virus viene trasmesso all’uomo e agli animali attraverso la puntura di zanzare infette. Gli equidi (cavallo, asino, mulo) sono le specie domestiche più colpite. La malattia non è trasmissibile per contagio diretto da soggetto a soggetto. Nei cavalli contagiati la quantità di virus nel sangue è abbastanza ridotta e quindi le zanzare non riescono a trasmetterlo direttamente da cavallo a cavallo, o dal cavallo all’uomo, ma hanno bisogno di un animale che funga da serbatoio dove potersi replicare (come gli uccelli migratori che fungono da serbatoi di infezione). </p><h4 class="wp-block-heading">Anche per questa patologia, la trasmissione dell&#8217;infezione è maggiore nei periodi estivo quando le zanzare sono presenti.</h4><p>Le manifestazioni cliniche negli equini sono variabili: incoordinazione locomotoria, movimenti in circolo, incapacità a mantenere la stazione quadrupedale, paralisi/paresi degli arti, fascicolazioni muscolari. Sono tuttavia possibili forme lievi, simil-influenzali con febbre e forme asintomatiche. </p><p>Nei cavalli che sviluppano la malattia, la mortalità va dal 10% al 40% e non esistono terapie efficaci, ma solo una profilassi e protezione attraverso la vaccinazione annuale. Il vaccino ha una efficacia elevata ma la sua azione profilattica non va valutata su esperienza aneddotica personale ma su un confronto informato con un Veterinario esperto e di fiducia.</p><h2 class="wp-block-heading">Arterite Virale Equina</h2><p>L&#8217;Arterite Virale Equina (AVE) è una patologia causata da un virus del genere Arterivirus che causa una forma respiratoria simil influenzale, con una caratteristica congiuntivite (occhio rosa) e gonfiore degli arti (edema) in cavalli in tutto il mondo. Può causare aborto in fattrici gravide.</p><p>Negli stalloni e negli altri cavalli interi che vengono contagiati, il virus può sopravvivere nelle loro ghiandole sessuali creando uno stato di “portatore”, che comporta una trasmissione venerea del virus alle fattrici durante la monta naturale o l’inseminazione artificiale con seme fresco, refrigerato o congelato.</p><p>Potrebbero interessarti altri articoli <strong><a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sulla salute del cavallo</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/malattie-virali-dei-cavalli/">Malattie virali dei cavalli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Disturbi neurologici nei cavalli</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2022 16:08:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti i proprietari di cavalli temono i disturbi neurologici e non c’è da stupirsi. Molti di questi problemi sono difficili da diagnosticare e da trattare e possono rendere complicata la vita di cavallo o renderlo insicuro da cavalcare. A cura del Dott. ANDREA BRIGNOLO Il tuo cavallo esita e cammina goffamente quando cammina in discesa, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Tutti i proprietari di cavalli temono i disturbi neurologici e non c’è da stupirsi. Molti di questi problemi sono difficili da diagnosticare e da trattare e possono rendere complicata la vita di cavallo o renderlo insicuro da cavalcare.</strong></p><p>A cura del <strong><a href="http://www.andreabrignolo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Dott. ANDREA BRIGNOLO</a></strong></p><p>Il tuo cavallo esita e cammina goffamente quando cammina in discesa, trascina i piedi e alcune volte è persino inciampato mentre trotterellava? Non sembra dolorante e non vedi niente di anomalo sulle gambe ma l&#8217;andatura non è la stessa di sempre?</p><p>Se pensi che il tuo cavallo possa avere un problema neurologico è ora di chiamare il tuo Medico Veterinario. Un’azione rapida nel riconoscere i segni, ottenere una diagnosi e iniziare un trattamento appropriato, può dare al tuo cavallo le migliori possibilità di guarigione.</p><h2 class="wp-block-heading">Sintomi dei disturbi neurologici nei cavalli</h2><p>Le malattie neurologiche sono difficili da diagnosticare e soprattutto da differenziare da una patologia ortopedica. I sintomi possono essere diversi: convulsioni, comportamento anomalo, andatura irregolare , paralisi facciale e altro. </p><p>Il problema neurologico riscontrato più comunemente è un&#8217;andatura anormale. I cavalli colpiti sono generalmente atassici e deboli, il che significa che camminano con un&#8217;andatura barcollante. Possono trascinare gli arti, inciampare frequentemente o oscillare avanti e indietro quando camminano.