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	<title>SALUTE Archivi | Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Cura delle orecchie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:02:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cura delle orecchie: igiene, cura e principali problematiche! A cura del Dott. Gualtiero Tanturli &#8211; Medico veterinario, Cliniche Ca&#8217;Zampa Le orecchie dei nostri pet sono un’invenzione straordinaria e bellissima: ascoltano, come le nostre, anche se in modo ben più efficace, riuscendo a percepire frequenze irraggiungibili dall’udito umano e localizzando i suoni con una precisione sorprendente. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Cura delle orecchie: igiene, cura e principali problematiche!</strong></p><p>A cura del <strong>Dott. Gualtiero Tanturli </strong>&#8211; Medico veterinario, <a href="https://www.cazampa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cliniche Ca&#8217;Zampa</a></p><p>Le orecchie dei nostri pet sono un’invenzione straordinaria e bellissima: ascoltano, come le nostre, anche se in modo ben più efficace, riuscendo a percepire frequenze irraggiungibili dall’udito umano e localizzando i suoni con una precisione sorprendente.</p><p>Ma le orecchie non servono soltanto ad ascoltare. Rappresentano anche uno dei più importanti strumenti di comunicazione del loro stato emotivo, mentre le nostre possono al massimo arrossire per comunicare imbarazzo e poco più. Come non rimanere colpiti da un cane che ti guarda con le orecchie dritte e l’aria</p><p>interrogativa, o da quello che, colpito da un rumore le muove, indipendenti tra loro, in ogni direzione? E che sfida è quella di un gatto o di un cane che ti aspettano con le orecchie tese e un atteggiamento poco amichevole?</p><p>O che se ne stanno con le orecchie all’indietro sulla difensiva? Quindi, prendersi cura delle orecchie del nostro animale significa anche preservare e comprendere meglio il suo linguaggio e il rapporto  quotidiano con lui.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="506" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie.jpg" alt="" class="wp-image-63148" style="width:840px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-629x420.jpg 629w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-1920x1281.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>La prevenzione gioca un ruolo essenziale</strong></h2><p>Controllare regolarmente le orecchie permette di individuare eventuali anomalie e di intervenire prima che si trasformino in problemi seri e dolorosi. Allora le orecchie vanno curate regolarmente? Certo! E bisogna</p><p>iniziare in giovane età, in modo che l’animale si abitui e la procedura possa essere un momento di fiducia e di contatt, una coccola e non uno stress. Il momento della toelettatura, della pulizia giornaliera, del controllo del pelo, della bocca, dei piedi, è un momento di approccio &#8220;privilegiato&#8221; nella relazione tra &#8220;peloso&#8221; e umano. La normale pulizia delle orecchie deve essere periodica, magari una volta al mese, ma l’ispezione deve essere molto frequente, quasi giornaliera. Un orecchio sano deve essere pulito, privo di cattivi odori e di colore rosato.</p><p>Una lieve quantità di cerume può essere normale, ma accumuli eccessivi o secrezioni maleodoranti devono sempre attirare l’attenzione.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>La pulizia, passo dopo passo&#8230;</strong></h2><p>Si inizia con il contatto che mette a suo agio il cane o il gatto. Se l’orecchio è pendulo si solleva, si pulisce delicatamente il padiglione con una soluzione specifica e delicata, si osserva l’apertura del condotto e si pulisce anche questa senza mai introdurre <em>cotton fioc </em>o strumenti simili. Se nel dotto è presente troppo cerume si applicano alcune gocce della soluzione</p><p>anche in questa zona, si massaggia delicatamente la base dell’orecchio, si lascia che il soggetto scuota le orecchie e si pulisce delicatamente quello che fuoriesce con cotone o garza.</p><p>Come accennato, se le orecchie sono pendule è opportuno tenerle sollevate mentre si puliscono in modo da eliminare l’umidità residua. Se, invece, il cerume è maleodorante, scuro e il condotto è arrossato e/o, peggio ancora, dolorante, ricorrete al Veterinario, che saprà agire a proposito.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="586" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie.jpg" alt="" class="wp-image-63149" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-768x593.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-696x538.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-1068x825.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-543x420.jpg 543w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-1920x1484.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-600x463.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Controllare umidità e corpi estranei</strong></h2><p>Ogni proprietario deve imparare a conoscere le esigenze del suo pet, ed adeguare le cure. Un cane che ama la natura, che si rotola nell’erba e nel fango o si tuffa appena può in mare o comunque nell’acqua deve avere più attenzioni di quello che vive sul tappeto di casa.</p><p>L’umidità può favorire patologie dell’orecchio, quindi, ad esempio, dopo il bagno facciamo in modo di sciugare bene le orecchie. All’interno del condotto uditivo, specialmente in razze come</p><p>il <em>Barbone </em>o il <em>Lagotto</em>, possono essere presenti abbondanti peli che hanno una funzione di protezione, quindi non vanno rimossi, a meno che non ostruiscano il passaggio dell’aria, ad esempio quando si sono formati nodi inestricabili. I peli che vanno tenuti corti, specie nelle razze con le orecchie pendule e nella stagione calda, sono quelli intorno al foro dell’orecchio, dove possono aggrapparsi i cosiddetti <em>forasacchi</em>, spighe di graminacee presenti ovunque ci sia del verde dalla tarda primavera all’estate.</p><p>Controllate sempre il cane dopo ogni passeggiata, sotto le orecchie ma anche tra le dita e su tutto il corpo. Se la spiga fosse entrata nelle orecchie il vostro cane non esiterebbe a segnalarvelo, con lo sbattimento delle orecchie, con la presenza di dolore o addirittura tenendo la testa inclinata da un lato.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Allergie e intolleranze alimentari</strong></h2><p>Le allergie alimentari o ambientali sono un’altra causa molto diffusa di problemi alle orecchie. Alcuni cani sviluppano infiammazioni croniche legate ad ingredienti presenti nella dieta, sia casalinga che industriale.</p><p>Spesso l’otite è addirittura una delle prime manifestazioni di un problema alimentare, di un’intolleranza o di una dermatite allergica. In questi casi l’otite tende a ripresentarsi nonostante le cure, perché il problema di fondo non viene risolto. È quindi importante valutare con il Veterinario eventuali test allergologici o cambiamenti alimentari quando le infezioni diventano ricorrenti. Insomma, il controllo medico costituisce l’asse essenziale per qualsiasi problema alle orecchie.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Batteri, lieviti e parassiti: nemici invisibili</strong></h2><p>Le otiti possono, inoltre, essere provocate da batteri o da lieviti, l’esame citologico è il metodo più pratico per distinguere un’otite batterica da un’otite da lieviti.</p><p>Tuttavia, anche l’aspetto del cerume o dell’essudato può offrire indicazioni utili per orientare il sospetto clinico e supportare le scelte terapeutiche.</p><p>Nell’<em>otite da Malassezia</em>, che è un lievito naturalmente presente sulla cute del cane (ma che a volte può proliferare in modo anomalo), il cerume è denso, di colore brunastro o nerastro, c’è facilmente prurito, arrossamento e odore sgradevole.</p><p>Una adeguata terapia, unita ad una buona igiene e ad una alimentazione equilibrata aiuterà quei cani che ne vanno particolarmente soggetti, come <em>Labrador</em>, <em>Golden retrivier</em>, <em>Cocker spaniel </em>ed altre razze ad orecchie pendule. In quella batterica troviamo, invece, un essudato purulento, giallastro o verdastro, spesso c’è più dolore che prurito, a volte ulcerazioni. I batteri proliferano facilmente a causa di un ambiente auricolare alterato, malformazioni, presenza di corpi estranei.</p><p>Altra possibile causa di una otite può essere quella parassitaria, come gli <em>acari auricolari </em>nelle otiti parassitarie, più comuni nei cuccioli, meno negli adulti, spesso soggetti ad una buona prevenzione antiparassitaria.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto.jpg" alt="" class="wp-image-63150" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>NO all&#8217;auto diagnosi!</strong></h2><p>È il Medico Veterinario che può diagnosticare con i suoi strumenti la causa e proporre soluzioni adeguate. Non usate soluzioni <em>fai da te </em>o prodotti per umana senza conoscere le condizioni del canale auricolare o del timpano. Soluzioni inadatte, perché irritanti o antibiotici usati senza controllo, possono causare serie lesioni soprattutto in caso di lesioni timpaniche (evenienza non rara) con estensione del problema all’orecchio medio. Solo il Veterinario, attraverso la visita e l’esame del condotto uditivo, può individuare correttamente la causa e prescrivere la terapia adeguata.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Orecchie sane = miglior qualità della vita</strong></h2><p>Prendersi cura delle orecchie del proprio cane significa migliorare concretamente la sua qualità di vita. Un animale che sente bene, che non prova dolore o prurito o comunque fastidio sarà più sereno, attivo</p><p>e socievole. Bastano pochi minuti di attenzione e osservazione quotidiana per prevenire problemi spesso dolorosi e difficili da trattare e cure lunghe e costose. Osservare il proprio animale, imparare a conoscerne le abitudini e intervenire ai primi segnali di disagio è il modo migliore per garantire salute e benessere duraturi e una relazione ancora più profonda e consapevole con noi!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/cura-orecchie/">Cura delle orecchie</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Le patologie dermatologiche nel cane e nel gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 10:08:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le patologie dermatologiche nel cane e nel gatto: la dermatologia veterinaria rappresenta una specializzazione essenziale della medicina animale, dedicata alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione delle patologie della pelle, delle orecchie e delle unghie in diverse specie animali. A cura del Dott. Massimo Beccati &#8211; Medico Vetinario Specialista in Dermatologia &#8211; Gruppo Ca’ Zampa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le patologie dermatologiche nel cane e nel gatto: la dermatologia veterinaria rappresenta una specializzazione essenziale della medicina animale, dedicata alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione delle patologie della pelle, delle orecchie e delle unghie in diverse specie animali.</strong></p><p>A cura del<strong> Dott. Massimo Beccati </strong>&#8211; Medico Vetinario Specialista in Dermatologia &#8211; <a href="https://www.cazampa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gruppo Ca’ Zampa</a></p><p>Questo campo comprende una vasta gamma di condizioni, dalle allergie e infezioni fungine o batteriche alle infestazioni parassitarie, tra cui dermatite atopica cronica, irritazioni e, persino, tumori della pelle.</p><h2 class="wp-block-heading">I patologie dermatologiche del cane e del gatto e i vari approcci terapeutici</h2><p>Gli approcci terapeutici sono molteplici, tra cui creme topiche, compresse orali e farmaci iniettabili, tutti mirati non solo a curare le malattie, ma anche a preservare la salute della pelle e del pelo, contribuendo così al benessere generale dell&#8217;animale.<br>Il mercato globale della dermatologia veterinaria sta vivendo una crescita dinamica, trainata da profonde trasformazioni socio-economiche e continui progressi scientifici.<br>I disturbi dermatologici sono estremamente comuni nei cani, rappresentando il 20-35% dei casi in uno studio condotto presso un complesso clinico veterinario universitario. Le condizioni diagnosticate più frequentemente includono le infestazioni parassitarie da pulci, zecche, altri parassiti come la rogna sarcoptica/notoedrica, sebbene nuove molecole antiparassitarie ne abbiano dimezzato la percentuale clinica.</p><h2 class="wp-block-heading">La CAD: Dermatite Atopica Canina</h2><p>La dermatite atopica, soprattutto nelle stagioni primaverili ed estive con tutta la sua molteplicità sintomatica, è probabilmente l’infermità più diffusa nei cani e anche gatti in maniera cosmopolita.<br>La <em>Dermatite Atopica Canina</em> (<em>CAD</em>) è una patologia importante, con una prevalenza stimata tra il 3% e il 15%, sebbene i dati epidemiologici affidabili siano limitati a causa della complessità della diagnosi e della variabilità delle popolazioni studiate.</p><h3 class="wp-block-heading">Fattori di rischio</h3><p>Diversi fattori di rischio sono associati a condizioni dermatologiche nei cani.</p><p>L&#8217;insorgenza dei segni clinici della <em>CAD </em>avviene generalmente tra i 4 mesi e i 3 anni. La razza è un fattore predisponente, la moda di detenere determinate razze ne aumenta l’incidenza epidemiologica e può cambiare da nazione a nazione. In Italia negli ultimi anni si è evidenziata un incremento esponenziale di cani razza Bouledogue francesi, razza altamente affetta da dermatite atopica. Anche Labrador e Golden Retriever sono razze frequentemente studiate per i fattori genetici e ambientali correlati alle allergie.</p><p>L&#8217;ambiente e la stagione influenzano l&#8217;insorgenza di disturbi cutanei, con un&#8217;incidenza (recidiva stagionale, paragonabile alla nostra allergia ai pollini) maggiore durante la stagione primaverile estiva, sebbene cani che vivono in casa hanno una maggiore frequenza di <em>CAD</em>, soprattutto per l&#8217;effeto scatenante della polvere o l’acaro della polvere.</p><h3 class="wp-block-heading">Una patologia complessa</h3><p>La variabilità dei dati di prevalenza della <em>CAD </em>e dei fattori di rischio (età, sesso, razza, ambiente) nei diversi studi e nelle diverse regioni geografiche evidenzia la complessità della malattia e la necessità di un approccio diagnostico e terapeutico personalizzato.</p><p>Ciò giustifica l&#8217;investimento in strumenti diagnostici più precisi e terapie mirate che possano essere adattate al singolo individuo, piuttosto che in soluzioni generiche.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="492" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti.jpg" alt="Cane sdraiato in un campo" class="wp-image-63094" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-768x498.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-696x451.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-1068x693.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-647x420.jpg 647w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-1920x1246.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-600x389.