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	<title>EDUCAZIONE Archivi | Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Cane e gatto possono convivere?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 11:18:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci domandiamo spesso se possono convivere il cane e gatto, infatti anche quando due persone tendono a litigare spesso e a battibeccare di continuo tra loro comunemente si dice che “sono come cane e gatto”. Ma è proprio attendibile questa espressione? Sembrerebbe proprio di no! A cura di ELISABETTA PARISE Molto spesso, infatti, la realtà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Ci domandiamo spesso se possono convivere il cane e gatto, infatti anche quando due persone tendono a litigare spesso e a battibeccare di continuo tra loro comunemente si dice che “sono come cane e gatto”. Ma è proprio attendibile questa espressione? Sembrerebbe proprio di no! </strong></p><p>A cura di<strong> ELISABETTA PARISE</strong></p><p>Molto spesso, infatti, la realtà tende a smentire questo luogo comune. I nostri amici a quattro zampe, infatti, possono convivere tranquillamente… con qualche accortezza!</p><h2 class="wp-block-heading">Vediamo se il cane e il gatto possono convivere</h2><p>Se abituati fin da cuccioli o se educati adeguatamente, Micio e Fido possono diventare amici inseparabili, giocare insieme, addirittura dormire uno accanto all’altro. Tuttavia, è bene ricordare che lo sviluppo comportamentale avviene principalmente nella fase di apprendimento e in quella di crescita: se i due pet crescono insieme fin dall’infanzia, dunque, l&#8217;esperienza si rivelerà costruttiva per entrambi.</p><p>Inoltre, in molti casi il cane e il gatto tendono a sviluppare un linguaggio comune, scambiandosi i rispettivi &#8220;segnali&#8221;. Ad esempio, grazie alla vicinanza reciproca, Fido tenderà a esplorare di più l’ambiente circostante, mentre Micio scodinzolerà più di frequente.</p><h3 class="wp-block-heading">Come gettare le basi per una convivenza pacifica</h3><p>Chi possiede già un gatto o un cane e sta cercando di introdurre in casa un nuovo animale domestico, dovrà adottare necessariamente alcuni accorgimenti.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-1725491688-cane-gatto-coccole-proprietario.jpg" alt="Come possono convivere il cane e il gatto assieme al suo proprietario che li cocola" class="wp-image-60515" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-1725491688-cane-gatto-coccole-proprietario.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/iStock-1725491688-cane-gatto-coccole-proprietario-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Soprattutto all’inizio della convivenza, infatti, è opportuno che i pelosi si incontrino sempre sotto la stretta supervisione del proprietario. Ad esempio, l’energia e la vivacità di un cucciolo potrebbero alterare la pace interiore di un esemplare adulto nel suo ambiente familiare.</p><p>Di conseguenza, è meglio non lasciarli soli finché non si è completamente sicuri che l’animale più anziano si sia realmente abituato al nuovo membro della famiglia. Se non sorvegliato, infatti, il pet potrebbe graffiare o morsicare il cucciolo.</p><p>Inoltre, è bene ricordare che, generalmente, introdurre un gattino in una realtà dove è già presente un cane adulto è meno impegnativo rispetto alla situazione opposta. I cani, infatti, tendono a essere più pazienti e più ben disposti ad accettare un altro pet nella propria abitazione rispetto ai gatti. Di conseguenza, la transizione dovrebbe essere meno impegnativa, a meno che non ci sia qualche ostilità individuale nei confronti del cucciolo.</p><h2 class="wp-block-heading">Consigli pratici per capire se possono convivere cane e gatto</h2><p>Come abbiamo visto, se il cane e il gatto possono convivere fin dall’infanzia, sicuramente la convivenza tenderà a essere molto più semplice. Crescendo insieme, infatti, i pet tenderanno a imparare da subito le reciproche differenze e, di conseguenza, a comprendersi a vicenda, condividendo gli spazi domestici senza grossi problemi.</p><p>Tuttavia, è comunque possibile costruire una felice convivenza anche tra Fido e Micio in età adulta o tra un cucciolo e un adulto. La cosa fondamentale è procedere rispettando i tempi di ciascun animale. Consapevoli, però, che tale convivenza pacifica non sarà di per sé automatica, né scontata.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="559" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-gatto-convivenza-2-pixabay.jpg" alt="Cane e gatto possono convivere se vengono abituati sin dai primi giorni di vita ma anche con un pochino di pazienza in età più adulta" class="wp-image-60518" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-gatto-convivenza-2-pixabay.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-gatto-convivenza-2-pixabay-768x566.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-gatto-convivenza-2-pixabay-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-gatto-convivenza-2-pixabay-696x513.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-gatto-convivenza-2-pixabay-1068x787.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-gatto-convivenza-2-pixabay-569x420.jpg 569w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-gatto-convivenza-2-pixabay-1920x1415.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-gatto-convivenza-2-pixabay-600x442.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Se, ad esempio, possediamo già un animale particolarmente legato al proprio territorio o che interagisce difficilmente con gli altri pelosi forse sarebbe opportuno desistere dal voler inserire nell’ambiente un nuovo amico a quattro zampe.</p><p>Un altro elemento da tenere in considerazione sono le varie razze di cani e gatti: alcune, infatti, per loro natura tendono ad accettare più (o meno) facilmente la condivisione degli spazi rispetto ad altre. Infine, non si deve sottovalutato neanche il sesso dell’animale: a volte è più facile far convivere Micio e Fido se sono entrambi maschi (o femmine).</p><h3 class="wp-block-heading">Gli step da seguire</h3><p>Quali sono gli step da seguire per inserire il nuovo animale in casa? La prima accortezza è quella di evitare eventuali inserimenti bruschi: gli animali devono conoscersi gradualmente, possibilmente in un ambiente neutro dove nessuno dei due si sentirà dominante sull’altro. </p><p>Un’altra indicazione è quella di tenere separati le ciotole e gli orari dei pasti: il cibo, infatti, può essere motivo di scontro e di tensione tra cane e gatto. Ma non è tutto. Inizialmente, infatti, potrebbe essere utile far vivere Micio e Fido in due spazi separati, dando il tempo ad entrambi di abituarsi all’odore e alla presenza dell’altro. Inoltre, è opportuno riservare uno spazio della casa solamente al gatto: un angolo in cui rifugiarsi da solo, non raggiungibile dal cane.</p><p>Una soluzione ottimale, ad esempio, potrebbe essere quella di posizionare una cuccia su una mensola sopraelevata. La regola di base, comunque, è avere pazienza. Una socializzazione affrettata, infatti, può causare tensioni ed errori. Fin dall’inizio della convivenza, dunque, è importante predisporre luoghi ben separati per quanto riguarda le ciotole di cibo e acqua. </p><p>Questo farà in modo che entrambi possano godersi i pasti in totale tranquillità. Quest’accortezza è importante anche per quel che concerne la salute degli animali. Cani e gatti, infatti, devono seguire necessariamente regimi alimentari differenti.</p><figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" data-id="60517" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-cucciolo-gatto-convivenza-pixabay.jpg" alt="Cane e gatto che dormono assieme sullo stesso tappetino" class="wp-image-60517" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-cucciolo-gatto-convivenza-pixabay.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-cucciolo-gatto-convivenza-pixabay-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-cucciolo-gatto-convivenza-pixabay-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-cucciolo-gatto-convivenza-pixabay-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-cucciolo-gatto-convivenza-pixabay-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-cucciolo-gatto-convivenza-pixabay-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/02/cane-cucciolo-gatto-convivenza-pixabay-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure></figure><h3 class="wp-block-heading">Infine, è fondamentale anche il comportamento del proprietario.