Spesso alla domanda che cos’è la monta vengono attribuiti significati legati alla sfera sessuale. In realtà tale comportamento può avere più significati, alcuni dei quali richiedono l’intervento repentino del Medico Veterinario Comportamentalista.
A cura della Dott.ssa Irene Cassi – Medico Veterinario Comportamentalista e Dottore di Ricerca a Pisa.
Funzione di gioco
La monta quando avviene tra cuccioli ha un significato sociale rilevante e rappresenta un gioco, utile per facilitare le relazioni tra conspecifici. Se avviene tra adulti ed ha una funzione di gioco è concessa e non richiede l’intervento del proprietario. Se invece assume un carattere violento sarà necessario intervenire ed interrompere il gioco.
Funzione competitiva
La monta competitiva avviene tra conspecifici che vivono nella stessa casa, nello stesso box o che condividono in generale uno spazio comune. In questi casi viene utilizzata dal cane adulto per prendere il predominio sull’altro. Quando avviene con cani estranei, è generalmente determinata da una scarsa socializzazione intraspecifica.
Spesso, può avvenire anche nei confronti di un familiare con cui vive e, oltre ad essere imbarazzante per chi lo riceve, è sicuramente un segnale non trascurabile perché, spesso, indice di un problema relazionale, presente all’interno del sistema familiare.
Talora, questo comportamento può anche essere indirizzato ad estranei o a persone poco conosciute dall’animale. In questi casi, si tratta di un comportamento, determinato generalmente da una cattiva socializzazione interspecifica.
Funzione gerarchica
Se il cane ha un problema di status gerarchico sicuramente farà la monta gerarchica. L’animale vuole fare un’escalation, per ottenere uno status gerarchico più elevato e per diventare un leader.
La monta rappresenta un modo per affermare la propria dominanza su un certo individuo ed è per questo che è un comportamento che non deve essere sottovalutato. Non attribuirgli il giusto significato vuol dire, non capire che cosa l’animale vuole comunicarci. Un cane, che ci afferra il ginocchio o il braccio e ci monta, ci sta esprimendo chiaramente che lui vuole diventare il nostro leader e, se noi non faremo niente, presto ci troveremo a convivere con un soggetto disobbediente e dominante.

Funzione territoriale o di possesso
La monta può avere questo significato quando si manifesta nei confronti di oggetti della casa, come cuscini o peluche, oppure verso persone o animali estranei. Intervenire tempestivamente è assolutamente necessario, specialmente se nell’abitazione sono presenti bambini che potrebbero intervenire togliendo il loro peluche al cane, rischiando così di essere morsi.
Se Fido si impossessa di un peluche, non gradirà l’intromissione di nessuno. Questo comportamento rappresenta un segnale piuttosto chiaro del disagio psicofisico che sta vivendo l’animale.
Funzione di richiesta d’attenzione
La monta spesso viene utilizzata anche dal pet come richiesta d’attenzione. Spesso, il cane viene coinvolto in poche attività, durante la giornata, e per attirare l’attenzione potrebbe iniziare a montare un cuscino, o una gamba di un tavolo.
In genere, viene messo in atto il comportamento di monta quando il proprietario sta lavorando al pc, sta facendo faccende domestiche oppure è impegnato al telefono o con degli ospiti.
Anche in questo caso, siamo di fronte ad un forte segnale di disagio psicofisico.
La sterilizzazione può essere utile?
La sterilizzazione è consigliata quando si parla di giovani cani con tendenze alla leadership oppure in situazione di convivenza di più animali. Ma in determinati casi potrebbe anche peggiorare l’equilibrio presente. È quindi sempre opportuno rivolgersi al Medico Veterinario Comportamentalista, prima di decidere sul da farsi, perché spesso la monta non è correlata ad uno stato gerarchico, e con la sterilizzazione potrebbe anche peggiorare la situazione.
Come risolvere il problema monta?
Non appena, il vostro pet mostra questo tipo di comportamento, dobbiamo rivolgerci immediatamente al Medico Veterinario Comportamentalista.
Tramite la visita comportamentale, lo specialista , valuterà attentamente tutti i comportamenti dell’animale e le dinamiche relazionali vigenti all’interno del sistema familiare ed utilizzerà la terapia più adeguata per risolvere il problema che spesso può essere anche il sintomo di uno stato ansioso.
Senza l’aiuto di un esperto, non è possibile capire quale sia la motivazione che ha portato il nostro pet ad assumere questo comportamento che rappresenta, in ogni caso, un disagio psicofisico dell’animale e la situazione sarà destinata a peggiorare.
Verranno, poi, a crearsi ulteriori problemi che andranno a complicare notevolmente il quadro clinico.
Oltretutto, se in casa sono presenti altri animali o bambini, la situazione potrebbe diventare anche pericolosa con possibili reazioni aggressive da parte del pet.















