Pesci: istruzioni per l’uso

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I pesci ornamentali sono tra gli animali domestici più diffusi nelle nostre case.

Dott.ssa FEDERICA MICANTI – Medico Veterinario

Come scegliere i Pesci

Questo è dovuto alle loro molteplici forme, che possono essere anche molto bizzarre (a palla, a serpente o piatte, tanto per citarne alcune) e la bellezza dei colori.

Inoltre molte specie si riproducono facilmente in cattività, dando alla luce un numero spesso considerevole di pesciolini. In questo modo è possibile seguire tutte le fasi della vita dei nostri piccoli ospiti…

Acquario dolce o salato


I pesci come tutti sanno, vivono sia in acqua dolce che marina, alcune specie anche in acqua salmastra. Se si vogliono cercare delle similitudini tra i pesci e altri animali, ad esempio i mammiferi, si può dire che entrambi presentano uno scheletro che sostiene i muscoli e un cuore che irrora di sangue tutto il corpo.

I sensi degli altri animali sono presenti anche nei pesci, ma si sono adattati alle loro diverse esigenze ambientali. Le somiglianze finiscono qui, perché l’adattamento alla vita acquatica ha provocato mutamenti sostanziali.

La maggiore differenza è nei mezzi di locomozione: normalmente i pesci utilizzano la spinta data dalla base della coda per la locomozione stessa e le pinne come stabilizzatori. Le narici servono solo per annusare e non per la respirazione.

False distanze

La pelle è generalmente protetta da scaglie provviste di dentelli o con i bordi arrotondati, che riducono l’attrito e proteggono i tessuti molli dai predatori, dai parassiti ed anche dalle scottature solari. La posizione e la forma della bocca aiutano a definire le abitudini alimentari e la profondità a cui vivono questi animali.

I pesci con la bocca rivolta verso l’alto si cibano in superficie; la bocca rivolta in basso (inferiore) facilita l’alimentazione sul fondo; una bocca sulla punta del muso (terminale) spesso indica un’alimentazione a mezz’acqua. Inoltre le specie che vivono sui fondali possiedono un tipo di “barba” per meglio scovare il cibo.

Gli occhi sono posti ai lati della testa, e ciò non permette una visione “in avanti”, inoltre la percezione delle distanze è spesso inesatta, mentre i colori vengono discriminati bene.

Pinne tattili

La vista per questi animali non è molto importante, infatti alcuni pesci possono nuotare e trovare cibo nelle acque più buie mediante un organo che capta gli ostacoli lungo il loro percorso.

I pesci sono provvisti di diverse pinne, pari e impari: una superiore, diverse inferiori (pettorali, addominali, anali), una posteriore che costituisce la coda. Quest’ultima influisce sulle prestazioni del nuoto ed i suoi colori sono utili per il mimetismo, il riconoscimento tra specie, e qualche volta anche per distinguere i maschi dalle femmine.

La coda a forma di lira e quella profondamente biforcuta aumentano la velocità nel nuoto. Le pinne pettorali e addominali talvolta fungono da organi tattili (essendo provviste di cellule sensoriali) e olfattivi, oppure possono  trattenere le prede.

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Vescica… sonora

I pesci hanno sviluppato funzioni speciali che permettono loro di vivere in acqua: degli organi denominati “branchie” al posto dei polmoni, una struttura chiamata “vescica natatoria” che consente loro di mantenere qualsiasi posizione in acqua e che si sgonfia o si gonfia adeguando il peso del pesce a quello del liquido circostante.

Alcune specie usano la vescica natatoria anche per emettere o amplificare suoni. I pesci respirano aspirando acqua dalla bocca e spingendola nelle branchie, dove il sangue assorbe ossigeno e cede sostanze di rifiuto.

Alcune specie hanno sviluppato organi respiratori aggiuntivi per ricavare ossigeno anche dalle acque stagnanti. L’apparato digerente può essere più o meno lungo e con una struttura diversa in base al tipo di alimentazione.

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