</h3><p>Per evitare inutili gelosie, infatti, si deve cercare di dedicare ad entrambi i pet attenzioni e coccole. Tuttavia, se si riscontrano delle difficoltà, è sempre opportuno rivolgersi ad un addestratore qualificato o al proprio Veterinario di fiducia per un parere professionale.</p><p>Queste figure, infatti, sono punti di riferimento basilari, persone qualificate a fornire consigli utili e mirati su come gestire la coabitazione, individuando le tattiche comportamentali ottimali da mettere in atto.</p><h2 class="wp-block-heading">Come far andare d’accordo Micio e Fido</h2><p>Con le giuste accortezze, Micio e Fido possono diventare degli ottimi alleati, convivere insieme serenamente e diventare addirittura inseparabili. Come abbiamo visto, è prioritario non forzare la conoscenza, ma rispettare i tempi delle bestiole tenendo monitorata la situazione. In linea di massima, il cane si abituerà gradualmente al gatto, considerandolo prima come un compagno di giochi e poi come un componente effettivo della famiglia.</p><p>Talvolta si potrà assistere anche a scene potenzialmente critiche, ad esempio quando l’uno rincorre l’altro soffiando o cercando di graffiarlo. Niente panico: la cosa importante è verificare che i pet non si facciano male, lasciando che tarino autonomamente il loro rapporto.</p><p>Tuttavia, se la situazione tende a degenerare, può essere opportuno consultare un Veterinario comportamentalista per evitare che i due pelosi vadano incontro a una situazione di stress. Come abbiamo visto, per evitare eventuali screzi legati al cibo, i pasti vanno somministrati differentemente.<br>Cane e gatto hanno abitudini diverse: Micio mangia più volte al giorno alternando pasti piccoli e frequenti, Fido invece tende a consumare tutta la sua razione immediatamente.</p><p>Per questo è importante gratificare entrambi con coccole e premi adatti a loro, così da limitare inutili gelosie. Ad esempio, ogni volta che il cane resta tranquillo accanto al gatto può essere premiato, così da rafforzare il suo atteggiamento positivo. Di contro, anche il gatto andrebbe gratificato con dei dolcetti o con un po’ di carezze tutte le volte che rimane calmo, rilassato o quando instaura una buona interazione con il cane.</p><h2 class="wp-block-heading">Un’amicizia che dura una vita</h2><p>Il legame tra cane e gatto è destinato a durare per sempre: una volta che i pelosi prenderanno confidenza l’uno con l’odore dell’altro, infatti, diventerà sempre più facile vederli in sintonia. Inizialmente può bastare un minimo contatto: ad esempio, i due animali possono essere lasciati liberi (se sorvegliati dal proprietario) ai due lati della stanza in modo che si abituino a stare a poca distanza l’uno dall’altro.</p><p>Se Fido reagisce male e tende a diventare aggressivo, può essere utile distrarlo con il suo giochino preferito. Il passo successivo è permettere ai pet di stare nella stessa stanza anche senza l’interferenza diretta del proprietario, magari lasciando il gatto libero e il cane al guinzaglio (cosicché, all’occorrenza, si possa catturare facilmente la sua attenzione).</p><p>Per stabilire una pacifica convivenza tra gli animali, infatti, è fondamentale addestrare Fido a non inseguire, né tormentare Micio (evitando anche di rubare il suo cibo o di attraversare o marcare la sua cassettina dei bisogni).</p><p>Infine, quando si è certi che cane e gatto si sentono a loro agio anche stando vicini, si può lasciare che il gatto esca gradualmente dalla sua area protetta per andare a salutare il suo nuovo amico (stavolta senza ricorrere al guinzaglio). Così da lasciarli liberi di vivere serenamente la loro splendida amicizia a quattro zampe.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/educazione-cani-e-gatti/cane-e-gatto-possono-convivere/">Cane e gatto possono convivere?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Cane e Gatto Cattive abitudini da evitare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 10:34:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Cane e il gatto sono animali splendidi, amici a quattro zampe che rallegrano la vita, tuttavia, col tempo possono acquisire cattive abitudini. Con il tempo poi diventano difficili da gestire per i proprietari, nonché nocive per le bestiole. A cura di ELISABETTA PARISE Cattive abitudini del cane e gatto Alcuni comportamenti errati sono facili [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/educazione-cani-e-gatti/cane-e-gatto-cattive-abitudini-da-evitare/">Cane e Gatto Cattive abitudini da evitare</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il Cane e il gatto sono animali splendidi, amici a quattro zampe che rallegrano la vita, tuttavia, col tempo possono acquisire cattive abitudini. Con il tempo poi diventano difficili da gestire per i proprietari, nonché nocive per le bestiole.</strong></p><p>A cura di <strong>ELISABETTA PARISE</strong></p><h2 class="wp-block-heading">Cattive abitudini del cane e gatto</h2><p>Alcuni comportamenti errati sono facili da sradicare, altri un po’ meno. C’è chi fa danni in casa, chi tende a mangiare cibo spazzatura, chi fa i bisogni in giro, chi abbaia con insistenza o non risponde ai comandi… l’elenco è davvero vasto e variegato.</p><p>Uno degli errori più comuni è quello di considerare i comportamenti inadeguati dei cuccioli come un qualcosa di divertente, pensando che crescendo tali atteggiamenti spariranno o si estingueranno da soli.<br>Niente di più sbagliato: senza le opportune correzioni, infatti, gli animali continueranno a perpetuare le proprie azioni.</p><h3 class="wp-block-heading">Le cattive abitudini più comuni del cane</h3><p>La prima volta che avete portato a casa il vostro cane probabilmente era un cucciolo, tranquillo e dolce fino a quando non lo avete lasciato solo per andare a lavorare. Al ritorno avete trovato la spazzatura sparsa sul pavimento, le tende strappate, le scarpe morsicate e tanti altri disastri. Vi riconoscete in questa situazione? Siete in buona compagnia: fare danni, infatti, è uno dei comportamenti errati più comuni nei cani.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="483" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/proprietari-cane-danno-in-casa.jpg" alt="Cane che ha rovesciato i fiori in casa" class="wp-image-58652" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/proprietari-cane-danno-in-casa.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/proprietari-cane-danno-in-casa-768x489.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/proprietari-cane-danno-in-casa-696x443.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/proprietari-cane-danno-in-casa-1068x680.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/proprietari-cane-danno-in-casa-659x420.jpg 659w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/proprietari-cane-danno-in-casa-1920x1223.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/proprietari-cane-danno-in-casa-600x382.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Inoltre, può capitare che Fido non risponda correttamente ai comandi: magari non gli sono stati insegnati da cucciolo, oppure l’animale ha bisogno di un approccio di addestramento diverso per imparare a rispondere ai comandi come &#8220;vieni&#8221;, &#8220;seduto&#8221; o &#8220;a terra&#8221;.</p><p>Tra le cattive abitudini ci può essere la tendenza a saltare addosso alla gente o quella di abbaiare eccessivamente alla minima sollecitazione. Se succede questo, è possibile che il proprietario abbia prestato eccessiva attenzione ai rumori quando il cane era cucciolo.</p><p>Attenzione anche all’iperattività: se a Fido non si &#8220;scaricano mai le pile&#8221;, è possibile che abbia bisogno di fare più attività fisica. Aiutate il vostro amico a quattro zampe a bruciare e a canalizzare l’energia in eccesso al parco, in spiaggia o con qualunque altra attività fisica che gli sia gradita.