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	<title>SALUTE Archivi | Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Prendersi cura del nostro animale domestico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 07:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prendersi cura di un animale domestico non significa soltanto nutrirlo o accarezzarlo. Significa assumersi una responsabilità etica, affettiva e sanitaria che accompagna ogni fase della sua vita, dalla nascita o adozione fino alla vecchiaia. A cura dela Dott.ssa Rossella Barnaba Clinica Veterinaria Locovet Ca’ Zampa Eppure, ancora oggi, molti proprietari sottovalutano l’importanza di una prevenzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Prendersi cura di un animale domestico non significa soltanto nutrirlo o accarezzarlo. Significa assumersi una responsabilità etica, affettiva e sanitaria che accompagna ogni fase della sua vita, dalla nascita o adozione fino alla vecchiaia.</strong></p><p>A cura dela <strong>Dott.ssa Rossella Barnaba</strong> Clinica Veterinaria <a href="https://www.cazampa.it/clinica/clinica-veterinaria-locovet/"><strong>Locovet Ca’ Zampa</strong></a></p><p>Eppure, ancora oggi, molti proprietari sottovalutano l’importanza di una prevenzione veterinaria costante e personalizzata. La &#8220;cura del consiglio&#8221;, ovvero la capacità di ascoltare, comprendere e mettere in pratica le raccomandazioni del Veterinario, è il fondamento di una vita lunga e serena per i nostri compagni a quattro zampe.</p><h2 class="wp-block-heading">Come prendersi cura di un animale domestico</h2><p>Il ruolo del veterinario: non solo un Medico, ma un consulente di vita Il Medico Veterinario non è soltanto il professionista a cui ci si rivolge quando l’animale sta male, è il primo alleato nella gestione quotidiana della sua salute.</p><p>Oggi la medicina veterinaria si muove secondo un approccio olistico, che considera non solo la patologia, ma anche lo stile di vita, l’ambiente, l’alimentazione e le relazioni del pet con i membri della famiglia.<br>Una visita di controllo regolare non serve soltanto ad esempio a fare un vaccino, ma a valutare peso, stato del mantello, dentatura, funzionalità cardiaca e respiratoria, oltre ad aspetti comportamentali spesso trascurati.</p><p>Il consiglio del veterinario, quando seguito con costanza, può evitare molte delle malattie croniche che si manifestano negli anni, migliorando non solo la durata ma anche la qualità della vita dell’animale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="495" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale.jpg" alt="Prendersi cura del proprio animale domestico nella foto cane gatto e coniglio i più diffusi nelle famiglie italiane" class="wp-image-62383" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-768x501.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-696x454.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-1068x697.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-643x420.jpg 643w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-1920x1253.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-600x391.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">La prevenzione: un investimento, non una spesa</h3><p><a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/prevenzione-per-la-salute-dei-pet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La prevenzione</a> è la forma più efficace e sostenibile di cura veterinaria. Vaccinazioni, trattamenti antiparassitari, esami di routine e controlli periodici costituiscono la &#8220;palestra della salute&#8221; di cani e gatti.<br>Molte patologie infettive, come la leptospirosi nel cane o la panleucopenia felina, sono oggi rare proprio grazie alle campagne vaccinali. Tuttavia, l’immunità individuale dipende dal mantenimento di richiami regolari: saltarli significa esporre l’animale a rischi evitabili.</p><p>Anche la prevenzione antiparassitaria richiede attenzione continua: pulci, zecche e zanzare non conoscono stagioni, e la loro attività è ormai annuale a causa dei cambiamenti climatici. I prodotti disponibili (spot-on, collari o compresse) vanno scelti e dosati in base al peso e allo stile di vita, sempre dietro consiglio del Veterinario.</p><h2 class="wp-block-heading">Alimentazione e benessere: la prima medicina quotidiana</h2><p>Un’alimentazione corretta è la base di ogni buona salute. Molti proprietari, spinti da mode o cattiva informazione online, improvvisano diete casalinghe, senza un reale bilanciamento nutrizionale.<br>Il risultato è spesso un eccesso di carboidrati o carenze proteiche e vitaminiche che, a lungo termine, compromettono il metabolismo, la salute articolare e la funzione epatica o renale.</p><p>Il Veterinario Nutrizionista può costruire un piano alimentare su misura, calibrato per età, peso, livello di attività fisica e condizioni cliniche dell’animale. Anche nei pet sterilizzati o anziani, una dieta specifica riduce il rischio di obesità, uno dei principali problemi di salute del nostro secolo, condiviso da umani e animali.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario.jpg" alt="Ub cane con il veterinario" class="wp-image-62384" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">La salute mentale è fondamentale per prendersi cura del nostro animale domestico</h2><p>Parlare di benessere animale significa anche parlare di equilibrio psicologico. Cani e gatti, come gli esseri umani, possono soffrire di ansia, noia, stress da separazione o conflitti sociali. L’urbanizzazione e la vita domestica moderna, con lunghi periodi di solitudine, hanno reso i disturbi comportamentali sempre più frequenti.</p><p>Il Veterinario Comportamentalista è una figura chiave nella cura del consiglio: fornisce strategie educative, suggerisce giochi di arricchimento ambientale, valuta l’opportunità di un percorso di rieducazione o di terapia comportamentale.</p><p>Ignorare i segnali precoci di disagio, come leccamenti eccessivi, vocalizzazioni continue o aggressività improvvisa, significa spesso trasformare un problema gestibile in una crisi complessa per tutto il nucleo familiare.</p><h3 class="wp-block-heading">Dalla cucciolata alla senilità: una cura che cambia con l’età</h3><p>Ogni fase della vita del pet ha esigenze specifiche. Nei primi mesi, l’attenzione è concentrata su vaccinazioni, sverminazioni e socializzazione.</p><p>In età adulta, la priorità diventa mantenere un equilibrio tra attività fisica, alimentazione e monitoraggio di eventuali malattie ereditarie. Con l’avanzare dell’età, poi, entrano in gioco la gestione del dolore, la salute dentale e la prevenzione di patologie degenerative come artrosi o insufficienza renale.</p><p>Molte cliniche veterinarie offrono oggi &#8220;piani salute&#8221; personalizzati, che distribuiscono le visite e gli esami durante l’anno, facilitando anche la pianificazione economica.<br>Questo approccio integrato consente di accompagnare l’animale lungo tutto l’arco della vita, con una continuità di cura che riduce l’improvvisazione e migliora la qualità dell’assistenza.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto.jpg" alt="come prendersi cura del proprio animale domestica gatto assieme alla sua proprietaria sul divano" class="wp-image-62385" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Il valore della relazione: la cura reciproca</h2><p>La cura veterinaria non è un atto tecnico, ma un gesto di fiducia. Il proprietario che segue i consigli del Veterinario impara a conoscere meglio il proprio animale, a leggere i suoi segnali, a interpretare i cambiamenti nel comportamento o nell’appetito.</p><p>Ogni controllo, ogni piccolo aggiustamento della dieta o del piano vaccinale, rafforza la relazione uomo-animale, trasformandola in una forma di alleanza. Nella medicina veterinaria moderna si parla sempre più di One Health, un concetto che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale.</p><p>Curare un pet significa anche contribuire alla salute collettiva: controllare i parassiti riduce il rischio di zoonosi, promuovere la sterilizzazione previene l’abbandono, e la gestione responsabile dei farmaci tutela l’ecosistema.</p><h3 class="wp-block-heading">Il futuro della cura veterinaria: tecnologia e consapevolezza</h3><p>L’innovazione tecnologica sta trasformando il rapporto tra Veterinario e proprietario. Oggi esistono app per monitorare l’attività fisica, il peso e i parametri vitali del cane o del gatto, mentre la telemedicina consente consulti a distanza per valutazioni preliminari o follow-up.</p><p>Anche la diagnostica si evolve: test genetici, imaging ad alta definizione e intelligenza artificiale aiutano a individuare precocemente anomalie metaboliche o neoplastiche. Tuttavia, la tecnologia non sostituisce il contatto umano. Il consiglio resta il cuore pulsante della cura: la capacità del Medico Veterinario di tradurre la scienza in indicazioni concrete, e quella del proprietario di ascoltarle, comprenderle e metterle in pratica con continuità.</p><h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2><p>La cura del consiglio non è solo un gioco di parole, ma una filosofia di vita. Significa prendersi cura dei propri animali con responsabilità, costanza e conoscenza, costruendo con il Veterinario un dialogo basato sulla fiducia reciproca. Ogni animale è un individuo, e come tale merita un percorso di salute personalizzato: ciò che funziona per uno non è necessariamente valido per un altro.</p><p>Investire tempo e attenzione nella prevenzione, nell’alimentazione equilibrata, nella gestione del comportamento e nel controllo periodico è il modo più autentico per dire &#8220;ti voglio bene&#8221; al proprio compagno di vita.</p><p>Perché curare un cane o un gatto non è soltanto un dovere. Prendersi cura degli animali è un atto d’amore consapevole, che ci restituisce ogni giorno, incondizionatamente, il suo valore più grande: la fiducia.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/prendersi-cura-del-nostro-animale-domestico/">Prendersi cura del nostro animale domestico</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>L’Entropion Palpebrale: cosè e come si cura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 08:25:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Entropion Palpebrale è una condizione oculare in cui il margine della palpebra si ripiega verso l&#8217;interno, facendo sì che le ciglia e la pelle esercitino un’azione di sfregamento contro la superficie dell&#8217;occhio. A cura della Dott. Marco Bergonzoni &#8211; Direttore Sanitario Clinica Veterinaria Ca’ Zampa Ozzano dell’Emilia Questa condizione può causare dolore, irritazione e potenziali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>L&#8217;Entropion Palpebrale è una condizione oculare in cui il margine della palpebra si ripiega verso l&#8217;interno, facendo sì che le ciglia e la pelle esercitino un’azione di sfregamento contro la superficie dell&#8217;occhio.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott. Marco Bergonzoni</strong> &#8211; Direttore Sanitario Clinica Veterinaria <a href="https://www.cazampa.it/clinica/ozzano-dell-emilia-bologna-clinica-veterinaria/">Ca’ Zampa Ozzano dell’Emilia</a></p><p>Questa condizione può causare dolore, irritazione e potenziali danni alla cornea. È una problematica che colpisce sia cani che gatti, con alcune differenze significative tra le due specie in termini di cause e trattamento.</p><h2 class="wp-block-heading">Cause dell&#8217;Entropion Palpebrale</h2><p><strong>L&#8217;Entropion può essere classificato come congenito o acquisito:</strong></p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Congenito: </strong>questa forma è presente alla nascita e si osserva comunemente in alcune razze predisposte. Nei cani, razze come il Shar Pei, il Bulldog e il Chow Chow sono particolarmente inclini a sviluppare Entropion congenito. Nei gatti, le razze come il Persiano e il Burmese possono essere più suscettibili.</li>

