Il cavallo e le vaccinazioni

Il vaccino è un farmaco appositamente studiato per stimolare l’organismo a produrre una risposta immunitaria ad una particolare infezione. 

A cura del Dott. Andrea M. Brignolo – Medico Veterinario

Tipologie di somministrazione

La maggior parte dei vaccini è somministrata tramite iniezione di una piccola quantità di liquido in muscolo o sottocute, benché ve ne siano alcuni somministrati per via intranasale (nelle narici), o per bocca (come il vaccino antipolio dell’uomo). Nella maggior parte dei casi, deve essere somministrata una serie di vaccinazioni per stimolare l’organismo a produrre una risposta immunitaria efficace e duratura e di solito ciò consiste in due dosi iniziali seguite da richiami successivi ad intervalli regolari, negli equidi solitamente di 6-12 mesi. 

Esistono controindicazioni nei vaccini?

Nella gran parte dei cavalli cui vengono somministrati i moderni vaccini, non si verificano reazioni avverse di sorta. Occasionalmente può comparire un piccolo pomfo il giorno seguente la vaccinazione nel sito di inoculo. Esso può essere dolente per qualche giorno ma solitamente scompare spontaneamente, eventualmente qualche spugnatura calda e massaggio possono essere utili.


Meno frequentemente, nel sito di inoculo si può sviluppare un ascesso. Questo richiederà spugnature calde e un intervento del veterinario. Occasionalmente, alcuni cavalli possono apparire leggermente depressi per uno o due giorni dopo la vaccinazione. È sempre buona norma, poi, lasciare al cavallo un paio di giorni di riposo dopo la vaccinazione. Questo significa semplicemente evitare che il cavallo sia stressato da viaggi o lavoro intenso.

I vaccini comuni

La vaccinazione contro il Tetano è un modo semplice ed efficace di prevenire una malattia sempre in agguato, grave-mente debilitante e
spesso mortale verso la quale gli equini sono molto sensibili. I cavalli spesso
si procurano piccole ferite che passano inosservate, è sensato quindi
proteggere il vostro cavallo da questa malattia e non esistono motivi validi
per non farlo. Se avete intenzione di partecipare a competizioni sportive
ufficiali con il vostro cavallo, dovete sapere che la vaccinazione per
l’Influenza è obbligatoria per la maggior parte degli eventi agonistici e per
le Federazioni sportive. Questo per ridurre i rischi di epidemie e diffusione
della malattia che possono seriamente danneggiare l’ippica o gli altri sport
equestri. Dovrete quindi far registrare la vaccinazione sul passaporto
del cavallo con la data ed il timbro del veterinario. Anche per i cavalli per uso ludico la vaccinazione contro l’influenza è comunque consigliata per evitare costi di terapie e rischi di complicazioni all’apparato respiratorio.

È buona norma lasciare al cavallo un paio di giorni di riposo dopo la vaccinazione.

Casi particolari

Se vivete in zone dove è stata segnalata la presenza della West Nile Disease, ormai diffusa praticamente in tutto il Nord Italia, è opportuno intervenire anche verso questa patologia che ha una sintomatologia neurologica spesso grave ed anche fatale. Se decidete di allevare cavalli o tenete delle fattrici
gravide, dovrete considerare attentamente di vaccinare i vostri cavalli contro EHV-1 e 4, un Herpesvirus che colpisce gli equini, per ridurre i rischi di un’infezione che può causare aborti e che si manifesta anche con una forma neurologica di paresi ed una di tipo respiratorio denominata Rinopolmonite che può ridurre le performance sportive.

Prevenzione innanzitutto

Benché nessuna vaccinazione possa prevenire una patologia al 100%, la vaccinazione è una buona “assicurazione” contro patologie individuali ed epidemie avendo in mente il concetto che “prevenire è meglio che curare”, sia per quanto riguarda il benessere dei cavalli che per ragioni economiche. Chiedete al vostro veterinario di fiducia qual è il piano
vaccinale più adeguato da mettere in atto in base alla situazione
epidemiologica della vostra zona, il tipo di struttura e la situazione
sanitaria dei vostri cavalli.

© Riproduzione riservata