Ancistrus i mangia alghe

Hanno il corpo appiattito, una bocca a ventosa e vivono bene con tutti: stiamo parlando degli Ancistrus.

a cura della redazione

Gli Ancistrus sono pesci piu’ diffusi in tutto il bacino amazzonico

Soprattutto nei torrenti e in tratti di fiumi con acque chiare a corrente rapida. La specie più nota e diffusa in commercio è A. Dolichopterus, che può raggiungere anche i 12-15 centimetri di lunghezza ed era già importata a partire dagli inizi dello scorso secolo.  

Acque mosse

Invece A. hoplogenys è tra le specie più apprezzate negli ultimi tempi grazie alla taglia ridotta (8-10 centimetri) e la bella livrea. Questa curiosa specie è molto apprezzata dagli acquariofili perché si ciba delle fastidiose alghe che spesso invadono le nostre vasche, crescendo sui vetri e i vari oggetti sommersi.


Il suo ambiente ideale è costituito da un’acqua ben filtrata e agitata, fondo di ghiaia grossolana con ciottoli e legni come arredamento. La presenza di vegetazione non è essenziale perché non è presente nei suoi biotopi naturali. I valori chimico-fisici dell’acqua sono: temperatura 22-27°C, pH 6-7, durezza 5-15 °dGH. Può essere contenuto anche in acquari non necessariamente grandissimi ma a partire dagli 80 centimetri di lunghezza e di 100 litri di capacità.

È un pesce estremamente pacifico e tranquillo, adatto alla convivenza con la maggior parte degli altri pesci d’acquario. 

Vegetariani

L’ancistrus è un pesce essenzialmente “fitofago”. Questo vuol dire che si ciba di vegetali. Per questo va nutrito – oltre che con le alghe spontanee che trova normalmente in acquario – anche con mangimi specifici e appositamente studiati per pesci di fondo vegetariani. Di solito questi mangimi si trovano sotto forma di compresse o cialde che andrebbero somministrate soprattutto di sera, assieme a verdura cotta o bollita (come legumi, zucchine e spinaci). Se non trova altro l’Ancistrus si ciba anche degli avanzi degli altri pesci che cadono sul fondo, ma questa non è sicuramente un’alimentazione corretta e bilanciata.

Il dimorfismo sessuale (ossia l’insieme delle differenze morfologiche che distinguono il maschio dalla femmina) è abbastanza evidente. 

Omogeneizzati… di frutta!

Nelle specie del genere Ancistrus i maschi sono molto diversi dalle femmine. I primi, infatti, presentano in maniera assai più evidente e ramificata le famose escrescenze carnose (“tentacoli”) sul muso e intorno alla bocca.

Le coppie solitamente durano nel tempo e le uova vengono deposte nelle fessure dell’acquario; per esempio tra le radici legnose, canne di bambù e perfino nei tubi in PVC. Vengono sorvegliate con cura e diligenza dal maschio che difende anche i piccoli (avannotti) fino ad una quindicina di giorni dopo la schiusa, momento in cui diventano autonomi. I piccoli possono essere alimentati con omogeneizzati di frutta o verdura, mangimi in fiocchi per specie vegetariane, alghe secche.

L’Ancistrus si nutre anche degli avanzi degli altri pesci, ma bisogna stare attenti che il cibo precipiti effettivamente sul fondale, altrimenti i nostri amici rischiano seriamente di morire di fame. 

I cugini hypostomus

Alla famiglia dei Locaridi appartengono anche gli Hypostomus, diffusi in buona parte del Sud America, all’interno delle acque correnti con fondo ghiaioso e ciottoloso. A volte tuttavia alcuni esemplari si trovano in acque più profonde e tranquille. Come i loro “cugini” sono pesci assai tranquilli e pacifici che per le loro dimensioni e per la loro corazza possono convivere anche con animali aggressivi come Ciclidi o Piranha.

La specie più allevata in acquario è H. punctatus che può superare addirittura i 30 centimetri di lunghezza. Le esigenze, l’alimentazione e il comportamento sono molto simili a quelli dell’Ancistrus ma la taglia è decisamente diversa. Gli Hypostomus sono di taglia notevole e a volte crescono davvero tanto! In commercio si trovano esemplari piccoli perché ancora giovani, di circa 5 centimetri.

Per questo è necessario allestire per loro una vasca di dimensioni idonee con una capacità di almeno 250 litri e una lunghezza di almeno 120 centimetri. Gli Hypostomus si adattano di buon grado a qualsiasi tipo di acqua ben mossa e ossigenata.
A. hoplogenys è specializzato nel raschiare vie la alghe che infestano le pareti dell’acquario.

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