MICROCHIP: Importante per i PET

CHIPPIAMO I NOSTRI PET:

le domande più comuni che si pon gono
i proprietari

 

 A cura della Dott.ssa FEDERICA MICANTI
– Medico Veterinario


Da sempre i proprietari di animali da
compagnia si sono posti il problema di come fornire una ¨carta di
identitਠai loro amici a quattro zampe, di come poter evitare che
si smarriscano e, in caso di smarrimento, di come potessero essere
riconosciuti per essere riportati sani e salvi a casa.
Anche il legislatore si è posto il
problema di come poter individuare il proprietario di un animale da
compagnia. Questo per svariati motivi: pensiamo ad esempio ad un caso
di smarrimento, ma anche a tutti quei casi in cui, in una situazione
di omessa custodia, un animale causi danni a persone o cose. Da alcuni anni a questa parte i metodi
di riconoscimento dei pet si sono molto evoluti. Vediamone una breve
storia.

PRIMA C`ERA IL TATUAGGIO

Prima dell’avvento e della diffusione
del microchip era obbligatorio effettuare il famoso tatuaggio, che
consisteva nel tatuare appunto un codice sull’animale, di solito
nel suo interno coscia.

Questa pratica era noiosa per il
proprietario e dolorosa per l’animale stesso, tanto è vero che
spesso era necessario ricorrere alla sedazione.

Accadeva poi che nel corso degli anni
il tatuaggio si sbiadisse, finendo per non leggersi più tanto bene o
diventando completamente illeggibile.

Questo inconveniente ha creato non
pochi problemi e ha spinto la ricerca e la legislazione a cercare
metodi alternativi, meno invasivi per l’animale e con una maggiore
garanzia di durata nel tempo, è così che è stato introdotto il
microchip sottocutaneo.

A QUALI ANIMALI SI METTE IL MICROCHIP?

È obbligatorio per legge mettere il
microchip solo ai cani, mentre per i gatti e i furetti è necessario
soltanto se dobbiamo richiedere per loro il passaporto.

Anche se per i nostri mici per il
momento è facoltativo applicare il microchip è sempre consigliabile
perché permette di reperire velocemente il proprietario in caso di
smarrimento: tutti i Medici Veterinari, infatti, possono accedere
on–line al sito dell’anagrafe e ricavare i dati della persona a
cui è intestato l’animale.

Il microchip è obbligatorio per tutti i cani, è facoltativo per i gatti e per gli altri pet, a meno che non abbiate bisogno di un passaporto veterinario. 

 

 

CHE COS`È IL MICROCHIP?

Il microchip è un minuscolo congegno
che contiene un codice leggibile utilizzando un apposito lettore.

Questo codice viene associato al
momento dell’inserimento ai dati del proprietario.

Di solito il microchip si inocula nel
collo del cane, sul lato sinistro, come se si facesse una iniezione,
anche se l’ago è leggermente più grande perché deve permettere
il passaggio non di liquido ma appunto del microchip stesso.

L`APPLICAZIONE DEL MICROCHIP PROVOCA
DOLORE?

Di solito in occasione dell’immissione,
al di fuori del lieve fastidio dell’iniezione, l’animale non
prova un grande dolore.

Bisogna poi
considerare che l’operazione viene fatta una sola volta nella vita,
e, al di fuori di eventuali obblighi di legge, vale davvero la pena
se si considerano i benefici per l’animale ma anche per i
proprietari, primo tra tutti il ritrovamento in caso di smarrimento.

 

Prima del microchip per poter identificare un animale si ricorreva ad un tatuaggio, di solito eseguito nell´interno coscia. Rispetto al microchip l´operazione era più lunga e complessa, l´animale spesso doveva essere sedato, e negli anni il tatuaggio poteva diventare illeggibile.

 

IL MICROCHIP SI PUÒ TOGLIERE
ACCIDENTALMENTE?

Il microchip una volta inoculato non si
toglie, anche se può leggermente spostarsi rispetto al punto in cui
è stato messo.

Tuttavia se è inoculato troppo
superficialmente, magari perché l’animale in quel momento si muove
o si gira, può capitare che fuoriesca e che rimanga sul pelo, oppure
che cada. In questo caso, ovviamente, ne andrà applicato uno nuovo e
il Medico Veterinario dovrà provvedere a ritrasmettere tutta la
documentazione alla propria ASL di riferimento, questo perché per
legge a ogni animale deve corrispondere un solo codice di microchip.


FORSE NON TUTTI SANNO CHE…

L’immissione del microchip è
obbligatoria per i cani, e non può essere effettuata da chiunque:
l’operazione deve essere necessariamente eseguita da un Medico
Veterinario abilitato attraverso un apposito corso di formazione ed
inserito in un elenco di professionisti redatto dalla ASL.

L’eventuale immissione da parte di
altre figure, più o meno professionali, non ha infatti valore
legale.

È poi prevista una sanzione pecuniaria
(multa) per chiunque detenga un cane privo di microchip.

Molte assicurazioni
poi non offrono una copertura assicurativa se l’animale non è
correttamente inserito nell’anagrafe canina e quindi chippato.

 

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