Il mio cane sotterra tutto

La vita moderna ha fatto sì che molti dei nostri amici a quattro zampe vivano sempre più spesso in appartamento, indipendentemente dalla loro razza e dalla loro taglia.

A cura di ANGELICA D’AGLIANO

Il cane de il giardino

Alcuni, più fortunati, hanno a disposizione un bel giardino tutto
per loro, giardino che occasionalmente può trasformarsi in una vera
e propria “miniera” di oggetti, ma soprattutto di cibo! Cerchiamo
di scoprire perché. Se il nostro beniamino tenta di “occultare” in giardino gli avanzi del suo pasto non è il caso di preoccuparsi, si tratta di un comportamento naturale.

Riserve segrete

A chi non è capitato di vedere Fido, alle prese con un osso o un’altra leccornia, che tutto a un tratto scappa in giardino e corre a sotterrare il suo prezioso “tesoro”? A volte le “scorte” tanto accuratamente accumulate possono restare nascoste molto a lungo, settimane o anche mesi, finché, magari in un momento di languore o di noia il nostro beniamino a quattro zampe non decide di riportarle alla luce. In mancanza di giardino, Fido potrebbe poi cercare di “sotterrare” il cibo dietro i mobili o in altri “nascondigli” della casa.

Comportamento naturale

Questo comportamento potrebbe sembrare quantomeno bizzarro. In realtà si tratta di una pulsione del tutto naturale, legata alle sue origini ancestrali. Non dobbiamo dimenticare che il cane discende dal lupo, animale che vive essenzialmente di caccia. Proprio come succede con il lupo, anche gli antenati del moderno cane domestico vivevano di ciò che riuscivano a predare. Capitava quindi che ci fossero momenti di abbondanza e altri in cui il cibo scarseggiava o mancava del tutto.

Un nutrimento prezioso

In questo contesto mutevole, in cui la sopravvivenza poteva essere messa a repentaglio da periodi più o meno lunghi “di magra”, diventava importante poter disporre di riserve di cibo fruibili nei momenti più duri. Questo portò gli antenati dei nostri beniamini a immagazzinare scorte, soprattutto ossi, sottoterra. Perché gli ossi? Si trattava delle parti più resistenti nel tempo, che quindi si potevano conservare in buono stato più a lungo. Pur essendo meno deperibili rispetto ad esempio ai tessuti molli, gli ossi sono comunque ricchi di midollo, fonte di preziosi principi nutritivi. Per questo motivo rappresentavano un eccellente serbatoio “di emergenza” al quale attingere nei period più difficili.

Una “dispensa” sempre a disposizione

Diretto discendente del lupo, il cane ha conservato nel suo DNA questa particolare propensione a sotterrare le cose, soprattutto gli ossi.

La differenza rispetto ai suoi antenati è che il cane di oggi difficilmente è esposto a periodi di penuria di cibo, quindi quasi sicuramente non avrà bisogno di ricorrere alle scorte che ha così provvidenzialmente accumulato.

Talvolta però succede che Fido, magari in un momento di noia (o, chissà, magari perché viene sorpreso da un improvviso “buco allo stomaco”) decide di attingere al suo deposito segreto. Con l’aiuto del suo fiuto proverbiale dissotterra quindi qualcuno dei suoi “tesori” per un nutriente spuntino fuori programma.

Se Fido sotterra il cibo possiamo provare a ridimensionare le sue porzioni, magari sotto la supervisione del medico veterinario di fiducia.

Ragioni ancestrali

Come detto, se il cane sotterra e nasconde avanzi di cibo si tratta di un comportamento perfettamente naturale e legato alle sue particolari origini.
Talvolta può succedere che Fido nasconda anche altri oggetti, che magari ricordano parti di una preda, come tessuti caldi o “pelosi”, oppure oggetti “morbidi” tipo ciabatte. In molti casi questo comportamento può essere ricondotto alle stesse ragioni, ancestrali, che lo spingono ad accumulare avanzi di cibo.

Di fronte a un fenomeno del genere non sarebbe corretto sgridare, o peggio, punire il nostro beniamino. L’aiuto di un professionista nel campo dell’istruzione e dell’educazione cinofila ci potrà essere molto utile per comprendere ancora meglio il comportamento del nostro amico, e per capire come comportarci per rispettare le sue caratteristiche specifiche e le sue esigenze etologiche.

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