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Dermatopatie nei gatti</h2><p>Si stima che nei felini, tra il 5% e il 15% dei pazienti presenta almeno una dermatopatia. Le condizioni più comuni variano a seconda della zona geografica e dallo stile di vita (indoor-outdoor).</p><p>Le cause più frequenti di malattie cutanee nei gatti sono le allergie al particolato atmosferico, le allergie alimentari, le sindromi eosinofiliche, le allergie alle punture di pulci e zanzare.</p><p>Nei mici che abitano prevalentemente fuori casa le zuffe tra i simili portano molto spesso a patologie traumatiche che spesso sfociano in ascessi o ferite lacero contusive.</p><h3 class="wp-block-heading">La Dermatofitosi: la tigna dei gatti</h3><p>La Dermatofitosi (tigna) è una zoonosi (infettiva per l’uomo) condizione degna di nota, soprattutto nei micini appena acquistati o immessi in casa ma trovati in ambienti esterni (cortili, strade, fattorie). Bisogna sempre recarsi dal Medico Veterinario per essere sicuri che il nostro il gattino non sia affetto; il rischio è che i nuovi proprietari dopo 7-10 giorni possono vedersi appararire sulla pelle i segni di un contagio.</p><h3 class="wp-block-heading">Fattori di rischio</h3><p>I fattori di rischio per la dermatofitosi felina includono l&#8217;età, con la più alta incidenza nei gatti di età inferiore a un anno, in particolare quelli di età inferiore a 6 mesi (84% dei casi), a causa del loro sistema immunitario immaturo.<br>Attenzione! Spesso i gattini sono privi di lesioni cutanee ma potenzialmente infettivi ugualmente!</p><p>La razza, poi, è un fattore importante, i gatti razza Persiana (a pelo lungo) sono significativamente più colpiti a causa della loro pelliccia densa, che può trattenere spore fungine e impedire una toelettatura efficace e di un sistema immunitario poco propenso ad eliminare le spore fungine.</p><p>Proseguendo, anche lo stile di vita è rilevante, con i gatti che vivono all&#8217;aperto che presentano un rischio maggiore di infestazioni parassitarie e ascessi.</p><h3 class="wp-block-heading">Segnali di allarme</h3><p>I segni comuni di malattie della pelle nei gatti includono grattamento parossistico, leccamento o masticazione del pelo e della cute, arrossamento, noduli, perdita di pelo, croste, squame, prurito generalizzato.<br>Dopo una attenta visita dermatologica e una diagnosi di certezza, la terapia è la logica conseguenza e, soprattutto, quello che si aspettano i proprietari, al fine di ovviare ai problemi dermatologici dei loro amici a quattro zampe, che sempre più spesso creano frustrazioni ad entrambi le parti.</p><h2 class="wp-block-heading">Strumenti di prevenzione</h2><p>Negli ultimi anni sempre più molecole specifiche si sono fatte breccia sul mercato farmacologico veterinario al fine di una trasformazione terapie altamente mirate.<br>Antiparassitario iniettivi dalla durata annuale (che non sono vaccinazioni), trattamenti orali antiparassitari multifunzionali mensili ed altri hanno abbattuto le incidenze delle diffuse patologie parassitarie (soprattutto demodicosi).<br>Gli inibitori della Janus Kinase (JAKi) e gli anticorpi monoclonali (mAb) stanno rivoluzionando il trattamento delle condizioni dermatologiche infiammatorie e allergiche. L&#8217;oclacitinib è un esempio ben consolidato (presente sul mercato da 10 anni) di JAKi utilizzato per la dermatite atopica nei cani.<br>Più recentemente, l&#8217;ilunocitinib e l’atinvicitinib sono stati approvati dalla FDA nel settembre 2024 per il controllo del prurito associato a dermatite allergica e atopica nei cani. Studi clinici hanno dimostrato l&#8217;efficacia di queste molecole nel ridurre significativamente il prurito e migliorare la qualità della vita nei cani e dei proprietari.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite.jpg" alt="Gatto si lecca la zampina ripetutamente" class="wp-image-63095" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Medicina responsabile</h2><p>Questo approccio alla medicina di precisione offre una maggiore efficacia e una riduzione degli effetti collaterali, migliorando il benessere degli animali e la soddisfazione dei proprietari.<br>Di fronte alla crescente preoccupazione per la resistenza agli antibiotici, la gestione antimicrobica è diventata un obiettivo importante nella dermatologia veterinaria.<br>Ciò si traduce in un uso più frequente di colture e test di sensibilità per i casi di piodermite refrattaria.<br>Il Staphylococcus pseudintermedius è stato identificato come agente causale delle infezioni comuni nel cane. A tal proposito lo sviluppo di nuove terapie non antibiotiche per le infezioni batteriche (dermocosmesi mirata e/o) e l&#8217;enfasi su una diagnostica precisa riflettono l&#8217;impegno del mercato verso una medicina responsabile, bilanciando un trattamento efficace con le preoccupazioni per la salute pubblica.</p><p>Il mercato della dermatologia veterinaria sta vivendo una forte crescita, trainato dalla crescente umanizzazione degli animali da compagnia, dall&#8217;aumento della spesa sanitaria per gli animali e dai progressi tecnologici.<br>Questi progressi, combinati con un approccio multimodale che include nutrizione e terapie topiche, migliorano significativamente la qualità della vita degli animali. Allo stesso tempo, l&#8217;enfasi sulla gestione antimicrobica e lo sviluppo di terapie non antibiotiche riflettono la crescente consapevolezza delle sfide legate alla resistenza antimicrobica.</p><h2 class="wp-block-heading">Il futuro della dermatologia</h2><p>Il futuro della dermatologia veterinaria è orientato verso la medicina personalizzata, trainata dai progressi nella genomica, e nell&#8217;analisi del microbioma.<br>Questi approcci promettono diagnosi più precise e trattamenti personalizzati.</p><p>In sintesi, il mercato della dermatologia veterinaria è dinamico e resiliente, caratterizzato da una costante innovazione e adattamento alle mutevoli esigenze dei proprietari di animali domestici e alle sfide del settore della salute animale. La sinergia tra progressi scientifici, modelli di erogazione dei servizi ottimizzati e una profonda comprensione delle dinamiche di mercato saranno essenziali per sostenere questa crescita e migliorare costantemente la salute dermatologica degli animali.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/le-patologie-dermatologiche-nel-cane-e-nel-gatto/">Le patologie dermatologiche nel cane e nel gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Otiti recidivanti in estate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 11:18:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Otiti recidivanti in estate: quando il sintomo non è il problema! L&#8217;estate favorisce le otiti recidivanti a causa del clima caldo-umido e dei bagni frequenti, che creano un ambiente ideale per la proliferazione di batteri e lieviti. A questi si aggiungono fattori meccanici, come l&#8217;insidia dei forasacchi, e l&#8217;indebolimento del sistema immunitario dovuto allo stress [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Otiti recidivanti in estate: quando il sintomo non è il problema!</strong></p><p>L&#8217;estate favorisce le otiti recidivanti a causa del clima caldo-umido e dei bagni frequenti, che creano un ambiente ideale per la proliferazione di batteri e lieviti. A questi si aggiungono fattori meccanici, come l&#8217;insidia dei forasacchi, e l&#8217;indebolimento del sistema immunitario dovuto allo stress termico. In un&#8217;ottica integrata, queste ricadute stagionali non sono semplici fatalità, ma segnali di uno squilibrio profondo che richiede un intervento sul terreno individuale del paziente piuttosto che una mera soppressione del sintomo locale.</p><h2 class="wp-block-heading">Perchè certi animali soffrono spesso di otite?</h2><p>L’otite esterna è una delle presentazioni cliniche più frequenti nella pratica veterinaria su piccoli animali. Eppure, nonostante l’abbondanza di protocolli terapeutici disponibili, è anche uno dei problemi che recidiva con maggiore frequenza. Il proprietario torna in clinica, il canale auricolare è di nuovo infiammato e il ciclo ricomincia: tampone, antibiotico, cortisonico ed eventualmente antimicotico. Qualche settimana di tregua, poi di nuovo da capo. Vale la pena chiedersi il perché!</p><p>A questo, poi, si aggiungono fattori predisponenti individuali che non vanno mai trascurati: la conformazione anatomica del padiglione auricolare gioca un ruolo determinante. Razze con orecchie pendenti e canale auricolare stretto, o con abbondante peluria nel condotto, creano un ambiente caldo-umido e scarsamente ventilato che favorisce la proliferazione di batteri e lieviti. In questi soggetti (come i brachicefali o i gatti con conformazioni particolari) la recidiva è fisiologicamente attesa se non si interviene sulle cause scatenanti.</p><p>La medicina convenzionale tende a trattare l’otite come un problema localizzato solo alle orecchie: un canale auricolare infiammato, un agente patogeno da eliminare, un’infiammazione da spegnere. Questo approccio, però, funziona solo nel breve termine: il sintomo regredisce e il proprietario è soddisfatto. Ma ciò non risponde alla domanda fondamentale: perché quell’animale continua a ripresentare spesso quella lesione?</p><p>Chi lavora con una visione integrata del paziente sa che l’orecchio non si infiamma da solo, come se fosse il pezzo di una macchina che non funziona. Bisogna sempre considerare il paziente come un tutt’uno. Per cui anche un’otite recidivante è quasi sempre l’espressione locale di uno squilibrio generale (immunitario, metabolico o alimentare) che il trattamento sintomatico non tocca perché non può arrivarvi. Anzi, in molti casi lo aggrava.</p><h2 class="wp-block-heading">Il problema della soppressione del sintomo</h2><p>Antibiotici e cortisonici sono strumenti potenti ma, se usati ripetutamente su un paziente già in difficoltà, rischiano di rivelarsi controproducenti: eliminare il sintomo senza risolvere la causa significa spesso spostare il problema altrove o in profondità.<br>Il Veterinario Omeopata osserva spesso questa dinamica. Prendiamo ad esempio un animale trattato più volte per otite con terapie soppressive che, nel tempo, sviluppa problemi cutanei diffusi, disturbi gastrointestinali, o alterazioni comportamentali Il sintomo si è spostato. L’organismo continua a esprimere il suo disagio, ma in forme diverse, spesso più difficili da gestire. Questa non è una critica ideologica alla farmacologia bensì un’osservazione clinica che chiunque lavori su pazienti cronici ha modo di fare.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="556" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate.jpg" alt="Cane al mare" class="wp-image-63030" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate-768x563.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate-696x510.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate-1068x783.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate-572x420.jpg 572w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate-1920x1408.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate-600x440.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">La dieta… fattore ampiamente sottovalutato</h2><p>Un elemento che nella gestione convenzionale dell’otite recidivante viene spesso trascurato è l’alimentazione.<br>Eppure il legame tra dieta, stato infiammatorio cronico e salute della cute (di cui il canale auricolare è parte integrante) è apiamente documentato.<br>L’esperienza clinica con pazienti alimentati con diete naturali e specie-specifiche mostra una riduzione significativa delle recidive, anche in soggetti con storia otologica importante.</p><p>La dieta <em>BARF </em>(<em>Bone And Raw Food o Biologically Appropriate Raw Food</em>), ad esempio, è una dieta a crudo basata su scrupolose modalità di preparazione, eticamente corretta per la relativa specie di appartenenza e contenente le parti della preda che caccerebbero in natura. Ogni piano nutrizionale, infatti, deve essere personalizzato, ossia essere studiato e formulato in base alle esigenze nutrizionali specifiche di ogni singolo soggetto. Modificare il tipo di alimentazione non sempre è sufficiente, ma è quasi sempre necessario.</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa può cambiare con un approccio diverso</h2><p>Lavorare su un paziente con otite recidivante in ottica omeopatica significa innanzitutto fare una cosa semplice ma spesso trascurata: guardare l’animale nella sua totalità.<br>La storia clinica completa, le modalità di comparsa e aggravamento, il temperamento, le abitudini e lo stato generale.<br>L’orecchio è la porta d’ingresso, non la destinazione. L’obiettivo non è spegnere semplicemente l’otite, ma capire cosa sta cercando di dire quell’organismo, e aiutarlo a trovare un equilibrio più stabile. Quando questo riesce, le recidive si diradano, non perché si sia soppresso qualcosa, ma perché qualcosa di più profondo è cambiato.</p><p>In conclusione, l’otite recidivante è una sfida clinica reale. Liquidarla come un problema di gestione locale, da affrontare ogni volta con lo stesso protocollo, significa perdere l’occasione di aiutare davvero il paziente.</p><p>Una lettura più ampia, che consideri il tipo di alimentazione eticamente corretta, la storia terapeutica, lo stato immunitario, la risposta individuale dell’animale e la conformazione del padiglione auricolare di certe razze, che aggrava tutto, possono fare la differenza tra un paziente che guarisce e uno che recidiva all’infinito.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/otiti-recidivanti-in-estate/">Otiti recidivanti in estate</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Problemi gastro-intestinali nel cane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:39:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Problemi gastro-intestinali nel cane: un disturbo più comune di quanto si pensi! A cura di Matteo Orlandoni &#8211; Trade Marketing Pet Food Specialist di Cargill S.r.l. I problemi gastro-intestinali nel cane sono tra le cause più frequenti di consulto veterinario. Episodi di diarrea, feci molli, vomito occasionale o digestione lenta possono comparire in modo sporadico, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Problemi gastro-intestinali nel cane: un disturbo più comune di quanto si pensi!</strong></p><p>A cura di <strong>Matteo Orlandoni</strong> &#8211; Trade Marketing Pet Food Specialist di Cargill S.r.l.</p><p>I problemi gastro-intestinali nel cane sono tra le cause più frequenti di consulto veterinario. Episodi di diarrea, feci molli, vomito occasionale o digestione lenta possono comparire in modo sporadico, oppure, diventare ricorrenti.</p><p>In molti casi non si tratta di patologie gravi, ma di una difficoltà dell’apparato digerente nel gestire un’alimentazione troppo complessa o poco adatta alle esigenze individuali del cane.</p><p>Quando i disturbi si ripetono nel tempo, è fondamentale indagare non solo eventuali cause mediche, ma anche la qualità e la composizione della dieta.</p><h2 class="wp-block-heading">Digestione difficile e diarrea ricorrente: le cause più comuni</h2><p>La diarrea cronica o intermittente può dipendere da diversi fattori, tra cui:</p><ul class="wp-block-list"><li>sensibilità o intolleranza a uno o più ingredienti;</li>

