Gli alimenti umidi per gatti e cani

Per definizione, gli alimenti umidi contengono il 75-80% d’acqua, contro l’8-10% dei mangimi secchi, come le crocchette.

Dott.ssa SABRINA DOMINIO – Medico Veterinario 

Alimenti umidi per cani e gatti le giuste dosi

Rispetto a questi ultimi, i prodotti umidi sono molto più cari, ma hanno il vantaggio di essere molto appetibili e di soddisfare anche i palati più esigenti.


Il processo produttivo cui sono sottoposti ed il particolare confezionamento ne consentono la conservazione per lunghi periodi, anche senza l’aggiunta di additivi. Purtroppo, l’elevata appetibilità è un’arma a doppio taglio, in quanto il nostro amico a quattro zampe, così come farebbe un bambino goloso, non è in grado di autoregolarsi e rischia il sovrappeso o addirittura l’obesità, se questi prodotti non vengono attentamente razionati.

Una pappa completa


Il processo produttivo degli alimenti umidi prevede una “ricetta”, denominata formula, in cui vengono elencati tutti gli ingredienti necessari, nei quantitativi e nelle proporzioni richieste.
Una volta dosate, le materie prime vengono accuratamente miscelate, in modo da ottenere un prodotto omogeneo.
Questo passaggio è di estrema importanza, in quanto, specialmente nelle piccole confezioni, l’animale deve trovare tutti i fattori nutritivi di cui ha bisogno e nelle giuste proporzioni.
La miscela ottenuta viene quindi pre-riscaldata alla temperatura di circa 56 °C, valore che permette la parziale digestione degli amidi che, come sappiamo, sono poco metabolizzabili dall’apparato digerente dei nostri carnivori, che vanno quindi aiutati.

Sottovuoto

A questo punto, il prodotto viene inserito nelle confezioni, che sono a loro volta sigillate e sterilizzate in autoclave a 120-130 °C per circa 1 h. Il trattamento termico, assieme alla condizione di sottovuoto che si crea, determinano la distruzione della maggior parte dei batteri, rendendo il prodotto sicuro dal punto di vista sanitario.

Purtroppo, assieme ai microorganismi, il calore distrugge anche molti fattori nutritivi. Ma niente paura, queste perdite sono facilmente colmate arricchendo la formula iniziale con i nutrienti coinvolti!

Per tutti i gusti

Esistono diverse presentazioni del prodotto umido: bocconi, paté, trancetti mousse e via discorrendo. Per la produzione del paté e delle mousse, gli ingredienti vengono macinati in differenti tessiture e mescolati accuratamente.

Per la fabbricazione dei bocconi, invece, le materie prime vengono impastate e spinte attraverso filiere, ottenendo la forma desiderata. Successivamente, i bocconi vengono sottoposti a cottura, in modo per raggiungere la consistenza attesa ed infine sono inseriti nelle lattine e ricoperti di sugo.

Dal punto di vista nutrizionale, i bocconi contengono maggiori percentuali di cereali e meno carne, in quanto è lo stesso processo tecnologico a richiedere una certa quantità di amidi, indispensabili per aggregare gli altri ingredienti nella golosissima “polpetta”. Al contrario, i paté sono molto più ricchi di carne e ne possono contenere fino al 75%.

Cuore tenero 

Oltre alla classica lattina, esistono altri metodi di confezionamento, che solitamente vengono utilizzati per il commercio di mangimi d’alta gamma, come le vaschette in alluminio e le bustine monodose.
Esistono anche dei mangimi semi-umidi, categoria poco diffusa sul mercato italiano, caratterizzati da un’umidità compresa fra il 15 ed il 30%.
Un esempio sono i “salamotti” per cani, ma anche quei prodotti simili a crocchette col “cuore” morbido fanno parte di questa categoria.
Gli ingredienti principali sono carne, cereali, grassi e zuccheri semplici.
La consistenza è minore dei cibi secchi e rende questi prodotti particolarmente graditi, soprattutto al cane.
Per garantire la conservazione del prodotto e proteggerlo dalla colonizzazione di muffe e batteri, vengono aggiunte sostanze quali sale, glicerolo, zucchero e conservanti, come i sorbati e gli acidi organici, che creano un ambiente ostile alla colonizzazione dei microrganismi.

Occhio alla linea

Sia le crocchette che i mangimi umidi sono un’ottima scelta per alimentare il nostro caro amico a quattro zampe, ma, come proprietari responsabili, dobbiamo tenere conto di alcuni aspetti.
Innanzitutto i prodotti in scatola sono appetitosi e ricchi di grassi e questo può rappresentare un pericolo per la linea del nostro amico peloso che rischia di farsi delle vere e proprie “abbuffate” e mettere su qualche chilo di troppo.
In secondo luogo, bisogna fare attenzione alle etichette dei prodotti umidi, in quanto alcuni di essi non presentano la dicitura “completo” e devono quindi essere integrati con altri ingredienti affinché la razione giornaliera apporti tutti i nutrienti necessari.
Tuttavia, specie se abbiamo di fronte un gatto, è molto difficile convincere il nostro beniamino a rinunciare alle leccornie a base di tonno, calamari o pesce oceanico per scegliere un prodotto magari meno gustoso ma più completo.
Ecco perché bisogna impostare una dieta completa e bilanciata fin dai primi giorni di vita.
Inoltre sarebbe meglio abituare il piccolo amico a consumare anche le crocchette.
Queste ultime, infatti sono sempre complete e bilanciate e possono essere somministrate come unico alimento per lunghi periodi senza dare origine a squilibri alimentari.

