Il pelo del cane e del gatto un mantello da Star

Un mantello splendido e lucente è probabilmente una delle caratteristiche più affascinanti del cane e del gatto.

a cura Dott.ssa Sabrina Dominio Medico Veterinario

A seconda della razza, la cura del pelo può richiedere attenzioni differenti.

Alcuni manti particolarmente lunghi devono essere spazzolati quotidianamente, avendo cura di sciogliere eventuali nodi che si possono essere formati durante i giochi e le corse all’aria aperta.

Le razze a pelo ruvido come il Bassotto Tedesco a Pelo Duro e alcuni Terrier hanno un mantello molto robusto che periodicamente deve essere sottoposto a particolari trattamenti di toelettatura come lo stripping. Alcune razze, come il Barbone, il Bichon à poil frisé o il Bolognese, sono molto apprezzati per la particolarità di non perdere pelo e per il fatto che il loro mantello sia praticamente inodore, ma, per contro, richiedono toelettature e cure quotidiane molto impegnative.

Filiforme


I peli sono strutture filoformi costituite principalmente da cheratina dura (un particolare tipo di proteina), acqua, sali minerali, lipidi e pigmenti che ne influenzano la colorazione. La cheratina è una proteina filiforme costituita da lunghissime catene di aminoacidi ricchi di zolfo.

Mentre la cheratina dell’epidermide si presenta nella forma “morbida”, quella che costituisce il pelo è più robusta e resistente e viene quindi definita “dura”.

Ciclo vitale

Fra gli strati della pelle dei nostri amici esistono delle strutture che producono nuovi peli, chiamate “follicoli piliferi”. Ciascun pelo segue un preciso ciclo di vita, suddiviso in tre fasi. Nella prima, Anagen, le cellule si moltiplicano velocemente ed il pelo può arrivare a crescere di 0,3 mm al giorno.

Questa fase è più intensa in certe razze ed in alcune zone del corpo. Nella fase Catagen la crescita rallenta ed i peli già presenti iniziano a subire dei processi degenerativi. Infine il pelo si stacca dal bulbo pilifero e cade: questa è la fase Telogen.

Amici in muta

Le tre fasi si avvicendano in maniera continua ma noi ce ne accorgiamo soprattutto nel momento della muta, quando il ricambio del pelo è notevole.

Il fenomeno della muta è determinato dal fotoperiodo e si basa sulle modificazioni delle ore di luce; per questo motivo esso segue l’alternarsi delle stagioni, manifestandosi alla fine dell’inverno e dell’estate. La temperatura ambientale ha invece influenza sulla velocità di crescita e sullo spessore del pelo.

Proteine nobili

L’alimentazione può influenzare molto la salute e la bellezza del mantello. Tra i fattori nutrizionali un grado di migliorare l’aspetto del pelo al primo posto troviamo le proteine. Durante la muta, fino al 30% delle proteine assunte quotidianamente con la dieta viene destinato alla sintesi di nuovi peli.

A questo scopo l’alimento deve essere ricco di proteine, altamente digeribili, che contengano gli aminoacidi solforati necessari a sintetizzare nuovi peli. I più nobili sono cistina, metionina, fenilalanina e tirosina. Non tutti gli ingredienti che somministriamo al cane e al gatto li contengono nelle giuste proporzioni e sicuramente il pesce è una delle fonti migliori.

Carni… idrolizzate

Anche il grado di digeribilità degli ingredienti è essenziale: scegliendo un prodotto contenente una parte di carni idrolizzate saremo certi di fornire al nostro beniamino una delle forme più assimilabili di queste proteine. Ma non è tutto: gli aminoacidi tirosina e cistina, associati al rame, sono anche responsabili della colorazione del mantello.

Come negli esseri umani, anche nei nostri animali esistono i melanociti, delle cellule coinvolte nella sintesi della melanina, il pigmento responsabile della colorazione di cute e mantello. La melanina è proprio formata dai tre elementi succitati.

Sbiaditi

Dopo aver prodotto la melanina, i melanociti la rilasciano ed essa viene inglobata fra i filamenti di cheratina che costituiscono il pelo, determinando la colorazione tipica del mantello.

Esistono alcuni soggetti, soprattutto quelli in cui il mantello è nero all’origine, che possono assumere delle colorazioni più sbiadite, tendenti al bruno ed al rossiccio.

Le cause possono essere molteplici: esposizione prolungata ai raggi solari, bagni frequenti, soprattutto in acqua salata, oppure qualche lieve carenza dei fattori nutrizionali necessari alla colorazione del pelo, in primis aminoacidi solforati e rame.

Pelo più forte

Gli acidi grassi essenziali omega-3 ed omega-6 sono un valido aiuto per garantire la salute della cute. Essi vanno ad inglobarsi negli strati lipidici di quest’ultima, rendendola più idratata, elastica e resistente all’aggressione degli agenti infettivi.

Questi acidi grassi sono molto efficaci anche nella cura del mantello perché stimolano i cheratinociti a produrre più cheratina dura, la sostanza che costituisce il pelo.

Quest’ultimo diventerà più robusto e resistente e sarà scongiurato il fastidioso fenomeno dei peli spezzati, che rende l’aspetto del mantello disordinato e poco sano. Gli acidi grassi partecipano anche alla formazione del sebo, una sostanza che ha l’effetto di una cera e rende il pelo piú lucente e protetto.

Olio di nocciola

Ma dove si trovano gli acidi grassi essenziali? Le fonti più ricche e biodisponibili per i nostri animali sono l’olio di pesce, l’alga di mare e la frutta secca. Riguardo quest’ultima, interessante è l’olio di nocciola che troviamo inserito anche in molti detergenti ad uso umano.

Esso contiene dosi abbondanti di Omega-3 e Omega-6, protetti dall’irrancidimento grazie alla presenza contemporanea di selenio e vitamina E, due potenti antiossidanti.

Lotta ai radicali liberi!

Come tutti gli organi e tessuti dell’organismo anche i peli vengono aggrediti e danneggiati dai radicali liberi dell’ossigeno, responsabili a loro volta di processi degenerativi con invecchiamanto e morte delle cellule.

L’esposizione a raggi UV ed agenti inquinanti, patologie infiammatorie cutanee e certi farmaci sono i maggiori responsabili dell’aggressione dei radicali liberi a livello dei mantello.

Spesso, a questi fattori scatenanti, si associa una buona dose di stress psicologico, ad esempio nei soggetti che fanno esposizioni di bellezza o che vivono una situazione di disagio familiare.

Il danno cellulare non fa che aggravarsi e può portare, oltre ad un pessimo aspetto del pelo, all’insorgere di complicazioni dermatologiche.

Frutti rossi

In questo caso possiamo aiutare l’organismo a combattere questi subdoli nemici con l’integrazione alimentare di sostanze antiossidanti.

Ce ne sono moltissime, contenute soprattutto in frutta e verdura; al primo posto troviamo sicuramente i frutti rossi. È importante sapere che questi frutti non possono essere somministrati tali e quali al nostro beniamino.

Innanzitutto rischieremmo un secco rifiuto, specialmente se il nostro amico peloso è un gatto.

In secondo luogo, il processo digestivo potrebbe danneggiare questi preziosi antiossidanti, rendendoli inutilizzabili dall’organismo. Affidiamoci quindi ad integratori specifici oppure scegliamo un mangime commerciale con antiossidanti.

In questo modo saremo certi che le dosi e la forma biochimica utilizzata siano studiati per ottenere la massima efficacia sui nostri beniamini.

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