In vacanza con il mio cane

Thérèse e Johnny Swift vivono insieme da tre anni. Non passa giorno che non si salutino al mattino prima di andare a lavorare e non si corichino alla sera nello stesso letto. Nel tardo pomeriggio si trovano per una passeggiata nel parco, poi rientrano e consumano la cena in salotto davanti alla tv. 

a cura di ANGELICA D’AGLIANO

Quest’estate hanno scelto di andare una settimana in montagna, e come sempre non si separeranno un solo momento. Thérèse è un’amica della rivista PetFamily News, fa la cameriera e vive in Italia ormai da più di cinque anni, Johnny Swift è il suo Border Collie: Thérèse ha accettato di spiegarci cosa metterà quest’anno nella sua valigia…

In vacanza con buonsenso

La situazione di Thérèse è molto simile a quella di tanti amanti degli animali, e in particolar modo dei cani. Quando arriva la bella stagione tutti cerchiamo di vivere i momenti di vacanza insieme agli amici che ci regalano ogni giorno momenti bellissimi.


Andare in vacanza col proprio compagno a quattro zampe comporta un po’ di accortezza e buon senso, ma soprattutto una grande attenzione ai bisogni del nostro pet. “Quando mi sposto con Johnny Swift”, racconta Thérèse, “non mi propongo di studiare il posto in cui andrò: semplicemente cerco di farmi un’idea di cosa potrà avere bisogno Jhonny e lo metto in valigia. Oppure cerco di capire se una volta sul posto potrò procurarmi quel che occorre”.

Cura quotidiana

Nel kit di un viaggiatore con quattrozampe al seguito ci sono alcune cose che non dovrebbero mai mancare, come un trasportino per il viaggio e tutti gli oggetti che sono necessari alla cura quotidiana del nostro pet. Nel caso di un cane, ad esempio, avremo bisogno delle sue ciotole (una per il cibo e una per l’acqua), il collare, il guinzaglio, la museruola e una brandina robusta e leggera. Meglio sarebbe, poi, procurarsi anche un collare e un guinzaglio di scorta, nel caso in cui ci fossero imprevisti.

Quando andiamo in vacanza con il nostro amico a quattro zampe organizziamoci per tempo. Verifichiamo se il nostro animale è il benvenuto e le regole per averlo sempre al nostro fianco nel posto di arrivo. Se andiamo all’estero informiamoci sui regolamenti di sanità veterinaria e le eventuali vaccinazioni richieste nel Paese d’arrivo. Certe procedure, infatti, richiedono anche mesi.

Alta quota

Dato che il nostro viaggio virtuale con Johnny Swift sarà in montagna Thérèse ci mostra anche un bel cappotto trapuntato. “Andremo davvero in alta quota, spiega Thérèse, e non sono sicura che Jhonny sia abbastanza provvisto di pelliccia per sopportare il freddo. Per questo una settimana fa sono andata dal negoziante che mi rifornisce di mangimi, collari e guinzagli, spiegandogli la situazione. Insieme abbiamo scelto un capo leggero ma molto caldo e impermeabile. Se ce ne sarà bisogno lo userò senz’altro”.

Acqua fresca

Nel caso di una vacanza al mare il problema sarebbe stato opposto. Quasi tutti i nostri pet, e soprattutto i cani, sono molto sensibili al calore intenso che emana dalle spiagge in piena estate.In quel caso dobbiamo cercare si tenere il nostro amico all’ombra, di non fargli mai mancare acqua fresca e di non portarlo in spiaggia nelle ore più torride della giornata.

Un’anacronistica anomalia

L’offerta turistica in Italia per i bipedi e quadrupedi che vogliano passare le vacanze al mare si sta sviluppando molto velocemente. L’ultimo passo, molto importante, è stato compiuto lo scorso 21 maggio, con l’inaugurazione della nuova Bau Beach di Peschiera del Garda. 

A portare avanti la causa di un’Italia finalmente pet friendly è il Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Come si può leggere nel sito ufficiale, turistia4zampe.it, “Sin dall’inizio del mio mandato – ricorda il ministro – ho raccolto moltissime istanze di cittadini che lamentavano il fatto che, nel nostro Paese, non vi fosse disponibilità alcuna di spiagge dove potessero recarsi con i propri piccoli amici. Si trattava certamente di un’anacronistica anomalia che doveva essere corretta al più presto”.