</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa fare se il gatto &#8220;spruzza&#8221;</h2><p>Spruzzare urina fa parte del comportamento naturale dei gatti, perché è un modo di marcare il territorio, testimoniando il loro passaggio. Tuttavia, questo atteggiamento può essere particolarmente fastidioso se Micio lo attua in casa, magari su divani o letti.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="494" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cattive-abitudini-cane-gatto-pipi-divano.jpg" alt="Il gatto di fare la pipi e spruzzare " class="wp-image-58653" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cattive-abitudini-cane-gatto-pipi-divano.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cattive-abitudini-cane-gatto-pipi-divano-768x500.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cattive-abitudini-cane-gatto-pipi-divano-696x453.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cattive-abitudini-cane-gatto-pipi-divano-1068x696.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cattive-abitudini-cane-gatto-pipi-divano-644x420.jpg 644w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cattive-abitudini-cane-gatto-pipi-divano-1920x1251.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cattive-abitudini-cane-gatto-pipi-divano-600x391.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Per prima cosa è importante consultare il Veterinario per fugare il sospetto che l’animale sia affetto da un&#8217;infezione delle basse vie urinarie. Questa malattia, infatti, può indurre il gattino a urinare fuori dalla lettiera e, quindi, può essere confusa con il gesto dello spruzzo.</p><p>Appurato che la bestiola sia sana, è bene ricordare che lo spruzzare comunemente può essere anche un segnale di stress: cercate di ricordare, quindi, se ci sono stati eventi recenti in grado di turbarlo. Potrebbe trattarsi, ad esempio, di episodi importanti come l&#8217;arrivo di un bambino o di un altro animale domestico, un trasloco, ma anche piccolezze, come l&#8217;aver spostato i mobili nella stanza preferita del peloso.</p><p>Sebbene questo comportamento sia fastidioso, è importante non punire il gatto per aver spruzzato: i nostri amici felini non comprendono il concetto di punizione e attuare questa soluzione potrebbe quindi peggiorare il tutto. Di contro, è essenziale pulire subito l&#8217;area &#8220;incriminata&#8221;: se l&#8217;odore persiste, infatti, Micio sarà incoraggiato a riprovarci.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cattive-abitudini-gatto-cane-annusa-passeggiata.jpg" alt="Cane e gatto cattive abitudini di mangiare cose trovate per terra" class="wp-image-58654" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cattive-abitudini-gatto-cane-annusa-passeggiata.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cattive-abitudini-gatto-cane-annusa-passeggiata-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cattive-abitudini-gatto-cane-annusa-passeggiata-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cattive-abitudini-gatto-cane-annusa-passeggiata-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cattive-abitudini-gatto-cane-annusa-passeggiata-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cattive-abitudini-gatto-cane-annusa-passeggiata-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/cattive-abitudini-gatto-cane-annusa-passeggiata-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Mangiare le cose da terra: cattive abitudini da evitare nel cane e gatto</h3><p>Il cane desidera esplorare gli spazi tramite i sensi: <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/prevedere-i-pericoli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">leccando e mettendo le cose in bocca</a>, infatti, fin da cucciolo impara a conoscere la realtà. Tuttavia, quando l’animale non riesce a controllarsi, è possibile andare incontro a situazioni potenzialmente pericolose, come ad esempio l’ingestione di oggetti dannosi o veleni. </p><p>La brama di mangiare tutto può dipendere da diversi fattori: <a href="https://petfamily.it/gatti/curiosita-gatti/lo-spavento-nel-gatto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stress, noia o specifiche patologie</a>. Nei casi più estremi è consigliato rivolgersi al Veterinario, ma molto spesso per scoraggiare tale vizio può essere sufficiente agire con pazienza, osservando con attenzione i comportamenti della bestiola.</p><p>Fido, ad esempio, tende a leccare l’urina rilasciata dagli altri esemplari per immagazzinare informazioni: se durante la camminata notiamo che il nostro pelosetto si avventa su qualcosa, possiamo distogliere la sua attenzione con un diversivo, magari un giocattolo o dei biscotti. Utilizzare gli snack per il cosiddetto &#8220;rinforzo positivo&#8221; può essere utile anche se il pet mostra interesse per gli escrementi di altri animali, abitudine che può rappresentare un rischio sanitario.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/gatto-proprietaria-relax-casa.jpg" alt="Cattive abitudini il gatto che cerca di imitare il padrone" class="wp-image-58651" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/gatto-proprietaria-relax-casa.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/gatto-proprietaria-relax-casa-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/gatto-proprietaria-relax-casa-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/gatto-proprietaria-relax-casa-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/gatto-proprietaria-relax-casa-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/gatto-proprietaria-relax-casa-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/gatto-proprietaria-relax-casa-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">I gatti imitano le abitudini dei proprietari</h2><p>Una ricerca tutta italiana ha evidenziato come il comportamento dei gatti sia fortemente influenzato da quello dei proprietari. I ricercatori hanno studiato due gruppi: il primo formato da animali che vivevano insieme ai proprietari in appartamenti piuttosto piccoli, il secondo da gatti che abitavano in case più grandi e che avevano la possibilità di uscire.</p><p>Con una precisazione: gli animali di entrambi i gruppi avevano sempre ricevuto tutte le necessarie attenzioni, in termini di cibo, coccole e cure veterinarie. Lo studio ha mostrato chiare differenze negli stili di vita e nel comportamento dei due gruppi di felini.</p><p>I primi, nello specifico, hanno manifestato ritmi molto più sincronizzati con quelli dei compagni umani rispetto ai secondi. Di contro, questi ultimi hanno evidenziato atteggiamenti molto più in linea con quelli tipici del gatto.</p><p>In altri termini, i gatti sembrano essere dotati di una socialità così spiccata da prendere i loro proprietari come modello da imitare: ecco perché chi ha in casa uno o più di questi pet deve prendersi cura della loro salute e del loro spirito, ad esempio facendoli giocare così da stimolarli a rimanere attivi.</p><p>Tuttavia, in molti casi è vero anche il contrario: in determinate situazioni, infatti, sono tali felini a &#8220;plasmare&#8221; il comportamento dei proprietari. Ad esempio, con fusa e miagolii atti a convincere i membri della famiglia ad alzarsi alle prime luci dell&#8217;alba per dar loro da mangiare.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/educazione-cani-e-gatti/cane-e-gatto-cattive-abitudini-da-evitare/">Cane e Gatto Cattive abitudini da evitare</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Gelosia tra Pet</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 14:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quello della gelosia tra cani e gatti o verso animali pet di altre specie è un argomento interessante e che viene spesso dibattuto.&#160;A noi proprietari di cani e gatti sarà capitato di assistere a episodi che spontaneamente definiamo come &#8220;scene di gelosia”; ma siamo sicuri che si tratti proprio di quello? O è qualcos’altro? Cerchiamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Quello della gelosia tra cani e gatti o verso animali pet di altre specie è un argomento interessante e che viene spesso dibattuto.