<li>difficoltà nella digestione delle proteine;</li>

<li>eccessiva varietà di fonti proteiche e ingredienti;</li>

<li>alterazioni della flora intestinale;</li>

<li>cambiamenti alimentari troppo rapidi.</li></ul><p>In molti alimenti per cani sono presenti più fonti proteiche animali, cereali diversi, additivi e aromi che rendono il pasto nutrizionalmente completo, ma anche più difficile da gestire per un intestino sensibile.</p><p>Quando il cane non digerisce correttamente, l’intestino reagisce con feci molli, fermentazioni e infiammazione.</p><h2 class="wp-block-heading">Il legame tra intestino e alimentazione</h2><p>L’intestino del cane svolge un ruolo centrale non solo nella digestione, ma anche nell’assorbimento dei nutrienti e nel mantenimento dell’equilibrio del microbiota intestinale.<br>Un’alimentazione troppo ricca o variabile può alterare questo equilibrio, favorendo fenomeni di irritazione intestinale.</p><p>Nei cani predisposti, ogni pasto diventa uno stimolo &#8220;eccessivo&#8221; per l’apparato digerente, che fatica a riconoscere e metabolizzare correttamente gli ingredienti.<br>In questi casi, semplificare la dieta è spesso il primo passo per ridurre i sintomi.</p><h2 class="wp-block-heading">Alimenti monoproteici e dieta di eliminazione</h2><p>Un alimento monoproteico contiene una sola fonte proteica animale, chiaramente identificata e non mescolata ad altre fonti di proteine. Questo approccio nutrizionale riduce il numero di variabili presenti nella dieta e rende più semplice il lavoro dell’apparato digerente.</p><p>Gli alimenti monoproteici sono spesso utilizzati anche come base per una dieta di eliminazione, utile a individuare ingredienti mal tollerati. Introducendo nella dieta una sola proteina mai assunta prima, è possibile osservare la risposta dell’apparato digerente nel tempo.<br>Se i disturbi gastrointestinali si riducono o scompaiono, si può ipotizzare che una delle proteine precedentemente assunte fosse responsabile del problema. Questo approccio richiede costanza e il rispetto rigoroso della dieta, evitando snack o extra non controllati.</p><h2 class="wp-block-heading">Alimenti monoproteici: quando possono aiutare davvero</h2><p>Un alimento monoproteico non è necessariamente un alimento &#8220;curativo&#8221;, ma rappresenta una strategia nutrizionale mirata per cani sensibili o con disturbi ricorrenti e può essere particolarmente utile in caso di:</p><ul class="wp-block-list"><li>diarrea frequente senza causa patologica evidente;</li>

<li>feci molli persistenti;</li>

<li>gonfiore addominale e gas intestinali;</li>

<li>vomito occasionale dopo i pasti.</li></ul><p>In questi casi, ridurre la complessità della dieta aiuta l’intestino a &#8220;riposare&#8221; e a lavorare in modo più efficiente. Se la fonte proteica scelta è ben tollerata, i sintomi possono attenuarsi progressivamente.</p><h2 class="wp-block-heading">I vantaggi di un’alimentazione semplificata</h2><p>I problemi gastrointestinali nel cane non devono essere sottovalutati, soprattutto quando diventano frequenti.</p><p>Spesso, prima di ricorrere a terapie complesse, è utile valutare l’alimentazione e il suo impatto sull’intestino. Scegliere un alimento monoproteico per un cane con problemi intestinali offre diversi benefici:</p><ul class="wp-block-list"><li>maggiore digeribilità;</li>