<li><strong>Acquisito:</strong> questa forma si sviluppa a causa di vari fattori come traumi, infiammazioni croniche, cicatrici o perdita di tonicità muscolare legata all&#8217;età. In cani e gatti, l&#8217;Entropion acquisito può derivare da condizioni come infezioni oculari, traumi o infiammazioni croniche.</li></ul><h3 class="wp-block-heading">Sintomi</h3><p>I sintomi dell&#8217;Entropion sono simili in entrambe le specie e includono:</p><ul class="wp-block-list"><li>lacrimazione eccessiva;</li>

<li>rossore e infiammazione;</li>

<li>blefarospasmo;</li>

<li>ulcere corneali;</li>

<li>sensibilità alla luce.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Diagnosi</h2><p>La diagnosi viene effettuata attraverso un esame clinico dell&#8217;occhio da parte del Medico Veterinario.<br>Spesso, la condizione è facilmente visibile ad occhio nudo, ma possono essere necessari esami aggiuntivi per valutare il grado di danno corneale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="508" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale.jpg" alt="enteropion-palpebrale-cane-gatto" class="wp-image-61979" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-768x514.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-696x466.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-1068x715.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-626x420.jpg 626w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-1920x1286.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-600x402.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Come si cura l’Entropion palpebrale nel cane e nel gatto</h2><p>Nei cani, il trattamento di questa patologia può variare in base alla gravità del caso. Nei casi lievi, possono essere utilizzati lubrificanti oculari per ridurre l&#8217;irritazione. Tuttavia, la maggior parte dei casi richiede un intervento chirurgico per correggere la posizione della palpebra. La chirurgia, chiamata blefaroplastica, consiste nel rimuovere una piccola porzione di pelle dalla palpebra per permetterle di riposizionarsi correttamente.</p><p>Anche nei gatti, il trattamento dell&#8217;Entropion generalmente richiede un intervento chirurgico. Tuttavia, i gatti possono essere più sensibili e meno tolleranti alle manipolazioni rispetto ai cani, il che può rendere la gestione post-operatoria più complessa. La chirurgia nei gatti mira, come nel cane, a correggere l&#8217;allineamento della palpebra per prevenire il contatto delle ciglia con la cornea.</p><h3 class="wp-block-heading">Differenze tra Cani e Gatti</h3><p>Le principali differenze tra cani e gatti riguardano le razze predisposte e la gestione del trattamento.<br>Nei cani, alcune razze sono geneticamente predisposte all&#8217;Entropion, mentre nei gatti la condizione è meno comune e spesso legata a fattori acquisiti. Inoltre, i cani tendono ad essere più tolleranti alle manipolazioni oculari e alle cure post-operatorie rispetto ai gatti.</p><p>La prevenzione dell&#8217;Entropion congenito non è possibile, ma una diagnosi precoce e il trattamento possono prevenire complicazioni. Per l&#8217;Entropion, invece, è importante mantenere la salute oculare dell&#8217;animale, trattare prontamente le infezioni oculari e proteggere gli occhi da traumi.</p><p>In conclusione, l&#8217;Entropion palpebrale è una condizione seria che richiede attenzione veterinaria per evitare danni permanenti all&#8217;occhio. Comprendere le cause, i sintomi e le differenze tra cani e gatti è fondamentale per garantire un trattamento efficace e il benessere degli animali domestici.</p><h2 class="wp-block-heading">Le razze più colpite</h2><p>Ad essere maggiormente predisposti all’Entropian Palpebrale sono i cani brachicefali (<a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/bulldog-inglese/">Bulldog inglesi</a> e <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/bouledogue-francese/">francesi</a>, <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/carlino/">Carlini</a>) e molossoidi (Corso, <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/alano-tedesco/">Alano</a>, <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/san-bernardo/">San Bernardo</a>). Per quanto riguarda i gatti, le razze più predisposte sono <a href="https://petfamily.it/gatti/il-maine-coon/">Maine coon</a>, <a href="https://petfamily.it/gatti/curiosita-gatti/sacro-di-birmania/">Sacro di Birmania,</a> <a href="https://petfamily.it/gatti/scheda-gatti/ragdoll/">Ragdoll</a>, anche se non così di frequente come avviene invece nei cani. Anche nei gatti non di razza capita di vederlo, sia per motivi di linea ereditaria sia per motivi post traumatici.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/lentropion-palpebrale-cose-e-come-si-cura/">L’Entropion Palpebrale: cosè e come si cura</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Allergie e intolleranze alimentari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 07:32:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Allergie e intolleranze alimentari</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><br><strong>Le allergie e intolleranze alimentari nel cane e nel gatto sono delle reazioni avverse al cibo, ovvero una risposta anomala, spesso cronica o recidivante, all’ingestione di uno o più ingredienti presenti nella dieta.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa Paola De Bonis</strong> Medico Veterinario Clinica veterinaria <a href="https://www.cazampa.it/clinica/ozzano-dell-emilia-bologna-clinica-veterinaria/">Ca’ Zampa Ozzano dell’Emilia</a></p><h2 class="wp-block-heading">Allergie e intolleranze alimentari del cane e gatto</h2><p>È importante distinguere tra intolleranze alimentari (non immunomediate) e allergie alimentari (ovvero reazioni immunomediate, di tipo I o IV). Sebbene la distinzione clinica tra i due fenomeni sia complessa, entrambe le condizioni rientrano nella più ampia categoria delle &#8220;reazioni avverse al cibo&#8221;.</p><p>Queste reazioni non devono essere sottovalutate: se non identificate e trattate correttamente, possono compromettere il benessere generale dell’animale, provocando un peggioramento della qualità della vita e, nei casi più gravi, portando a stati infiammatori cronici e a deficit nutrizionali.</p><h3 class="wp-block-heading">Come capire se il cane o il gatto ha un’allergia alimentare?</h3><p>Riconoscere <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/alimentazione-cani-e-gatti/allergie-e-intolleranze-alimentari-di-cani-e-gatti-istruzioni-per-luso/">un’allergia alimentare</a> non è sempre semplice, poiché i sintomi sono spesso asimmetrici, intermittenti o confusi con altre patologie (enteropatie parassitarie, dermatiti atopiche, enteropatie non responsive all’alimento). Tuttavia, esistono alcuni segnali ricorrenti che dovrebbero indurre a sospettare una reazione avversa al cibo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti.jpg" alt="intolleranze e allergie alimentari un cane che aspetta la sua ciotola" class="wp-image-62015" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Segnali gastroenterici</h2><p>I sintomi a carico dell’apparato digerente sono i più frequenti nelle reazioni avverse a cibo e comprendono:</p><ul class="wp-block-list"><li>Diarrea cronica o intermittente, spesso con feci molli, maleodoranti o non formate.</li>

<li>Vomito ricorrente, anche sporadico, ma persistente nel tempo.</li>

<li>Gonfiore addominale (meteorismo).</li>

<li>Flatulenza eccessiva.</li>

<li>Nausea (spesso manifestata con leccamento eccessivo delle labbra o salivazione).</li>

<li>Coliche addominali, che possono rendere l’animale irrequieto o dolorante.</li></ul><p>Nei casi più gravi, si può osservare anche disidratazione, perdita di peso e alterazioni dell’appetito (anoressia o, al contrario, fame eccessiva legata a malassorbimento).</p><h3 class="wp-block-heading">Segnali cutanei da allergie e intolleranze alimentari</h3><p>I disturbi dermatologici sono un altro indizio chiave, soprattutto quando non rispondono ai trattamenti antiparassitari o antimicotici.<br>Tra i segnali più comuni:</p><ul class="wp-block-list"><li>Prurito persistente, localizzato o generalizzato (più comune su orecchie, zampe, ascelle e addome).</li>

<li>Eritemi ed infiammazioni cutanee.</li>

<li>Dermatite con arrossamenti, forfora o croste.</li>

<li>Otiti ricorrenti, spesso bilaterali.</li>

<li>Leccamento compulsivo di zampe e genitali.</li>

<li>Perdita di pelo (alopecia) o peli spezzati a causa del grattamento continuo.</li>