</p><p>Se il cavallo è molto giovane può essere presente una malformazione vertebrale cervicale (sindrome di Wobbler) ma ci sono molte altre cause che possono causare problemi neurologici, come traumi, avvelenamenti o intossicazioni, diverse malattie virali (le più comuni in Italia sono la West Nile Disease e la rinopolmonite da herpesvirus equino) e condizioni degenerative, come la mieloencefalopatia degenerativa equina (che è stata collegata a carenze di vitamina E).</p><h3 class="wp-block-heading">Diagnosi dei disturbi neurologici nei cavalli</h3><p>I veterinari utilizzano un approccio abbastanza standard per i cavalli con sospetto problema neurologico. Il processo inizia con la raccolta di informazioni sulla storia del cavallo.Quando ha cominciato a inciampare o a mostrare altri segni? È caduto? È stato su pascoli diversi dal solito? </p><p>Come sono gli alimenti che stiamo somministrando? Le informazioni sull&#8217;età, la razza del tuo cavallo e sulle attività svolte sono importanti perché alcuni problemi neurologici sono più comuni in determinate categorie di soggetti rispetto ad altre.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="469" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/Disturbi-neurologici-nei-cavalli-1.jpg" alt="Cavallo dentro la sua stalla" class="wp-image-53438" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/Disturbi-neurologici-nei-cavalli-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/Disturbi-neurologici-nei-cavalli-1-768x475.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/Disturbi-neurologici-nei-cavalli-1-356x220.jpg 356w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/Disturbi-neurologici-nei-cavalli-1-696x430.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/Disturbi-neurologici-nei-cavalli-1-1068x660.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/Disturbi-neurologici-nei-cavalli-1-678x420.jpg 678w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/Disturbi-neurologici-nei-cavalli-1-1920x1187.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/Disturbi-neurologici-nei-cavalli-1-600x371.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Se sospetti che il tuo cavallo possa avere un problema neurologico conftontati con il Medico Veterinario.<br>Una diagnosi precoce può dare al tuo cavallo le migliori possibilità di guarigione.</strong></figcaption></figure><p>Il secondo passo è un esame fisico approfondito. Questo esame può rivelare dolore o altre cause non neurologiche, oppure può mostrare segni di una lesione o di una malattia che produce sintomi di tipo neurologico (un cavallo che sta diventando cieco potrebbe mostrare movimenti irregolari e sospetti). </p><p>Mentre esamina il cavallo, il Veterinario confronta i lati (destro e sinistro), cerca l&#8217;asimmetria e controlla perdita di massa muscolare (atrofia), entrambe possono svilupparsi quando i muscoli non vengono utilizzati, come accade in alcune condizioni neurologiche. Potrebbe controllare il raggio di movimento del collo incoraggiandolo a piegarsi su entrambi i lati. Una gamma limitata di movimento potrebbe indicare una lesione.</p><p>Il terzo passo è un esame neurologico dettagliato con l&#8217;obiettivo di determinare, nella migliore misura possibile, il sito del sistema nervoso interessato. Scoprendo quali funzioni sono compromesse, il Veterinario può capire quali nervi sono coinvolti. In questo passo, vengono adottate tecniche specifiche come il “tiro della coda”, l&#8217;uso di stimolazioni sensoriali, movimentazioni forzate e manipolazioni. Potrebbero anche essere necessari ulteriori test di laboratorio o indagini strumentrali.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="606" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-primavera-1.jpg" alt="Cavallo in primo piano" class="wp-image-53439" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-primavera-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-primavera-1-768x613.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-primavera-1-696x556.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-primavera-1-1068x853.