Spazzolino naturale

Un altro difetto dei prodotti umidi è la scarsa conservabilità a temperatura ambiente, in quanto essi facilmente vengono contaminati da batteri e muffe. Un volta aperta la confezione, il contenuto va consumato nell’immediato o conservato in frigorifero per un paio di giorni, pena un bel mal di pancia per il nostro beniamino!

Inoltre, fenomeno che avviene soprattutto nei gatti, il prodotto aperto perde di appetibilità e si secca, rischiando di essere rifiutato dai palati più difficili! Mentre le crocchette esercitano un utile effetto di spazzolino naturale, grazie all’azione meccanica abrasiva che esercitano sulla superficie del dente, lo stesso non si può dire degli alimenti umidi. In alcuni soggetti, è meglio optare per un prodotto in scatola, piuttosto che somministrare crocchette.

E’ il caso di quegli animali che, per motivi clinici, hanno un appetito molto scarso, presentano patologie dentali o sono molto anziani e quindi non più in grado di assumere alimenti solidi. Il gatto, inoltre, non essendo un gran bevitore, assumendo solo crocchette rischierebbe di concentrare troppo le urine e sviluppare i temutissimi calcoli urinari. Al contrario, consumando un alimento umido, egli assume almeno l’80% di acqua, coprendo in buona parte il suo fabbisogno idrico.

Una razione oculata

Anche se l’utilizzo dei mangimi commerciali sta diventando sempre più diffuso, molti proprietari preferiscono somministrare al proprio animale una dieta casalinga, perché la considerano più salutare.

Questa scelta comporta un attento calcolo dei fabbisogni nutritivi dell’animale, che va effettuato con l’aiuto di un medico veterinario;  la scelta degli ingredienti della razione, inoltre, deve essere molto oculata.

Nella razione non devono mai mancare una fonte proteica di origine animale, grassi e cereali ben cotti, per apportare carboidrati e fibre.
L’utilizzo di un integratore di vitamine e minerali è indispensabile per bilanciare l’alimento. Il rapporto tra cereali e fonte proteica deve essere compreso fra 2:1 e 3:1. Questo significa che nella nostra pappa dovremo inserire circa il 25-30% di carne cotta.

Alcuni esperti suggeriscono di somministrare una volta alla settimana una porzione di fegato, per correggere eventuali carenze di aminoacidi, acidi grassi e sali minerali. L’uovo può essere un’ottima alternativa alla carne, mentre la soia non è in grado di soddisfare pienamente le richieste di aminoacidi dei nostri piccoli carnivori.

A temperatura ambiente

Mentre diversi tipi e tagli di carne apportano all’incirca le stesse quantità di proteine ed amminoacidi, il loro contenuto di grassi può variare sensibilmente e bisogna assolutamente tenerne conto.

Per evitare che si verifichino carenze nutrizionali nel lungo periodo, è opportuno variare regolarmente le fonti alimentari; il vostro veterinario di fiducia saprà certamente fornirvi una lista di ingredienti consigliati e le corrispettive sostituzioni per variare il menù in modo equilibrato.

E’ inoltre importante prestare molta attenzione al metodo di preparazione e di conservazione della pappa. Gli ingredienti di origine animale devono essere cotti ad almeno 82°C per 10 minuti, per distruggere i batteri.
Le verdure ed i cereali non vanno mai somministrati crudi, perché indigeribili per l’animale..

Tutti i componenti della razione vanno accuratamente miscelati, per impedire che il nostro beniamino scarti determinati ingredienti. Somministrate la pappa tiepida o a temperatura ambiente. Le porzioni non consumate sul momento devono essere congelate o refrigerate.

Alta qualità 

Alla luce di tutti queste considerazioni, risulta chiaro come sia estremamente difficile formulare una dieta casalinga equilibrata e completa.
Il compito si complica se il nostro amico ha specifiche esigenze alimentari o si trova in un particolare momento fisiologico (allattamento, accrescimento, convalescenza). La dieta casalinga è molto dispendiosa in termini di tempo e di denaro e comporta la preparazione e lo stoccaggio di grossi volumi di cibo. Durante la cottura e la conservazione, inoltre, molte sostanze nutritive vengono perse.
Tutto sommato, quindi, non è forse meglio scegliere un buon alimento commerciale? L’importante è rivolgersi a un prodotto di alta qualità, privilegiando non solo l’aspetto economico ed i gusti del nostro beniamino, ma analizzando attentamente le etichette.

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