<li>riduzione delle fermentazioni intestinali;</li>

<li>feci più compatte e regolari;</li>

<li>miglior assorbimento dei nutrienti;</li>

<li>maggiore controllo sugli ingredienti.</li></ul><p>Inoltre, una dieta semplice facilita l’osservazione delle reazioni del cane, permettendo di intervenire tempestivamente in caso di ricomparsa dei sintomi. Un alimento monoproteico rappresenta una soluzione nutrizionale efficace per semplificare la dieta, ridurre lo stress digestivo e supportare il benessere intestinale.</p><p>Come sempre, è però consigliabile confrontarsi con il Medico Veterinario per scegliere la proteina più adatta e impostare un percorso alimentare personalizzato, nel rispetto delle esigenze specifiche del cane.</p><figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://raggiodisole.biz/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="758" height="545" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/red-cargill.jpg" alt="" class="wp-image-62755" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/red-cargill.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/red-cargill-768x552.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/red-cargill-696x500.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/red-cargill-1068x767.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/red-cargill-584x420.jpg 584w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/red-cargill-1920x1380.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/red-cargill-600x431.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a></figure><p>Per maggiori informazioni <strong><a href="https://raggiodisole.biz/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI!</a></strong></p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/problemi-gastro-intestinali-nel-cane/">Problemi gastro-intestinali nel cane</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Prendersi cura del nostro animale domestico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 07:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prendersi cura di un animale domestico non significa soltanto nutrirlo o accarezzarlo. Significa assumersi una responsabilità etica, affettiva e sanitaria che accompagna ogni fase della sua vita, dalla nascita o adozione fino alla vecchiaia. A cura dela Dott.ssa Rossella Barnaba Clinica Veterinaria Locovet Ca’ Zampa Eppure, ancora oggi, molti proprietari sottovalutano l’importanza di una prevenzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Prendersi cura di un animale domestico non significa soltanto nutrirlo o accarezzarlo. Significa assumersi una responsabilità etica, affettiva e sanitaria che accompagna ogni fase della sua vita, dalla nascita o adozione fino alla vecchiaia.</strong></p><p>A cura dela <strong>Dott.ssa Rossella Barnaba</strong> Clinica Veterinaria <a href="https://www.cazampa.it/clinica/clinica-veterinaria-locovet/"><strong>Locovet Ca’ Zampa</strong></a></p><p>Eppure, ancora oggi, molti proprietari sottovalutano l’importanza di una prevenzione veterinaria costante e personalizzata. La &#8220;cura del consiglio&#8221;, ovvero la capacità di ascoltare, comprendere e mettere in pratica le raccomandazioni del Veterinario, è il fondamento di una vita lunga e serena per i nostri compagni a quattro zampe.</p><h2 class="wp-block-heading">Come prendersi cura di un animale domestico</h2><p>Il ruolo del veterinario: non solo un Medico, ma un consulente di vita Il Medico Veterinario non è soltanto il professionista a cui ci si rivolge quando l’animale sta male, è il primo alleato nella gestione quotidiana della sua salute.</p><p>Oggi la medicina veterinaria si muove secondo un approccio olistico, che considera non solo la patologia, ma anche lo stile di vita, l’ambiente, l’alimentazione e le relazioni del pet con i membri della famiglia.<br>Una visita di controllo regolare non serve soltanto ad esempio a fare un vaccino, ma a valutare peso, stato del mantello, dentatura, funzionalità cardiaca e respiratoria, oltre ad aspetti comportamentali spesso trascurati.</p><p>Il consiglio del veterinario, quando seguito con costanza, può evitare molte delle malattie croniche che si manifestano negli anni, migliorando non solo la durata ma anche la qualità della vita dell’animale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="495" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale.jpg" alt="Prendersi cura del proprio animale domestico nella foto cane gatto e coniglio i più diffusi nelle famiglie italiane" class="wp-image-62383" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-768x501.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-696x454.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-1068x697.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-643x420.jpg 643w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-1920x1253.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-600x391.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">La prevenzione: un investimento, non una spesa</h3><p><a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/prevenzione-per-la-salute-dei-pet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La prevenzione</a> è la forma più efficace e sostenibile di cura veterinaria. Vaccinazioni, trattamenti antiparassitari, esami di routine e controlli periodici costituiscono la &#8220;palestra della salute&#8221; di cani e gatti.<br>Molte patologie infettive, come la leptospirosi nel cane o la panleucopenia felina, sono oggi rare proprio grazie alle campagne vaccinali. Tuttavia, l’immunità individuale dipende dal mantenimento di richiami regolari: saltarli significa esporre l’animale a rischi evitabili.</p><p>Anche la prevenzione antiparassitaria richiede attenzione continua: pulci, zecche e zanzare non conoscono stagioni, e la loro attività è ormai annuale a causa dei cambiamenti climatici. I prodotti disponibili (spot-on, collari o compresse) vanno scelti e dosati in base al peso e allo stile di vita, sempre dietro consiglio del Veterinario.</p><h2 class="wp-block-heading">Alimentazione e benessere: la prima medicina quotidiana</h2><p>Un’alimentazione corretta è la base di ogni buona salute. Molti proprietari, spinti da mode o cattiva informazione online, improvvisano diete casalinghe, senza un reale bilanciamento nutrizionale.<br>Il risultato è spesso un eccesso di carboidrati o carenze proteiche e vitaminiche che, a lungo termine, compromettono il metabolismo, la salute articolare e la funzione epatica o renale.</p><p>Il Veterinario Nutrizionista può costruire un piano alimentare su misura, calibrato per età, peso, livello di attività fisica e condizioni cliniche dell’animale. Anche nei pet sterilizzati o anziani, una dieta specifica riduce il rischio di obesità, uno dei principali problemi di salute del nostro secolo, condiviso da umani e animali.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario.jpg" alt="Ub cane con il veterinario" class="wp-image-62384" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">La salute mentale è fondamentale per prendersi cura del nostro animale domestico</h2><p>Parlare di benessere animale significa anche parlare di equilibrio psicologico. Cani e gatti, come gli esseri umani, possono soffrire di ansia, noia, stress da separazione o conflitti sociali. L’urbanizzazione e la vita domestica moderna, con lunghi periodi di solitudine, hanno reso i disturbi comportamentali sempre più frequenti.</p><p>Il Veterinario Comportamentalista è una figura chiave nella cura del consiglio: fornisce strategie educative, suggerisce giochi di arricchimento ambientale, valuta l’opportunità di un percorso di rieducazione o di terapia comportamentale.</p><p>Ignorare i segnali precoci di disagio, come leccamenti eccessivi, vocalizzazioni continue o aggressività improvvisa, significa spesso trasformare un problema gestibile in una crisi complessa per tutto il nucleo familiare.</p><h3 class="wp-block-heading">Dalla cucciolata alla senilità: una cura che cambia con l’età</h3><p>Ogni fase della vita del pet ha esigenze specifiche. Nei primi mesi, l’attenzione è concentrata su vaccinazioni, sverminazioni e socializzazione.</p><p>In età adulta, la priorità diventa mantenere un equilibrio tra attività fisica, alimentazione e monitoraggio di eventuali malattie ereditarie. Con l’avanzare dell’età, poi, entrano in gioco la gestione del dolore, la salute dentale e la prevenzione di patologie degenerative come artrosi o insufficienza renale.</p><p>Molte cliniche veterinarie offrono oggi &#8220;piani salute&#8221; personalizzati, che distribuiscono le visite e gli esami durante l’anno, facilitando anche la pianificazione economica.<br>Questo approccio integrato consente di accompagnare l’animale lungo tutto l’arco della vita, con una continuità di cura che riduce l’improvvisazione e migliora la qualità dell’assistenza.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto.jpg" alt="come prendersi cura del proprio animale domestica gatto assieme alla sua proprietaria sul divano" class="wp-image-62385" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Il valore della relazione: la cura reciproca</h2><p>La cura veterinaria non è un atto tecnico, ma un gesto di fiducia. Il proprietario che segue i consigli del Veterinario impara a conoscere meglio il proprio animale, a leggere i suoi segnali, a interpretare i cambiamenti nel comportamento o nell’appetito.</p><p>Ogni controllo, ogni piccolo aggiustamento della dieta o del piano vaccinale, rafforza la relazione uomo-animale, trasformandola in una forma di alleanza. Nella medicina veterinaria moderna si parla sempre più di One Health, un concetto che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale.</p><p>Curare un pet significa anche contribuire alla salute collettiva: controllare i parassiti riduce il rischio di zoonosi, promuovere la sterilizzazione previene l’abbandono, e la gestione responsabile dei farmaci tutela l’ecosistema.</p><h3 class="wp-block-heading">Il futuro della cura veterinaria: tecnologia e consapevolezza</h3><p>L’innovazione tecnologica sta trasformando il rapporto tra Veterinario e proprietario. Oggi esistono app per monitorare l’attività fisica, il peso e i parametri vitali del cane o del gatto, mentre la telemedicina consente consulti a distanza per valutazioni preliminari o follow-up.</p><p>Anche la diagnostica si evolve: test genetici, imaging ad alta definizione e intelligenza artificiale aiutano a individuare precocemente anomalie metaboliche o neoplastiche. Tuttavia, la tecnologia non sostituisce il contatto umano. Il consiglio resta il cuore pulsante della cura: la capacità del Medico Veterinario di tradurre la scienza in indicazioni concrete, e quella del proprietario di ascoltarle, comprenderle e metterle in pratica con continuità.</p><h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2><p>La cura del consiglio non è solo un gioco di parole, ma una filosofia di vita. Significa prendersi cura dei propri animali con responsabilità, costanza e conoscenza, costruendo con il Veterinario un dialogo basato sulla fiducia reciproca. Ogni animale è un individuo, e come tale merita un percorso di salute personalizzato: ciò che funziona per uno non è necessariamente valido per un altro.</p><p>Investire tempo e attenzione nella prevenzione, nell’alimentazione equilibrata, nella gestione del comportamento e nel controllo periodico è il modo più autentico per dire &#8220;ti voglio bene&#8221; al proprio compagno di vita.</p><p>Perché curare un cane o un gatto non è soltanto un dovere. Prendersi cura degli animali è un atto d’amore consapevole, che ci restituisce ogni giorno, incondizionatamente, il suo valore più grande: la fiducia.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/prendersi-cura-del-nostro-animale-domestico/">Prendersi cura del nostro animale domestico</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>L’Entropion Palpebrale: cosè e come si cura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 08:25:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Entropion Palpebrale è una condizione oculare in cui il margine della palpebra si ripiega verso l&#8217;interno, facendo sì che le ciglia e la pelle esercitino un’azione di sfregamento contro la superficie dell&#8217;occhio. A cura della Dott. Marco Bergonzoni &#8211; Direttore Sanitario Clinica Veterinaria Ca’ Zampa Ozzano dell’Emilia Questa condizione può causare dolore, irritazione e potenziali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/lentropion-palpebrale-cose-e-come-si-cura/">L’Entropion Palpebrale: cosè e come si cura</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>L&#8217;Entropion Palpebrale è una condizione oculare in cui il margine della palpebra si ripiega verso l&#8217;interno, facendo sì che le ciglia e la pelle esercitino un’azione di sfregamento contro la superficie dell&#8217;occhio.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott. Marco Bergonzoni</strong> &#8211; Direttore Sanitario Clinica Veterinaria <a href="https://www.cazampa.it/clinica/ozzano-dell-emilia-bologna-clinica-veterinaria/">Ca’ Zampa Ozzano dell’Emilia</a></p><p>Questa condizione può causare dolore, irritazione e potenziali danni alla cornea. È una problematica che colpisce sia cani che gatti, con alcune differenze significative tra le due specie in termini di cause e trattamento.</p><h2 class="wp-block-heading">Cause dell&#8217;Entropion Palpebrale</h2><p><strong>L&#8217;Entropion può essere classificato come congenito o acquisito:</strong></p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Congenito: </strong>questa forma è presente alla nascita e si osserva comunemente in alcune razze predisposte. Nei cani, razze come il Shar Pei, il Bulldog e il Chow Chow sono particolarmente inclini a sviluppare Entropion congenito. Nei gatti, le razze come il Persiano e il Burmese possono essere più suscettibili.</li>