<li>Lesioni da autotraumatismo, come ferite da grattamento.</li></ul><p>Va sottolineato che non tutti gli animali manifestano entrambi i tipi di sintomi: alcuni mostrano solo segni gastrointestinali, altri prevalentemente cutanei.<br>In alcuni casi si riscontra anche una sintomatologia sistemica, come:</p><ul class="wp-block-list"><li>Letargia.</li>

<li>Apaticità.</li>

<li>Irritabilità o cambiamenti del comportamento.</li>

<li>Crescita rallentata nei cuccioli.</li>

<li>Anemia o carenze nutrizionali secondarie.</li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="503" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze.jpg" alt="Gatto che si lecca le zampe" class="wp-image-62016" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-768x509.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-696x461.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-1068x708.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-632x420.jpg 632w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-1920x1274.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Quali sono gli alimenti più frequentemente responsabili?</h2><p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, gli ingredienti più comuni nella dieta sono anche quelli più frequentemente coinvolti nelle intolleranze alimentari. Questo accade perché l’esposizione ripetuta agli stessi componenti alimentari può aumentare la probabilità di reazioni avverse. Tra le proteine animali più implicate troviamo:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>carne di manzo</strong>: spesso usata negli alimenti industriali, è tra le fonti proteiche più allergizzanti.</li>

<li><strong>pollo:</strong> altra proteina comunemente usata e, quindi, frequentemente coinvolta.</li>

<li><strong>pesce: </strong>in particolare tonno e salmone.</li>

<li><strong>maiale e agnello: </strong>sebbene meno comuni, possono anch&#8217;essi causare reazioni.</li>

<li><strong>latticini:</strong> alcuni animali (soprattutto gatti) sviluppano intolleranza al lattosio già in giovane età, poiché dopo lo svezzamento la produzione dell&#8217;enzima lattasi si riduce drasticamente.</li></ul><p>Per quanto riguarda i carboidrati e cereali, come ingredienti responsabili di eventuali allergie e intolleranze, troviamo:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>grano (frumento) e mais:</strong> sono frequentemente indicati come possibili responsabili di allergie o ipersensibilità.</li>

<li><strong>soia: </strong>usata come fonte proteica vegetale negli alimenti, può causare reazioni in soggetti predisposti.</li>

<li><strong>riso:</strong> benché considerato più digeribile, può essere un potenziale allergene in alcuni casi.</li>

<li><strong>avena e orzo:</strong> anche questi cereali, seppur rari nelle formulazioni commerciali, possono rappresentare una fonte di intolleranza.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Additivi e conservanti</h2><p>Oltre agli ingredienti principali, anche coloranti, conservanti, aromi artificiali, emulsionanti e altre sostanze chimiche presenti in alcuni alimenti industriali possono innescare reazioni avverse, soprattutto in animali sensibili. La qualità e la trasparenza dell’etichettatura giocano un ruolo chiave nella prevenzione.</p><h3 class="wp-block-heading">Come gestire le allergie e intolleranze alimentari?</h3><h3 class="wp-block-heading">Diagnosi: la dieta ad eliminazione</h3><p>La diagnosi delle reazioni avverse a cibo si basa principalmente su un metodo: la dieta ad eliminazione.</p><p>Si tratta di un percorso alimentare della durata di 6-8 settimane, in cui si somministra all’animale un alimento composto da:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>una fonte proteica nuova</strong> (mai assunta prima: ad esempio coniglio, cavallo, cervo, struzzo, anatra) oppure proteine idrolizzate (proteine &#8220;frammentate&#8221; per renderle irriconoscibili al sistema immunitario).</li>

<li><strong>una fonte di carboidrati nuova</strong> (patata dolce, amaranto, quinoa).</li></ul><p>Durante questo periodo, è fondamentale evitare ogni altro alimento, snack o integratore non prescritto.<br>Se i sintomi si risolvono, si può procedere con la fase di provocazione (reintroduzione dell’alimento sospetto): la ricomparsa dei sintomi conferma la diagnosi.</p><p>I test alternativi (su sangue, saliva, pelo), oggi disponibili, non sono considerati affidabili dalla comunità scientifica veterinaria e non dovrebbero sostituire la dieta ad eliminazione.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="512" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto.jpg" alt="Cane con allergie e intolleranze alimentari" class="wp-image-62017" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-768x518.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-696x470.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-1068x721.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-621x420.jpg 621w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-1920x1296.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-600x405.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Cosa dare da mangiare al cane o al gatto con allergia?</h2><p>Una volta identificato l’alimento problematico, le opzioni per gestire la dieta sono:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>dieta casalinga bilanciata:</strong> preparata con ingredienti semplici e selezionati, sotto stretto controllo del Veterinario o del Nutrizionista Veterinario.</li>

<li><strong>alimenti industriali ipoallergenici:</strong> formulati con proteine e carboidrati inusuali (novel protein diet).</li></ul><p>Questi prodotti sono spesso disponibili sotto prescrizione veterinaria e rappresentano un’ottima alternativa per chi non può gestire una dieta casalinga.</p><h3 class="wp-block-heading">Monitoraggio a lungo termine</h3><p>La gestione dell’allergia alimentare non si esaurisce con la diagnosi: è necessario monitorare l’andamento clinico dell’animale nel tempo, adattando la dieta se necessario e osservando eventuali ricomparse dei sintomi. Anche piccoli sgarri alimentari possono causare recidive.</p><h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2><p>Le allergie alimentari nel cane e nel gatto sono condizioni sempre più riconosciute, anche grazie a una maggiore attenzione al benessere animale e alla qualità dell’alimentazione. Riconoscerle tempestivamente è fondamentale per prevenire complicanze e migliorare significativamente la qualità della vita dei nostri compagni a quattro zampe.</p><p>In caso di sospetta intolleranza, non improvvisare diete &#8220;fai da te&#8221; o eliminazioni casuali: affidati sempre al tuo Medico Veterinario di fiducia, che potrà guidarti verso una diagnosi corretta e una gestione nutrizionale sicura ed efficace.</p><p>Un’alimentazione corretta è uno degli strumenti più potenti per mantenere il tuo animale sano, vitale e felice nel tempo.involti nella reazione esagerata del sistema immunitario.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/allergie-e-intolleranze-alimentari/">Allergie e intolleranze alimentari</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il controllo del peso nel cane e nel gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 08:26:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il controllo del peso nel cane e nel gatto</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/il-controllo-del-peso-nel-cane-e-nel-gatto/">Il controllo del peso nel cane e nel gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il controllo del peso per evitare il sovrappeso e l’obesità rappresenta una condizione patologica di crescente rilevanza nella pratica veterinaria del cane e gatto. L’eccesso di massa grassa non si limita ad avere un impatto estetico, ma si associa a profonde alterazioni metaboliche e a un incremento documentato della morbilità e della mortalità.</strong></p><p>A cura della<strong> Dott.ssa Alessia Candellone</strong> Medico Veterinario <a href="https://www.cazampa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ca’ Zampa</a></p><h2 class="wp-block-heading">Implicazioni metaboliche e approcci nutrizionali.</h2><p>Indagini nel controllo del peso condotte in diversi Paesi industrializzati evidenziano una prevalenza di soggetti in eccesso ponderale compresa tra il 30% e il 60%, con valori più elevati nel gatto rispetto al cane.</p><p>In Italia, circa il 29% dei proprietari dichiara che il proprio animale è in sovrappeso, ma la reale prevalenza è verosimilmente superiore, poiché queste valutazioni si basano su percezioni soggettive piuttosto che su indici corporei oggettivi.</p><h3 class="wp-block-heading">Il Ruolo dei lipidi nella dieta</h3><p>I grassi rappresentano una componente essenziale della dieta del cane e del gatto, fornendo energia ad alta densità e apportando acidi grassi indispensabili.</p><p>Tuttavia, l’eccesso di lipidi nella razione, frequentemente dovuto alla somministrazione di avanzi alimentari o snack ad elevato tenore calorico, altera l’equilibrio nutrizionale. Diversi studi hanno dimostrato che un eccessivo apporto lipidico, in particolare da fonti non bilanciate, può indurre modificazioni metaboliche assimilabili a quelle osservate nell’invecchiamento: iperlipidemia, incremento del tessuto adiposo viscerale e riduzione della sensibilità insulinica.</p><p>Gli snack e i premi rappresentano una quota non trascurabile dell’apporto calorico giornaliero. Le linee guida raccomandano che non superino il 10% del fabbisogno energetico totale, ma nella pratica quotidiana il loro consumo eccede spesso tali limiti, favorendo un bilancio energetico positivo e l’accumulo di massa grassa.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="529" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso.jpg" alt="Il controllo del peso nel cane e nel gatto" class="wp-image-61871" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso-768x535.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso-696x485.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso-1068x745.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso-601x420.jpg 601w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso-1920x1339.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1817899678-cane-controllo-peso-600x418.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Alterazioni metaboliche associate all’obesità</h2><p>Il tessuto adiposo, considerato un tempo un semplice deposito energetico, è oggi riconosciuto come un organo endocrino metabolicamente attivo. Negli animali obesi, la secrezione di adipochine e citochine pro-infiammatorie determina uno stato di infiammazione cronica di basso grado con ripercussioni sistemiche.</p><p>Le principali conseguenze comprendono:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong><em>Resistenza insulinica</em>,</strong> con progressiva compromissione del metabolismo glucidico e sviluppo di diabete mellito di tipo 2 (particolarmente frequente nel gatto).</li>

<li><em><strong>Dislipidemia,</strong></em> caratterizzata da ipertrigliceridemia e ipercolesterolemia, che può favorire condizioni quali lipidosi epatica.</li>

