Oral Care cane e gatto

L’igiene orale è fondamentale per la salute di cani e gatti: placca, tartaro o infiammazioni gengivali, infatti, possono avere gravi ripercussioni sul
benessere degli animali. Scopriamo il perché.

A cura di MARCO MAGGI – Coordinatore servizi veterinari Ca’ Zampa

Importante l’igene orale del cane e del gatto

Chi possiede un cane o un gatto deve prestare massima attenzione alla loro igiene orale. Studi recenti, infatti, hanno confermato che il 91% dei cani (su un campione di 2 milioni di esemplari) e l’85% dei gatti (su un campione di 460 mila animali) soffrono di problemi al cavo orale.

Tuttavia, dall’analisi, è emerso anche che solo il 20% dei proprietari se ne prende cura adeguatamente, sebbene da una bocca malata possano derivare gravi malattie da fegato, cuore e polmoni.

Le malattie del cavo orale


Carica batterica e concentrazione della saliva sono i principali “nemici” della salute dentale dei nostri amici a quattro zampe, dal momento che essi causano la formazione di alitosi, placca, tartaro e paradontite (specie nei pets più anziani).

Inoltre, la mancata o scarsa igiene orale rappresenta un ulteriore fattore aggravante per l’infiammazione orale.

La stomatite, ad esempio, è la condizione infiammatoria più frequente nel gatto, nonché la prima causa di perdita precoce dei denti. Inoltre, nella top five delle diagnosi veterinarie di base, rientra la malattia parodontale che copre il 52% dei casi di problemi oro-dentali di questi animali.

I segnali da non sottovalutare e le ripercussioni sull’organismo
I principali segnali che indicano una possibile problematica al cavo orale sono:

  • alitosi,
  • presenza di gengive gonfie e arrossate,
  • formazione di placca e tartaro,
  • scialorrea,
  • paradontite,
  • dolore persistente alla bocca e la perdita di appetito.

È bene comprendere, inoltre, che le malattie del cavo orale non generano solo dei sintomi locali, ma possono avere delle pericolose ripercussioni sistemiche, compromettendo di conseguenza gli organi vitali (come i reni, il cuore, il fegato e i polmoni).

In presenza di un’infiammazione locale, infatti, la bocca può diventare un ricettacolo di batteri che, in forma setticemica, possono causare patologie gravi ed invalidanti ai nostri amici a quattro zampe.

Così, possono verificarsi endocarditi, miocardiopatie degenerative e lesioni alle valvole cardiache, ma anche infezioni al tessuto renale, epatico e alla cistifellea, nonché alterazione fisiologiche molto gravi.

Non è raro, inoltre, che un problema orale possa incidere negativamente anche sull’apparato respiratorio, causando infezioni ai bronchi, ai polmoni, rino-sinusiti e faringiti.

Come prendersi cura dell’igiene orale dei pets

Secondo gli esperti per mantenere in salute la bocca dei nostri amici pelosi è fondamentale prendersi cura di denti e gengive. La prima regola, quindi, è spazzolare la dentatura quotidianamente (o almeno 3 volte alla settimana), soffermandosi con attenzione sulle zone labiali di incisivi, canini, premolari e molari.

Un risultato ottimale prevede di iniziare gradualmente da premolari e molari, salvo poi spazzolare per almeno 30 secondi i denti per ogni arcata, calibrando la forza.

Per rimuovere placca e residui di cibo dal solco gengivale, inoltre, è importante anche ruotare lo spazzolino, evitando di esercitare particolare pressione in presenza di dolore.

L’importanza del check up odontoiatrico

Per prevenire possibili complicazioni a carico del cavo orale, Ca’ Zampa propone nelle proprie cliniche il Check up odontoiatrico, un appuntamento fisso dedicato alla salute della bocca del cane e del gatto.

In questa sede, infatti, il veterinario esegue un controllo “non invasivo” (senza anestesia) della situazione, raccoglie tutte le informazioni necessarie e informa il proprietario delle condizioni dell’animale, valutando l’attività domestica e consigliando al tempo stesso anche i prodotti più moderni e funzionali.

Dopo aver verificato tutte le parti anatomiche dell’animale, inoltre, il medico può valutare la possibilità di eseguire anche il test della placca. In tal caso, dunque, il veterinario passa sul colletto gengivale del paziente un particolare colorante per mettere in evidenza la placca non visibile.


Il Check up ha una durata media di 30 minuti e, salvo casi particolari, viene ripetuto una volta all’anno. Qualora fosse necessario, tuttavia, il medico può consigliare anche ulteriori controlli diagnostici più invasivi (con anestesia) per impostare trattamenti di detartrasi, pulizia e lucidatura.

In quest’ottica, dunque, il proprietario diventa parte integrante del team sanitario e svolge un ruolo chiave per la salute dell’animale, monitorando e controllando il pet anche a casa, come fosse una sorta di “sentinella” incaricata di individuare tempestivamente eventuali anomalie orali.

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