Alimentazione olistica, biologica e naturale per cane e gatto

Tra prodotti industriali e cibi spazzatura c’è chi sente l’esigenza di “ritornare alle origini”, almeno per quanto riguarda l’alimentazione, scegliendo cibi biologici, olistici e naturali.

a cura Dott.ssa Sabrina Dominio Medico Veterinario

Prodotti naturali la Salute nella ciotola

E allora perché non fare lo stesso con i nostri compagni di vita? Oggi per cani e gatti ci sono prodotti arricchiti con essenze ed estratti di fiori e piante, senza additivi artificiali e ingredienti derivanti da coltivazioni e allevamenti di tipo intensivo. Vediamoli insieme…

La nutrizione olistica nasce nel 1991 nell’ambito della Scuola di specializzazione in Medicina Olistica presso l’Università di Urbino.


La parola olistica deriva dal greco “holos”, che significa “tutto l’insieme, globalmente”, che, proiettato nel contesto della dieta, sostiene il principio che il cibo influisca sulla totalità dell’organismo e ne determini il benessere sia fisico che mentale.

L’organismo viene visto come un essere in continua evoluzione, che si rigenera e si purifica autonomamente, contrastando i danni derivanti dal tempo e dallo stile di vita malsano; si tratta di una visione estremamente positiva ed ottimistica.

Cibo della salute

La teoria olistica sostiene che gli alimenti possono prevenire numerose patologie e sono in grado di contrastare i sintomi derivanti da queste ultime.

Viene quindi superato il concetto che il cibo serva solo a saziarsi e a soddisfare il piacere materiale, perché in realtà esso è in grado di migliorare lo stato di salute dell’organismo.

È proprio l’interazione fra certe sostanze naturali e il corpo a determinare l’effetto benefico sulla salute dell’individuo.

La certificazione sulla produzione agricola biologica è una garanzia per il consumatore poiché tutti i prodotti biologici sul mercato riportano sulla confezione uno dei marchi dei nove organismi di controllo accreditati insieme alla dicitura “Da Agricoltura Biologica – Regime di controllo CEE.

Cibi vivi…

Il concetto di alimentazione olistica ben si sposa con quello di dieta naturale, ossia combinare in modo razionale ed efficace i vari alimenti che la natura ci offre con lo scopo di fornire all’organismo tutto ciò di cui necessita per sostenersi e continuare a crescere e rigenerarsi.

Questo, nella pratica umana, consiste nell’aumentare il consumo di acqua, cibi vivi, legumi, cereali integrali, frutta e verdura di stagione.

… e cibi spazzatura

Sono invece da evitare cibi elaborati, carni rosse e grasse, grassi saturi e bevande eccitanti, nonché tutti quegli alimenti definiti “cibi spazzatura”, preparati cioè con l’unico scopo di soddisfare il palato, ma senza attenzione alcuna all’apporto nutrizionale che forniscono.

No ai fitofarmaci

Anche l’alimentazione biologica nasce dall’esigenza di mangiare in modo più sano e “naturale”, riducendo drasticamente l’utilizzo di fertilizzanti, pesticidi e additivi chimici nell’agri-coltura e nell’allevamento. In questo modo si evita qualsiasi forma di inquinamento derivante dalla produzione e si ottengono cibi genuini e di elevata qualità nutrizionale.

Controllati

Il principio dell’alimentazione biologica è più definito rispetto a quello di dieta olistica.

A tutela dei consumatori esiste una rigorosa normativa europea (Reg. CEE 2092/91) che prevede il controllo dell’intero processo produttivo e la certificazione delle produzioni ottenute con l’agricoltura biologica.

Lo sforzo delle industrie mangimistiche si sta rivolgendo verso nuovi orizzonti, iniziando a formulare per i nostri amici cibi olistici e biologici.

Coccinelle in campo

Tutte le fasi dell’agricoltura biologica sono controllate da enti autorizzati a livello ministeriale. Innanzitutto, gli alimenti biologici devono essere ottenuti con tecniche produttive che, dal campo alla tavola, escludono l’uso di prodotti chimici, come pesticidi e antiparassitari o il ricorso ad organismi geneticamente modificati (OGM). Come fertilizzanti, ad esempio, si possono utilizzare solo concimi naturali di origine animale (letame), vegetale (compost) o minerale.

