La postura del cane

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La postura de cane, si definisce “difettosa” nel momento in cui, per varie ragioni, il cane deve adattare la sua posizione ed il suo movimento.

A cura di GIADA MARROFFINO di BALTO massaggi per cani info@massaggipercani.it

Per il cane la postura è un elemento fondamentale

E’ il principale mezzo di comunicazione con i suoi simili (e non solo).
In questo articolo, affronteremo il tema della postura da un punto di vista prettamente fisico e soprattutto muscolare.

Posizione in divenire

Per definizione, la postura è la “posizione del corpo nello spazio e la relazione dei vari segmenti corporei fra di loro”. È la posizione più idonea che il cane assume per stare in piedi, sdraiato o svolgere un movimento contrastando le forze gravitazionali, nel modo più comodo e meno dispendioso di energie possibile, sia in deambulazione (movimento) che in stazionamento (da fermo).


La postura è in continua e progressiva modificazione, non resta fissa e immutata per tutta la vita del cane; può essere condizionata da diversi fattori come stress, traumi fisici ed emotivi. Posizioni errate ripetute e mantenute nel tempo, respirazione scorretta, squilibri biochimici derivati da una alimentazione non idonea. Algie (dolori) di qualsiasi natura che portano la postura a modificarsi ed adattarsi per ritrovare sempre la posizione più comoda e meno faticosa possibile.

I fattori genetici e condizionanti

Un altro elemento fondamentale che influisce sulla postura del cane è certamente la genetica, ossia le caratteristiche fisiche che ogni cane eredita dai suoi predecessori, che ne determinano un portamento corretta o difettoso.

Dobbiamo affermare, però, che la genetica non è infallibile, e anche un soggetto sano può comunque incorrere in difetti e disturbi posturali causati da altri fattori condizionanti che possono presentarsi nell’arco della sua vita (stress, alimentazione, etc).

Difetto posturale

Una postura, può definirsi “difettosa” nel momento in cui, per varie ragioni, il cane deve adattare la sua posizione ed il suo movimento, mettendo in atto delle compensazioni a discapito di altri distretti corporei.

Tale situazione viene definita “postura antalgica”, ossia una posizione che il cane utilizza per diminuire la sensazione di dolore di una determinata parte del suo corpo.

Questo atteggiamento antalgico, però, può a lungo andare diventare dannoso per le parti che vengono sovraccaricate e stressate oltre la normalità.

Arto anteriore del cane mentre viene massaggiato in primo piano
Molto spesso l’origine della tensione non si trova quasi mai
nel punto in cui il cane percepisce e manifesta il dolore.

Memoria tessutale

Una peculiarità spesso trascurata è che, quando il cane attua una determinata postura antalgica tende a mantenere quella postura anche dopo scomparso il dolore.

Questa forma innata di autoconservazione del corpo potrebbe, a lungo andare, facilitare la formazione di altre contratture dolenti, magari in altre parti del corpo, per le quali il cane attuerà altre posture antalgiche creando un vero e proprio circolo vizioso.

Entriamo così nel concetto di “memoria tessutale”: i tessuti hanno memoria, ricordano traumi, dolori o movimenti ripetuti. Per questo è fondamentale riuscire a risolvere le contratture muscolari e le tensioni tessutali appena si presentano.

Sia il cane atleta, che il cane “da compagnia”, se ripete un movimento o un atteggiamento quotidianamente (ad esempio fare tutti i giorni le scale a balzi di tre scalini per volta o scivolare continuamente sul pavimento oppure giocare ripetutamente con un oggetto), può incorrere ad una serie di microtraumi che inizialmente non sembrano avere importanza ma, con il passare dei giorni, vanno ad accumularsi diventando piccoli fastidi e poi dei veri e propri dolori con i quali il cane deve fare i conti.

Dolore trasmesso

Alcuni difetti posturali possono provenire principalmente dal patrimonio genetico del cane. Un classico esempio può essere la displasia dell’anca, un difetto genetico in cui l’articolazione non è correttamente formata e non ha un movimento libero.

Se per sbaglio il cane displasico accenna ad un movimento che quell’anca non è in grado di fare perché è bloccata da un difetto meccanico, cercherà di far leva sulla zampa controlaterale (se sana), sovraccaricandola e mettendola sotto stress, con conseguente consumo eccessivo della cartilagine articolare (tessuto che riveste, protegge ed ammortizza l’articolazione), degenerazione artrosica, zoppie e ulteriori dolori e fastidi.

La “fregatura” è che quando c’è un problema in un punto, questo viene trasmesso dal corpo del cane lungo le catene muscolari corrispondenti. Manifestandosi poi in un’altra regione del corpo del cane. Le catene muscolari sono il susseguirsi dei vari muscoli che si passano il messaggio l’un l’altro, grazie alla fascia neuromuscolare. Molto spesso, infatti, l’origine della tensione non si trova quasi mai nel punto in cui il cane percepisce e manifesta il dolore.

Dopo una visita Veterinaria, che escluderà patologie specifiche, sarà quindi l’abilità manuale dell’operatore, che se ne prenderà cura, un ottimo strumento per dargli sollievo. Dopo avere percepito l’origine, attraverso la palpazione e la conoscenza dell’anatomia, il professionista scioglierà la tensione e ripristinare il movimento dei tessuti muscolari e fasciali.

Valutazioni e soluzioni

La postura del cane può essere valutata attraverso: l’osservazione in posizione statica degli appiombi, che indicano la direzione degli arti in relazione al terreno; il controllo del movimento, se è fluido e omogeneo oppure se è impattato e bloccato; la misurazione della distribuzione del peso sugli arti, tramite l’utilizzo di una pedana specifica.

Per intervenire sui difetti posturali, dopo averne valutate le origini insieme al Medico Veterinario, ci sono varie strade da poter intraprendere. Dalla fisioterapia, all’osteopatia, alla chirurgia per i casi più gravi.

Si ottengono anche degli ottimi risultati, soprattutto conservativi e preventivi attraverso l’utilizzo di tecniche manuali, rimedi naturali e alimentazione appropriata. Tra le tecniche manuali maggiormente efficaci per la postura troviamo il massaggio decontratturante, lo stretching e le tecniche articolatorie degli arti.

Per maggiori approfondimenti o consulenze scrivi a: info@massaggipercani.it

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