<li><strong><em>Leptino-resistenza</em></strong>, che altera i meccanismi centrali di regolazione dell’appetito e della sazietà.</li></ul><h3 class="wp-block-heading">Conseguenze cliniche e comportamentali del sovrappeso</h3><ul class="wp-block-list"><li><strong><em>Patologie osteoarticolari</em></strong> (osteoartrite, displasia coxo-femorale, rottura del legamento crociato), dovute al sovraccarico meccanico.</li>

<li><strong><em>Disfunzioni cardiovascolari e respiratorie</em></strong>, con incremento del rischio di ipertensione e ridotta capacità ventilatoria, in particolare nei cani brachicefali.</li>

<li><strong><em>Alterazioni epatiche</em></strong> e pancreatiche, quali lipidosi epatica nel gatto e pancreatite nel cane.</li>

<li><strong><em>Riduzione dell’aspettativa e della qualità di vita</em></strong>, documentata in diversi studi longitudinali.</li>

<li><strong><em>Aumento dei rischi anestesiologici,</em></strong> per difficoltà di dosaggio farmacologico e prolungati tempi di recupero.</li></ul><p>Dal punto di vista comportamentale, cani e gatti obesi possono manifestare riduzione della capacità di movimento, incremento dell’irritabilità e, nei gatti, difficoltà di toelettatura e alterata gestione della lettiera.</p><h2 class="wp-block-heading">Approcci nutrizionali e gestionali</h2><ul class="wp-block-list"><li><strong><em>Alimentazione</em></strong> <strong><em>ipocalorica controllata,</em></strong> con riduzione della densità energetica, mantenimento di un adeguato apporto proteico e integrazione di fibre per incrementare la sazietà dei nostri amici pelosi.</li>

<li><strong><em>Controllo accurato delle porzioni</em></strong>, mediante pesatura del cibo e suddivisione in pasti multipli per favorire il controllo dell’appetito.</li>

<li><strong><em>Limitazione degli alimenti complementari:</em></strong> snack e premi devono essere ridotti o sostituiti con ricompense non alimentari.</li>

<li><strong><em>Incremento dell’attività fisica:</em></strong> esercizio regolare adattato alle condizioni cliniche dell’animale, arricchimento ambientale per il gatto e maggiore frequenza delle passeggiate per il cane.</li>

<li><strong><em>Monitoraggio periodico,</em></strong> con valutazione del Body Condition Score e del peso corporeo ad intervalli regolari.</li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="502" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-473016906-cane-gatto-sbornia.jpg" alt="Cane e gatto che dormono insieme" class="wp-image-61872" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-473016906-cane-gatto-sbornia.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-473016906-cane-gatto-sbornia-768x508.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-473016906-cane-gatto-sbornia-696x460.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-473016906-cane-gatto-sbornia-1068x707.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-473016906-cane-gatto-sbornia-634x420.jpg 634w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-473016906-cane-gatto-sbornia-1920x1271.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-473016906-cane-gatto-sbornia-600x397.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Caso clinico: la cagnolina Lara</h2><p>Lara, meticcia femmina di 4 anni sterilizzata, peso iniziale 35kg (BCS 7/9). A seguito dell’incremento ponderale post-sterilizzazione e di diversi tentativi dietetici inefficaci, è stato avviato un programma nutrizionale supervisionato della durata di 16 settimane.</p><p>L’approccio ha previsto la definizione di un piano alimentare ipocalorico, incrementata attività fisica quotidiana e soprattutto il coinvolgimento attivo della famiglia, con condivisione delle regole alimentari e riduzione sistematica degli extra. Al termine del percorso Lara ha raggiunto un peso di 29,5kg, con evidente miglioramento della condizione corporea, della mobilità e del livello di attività.</p><p>Contestualmente, i proprietari hanno adottato abitudini alimentari più salutari, riportando anch’essi un miglioramento del proprio stato ponderale. Questo caso dimostra l’importanza dell’approccio familiare integrato nella gestione dell’obesità del cane e gli effetti positivi sia sul paziente sia sul nucleo domestico.</p><h3 class="wp-block-heading">Una corretta prevenzione</h3><p>L’obesità nel cane e nel gatto deve essere considerata a tutti gli effetti una malattia metabolica cronica multifattoriale. Il riconoscimento precoce del sovrappeso, unitamente a un’adeguata educazione nutrizionale dei proprietari e a strategie gestionali mirate, rappresenta lo strumento più efficace per la prevenzione.</p><p>Il mantenimento del peso ideale consente di migliorare la qualità della vita, ridurre l’incidenza delle patologie croniche e prolungare la longevità dei nostri pazienti.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/il-controllo-del-peso-nel-cane-e-nel-gatto/">Il controllo del peso nel cane e nel gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La medicina del dolore per cani e gatti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 08:09:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, l’attenzione verso la medicina del dolore per il benessere di cani e gatti e di tutti gli animali domestici è cresciuta in modo significativo. A cura del Dott. Emilio Feltri Medico Veterinario Ca’ Zampa Oggi sappiamo che, proprio come gli esseri umani, anche cani e gatti possono soffrire di dolore acuto e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Negli ultimi anni, l’attenzione verso la medicina del dolore per il benessere di cani e gatti e di tutti gli animali domestici è cresciuta in modo significativo.</strong></p><p>A cura del <strong>Dott. Emilio Feltri</strong> Medico Veterinario <a href="https://www.cazampa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ca’ Zampa</a></p><p>Oggi sappiamo che, proprio come gli esseri umani, anche cani e gatti possono soffrire di dolore acuto e cronico, e che intervenire tempestivamente con trattamenti adeguati non solo migliora la qualità della loro vita, ma può favorire il recupero da malattie o traumi. In questo contesto si inserisce la medicina del dolore per prevenire, identificare e trattare il dolore nei cani e gatti, con approcci sempre più mirati e personalizzati.</p><h2 class="wp-block-heading">Cos’è la medicina del dolore per cani e gatti in ambito veterinario</h2><p>La medicina del dolore si occupa di indagare la causa che sostiene un &#8220;dolore&#8221; specialmente dove questo non rappresenta più un sintomo ma la malattia stessa (osteoartrosi). Quindi attraverso un &#8220;iter&#8221; semeiotico-clinico emergerà una diagnosi algologica corretta, con conseguente scelta terapeutica mirata e personalizzata.</p><p>Può essere applicata in casi di dolore acuto (come quello post-operatorio o traumatico), ma anche per dolore cronico, spesso legato a patologie degenerative o neoplastiche. Il dolore, infatti, non è solo un sintomo: è una condizione che incide profondamente sul benessere psicofisico dell’animale. Non trattarlo adeguatamente può portare a una serie di complicazioni, come inappetenza, depressione, ridotta interazione con l’ambiente e, nei casi più gravi, una progressiva perdita di autonomia.</p><h3 class="wp-block-heading">Come si riconosce il dolore negli animali</h3><p>Una delle principali difficoltà nella gestione del dolore negli animali domestici è che cani e gatti non comunicano il loro malessere come gli esseri umani. Spesso tendono a nascondere la sofferenza, per istinto di conservazione.<br>Tuttavia, alcuni segnali possono aiutare a identificare un problema:</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="569" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa.jpg" alt="La medicina del dolore per cani e gatti presso cliniche ca zampa" class="wp-image-61850" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa-768x576.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa-265x198.jpg 265w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa-696x522.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa-1068x801.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa-559x420.jpg 559w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa-1920x1441.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/immagine-cazampa-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><ul class="wp-block-list"><li>Cambio di comportamento (aggressività, apatia, isolamento).</li>

<li>Difficoltà nei movimenti o riluttanza a salire le scale.</li>

<li>Zoppia o rigidità articolare.</li>

<li>Alterazioni dell’appetito.</li>

<li>Vocalizzazioni insolite (guaiti, miagolii forti).</li>

<li>Leccamento insistente di una parte del corpo.</li></ul><p>Il riconoscimento precoce del dolore è fondamentale per intervenire con efficacia. Per questo motivo, una corretta valutazione clinica da parte del Medico Veterinario è essenziale.</p><h3 class="wp-block-heading">Quali terapie si utilizzano</h3><p>Le opzioni disponibili per la medicina del dolore in veterinaria sono sempre più diversificate. Il trattamento viene scelto in base alla diagnosi algologica, oltre che alla condizione generale dell’animale.</p><h2 class="wp-block-heading">Terapie farmacologiche</h2><ul class="wp-block-list"><li><strong>FANS</strong> (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei): molto usati per il dolore infiammatorio, soprattutto articolare. </li>

<li><strong>Oppiacei:</strong> utilizzati nei casi d i dolore recettivo tessutale, come nei pre-operatori complessi o nei pazienti oncologici.</li>

<li><strong>Gabapentin, amitriptilina,pregabalin:</strong> indicati per il dolore di origine neuropatica.</li>

<li><strong>Corticosteroidi: </strong>in alcune patologie infiammatorie, sempre sotto stretto controllo medico.</li>

<li><strong>Monoclonali anti NGF mediatore:</strong> L’NGF rappresenta il principale mediatore periferico del dolore responsabile delle modificazioni di soglia.</li></ul><h3 class="wp-block-heading">Terapie non farmacologiche audiuvanti</h3><ul class="wp-block-list"><li><strong>Fisioterapia e riabilitazione motoria:</strong> aiutano a ridurre il dolore cronico e migliorare la mobilità.</li>

<li><strong>Laserterapia, magnetoterapia e TENS:</strong> tecniche fisiche che possono alleviare il dolore con scarsi effetti collaterali.</li>

<li><strong>Agopuntura veterinaria:</strong> in alcuni casi può essere integrata come terapia complementare.</li>

