Il pesce Pagliaccio

Il “pesce pagliaccio” è forse il più conosciuto e apprezzato tra i pesci tropicali d’acqua marina.

a cura della Dott.ssa Federica Micanti ;edico Veterinario

Ma più che di “pesce pagliaccio” sarebbe meglio parlare di “pesci pagliaccio”.

Infatti si tratta di un piccolo gruppo di pesci appartenenti alla famiglia dei Pomacentridae, il cui nome è legato al loro particolare modo di nuotare, ritenuto da alcuni un po’ goffo.

Simbiosi

I “pesci pagliaccio” vengono anche chiamati “pesci anemone” perché vivono in stretto contatto (simbiosi) con gli anemoni di mare. I meravigliosi tentacoli degli anemoni per i pesci sono un ottimo nascondiglio. I nostri amici pinnuti riescono a difendersi dal veleno di questi tentacoli grazie a uno speciale strato di muco che possiedono sulla parte esterna del corpo.

Testa smussata


Amphiprion ocellarisè il “pesce pagliaccio” più comune. Il suo habitat sono le barriere coralline di tutto l’Indo-Pacifico, dallo Sri-Lanka alle Filippine e all’Australia settentrionale. Ha il corpo giallo- arancione, attraversato da tre bande bordate di nero. Tutte le pinne sono arrotondate, hanno la stessa colorazione del corpo e sono segnate da contorni bianchi e neri. Il centro dell’occhio è nero e la testa abbastanza smussata.

Pacifici

In acquario il “pesce pagliaccio” può essere anche molto longevo (riesce a sopravvivere diversi anni). È una specie molto socievole, tranquilla e pacifica. Gli adulti tendono a formare delle coppie fisse e isolarsi dai propri simili. Diventano aggressivi solo durante la riproduzione per la difesa della prole. L’alimentazione può essere rappresentata da mangimi secchi per pesci marini oppure cibo surgelato (dafnie, polpa di cozza tritata, artemie e altro), o vivo.

Dal Vietnam con amore

Amphiprion frenatusabita il Pacifico occidentale tropicale, dal Vietnam alle Filippine. Ha una particolare colorazione rosso-mattone, molto appariscente. Una striscia bianca bordata di scuro passa dietro l’occhio. I giovani possono avere due strisce. Le pinne sono arrotondate e più pallide rispetto al corpo. Le femmine sono leggermente più grandi.

Litigiosi

I giovani esemplari e gli adulti sono molto litigiosi tra loro e verso gli altri “pesci pagliaccio”; gli adulti vanno allevati in coppia. Come Amphiprion ocellaris, anche Amphiprion frenatusvive in simbiosi con un anemone, l’Entacmaea quadricolor, ma si adatta bene anche ad altri anemoni.

Adattabili

Amphiprion clarkiiè diffuso sempre nell’Indo-Pacifico, nelle lagune e nei reef corallini, dove sono presenti gli anemoni con cui vive in simbiosi. Pur essendo uno dei “pesci pagliaccio” più robusti e facili da allevare, conviene acquistare individui giovani che si adattano più facilmente alla vita in acquario.

Larve… difficili

I giovani esemplari sono socievoli e vivono in branco a contatto con gli anemoni. Crescendo diventano più territoriali e tendono a vivere in coppie, riproducendosi sempre presso gli anemoni. La deposizione delle uova si può osservare anche in acquario, tuttavia l’allevamento delle piccole larve che vengono fuori dopo la schiusa è un po’ complicato. Una coppia adulta ha bisogno di un po’ di spazio (vasca di un centinaio di litri) e non sopporta molto la convivenza con altri “pesci pagliaccio”.

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