<li><strong>Acquisito:</strong> questa forma si sviluppa a causa di vari fattori come traumi, infiammazioni croniche, cicatrici o perdita di tonicità muscolare legata all&#8217;età. In cani e gatti, l&#8217;Entropion acquisito può derivare da condizioni come infezioni oculari, traumi o infiammazioni croniche.</li></ul><h3 class="wp-block-heading">Sintomi</h3><p>I sintomi dell&#8217;Entropion sono simili in entrambe le specie e includono:</p><ul class="wp-block-list"><li>lacrimazione eccessiva;</li>

<li>rossore e infiammazione;</li>

<li>blefarospasmo;</li>

<li>ulcere corneali;</li>

<li>sensibilità alla luce.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Diagnosi</h2><p>La diagnosi viene effettuata attraverso un esame clinico dell&#8217;occhio da parte del Medico Veterinario.<br>Spesso, la condizione è facilmente visibile ad occhio nudo, ma possono essere necessari esami aggiuntivi per valutare il grado di danno corneale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="508" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale.jpg" alt="enteropion-palpebrale-cane-gatto" class="wp-image-61979" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-768x514.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-696x466.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-1068x715.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-626x420.jpg 626w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-1920x1286.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-600x402.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Come si cura l’Entropion palpebrale nel cane e nel gatto</h2><p>Nei cani, il trattamento di questa patologia può variare in base alla gravità del caso. Nei casi lievi, possono essere utilizzati lubrificanti oculari per ridurre l&#8217;irritazione. Tuttavia, la maggior parte dei casi richiede un intervento chirurgico per correggere la posizione della palpebra. La chirurgia, chiamata blefaroplastica, consiste nel rimuovere una piccola porzione di pelle dalla palpebra per permetterle di riposizionarsi correttamente.</p><p>Anche nei gatti, il trattamento dell&#8217;Entropion generalmente richiede un intervento chirurgico. Tuttavia, i gatti possono essere più sensibili e meno tolleranti alle manipolazioni rispetto ai cani, il che può rendere la gestione post-operatoria più complessa. La chirurgia nei gatti mira, come nel cane, a correggere l&#8217;allineamento della palpebra per prevenire il contatto delle ciglia con la cornea.</p><h3 class="wp-block-heading">Differenze tra Cani e Gatti</h3><p>Le principali differenze tra cani e gatti riguardano le razze predisposte e la gestione del trattamento.<br>Nei cani, alcune razze sono geneticamente predisposte all&#8217;Entropion, mentre nei gatti la condizione è meno comune e spesso legata a fattori acquisiti. Inoltre, i cani tendono ad essere più tolleranti alle manipolazioni oculari e alle cure post-operatorie rispetto ai gatti.</p><p>La prevenzione dell&#8217;Entropion congenito non è possibile, ma una diagnosi precoce e il trattamento possono prevenire complicazioni. Per l&#8217;Entropion, invece, è importante mantenere la salute oculare dell&#8217;animale, trattare prontamente le infezioni oculari e proteggere gli occhi da traumi.</p><p>In conclusione, l&#8217;Entropion palpebrale è una condizione seria che richiede attenzione veterinaria per evitare danni permanenti all&#8217;occhio. Comprendere le cause, i sintomi e le differenze tra cani e gatti è fondamentale per garantire un trattamento efficace e il benessere degli animali domestici.</p><h2 class="wp-block-heading">Le razze più colpite</h2><p>Ad essere maggiormente predisposti all’Entropian Palpebrale sono i cani brachicefali (<a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/bulldog-inglese/">Bulldog inglesi</a> e <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/bouledogue-francese/">francesi</a>, <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/carlino/">Carlini</a>) e molossoidi (Corso, <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/alano-tedesco/">Alano</a>, <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/san-bernardo/">San Bernardo</a>). Per quanto riguarda i gatti, le razze più predisposte sono <a href="https://petfamily.it/gatti/il-maine-coon/">Maine coon</a>, <a href="https://petfamily.it/gatti/curiosita-gatti/sacro-di-birmania/">Sacro di Birmania,</a> <a href="https://petfamily.it/gatti/scheda-gatti/ragdoll/">Ragdoll</a>, anche se non così di frequente come avviene invece nei cani. Anche nei gatti non di razza capita di vederlo, sia per motivi di linea ereditaria sia per motivi post traumatici.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/lentropion-palpebrale-cose-e-come-si-cura/">L’Entropion Palpebrale: cosè e come si cura</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Allergie e intolleranze alimentari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 07:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allergie e intolleranze alimentari</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/allergie-e-intolleranze-alimentari/">Allergie e intolleranze alimentari</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><br><strong>Le allergie e intolleranze alimentari nel cane e nel gatto sono delle reazioni avverse al cibo, ovvero una risposta anomala, spesso cronica o recidivante, all’ingestione di uno o più ingredienti presenti nella dieta.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa Paola De Bonis</strong> Medico Veterinario Clinica veterinaria <a href="https://www.cazampa.it/clinica/ozzano-dell-emilia-bologna-clinica-veterinaria/">Ca’ Zampa Ozzano dell’Emilia</a></p><h2 class="wp-block-heading">Allergie e intolleranze alimentari del cane e gatto</h2><p>È importante distinguere tra intolleranze alimentari (non immunomediate) e allergie alimentari (ovvero reazioni immunomediate, di tipo I o IV). Sebbene la distinzione clinica tra i due fenomeni sia complessa, entrambe le condizioni rientrano nella più ampia categoria delle &#8220;reazioni avverse al cibo&#8221;.</p><p>Queste reazioni non devono essere sottovalutate: se non identificate e trattate correttamente, possono compromettere il benessere generale dell’animale, provocando un peggioramento della qualità della vita e, nei casi più gravi, portando a stati infiammatori cronici e a deficit nutrizionali.</p><h3 class="wp-block-heading">Come capire se il cane o il gatto ha un’allergia alimentare?</h3><p>Riconoscere <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/alimentazione-cani-e-gatti/allergie-e-intolleranze-alimentari-di-cani-e-gatti-istruzioni-per-luso/">un’allergia alimentare</a> non è sempre semplice, poiché i sintomi sono spesso asimmetrici, intermittenti o confusi con altre patologie (enteropatie parassitarie, dermatiti atopiche, enteropatie non responsive all’alimento). Tuttavia, esistono alcuni segnali ricorrenti che dovrebbero indurre a sospettare una reazione avversa al cibo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti.jpg" alt="intolleranze e allergie alimentari un cane che aspetta la sua ciotola" class="wp-image-62015" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Segnali gastroenterici</h2><p>I sintomi a carico dell’apparato digerente sono i più frequenti nelle reazioni avverse a cibo e comprendono:</p><ul class="wp-block-list"><li>Diarrea cronica o intermittente, spesso con feci molli, maleodoranti o non formate.</li>

<li>Vomito ricorrente, anche sporadico, ma persistente nel tempo.</li>

<li>Gonfiore addominale (meteorismo).</li>

<li>Flatulenza eccessiva.</li>

<li>Nausea (spesso manifestata con leccamento eccessivo delle labbra o salivazione).</li>

<li>Coliche addominali, che possono rendere l’animale irrequieto o dolorante.</li></ul><p>Nei casi più gravi, si può osservare anche disidratazione, perdita di peso e alterazioni dell’appetito (anoressia o, al contrario, fame eccessiva legata a malassorbimento).</p><h3 class="wp-block-heading">Segnali cutanei da allergie e intolleranze alimentari</h3><p>I disturbi dermatologici sono un altro indizio chiave, soprattutto quando non rispondono ai trattamenti antiparassitari o antimicotici.<br>Tra i segnali più comuni:</p><ul class="wp-block-list"><li>Prurito persistente, localizzato o generalizzato (più comune su orecchie, zampe, ascelle e addome).</li>

<li>Eritemi ed infiammazioni cutanee.</li>

<li>Dermatite con arrossamenti, forfora o croste.</li>

<li>Otiti ricorrenti, spesso bilaterali.</li>

<li>Leccamento compulsivo di zampe e genitali.</li>

<li>Perdita di pelo (alopecia) o peli spezzati a causa del grattamento continuo.</li>

<li>Lesioni da autotraumatismo, come ferite da grattamento.</li></ul><p>Va sottolineato che non tutti gli animali manifestano entrambi i tipi di sintomi: alcuni mostrano solo segni gastrointestinali, altri prevalentemente cutanei.<br>In alcuni casi si riscontra anche una sintomatologia sistemica, come:</p><ul class="wp-block-list"><li>Letargia.</li>

