Pengo Life Project

Pengo un progetto per la vita
 
 
 

Pengo Life Project  è il progetto no-profit che si propone la conservazione, la salvaguardia e la protezione di animali selvatici, in particolare dei piccoli di elefante africano e di rinoceronte nero orfani a causa dei bracconieri. Pengo Life Project nasce da un’idea del dottor Aldo Giovannella in collaborazione con AAE (Associazione Animali Esotici Onlus di Vedelago), che ha voluto condividere gli scopi, le finalità e la missione del David Sheldrick Wildlife Trust di Nairobi.

 

12 km a sud di Nairobi…
…nel cuore del Nairobi National Park, dal 1977 esiste il David Sheldrick Wildlife Trust, una fondazione unica al mondo voluta dalla dottoressa Dame Daphne Sheldrick, in memoria del marito David. Il principale obbiettivo della fondazione è quello di curare, svezzare e rimettere in libertà, nel Parco Nazionale dello Tsavo, piccoli di elefante africano e di rinoceronte nero, rimasti orfani per lo più a causa dei bracconieri.

 


Sul sito www.pengolifeproject.it , alla
voce “scarica i PDF del progetto ” si possono trovare
informazioni più sintetiche ad uso divulgativo, mentre visitando il
“diario di bordo” si possono leggere le novità inerenti al
cammino del progetto.

 

Madri naturali
Nella quotidianità del centro ci si immerge nel complesso e delicato mondo emotivo del giovane orfano di elefante africano e dei loro custodi compassionevoli che quotidianamente si prendono cura dei piccoli come fossero delle vere madri naturali.
Nel corso degli anni tra questi uomini e gli elefantini nasce un rapporto speciale.
Non lontano dalle case degli orfani vivono i fondatori del centro, Dame Daphne Sheldrick, e sua figlia Angela, che gestiscono il Trust Sheldrick.

Ore cruciali
“Quando un elefantino arriva al centro – spiega il dottor Giovannella –, le prime ore sono  cruciali per il suo processo di adattamento alla nuova realtà.
Dovrà lottare contro la disidratazione, la polmonite che è la causa più frequente di morte degli ospiti del centro, e contro l’alienazione sociale dal branco.
I custodi da questo momento sono fondamentali per l’integrazione dei nuovi arrivati, spesso cuccioli di appena qualche giorno o settimana.
Essi con tanta pazienza, amore e professionalità svolgono il ruolo di madre, fratello e maestro ogni volta che l’elefante lo richiede”.

 

Gli animali che ne hanno necessità
ricevono assistenza veterinaria e ricovero in un Centro fino al
raggiungimento dell’autonomia.

 

La ricompensa più grande

“Queste meravigliose persone  – continua il dottor Giovannella – dormono la notte con gli ospiti del centro, prendendosi cura della importantissima poppata di latte, da somministrare circa ogni tre ore. Prendersi cura di elefanti è chiaramente un intenso lavoro che alla fine, però, da molte ricompense.
La ricompensa più grande è aiutare i giovani elefanti a raggiungere l’adolescenza nutrendoli fino a che non possono essere restituiti allo stato selvatico nel cuore del Kenya”.

Genitori a distanza
Tornando al progetto Pengo, l’ufficializzazione, in Kenia, dell’iniziativa italiana è avvenuta a marzo del 2010 presso il centro di Nairobi, dove lo stesso dottor Aldo Giovannella e il dottor Armando Mulciri hanno presentato alla dottoressa Sheldrick e a sua figlia Angela il progetto.
Grazie al progetto Pengo sarà possibile adottare a distanza un elefante o rinoceronte cucciolo per un anno, con una quota minima di 50 dollari (circa 38 euro).
Ogni mese verranno spedite tramite mail dal centro di Nairobi , informazioni specifiche sull’adottato e su i suoi amici.
Ogni genitore potrà far visita al suo adottato, vivendo così da vicino un’esperienza unica al mondo.

 

 

Pengo promuove la salvaguardia
dell’ambiente naturale e la sensibilizzazione della comunità.
Pengo Life Project è coordinato in Italia dal Dott. Aldo
Giovannella.

 

Intercultura
Ma Pengo è un progetto nato anche per i bambini: nel novembre  2010 il Pengo Life Project ha inaugurato un gemellaggio intercontinentale tra la Catholic Primary School di Likoni, Mombasa e la scuola primaria A. Vespucci di Mogliano Veneto.
Al gemellaggio, che gode del patrocinio del Comune di Mogliano Veneto, partecipano prima persona anche i bambini del Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR) della città.
Come spiega il dottor Aldo Giovannella, il gemellaggio è un’esperienza di intercultura e per la quale non a caso è stato scelto il titolo: “Education for human dignity”.

Storie di bio… diversità

Uno degli obiettivi del gemellaggio è la realizzazione di un libro didattico, in doppia lingua Italiano-Inglese, da distribuire nelle scuole, costruito assieme ai ragazzi Kenioti e Italiani. Una raccolta di storie, disegni e favole che raccontano della diversità, della bio-diversità, che parlano dell’importanza della difesa della vita,e dell’importanza del rispetto per l’ambiente patrimonio UNESCO e perciò patrimonio di tutti.

 

Il progetto prevede una raccolta fondi,
tramite serate dedicate, sponsor e partner.

Per maggiori
informazioni visita info@pengolifeproject.it,
www.pengolifeproject.it.

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