&nbsp;A noi proprietari di cani e gatti sarà capitato di assistere a episodi che spontaneamente definiamo come &#8220;scene di gelosia”</strong>;<strong> ma siamo sicuri che si tratti proprio di quello? O è qualcos’altro? Cerchiamo di scoprirlo insieme.</strong></p><p><strong>A cura di Tiziana DaRe Educatore e ri-educatore cinofilo professionista</strong>. Diplomata in educazione e rieducazione del cane (hnc in dog training and behaviour) Specialista nel comportemento del gatto (cat behavior specialist) <a href="http://www.obbiettivocane.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.obbiettivocane.com</a></p><h2 class="wp-block-heading">Vediamo cosa significa gelosia tra pet </h2><p>Al dizionario, il termine indica: &#8220;un sentimento tormentoso provocato dal timore, dal sospetto o dalla certezza di perdere la persona amata ad opera di altri”.&nbsp;Nel caso dei nostri amici a quattro zampe, può trattarsi di paura di perdere non solo la persona a cui sono più legati; ma anche risorse preziose come un gioco, il posto letto, il pasto e via dicendo.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Fattori scatenti</strong></h3><p>Doveroso è capire causa e natura di questo sentimento nei nostri pet, in modo da poter ripristinare l’equilibrio all’interno della nostra famiglia e della casa. I fattori che determinano la nascita di questo sentimento sono generalmente l’arrivo di un altro cane, adulto o cucciolo; l’adozione di un altro animale, come ad esempio un gatto, oppure la presenza di un nuovo membro della famiglia, come l’arrivo di un nuovo figlio, di un amico o di un compagno estraneo al nucleo familiare.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Rapporto morboso</strong></h3><p><strong>La causa principale</strong> che spinge un animale ad essere geloso sembra essere l’attenzione del proprietario riversata su di un altro soggetto, animale, umano, o addirittura inanimato come può essere un peluche.&nbsp;</p><p><strong>Cosa induce gli animali ad essere gelosi?</strong> Sicuramente un cambio di abitudini, ma anche una diminuzione di attenzioni o di risorse, prima garantite e che poi, in un secondo tempo, vengono a mancare.&nbsp;</p><p>Complice è anche il tipo di relazione che c’è fra il proprietario e l’animale in questione. Più il rapporto è morboso, più le reazioni di gelosia da parte dell’animale saranno forti. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_1118/gelosie2web.jpg" alt="Pastore Tedesco che fa conoscenza con un piccolo gattino in braccio al proprietario"/><figcaption>Gelosia tra cane e gatto anche con altri animali pet </figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Terzo incomodo</strong></h2><p>I principali comportamenti dettati dalla gelosia tra pet sono una maggior richiesta di attenzioni da parte dell’animale. Forme di aggressività nei confronti del &#8220;terzo incomodo” o fra i membri del gruppo in presenza di più cani o gatti. Iperattività, isolamento, inappetenza, leccamento eccessivo di zone come le zampe o fianchi o coda; vocalizzazioni, minzioni in luoghi inappropriati (soprattutto nei gatti ma anche nei cani), stress, etc.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Ingestibile</strong></h3><p><strong>Il soggetto &#8220;geloso”</strong> diventa un vero e proprio peso, poiché ingestibile nello svolgere attività normali di routine. Tant’è che il proprietario a volte decide di &#8220;recludere” l’animale in giardino o in un recinto, oppure di darlo via.</p><p><strong>L’allontanamento</strong> del soggetto geloso è un grave errore in quanto peggiora la situazione e l’animale si sente ancor più escluso.&nbsp;Come affrontare la gelosia? Cosa si può fare?&nbsp;Innanzitutto non si deve allontanare l’animale. </p><p>Per esempio, nel caso dell’arrivo di un figlio è bene coinvolgere il nostro pet nelle mansioni o nella cura del bimbo. Utilizzando dei cancelletti o baby gate, il cane/gatto può essere presente e osservare le nostre azioni, ma essere comunque in sicurezza.</p><p>Nel caso di cani di grande taglia o iperattivi, il cancelletto funge da limite di zona agibile, ma permette all’animale di osservare, imparare ed essere premiato (lanciando dei premietti). </p><p>Secondo il ricercatore e psicologo <strong>dottor Paul Morris,</strong> <strong>dell’Università di Portsmouth, in Inghilterra</strong>, i cani, come altri animali, provano un insieme di sentimenti secondari tra cui primeggiano gelosia, rabbia, ansia, orgoglio, imbarazzo e vergogna. </p><p><strong>Le emozioni primarie sono considerate paura, rabbia, gioia; quelle secondarie gelosia, orgoglio, vergogna, ecc. </strong></p><p>Un ulteriore studio <strong>dell’Università del Western Illinois,</strong> condotto su una popolazione di proprietari di pet, ha rilevato che il 79% dei proprietari di gatti e il 91% dei proprietari di cani presi in esame affermano di aver notato reazioni di gelosia nei loro pet.Associazione positiva Gratificando l’animale in caso di un comportamento corretto, si crea un’associazione positiva per la quale il nuovo nato viene visto come un qualcosa che precede eventi piacevoli (somministrazione di leccornie), anziché eventi spiacevoli (isolamento e sgridate).&nbsp;</p><p>Se la gelosia è creata dalla presenza di un nuovo cucciolo, occorre non solo dare attenzioni al nuovo arrivato ma anche poi prendersi del tempo da dedicare esclusivamente al cane/gatto già residente, per recuperare ciò che una volta era routine e far capire che c’è tempo anche per &#8220;lui”.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Nuove dinamiche</strong></h3><p class="has-text-align-left">Si dovrà cercare di coinvolgere il nostro animale &#8220;geloso” nella nuova dinamica, senza dimenticare continue dimostrazioni d’affetto, spartite in eguale misura.&nbsp;</p><p><strong>È consigliato </strong>che ognuno abbia le proprie risorse, in modo da evitare che cani o gatti debbano condividere ciotole, giochi o cucce.&nbsp;Consentire ai due nuovi coinquilini di conoscersi e studiarsi, dimostrando un atteggiamento sereno e positivo, aiuterà a semplificare la situazione.&nbsp;</p><p><strong>È preferibile </strong>cercare di non intervenire se ci sono delle dispute di chiarimento fra i nuovi pet, ove gli scontri non siano pericolosi o a danno di uno dei due pet, come nel caso di cani o gatti vecchi e ammalati e di cuccioli irrequieti che li infastidiscono..&nbsp;Sarà premura del proprietario, qualora capitasse, di richiamare il cucciolo e salvaguardare il soggetto più in difficoltà.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Un aiuto qualificato</strong></h2><p>Concludendo, per evitare di trovarsi con un cane o gatto geloso, innanzitutto va considerato il tipo di relazione che si instaura fra essere umano e animale da compagnia.&nbsp;Meglio quindi rivolgersi ad un professionista del settore che conosca bene il comportamento del cane e del gatto, in modo tale da farsi aiutare per costruire una relazione stabile, sicura e serena.&nbsp;</p><p>Conoscere il linguaggio del nostro pet ci aiuta a comprenderne i cambiamenti di umore ed eventualmente prevenire l’insorgenza di problemi nella relazione, per mantenere il benessere di entrambi. </p><p>Potrebbe interessarti anche l&#8217;articolo di gelosia tra <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/cani-e-bambini-pericolo-gelosia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">animali e bambini</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/educazione-cani-e-gatti/gelosia-tra-pet/">Gelosia tra Pet</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Adottare un cane o un gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 14:43:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Adottare un cane o gatto da un rifugio è un’esperienza davvero emozionante.&#160;Inizia una fase della vostra vita che sarà condivisa con il nuovo pet come un vero e proprio membro della famiglia. A cura di Tiziana DaRe Educatore e ri-educatore cinofilo professionista www.obbiettivocane.com  Adottare un cane o un gatto un nuovo amico sincero I primi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Adottare un cane o gatto da un rifugio è un’esperienza davvero emozionante.&nbsp;Inizia una fase della vostra vita che sarà condivisa con il nuovo pet come un vero e proprio membro della famiglia. </strong></p><p class="has-text-align-center"><strong>A cura di Tiziana DaRe Educatore e ri-educatore cinofilo professionista</strong>  <a href="http://www.obbiettivocane.