Sintomi e cure sul Vaiolo dei canarini

Basta una puntura di zanzara per mettere in pericolo la vita dei nostri amici volatili: il vaiolo del Canarino è una malattia da non sottovalutare…

Dott. GINO CONZO – Medico Veterinario

Il vaiolo del canarino

Le malattie virali negli uccelli ornamentali sono lo spauracchio di molti allevatori ed il vaiolo non fa certamente eccezione alla regola. A causare la malattia è un “poxvirus” che può infettare uccelli di numerose specie, anche
se il Canarino è il volatile che più frequentemente di altri paga un forte tributo a questo virus.

Le zanzare trasmettono il vaiolo ai canarini

I casi di vaiolo si osservano per lo più in tarda estate ed autunno, dato che il poxvirus viene trasmesso principalmente attraverso le punture di zanzara; sembra però che l’infezione possa essere trasmessa anche da altri insetti che si nutrono di sangue o di acari. Il virus del vaiolo, infatti, non è in
grado di attraversare la pelle integra e deve necessariamente essere inoculato nel malcapitato volatile da un insetto pungitore. In alternativa il virus può penetrare nell’organismo attraverso la cute lesionata o le mucose.

Quali sono i sintomi del Vaiolo nei canarini?


I sintomi clinici del vaiolo possono variare di molto secondo la virulenza del ceppo, la modalità di trasmissione e la sensibilità dell’ospite. Secondo queste varianti possiamo distinguere tre forme di vaiolo, che gli esperti chiamano cutanea, difterica e setticemica.

La prima, caratterizzata dalla comparsa delle caratteristiche pustole soprattutto sulle zampe e sulle palpebre, è da considerare come la forma più benevola in quanto la mortalità è piuttosto bassa. Generalmente, infatti, se non intervengono batteri a complicare le cose il volatile è in grado di
superare da se l’infezione, anche se continuerà ad eliminare il
virus nell’ambiente.

Le zanzariere, che dovrebbero essere sempre usate negli allevamenti, proteggono i Canarini dalle punture d’insetto responsabili del contagio virale.

Vaiolo nei canarini: una malattia fulminante

Ben più grave è la forma difterica che provoca congiuntivite, forte lacrimazione, gonfiore degli occhi e difficoltà respiratorie. In questo caso a livello delle mucose si sviluppano delle tipiche membrane, dette dagli esperti membrane difteriche. Esse possono ostruire la faringe e
uccidere così il malcapitato uccellino. Ancora più pericolosa è la forma
setticemica che determina una grave polmonite che conduce a morte il
volatile nel giro di 2-3 giorni.

Allevamenti: attenzione al vaiolo

Se in un allevamento di canarini dovesse manifestarsi un focolaio di vaiolo in forma setticemica si assisterebbe facilmente alla morte di tutti gli uccelli; in casi come questi, infatti, il virus può essere trasmesso direttamente da
volatile malato a sano attraverso le mucose respiratorie. Un intervento terapeutico può essere tentato solo nella forma cutanea, cercando di medicare le pustole e prevenire eventuali infezioni batteriche secondarie con antibiotici ad ampio spettro d’azione. Nelle forme più gravi, invece, ogni trattamento è del tutto infruttuoso.

Ecco come prevenire il Vaiolo dei canarini

Fortunatamente la malattia può essere prevenuta; tutti gli allevatori di Canarini possono seguire alcune importanti misure di profilassi come dotare di zanzariere il locale che ospita gli uccellini; isolare immediatamente i soggetti malati o “sospetti”; vaccinare ogni anno i Canarini presenti in allevamento.

Il vaiolo nella sua forma cutanea raramente porta il volatile alla morte… anche se provoca pustole sulle palpebre e le zampe.

La pustola della salute

La vaccinazione, eseguibile in tutti i Canarini sopra i due mesi d’età, viene effettuata attraverso la puntura della pelle del “patagio” (piega cutanea dell’ala del volatile) con un apposito ago a due punte. Se la vaccinazione è andata a buon fine nel punto d’inoculo comparirà, dopo una settimana, una pustola.

Protezione ad hoc

Il virus del vaiolo è altamente “specializzato”: il poxvirus che dà la malattia nel Canarino non causa danni nei pappagalli o in altri uccelli. Il concetto della specificità si applica anche riguardo alla reazione immunitaria al virus vaccinale per cui, perché si abbia un’effettiva protezione contro la malattia, occorre che si vaccinino i canarini con vaccini prodotti utilizzando il poxvirus del canarino. L’impiego nel canarino del vaccino utilizzato nel pollo non garantirà, infatti, alcuna protezione dalla malattia.

Il virus del vaiolo è altamente specie-specifico: questo vuol dire che il poxvirus che fa ammalare il Canarino non causa danni nei pappagalli o in altri uccelli.

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