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-primavera-1-525x420.jpg 525w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-primavera-1-1920x1534.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-primavera-1-600x479.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Cavallo con disturbi neurologici </strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Curare i disturbi neurologici nei cavalli</h2><p>Nei casi più lievi, con sintomatologia che risponde alla terapia e tende a regredire, si adotteranno misure di contenimento e sicurezza per ridurre i rischi. In linea generale per tutte le malattie neurologiche gravi è necessario comunque adottare misure di supporto, dirette alla gestione dei sintomi principali. </p><p>È necessario che tali cavalli siano mantenuti in un ambiente sicuro eventualmente con pareti imbottite e lettiere spesse. Per questi soggetti potrebbero, inoltre, essere di aiuto sistemi di protezione per la testa allo scopo di evitare eventuali auto lesioni.</p><p>Per i cavalli incapaci di rimanere in stazione quadrupedale senza assistenza, potrebbero essere necessari speciali imbracature di sostegno. Mentre, un soggetto che mostra sintomi neurologici gravi deve essere trattato in una struttura veterinaria.</p><p>È sempre indispensabile garantire un’adeguata idratazione e nutrizione. Nel caso in cui il cavallo non sia in grado di alimentarsi autonomamente potrebbe essere necessario ricorrere alla somministrazione endovenosa di nutrienti e fluidi. Altre misure di supporto possono comprendere l’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, sedativi e altro.</p><p>Possono interessarti altri articoli sulla <strong><a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/">SALUTE</a></strong> dei cavalli</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/disturbi-neurologici-nei-cavalli/">Disturbi neurologici nei cavalli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Cavallo controlli prima di ripartire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2022 16:22:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quando e come effettuare i necessari controlli nel cavallo prima di ripartire per la stagione primaverile. L’inverno può essere stato duro per i cavalli, in particolar modo per i cavalli anziani e giovani che hanno difficoltà a mantenere latemperatura corporea. A cura di HORSE TEAM PURINA Quando arriva la primavera, non è raro scoprire che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Quando e come effettuare i necessari controlli nel cavallo prima di ripartire per la stagione primaverile. L’inverno può essere stato duro per i cavalli, in particolar modo per i cavalli anziani e giovani che hanno difficoltà a mantenere latemperatura corporea.</p><p>A cura di <strong><a href="https://www.purinacavalli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">HORSE TEAM PURINA</a></strong></p><p>Quando arriva la primavera, non è raro scoprire che un cavallo ha perso peso e tonicità muscolare durante i mesi più freddi. Un valido programma nutrizionale e un adeguato esercizio fisico possono quindi aiutare a rimediare alla perdita di condizione; quando l’inverno sta per finire e si avvicina la primavera.</p><h2 class="wp-block-heading">Il freddo aumenta il fabbisogno energetico</h2><p>Per i cavalli la soglia di temperatura critica stimata è a partire da 10°C, che può variare a seconda delle condizioni generali del corpo e dello spessore del pelo. Se la temperatura scende al di sotto di questo valore, un cavallo ha bisogno di bruciare energia per tenersi al caldo. </p><p>Per ogni abbassamento di 5°C, un cavallo ha bisogno di circa 2.000 kilocalorie (kcal) aggiuntive stimate per mantenere la temperatura corporea. Spesso questo può essere ottenuto aggiungendo 1,5 kg di fieno al piano alimentare. </p><p>Tuttavia, quando la pioggia e il vento diventano fattori determinanti, l’aumento del fabbisogno energetico può crescere rapidamente; e non può essere soddisfatto dal solo fieno: in questo caso, gli alimenti grassati diventano preziosi per l’apporto calorico.