Cavallo: Ematomi e ascessi del piede

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Gli ematomi soleari e le sobbattiture sono dei particolari tipi di ematomi della suola, spesso a carico dell’angolo tra la muraglia e le lacune del fettone. Gli ematomi insieme agli ascessi rappresentano due importanti cause di zoppie nei cavalli.

a cura del Dott. ANDREA BRIGNOLO Medico Veterinario

Ematomi e ascessi: dove e come si manifestano

Si manifestano più frequentemente nella parte mediale (interna) dei piedi anteriori e sono l’esito di traumi che provocano un’emorragia nel tessuto sensibile della suola. Questa emorragia aumenta la pressione a carico del tessuto sensibile provocando dolore.

Si possono manifestare in maniera acuta (immediata) o cronica (nel tempo), quest’ultima tipicamente in cavalli con glomi bassi dove il tallone collassa verso l’interno provocando un trauma costante al fondo dello zoccolo.


Gli ematomi si possono classificare come: asciutti, quando l’emorragia (tra la suola ed il tessuto sensibile) causa un assottigliamento della suola in corrispondenza della lesione. Pareggiando con un coltello da piede si può evidenziare un’area arrossata; umidi, quando il trauma causa l’accumulo di fluido al di sotto della suola; suppurativi nel caso in cui si verifichi una perforazione che ha causa un’infezione al di sotto della suola con formazione di pus.

Occasionalmente, nel caso di ascessi localizzati in profondità, l’infezione può risalire attraverso le lamine dello zoccolo ed eventualmente fuoriuscire a livello della banda coronarica o a livello della superficie soleare del piede. In altri casi, l’infezione può diffondersi sotto la suola (ascesso soleare).

Le cause degli ematomi e ascessi

Possono essere causati da ferri che si adattano male al piede, risultando corti o stretti ai talloni, traumatizzando l’unghia. In alcuni casi, i ferri sono stati lasciati troppo a lungo e lo zoccolo, crescendo, li spinge in avanti e le barre finiscono col traumatizzare l’interno del piede.

Nei cavalli scalzi, invece, una crescita eccessiva, non gestita con pareggi adeguati, crea dei carichi irregolari ai talloni o alla suola. La possibile successiva infezione viene solitamente introdotta attraverso la suola (a seguito di un’abrasione o una ferita penetrante causata ad esempio da un chiodo durante la ferratura), attraverso una setola o risalendo attraverso la linea bianca.

L’uso eccessivo su terreni duri o con pietre può essere un ulteriore causa di l’insorgenza dei traumi precedentemente descritti. Dobbiamo però dire che anche in animali che lavorano in campo e che apparentemente non dovrebbero esserne soggetti si possono creare saltuariamente micro emorragie che poi esitano in ematomi.

Come matomi ed ascessi sono diagnosticati

Questi problemi, con o senza infezione successiva, causano zoppia (a volte improvvisa e grave) l’entità della quale dipende dalla gravità dell’ematoma o ascesso. Di solito peggiora su terreno duro e quando il cavallo gira in tondo; migliora su terreno morbido.

Aumenta dopo la rimozione del ferro ma, se sono colpiti entrambi gli anteriori, la zoppia bilaterale può non essere notata finché il cavallo non gira alla corda o viene montato in circolo stretto. Ci può essere risposta algica alla “pinza da piede” specificatamente a livello della lesione piuttosto che su tutta la suola.

Negli ematomi profondi il cavallo reagisce solo alla percussione in quanto non si riesce ad effettuare una pressione diretta sull’area situata troppo all’interno. Il polso digitale può essere aumentato, quando si palpano le arterie digitali con le dita ed il piede può essere caldo, ma non è una condizione sempre presente. Le radiografie possono escludere altre cause di zoppia.

Come viene trattata

Dove presente conviene solitamente togliere il ferro. Ematomi secchi e umidi vengono pareggiati con un coltello dal piede, quelli suppurativi vengono aperti per drenati e trattati.

La suola può essere scavata, dal veterinario o dal maniscalco, con un coltello da piede per localizzare l’ascesso (indicato dall’uscita di pus e/o gas) e curettata per ottenere un drenaggio efficiente. Il foro drenante và irrigato con perossido di idrogeno e/o una soluzione antibatterica; dopodiché il piede può essere medicato con un impacco per 24/48 ore per incoraggiare il drenaggio del pus attraverso il foro.

Il veterinario valuterà la necessità di somministrare un richiamo di vaccino antitetanico e/o antibiotici generali. Il cavallo deve essere tenuto in ambiente pulito ed asciutto finché l’ascesso non è completamente guarito, dopodiché il piede può essere ri-ferrato.

Spesso l’ematoma o l’ascesso non è visibile dalla suola ma è presente all’interno della muraglia e tende ad esitare in una fistola in corona. L’utilizzo di pomate “revulsive” è quindi spesso molto utile per facilitarne il riassorbimento o la “fistolizzazione” esterna che si accompagna con un immediato sollievo.

Dopo il riposo ed il recupero, il cavallo, se ferrato, necessita di un ferro idoneo a distribuire i carichi in maniera opportuna.

Come si puo prevenire?

Il modo migliore per prevenire è procedere ad un regolare e frequente pareggio dei piedi ed usare ferri che si adattino bene alla morfologia dello zoccolo. Inoltre, è buona norma evitare uso eccessivo su terreni troppo duri senza utilizzo di scarpette protettive.

ATTENZIONE! Assicuratevi che il cavallo sia sempre vaccinato nei confronti del tetano, un’infezione inevitabilmente fatale che può trovare facilmente accesso attraverso le ferite del piede. Ricordate comunque che, anche con le migliori attenzioni, alcuni cavalli sono predisposti a traumi della suola, benché una attenta prevenzione ne riduca sensibilmente l’insorgenza.

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