<li>Apaticità.</li>

<li>Irritabilità o cambiamenti del comportamento.</li>

<li>Crescita rallentata nei cuccioli.</li>

<li>Anemia o carenze nutrizionali secondarie.</li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="503" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze.jpg" alt="Gatto che si lecca le zampe" class="wp-image-62016" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-768x509.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-696x461.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-1068x708.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-632x420.jpg 632w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-1920x1274.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Quali sono gli alimenti più frequentemente responsabili?</h2><p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, gli ingredienti più comuni nella dieta sono anche quelli più frequentemente coinvolti nelle intolleranze alimentari. Questo accade perché l’esposizione ripetuta agli stessi componenti alimentari può aumentare la probabilità di reazioni avverse. Tra le proteine animali più implicate troviamo:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>carne di manzo</strong>: spesso usata negli alimenti industriali, è tra le fonti proteiche più allergizzanti.</li>

<li><strong>pollo:</strong> altra proteina comunemente usata e, quindi, frequentemente coinvolta.</li>

<li><strong>pesce: </strong>in particolare tonno e salmone.</li>

<li><strong>maiale e agnello: </strong>sebbene meno comuni, possono anch&#8217;essi causare reazioni.</li>

<li><strong>latticini:</strong> alcuni animali (soprattutto gatti) sviluppano intolleranza al lattosio già in giovane età, poiché dopo lo svezzamento la produzione dell&#8217;enzima lattasi si riduce drasticamente.</li></ul><p>Per quanto riguarda i carboidrati e cereali, come ingredienti responsabili di eventuali allergie e intolleranze, troviamo:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>grano (frumento) e mais:</strong> sono frequentemente indicati come possibili responsabili di allergie o ipersensibilità.</li>

<li><strong>soia: </strong>usata come fonte proteica vegetale negli alimenti, può causare reazioni in soggetti predisposti.</li>

<li><strong>riso:</strong> benché considerato più digeribile, può essere un potenziale allergene in alcuni casi.</li>

<li><strong>avena e orzo:</strong> anche questi cereali, seppur rari nelle formulazioni commerciali, possono rappresentare una fonte di intolleranza.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Additivi e conservanti</h2><p>Oltre agli ingredienti principali, anche coloranti, conservanti, aromi artificiali, emulsionanti e altre sostanze chimiche presenti in alcuni alimenti industriali possono innescare reazioni avverse, soprattutto in animali sensibili. La qualità e la trasparenza dell’etichettatura giocano un ruolo chiave nella prevenzione.</p><h3 class="wp-block-heading">Come gestire le allergie e intolleranze alimentari?</h3><h3 class="wp-block-heading">Diagnosi: la dieta ad eliminazione</h3><p>La diagnosi delle reazioni avverse a cibo si basa principalmente su un metodo: la dieta ad eliminazione.</p><p>Si tratta di un percorso alimentare della durata di 6-8 settimane, in cui si somministra all’animale un alimento composto da:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>una fonte proteica nuova</strong> (mai assunta prima: ad esempio coniglio, cavallo, cervo, struzzo, anatra) oppure proteine idrolizzate (proteine &#8220;frammentate&#8221; per renderle irriconoscibili al sistema immunitario).</li>

<li><strong>una fonte di carboidrati nuova</strong> (patata dolce, amaranto, quinoa).</li></ul><p>Durante questo periodo, è fondamentale evitare ogni altro alimento, snack o integratore non prescritto.<br>Se i sintomi si risolvono, si può procedere con la fase di provocazione (reintroduzione dell’alimento sospetto): la ricomparsa dei sintomi conferma la diagnosi.</p><p>I test alternativi (su sangue, saliva, pelo), oggi disponibili, non sono considerati affidabili dalla comunità scientifica veterinaria e non dovrebbero sostituire la dieta ad eliminazione.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="512" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto.jpg" alt="Cane con allergie e intolleranze alimentari" class="wp-image-62017" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-768x518.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-696x470.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-1068x721.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-621x420.jpg 621w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-1920x1296.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-600x405.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Cosa dare da mangiare al cane o al gatto con allergia?</h2><p>Una volta identificato l’alimento problematico, le opzioni per gestire la dieta sono:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>dieta casalinga bilanciata:</strong> preparata con ingredienti semplici e selezionati, sotto stretto controllo del Veterinario o del Nutrizionista Veterinario.</li>

<li><strong>alimenti industriali ipoallergenici:</strong> formulati con proteine e carboidrati inusuali (novel protein diet).</li></ul><p>Questi prodotti sono spesso disponibili sotto prescrizione veterinaria e rappresentano un’ottima alternativa per chi non può gestire una dieta casalinga.</p><h3 class="wp-block-heading">Monitoraggio a lungo termine</h3><p>La gestione dell’allergia alimentare non si esaurisce con la diagnosi: è necessario monitorare l’andamento clinico dell’animale nel tempo, adattando la dieta se necessario e osservando eventuali ricomparse dei sintomi. Anche piccoli sgarri alimentari possono causare recidive.</p><h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2><p>Le allergie alimentari nel cane e nel gatto sono condizioni sempre più riconosciute, anche grazie a una maggiore attenzione al benessere animale e alla qualità dell’alimentazione. Riconoscerle tempestivamente è fondamentale per prevenire complicanze e migliorare significativamente la qualità della vita dei nostri compagni a quattro zampe.</p><p>In caso di sospetta intolleranza, non improvvisare diete &#8220;fai da te&#8221; o eliminazioni casuali: affidati sempre al tuo Medico Veterinario di fiducia, che potrà guidarti verso una diagnosi corretta e una gestione nutrizionale sicura ed efficace.</p><p>Un’alimentazione corretta è uno degli strumenti più potenti per mantenere il tuo animale sano, vitale e felice nel tempo.involti nella reazione esagerata del sistema immunitario.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/allergie-e-intolleranze-alimentari/">Allergie e intolleranze alimentari</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il controllo del peso nel cane e nel gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 08:26:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il controllo del peso nel cane e nel gatto</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/il-controllo-del-peso-nel-cane-e-nel-gatto/">Il controllo del peso nel cane e nel gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il controllo del peso per evitare il sovrappeso e l’obesità rappresenta una condizione patologica di crescente rilevanza nella pratica veterinaria del cane e gatto. L’eccesso di massa grassa non si limita ad avere un impatto estetico, ma si associa a profonde alterazioni metaboliche e a un incremento documentato della morbilità e della mortalità.</strong></p><p>A cura della<strong> Dott.ssa Alessia Candellone</strong> Medico Veterinario <a href="https://www.cazampa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ca’ Zampa</a></p><h2 class="wp-block-heading">Implicazioni metaboliche e approcci nutrizionali.</h2><p>Indagini nel controllo del peso condotte in diversi Paesi industrializzati evidenziano una prevalenza di soggetti in eccesso ponderale compresa tra il 30% e il 60%, con valori più elevati nel gatto rispetto al cane.</p><p>In Italia, circa il 29% dei proprietari dichiara che il proprio animale è in sovrappeso, ma la reale prevalenza è verosimilmente superiore, poiché queste valutazioni si basano su percezioni soggettive piuttosto che su indici corporei oggettivi.</p><h3 class="wp-block-heading">Il Ruolo dei lipidi nella dieta</h3><p>I grassi rappresentano una componente essenziale della dieta del cane e del gatto, fornendo energia ad alta densità e apportando acidi grassi indispensabili.</p><p>Tuttavia, l’eccesso di lipidi nella razione, frequentemente dovuto alla somministrazione di avanzi alimentari o snack ad elevato tenore calorico, altera l’equilibrio nutrizionale. Diversi studi hanno dimostrato che un eccessivo apporto lipidico, in particolare da fonti non bilanciate, può indurre modificazioni metaboliche assimilabili a quelle osservate nell’invecchiamento: iperlipidemia, incremento del tessuto adiposo viscerale e riduzione della sensibilità insulinica.</p><p>Gli snack e i premi rappresentano una quota non trascurabile dell’apporto calorico giornaliero. Le linee guida raccomandano che non superino il 10% del fabbisogno energetico totale, ma nella pratica quotidiana il loro consumo eccede spesso tali limiti, favorendo un bilancio energetico positivo e l’accumulo di massa grassa.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="529" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso.jpg" alt="Il controllo del peso nel cane e nel gatto" class="wp-image-61871" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso-768x535.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso-696x485.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso-1068x745.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso-601x420.jpg 601w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso-1920x1339.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso-600x418.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Alterazioni metaboliche associate all’obesità</h2><p>Il tessuto adiposo, considerato un tempo un semplice deposito energetico, è oggi riconosciuto come un organo endocrino metabolicamente attivo. Negli animali obesi, la secrezione di adipochine e citochine pro-infiammatorie determina uno stato di infiammazione cronica di basso grado con ripercussioni sistemiche.</p><p>Le principali conseguenze comprendono:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong><em>Resistenza insulinica</em>,</strong> con progressiva compromissione del metabolismo glucidico e sviluppo di diabete mellito di tipo 2 (particolarmente frequente nel gatto).</li>

<li><em><strong>Dislipidemia,</strong></em> caratterizzata da ipertrigliceridemia e ipercolesterolemia, che può favorire condizioni quali lipidosi epatica.</li>

<li><strong><em>Leptino-resistenza</em></strong>, che altera i meccanismi centrali di regolazione dell’appetito e della sazietà.</li></ul><h3 class="wp-block-heading">Conseguenze cliniche e comportamentali del sovrappeso</h3><ul class="wp-block-list"><li><strong><em>Patologie osteoarticolari</em></strong> (osteoartrite, displasia coxo-femorale, rottura del legamento crociato), dovute al sovraccarico meccanico.</li>

<li><strong><em>Disfunzioni cardiovascolari e respiratorie</em></strong>, con incremento del rischio di ipertensione e ridotta capacità ventilatoria, in particolare nei cani brachicefali.</li>

<li><strong><em>Alterazioni epatiche</em></strong> e pancreatiche, quali lipidosi epatica nel gatto e pancreatite nel cane.</li>

<li><strong><em>Riduzione dell’aspettativa e della qualità di vita</em></strong>, documentata in diversi studi longitudinali.</li>

<li><strong><em>Aumento dei rischi anestesiologici,</em></strong> per difficoltà di dosaggio farmacologico e prolungati tempi di recupero.</li></ul><p>Dal punto di vista comportamentale, cani e gatti obesi possono manifestare riduzione della capacità di movimento, incremento dell’irritabilità e, nei gatti, difficoltà di toelettatura e alterata gestione della lettiera.</p><h2 class="wp-block-heading">Approcci nutrizionali e gestionali</h2><ul class="wp-block-list"><li><strong><em>Alimentazione</em></strong> <strong><em>ipocalorica controllata,</em></strong> con riduzione della densità energetica, mantenimento di un adeguato apporto proteico e integrazione di fibre per incrementare la sazietà dei nostri amici pelosi.</li>

