Alano Tedesco

Ha origini antiche: partendo dai temibili molossi da guerra greci e romani, passando per i potenti cani medioevali usati per la caccia al cinghiale. Si arriva infine alla selezione iniziata un paio di secoli fa, soprattutto in Germania, che ha prodotto il vero primo Alano.

Dott.ssa AMELIA MURANTE – Medico Veternario Presidente della Società Italiana Alani Giudice Internazionale Enci  – Allevatore di Alani

L’apollo dei cani

Forma… e sostanza

Lo standard definisce l’Alano “l’apollo delle razze canine” e in questa frase c’è l’essenza della razza. Essa deve riunire, infatti, forza ed eleganza, potenza e distinzione, armonia e sostanza. Deve avere testa lunga e stretta, con cranio lungo quanto il muso, che deve essere ben pieno e ampio. Lo stop è marcato, gli occhi, più scuri possibile, devono avere un’espressione viva e intelligente. Il collo è lungo e arcuato, con evidente stacco alla nuca, privo di giogaia.

L’altezza da terra al garrese corrisponde alla lunghezza dell’animale dalla
spalla alle ossa del bacino (per gli esperti, la “tuberosità ischiatica”).

Se un cane maleducato crea problemi, per un Alano essi sono proporzionali alle sue dimensioni.Piede di gatto

Gli Arti

Gli arti devono essere ben saldi e senza difetti, con ossatura potente e asciutta. I piedi hanno dita  arcuate e compatte, così detto “piede di gatto”. La coda si assottiglia verso la punta. Per quanto riguarda la taglia è previsto
solo il minimo: 72 cm al garrese per le femmine, 80 per i maschi!

Normalmente queste misure vengono superate, anche se non si va alla
ricerca del gigantismo. È molto importante che il passo sia ampio,
con forte spinta del posteriore. I colori base degli Alani sono
cinque e in esposizione vengono giudicati separatamente, eccezion
fatta per neri, mantel tiger e platten che sono giudicati insieme.

Spesso è il cane a pagare per gli errori umani, finendo, nella migliore delle ipotesi, relegato dove non può far guai.Non fatemi arrabbiare


L’aspetto imponente dell’Alano

lo rende senza dubbio attraente, ma ciò che affascina in questa razza è
il temperamento e soprattutto la straordinaria intelligenza,
l’equilibrio, la riflessività, la pazienza, la facilità di
apprendimento. L’Alano è definito “cane da accompagnamento e
da guardia, adatto a vivere in famiglia” e questo è esattamente il
suo lavoro. Lo svolge in modo impeccabile perché è un perfetto cane
da compagnia, sempre presente, talvolta perfino appiccicoso. In caso
di necessità, e solo se ve n’è davvero bisogno, diventa un
guardiano serio, attento, vigile, coraggioso, certamente
avvantaggiato dall’aspetto e dalla mole che di per sé incutono
rispetto e timore. Non è uso ad assumere atteggiamenti feroci, ma in
situazioni di pericolo il suo fisico atletico gli permette di
intervenire con enorme, spaventosa potenza, con coraggio e
determinazione sorprendenti per chi ne conosce solo la flemma
abituale.  

Se un cane maleducato crea problemi, per un Alano essi sono proporzionali alle sue dimensioni. Alla fine sarà sempre il cane a pagare per gli errori umani, finendo, nella migliore delle ipotesi, relegato dove non può far guai.


Alano Paziente ma fermo


Proprio per la forza che possiede è assolutamente indispensabile che l’Alano venga ben educato. Per il padrone attento e coscienzioso non è impresa difficile, basta sfruttare l’infinito amore e l’incorruttibile legame che il suo cane sa stabilire con lui. È solo per amore, attaccamento e fiducia
che l’Alano esegue gli ordini.

Al padrone il compito di sapersi conquistare il ruolo di comando. Per farlo deve dimostrarsi credibile, costantemente giusto ed equilibrato, paziente ma fermo: nulla confonde un povero cane quanto il padrone che sfoga su di lui il proprio umore, essendo oggi intollerante e domani permissivo.

Le cose in chiaro


Ogni individuo ha il proprio carattere e personalità, ma in linea generale il cucciolo di Alano va educato sin dai primi giorni del suo arrivo in casa.
Dovremo fargli subito capire ciò che è giusto e cos’è sbagliato.
Di solito basta sgridarlo e premiarlo al momento giusto (i modi duri
sono controindicati). Un buon allevatore saprà dare al proprietario
inesperto i consigli necessari affinché  imposti da subito il
giusto rapporto col cane. Assai di rado, e solo in particolari casi,
è consigliabile rivolgersi a un educatore cinofilo, ma è
indispensabile che sia un profondo conoscitore della razza, perché
l’Alano ha carattere e psicologia molto diversa dalle razze che
vengono normalmente addestrate.

L’Alano un compagno straordinario

L’Alano è adatto a chi desidera un cane dall’affetto morboso, a chi ha la pazienza, la determinazione, le capacità di saper educare. Per il padrone
giusto le soddisfazioni sono straordinarie, nessun cane sa dimostrare
il proprio affetto come un Alano, nessuno sa imparare con la stessa
facilità, anzi la sorprendente capacità di osservare e di fare
collegamenti lo rende talvolta impegnativo (quasi tutti imparano ad
aprirsi le porte e tendono ad imitare il padrone, finendo col
considerare il letto o il divano come il giaciglio più adatto).

Una grossa… responsabilità

Considerato quanto appena detto, si può
facilmente capire che scegliere un Alano significa assumersi un
grosso impegno… in tutti i sensi! L’Alano ha bisogno di un padrone presente, non sopporta la solitudine, è tutt’altro che rustico, preferisce, ma dovrei dire ha necessità, di vivere in casa, non è adatto a sopportare i rigori del tempo, detesta la pioggia, non ha bisogno di molto movimento e alle corse nei prati preferisce di gran lunga riposare sul divano.

A dispetto delle sue dimensioni si adatta perfettamente alla vita domestica, anche in spazi limitati, purché non gli manchi la compagnia degli umani. Generalmente convive pacificamente con altri animali, di natura non è aggressivo, né territoriale, anche se è consigliabile evitare la convivenza tra
maschi.