Bau beach

Sul sito www.turistia4zampe.it del ministero del Turismo si possono trovare i Comuni che hanno aderito alle ordinanze-tipo predisposte dal ministero in collaborazione con l’ANCI, per agevolare l’accesso degli animali domestici negli uffici pubblici, nei pubblici esercizi e sui mezzi di trasporto e per l’individuazione di aree verdi e di tratti di spiaggia ad essi dedicati in tutti i comuni costieri.

“Turistia4zampe.it è il portale che raccoglie migliaia di bar, ristoranti, pizzerie, fast food, hotel, residence, campeggi, agriturismi, villaggi e spiagge che accettano gli animali. Fortemente voluto dall’On. Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo, è stato realizzato con la collaborazione dell’On. Francesca Martini, Sottosegretario di Stato al Lavoro, Salute e Politiche Sociali. Partner dell’iniziativa sono Federturismo, Confturismo e Assoturismo: moltissime le strutture turistiche che vi hanno aderito”.  (fonte: www.turistia4zampe.it )

Fondo alle scorte

“Un’altra cosa che non mi faccio mai mancare in viaggio sono le crocchette di Jhonny”, dice Thérèse aprendo il bagagliaio (pieno zeppo) della macchina. “Il nostro veterinario ha detto che è dannoso cambiare bruscamente dieta perché l’apparato digerente dei cani è delicato, e dato che i negozi in montagna sono pochi e meno forniti rispetto a dove abitiamo, ho deciso di fare una scorta. Mi sono messa in macchina un sacco di mangime da 15 kg. Forse ho esagerato, ma così mi sento più tranquilla”.

A digiuno

Il cibo è un aspetto molto importante. Cani e gatti non dovrebbero mai subire bruschi cambiamenti di dieta. La cosa migliore è calcolare la quantità di mangime che sarà necessaria durante la vacanza e portare con sé una scorta sufficiente a coprire tutto il periodo. Qualsiasi sia il nostro mezzo di trasporto, prima di mettersi in viaggio i nostri amici non dovrebbero mangiare. Molto spesso infatti una partenza a stomaco pieno si traduce in malessere.

Inconvenienti

Thérèse non ha trascurato nemmeno l’aspetto della salute. “Ho portato con me un piccolo pronto soccorso, pensando in anticipo agli inconvenienti che potrebbero succedere durante una gita in montagna. Come prima cosa mi sono venute in mente possibili ferite, magari causate da sassi o stecchi; poi ci sono le punture d’insetto. 

Per questi motivi ho comprato una pomata antibiotica e una al cortisone, che penso potranno servirmi contro tagli ed eventuali fenomeni allergici. Oltre a tutto questo ho messo in valigia, naturalmente, il consueto trattamento contro la filariosi e un buon collare “anti-feeding”, che riduce il rischio di infezione da Leishmania”. “E infine un’arma segreta” dice sventolando un biglietto di carta.

Quando le chiediamo di cosa si tratta, Thérèse legge un nome e un indirizzo. È il contatto della clinica veterinaria più vicina al rifugio dove lei e Johnny Swift passeranno le vacanze.

Secondo autorevoli ricerche scientifiche la presenza di Leishmaniosi canina endemica è accertata in oltre 2.600 comuni italiani. Il periodo di maggior attività dei pappataci, da maggio a ottobre, coincide con i mesi dedicati alle vacanze.

Intervet/Schering Plough insieme a un network scientifico, che ha monitorato e aggiornato l’espansione del fenomeno a livello nazionale, ha ideato una mappa per aiutare i padroni viaggiatori a difendersi. La Scalibor Map®, così si chiama, è disponibile in formato cartaceo e anche attraverso telefonia mobile e consente di individuare sul territorio nazionale la presenza dei focolai d’infezione di questa grave malattia trasmessa al cane dalla puntura di un insetto, il flebotomo o pappatacio.

Inter(pet)nauti

Ma come si trova, in Italia, un camping, un albergo o una qualsiasi altra struttura accogliente e a misura di pet? Thérèse non ha dubbi. “All’inizio mi affidavo al passaparola, ma ora viaggio quasi sempre basandomi sui suggerimenti di Internet. Il sito turistia4zampe.it, ad esempio, ha un vasto database di strutture ricettive pet friendly. Nel giro di un click si trova quasi sempre quel che si cerca. Poi ci sono i forum degli amanti degli animali, che sono un po’ come il vecchio passaparola, ma molto più potente”.

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