<li><strong><em>Controllo accurato delle porzioni</em></strong>, mediante pesatura del cibo e suddivisione in pasti multipli per favorire il controllo dell’appetito.</li>

<li><strong><em>Limitazione degli alimenti complementari:</em></strong> snack e premi devono essere ridotti o sostituiti con ricompense non alimentari.</li>

<li><strong><em>Incremento dell’attività fisica:</em></strong> esercizio regolare adattato alle condizioni cliniche dell’animale, arricchimento ambientale per il gatto e maggiore frequenza delle passeggiate per il cane.</li>

<li><strong><em>Monitoraggio periodico,</em></strong> con valutazione del Body Condition Score e del peso corporeo ad intervalli regolari.</li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="502" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-473016906-cane-gatto-sbornia.jpg" alt="Cane e gatto che dormono insieme" class="wp-image-61872" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-473016906-cane-gatto-sbornia.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-473016906-cane-gatto-sbornia-768x508.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-473016906-cane-gatto-sbornia-696x460.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-473016906-cane-gatto-sbornia-1068x707.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-473016906-cane-gatto-sbornia-634x420.jpg 634w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-473016906-cane-gatto-sbornia-1920x1271.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-473016906-cane-gatto-sbornia-600x397.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Caso clinico: la cagnolina Lara</h2><p>Lara, meticcia femmina di 4 anni sterilizzata, peso iniziale 35kg (BCS 7/9). A seguito dell’incremento ponderale post-sterilizzazione e di diversi tentativi dietetici inefficaci, è stato avviato un programma nutrizionale supervisionato della durata di 16 settimane.</p><p>L’approccio ha previsto la definizione di un piano alimentare ipocalorico, incrementata attività fisica quotidiana e soprattutto il coinvolgimento attivo della famiglia, con condivisione delle regole alimentari e riduzione sistematica degli extra. Al termine del percorso Lara ha raggiunto un peso di 29,5kg, con evidente miglioramento della condizione corporea, della mobilità e del livello di attività.</p><p>Contestualmente, i proprietari hanno adottato abitudini alimentari più salutari, riportando anch’essi un miglioramento del proprio stato ponderale. Questo caso dimostra l’importanza dell’approccio familiare integrato nella gestione dell’obesità del cane e gli effetti positivi sia sul paziente sia sul nucleo domestico.</p><h3 class="wp-block-heading">Una corretta prevenzione</h3><p>L’obesità nel cane e nel gatto deve essere considerata a tutti gli effetti una malattia metabolica cronica multifattoriale. Il riconoscimento precoce del sovrappeso, unitamente a un’adeguata educazione nutrizionale dei proprietari e a strategie gestionali mirate, rappresenta lo strumento più efficace per la prevenzione.</p><p>Il mantenimento del peso ideale consente di migliorare la qualità della vita, ridurre l’incidenza delle patologie croniche e prolungare la longevità dei nostri pazienti.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/il-controllo-del-peso-nel-cane-e-nel-gatto/">Il controllo del peso nel cane e nel gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La medicina del dolore per cani e gatti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 08:09:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, l’attenzione verso la medicina del dolore per il benessere di cani e gatti e di tutti gli animali domestici è cresciuta in modo significativo. A cura del Dott. Emilio Feltri Medico Veterinario Ca’ Zampa Oggi sappiamo che, proprio come gli esseri umani, anche cani e gatti possono soffrire di dolore acuto e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/la-medicina-del-dolore-per-cani-e-gatti/">La medicina del dolore per cani e gatti</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Negli ultimi anni, l’attenzione verso la medicina del dolore per il benessere di cani e gatti e di tutti gli animali domestici è cresciuta in modo significativo.</strong></p><p>A cura del <strong>Dott. Emilio Feltri</strong> Medico Veterinario <a href="https://www.cazampa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ca’ Zampa</a></p><p>Oggi sappiamo che, proprio come gli esseri umani, anche cani e gatti possono soffrire di dolore acuto e cronico, e che intervenire tempestivamente con trattamenti adeguati non solo migliora la qualità della loro vita, ma può favorire il recupero da malattie o traumi. In questo contesto si inserisce la medicina del dolore per prevenire, identificare e trattare il dolore nei cani e gatti, con approcci sempre più mirati e personalizzati.</p><h2 class="wp-block-heading">Cos’è la medicina del dolore per cani e gatti in ambito veterinario</h2><p>La medicina del dolore si occupa di indagare la causa che sostiene un &#8220;dolore&#8221; specialmente dove questo non rappresenta più un sintomo ma la malattia stessa (osteoartrosi). Quindi attraverso un &#8220;iter&#8221; semeiotico-clinico emergerà una diagnosi algologica corretta, con conseguente scelta terapeutica mirata e personalizzata.</p><p>Può essere applicata in casi di dolore acuto (come quello post-operatorio o traumatico), ma anche per dolore cronico, spesso legato a patologie degenerative o neoplastiche. Il dolore, infatti, non è solo un sintomo: è una condizione che incide profondamente sul benessere psicofisico dell’animale. Non trattarlo adeguatamente può portare a una serie di complicazioni, come inappetenza, depressione, ridotta interazione con l’ambiente e, nei casi più gravi, una progressiva perdita di autonomia.</p><h3 class="wp-block-heading">Come si riconosce il dolore negli animali</h3><p>Una delle principali difficoltà nella gestione del dolore negli animali domestici è che cani e gatti non comunicano il loro malessere come gli esseri umani. Spesso tendono a nascondere la sofferenza, per istinto di conservazione.<br>Tuttavia, alcuni segnali possono aiutare a identificare un problema:</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="569" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa.jpg" alt="La medicina del dolore per cani e gatti presso cliniche ca zampa" class="wp-image-61850" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa-768x576.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa-265x198.jpg 265w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa-696x522.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa-1068x801.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa-559x420.jpg 559w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa-1920x1441.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><ul class="wp-block-list"><li>Cambio di comportamento (aggressività, apatia, isolamento).</li>

<li>Difficoltà nei movimenti o riluttanza a salire le scale.</li>

<li>Zoppia o rigidità articolare.</li>

<li>Alterazioni dell’appetito.</li>

<li>Vocalizzazioni insolite (guaiti, miagolii forti).</li>

<li>Leccamento insistente di una parte del corpo.</li></ul><p>Il riconoscimento precoce del dolore è fondamentale per intervenire con efficacia. Per questo motivo, una corretta valutazione clinica da parte del Medico Veterinario è essenziale.</p><h3 class="wp-block-heading">Quali terapie si utilizzano</h3><p>Le opzioni disponibili per la medicina del dolore in veterinaria sono sempre più diversificate. Il trattamento viene scelto in base alla diagnosi algologica, oltre che alla condizione generale dell’animale.</p><h2 class="wp-block-heading">Terapie farmacologiche</h2><ul class="wp-block-list"><li><strong>FANS</strong> (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei): molto usati per il dolore infiammatorio, soprattutto articolare. </li>

<li><strong>Oppiacei:</strong> utilizzati nei casi d i dolore recettivo tessutale, come nei pre-operatori complessi o nei pazienti oncologici.</li>

<li><strong>Gabapentin, amitriptilina,pregabalin:</strong> indicati per il dolore di origine neuropatica.</li>

<li><strong>Corticosteroidi: </strong>in alcune patologie infiammatorie, sempre sotto stretto controllo medico.</li>

<li><strong>Monoclonali anti NGF mediatore:</strong> L’NGF rappresenta il principale mediatore periferico del dolore responsabile delle modificazioni di soglia.</li></ul><h3 class="wp-block-heading">Terapie non farmacologiche audiuvanti</h3><ul class="wp-block-list"><li><strong>Fisioterapia e riabilitazione motoria:</strong> aiutano a ridurre il dolore cronico e migliorare la mobilità.</li>

<li><strong>Laserterapia, magnetoterapia e TENS:</strong> tecniche fisiche che possono alleviare il dolore con scarsi effetti collaterali.</li>

<li><strong>Agopuntura veterinaria:</strong> in alcuni casi può essere integrata come terapia complementare.</li>

<li><strong>Radiofrequenza.</strong></li>

<li><strong>Onda d’urto.</strong></li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="461" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/gatto-triste-gestione-del-dolore.jpg" alt="La medicina del dolore per cani e gatti
un gatto in primo piano" class="wp-image-61851" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/gatto-triste-gestione-del-dolore.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/gatto-triste-gestione-del-dolore-768x467.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/gatto-triste-gestione-del-dolore-696x423.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/gatto-triste-gestione-del-dolore-1068x649.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/gatto-triste-gestione-del-dolore-690x420.jpg 690w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/gatto-triste-gestione-del-dolore-1920x1167.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/gatto-triste-gestione-del-dolore-600x364.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Dove si applica la gestione del dolore</h2><p>Le due tipologie di dolore che si distinguono e sulle quali si può agire sono:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Dolore perioperatorio.</strong></li>

<li><strong>Dolore come malattia</strong> (oncologico, artrosico, neurologico).</li></ul><h3 class="wp-block-heading">I benefici di una corretta gestione del dolore</h3><ul class="wp-block-list"><li>La medicina del dolore porta con sé numerosi vantaggi, sia per l’animale che per il proprietario:</li>

<li>migliora la qualità della vita e il benessere generale;</li>

<li>favorisce il recupero post-operatorio e la risposta ai trattamenti;</li>

<li>riduce il rischio di cronicizzazione del dolore;</li>

<li>previene comportamenti anomali o reattivi dovuti al disagio;</li>

<li>rafforza il legame uomo-animale grazie alla maggiore serenità del pet.</li></ul><p>Oggi la medicina veterinaria ha strumenti concreti per intervenire sul dolore con competenza e rispetto. L’obiettivo non è solo curare, ma garantire agli animali una vita piena e dignitosa, anche nelle fasi più fragili.</p><h2 class="wp-block-heading">Laserterapia: una tecnica efficace</h2><p>Tra le terapie non farmacologiche più utilizzate nella medicina veterinaria moderna, la laserterapia si sta affermando come una valida alleata nella gestione del dolore acuto e cronico. Sicura, non invasiva e ben tollerata, questa tecnica offre risultati concreti nel migliorare la qualità della vita degli animali, spesso in combinazione con altre terapie.</p><p>La laserterapia (o terapia con laser terapeutico) utilizza fasci di luce monocromatica a specifiche lunghezze d’onda per stimolare i tessuti a livello cellulare, favorendo processi di guarigione, riduzione dell&#8217;infiammazione e controllo del dolore.</p><h3 class="wp-block-heading">Come funziona la laserterapia?</h3><p>La luce laser penetra nei tessuti stimolando i mitocondri delle cellule, responsabili della produzione di energia. Questo processo, chiamato fotobiomodulazione, attiva una serie di reazioni benefiche, eccole di seguito:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>riduzione del dolore: </strong>la stimolazione nervosa e il rilascio di endorfine aiutano a diminuire la percezione del dolore.</li>

