Cani con difficoltà nel camminare

I CANI CHE COMINCIANO A CAMMINARE CON DIFFICOLTA’ O CHE ZOPPICANO DA SEMPRE POSSONO VENIRE AIUTATI DALLA CHIRURGIA

SILVIA DIODATI –  Medico Veterinario

A spasso ma… lentamente

Milo, il nostro Barboncino nano, ha sempre dimostrato una certa difficoltà a camminare. Noi non ci siamo mai preoccupati troppo, perché abbiamo
letto che le razze nane soffrono spesso di alterazioni ossee congenite. Tre
settimane fa però, Milo ha cominciato a camminare decisamente peggio del solito. Che si può fare? Non vorremmo che con il tempo la situazione peggiorasse ancora. Marco e Laura (Como)  

Nel cane, le zoppie non riconducibili a traumatismi o a fratture costituiscono un importante capitolo della Medicina Veterinaria. Si tratta di zoppie legate a affezioni muscolari o a carico dello scheletro, che comprendono anche lesioni tendinee e articolari.


Uso dei farmaci

Data la vastità dell’argomento, focalizzeremo il discorso sui giovani cani in accrescimento, riferendoci alle patologie delle ossa e analizzando le forme refrattarie alle medicine. Queste affezioni, anche se traggono giovamento dall’uso dei farmaci, tendono a ripresentarsi a breve termine dalla fine del trattamento terapeutico, o addirittura non ne ricevono alcun beneficio.


Le zoppie, in genere, vengono evidenziate a uno o più arti. A carico dell’arto anteriore dei cani in fase di accrescimento si riconoscono varie classi di patologie. Le deformazioni presenti già alla nascita, dette congenite, sono rarissime.
Le più note sono la lussazione della scapola e del gomito, più frequenti nel Collie e nel Cocker, o la mancata formazione della testa dell’omero.

L’osteocondrosi

è una grave alterazione dello sviluppo della testa dell’omero di carattere ereditario e solitamente bilaterale.
La displasia del gomito, invece, porta all’accrescimento maggiore di un segmento (radio o ulna) rispetto all’altro. Gli osteocondromi sono tumori benigni legati ad anomalo accrescimento dell’osso, molto dolenti alla palpazione. L’osteoporosi dei cani giovani in genere è provocata da diete sbilanciate.

In quel caso si altera il rapporto di calcio e fosforo nel sangue, e a volte si assiste anche a carenze di vitamina D.
Altre patologie ossee del cane in accrescimento sono riconducibili a infiammazioni di origine infettiva come, ad esempio, le ferite profonde a seguito di traumi, o di origine non infettiva.
I traumi diretti sulle cartilagini di accrescimento provocano una grave malattia conosciuta come “radio curvo”.

Displasia dell’anca

Tutte queste patologie provocano una zoppia molto evidente, spesso associata a un altrettanto evidente deformità dell’osso, cui spesso si associa dolore. Se la zoppia riguarda gli arti posteriori, vanno considerate la displasia dell’anca, più tipica delle razze pesanti, o la necrosi asettica della testa del femore, frequente nei Barboni e nello Yorkshire. Comune causa di zoppia posteriore è poi la lussazione congenita della rotula, che colpisce il Barbone e le razze nane, o la rottura dei legamenti crociati.

Purtroppo, molto spesso il solo modo per risolvere questo genere di problemi è sottoporre il cane malato a un intervento chirurgico. La terapia farmacologica, infatti, sebbene possa darci un certo aiuto, raramente è risolutiva.
Il controllo delle diete bilanciate negli elementi minerali essenziali al metabolismo può prevenire l’insorgere di patologie ossee.

© Riproduzione riservata