La salute del Pet inizia dalla sua Igiene Orale

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Igiene orale del pet per la loro salute

Forse non tutti sanno che la salute generale del Pet da compagnia inizia dalla sua igiene orale. Secondo i più recenti studi, su un campione di oltre 2 milioni di cani e 460 mila gatti, è emerso che rispettivamente il 91% e l’85% di loro soffrono di problemi al cavo orale. Solo il 20% dei proprietari, però, se ne prende cura, non sapendo che da una bocca malata possono derivare gravi malattie al cuore e agli altri organi principali.

A cura della Dott.ssa Fabiana Baini Medico Veterinario Ca’ Zampa

Subdole minacce alla salute del pet e alla sua igiene orale

Carica batterica e pH della saliva sono i principali “nemici” che minacciano la salute del cavo orale, determinando la formazione di alitosi, placca, tartaro e parodontite. Le conseguenze sulla salute possono insorgere in modo subdolo, progressivo e, talvolta, non essere ricollegate facilmente a tale eziologia.

Le problematiche dentali colpiscono con maggiore frequenza gli animali domestici più anziani, ma spesso ne risentono anche soggetti giovani, specie se alimentati con diete prevalentemente umide. Infatti, un’alimentazione a base di crocchette riesce, solitamente, a mantenere i denti puliti più a lungo, grazie all’effetto lievemente abrasivo del secco e la minore tendenza di tale alimento a depositarsi tra i denti.

Dalla bocca a tutto l’organismo

È bene comprendere che la salute del cavo orale del pet dipendono molto dalla sua igiene e possono compromettere gli organi vitali a causa della migrazione dei batteri, che, tramite il circolo sanguigno, raggiungono i vari distretti, causando conseguenze gravi ed invalidanti.

Cuore

Uno degli organi che possono subire gravi conseguenze è il cuore, nel quale possono verificarsi endocarditi, miocardiopatie degenerative e lesioni alle valvole cardiache.

Reni

Possibile anche la compromissione del funzionamento renale con la formazione di infezioni al tessuto renale ed alterazione fisiologiche molto gravi, fino all’insufficienza renale.

Pulizia dei denti del cane

Apparato respiratorio

Le malattie del cavo orale possono portare complicazioni anche all’apparato respiratorio con infezioni ai bronchi, ai polmoni, rino-sinusiti e faringiti.

Fegato

Infine, per quanto concerne il fegato, possono insorgere infezioni del parenchima epatico.

La gestione del dolore nel cane e nel gatto

Le patologie dentali sono frequenti sia nei cani, sia nei gatti e un aspetto spesso sottovalutato è quello correlato al dolore dentale. Nel gatto il comportamento in risposta ad una situazione di dolore dentale è più marcato. Spesso, i piccoli felini vengono portati a visita per inappetenza improvvisa o disfagia, ossia difficoltà nella prensione dell’alimento.

I cani, rispetto ai gatti, non manifestano il dolore in modo evidente, continuando perlopiù ad alimentarsi senza problemi. Ciò è dovuto, in parte ad un istinto di sopravvivenza pronunciato, in parte al fatto che il cibo possa non essere masticato ma ingoiato.

È opportuno mantenere l’igiene orale dei pet in salute, e far sì che i loro denti siano bianchi e puliti. La regola numero uno è spazzolarli regolarmente, iniziando fin da cuccioli con la manipolazione della bocca. Se è vero, infatti, che la necessità della pulizia dentale si evidenzia sui denti definitivi e non su quelli da latte, è anche vero che, spesso, trascorsi i sei mesi di vita, diventa difficile abituare il pet a questa manovra “invasiva”.

Gatto che si lava i denti con uno spazzolino molto ironico

I consigli dall’esperto per la salute dei Pet e la sua corretta igiene orale

Pulizia fai da te

Si consiglia di spazzolare regolarmente tutti i giorni o almeno 3 volte alla settimana, per un tempo minimo di 30 secondi per ogni arcata, con movimenti circolari, facendo attenzione a non irritare le gengive. In commercio esistono numerosi prodotti adatti allo scopo: spazzolini, spugnette abrasive, ditali di gomma, di varie forme e dimensioni.

È fondamentale che il dentifricio utilizzato sia prodotto appositamente per cani e gatti: i dentifrici confezionati per l’uomo, infatti, risultano tossici per i pet. Ciò è dovuto alla presenza, in questi ultimi, di un dolcificante artificiale, lo xilitolo, in grado di causare una forte ipoglicemia (riduzione della quantità di zuccheri nel sangue) e, in dosi maggiori, danni al fegato.

Snek masticativi per cani e gatti

Masticativi

Oltre alla pulizia dentale da parte del proprietario, è possibile utilizzare, come coadiuvanti dell’igiene orale, masticativi nella quantità massima di uno al giorno. Il masticativo scelto dev’essere adeguato alle dimensioni del cane: se troppo piccolo, infatti, rischierebbe di essere inghiottito immediatamente. Inoltre la consistenza dev’essere adeguata alla forza masticatoria del pet. Ad esempio, per un molossoide è bene scegliere snack molto duri.

Croccantini speciali

Molto utili sono anche i croccantini speciali, da somministrare come snack, creati sia per cani sia per gatti, in grado di tenere sotto controllo la formazione della placca e ridurre l’alitosi.

Gatto che mangia i croccantini

Segnali d’allarme

Si consiglia ai proprietari di controllare almeno una volta a settimana il cavo orale del proprio amico a 4 zampe. I segni suggestivi di problematiche sono: l’alito particolarmente sgradevole, anche lontano dal pasto, la presenza visibile di tartaro sui denti e l’arrossamento delle gengive a livello di colletto dentale.

Altri sintomi di problemi legati al cavo orale possono essere la riduzione dell’appetito ed il rifiuto del cibo secco. In casi molto gravi il soggetto può aver sviluppato un’infezione sistemica e presentarsi abbattuto.

Regolari check up

Ideale è mettere in agenda un appuntamento dedicato alla salute della bocca del cane e del gatto: si consiglia almeno un check up all’anno in soggetti potenzialmente sani, due in caso di problematiche.

Grazie al controllo odontoiatrico non invasivo (senza anestesia) viene valutata anche la presenza della placca, poco visibile ad occhio nudo, essendo una pellicola opalescente. Tuttavia la placca è il primo stadio delle patologie dentali: infatti tale biofilm, inizialmente formato da sostanze idrofobe e macromolecole, viene rapidamente colonizzato dai numerosi germi della flora batterica orale.

Attenzione per la pulizia dei denti del cane

La moltiplicazione batterica determina l’ispessimento della stessa e la formazione, da parte dei microrganismi alberganti, di acidi organici.
Tali acidi riducono la compattezza dello smalto, che diviene più friabile e non più in grado di proteggere gli strati più profondi del dente. Inoltre, la placca, a seguito di processi di mineralizzazione, si trasforma nel tanto temuto tartaro.

Qualora il vostro Medico Veterinario di fiducia dovesse identificare una situazione patologica del cavo orale, potrebbe consigliarvi un intervento di detartrasi, che consiste nell’asportazione del tartaro con pulizia profonda di ciascun dente, in anestesia.

Trattasi di un intervento di routine che viene condotto previ accertamenti, per assicurare al pet una procedura con il rischio anestesiologico più basso possibile. Spesso il proprietario è portato a temere l’anestesia e non le patologie e le conseguenze che possono scaturire da un cavo orale malato.

Il consiglio, in questo caso, è parlarne con il proprio Medico Veterinario, che vi fornirà tutte le informazioni per vivere serenamente questo importante momento nell’interesse prioritario del benessere del pet.

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