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.obbiettivocane.com</a>  </p><h2 class="wp-block-heading">Adottare un cane o un gatto u<strong>n nuovo amico sincero</strong> </h2><p>I primi giorni, e anche le prime settimane, possono&nbsp;essere disorientanti sia per voi che per il pet.&nbsp;Imparare come comportarsi nei primi giorni dall’arrivo&nbsp;può aiutarvi a rilassarvi e ad avere meno pensieri. </p><p>La prima cosa da tenere in considerazione è che il nuovo arrivato non sa di essere entrato a far parte finalmente della sua vera e unica famiglia. Per questo, in un primo momento, il brusco cambiamento di ambiente potrebbe provocare in lui un certo stress.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Primo giorno</strong></h3><p>Appena portato a casa, lasciate che il cane, o gatto, abbia modo di rilassarsi.&nbsp;Se si tratta di un cane potete fargli fare una bella passeggiata in una zona verde e tranquilla e poi condurlo a casa.&nbsp;Se parliamo di un gatto, mettete il trasportino aperto nella stanza in cui avete deciso di farlo soggiornare per i primi giorni. </p><p>Senza forzare l’animale, lasciate che questo esca da solo dal trasportino. Osservatelo solamente. In entrambi i casi, è bene non lasciare l’intera casa a disposizione al nuovo arrivato, per evitare incidenti, deiezioni improprie, danni agli arredi o altro. </p><h3 class="wp-block-heading">Mantenere la <strong>Calma</strong></h3><p>Il primo giorno, per quanto tentati siate, non invitate tutti i parenti e gli amici per far conoscere il vostro nuovo pet. L’animale ha bisogno di calma e quiete. Se avete dei figli piccoli invitateli a lasciarlo stare, evitando abbracci ed effusioni. Piuttosto, nel caso del cane, preparate una cuccia morbida, un materassino, invitatelo a sdraiarcisi sopra e osservatelo, lasciandogli il tempo necessario per rilassarsi.&nbsp;</p><p>Se il cane, o gatto, vuole avvicinarsi a voi o ai vostri familiari lasciatelo fare senza troppe attenzioni. Per il pet è un’esperienza nuova, fatta di tanti stimoli e informazioni, tant’è che in alcuni soggetti l’evento può essere destabilizzante. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Abituare i pet a vivere tra di loro</strong></h3><p>Se avete altri animali in casa, è opportuno per almeno le prime ventiquattro ore lasciarli separati. Ricordatevi che il nuovo pet è stressato, e per quanto docile possa essere, un animale stressato è più reattivo.&nbsp;Lo stesso vale per gli animali residenti, i quali potrebbero non gradire la new entry e considerarla come un &#8220;rivale”. Portare a casa un nuovo animale non è come incontrarlo casualmente al parco, a casa i pet possono essere territoriali. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0419/nuove1.jpg" alt="Adottare un cane o un gatto è per la vita "/><figcaption><strong>Adottare un cane o un gatto </strong></figcaption></figure><p><strong>Possono esserci soggetti più impegnativi rispetto ad altri. Non scoraggiatevi e affidatevi a un esperto del settore che con cautela e le giuste tecniche vi aiuterà nell’approccio ai vari contesti.</strong></p><h2 class="wp-block-heading">Ambientarsi <strong> gradualmente</strong></h2><p>Molto probabilmente, il primo giorno il vostro nuovo compagno non vorrà mangiare, questo è normale. In alcuni rifugi viene consigliato di mantenere l’alimentazione che l’animale seguiva prima per almeno una settimana, per poi passare gradualmente alla marca preferita dall’adottante.&nbsp;L’acqua deve essere sempre a disposizione ed è bene assicurarsi che la bevano.</p><h3 class="wp-block-heading">Cercare un a<strong>rea neutrale</strong></h3><p>La prima notte, se vi sembra che il pet sia molto stressato, potete magari dormire sul divano così da confortarlo anche solo con la vostra presenza.&nbsp;Dal secondo giorno, se avete altri animali in casa, nel caso del cane fateli incontrare all’aperto in un’area neutrale, portateli a fare una lunga passeggiata assieme e osservate le interazioni.&nbsp;Non forzate nessuno dei due cani ad avvicinarsi ma lasciate che siano loro a stabilire il come e il quando. Più interferenze ci sono e più l’incontro rischia non avere l’esito desiderato. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Tempi&#8230; felini</strong></h3><p>Se dovete introdurre il nuovo cane al vostro gatto, fatelo in base ai tempi e alle modalità dettate dal compagno felino.&nbsp;Abbiate l’accortezza di installare un baby gate per lasciare al gatto una via di fuga e fermare il cane, se necessario. </p><p>Non prendete in braccio il gatto, né mettetelo in un trasportino, per avvicinarlo al cane.&nbsp;Lasciate piuttosto che sia il gatto a studiare il nuovo inquilino, magari dall’alto di un tiragraffi o di una mensola. Al nuovo cane va insegnato di non rincorrere il gatto poiché si tratta di una forma di predazione che può avere risvolti negativi per entrambi.&nbsp; </p><p><strong>I primi accessi all’esterno di Micio dovrebbero essere dopo almeno due settimane dal suo arrivo   casa e sempre in presenza del proprietario.</strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Niente paura</strong> per entrambi</h2><p><a href="https://petfamily.it/cani/curiosita-cani/adottare-un-cane-per-tutta-la-sua-vita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il cane</a> non va sgridato se ha atteggiamenti di paura verso il gatto. Provate invece ad attirare la sua attenzione con un gioco o anche solo con la vostra voce, in modo da distoglierlo dalla situazione negativa.&nbsp;Se necessario mettete il guinzaglio a Fido per tenerlo in sicurezza e, se le reazioni sono di paura e di aggressività nei confronti del gatto, usate il guinzaglio per allontanarlo. Riprovate in un secondo momento.&nbsp;Se il cane si dimostra tranquillo, premiatelo con lodi e attenzioni o del cibo. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Questione di naso</strong></h3><p>Nel caso del gatto che deve incontrare il cane residente, le modalità, come già detto, sono dettate dal gatto.&nbsp;Se invece l’animale residente è anch’esso un gatto, prima di incontrarsi i pet dovranno prima abituarsi ai loro rispettivi odori. Ciò significa che per circa una settimana i gatti non andranno fatti incontrare ma andranno invece &#8220;spostati” di stanza in stanza a rotazione, finché non siano abituati all’odore l’uno dell’altro.&nbsp;</p><p>A quel punto si può iniziare ad aprire le porte e lasciare che piano piano i felini si incontrino, senza forzature. Anche in questa situazione l’uso dei cancelletti può fungere da divisorio e dare più serenità negli approcci. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Nuove esperienze</strong></h3><p>Il nuovo arrivato può non essere abituato a cose che noi diamo per scontate. Scale, televisori, bambini, elettrodomestici rumorosi, biciclette, moto, macchine, etc. possono essere completamente estranee al pet.Siate pazienti, abbiate un atteggiamento rassicurante ma gioioso. Cercate di sostenere il nuovo arrivato nelle nuove esperienze invitandolo ed incoraggiandolo ad affrontare le sue paure, sempre rispettando le soglie di reazione.&nbsp;</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Routine</strong></h3><p>Dal terzo giorno in poi, cercate di creare una routine che sia più o meno sempre la stessa. L’animale così saprà cosa aspettarsi nell’arco della giornata.&nbsp;Per il cane, iniziate con calma ad esplorare il quartiere insieme a lui, cercando di capire quando ha paura e quando invece è sereno, per affiancarlo al meglio.&nbsp;</p><p>Per il gatto, che almeno per le prime settimane dovrebbe stare solo in casa, iniziate piano piano ad aprire una stanza alla volta e lasciategli il tempo di esplorare il nuovo ambiente. Se Micio ha l’accesso al giardino, siate prudenti nei primi giorni, perché un rumore improvviso può mettere in fuga l’animale. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Comportamenti graditi</strong></h3><p>Premiate sempre con lodi i comportamenti desiderati dai vostri pet, in modo da incoraggiarli a riproporli.