<li><strong>Radiofrequenza.</strong></li>

<li><strong>Onda d’urto.</strong></li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="461" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/gatto-triste-gestione-del-dolore.jpg" alt="La medicina del dolore per cani e gatti
un gatto in primo piano" class="wp-image-61851" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/gatto-triste-gestione-del-dolore.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/gatto-triste-gestione-del-dolore-768x467.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/gatto-triste-gestione-del-dolore-696x423.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/gatto-triste-gestione-del-dolore-1068x649.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/gatto-triste-gestione-del-dolore-690x420.jpg 690w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/gatto-triste-gestione-del-dolore-1920x1167.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/gatto-triste-gestione-del-dolore-600x364.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Dove si applica la gestione del dolore</h2><p>Le due tipologie di dolore che si distinguono e sulle quali si può agire sono:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Dolore perioperatorio.</strong></li>

<li><strong>Dolore come malattia</strong> (oncologico, artrosico, neurologico).</li></ul><h3 class="wp-block-heading">I benefici di una corretta gestione del dolore</h3><ul class="wp-block-list"><li>La medicina del dolore porta con sé numerosi vantaggi, sia per l’animale che per il proprietario:</li>

<li>migliora la qualità della vita e il benessere generale;</li>

<li>favorisce il recupero post-operatorio e la risposta ai trattamenti;</li>

<li>riduce il rischio di cronicizzazione del dolore;</li>

<li>previene comportamenti anomali o reattivi dovuti al disagio;</li>

<li>rafforza il legame uomo-animale grazie alla maggiore serenità del pet.</li></ul><p>Oggi la medicina veterinaria ha strumenti concreti per intervenire sul dolore con competenza e rispetto. L’obiettivo non è solo curare, ma garantire agli animali una vita piena e dignitosa, anche nelle fasi più fragili.</p><h2 class="wp-block-heading">Laserterapia: una tecnica efficace</h2><p>Tra le terapie non farmacologiche più utilizzate nella medicina veterinaria moderna, la laserterapia si sta affermando come una valida alleata nella gestione del dolore acuto e cronico. Sicura, non invasiva e ben tollerata, questa tecnica offre risultati concreti nel migliorare la qualità della vita degli animali, spesso in combinazione con altre terapie.</p><p>La laserterapia (o terapia con laser terapeutico) utilizza fasci di luce monocromatica a specifiche lunghezze d’onda per stimolare i tessuti a livello cellulare, favorendo processi di guarigione, riduzione dell&#8217;infiammazione e controllo del dolore.</p><h3 class="wp-block-heading">Come funziona la laserterapia?</h3><p>La luce laser penetra nei tessuti stimolando i mitocondri delle cellule, responsabili della produzione di energia. Questo processo, chiamato fotobiomodulazione, attiva una serie di reazioni benefiche, eccole di seguito:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>riduzione del dolore: </strong>la stimolazione nervosa e il rilascio di endorfine aiutano a diminuire la percezione del dolore.</li>

<li><strong>effetto antinfiammatorio:</strong> il laser modula la risposta infiammatoria, riducendo gonfiore e congestione dei tessuti.</li>

<li><strong>stimolazione della circolazione sanguigna e linfatica:</strong> favorisce il drenaggio dei liquidi e l’apporto di nutrienti nelle zone colpite.</li></ul><p>accelerazione della guarigione: promuove la rigenerazione dei tessuti e la riparazione cellulare.</p><h2 class="wp-block-heading">Quando si utilizza la laserterapia nei pet?</h2><p>La laserterapia è indicata in diverse condizioni dolorose, sia acute che croniche, tra cui:</p><ul class="wp-block-list"><li>Artrosi e patologie ortopediche degenerative.</li>

<li>Dolore post-operatorio (dopo interventi ortopedici o chirurgici).</li>

<li>Lesioni muscolari, tendinee o legamentose.</li>

<li>Ferite e ulcere cutanee.</li>

<li>Otiti e infiammazioni localizzate</li>

<li>Stomatiti croniche e dolore orale nei gatti.</li></ul><h3 class="wp-block-heading">Vantaggi della laserterapia</h3><ul class="wp-block-list"><li>Non invasiva e indolore.</li>

<li>Compatibile con farmaci e altre terapie.</li>

<li>Adatta anche a pazienti fragili (anziani, epatopatici, nefropatici).</li>

<li>Effetti visibili nel breve e lungo termine.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Un approccio integrato alla medicina del dolore di cani e gatti</h2><p>La laserterapia non sostituisce la terapia farmacologica o la fisioterapia, ma rappresenta un complemento prezioso nel trattamento multidisciplinare del dolore. Quando inserita in un piano terapeutico personalizzato, può migliorare sensibilmente la risposta clinica e contribuire al benessere duraturo del pet.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/la-medicina-del-dolore-per-cani-e-gatti/">La medicina del dolore per cani e gatti</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Massoterapia animale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 07:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il benessere che passa dalle mani attraverso la massoterapia animale. Ogni giorno osserviamo i nostri animali. Un leggero irrigidimento al risveglio, un movimento meno fluido durante la passeggiata, una certa resistenza al contatto su alcuni punti del corpo: questi a volte ci sembrano solo piccoli segnali trascurabili, altre sentiamo che &#8220;qualcosa non torna&#8221;, ma non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il benessere che passa dalle mani attraverso la massoterapia animale. Ogni giorno osserviamo i nostri animali. Un leggero irrigidimento al risveglio, un movimento meno fluido durante la passeggiata, una certa resistenza al contatto su alcuni punti del corpo: questi a volte ci sembrano solo piccoli segnali trascurabili, altre sentiamo che &#8220;qualcosa non torna&#8221;, ma non sappiamo bene come agire.</strong></p><p>A cura di <strong>Giada Marroffino</strong> Co-fondatrice di AMA Accademia Massaggio Animale <a href="https://accademiamassaggioanimale.it/">www.accademiamassaggioanimale.it</a></p><p>È in questo spazio di ascolto e attenzione che si inserisce la massoterapia animale, una disciplina manuale sempre più apprezzata per la sua capacità di favorire il benessere fisico dei nostri amici a quattro zampe.</p><h2 class="wp-block-heading">La massoterapia per animali non è una moda</h2><p>E neppure una coccola di lusso: è un intervento strutturato, che utilizza tecniche specifiche per mobilizzare i tessuti molli, ridurre tensioni muscolari, migliorare la postura, la propriocezione e la qualità del movimento, lavorando indirettamente anche sull’equilibrio emotivo dell’animale.</p><p>Può essere un potente alleato nella prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici, nel supporto ai cani anziani, nel recupero dopo un intervento o un trauma, così come nel mantenimento della salute di animali giovani e attivi.</p><h3 class="wp-block-heading">Una visione globale del corpo</h3><p>Questa disciplina si basa su una lettura funzionale del corpo animale: ogni parte è connessa all’altra, ogni adattamento posturale ha una storia, ogni tensione può avere una causa lontana.<br>Il trattamento manuale non si limita al sintomo visibile, ma cerca di comprendere l’origine della disfunzione, osservando catene muscolari, postura, movimento e consistenza tessutale.</p><p>Un aspetto centrale è proprio il lavoro sulla fascia, una rete connettivale che avvolge muscoli, ossa, nervi e organi e che rappresenta un sistema di trasmissione e compensazione straordinario.<br>In presenza di un dolore, di una zoppia o anche solo di un’asimmetria, la fascia si adatta, si tende e si sposta.</p><p>La massoterapia aiuta a ripristinare lo scorrimento naturale di questi tessuti, migliorando la fluidità del movimento e favorendo la regolazione del sistema nervoso autonomo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_68741.jpg" alt="Operatrice Ama che accarezza il gatto per la massoterapia animale" class="wp-image-61669" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_68741.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_68741-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_68741-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_68741-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_68741-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_68741-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_68741-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Quali animali possono beneficiare di un trattamento?</h2><p>Non esistono categorie escluse quando si parla di massoterapia: ogni animale, in base alla propria storia, età e stile di vita, può trarne beneficio. I cani anziani, ad esempio, sono spesso tra i primi a mostrarne i vantaggi. Con l’avanzare dell’età, diventano più frequenti rigidità articolari, dolore cronico, instabilità nel movimento. Un trattamento manuale mirato può aiutarli a muoversi con maggiore fluidità e a ritrovare un certo benessere nella quotidianità.</p><h3 class="wp-block-heading">Sport</h3><p>Anche i cani sportivi o da lavoro possono giovare in modo significativo della massoterapia. Sottoposti a carichi fisici importanti, tendono ad accumulare microtraumi, affaticamento e tensioni muscolari che, se non trattati, possono compromettere le performance o sfociare in infortuni. Trattamenti regolari permettono di recuperare più velocemente, prevenire squilibri e mantenere una buona efficienza muscolare.</p><h3 class="wp-block-heading">Cuccioli</h3><p>I cuccioli, dal canto loro, possono ricevere grande supporto in fase di crescita. Intervenire con delicatezza nei momenti in cui il corpo si sta formando aiuta a favorire uno sviluppo armonico. E a favorire una migliore consapevolezza del proprio corpo. Anche i cani adottati, soprattutto quelli che portano con sé una storia di traumi fisici o emotivi, possono trovare nel trattamento manuale uno strumento prezioso per ricostruire fiducia e riequilibrare il corpo, spesso segnato da tensioni e adattamenti.</p><p>Non vanno dimenticati i gatti: anche se meno frequentemente coinvolti in queste pratiche, possono beneficiare del massaggio in caso di dolori, ridotta mobilità o difficoltà nel contatto.<br>Spesso sono proprio loro, con il loro comportamento, a farci capire che qualcosa nel corpo non funziona come dovrebbe.</p><p>Benché la patologia sia di competenza medico veterinaria, c’è una vasta categoria di animali sani, senza patologie evidenti, che possono comunque ricevere trattamenti come forma di prevenzione, per sciogliere piccole tensioni nascoste e mantenere una buona elasticità dei tessuti.</p><p>In tutti questi casi, la massoterapia non si propone come una cura in senso clinico, né come sostituto dell’intervento veterinario, ma come un prezioso alleato.<br>Un supporto integrato, che può accompagnare con efficacia la salute dell’animale, sempre nel rispetto delle competenze professionali e della singolarità di ogni corpo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_6276-2.jpg" alt="Operatrice Ama che massaggia un cane" class="wp-image-61670" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_6276-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_6276-2-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_6276-2-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_6276-2-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_6276-2-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_6276-2-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/OLO_6276-2-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Il valore della formazione e della relazione</h2><p>Per praticare la terapia manuale sugli animali con efficacia è necessaria una formazione solida, che comprenda elementi di anatomia, fisiologia, etologia e tecniche manuali.</p><p>In Italia, stanno nascendo diverse realtà formative, ma poche di queste uniscono i principi dell’osteopatia animale e della medicina funzionale all’approccio etologico. La formazione, infatti, non serve solo ad acquisire tecniche: aiuta anche a cambiare sguardo, ad accogliere il corpo dell’animale come una narrazione in movimento, a interpretare segnali posturali ed emotivi che spesso passano inosservati.</p><p>Il massaggio, in questo senso, diventa un atto relazionale profondo, che rafforza il legame, la fiducia, la comunicazione silenziosa tra specie diverse.</p><h3 class="wp-block-heading">Massaggiare è ascoltare</h3><p>Chi ha provato a trattare un cane o un gatto con sensibilità manuale lo sa: non si tratta solo di &#8220;fare&#8221;, ma di sentire, di entrare in una relazione in cui la mano guida e si lascia guidare.</p><p>Ogni trattamento è unico e l’animale risponde con il corpo, con lo sguardo, con il respiro. In molti casi, i benefici si estendono oltre la sfera fisica, toccando anche l’equilibrio emotivo e comportamentale. Un cane che si lascia andare, che si rilassa profondamente, che respira in modo diverso, è un cane che si sente ascoltato, rispettato, accolto.</p><h3 class="wp-block-heading">Osserva il tuo animale</h3><p>Se senti che il corpo del tuo cane o gatto ha qualcosa da raccontare, se desideri approfondire come il tocco possa diventare uno strumento di benessere, esistono oggi percorsi che ti permettono di farlo in modo serio e guidato.</p><p>Incontri introduttivi, corsi online, laboratori esperienziali e veri e propri programmi professionali. Un mondo di conoscenze, pratica e relazioni ti aspetta per iniziare a vedere con nuove mani e a toccare con nuovi occhi.</p><p>Tutti gli articoli di <a href="https://petfamily.it/?s=marroffino">Giada Marroffino</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/massoterapia-animale/">Massoterapia animale</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>I PARASSITI INTESTINALI, NEMICI INVISIBILI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 07:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando in famiglia entra un nuovo amico, che sia un cane o un gatto, tutto cambia e l’amore si moltiplica. Ma amare vuol dire anche accudire, preoccuparsi e prendersi cura. Cani e gatti hanno le loro abitudini, ad esempio il cane ama passeggiare all’aperto, scavare nella terra e quando incontra un altro cane, si annusano, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Quando in famiglia entra un nuovo amico, che sia un cane o un gatto, tutto cambia e l’amore si moltiplica. Ma amare vuol dire anche accudire, preoccuparsi e prendersi cura. </p><p>Cani e gatti hanno le loro abitudini, ad esempio il cane ama passeggiare all’aperto, scavare nella terra e quando incontra un altro cane, si annusano, si leccano e giocano insieme. Tutti questi comportamenti, così naturali e assolutamente normali, possono nascondere però, qualche risvolto negativo.</p><p><strong>I PARASSITI INTESTINALI, NEMICI INVISIBILI</strong></p><p>All’aperto i nostri amici animali possono venire in contatto con una moltitudine di parassiti intestinali nascosti nel terreno o tra la vegetazione, che una volta insediati nell’animale, possono provocare malessere, disagio e, se non curati prontamente, anche gravi malattie.</p><p>Tutto questo vale anche per i gatti che convivono con un cane che ama stare all’aperto (e chi non lo ama?) oppure per quei fortunati felini che hanno la possibilità di sfogarsi all’esterno giocando a cacciare piccole prede. I parassiti intestinali sono nemici invisibili, perché sono presenti anche se non li vedi! Ma puoi vedere alcuni sintomi che dovrebbero metterti subito in allarme: </p><ul class="wp-block-list"><li>scarso accrescimento di cuccioli e gattini</li>