Al posto dei pesticidi si può ricorrere alla lotta biologica, ad esempio con le coccinelle.

Un suolo migliore

Per evitare la crescita di erbe infestanti è vietato l’utilizzo di diserbanti, mentre è ammessa la tecnica della rotazione delle culture.

I terreni devono essere lontani da fonti d’inquinamento e non devono essere stati utilizzati prodotti chimici da un certo numero di anni. Tutto questo per promuovere il rispetto della vita, della biodiversità delle specie e migliorando le caratteristiche del suolo.

Nella produzione di un alimento, infine, non sono ammessi additivi come coloranti e conservanti artificiali.

Pascoli bio

Principi simili a quelli dell’agricoltura biologica esistono anche per l’allevamento di bovini, pollame e specie affini. Il punto fondamentale, in questo caso, è il rispetto del comportamento e del benessere degli animali allevati.

Partendo da questo presupposto il pascolo deve rappresentare la fonte di approvvigionamento principale dell’allevamento biologico e si devono somministrare agli animali foraggi freschi e fieno come parte preponderante della razione.

Il 90% di essi, inoltre, deve provenire da coltivazioni biologiche a sua volta, siano esse della stessa azienda agricola o di altre realtà territoriali. Sono vietati i mangimi OGM.

Le dimensioni giuste

Per rispettare il benessere animale viene fissato un numero massimo di capi allevabili in relazione alla superficie dell’azienda agricola, in modo da evitare l’allevamento intensivo e garantire un certo equilibrio fra le produzioni animali e quelle vegetali.

L’attività zootecnica nell’azienda biologica deve disporre di un territorio di adeguata estensione sia per l’approvvigionamento degli alimenti sia per lo spandimento delle deiezioni.

Le produzioni ottenute con l’agricoltura biologica sono certificate da organismi riconosciuti e autorizzati con Decreto Ministeriale del 1992 dal Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali.

Allevati a terra

I luoghi di ricovero degli animali devono essere spaziosi, dotati di buona illuminazione e aerazione e mangiatoie ed abbeveratoi devono essere sempre accessibili. Sono da preferirsi la stabulazione libera, l’allevamento a terra e il pascolo ad altri sistemi costrittivi.

Tutto ciò permette di tutelare anche lo stato di salute dell’animale e migliorare la sua resistenza alle malattie, prevenendole, anziché curandole.

Rimedi omeopatici

I capi allevati vanno sottoposti alle normali vaccinazioni obbligatorie per legge, ma, in caso di effettivo bisogno di terapie, si possono utilizzare solamente rimedi omeopatici o naturali, salvo casi eccezionali.

Sono inoltre vietate tutte le pratiche che provocano sofferenza e menomazione degli animali, come l’asportazione delle corna, la recisione della coda e dei denti e la spuntatura del becco.

Anche il trasporto viene severamente regolamentato, così come la procedure che precedono la macellazione.

Per quel che concerne l’uomo è stata stilata una lista di cibi che fanno davvero bene: alcuni di essi hanno addirittura proprietà curative anche dal punto di vista medico.
Avocado: riduce il rischio d’infarto;
Mirtillo: purifica il pancreas;
Cavoli, broccoli e cavoletti: proprietà anticancro, sostengono il sistema immunitario;
Carote: riducono il rischio d’infarto, combattono il cancro, contrastano la degenerazione dell’occhio, sostengono il sistema immunitario;
Sedano: contrasta la ritenzione idrica;
Zenzero: aiuta la digestione, ha proprietà anti-infiammatorie e riduce i sintomi dell’artrite;
Semi di lino: riducono il rischio d’infarto;
Pesce e olio di pesce: riduce il rischio d’infarto, ha proprietà anticancro, controlla i livelli di colesterolo;
Aglio: riduce il rischio d’infarto, ha proprietà anticancro, controlla i livelli di colesterolo, sostiene il sistema immunitario.

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