&nbsp;Cercate invece di interrompere e ridirigere quelli indesiderati. Non lasciate che i nuovi pet prendano brutte abitudini, concentratevi piuttosto su quello che vorreste che il pet facesse e premiate quello. </p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/educazione-cani-e-gatti/adottare-un-cane-o-un-gatto/">Adottare un cane o un gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Galateo per quadrupedi e bipedi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 14:39:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi i cani fanno parte a tutti gli effetti della vita di famiglia, ecco il galateo per quadrupedi e bipedi.. Con gli anni hanno conquistato un posto sempre più importante all’interno della nostra società, nella quale si sono via via inseriti, con tutto ciò che questo nuovo status comporta. A cura di ANGELICA D’AGLIANO La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/educazione-cani-e-gatti/galateo-per-quadrupedi-e-bipedi/">Galateo per quadrupedi e bipedi</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Oggi i cani fanno parte a tutti gli effetti della vita di famiglia, ecco il galateo per quadrupedi e bipedi.. Con gli anni hanno conquistato un posto sempre più importante all’interno della nostra società, nella quale si sono via via inseriti, con tutto ciò che questo nuovo status comporta.</strong></p><p><strong>A cura di ANGELICA D’AGLIANO</strong></p><h2 class="wp-block-heading">La storia del cane si intreccia con quella dell’uomo da tempi immemorabili. </h2><p>Da sempre condividiamo con questi splendidi animali storie ed esperienze, trasmettiamo competenze, intessiamo relazioni profonde e durature.  Col tempo, il rapporto fra le due specie è andato evolvendosi. Se prima abbiamo avuto a che fare con un passato in cui i cani vivevano essenzialmente in contesti naturali e rurali, magari svolgendo dei veri e propri &#8220;lavori” utili alla comunità (come la custodia delle greggi o la difesa della proprietà), adesso i cani sono diventati interlocutori presenti nella nostra vita di tutti i giorni, compagni e &#8220;amici”, pienamente inseriti in una società sempre più lontana dal mondo naturale. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Nuovi codici</strong> di galateo per quadrupedi e bipedi</h3><p>Una società a misura d’uomo, dove vigono dei codici di galateo che devono essere ben compresi e interpretati dai nostri amici quadrupedi per potersi inserire serenamente con i bipedi in questo nuovo contesto. </p><p>Da sempre i cani sono straordinariamente abili nel comprendere i segnali che lanciamo loro (spesso riescono a essere migliori interpreti di quello che siamo noi), tuttavia, con l’evolversi di questo percorso di convivenza e di reciproca collaborazione, diventa importante costruire insieme ai nostri amici gli strumenti giusti per una serena convivenza.</p><ul class="wp-block-list"><li><sup><strong>La disponibilità a rispondere al richiamo è forse una delle basi per rendere ancora migliore il nostro rapporto con Fido, perché ci permette di avere sempre un &#8220;filo diretto” con lui.</strong></sup></li></ul><h3 class="wp-block-heading"><strong>Accorgimenti di base</strong></h3><p>In questo senso, ci sono alcuni accorgimenti di base che ci aiutano non poco. Per usare termini non tecnici, le potremmo quasi chiamare &#8220;regole di buona educazione” o anche &#8220;galateo canino”. Si tratta di tutte quelle piccole cose che ci aiutano a vivere bene la routine quotidiana con Fido, ma anche<br>a costruire le basi per un rapporto sano e soddisfacente.</p><p>La disponibilità di Fido a rispondere al nostro richiamo, a stare seduto o a terra su nostra richiesta, riuscire a mantenere un atteggiamento di calma, riuscire a camminare composto al guinzaglio, senza tirare e senza dare strattoni, sono competenze preziose che possono essere costruite con un po’ di pazienza e, senz’altro, con l’aiuto di personale esperto e qualificato. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Fiducia reciproca</strong></h3><p>Alla base di qualsiasi percorso c’è ovviamente un rapporto solido e sano, di reciproca fiducia, fiducia che si costruisce con il tempo e attraverso passaggi successivi e progressivi, sin dal primo giorno dell’arrivo di Fido in casa nostra. </p><p>Se abbiamo scelto di adottare un cucciolo avremo molte possibilità di sviluppare al meglio tutte le sue potenzialità, se il nostro amico è un cane già adulto e formato diventa ancora più importante comprendere la sua storia passata, conoscere se possibile le sue precedenti esperienze e il suo modo di interpretare la realtà per poter interagire nel migliore dei modi. Inutile dire che, in questo percorso, i metodi coercitivi, le &#8220;sgridate” o, peggio, le punizioni, sono assolutamenti controproducenti e da evitare. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0417/educ-cane-2.jpg" alt="Da sempre i cani sono straordinariamente abili nel comprendere i segnali che lanciamo loro (spesso riescono a essere migliori interpreti di quello che siamo noi), tuttavia, con l’evolversi del rapporto fra le due specie, diventa importante costruire insieme ai nostri amici gli strumenti giusti per una serena convivenza."/><figcaption><strong>Da sempre i cani sono straordinariamente abili nel comprendere i segnali che lanciamo loro (spesso riescono a essere migliori interpreti di quello che siamo noi), tuttavia, con l’evolversi del rapporto fra le due specie, diventa importante costruire insieme ai nostri amici gli strumenti giusti per una serena convivenza.</strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Filo diretto</strong> tra noi e il cane</h2><p>La disponibilità a rispondere al richiamo è forse una delle basi per rendere ancora migliore il nostro rapporto con Fido, perché ci permette di avere sempre un &#8220;filo diretto” con lui, costituisce la conseguenza di una reciproca attenzione l’uno per l’altro e ci aiuta a mantenere il controllo del cane magari in momenti di emergenza.&nbsp;</p><p>Ma ovviamente il percorso non si ferma qui. Che dire, ad esempio, della possibilità che il nostro beniamino sappia eseguire, su richiesta, esercizi come il seduto e il terra? Anche questi sono &#8220;esercizi passepartout”, che cui potranno essere di grande aiuto nella vita di tutti i giorni.</p><p>Alla base di qualsiasi percorso c’è un rapporto solido e sano, di reciproca fiducia, fiducia che si costruisce con il tempo e attraverso passaggi successivi e progressivi, sin dal primo giorno dell’arrivo di Fido in casa nostra.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Sicuri, al guinzaglio</strong></h3><p>In un mondo in cui i momenti di &#8220;scorribande in libertà” sono circoscritti alle gite fuori porta oppure alle soste nelle aree di sgambamento, anche la condotta al guinzaglio è una delle competenze fra le più utili nella quotidianità con Fido. </p><p>Con condotta al guinzaglio qui intendiamo la semplice possibilità che Fido riesca a passeggiare con noi in modo composto, senza tirare, ma nemmeno con il rigore e la forma richiesti in sede di addestramento. </p><p>Un cane che sa camminare al guinzaglio in questo modo è un compagno gestibile nella vita di tutti i giorni, che può seguire il proprio compagno umano nei suoi spostamenti e condividere esperienze piacevoli e gratificanti con la sua famiglia a due zampe. </p><p>Possono interessarti altri articoli <a href="https://petfamily.it/?s=educazione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sull&#8217;educazione </a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/educazione-cani-e-gatti/galateo-per-quadrupedi-e-bipedi/">Galateo per quadrupedi e bipedi</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il cane il gatto e l&#8217;uomo i loro spazi i nostri spazi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 15:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni giorno, cani e gatti dividono gli spazi della casa con la propria famiglia. Da una parte, questa abitudine può facilitare la relazione tra le persone e i pet, dall’altra può rendere più difficile riconoscere o delimitare gli spazi delle une rispetto a quelli degli altri. A cura di Tiziana DaRe Educatore e ri-educatore cinofilo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Ogni giorno, cani e gatti dividono gli spazi della casa con la propria famiglia. Da una parte, questa abitudine può facilitare la relazione tra le persone e i pet, dall’altra può rendere più difficile riconoscere o delimitare gli spazi delle une rispetto a quelli degli altri.