La calendula


Il nome della Calendula deriva dal latino ‘calendae’, ossia ‘primo giorno del mese’: la fioritura di queste piante, infatti, avviene sempre una volta al mese per tutto il procedere della stagione estiva.

I carotenoidi contenuti nella calendula donano ai fiori un colore giallo tendente all’arancione.



Pomate e infusi

Le capacità curative della calendula sono dovute alle particolari sostanze in essa contenute che rendono sia i fiori sia la pianta intera una vera e propria risorsa in campo erboristico.

Dai carotenoidi ai flavonoidi, dalla vitamina C ai fenoli, dai tannini al manganese, dal quercetolo al collagene, dai polisaccaridi all’acido malico: la calendula esibisce un curriculum di tutto rispetto, completato dalla possibilità di ricavare, mediante estrazione a freddo, un prezioso olio essenziale.

La calendula può essere utilizzata sia per via esterna che per via interna: le preparazioni più impiegate in fitoterapia sono rappresentate da pomate, tinture, compresse, colluttori, infusi e creme.

 

 

 I fiori di Calendula vengono utilizzati come integratori nell’alimentazione del pollame per ravvivare il colore delle carni e del tuorlo d’uovo.


Il fiore… che combatte il dolore

Per le sue spiccate proprietà antispasmodiche e cicatrizzanti la calendula è particolarmente utile per lenire ed alleviare le ustioni e le scottature, permettendo una rapida cicatrizzazione delle lesioni.

Anche nelle ferite e nelle ustioni dei nostri animali l’applicazione di una pomata a base di calendula o di un infuso di fiori regala freschezza e successiva idratazione e cicatrizzazione della lesione, con attenuazione degli stati dolorosi.


Tintura madre

La calendula può essere utilizzata anche per la pulizia del padiglione auricolare.

Basta diluire 20 gocce di Tintura Madre in due dita d’acqua tiepida: spruzzando delicatamente questa soluzione all’interno dell’orecchio mediante una siringa senza ago si possono fare degli ottimi lavaggi detergenti; successivamente basta asciugare il liquido che fuoriesce dall’orecchio con un asciugamano morbido.


 

La Calendula, detta anche Fiorrancio, è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae ed originaria di Europa, medio Oriente ed Africa settentrionale.

Esistono una dozzina di diverse specie di calendula, ma senza dubbio la più popolare fra esse è la Calendula officinalis.

 

 

Un toccasana in ogni occasione

La calendula è utile per la cura di infezioni di vario tipo, tra cui disturbi da raffreddamento, influenza e squilibri dell’apparato gastrointestinale.

Problemi come, ad esempio, digestione difficile, gastriti, difficoltà ad assimilare i cibi, vengono trattati ricorrendo alla calendula grazie alla sua azione antispasmodica, regolarizzante e antinfiammatoria.

Per mal di gola, ascessi dentali o disturbi infiammatori di vario tipo a carico del cavo orale, la calendula può essere utilizzata anche come colluttorio utilizzando l’infuso freddo oppure diluendo 20 gocce di Tintura Madre in mezzo bicchiere d’acqua fredda. 

 

Prima di utilizzare rimedi fitoterapici è sempre bene consultare il proprio veterinario di fiducia.
L’utilizzo è sconsigliato in soggetti in gravidanza e nei periodi di allattamento.

 

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