Riduzione del peso nel cane e nel gatto

Nei gatti, la riduzione è tendenzialmente più complessa rispetto a quanto accada nei cani, perché il dimagrimento non può essere molto veloce.

A cura del Dott. Valerio Guiggi – Medico Veterinario Specialista in Ispezione degli Alimenti

Controllo del peso non solo per gli umani

L’obesità rappresenta uno dei problemi più frequenti per l’essere umano nell’era moderna. Uno stile di vita sedentario può causare un aumento di peso non indifferente che, se non opportunamente controllato, può far insorgere una serie di patologie, come quelle cardiovascolari, che possono rappresentare un problema per la nostra salute.

Il controllo del peso è diventato quindi una priorità tra gli esseri umani, ma purtroppo poco spesso ci ricordiamo che avere una buona forma fisica è una prerogativa fondamentale anche per il cane e per il gatto.



Sebbene, infatti, i problemi cardiovascolari non siano frequenti quanto nell’uomo, è importante ricordare che per i nostri animali un peso eccessivo può provocare patologie di vario tipo: dai problemi articolari a quelli agli organi interni, passando per le malattie del fegato, sono tanti i motivi per cui per il proprietario mantenere il peso del proprio animale dovrebbe essere una priorità: un risultato raggiungibile con un’alimentazione controllata e una buona attività fisica. In queste pagine cerchiamo di capire come si può agire per ridurre il peso per animali che sono già obesi..

Come ridurre il peso

A qualcuno potrebbe sembrare strano, ma le regole per far dimagrire un cane e un gatto sono esattamente le stesse che seguiamo quando a dimagrire deve essere una persona: mangiare di meno e muoversi di più. Il peso eccessivo è infatti dovuto ad un’eccessiva deposizione di tessuto adiposo, cellule piene di grasso che l’organismo deposita come materiale di riserva, per poter utilizzare quella riserva energetica in momenti di mancanza di cibo.

Un meccanismo che, in un contesto di vita naturale, è molto utile, considerando che in alcuni periodi il cibo potrebbe scarseggiare; quando però gli animali vivono in casa, facendo poco movimento e sovralimentandosi, il grasso tende ad accumularsi sempre di più, e se l’organismo non ha modo di utilizzarlo la situazione peggiora costantemente nel tempo. E quindi, come fare a ridurre il peso?

Il mio cane e il mio gatto sono grassi?

Il primo passaggio fondamentale è quello di rendersi conto che il cane e il gatto sono grassi; sembra banale, ma molte persone si aspettano di vedere in un animale a quattro zampe la classica “pancia” che siamo abituati a vedere nelle persone sovrappeso: purtroppo non è così.

Il cane e il gatto non depongono il grasso come le persone, ma in altri punti del corpo come il collo, i fianchi e il sottocute. Per questo motivo non bisogna aspettarci di vedere la pancia grande in un animale grasso.

Piuttosto, un semplice test che un proprietario può eseguire anche per conto proprio è quello di palpare il costato del proprio animale:
accarezzandolo sulla schiena, con una leggera pressione delle dita, dovremmo sentire l’arcata costale.

Se l’arcata non si sente, significa che c’è troppo grasso accumulato tra la cute e le coste: in questo caso, il cane o il gatto sono troppo grassi.

Se non siete sicuri dell’esito del test, è sufficiente confermarlo con una semplice visita veterinaria in cui è possibile chiedere al medico se, effettivamente, il proprio animale sia sovrappeso.

Stimolare il movimento

Una volta appurato che il proprio animale ha un peso eccessivo, è importante cercare di mettere l’organismo in condizione di deficit energetico, con lo scopo di stimolarlo a consumare le riserve adipose accumulate nel corso del tempo.

Questo può essere fatto, da un lato, stimolando il movimento del cane e del gatto: se per un cane può essere utile, ad esempio, sostituire una passeggiata tranquilla con una sosta ad un’area di sgambatura, dove il nostro cane abbia la possibilità di giocare e divertirsi con gli altri cani, per il gatto è importante una stimolazione domestica, ad esempio attraverso l’utilizzo di giochi di vario tipo.


Un gatto difficilmente potrà essere condotto in passeggiata, ma poter saltare tra tiragraffi e mobili in casa, correre stimolando l’istinto della caccia (ad esempio, spingendolo a rincorrere una pallina) rappresenta per lui un’importante attività fisica che aiuta molto in termini di riduzione del peso.

Mangiare meno

L’altro lato su cui dobbiamo necessariamente agire è cercare di diminuire l’assunzione calorica del proprio animale. Ogni animale ha degli specifici fabbisogni, che possono essere coperti dall’alimentazione in modo insufficiente, sufficiente oppure eccessivo.

I fabbisogni dipendono da vari fattori, come il movimento, la taglia, l’età, la razza, il fatto di essere interi o sterilizzati, ma nel complesso quando un animale è grasso significa che, per tempi più o meno lunghi, la copertura alimentare è stata eccessiva rispetto ai fabbisogni, e questo ha provocato la deposizione del grasso.

In questo senso bisogna “invertire la rotta”, cercando di diminuire la dose di alimento che viene fornita ogni giorno, così da stimolare l’organismo all’utilizzo delle proprie riserve.

Alcune regole utili possono essere: Evitare di lasciare il cibo sempre a disposizione e, se lo si lascia, pesarlo quando viene fornito in modo da avere un’idea precisa di quanto ne stiamo fornendo; Ridurre il quantitativo giornaliero dal 10 al 20%, per cercare di stimolare un dimagrimento.

Da notare che, facendo così, l’animale avrà molta fame, ed è normale considerando che, per far perdere peso, non sta più mangiando quanto dovrebbe.

Attenzione come già detto per i gatti, la riduzione è più complessa rispetto ai cani, perché il dimagrimento non può essere molto veloce in quanto una riduzione repentina della quantità di alimento potrebbe provocare una patologia chiamata lipidosi epatica. Dobbiamo evitare quindi riduzioni drastiche dell’alimento.

Prima cosa: chiedi al Veterinario

Come abbiamo visto, la riduzione del peso non è un obiettivo difficile da raggiungere, ma può avere delle insidie, e da questo punto di vista indispensabile chiedere consiglio al vostro veterinario di fiducia o, ancora meglio, coinvolgere il veterinario che si occupi di nutrizione e che possa seguire al meglio, e con costanza, la riduzione del peso.

Se il fai-da-te porta a risultati che potrebbero non essere costanti e che, in certi casi, potrebbero non arrivare proprio, un medico veterinario che si occupa di nutrizione potrà proporre non solo l’alimentazione più adeguata in qualità e quantità per il proprio animale, ma è in grado di stimare anche in quanto tempo il peso verrà perso.

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