Arriva il caldo e il cavallo ne può soffre

Una corretta alimentazione e una gestione attenta in questo
delicato periodo possono aiutare i nostri animali a superare brillantemente un momento dell’anno caratterizzato da elevate temperature e umidità.

A cura di HORSE TEAM PURINA

Cambio di stagione per il cavallo

Con l’arrivo della bella stagione assistiamo ad un progressivo aumento delle temperature, le giornate si allungano ed è più piacevole montare e allenarsi. L’aumento del lavoro, in concomitanza di queste condizioni stagionali (maggiore temperatura e umidità) richiede l’adozione di alcuni accorgimenti per aiutare il cavallo ad affrontare al meglio il periodo caldo. 

Buona pratica è controllare l’assunzione giornaliera d’acqua che può variare da un minimo di 30 litri, fino a 60 litri al giorno, a seconda del peso e dell’attività del cavallo. Un’assunzione insufficiente giornaliera di acqua può portare a disidratazione o può aumentare a lungo termine il rischio di coliche.


Occorre anche valutare la condizione fisica dell’animale: cavalli sottopeso o in sovrappeso (non in buone condizioni atletiche) possono infatti sudare molto di più di un soggetto in forma.

Cambio di stagione, aspetti nutrizionali

I grassi sono digeriti, assorbiti e metabolizzati in modo più efficace di qualsiasi altro nutriente e producono meno calore metabolico (legato alla normale attività cellulare processi fisiologici e metabolici). Un programma alimentare basato su fonte energetica grassata può infatti aiutare il cavallo a stabilizzare il suo metabolismo senza innalzare la sua normale temperatura corporea, apportando le giuste calorie per affrontare lo sforzo fisico e lasciando inalterato il suo equilibrio fisiologico. 

Con l’aumento del caldo il cavallo si ritrova a compiere uno “sforzo energetico metabolico” per abbassare la sua temperatura corporea (sudorazione): i grassi sono quindi la fonte energetica migliore per preservare il cavallo da eventuali cali di peso causati dall’incremento dei fabbisogni (in media +5%).

Ad ognuno la propria razione

Un cambio di programma alimentare che preveda un incremento di grassi va affrontato con calma, specialmente durante i mesi “caldi”: se si decide di cambiare alimentazione al cavallo occorre attuare una transizione alimentare molto più lenta e graduale del solito. Un cambio repentino potrebbe infatti penalizzare la microflora intestinale, causando molteplici effetti negativi sull’apparato digerente. 

In alcuni casi (apporto di buon fieno, concentrati di alta qualità, esigenze “pratiche” di gestione di scuderia) la soluzione migliore è aumentare la percentuali di grassi nella razione aggiungendo un nucleo grassato, ad alta digeribilità ricco di acidi grassi essenziali Omega 3 e 6: anche in tale frangente è opportuno aggiungere gradualmente il supplemento alla
razione di base (es. 50 gr ogni 4 giorni).

Gli oli non sono tutti uguali

Se lo scopo è “rinfrescare” l’intestino possiamo utilizzare qualsiasi olio in commercio (mais, arachidi, olio di semi); se invece vogliamo ottenere energia e performance è opportuno dirigersi verso oli di elevato valore biologico e facilmente assimilabili dal cavallo, come gli oli di soia e lino. Tali oli presentano anche un rapporto equilibrato di acidi grassi essenziali: il lino in particolare ha il miglior rapporto Omega 3 e Omega 6 (0.2) per il cavallo.

Consigli pratici

Controllare la qualità del fieno di scuderia: attenzione alla digeribilità della fibra. Valutare l’apporto di grassi nella razione quotidiana. Se necessario incrementarla con prodotti/nuclei specifici: Athlete Purina. Accertarsi dell’ingestione giornaliera di acqua, che insieme ad un corretto apporto di grassi, contribuisce a ottimizzare le performance atletiche.

  • Frazionare il più possibile le razioni giornaliere (fieno e concentrati):
  • aiuta l’assimilazion ° riduce la produzione di calore metabolico.
  • Bilanciare l’apporto proteico: apportare aminoacidi biodisponibili ed essenziali (lisina, metionina e treonina).
  • Un eventuale eccesso proteico può causare: ° sovraccarico degli emuntori eccesso di escrezione azotata;
  • Incremento della perdita di liquidi corporei (sudore e urina).
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