</p><h3 class="wp-block-heading">Controlli primaverili nel cavallo prima di ripartire</h3><p>Se la stagione invernale ha determinato modifiche al livello di <a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/cavallo-controlli-stagionali-di-primavera/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">esercizio del tuo cavallo</a> o al piano di alimentazione, mentre lo riporti al lavoro in primavera dovrai porre particolare attenzione ai seguenti fattori:</p><h4 class="wp-block-heading">Controlla le coperte</h4><p>Se i cavalli hanno indossato coperte per tutto l’inverno, quando il tempo inizia a moderarsi tieni d’occhio le temperature diurne. Le coperte possono essere ancora necessarie di notte, ma spesso dovrebbero essere rimosse durante il giorno per prevenire la sudorazione.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="506" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli-primavera.jpg" alt="Immagine di alcuni cavalli dopo la stagione invernale" class="wp-image-53305" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli-primavera.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli-primavera-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli-primavera-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli-primavera-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli-primavera-629x420.jpg 629w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli-primavera-1920x1281.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli-primavera-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption>Cavallo controlli prima di ripartire dopo la tagione invernale</figcaption></figure><h4 class="wp-block-heading">Controllare gli zoccoli</h4><p>Indipendentemente dal fatto che il cavallo sia stato scalzo o meno per l’inverno, deve iniziare la primavera con i piedi nelle migliori condizioni possibili. Pianifica una visita dal maniscalco per assicurarti che il cavallo sia pareggiato o ferrato correttamente prima di aumentare il suo esercizio o allenamento. Pensa al lavoro che farà il cavallo e al terreno che incontrerà.</p><h4 class="wp-block-heading">Controllare i denti</h4><p>Questo dovrebbe essere fatto una o due volte l’anno da un dentista o veterinario equino. Un controllo dentale può prevenire problemi di malassorbimento ed irrequietezza durante l’allenamento.</p><h4 class="wp-block-heading">Verifica la presenza di parassiti</h4><p>Avvia o continua un programma di sverminazione. Alcuni proprietari preferiscono eseguire un controllo delle feci per determinare l’infestazione da parassiti, mentre altri semplicemente acquistano e utilizzano prodotti antiparassitari. Rivolgiti a un veterinario se non sei sicuro dei prodotti e della programmazione adeguati per il tuo cavallo.</p><h4 class="wp-block-heading">Controlla le vaccinazioni</h4><p>Consulta i registri delle vaccinazioni o chiedi al tuo veterinario di cosa ha bisogno il tuo cavallo. Le raccomandazioni variano a seconda dell’età del cavallo (i puledri possono inizialmente aver bisogno di due dosi di alcuni vaccini mentre i cavalli maturi necessitano solo di un richiamo annuale).</p><p>Posizione geografica (se una particolare malattia non è comune nella tua zona, il tuo cavallo potrebbe non aver bisogno di protezione). Programma di viaggio (i cavalli che non incontrano mai altri cavalli potrebbero saltare alcuni colpi) e condizioni speciali nella tua zona (la serie di vaccinazioni del West Nile deve essere completata molto prima che si vedano le zanzare). </p><p>Ci sono alcune prove che i cavalli sviluppano un’immunità più forte e hanno meno reazioni cutanee o metaboliche; se le vaccinazioni vengono distribuite su diversi giorni o settimane invece di essere somministrate tutte in una volta.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="580" height="414" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli.jpg" alt="Cavallo al trotto dopo lìinverno" class="wp-image-53306" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli.jpg 580w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli-768x548.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli-696x496.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli-1068x762.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli-588x420.jpg 588w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli-1920x1370.