<li>vomito o diarrea</li>

<li>alitosi</li></ul><p>Andare dal medico veterinario ed eseguire con regolarità l’esame delle feci è sempre consigliato. Ma niente panico!</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="454" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/advertorial-v8-AutMin-ALTO.jpg" alt="Vetoquinol drontal" class="wp-image-58941" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/advertorial-v8-AutMin-ALTO.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/advertorial-v8-AutMin-ALTO-300x180.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/advertorial-v8-AutMin-ALTO-696x417.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/advertorial-v8-AutMin-ALTO-701x420.jpg 701w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/12/advertorial-v8-AutMin-ALTO-600x359.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Drontal</figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">PUOI TRATTARE I PARASSITI INTESTINALI CON DRONTAL<sup>®</sup>.</h3><p><strong><a href="https://www.nemiciinvisibili.it/drontal/multi-aroma-carne-10-kg/">Drontal<sup>®</sup> Multi Aroma Carne</a></strong> con compresse a forma di osso dall’aroma di carne è facile da somministrare.<br>Puoi trovare anche<strong> <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/drontal/multi-aroma-carne-xl-cani-35-kg/">Drontal<sup>®</sup> Multi Aroma Carne XL</a></strong> per cani di taglia grande con peso superiore ai 35 kg.<br><a href="https://www.nemiciinvisibili.it/drontal/cucciolo/"><strong>Drontal<sup>®</sup></strong> <strong>cucciolo</strong></a><strong> </strong>è una sospensione orale specifica per cuccioli e cani giovani fino a 1 anno di età.</p><p>Mentre per i nostri amici felini, puoi provare <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/drontal/compresse-gatti/"><strong>Drontal<sup>®</sup> compresse</strong> <strong>per Gatti</strong></a><strong> </strong>contro i parassiti intestinali dei gatti. </p><p><strong>Drontal<sup>®</sup></strong> compresse per gatti, <strong>Drontal<sup>®</sup></strong> Multi Aroma Carne compresse per cani fino a 10kg,<br><strong>Drontal<sup>®</sup></strong> Multi Aroma Carne XL e <strong>Drontal<sup>®</sup></strong> Cucciolo sono medicinali veterinari.<br><strong>Chiedi consiglio al tuo Veterinario. Leggere attentamente i foglietti illustrativi.<br>Tenere fuori dalla portata dei bambini. L’uso scorretto può essere nocivo.</strong><br>Non usare Drontal<sup>®</sup> compresse per gatti in gattini al di sotto delle 4 settimane.</p><p>Non usare durante la gravidanza. Drontal<sup>®</sup> Multi Aroma Carne compresse per cani fino a 10 kg (non usare in cani di peso inferiore ai 2 kg) e<strong> </strong>Drontal<sup>®</sup> Multi Aroma Carne XL (non usare in cani di peso inferiore ai 7 kg): non usare durante il 1° e il 2° terzo della gravidanza. Aut. Pub. nr. N. 89-VET-2022.</p><pre class="wp-block-verse"><em>Il Ministero della Salute autorizza esclusivamente il contenuto del messaggio pubblicitario. Eventuali commenti su Facebook sono di esclusiva responsabilità dell’utente. L’azienda si dissocia dai commenti degli utenti.</em></pre><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="493" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/advertorial-v8-AutMin-BASSO.jpg" alt="Drontal immagine prodotto" class="wp-image-58939" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/advertorial-v8-AutMin-BASSO.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/advertorial-v8-AutMin-BASSO-768x499.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/advertorial-v8-AutMin-BASSO-696x452.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/advertorial-v8-AutMin-BASSO-1068x694.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/advertorial-v8-AutMin-BASSO-645x420.jpg 645w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/advertorial-v8-AutMin-BASSO-1920x1248.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/04/advertorial-v8-AutMin-BASSO-600x390.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Scopri di più su <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/drontal/">nemiciinvisibili.it/drontal/</a></p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/i-parassiti-intestinali-nemici-invisibili/">I PARASSITI INTESTINALI, NEMICI INVISIBILI</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>OBESITÀ: punto di vista del Veterinario e dei proprietari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 08:41:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal punto di vista sia del veterinario che dei proprietari di pet sull&#8217;obesità, ogni anno, la &#8220;UK Pet Food&#8221; commissiona una ricerca tra 8.000 famiglie per raccogliere dati sulla popolazione di animali domestici. A cura di SCENTIFIC COMMUNICATION NASTA Petfood Viene chiesto ad un sottogruppo di circa 2.500 persone informazioni sulle abitudini alimentari degli animali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Dal punto di vista sia del veterinario che dei proprietari di pet sull&#8217;obesità, ogni anno, la &#8220;UK Pet Food&#8221; commissiona una ricerca tra 8.000 famiglie per raccogliere dati sulla popolazione di animali domestici. </strong></p><p>A cura di <em><strong>SCENTIFIC COMMUNICATION NASTA</strong></em> Petfood</p><p>Viene chiesto ad un sottogruppo di circa 2.500 persone informazioni sulle abitudini alimentari degli animali domestici e sulla percezione dell&#8217;obesità dei loro beniamini. Ebbene, nel 2024, questa ricerca mostra che la maggior parte dei proprietari di animali domestici crede che il proprio pet abbia il peso giusto.</p><h2 class="wp-block-heading">Punto di vista del veterinario e dei proprietari sull&#8217;obesità</h2><p>Il confronto di questo feedback con quello dei veterinari e i recenti studi clinici mostra un&#8217;enorme discordanza:</p><ul class="wp-block-list"><li>ll 77% dei proprietari pensa che il loro pet sia della giusta dimensione e peso.</li>

