Giochi Olfattivi con il cane

Tra le attività preferite da Fido c’è sicuramente l’utilizzo dell’olfatto, per raccogliere quante più informazioni possibili dal mondo circostante.

a cura di BERNARDINO DEIANA

Se per noi il mondo è fatto di immagini visive per il cane è fatto di odori.

Analizzando un po’ di numeri, possiamo veramente renderci conto di quanto il nostro amico sia avvantaggiato rispetto a noi nell’utilizzo dell’olfatto: il numero delle cellule olfattive del cane arriva a circa 220 milioni (nell’uomo dai 5 ai 7 milioni), la superficie della membrana mucosa è di 100- 150 cmq (nell’uomo 4- 5 cmq) e il suo spessore 0.1 mm (0,006 nell’uomo).

Ci sono due modalità di utilizzo del naso del cane: il teleolfatto e il mega olfatto. Alcuni cani, a causa della selezione operata dall’uomo per fini utilitaristici prediligono la prima, altri la seconda, ma tutti i nostri amici a quattro zampe sono in grado all’occorrenza di utilizzarle entrambe.


Il teleolfatto viene sfruttato mediante la ricerca delle emanazioni nel vento (per esempio nei cani da ferma), mentre il megaolfatto viene principalmente utilizzato nel seguire una traccia (per esempio nei segugi).

Anche se non andiamo a caccia, non facciamo prove di lavoro o non lavoriamo nei reparti cinofili delle forze dell’ordine, possiamo comunque lavorare sull’olfatto del cane per divertirci insieme a lui.

Inoltre le attività olfattive, se ben calibrate sul soggetto che abbiamo di fronte possono avere un effetto appagante per il nostro amico e possono essere svolte all’aperto così come in casa!

Alcuni consigli utili prima di iniziare le attività olfattive

Teniamo conto che i diffusori di deodoranti ambientali, i cibi, i profumi che noi utilizziamo e perfino la presenza di fiori o erbe aromatiche possono contribuire a mettere in difficoltà l’olfatto dei nostri cani.

Ricordiamo di ridurre al minimo le difficoltà allo stato iniziale del training e di fare acclimatare il cane per qualche minuto nella zona dove vogliamo lavorare, affinché si metta a suo agio e possa dare il massimo.

È fondamentale lodare il cane quando si comporta come ci aspettiamo. Evitiamo inoltre di ripetere il comando “CERCA!” più volte se il cane è già all’opera: lo stiamo solo disturbando! Incitiamolo solo all’inizio dell’esercizio o se ha bisogno di essere motivato.

Ricerca dei bocconi

È una delle attività olfattive più facili da praticare, anche a casa, e la consiglio normalmente a tutti i miei allievi. Deve essere fatta inizialmente a un livello molto semplice per poi aumentare gradualmente il grado di difficoltà quando il cane diventa bravo.

È fondamentale utilizzare un cibo a lui gradito (possono essere anche le sue crocchette, ma deve essere motivato verso questo cibo, altrimenti cala anche la sua motivazione nell’esercizio).

Attiriamo l’attenzione del cane, facciamogli vedere che abbiamo una leccornia in mano e dato il segnale “CERCA!” lasciamo cadere la leccornia ai nostri piedi. Il cane chiaramente la raccoglierà e noi loderemo il suo operato e riprenderemo da capo.

Nelle prime fasi il cane deve collegare la parola “CERCA!” al fatto che davvero ci sia qualcosa per cui valga la pena mettere il naso a terra ed impegnarsi, per cui dovremo rendere allettante la cosa, senza aggiungere ulteriori difficoltà.

Dopo qualche ripetizione possiamo lanciare il boccone un po’ più lontano da noi. Quando il cane avrà capito il gioco, nasconderemo il boccone dietro la gamba di un tavolo, su un tappeto villoso, o nel prato.

Se il cane ha qualche difficoltà, aiutiamolo indicando col dito la zona in cui deve cercare, senza però indicargli il boccone (se vediamo che le difficoltà persistono, scendiamo a un livello più facile per poi tornare su questa difficoltà quando il cane avrà maggiormente compreso l’esercizio.

Dopodiché le applicazioni di questo gioco possono essere infinite: possiamo metterlo in resta mentre andiamo a nascondere i bocconi in un’altra stanza e mandarlo a cercare una volta tornati da lui, potremmo mettere dei bocconi sotto un asciugamano e il cane pur sentendone l’odore dovrà impegnarsi per afferrare l’asciugamano, spostarlo o sollevarlo per poter raggiungere la leccornia; oppure potremmo fare una sorta di involtino con lo stesso asciugamano arrotolato, dentro al quale mettere i bocconi che il cane dovrà raggiungere srotolando l’asciugamano. Il limite delle applicazioni dei giochi di fiuto è solo nella nostra fantasia!

Gioco delle tre tazze

Utilizziamo delle tazze (o delle scatole resistenti o dei barattolini) capovolte e solo in una mettiamo una leccornia. Diamo il comando cerca al cane, il quale se avrà buona motivazione andrà sulla giusta tazza e la toccherà nell’intento di raccogliere la leccornia.

Possiamo premiare questo tipo di segnalazione (o anche chiederne un’altra quando il cane trova il boccone) oppure lasciare che se la sbrighi da sé e trovi una soluzione per arrivare al boccone (ricordiamo di non usare materiali che possano ferire o spaventare il cane).

Se il cane dovesse avere difficoltà, potremmo sollevare leggermente la tazza affinché il cane colga questa possibilità di azione sul problema e affinché gli giunga maggiormente l’emanazione del boccone.

Ricerca dell’oggetto

Tanti cani hanno un giochino preferito che potremmo insegnar loro a ricercare; alcuni conoscono pure il nome del giochino, basterà che lo pronunciamo e si metteranno automaticamente a cercarlo.

Altrimenti possiamo, trattenendo il cane lanciare il giochino ove il cane non veda il punto di caduta (nell’erba alta, dietro una poltrona, etc.) e mandare il cane al comando “CERCA!” (o utilizzando il nome del giochino).

Una volta trovatolo il cane ha tre chances: riportarvelo e consegnarvelo in modo da ricevere un premio (se al cane piacesse l’azione potrebbe essere premiante ripeterla), riportarvelo e giocarci con voi o segnalarvelo con una postura o abbaiando nel caso non riesca a raggiungerlo pure avendolo trovato.

Curiamoci le prime volte di lanciare il giochino in posti facili da trovare. Quando il cane avrà raggiunto una certa abilità potremo nascondere il giochino e semplicemente mandarlo a cercare, premiando il comportamento successivo come più ci piace e secondo quelle che sono le propensioni del cane (riporto o segnalazione).

Per creare diverse varianti del gioco potremmo proporglielo in ambienti diversi o utilizzare pian piano oggetti diversi, ognuno con un proprio “nome” che lo etichetti.

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