Voglio compagnia per il mio cane (seconda parte)

Due cani in casa convivenza tra di loro

Nel precedente numero abbiamo visto quali sono le premesse da tenere presente prima di procedere all’adozione di un nuovo cane. Vediamo invece ora come comportarsi all’atto pratico. Per Leggere la Prima Parte

A cura di Tiziana DaRe Educatore e ri-educatore cinofilo professionista. Diplomata in educazione e rieducazione del cane (hnc in dog training and behaviour). Specialista nel comportemento del gatto (cat behavior specialist). www.obbiettivocane.com

Piccoli accorgimenti per la casa

È possibile che l’organizzazione della casa debba subire alcune piccole variazioni per mantenere l’equilibrio fra i membri esistenti ed il nuovo arrivato. Piccoli accorgimenti quali diverse ciotole per l’acqua, diversi posti a dormire, cuccette, l’utilizzo di cancelletti per dividere spazi (durante i pasti o all’arrivo di ospiti), possono essere di grande aiuto per mantenere l’equilibrio.

Dovremmo poi evitare quanto possibile di avere zone congestionate con scarsa possibilità di movimento, dove i cani potrebbero finire intrappolati; spazi ampi e liberi sono consigliabili.

Un nuovo cucciolo in arrivo


Accortezze anche nella gestione dei pasti è fondamentale per evitare gelosie o litigi superflui; per esempio un cucciolo dovrà magiare molto più spesso di un cane adulto o anziano pertanto sarà bene avere una zona idonea dove sistemare il cucciolo durante i pasti, mentre al cane adulto può essere lasciato qualcosa da sgranocchiare (valutando l’apporto calorico quotidiano).

Il cucciolo sarà molto più irruente e avrà molta più voglia di giocare rispetto al cane adulto/anziano, e, per quanto ci siano soggetti che si prestano al gioco, molti sicuramente non riusciranno a soddisfare le esigenze del piccolo e sarà quindi necessario lasciare al cane adulto, una zona dove potersi ritirare lontano dalla piccola “peste”.

Primi incontri da adulti

Una volta scelto il secondo cane e ben pianificato gli spazi fra casa e giardino, è opportuno che i cani si incontrino la prima volta in terreno neutrale. Se il cane è già adulto, l’ideale sarebbe che il primo approccio avvenga durante una passeggiata e che i due pet camminino parallelamente a guinzaglio (per fare ciò avrete bisogno di un aiutante).

I conduttori dovrebbero camminare affiancati con i cani esterni ad essi. Dopo vari incontri, si potranno lasciare liberi di interagire (eventualmente mediante l’uso di lunghine per motivi di sicurezza). In questo modo l’incontro è graduale, si lascia il tempo ad entrambi i soggetti di socializzare fra loro e di conoscere i propri odori, evitando di creare situazioni di sfida quali l’introdurre un cane sconosciuto in territorio del cane residente facendolo sentire minacciato.

Rapporto cane-uomo

I due cani avranno anche bisogno di interagire singolarmente con il proprietario in modo da educarli alle regole di casa e in modo da favorire la relazione cane-proprietario.

Quando uno dei due è impegnato con il proprietario l’altro può essere impegnato con un osso da masticare o con un dispenser per cibo (che si trovano in commercio), in modo da creare sempre associazioni positive e mai negative per evitare conflitti e gelosie in futuro.

In conclusione, dire che avere un cane è come averne due è una scusa di comodo. Un cane non è un giocattolo, ha bisogno di noi e del nostro tempo.
Questo vale ancora di più se decidiamo di avere due o più cani, dovremmo impegnarci e dedicarci a loro, soprattutto se li vogliamo socievoli e ben educati!

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