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/cavallo-controlli-600x428.jpg 600w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /><figcaption>Cavallo al trotto in forma dopo l&#8217;inverno</figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Controlla recinti, cancelli, campi, abbeveratoi</h2><p>Se i cavalli sono stati tenuti in stalla durante l’inverno e ora verranno posizionati in un’altra location, controlla i pascoli, pulisci gli abbeveratoi e controlla la presenza di spigoli vivi. Controllare attentamente cancelli e recinzioni per individuare parti allentate o rotte e riparare eventuali difetti prima di far entrare i cavalli nel campo.</p><h4 class="wp-block-heading">Monitorare il pascolo</h4><p>All’inizio potrebbe essere necessario limitare il tempo di pascolo per evitare problemi legati al consumo eccessivo di erba verde. Poiché l’erba fresca primaverile contiene un’alta percentuale di umidità e pochissime fibre, continua a offrire ai cavalli fieno per le prime settimane di pascolo.</p><h4 class="wp-block-heading">Verifica delle condizioni</h4><p>La ripresa dell’allenamento o dell’esercizio è un buon momento per valutare le condizioni fisiche del tuo cavallo. Se possibile, pesa il cavallo; altrimenti usa un nastro per pesi come misura approssimativa del peso corporeo.</p><h4 class="wp-block-heading">Valuta il programma di alimentazione</h4><p>Se la frequenza e l’intensità dell’esercizio fisico del tuo cavallo aumenterà, sarà fondamentale rivedere la sua alimentazione integrando la razione con un alimento maggiormente energetico o incrementare il quantitativo dell’alimento in uso se questo offre già un buon livello energetico ed è bilanciato nell’integrazione vitaminica-minerale.</p><p>Qualsiasi modifica ad un programma di alimentazione deve essere apportata gradualmente nell’arco di diversi giorni (almeno 7 giorni), mescolando il nuovo mangime con quello vecchio e consentendo al cavallo di adattarsi al nuovo regime.</p><p>Ora puoi iniziare ad allenarti in piena sicurezza!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/cavallo-controlli-prima-di-ripartire/">Cavallo controlli prima di ripartire</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Lesioni a tendini e legamenti del cavallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2022 09:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I tendini sono strutture elastiche che collegano i muscoli alle ossa, i legamenti invece formati da un tessuto meno elastico collegano le ossa con altre ossa consentendo di muovere le articolazioni del cavallo. A cura del Dott. ANDREA BRIGNOLO Medico Veterinario Ogni tendine è costituito da molte fibre diritte che corrono longitudinalmente. Nel cavallo la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>I tendini sono strutture elastiche che collegano i muscoli alle ossa, i legamenti invece formati da un tessuto meno elastico collegano le ossa con altre ossa consentendo di muovere le articolazioni del cavallo. </strong></p><p>A cura del <strong><a href="http://www.andreabrignolo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Dott. ANDREA BRIGNOLO</a></strong> Medico Veterinario</p><p>Ogni tendine è costituito da molte fibre diritte che corrono longitudinalmente. Nel cavallo la maggior parte di essi sono corti e raramente vanno incontro a lesioni, ma i tendini flessori delle falangi del cavallo; sono tra i più grandi tra gli animali domestici e sono frequentemente soggetti a lesioni più o meno gravi nei soggetti che svolgono attività sportiva.</p><h2 class="wp-block-heading">Tendini e legamenti del cavallo: differenze</h2><p>I<strong> tendini </strong>sono ricoperti da una guaina tendinea, che produce e mantiene un piccolo volume di liquido sinoviale protettivo; attorno ad alcune aree critiche dei tendini, soggette a pressione ripetitiva e relative forze di attrito emanate dalle articolazioni ad alto movimento. </p><p>Si possono definire quindi come delle “corde” fibrose composite che assicurano la continuità meccanica; trasmettono il carico di trazione dal muscolo all’osso e quindi assicurano il moto dell’articolazione. </p><p><strong>I legamenti </strong>sono delle strutture formate da un tessuto meno elastico, collegano le ossa ad altre ossa o ad altri tessuti molli dell&#8217;apparato muscolo scheletrico. Hanno funzione di supporto biomeccanico e contenimento delle articolazioni. Connettono le estremità articolari dell’osso riducendo i gradi di libertà delle articolazioni, limitando movimenti non fisiologici. </p><p>In particolare, la principale funzione dei legamenti è di guidare il movimento dell’articolazione. Di mantenere la congruenza dell’articolazione e di agire come un sensore di deformazione per <a href="https://petfamily.it/?s=articolazioni+cavallo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’articolazione. </a>Tendini e legamenti del cavallo sono più comunemente danneggiati da sforzi ripetitivi; ma possono anche subire delle lesioni importanti legate ad un unico evento traumatico acuto o da un trauma esterno con eventuale ferita penetrante.