<li>Solo il 4% dei proprietari pensa che il loro animale domestico abbia bisogno di dimagrire.</li>

<li>Il 30-50% dei piccoli mammiferi, gatti e cani che i Veterinari visitano sono in sovrappeso o obesi!</li></ul><h3 class="wp-block-heading">La prevenzione inizia dalla ciotola!</h3><p>Il benessere del proprio animale è fondamentale per ogni proprietario. Chiunque vorrebbe avere un cane attivo, pieno di energie, con tanta voglia di giocare ed interagire con i membri della famiglia! Un animale che goda di un’ottima salute, veloce e capace di salire e scendere le scale e agile nel saltare in macchina. Infine, chiunque di noi vorrebbe avere il proprio compagno il più a lungo possibile!</p><h2 class="wp-block-heading">Benessere, attività fisica e corretta alimentazione!</h2><p>L’obesità nei nostri animali dunque è un problema serio, diffuso e sempre più in aumento. Si parla di obesità quando un paziente supera del 15/20% quello che dovrebbe essere il suo peso forma.<br>Una non corretta alimentazione è spesso alla base dell’obesità: abitudini alimentari, vizi imposti con la convinzione che più lo premiamo, più il nostro animale si sentirà amato. Allo stesso tempo però una scarsa attività fisica unita alla pigrizia di alcuni proprietari incidono sulla condizione corporea del nostro beniamino.</p><h3 class="wp-block-heading">Controlli regolari</h3><p>La percezione della gravità del grado di obesità sfugge molto spesso al proprietario, che si abitua a vedere il proprio cane &#8220;rotondo&#8221; e non si rende spesso conto del reale aumento di peso. Buona norma, sarebbe quella di pesare ad ogni visita i nostri animali per meglio renderci conto della reale condizione. Piccole fluttuazioni tra l’inverno e l’estate sono tollerate, ma al contrario curve di peso in continua salita richiederebbero una maggiore attenzione.</p><p>Questo perché è molto più facile evitare che <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/obesita-nel-cane-e-nel-gatto/">il nostro cane ingrassi</a> piuttosto che curare l’obesità, perché far perdere peso richiede molta dedizione e molto tempo!</p><h3 class="wp-block-heading">Sterilizzazione</h3><p>Per queste ragioni bisogna porre particolare attenzione alla <a href="https://petfamily.it/?s=sterilizzazione">sterilizzazione</a> e alla castrazione perché, a causa dei cambiamenti ormonali, c’è una fisiologica tendenza a prendere peso. Inoltre, data la diversa sensibilità soggettiva, sarebbe consigliabile ridurre di un 10% la razione nei primi 3 mesi post sterilizzazione e di quantificare oggettivamente le variazioni di peso durante il primo anno.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/gatto-obesita.jpg" alt="OBESITÀ: punto di vista del Veterinario e dei proprietari  gatto in primo piano" class="wp-image-61593" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/gatto-obesita.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/gatto-obesita-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/gatto-obesita-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/gatto-obesita-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/gatto-obesita-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/gatto-obesita-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/gatto-obesita-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Nel momento in cui si dovesse notare un cambiamento significativo di peso sarebbe consigliabile richiedere l’aiuto del Veterinario per formulare specifiche diete o scegliere una dieta commerciale idonea al soggetto.</p><h2 class="wp-block-heading">Sostanze botaniche e funzionali: un supporto naturale per la salute</h2><p>Oltre ai nutrienti essenziali, l’alimentazione può essere arricchita con sostanze botaniche e funzionali che svolgono un’azione benefica sull’organismo. Ad esempio, alcuni attivi botanici possono favorire la digestione, rinforzare il sistema immunitario e migliorare la funzionalità epatica e, inoltre, riattivare il metabolismo e svolgere una funzione di regolazione del metabolismo dei grassi e degli zuccheri.</p><p>Sempre più studi scientifici sottolineano anche l&#8217;importanza di queste sostanze nel contrastare i processi infiammatori, spesso alla base di numerosi disordini.</p><h3 class="wp-block-heading">Patologie metaboliche</h3><p>Talvolta l’obesità non dipende solo da errori alimentari ma è legata ad alcune patologie metaboliche sottostanti. Queste patologie rendono molto difficile il controllo del peso e devono essere diagnosticate e corrette per poter permettere il raggiungimento di un risultato.</p><p>L’obesità predispone a numerose patologie di tipo metabolico (diabete, ipertensione, pancreatite), aggrava eventuali problematiche dermatologiche e osteoarticolari (displasia, artrosi) e rende più difficile la gestione di molte patologie come quelle cardiocircolatorie.</p><p>L’obesità causa spesso difficoltà motorie, aumenta l’intolleranza al calore nei periodi estivi, riduce la fertilità e crea difficoltà nel parto, aumenta i rischi anestesiologici, qualora il paziente ne avesse bisogno.<br>Per gestire l’obesità ci si deve affidare ad un Medico Veterinario specialista che vi aiuterà a scegliere la dieta più adatta al vostro Pet. Infine è importante sottolineare quanto sia necessario associare la dieta ad una quotidiana e controllata attività fisica.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/obesita-punto-di-vista-del-veterinario-e-dei-proprietari/">OBESITÀ: punto di vista del Veterinario e dei proprietari</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Intestino del cane e del gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2025 08:11:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intestino del cane e del gatto è il cuore nascosto della loro salute. Un mondo invisibile ma di fondamentale importanza abita l’intestino dei nostri animali. È il microbiota: un ecosistema fatto di batteri, lieviti, virus e altri microrganismi che vivono in equilibrio e lavorano in sinergia con l’organismo, contribuendo al benessere generale di cani e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>L&#8217;intestino del cane e del gatto è il cuore nascosto della loro salute.</strong></p><p>Un mondo invisibile ma di fondamentale importanza abita l’intestino dei nostri animali. È il microbiota: un ecosistema fatto di batteri, lieviti, virus e altri microrganismi che vivono in equilibrio e lavorano in sinergia con l’organismo, contribuendo al benessere generale di cani e gatti.</p><p>Negli ultimi anni, la scienza ha rivolto sempre più attenzione a questo &#8220;organo nell’organo&#8221;, scoprendo quanto sia coinvolto in processi chiave come la digestione, le difese immunitarie, la sintesi di vitamine, la regolazione del metabolismo e la protezione della barriera intestinale. In particolare, il microbiota intestinale rappresenta oltre il 70% di tutti i microrganismi che abitano il corpo del pet: un numero impressionante, che dice molto sulla sua importanza.<br>Quando tutto funziona correttamente, il microbiota mantiene un delicato equilibrio tra microrganismi benefici e potenzialmente dannosi, assicurando un intestino &#8220;sano e felice&#8221;. Ma basta poco per spezzare questo equilibrio. Un cambio di alimentazione, uno stress improvviso, una terapia antibiotica o un’infezione possono causare disbiosi, cioè uno squilibrio nella composizione del microbiota. Il risultato? Diarrea, dolori addominali e disturbi intestinali, spesso ricorrenti.<br>E gli effetti non si fermano qui. Sempre più studi collegano la disbiosi a disturbi che vanno ben oltre l’intestino: obesità, diabete, problemi dermatologici, patologie cardiache, perfino alterazioni del comportamento e del benessere cognitivo.<br>Insomma, quando il microbiota si sbilancia, è tutto l’organismo che ne risente.</p><h2 class="wp-block-heading">L’alleato naturale dell’intestino di cane e gatto: il sistema endocannabinoide</h2><p>La buona notizia è che i nostri animali sanno ben difendersi. La natura ha previsto un vero e proprio sistema di autoregolazione intestinale: il sistema endocannabinoide. Quando serve, l’organismo di cani e gatti è in grado di produrre sostanze che interagiscono con il microbiota intestinale e ne mantengono la corretta composizione e funzione.<br>Tra i suoi protagonisti c’è una molecola lipidica la PEA (palmitoiletanolamide). Prodotta dall’organismo in risposta a stimoli esterni, ha un ruolo fondamentale nel mantenere l’equilibrio del microbiota e la salute dell’intestino. Tuttavia, in caso di disbiosi persistente o danni intestinali cronici (colite), le scorte naturali di PEA possono ridursi. Questo rende l’organismo meno capace di difendersi e recuperare da solo il benessere intestinale. È qui che entra in gioco la Ricerca Scientifica.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.innovet.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="758" height="460" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/normalia-innovet-intestino-cane-gatto-2.jpg" alt="Normalia® Fast per il corretto transito intestinale" class="wp-image-61538" style="width:840px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/normalia-innovet-intestino-cane-gatto-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/normalia-innovet-intestino-cane-gatto-2-768x466.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/normalia-innovet-intestino-cane-gatto-2-696x422.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/normalia-innovet-intestino-cane-gatto-2-1068x648.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/normalia-innovet-intestino-cane-gatto-2-692x420.jpg 692w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/normalia-innovet-intestino-cane-gatto-2-1920x1165.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/normalia-innovet-intestino-cane-gatto-2-600x364.