<li><strong>effetto antinfiammatorio:</strong> il laser modula la risposta infiammatoria, riducendo gonfiore e congestione dei tessuti.</li>

<li><strong>stimolazione della circolazione sanguigna e linfatica:</strong> favorisce il drenaggio dei liquidi e l’apporto di nutrienti nelle zone colpite.</li></ul><p>accelerazione della guarigione: promuove la rigenerazione dei tessuti e la riparazione cellulare.</p><h2 class="wp-block-heading">Quando si utilizza la laserterapia nei pet?</h2><p>La laserterapia è indicata in diverse condizioni dolorose, sia acute che croniche, tra cui:</p><ul class="wp-block-list"><li>Artrosi e patologie ortopediche degenerative.</li>

<li>Dolore post-operatorio (dopo interventi ortopedici o chirurgici).</li>

<li>Lesioni muscolari, tendinee o legamentose.</li>

<li>Ferite e ulcere cutanee.</li>

<li>Otiti e infiammazioni localizzate</li>

<li>Stomatiti croniche e dolore orale nei gatti.</li></ul><h3 class="wp-block-heading">Vantaggi della laserterapia</h3><ul class="wp-block-list"><li>Non invasiva e indolore.</li>

<li>Compatibile con farmaci e altre terapie.</li>

<li>Adatta anche a pazienti fragili (anziani, epatopatici, nefropatici).</li>

<li>Effetti visibili nel breve e lungo termine.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Un approccio integrato alla medicina del dolore di cani e gatti</h2><p>La laserterapia non sostituisce la terapia farmacologica o la fisioterapia, ma rappresenta un complemento prezioso nel trattamento multidisciplinare del dolore. Quando inserita in un piano terapeutico personalizzato, può migliorare sensibilmente la risposta clinica e contribuire al benessere duraturo del pet.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/la-medicina-del-dolore-per-cani-e-gatti/">La medicina del dolore per cani e gatti</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Massoterapia animale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 07:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il benessere che passa dalle mani attraverso la massoterapia animale. Ogni giorno osserviamo i nostri animali. Un leggero irrigidimento al risveglio, un movimento meno fluido durante la passeggiata, una certa resistenza al contatto su alcuni punti del corpo: questi a volte ci sembrano solo piccoli segnali trascurabili, altre sentiamo che &#8220;qualcosa non torna&#8221;, ma non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/massoterapia-animale/">Massoterapia animale</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il benessere che passa dalle mani attraverso la massoterapia animale. Ogni giorno osserviamo i nostri animali. Un leggero irrigidimento al risveglio, un movimento meno fluido durante la passeggiata, una certa resistenza al contatto su alcuni punti del corpo: questi a volte ci sembrano solo piccoli segnali trascurabili, altre sentiamo che &#8220;qualcosa non torna&#8221;, ma non sappiamo bene come agire.</strong></p><p>A cura di <strong>Giada Marroffino</strong> Co-fondatrice di AMA Accademia Massaggio Animale <a href="https://accademiamassaggioanimale.it/">www.accademiamassaggioanimale.it</a></p><p>È in questo spazio di ascolto e attenzione che si inserisce la massoterapia animale, una disciplina manuale sempre più apprezzata per la sua capacità di favorire il benessere fisico dei nostri amici a quattro zampe.</p><h2 class="wp-block-heading">La massoterapia per animali non è una moda</h2><p>E neppure una coccola di lusso: è un intervento strutturato, che utilizza tecniche specifiche per mobilizzare i tessuti molli, ridurre tensioni muscolari, migliorare la postura, la propriocezione e la qualità del movimento, lavorando indirettamente anche sull’equilibrio emotivo dell’animale.</p><p>Può essere un potente alleato nella prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici, nel supporto ai cani anziani, nel recupero dopo un intervento o un trauma, così come nel mantenimento della salute di animali giovani e attivi.</p><h3 class="wp-block-heading">Una visione globale del corpo</h3><p>Questa disciplina si basa su una lettura funzionale del corpo animale: ogni parte è connessa all’altra, ogni adattamento posturale ha una storia, ogni tensione può avere una causa lontana.<br>Il trattamento manuale non si limita al sintomo visibile, ma cerca di comprendere l’origine della disfunzione, osservando catene muscolari, postura, movimento e consistenza tessutale.</p><p>Un aspetto centrale è proprio il lavoro sulla fascia, una rete connettivale che avvolge muscoli, ossa, nervi e organi e che rappresenta un sistema di trasmissione e compensazione straordinario.<br>In presenza di un dolore, di una zoppia o anche solo di un’asimmetria, la fascia si adatta, si tende e si sposta.</p><p>La massoterapia aiuta a ripristinare lo scorrimento naturale di questi tessuti, migliorando la fluidità del movimento e favorendo la regolazione del sistema nervoso autonomo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_68741.jpg" alt="Operatrice Ama che accarezza il gatto per la massoterapia animale" class="wp-image-61669" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_68741.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_68741-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_68741-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_68741-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_68741-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_68741-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_68741-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Quali animali possono beneficiare di un trattamento?</h2><p>Non esistono categorie escluse quando si parla di massoterapia: ogni animale, in base alla propria storia, età e stile di vita, può trarne beneficio. I cani anziani, ad esempio, sono spesso tra i primi a mostrarne i vantaggi. Con l’avanzare dell’età, diventano più frequenti rigidità articolari, dolore cronico, instabilità nel movimento. Un trattamento manuale mirato può aiutarli a muoversi con maggiore fluidità e a ritrovare un certo benessere nella quotidianità.</p><h3 class="wp-block-heading">Sport</h3><p>Anche i cani sportivi o da lavoro possono giovare in modo significativo della massoterapia. Sottoposti a carichi fisici importanti, tendono ad accumulare microtraumi, affaticamento e tensioni muscolari che, se non trattati, possono compromettere le performance o sfociare in infortuni. Trattamenti regolari permettono di recuperare più velocemente, prevenire squilibri e mantenere una buona efficienza muscolare.</p><h3 class="wp-block-heading">Cuccioli</h3><p>I cuccioli, dal canto loro, possono ricevere grande supporto in fase di crescita. Intervenire con delicatezza nei momenti in cui il corpo si sta formando aiuta a favorire uno sviluppo armonico. E a favorire una migliore consapevolezza del proprio corpo. Anche i cani adottati, soprattutto quelli che portano con sé una storia di traumi fisici o emotivi, possono trovare nel trattamento manuale uno strumento prezioso per ricostruire fiducia e riequilibrare il corpo, spesso segnato da tensioni e adattamenti.</p><p>Non vanno dimenticati i gatti: anche se meno frequentemente coinvolti in queste pratiche, possono beneficiare del massaggio in caso di dolori, ridotta mobilità o difficoltà nel contatto.<br>Spesso sono proprio loro, con il loro comportamento, a farci capire che qualcosa nel corpo non funziona come dovrebbe.</p><p>Benché la patologia sia di competenza medico veterinaria, c’è una vasta categoria di animali sani, senza patologie evidenti, che possono comunque ricevere trattamenti come forma di prevenzione, per sciogliere piccole tensioni nascoste e mantenere una buona elasticità dei tessuti.</p><p>In tutti questi casi, la massoterapia non si propone come una cura in senso clinico, né come sostituto dell’intervento veterinario, ma come un prezioso alleato.<br>Un supporto integrato, che può accompagnare con efficacia la salute dell’animale, sempre nel rispetto delle competenze professionali e della singolarità di ogni corpo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_6276-2.jpg" alt="Operatrice Ama che massaggia un cane" class="wp-image-61670" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_6276-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_6276-2-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_6276-2-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_6276-2-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_6276-2-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_6276-2-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_6276-2-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Il valore della formazione e della relazione</h2><p>Per praticare la terapia manuale sugli animali con efficacia è necessaria una formazione solida, che comprenda elementi di anatomia, fisiologia, etologia e tecniche manuali.</p><p>In Italia, stanno nascendo diverse realtà formative, ma poche di queste uniscono i principi dell’osteopatia animale e della medicina funzionale all’approccio etologico. La formazione, infatti, non serve solo ad acquisire tecniche: aiuta anche a cambiare sguardo, ad accogliere il corpo dell’animale come una narrazione in movimento, a interpretare segnali posturali ed emotivi che spesso passano inosservati.</p><p>Il massaggio, in questo senso, diventa un atto relazionale profondo, che rafforza il legame, la fiducia, la comunicazione silenziosa tra specie diverse.</p><h3 class="wp-block-heading">Massaggiare è ascoltare</h3><p>Chi ha provato a trattare un cane o un gatto con sensibilità manuale lo sa: non si tratta solo di &#8220;fare&#8221;, ma di sentire, di entrare in una relazione in cui la mano guida e si lascia guidare.</p><p>Ogni trattamento è unico e l’animale risponde con il corpo, con lo sguardo, con il respiro. In molti casi, i benefici si estendono oltre la sfera fisica, toccando anche l’equilibrio emotivo e comportamentale. Un cane che si lascia andare, che si rilassa profondamente, che respira in modo diverso, è un cane che si sente ascoltato, rispettato, accolto.</p><h3 class="wp-block-heading">Osserva il tuo animale</h3><p>Se senti che il corpo del tuo cane o gatto ha qualcosa da raccontare, se desideri approfondire come il tocco possa diventare uno strumento di benessere, esistono oggi percorsi che ti permettono di farlo in modo serio e guidato.</p><p>Incontri introduttivi, corsi online, laboratori esperienziali e veri e propri programmi professionali. Un mondo di conoscenze, pratica e relazioni ti aspetta per iniziare a vedere con nuove mani e a toccare con nuovi occhi.</p><p>Tutti gli articoli di <a href="https://petfamily.it/?s=marroffino">Giada Marroffino</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/massoterapia-animale/">Massoterapia animale</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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