</p><h3 class="wp-block-heading">Sintomi delle lesioni dei tendini e legamenti del cavallo</h3><p>Di solito è presente una zoppia di vario grado, ma con piccole lesioni l&#8217;andatura potrebbe essere normale. Spesso è presente una tumefazione diffusa o localizzata con presenza di dolore e/o calore alla palpazione. Ogni segno di alterazione di dimensioni e calore di queste strutture andrebbe comunque valutata ed approfondita anche senza la presenza di zoppie. </p><p>Non tutti gli arti gonfi hanno una lesione tendinea o legamentosa, ma è importante chiamare immediatamente il Veterinario per ottenere una valutazione precisa. Il grado di danno può variare da lieve, con danno minimo alle fibre, a grave, con rottura totale della struttura. Nei tendini frequentemente una parte delle fibre è danneggiata in un&#8217;area localizzata al suo interno. </p><p>Anche un trauma esterno può causare una lesione che può variare da un danno minore a una lacerazione parziale o totale del tendine o legamento. Se il trauma ha comportato una ferita che coinvolge la guaina tendinea è possibile un&#8217;infezione in questa struttura; che potrebbe anche compromettere la carriera sportiva se non affrontata in modo rapido e appropriato.</p><h3 class="wp-block-heading">Diagnosi</h3><p>Un esame clinico esperto approfondito è di solito sufficiente a verificare la presenza di un problema, ma il supporto di un esame ecografico è spesso necessario per confermare quali strutture sono interessate ed il grado di danno presente. </p><p>Per verificare lesioni o infezioni alle guaine tendinee può essere indicata una tecnica endoscopica (tenoscopia) per visualizzare la presenza di alterazioni ed intervenire, eventualmente, con una procedura chirurgica di pulizia.</p><h2 class="wp-block-heading">Trattamento per i tendini e legamenti del cavallo</h2><p>Quasi tutti i casi richiedono un trattamento antinfiammatorio iniziale, applicazione di ghiaccio o lavaggio a freddo due o tre volte al giorno per le lesioni acute, eventuale bendaggio per immobilizzare l’arto ed uso di cataplasmi antinfiammatori.</p><p>Vi sono anche altre terapie che comprendono l’infiltrazione locale di Ozono o di farmaci antiinfiammatori.<br>Nuovi trattamenti, per migliorare il tessuto di riparazione e la guarigione, sono utilizzati recentemente per le lesioni tendinee dei cavalli sotto il nome di “terapie rigenerative”. Ed includono l’iniezione di fattori di crescita (plasma ricco di pia-strine) e l’utilizzo di cellule staminali.<br>Per alcuni tipi di lesioni sono indicate an- che delle terapie chirurgiche specifiche di riparazione o di resezione parziale.</p><p>I tendini ed i legamenti si riparano con una cicatrice di tessuto di riparazione fibroso che quindi sarà meno elastica del tessuto originale. Pertanto la struttura interessata tenderà ad essere più debole e potrebbe essere più facilmente soggetta a nuove lesioni.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/lesioni-a-tendini-e-legamenti-del-cavallo/">Lesioni a tendini e legamenti del cavallo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La salute degli zoccoli del cavallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2022 09:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La salute degli zoccoli del cavallo e la loro nutrizione influisce su tutto: dalle prestazioni, al temperamento fino alla crescita. A cura di HORSE TEAM PURINA La qualità della salute degli zoccoli del cavallo non fa eccezione. Può essere necessario fino a un anno per far crescere uno zoccolo nuovo e completo, quindi ciò che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>La salute degli zoccoli del cavallo e la loro nutrizione influisce su tutto: dalle prestazioni, al temperamento fino alla crescita.