Le MANIPOLAZIONI

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Le manipolazioni

Molti cani non amano le manipolazioni in tutte le zone del corpo e, soprattutto, non concedono questa libertà a chiunque.

A cura di BERNARDINO DEIANA

È molto importante che i proprietari e le persone che si prenderanno cura dell’animale possano maniporlarlo. Questo perchè renderà meno traumatiche le cure veterinarie, la toelettatura o un banale controllo del pelo. Questo limiterà lo stress del cane durante queste manovre e anche i rischi per l’incolumità dei tecnici che si prenderanno cura di lui.

Alcuni soggetti per inclinazione, o per “professione” (ad esempio cani da guardia) potrebbero comunque non tollerare alcune manipolazioni da estranei, neppure se ben allenati con i proprietari. Ecco che potrebbe essere necessario prendere delle precauzioni, insegnando loro ad indossare la museruola.
È fondamentale abituarli all’utilizzo della museruola. Questa non deve MAI rappresentare uno strumento di punizione, ma un normale accessorio della quotidianità. La museruola è spesso necessaria per legge in alcuni contesti, ma è anche una protezione per l’incolumità altrui in caso di bisogno (per esempio manovre dolorose o fastidiose durante una visita medica).

Desensibilizzare il cucciolo (ma anche il cane adulto!) alle manipolazioni

Per far sì che il cane si faccia manipolare è necessario procedere con cautela, gradualità e premiando la sua tranquillità.

Soprattutto se le manipolazioni in questione avvengono in punti sensibili, è bene che non vengano fatte direttamente sulla zona interessata. Bisognerà partire da aree limitrofe, premiando la tranquillità del cane nel lasciarci fare e consolidando, in questa modo, la fiducia nel contatto con noi. Una volta raggiunta la zona da manipolare, ridurre il tempo della manipolazione al minimo necessario. Se il cane la accetta di buon grado, lodiamolo, interrompiamo subito il contatto e premiamo con cibo o gioco.

Saranno sufficienti inizialmente poche ripetizioni per sessione (non più di due) al fine di non appesantire ulteriormente l’interazione con noi. Questo, almeno fino a quando il cane non avrà accettato la manipolazione con gioia o con indifferenza.
Consolidata la tolleranza di brevi manipolazioni, potremmo gradualmente aumentarne l’intensità e la durata, premiando chiaramente ogni progresso su questi parametri.

Durante la lavorazione di questa competenza dovremmo interrompere l’interazione ai primi segnali di stress o di insofferenza, per riprenderla in un secondo momento, ripartendo non dalla zona interessata ma da quelle limitrofe. Se il problema persiste dovremmo fare riferimento ad uno specialista. In caso di difficoltà nell’insegnamento a un trainer o a un Veterinario Esperto in Comportamento. In caso il cane provi dolore, invece, sarà un caso prettamente di competenza medica e solo in seguito lavorabile da un punto di vista educativo.

Saper indossare la museruola e…

La museruola porta spesso delle associazioni negative sia nei cani (i quali la indossano, di solito senza alcuna preparazione, prima di manipolazioni o visite dolorose) sia nei loro compagni umani (i quali la percepiscono come una violenza ingiustificata rivolta al loro cucciolo).

In realtà, il lavoro con la museruola non andrebbe MAI fatto nel momento del bisogno, ma in preparazione ad ogni evenienza e andrebbe presentato al cane, come avviene con il guinzaglio, in occasione di eventi per lui piacevoli (prima della passeggiata, alla presentazione del cibo o prima di un’attività particolarmente gradita), in modo tale da non creare un legame psicologico negativo con questo strumento.

Il modo migliore è presentare lo strumento lasciando che l’animale ci infili da solo il muso per prendere un boccone al suo interno, lodandolo non appena esegue. Consolidata questa fase sarà necessario attendere qualche secondo durante la presentazione della museruola e lui stesso ci infilerà spontaneamente il muso dentro per qualche istante. A quel punto dovremmo lodarlo e premiarlo mettendo un boccone all’interno del cestello della museruola.

Museruola durante le visite veterinarie

… allacciare il cinturino posteriore

Il passaggio successivo sarà quello di premiare il cane sempre un po’ più tardi, prolungando il tempo di permanenza del suo muso all’interno della museruola.

Il momento più critico arriva al momento di allacciare il cinturino dietro la nuca del cane. Spesso i cinturini sono troppo corti e risultano scomodi. Inizialmente, per abituare il cane, potremmo usare un laccio di scarpe legato a un lato del cestello, al fine di farlo semplicemente poggiare dietro la nuca di Fido, mentre questi ci infila il muso dentro. Dopo averlo abiutato al fatto che il laccio dietro la sua nuca non porta alcuna conseguenza sgradevole (avviene di solito dopo qualche giorno di lavoro), andremo a tenderlo leggermente fino ad arrivare gradualmente ad allenare il cane alla pressione dietro la nuca.

Questo esercizio va ripetuto per non più di due volte a sessione, premiandolo copiosamente. Raggiunto l’obbiettivo di far indossare la museruola al cane con il laccio teso dietro la nuca per qualche secondo, potremmo passare a fare lo stesso chiudendo il cinturino della museruola.
Gradualmente dovremo aumentare il tempo di permanenza della museruola chiusa sul muso ricordandoci di premiare ogni singolo profresso.

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