Il Prurito nel cane e nel gatto problema da affrontare subito

Il prurito
Un problema da
affrontare subito

Il prurito è sicuramente uno dei
fastidi più diffusi
al mondo: per noi, ma anche per gli animali domestici.

A cura
della 
Dott.ssa
Chiara Noli 
Med Vet, LP, Dipl ECVD Peveragno (Cuneo)
Da fastidioso sintomo di problemi
dermatologici il prurito può autoalimentarsi fino a diventare malattia a sé
stante, che compromette pesantemente benessere e qualità di vita di cani e
gatti e dei loro proprietari. Capiamo come intervenire prima che ciò avvenga.

Un’infinità di motivi
scatenanti
I motivi per cui i nostri cani e gatti si
grattano, si leccano, si mordicchiano il pelo, si strofinano o scuotono testa e
orecchie sono davvero tantissimi: a cominciare dalle allergie cutanee. 
Dermatite atopica e allergie ad alimenti, parassiti o insetti
sono infatti le cause numero uno di questa fastidiosa esperienza. 
Ma anche problemi neurologici,
comportamentali, infettivi e oncologici, oltre ad una miriade di fattori
predisponenti e complicanti (dallo stress alla secchezza cutanea, alle
infezioni) possono innescare il fastidio, e provocare negli animali
arrossamenti e lesioni visibili, frutto di un continuo grattamento.

Un sintomo che
peggiora e si autoalimenta
Di pari passo con la conoscenza delle cause scatenanti, è
emerso che sotto la spiacevole sensazione del grattarsi esiste un complesso
mondo di meccanismi, vie nervose, sostanze e cellule, che fanno del prurito una
malattia vera e propria. 
Al pari del dolore, suo parente stretto, il prurito scatena
il grattamento, una
reazione utile ad
allontanare agenti dannosi, che però, quando si protrae
per un lungo periodo di tempo, innesca un
patologico circolo vizioso che di fatto rende il sintomo prurito indipendente
dalle cause che lo hanno scatenato. 
In questo processo di progressivo peggioramento, intervengono
tante cellule infiammatorie (es. mastociti) e tanti mediatori chimici, tutti
corresponsabili di una sensibilizzazione delle fibre nervose, che perdura
nonostante la causa di partenza possa sembrare risolta. 
Ecco perché in queste situazioni (anche
dette neuropa
tiche)
potremmo assistere alla comparsa di prurito
in un cane/gatto allergico in assenza di un preciso stimolo scatenante, o
potremmo causargli un grattamento molto intenso e inarrestabile con la semplice
carezza del pelo.

 

Prima ancora
di averne scoperto la causa, è molto importante calmare il prurito agendo su
tutti i meccanismi che lo sostengono.

Trattamento:
una scelta ragionata e tempestiva
Proprio per la complessità delle cause e dei meccanismi e il
pericolo che peggiori col tempo, il prurito rappresenta ancora oggi una delle
sfide più impegnative per il Medico Veterinario, oltre che uno dei motivi
principali che genera cani sofferenti e proprietari frustrati. 
Sicuramente, è fondamentale identificare
ed eliminare le cause scatenanti il prurito. Trovare ad esempio una dieta priva
di alimenti allergizzanti; eseguire una profilassi antiparassitaria; optare per
“ter
apie
desensibili
zzanti” (vaccino per le allergie) se il cane è allergico a molte
sostanze ambientali. 
C’è comunque da dire che non sempre si
identifica rapidamente una causa precisa. Le allergie coesistono tra loro e la
comparsa di infezioni complicanti può peggiorare il prurito e renderne più
difficile la risoluzione. 
Il pericolo, dunque, che si inneschi un prurito svincolato
dalla causa scatenante è sempre presente.

Stop al prurito
Prima ancora di averne scoperto la
causa, diventa quindi molto importante calmare il prurito agendo su tutti i
meccanismi che lo sostengono. Esistono molti farmaci anti-prurito (es.
cortisonici, immunosoppressori), ma la loro azione farmacologica si accompagna
a effetti collaterali che ne sconsigliano l’utilizzo a lungo termine. 
In queste situazioni, possono rappresentare
un valido aiuto le aliamidi, sostanze fisiologiche (presenti natu
ralmente
nell’organismo)
che coniugano la sicurezza d’impiego ad una buona
efficacia sul prurito e sull’infiammazione della cute. 
La molecola capostipite (PEA,
palmitoiletanolamide
), ha
infatti dimostrato che, se somministrata per
via
orale nella forma attiva (ultra-micronizzata, PEA-um), esercita effetti benefici su prurito e lesioni
cutanee di cani e gatti allergici, migliorando la qualità della vita degli
animali e dei loro proprietari
Possiamo anche aiutare il tempestivo
controllo del
prurito con shampoo, spray, lozioni a base di sostanze idratanti e igienizzanti,
oltre che ricostituenti della barriera lipidica della pelle, da applicare
localmente, specie sulle zone arrossate, lese o fortemente pruriginose.