</strong></p><p>A cura di<strong> <a href="https://www.purinacavalli.it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">HORSE TEAM PURINA</a></strong></p><p>La qualità della salute degli zoccoli del cavallo non fa eccezione. Può essere necessario fino a un anno per far crescere uno zoccolo nuovo e completo, quindi ciò che il vostro cavallo mangia oggi, potrebbe avere un impatto sulla sua salute molto più in là nel tempo.</p><h2 class="wp-block-heading">L’alimentazione alla base di tutto</h2><p>La dieta del vostro cavallo gioca un ruolo cruciale nella qualità e nella durata del corno che compone i suoi zoccoli. I cavalli richiedono determinate sostanze nutritive in quantità e rapporti specifici per crescere e mantenere gli zoccoli forti.</p><p>Tuttavia, anche la dieta perfetta non è sufficiente da sola per far crescere dei buoni piedi: entrano in gioco diversi altri fattori. Questi includono l&#8217;età, la razza, la genetica, il tasso metabolico, l&#8217;esercizio, la temperatura esterna, l&#8217;umidità ambientale, la malattia, il taglio e la ferratura.</p><h3 class="wp-block-heading">Bilancio energetico totale</h3><p>Importanti influenze nutrizionali includono l&#8217;assunzione di energia, di proteine e aminoacidi essenziali e il metabolismo, minerali come zinco e calcio e vitamine come biotina e vitamina A. Di fronte a zoccoli di scarsa qualità, la prima cosa da considerare quando si valuta un programma di alimentazione è l’apporto energetico totale. Soddisfare il fabbisogno energetico può essere il primo e più importante passo per garantire la crescita e l&#8217;integrità degli zoccoli per i cavalli in qualsiasi clima.</p><p>Un cavallo con bilancio energetico negativo utilizzerà le proteine nella dieta o nel corpo per compensare il fabbisogno energetico per il mantenimento o la crescita. Ciò può creare una carenza secondaria di proteine o aminoacidi.<br>Uno studio ha dimostrato che la crescita della parete dello zoccolo è del 50% maggiore nei pony in crescita che avevano un bilancio energetico positivo, rispetto ai pony con diete limitate che presentavano un tasso di crescita corporea ridotto.</p><p>Ricerche recenti, inoltre, hanno rilevato che l&#8217;aumento dell&#8217;assunzione di grasso nella dieta ha scarso effetto sul tasso di crescita o sulla forza dello zoccolo; può essere comunque un&#8217;aggiunta preziosa alla dieta per mantenere un bilancio energetico positivo.</p><h3 class="wp-block-heading">Proteine di qualità</h3><p>Oltre all&#8217;energia, una dieta ben bilanciata fornirà i nutrienti necessari al cavallo per la salute e il benessere generale, aiuteranno ad alimentare una sana crescita dello zoccolo. La parete dello zoccolo contiene circa il 93% di proteine sulla base della sostanza secca; proteine alimentari di alta qualità forniranno al cavallo gli amminoacidi essenziali per la crescita dello zoccolo.</p><p>A causa della composizione della parete dello zoccolo, la maggior parte degli integratori disponibili in commercio contengono metionina. Tuttavia, la metionina è solo uno degli aminoacidi contenuti nella proteina dello zoccolo e le carenze di qualsiasi aminoacido essenziale possono essere dannose quanto una carenza di metionina. Lo zoccolo contiene alti livelli di cistina, arginina, leucina, lisina, prolina, serina, glicina e valina e livelli più bassi di metionina, fenilalanina e istidina.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="531" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cura-zoccolo-cavallo-2.png" alt="Zoccoli del cavallo in primo piano" class="wp-image-52526" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cura-zoccolo-cavallo-2.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cura-zoccolo-cavallo-2-768x538.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cura-zoccolo-cavallo-2-100x70.png 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cura-zoccolo-cavallo-2-696x487.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cura-zoccolo-cavallo-2-1068x748.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cura-zoccolo-cavallo-2-599x420.png 599w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cura-zoccolo-cavallo-2-1920x1345.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cura-zoccolo-cavallo-2-600x420.