Alimentazione di cuccioli e gattini

Alimentazione di cuccioli cane e gatto 




É importantissimo che il neonato assuma entro ventiquattro-quarantotto ore dalla nascita la prima secrezione della ghiandola mammaria, il colostro.

Questo liquido non è il vero e proprio latte, ma é ancora piú importante poiché oltre a nutrire i piccoli apporta alcuni anticorpi della madre e contribuisce a fornire al cucciolo le basi per il corretto funzionamento del sistema immunitario.


Affamati

Per le prime tre-quattro settimane il latte materno é sufficiente a coprire del tutto gli elevati fabbisogni nutritivi dei piccoli cuccioli. A volte però, per diverse ragioni, può succedere che il latte materno non sia sufficiente. Vi accorgerete di questo problema se i piccoli piangono insistentemente per lunghi periodi di tempo. La prima cosa da fare é pesare i neonati e verificare se vi sia un costante incremento di peso.


Allattamento artificiale

Se il latte materno non fosse sufficiente o la mamma non potesse alimentare i cuccioli, si deve ricorrere all’allattamento artificiale. Se i piccolini hanno ancora la mamma lasciateli con lei il piú possibile, in modo che possa occuparsi di loro e mantenerli bene al caldo. Integrate il latte materno con un prodotto commerciale specifico per cuccioli e gattini. Ne esistono diversi in commercio, ma non tutti sono davvero adatti a soddisfare le esigenze nutrizionali di questi esserini, per cui chiedete consiglio al vostro veterinario di fiducia.


Goccia a goccia

Spesso i latti in polvere contengono giá il biberon con una tettarella studiata apposta per la delicata bocca dei cuccioletti. Il foro deve essere tale da fare fuoriuscire il latte goccia a goccia.

Non pensate che il latte per neonati umani possa andare bene! In realtá, non essendo formulato appositamente per la dieta di un carnivoro, si tratta di un prodotto estrememente sbilanciato per un cucciolo o un gattino. Stesso discorso per il latte vaccino, ovino o caprino.

Per le prime tre-quattro settimane il latte materno é sufficiente a coprire del tutto gli elevati fabbisogni nutritivi dei cuccioli, per cui non dovrete fare altro che alimentare in maniera ottimale la madre e Madre Natura fará tutto il resto.

Un ambiente ideale

Se i cuccioli sono rimasti senza la mamma, la scelta migliore é trovare una cagna o una gatta in allattamento che possa fare da balia.

Se questo non fosse possibile, dovrete creare un ambiente ideale per garantire il benessere dei piccoli. Essi necessitano di una temperatura esterna di circa 30-32 gradi, perché non sono in grado di regolare la loro temperatura corporea.

Gradualmente, nelle tre settimane successive alla nascita, potrete ridurre la temperatura ambientale fino a 24 gradi.


Panno umido

Un altro fondamentale accorgimento da adottare in caso di cuccioli e gattini orfani é la stimolazione della minzione e della defecazione. Dopo ogni poppata munitevi di un panno morbido imbevuto di acqua tiepida e massaggiate la zona ano-genitale, come per imitare il leccamento della madre. In questo modo stimolerete i piccoli a fare i bisogni, fino alle tre settimane di vita, quando cominceranno ad evacuare da soli.

 

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Ogni mamma produce un latte completo
per i piccoli della propria specie, quindi le esigenze nutrizionali
di un carnivoro sono estremanente differenti da quelle di un
erbivoro.

Svezzamento

I cagnolini possono iniziare lo svezzamento, ossia il passaggio all’alimento solido, verso le tre settimane di vita. Questa delicata fase deve avvenire nel modo piú naturale possibile, rispettando i tempi dei piccoli. In natura sarebbe la mamma a somministrare il primo pasto, costituito dal suo cibo masticato, parzialmente digerito e poi rigurgitato. Nelle nostre case questo avviene raramente perché le cagne, dopo secoli di addomesticamento, hanno perso questa abitudine. Per fortuna, in commercio si trovano prodotti che possono ugualmente permettere il corretto svezzamento.


Starter

Per i primissimi giorni, scegliete un prodotto umido in scatola appositamente formulato per l’accrescimento. Alcune ditte producono addirittura i prodotti denominati “starter”, specifici per la delicata fase dello svezzamento. Qualsiasi prodotto scegliate, il consiglio é di stemperarne una parte in tre parti di acqua tiepida e di sporcare il musetto del piccolo con il vostro dito. Evitate di mettere la pappa subito nel piattino, perché il piccoli potrebbero inavvertitamente finirci con il muso dentro, aspirando il liquido e rischiando una polmonite.


Al momento giusto

Quando il piccolo avrá acquisito la piena padronanza di sé potrete ridurre la percentuale di acqua e rendere la pappa sempre piú solida, fino a passare alla somministrazione delle sole crocchette.

Intorno alle otto settimane di vita i piccoli saranno completamente autosufficienti e pronti per raggiungere le loro nuove famiglie. Uno svezzamento troppo precoce, ad esempio alle sei settimane di vita, puó provocare malnutrizione e predisporre a disturbi comportamentali in etá adulta.

Appetito toy

Le razze di piccola taglia possono avere la pappa sempre a disposizione fino ai quattro mesi.

In questo modo possono mangiare secondo le loro esigenze e si evitano i cali bruschi della glicemia, tipici dei cani toy. Dopo i quattro mesi si potrá passare alla somministrazione di tre pasti che vanno lasciati a disposizione del cucciolo per massimo 20 minuti; il cibo rimasto andrà poi tolto per aiutare il piccolo a regolarizzarsi ed evitare il famoso “appetito capriccioso” che hanno molti adulti un po’ troppo viziati.


Crescita moderata

I cuccioli di taglia grande hanno un ritmo di crescita molto elevato che, se gestito in maniera errata, può provocare patologie dell’accresciemento muscolo-scheletrico, come la displasia dell’anca o l’osteocondrosi articolare. A questo proposito é meglio non lasciare a cuccioli di queste razze il cibo sempre a disposizione. Iniziate a suddividere la razione giornaliera in pasti uguali giá dalle otto settimane di vita; in associazione, scegliete un prodotto specifico per cuccioli di taglia grande o gigante che mantenga moderato il ritmo di crescita.


Un organismo delicato

Se avete acquistato un cucciolo o un gattino di razza da un allevatore serio, egli vi avrá regalato un puppy kit, con un sacchettino del cibo con il quale il piccolo é stato svezzato.

Se vedete che il piccolo amico é in buone condizioni di salute ed il veterinario esprime un parere positivo al riguardo, potete continuare a somministrare quel tipo di dieta per tutto l’accrescimento, evitando un cambiamento di alimentazione che rappresenta sempre uno stress per il delicato organismo di un cucciolo.


Un periodo cruciale

Con la somministrazione della dieta casalinga a un cucciolo é difficilissimo ottenere una razione completa e bilanciata e incorrere in una carenza o in un eccesso alimentare é molto facile. Ricordate che la fase di accrescimento costituisce la base per lo sviluppo di un adulto sano e robusto. Bisogna investire nel futuro del piccolo ed ogni errore fatto in questa fase, come ad esempio una dieta sbilanciata, si ripercuoterá sulla vita del vostro beniamino.

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