Welsh Terrier

Welsh Terrier

Un amico da scoprire

Il Welsh Terrier è una razza originaria della Gran Bretagna. Si tratta di un cane dal passato antico, ma per certi versi
ancora ignoto.

A cura di ANGELICA D’AGLIANO
Del Welsh Terrier sappiamo l’originario utilizzo. Apprezzato per le sue doti venatorie, all’inizio era infatti
usato per cacciare la volpe, il tasso e anche la lontra. La sua zona di
diffusione probabilmente in principio era la parte settentrionale del Galles,
anche se col tempo la situazione ovviamente è cambiata. 
Suo “parente” stretto è il Lakeland Terrier, talmente simile
nell’aspetto che si pensa che i due cani possano avere avuto un’origine comune
in un periodo molto remoto, che si colloca prima dell’invasione della Britannia
da parte dei Romani. 
In quel periodo il popolo dei Celti ripiegò sulle montagne
del Welsh e nel Lake district, insieme naturalmente ai suoi cani.

 
Un debutto (quasi) recente
Sebbene molti esperti siano quindi concordi nel considerare il Welsh Terrier una razza molto antica, le testimonianze che ci raccontano di questo cane compatto e muscoloso, cacciatore provetto e lavoratore instancabile, sono relativamente recenti. Sappiamo ad esempio che il suo “debutto” in una esposizione è databile verso la fine del diciannovesimo secolo, per la precisione il 1880. Questo fu l’inizio di un percorso che portò alla nascita del primo club di razza, ufficialmente riconosciuto sei anni dopo l’esordio del Welsh Terrier nel mondo delle esposizioni.
 
Essendo un cane piuttosto rustico non richiede cure
particolari, se non le consuete visite periodiche dal veterinario.

Standard in pillole
Nel suo aspetto generale, lo standard descrive il Welsh
Terrier come un cane “brillante, laborioso, ben proporzionato e compatto”. 
La sua costruzione fisica riflette il suo antico impiego di
cane da caccia in tana. Si tratta infatti un animale straordinariamente forte e
solido. L’altezza non supera i 39 cm al garrese, mentre il peso oscilla tra i 9
kg e i 9,5 kg. 
Osservando il Welsh Terrier, quello che si vede è un bel
cane dalle gambe lunghe, dal pelo duro, ruvido, molto fitto e abbondante, di
colore nero-focato o grigio-focato, con occhi piccoli e scuri dall’espressione
vigile e penetrante. 
Il corpo, ben costruito, rivela un dorso corto con reni
forti, il torace ha una buona profondità, mentre la coda, ben inserita, viene
portata eretta.
 
Un amico speciale
Parole molto precise sono usate dallo standard per
descrivere il comportamento e il carattere del Welsh Terrier, che viene
definito “affettuoso, obbediente e facile da gestire. Allegro e vivace,
raramente di natura timida. Sportivo e coraggioso ma decisamente non
aggressivo, sebbene sempre capace di difendersi quando è necessario” . 
Questo ritratto aiuta a comprendere come nel tempo questo
cane si sia guadagnato l’ammirazione e l’amore di moltissimi appassionati,
felici di poter accogliere un Welsh Terrier in casa propria. Nonostante le sue
indubbie doti, in Italia tuttavia non è ancora molto presente. Secondo dati
Enci, si è passati dalle 50 iscrizioni del 2008 alle 34 del 2017, con un brusco
calo nel 2011, quando furono registrati solo 17 esemplari.

Nel suo aspetto generale, lo standard descrive il Welsh Terrier come un cane “brillante,
laborioso, ben proporzionato e compatto”.

Salute di ferro
Essendo un cane piuttosto rustico, non richiede cure
particolari, se non le consuete visite periodiche dal veterinario. 
Una corretta dose di attività fisica, magari svolta insieme
al proprio compagno umano, farà sì che il nostro Welsh Terrier si mantenga
sereno e in forma. Una dieta completa e bilanciata, preferibilmente costituita
da un alimento industriale di alta qualità, farà il resto.

Il Welsh Terrier è “affettuoso, obbediente e facile da
gestire. Allegro e vivace, raramente di natura timida. Sportivo e coraggioso ma
decisamente non aggressivo, sebbene sempre capace di difendersi quando è
necessario.”