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>La salute degli zoccoli del cavallo </strong></figcaption></figure><p>Le <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/alimentazione-del-cavallo-atleta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diete carenti di proteine ​</a>portano a una ridotta crescita dello zoccolo, alla scissione e allo screpolamento dello stesso. È stato dimostrato, però, che le diete intese a supportare una crescita più rapida dei cavalli giovani non massimizzano necessariamente la crescita dello zoccolo. Ciò suggerisce che i fabbisogni di aminoacidi per la crescita generale del corpo e una crescita più rapida degli zoccoli sono diversi e gli scienziati hanno studiato questa differenza alla ricerca dei nutrienti più importanti per produrre zoccoli migliori.</p><h2 class="wp-block-heading">Altri nutrienti fondamentali</h2><p>La maggior parte dell&#8217;enfasi sulla ricerca sulla crescita degli zoccoli e sulla qualità delle pareti degli zoccoli ha coinvolto la biotina. Si pensa che il cavallo normale abbia un fabbisogno di biotina di 1-2 mg al giorno, che può essere fornito in alcuni mangimi come componente di premiscele vitaminiche e minerali commerciali o per sintesi intestinale da microrganismi nell&#8217;intestino crasso.</p><p>La biotina è un cofattore in numerosi sistemi enzimatici. Gli studi hanno dimostrato che la biotina supplementare a livelli di 15-20 mg al giorno ha effetti positivi sulla qualità dello zoccolo in alcuni cavalli; tuttavia, non aiuta tutti i cavalli in quanto migliora solo la crescita di un nuovo corno, ma non incide sulla robustezza dello zoccolo. È per questo motivo che dobbiamo lavorare sull’alimentazione a 360° per avere una buona crescita della corna ma anche zoccoli sani e forti!</p><h3 class="wp-block-heading">Una cura costante</h3><p>Per la cura della salute degli zoccoli del cavallo è fondamentale prevedere un programma regolare ogni quattro o sei settimane di rifilatura e/o ferratura con un maniscalco di fiducia. Lasciare i cavalli più di sei settimane senza un pareggio è fonte di problemi, <a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/cura-del-piede-del-cavallo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">poiché gli zoccoli </a>più lunghi tendono a scheggiarsi e dividersi.</p><p>È buona norma mantenere l’elasticità e l’idratazione dello zoccolo con olio/grasso da applicare sulla parete e sulla suola dello stesso per tutto l’arco dell’anno. In quanto gli zoccoli in cattive condizioni (secchi, scheggiati, etc) lasciano penetrare maggiormente l’umidità nei tessuti interni. </p><p>Occorre fare attenzione, inoltre, ad eventuali medicazioni che potrebbero essere dannosi andando ad asciugare eccessivamente gli strati esterni dello zoccolo ed esponendo il tessuto fragile che può facilmente sviluppare piccole crepe. Per esempio la formalina, i solventi o i prodotti a base di catrame sono ingredienti che possono danneggiare gli strati esterni delle corna dello zoccolo. </p><p>Tali danni consentono all&#8217;umidità di entrare e uscire dallo zoccolo più liberamente rispetto agli zoccoli con corno esterno sano. È stata misurata una resistenza inferiore nel tessuto dello zoccolo troppo secco o troppo umido; si ritiene, quindi, che manomettere il livello di umidità naturale non sia vantaggioso. Inoltre, sporco e batteri possono entrare nelle fessure, causando infezioni.</p><h2 class="wp-block-heading">La combinazione vincente</h2><p>Riassumendo, una buona alimentazione di base è la linea di fondo per la qualità dello zoccolo. Scegli un mangime adatto e consigliato per la tipologia di cavallo che stai alimentando (cavallo giovane, anziano, fattrice gestazione etc). E nutrilo secondo le istruzioni del produttore e le condizioni corporee desiderate. Cerca alimenti bilanciati per macro e microminerali.</p><p>Sfortunatamente, non esiste una soluzione rapida e duratura per mantenere un buon piede; ma questa è garantita da una combinazione di più fattori: alimentazione, pulizia e cura regolare dello zoccolo con controlli scadenzati dal maniscalco.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/salute-cavallo/la-salute-degli-zoccoli-del-cavallo/">La salute degli zoccoli del cavallo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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