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a></figure><h2 class="wp-block-heading">Il supporto arriva dalla Ricerca</h2><p>Il primo passo da compiere, quando si presentano disturbi intestinali, è sempre consultare il proprio Veterinario di fiducia. Ma anche prima di una diagnosi definitiva, la scienza mette a disposizione strumenti utili per aiutare l’intestino a ritrovare il suo equilibrio.</p><p>Grazie a un trentennale impegno nello studio degli endocannabinoidi e delle ALIAmidi (la famiglia di sostanze naturali a cui appartiene la PEA), la Ricerca Innovet ha individuato una via per integrare la PEA in forma ultra-micronizzata (PEA-um), rendendola attiva e biodisponibile per l’organismo animale.<br>Somministrata per via orale, PEA-um ha dimostrato di possedere importanti proprietà enteroprotettive, compresa la normalizzazione del microbiota intestinale.<br>Associata a interventi mirati al riequilibrio dell’ecosistema intestinale (probiotici e prebiotici), PEA-um potenzia e ottimizza la naturale risposta dell’organismo.<br>Si tratta di un approccio &#8220;secondo Natura&#8221;. Questo lavora in sintonia con i meccanismi già presenti nell’organismo del cane e del gatto, senza forzature e senza scorciatoie.</p><h2 class="wp-block-heading">Un intestino in salute è il punto di partenza per il benessere del pet</h2><p>Comprendere il ruolo del microbiota e sapere come proteggerlo è il primo passo per prendersi cura davvero del proprio compagno a quattro zampe, ogni giorno.</p><figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.innovet.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="758" height="497" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/RED-normali-innovet.jpg" alt="Normalia® Fast e Normalia® Extra" class="wp-image-61535" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/RED-normali-innovet.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/RED-normali-innovet-768x503.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/RED-normali-innovet-696x456.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/RED-normali-innovet-741x486.jpg 741w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/RED-normali-innovet-1068x700.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/RED-normali-innovet-640x420.jpg 640w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/RED-normali-innovet-1920x1258.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/08/RED-normali-innovet-600x393.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a></figure></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/intestino-del-cane-e-del-gatto/">Intestino del cane e del gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>I Forasacchi un pericolo per il cane e per il gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2025 15:17:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I forasacchi ogni anno fanno la loro comparsa i primi di maggio durante la primavera e sono un pericolo per cane e gatto, e imperversano per tutta l&#8217;estate fino a settembre. A cura del Dott. MARCO SMALDONE Medico Veterinario &#8211; Bari Il pericolo sono le erbacce secche che diventano una vera e propria calamità, soprattutto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/i-forasacchi-un-pericolo-per-il-cane-e-per-il-gatto/">I Forasacchi un pericolo per il cane e per il gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>I forasacchi ogni anno fanno la loro comparsa i primi di maggio durante la primavera e sono un pericolo per cane e gatto, e imperversano per tutta l&#8217;estate fino a settembre.</strong></p><p>A cura del <strong>Dott. MARCO SMALDONE</strong> Medico Veterinario &#8211; Bari</p><p>Il pericolo sono le erbacce secche che diventano una vera e propria calamità, soprattutto per i nostri amici cani e, con minore incidenza, vengono colpiti anche i gatti di colonie o quelli che fanno vita semirandagia.<br>L’incidente è solito verificarsi quando portiamo a spasso il nostro amico a quattro zampe, soprattutto in campagna, ma di frequente anche ai parchi ed ai giardini pubblici, come lungo i viali erbosi ed in particolare nelle aiuole ai piedi degli alberi dove crescono erbacce che non vengono mai rimosse.</p><h2 class="wp-block-heading">Pericolo forasacchi per cane e gatto, come riconoscerli</h2><p>Altro non sono che i figlioli che compongono le spighe di graminacee selvatiche, che notoriamente sono ovunque, in quanto facilmente spostati dal vento e portati anche dove la vegetazione non c&#8217;è. Sono di dimensione molto piccola (da 1 a 3 cm), di consistenza lignea e rivestiti da una ispida e fitta zigrinatura che, anche se poco visibile ad occhio nudo, costituisce l&#8217;essenza di questo gravissimo pericolo.</p><p>La parte più lunga dei forasacchi è fatta dalle ariste, dove le aggressive seghettature sono più sviluppate e, per questo, causano una maggiore spinta di penetrazione negli organi e tessuti dei pazienti nei quali si vanno a localizzare. La penetrazione dei forasacchi, poi, è soprattutto favorita dai movimenti del corpo dell&#8217;animale sul quale si attaccano.</p><h3 class="wp-block-heading">Che zone del corpo possono colpire?</h3><p>L&#8217;incidente più frequente è sicuramente quando penetrano nel condotto uditivo del cane. Altri distretti che possono essere colpiti sono le zampe, dove si vanno a localizzare soprattutto negli spazi interdigitali, tanto che se ne possono rinvenire diversi, a volte anche decine sullo stesso soggetto.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1336441474-forasacchi-pericolo-per-cani-e-gatti.jpg" alt="Immagine con I Forasacchi un pericolo per il cane e per il gatto" class="wp-image-61491" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1336441474-forasacchi-pericolo-per-cani-e-gatti.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1336441474-forasacchi-pericolo-per-cani-e-gatti-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1336441474-forasacchi-pericolo-per-cani-e-gatti-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1336441474-forasacchi-pericolo-per-cani-e-gatti-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1336441474-forasacchi-pericolo-per-cani-e-gatti-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1336441474-forasacchi-pericolo-per-cani-e-gatti-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1336441474-forasacchi-pericolo-per-cani-e-gatti-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Ma l&#8217;incidente più grave, se non addirittura drammatico per il cane (in questi casi coinvolge anche i proprietari), avviene quando penetrano nelle narici. I sintomi che di solito presentano a causa dei forti dolori, sono sempre improvvisi e violenti.</p><p>Il povero animale immediatamente comincia a starnutire in modo compulsivo, al punto di sbattere addirittura il muso per terra ad ogni forte starnuto. E questo si ripete senza sosta fino allo svilimento.<br>Ciò che maggiormente fa agitare i proprietari, in questi casi, sono le perdite di sangue che non accennano a fermarsi, anzi più gli starnuti incalzano e più aumentano le spruzzate emorragiche. È obbligatorio portare il pet con estrema urgenza dal proprio Medico Veterinario di fiducia che, dopo una pronta sedazione, provvederà a rimuovere il corpo estraneo.</p><p>Con la stessa urgenza bisognerà intervenire anche quando i forasacchi penetrano negli occhi e nelle orecchie, mentre diversa è la reazione del cane quando si insediano in altri distretti del corpo, ad esempio fra le dita delle zampe, sotto le ascelle e in varie altre parti dove i segni clinici si notano solo a distanza di giorni, ovvero quando sono riusciti a penetrare nel sottocute e c&#8217;è la reazione infiammatoria (e quindi ascessi e dolore causati dal corpo estraneo).</p><h2 class="wp-block-heading">Prevenzione</h2><p>Una buona precauzione è di abituare il cane a tenere nei condotti uditivi batuffoli di ovatta da utilizzare ogni volta che si va nei luoghi a rischio, per poi rimuoverli al rientro di ogni passeggiata.<br>Contestualmente andranno ispezionati sia il pelo che le zampe per poter estrarre immediatamente gli eventuali forasacchi appena contratti durante la passeggiata.</p><h3 class="wp-block-heading">Come si estraggono i forasacchi?</h3><p>Non è semplice: per farlo bisogna sempre affidarsi alle mani esperte del Veterinario, che quasi sempre deve prima praticare una buona sedazione altrimenti per il forte dolore il cane si potrebbe dimenare. </p><p>Un esempio: in caso di forasacchi nell&#8217;orecchio, se il paziente non è in anestesia quando si cerca di infilare l’otoscopio e poi la pinza nel condotto uditivo si può provocargli ulteriore dolore e, ovviamente, si ribellerà, dimenandosi. In questo caso il forasacco si potrebbe spingere più in profondità, provocando la rottura del timpano e concomitanti emorragie auricolari.</p><p>Nei miei tantissimi anni di professione ho dovuto soccorrere migliaia di pazienti con forasacchi di ogni tipo che erano penetrati in svariate parti del corpo e spesso con complicanze patologiche non da poco. Ricordo sempre di un cane di razza Sharpei noto per la sua caratteristica pelle dalle innumerevoli pieghe cutanee nelle quali si erano annidati un numero infinito di forasacchi, che dopo alcuni giorni erano quasi tutti riusciti a penetrare la pelle, creando profondi tragitti fistolosi, tutti purulenti.</p><p>Ci volle un lunghissimo intervento durato quasi tre ore per riuscire ad estrarre oltre duecento forasacchi.<br>Penso si sia trattato di un caso da &#8220;guinness&#8221;.</p><p><strong>Dott. Marco Smaldone</strong></p><p>Per poter leggere altri articoli del Dott. Marco Smaldone<a href="https://petfamily.it/?s=smaldone"> <strong>clicca QUI</strong></a></p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/i-forasacchi-un-pericolo-per-il-cane-e-per-il-gatto/">I Forasacchi un pericolo per il cane e per il gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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