</strong></p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/associazioni/OBBIETTIVO_logo_sito.jpg" alt=""/></figure><p><strong>A cura di Tiziana DaRe</strong> Educatore e ri-educatore cinofilo professionista Diplomata in educazione e rieducazione del cane <strong>(hnc in dog training and behaviour)</strong> Specialista nel comportemento del gatto (cat behavior<br>specialist) <a href="http://www.obbiettivocane.com">www.obbiettivocane.com</a> </p><h2 class="wp-block-heading">Gli spazi più importanti da gestire in una casa</h2><p>Sono sicuramente quelli in cui si mangia, in cui si gioca e in cui si dorme. Riguardo questi ultimi, spesso i gatti si dimostrano davvero &#8220;di gusti difficili”. È facile notare come i Mici prediligano gli spazi alti per riposare. I gatti ci tengono alla loro privacy e alla sicurezza quando dormono, pertanto è molto comune che scelgano angolini confortevoli che soddisfino queste due esigenze. </p><p>Per questo possiamo trovarli spesso rannicchiati nei cassetti, negli armadi, nel cesto della biancheria sporca sopra i nostri indumenti, in qualche scatola di cartone o di scarpe dimenticata su una sedia o su una cassapanca e via dicendo. Inoltre, per chi possiede più di un gatto, è facile notare come ogni singolo soggetto abbia le sue preferenze e come queste preferenze a volte cambino nell’arco delle stagioni. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>La cuccia ideale</strong></h3><p>Ma dove dovrebbe dormire il gatto? Innanzitutto sarebbe opportuno che dormisse in casa, per motivi di sicurezza. Il posto migliore è una cuccia (o più di una), in una zona tranquilla della casa, che non sia frequentata da ospiti o bambini. Le cucce dovranno essere ad una altezza adeguata dove Micio si possa sentire al sicuro, lontano da rumori improvvisi e da altri animali.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Un &#8220;porto” sicuro</strong></h3><p>Per quanto riguarda Fido, farlo dormire in casa, come per il gatto, significa concedergli un posto più sicuro rispetto al giardino, in cui riposare. Se abituato fin dai primi mesi di vita a dormire in una cuccia sistemata all’interno della casa, anche da adulto il nostro beniamino continuerà a considerare la cuccia come un &#8220;riferimento sicuro” in cui dormire all’interno delle nostre abitazioni. </p><p>Per i cuccioli, la scelta di farli dormire in casa anche la notte è quasi obbligatoria; un cucciolo, infatti, è sicuramente più vulnerabile di un cane adulto e dovrebbe restare in casa giorno e notte, in particolar modo se non ha ancora terminato le vaccinazioni.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>A ognuno il suo (posto)</strong></h3><p>Indipendentemente dal luogo in cui dormirà (in salotto, in camera da letto, etc.), l’importante è che Fido abbia la sua &#8220;cuccia” (cuscinone, tappeto, etc.) e che questa sia per lui un vero e proprio riferimento, anche se spostata all’interno della casa. La cuccia non dovrà mai essere occupata da altre persone o animali. Se accadesse, ciò potrebbe indurre Fido a cercarsi altri posti in cui dormire. Ad ognuno il suo posto per una facile convivenza. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_1118/spazio2web.jpg" alt="Cane che riesce a mangiare di nascosto nel piatto della sua padrona sul tavolo di cucina"/><figcaption> <strong>Il rispetto reciproco e degli spazi di ognuno è alla base di una sana e corretta relazione. Per chiarimenti o per farsi aiutare nella gestione degli spazi con il proprio </strong><br><strong>animale domestico non esitate a contattare </strong><br><strong>un professionista del settore che vi guidi nelle scelte più idonee.</strong> </figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Dove mangiare</strong></h3><p>Quello del pasto è un altro di quei &#8220;luoghi sacri” dove cane e gatto non andrebbero mai disturbati. Entrambi dovrebbero mangiare in ciotole preferibilmente in metallo (facili da pulire e inodori), posizionate in un ambiente tranquillo, possibilmente a terra, lontano dall’acqua (soprattutto per i gatti) e da altri animali che potrebbero far pressioni psicologiche e quindi innervosire il pet che deve mangiare. </p><p>Allo stesso tempo, quando noi mangiamo non dovremo mai passare del cibo ai nostri amici, se non vogliamo che imparino a mendicare dalla tavola. Il gatto solitamente mangia più volte nell’arco della giornata, è bene quindi somministrare 4 o 5 pasti al dì e, una volta che Micio ha finito di mangiare, rimuovere la ciotola. Il cane invece generalmente, una volta adulto, fa di media due pasti al dì. Anche per Fido vige la regola che una volta finito di<br>mangiare, la ciotola venga rimossa e riproposta al pasto della sera. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>E il gioco?</strong></h3><p>Giocare è un’altra attività molto importante per i nostri amici a quattro zampe, che però è bene incanalare in ambienti adeguati e privi di impedimenti che possano recare danni sia agli animali stessi che alla casa. Ci sono due tipi di attività ludiche: il gioco visto come passatempo, dove generalmente l’animale gioca in solitaria con dei dispenser nei quali ci sono delle leccornie da sgranocchiare; il gioco con il proprietario, quale momento di relazione e di sfogo. Se parliamo di gatti in casa, si può scegliere una stanza adatta, abbastanza ampia o dove ci siano dei tiragraffi così che si possa farli salire e scendere dai totem. </p><p>Oppure è possibile mettere delle crocchette in un dispenser, posizionarlo nella zona prescelta per il gioco, e osservare Micio che si procaccia il cibo giocando da solo. Se in esterno, il giardino o il terrazzo possono diventare zona libera di gioco sia con le &#8220;canne da pesca”, sia con i dispenser di cibo. </p><p>A differenza dei cani, i gatti sono animali più indipendenti e forse, a volte, più difficili da educare. Sembra infatti che il cane sia sempre più pronto a rispettare le regole che vigono in casa, rispetto al gatto. A volte invece si tratta solo di prestare maggior attenzione ai comportamenti che vogliamo rinforzare sia in una specie che nell’altra.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Questione di taglia</strong></h3><p>Per quanto riguarda Fido, è bene valutare con attenzione quale potrà essere il luogo in cui giocare, soprattutto se si parla di soggetti di una certa mole. Nell’ambiente domestico, infatti, non è raro che cani grandi ed esuberanti nell’entusiasmo del gioco possano fare dei danni, o anche farsi<br>male. Più grande è il cane e meglio sarebbe giocare in esterno, utilizzando dei giochi che possono essere riempiti di leccornie, dei rompicapi, o magari la classica pallina o le corde.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Anche il gioco ha delle regole e degli spazi idonei.</strong></h3><p>Evitiamo di di far giocare i nostri animali in camera da letto (è un luogo di riposo e non di svago) e in cucina, con le sue molteplici attrezzature. Non dimentichiamo inoltre che la cucina è il luogo del pasto,<br>altro posto in cui ci vuole la calma e non l’esuberanza. </p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/educazione-cani-e-gatti/il-cane-il-gatto-e-luomo-i-loro-spazi-i-nostri-spazi/">Il cane il gatto e l&#8217;uomo i loro spazi i nostri spazi</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Quando come e perchè i cuccioli mordono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2018 15:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mordere per i cuccioli è normale, e lo fanno per molte ragioni. Vediamo alcuni fra i più comuni motivi che inducono i cuccioli a mordere. a cura di Tiziana DaRe Educatore e ri-educatore cinofiloprofessionista Diplomata in educazione e rieducazionedel cane (hnc in dog training and behaviour) Specialista nel comportemento del gatto (cat behavior specialist) www.obbiettivocane.com [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/educazione-cani-e-gatti/quando-come-e-perche-i-cuccioli-mordono/">Quando come e perchè i cuccioli mordono</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Mordere per i cuccioli è normale, e lo fanno per molte ragioni. Vediamo alcuni fra i più comuni motivi che inducono i cuccioli a mordere.</strong></p><p>a cura di <strong>Tiziana DaRe Educatore e ri-educatore cinofilo</strong><br>professionista Diplomata in educazione e rieducazione<br>del cane (hnc in dog training and behaviour) Specialista nel comportemento del gatto (cat behavior specialist)<strong> <a rel="noreferrer noopener" href="http://www.obbiettivocane.com" target="_blank">www.obbiettivocane.com</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Tentativo di invito al gioco o di inizio interazione</strong></h2><p> Mordere per i cuccioli è normale, e lo fanno per molte ragioni. Vediamo alcuni fra i più comuni motivi che inducono i cuccioli a mordere.   Se osserviamo una cucciolata giocare, vedremo come sia molto frequente mordersi a vicenda, sia come forma di interazione, sia come forma di gioco. </p><p>Quando portiamo a casa un cucciolo di due mesi o poco più, egli si comporta con noi come si comporterebbe in cucciolata; pertanto se vuole giocare o attirare la nostra attenzione, è molto facile che utilizzi la bocca. Avendo ancora i denti da latte, molto appuntiti e fini, è facile che ci ferisca poiché la nostra pelle non è ricoperta di pelo (come nel caso dei cuccioli che funge da protezione). Inoltre la pelle di anziani e bambini è ancor più<br>delicata.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Fase esplorativa</strong></h3><p>I cuccioli di pochi mesi utilizzano la bocca come mezzo esplorativo, un po&#8217; come fanno i neonati. Il cucciolo, come il bambino, esplora molto del mondo che lo circonda tramite la bocca, in parte per sapere cosa è buono e cosa non lo è. Se partiamo dal presupposto che per il cucciolo mettere in bocca un oggetto è una priorità, dobbiamo sempre tenere gli occhi ben aperti, soprattutto se il piccolo vive in casa, dove ci possono essere oggetti nocivi per la sua salute. L’esplorazione con la bocca fa parte della crescita del cucciolo e non può essere rimossa, possiamo solo supervisionare cosa il cucciolo mette in bocca per evitare spiacevoli risvolti.</p><p><strong>Con la presenza di bambini è bene supervisionare sempre il gioco del cucciolo.</strong></p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cambio della dentizione</strong></h3><p>Fra la tredicesima e la sedicesima settimana di vita il cucciolo attraversa la fase in cui vengono cambiati i denti, cioè i denti da latte cadono e subentrano quelli definitivi. Sia per i bambini sia per i cuccioli, la dentizione può essere un processo molto fastidioso e in alcuni casi anche doloroso. In questo periodo il bisogno di stimolare le gengive, nel tentativo di alleviare un po’ il fastidio e il dolore, può portare il cucciolo a mordere più frequentemente rispetto al solito. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Fame</strong></h3><p>Se un cucciolo ha fame tende a essere irrequieto e a mordere più spesso. La dieta del cucciolo deve essere ben bilanciata in base ai mesi, alla taglia, alla razza e al tipo di attività fisica che compie nell’arco della giornata. Verrà quindi valutato insieme al Veterinario di fiducia quale sia la giusta quantità di cibo che il piccolo dovrà ricevere giornalmente in più pasti (solitamente per un cucciolo di pochi mesi tre o quattro pasti al dì, a seconda della<br>tipologia del cane). </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0118/morso2.jpg" alt="due scharpei cuccioli in primo piano"/></figure><h3 class="wp-block-heading">Paura</h3><p>In alcuni casi è possibile che un cucciolo morda poiché spaventato dall’essere umano. Il tipo di morso può essere più o meno forte a seconda della paura e della tensione che c’è nel cucciolo. La sua postura sarà completamente diversa rispetto a quella in cui morde per gioco. In questo caso il soggetto sarà teso, non ci verrà incontro ma tenterà di allontanarsi, non ci guarderà direttamente negli occhi e il corpo sarà curvo su sé stesso. </p><p><strong>Il morso da gioco è molto semplice da identificare poiché avviene quando il cucciolo è molto eccitato. Ad esempio, appena torniamo a casa dopo un’assenza il cucciolo ci corre incontro e incomincia a mordere tutto ciò che ha a portata di bocca.</strong></p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Come comportarsi</strong></h3><p>Il più frequente, generalmente, è il morso da gioco. Un soggetto appena staccato da una cucciolata non ha nessuna idea di come si giochi con gli esseri umani, pertanto tenderà a riproporre i giochi che svolgeva con i fratelli. In queste situazioni diventa essenziale imparare a ridirigere il morso verso un gioco e non verso noi stessi. </p><p>Il cucciolo deve imparare a giocare in modo appropriato e a mordere i giochi a sua disposizione (e non il nostro corpo). All’inizio sarà molto utile avere a portata di mano un pupazzo o un gioco che piaccia al cane. Muovendo il gioco a terra freneticamente come fosse una preda, sarà facile reindirizzare l’attenzione del cucciolo sul gioco stesso ed incanalare quindi tutte le sue energie lontano dal nostro corpo. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Giochi idonei</strong></h3><p>È consigliabile utilizzare giochi più o meno lunghi, come le trecce in corda, o pupazzi grandi con gambe e braccia. Ricordiamoci che più grande è il gioco e più la nostra mano è lontana dalla bocca del cane. Quando il cucciolo prende il pupazzo bisognerà ricompensarlo con lodi e carezze. Inoltre, quando non stiamo giocando con il cane, è utile lasciare qualche gioco come passatempo. In questo modo anche la fase esplorativa o la dentizione verrà sfogata su giochi idonei per il cane e sotto controllo del proprietario. Il gioco più interessante, invece, sarà sempre in nostro possesso e non lasciato al cane.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0118/morso1.jpg" alt="Gattino in braccio che cerca di mordere la mano alla sua proprietaria"/></figure><p><strong>In caso il cucciolo morda per paura è bene consultare un educatore cinofilo professionista in grado di aiutarci nella corretta gestione del cucciolo.</strong></p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Immobili</strong></h3><p>Se il cane continua a mordere o tirare i pantaloni, è consigliabile immobilizzarsi e &#8220;diventare inanimati”, in modo da scoraggiare il cane al morso. I cani sono attratti dal movimento, pertanto immobilizzandoci diventiamo meno interessanti. Non appena il cane si stacca, allontanarsi da lui senza guardarlo, parlargli o toccarlo. </p><p>Stiamo facendo capire al cane che questo tipo di attività non è ben accetta. Ritornare dal cane dopo qualche minuto e offrirgli un giocattolo di pezza invitandolo al gioco. Se tende a mordere le nostre mani, interrompere immediatamente il gioco e allontanarsi fintanto che il cane non si sia calmato. Il messaggio trasmesso è: se mi mordi, finisce il gioco. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>In sicurezza</strong></h3><p>Se il cucciolo è molto irruento, in emergenza, a volte l’utilizzo di cancelletti come quelli per i neonati, può porci in situazione di sicurezza. Il gioco può essere lanciato dal proprietario posizionato dietro al cancelletto, quando il suo corpo è irraggiungibile al cucciolo. </p><p>intanto che il cucciolo non impara a giocare con i giochi, è bene mantenere una posizione di sicurezza per evitare che pratichi il morso sul nostro corpo. Se ci sembra che il cucciolo morda per paura, servirà molta pazienza e accortezza nel desensibilizzare il cane alle manovre di manipolazione, vestizione o spazzolatura. </p><p>Magari associando queste mansioni a qualche premietto, sicuramente renderemo le attività meno paurose agli occhi del cucciolo. Il cane, infatti, non va mai forzato o potrebbe poi sviluppare un brutto rapporto con attività di pulizia o mantenimento, e una volta adulto sarà ancora più difficile eseguirle.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/educazione-cani-e-gatti/quando-come-e-perche-i-cuccioli-mordono/">Quando come e perchè i cuccioli mordono</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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