Oncologia veterinaria: le nuove frontiere di cura.
A cura della Dott.ssa Olga Marrone – Medico Veterinario CàZampa
L’oncologia è un ramo della medicina veterinaria in costante e crescente sviluppo. Ricoprire, al giorno d’oggi, un ruolo di fondamentale e centrale importanza in ambito clinico.
Tutto questo è da attribuire a diversi aspetti. Da un punto di vista culturale e sociale, la relazione tra uomo-animale è cambiata tanto da riconoscere il proprio pet come un membro della famiglia, degno di attenzioni in relazione al benessere psico-fisico.
Pertanto, sempre più proprietari di animali sono attenti nel valutare la comparsa di segni clinici e/o cambiamenti comportamentali, sono motivati ad eseguire approfondimenti diagnostici e sono, soprattutto, orientati a garantire le migliori cure, anche di tipo oncologico, superando il vecchio concetto del “non c’è nulla da fare” in caso di diagnosi di tumore.
Un altro aspetto, sicuramente non di minore importanza, riguarda la sempre più crescente casistica in ambito oncologico. Sebbene a livello nazionale e mondiale i dati epidemiologici non abbiano una copertura al pari di quella della medicina umana, i dati disponibili suggeriscono che l’incidenza dei tumori negli animali è in aumento e il cancro è la prima causa di morte negli animali domestici, soprattutto anziani.
Proprio per questo, è estremamente importante eseguire dei programmi di prevenzione e giungere ad una diagnosi precoce.

Controllare e prevenire
Da un punto di vista di prevenzione, è consigliabile eseguire controlli annuali nei soggetti dopo i 4 anni di età, comprensivi di visita clinica, analisi del sangue e delle urine e di esami di diagnostica per immagini, soprattutto nei soggetti a rischio. Ad esempio, nei cani di taglia media e grande, è importante eseguire ecografie addominali poiché sono predisposti allo sviluppo di tumori maligni, prevalentemente a carico della milza.
Ancora, particolare attenzione va posta nei pazienti obesi o con patologie croniche, poiché un’infiammazione cronica può predisporre all’insorgenza di tumori. La prevenzione diventa cruciale man mano che avanza l’età dei pazienti. Dopo i 10 anni sono consigliati controlli frequenti, poiché il rischio di sviluppare una patologia oncologica aumenta significativamente. Una corretta prevenzione, dunque, può permettere di giungere ad una diagnosi precoce, che equivale, molto spesso, a migliorare la prognosi del paziente.
Le manifestazioni cliniche dei tumori
Un altro importante aspetto che concorre a formulare una diagnosi precoce è legato al non sottovalutare mai la comparsa di noduli cutanei e sottocutanei, lesioni crostose, la comparsa di sintomi aspecifici (inappetenza, vomito, diarrea, tosse, urine con presenza di sangue, aumento della sete, zoppia) e/o l’insorgenza di cambiamenti comportamentali (irrequietezza, letargia, minzione o defecazione inappropriata). I tumori, infatti, possono avere diverse manifestazioni cliniche, spesso simili ad altre patologie non di natura oncologica: la visita clinica del Medico Veterinario risulta il primo fondamentale passaggio per un corretto approccio.
Una volta diagnosticato…
Una volta sospettato o diagnosticato un tumore, sarà poi l’Oncologo Veterinario a guidare il proprietario nel percorso più opportuno, che generalmente inizia eseguendo una stadiazione oncologica, volta a identificare le caratteristiche del tumore primario e l’eventuale presenza di metastasi.
La stadiazione oncologica si avvale spesso di metodiche laboratoristiche (analisi del sangue, urine, citologia e/o istologia, esami di biologia molecolare e genetica) e metodiche di diagnostica per immagini di base (radiografia, ecografia, endoscopia) e avanzata (TC e risonanza magnetica).
Le tipologie di trattamento terapeutico
Da un punto di vista terapeutico, le strategie per la cura del cancro sono diverse: chirurgia, chemioterapia, radioterapia, immunoterapia, elettrochemioterapia.
I proprietari di animali colpiti da un tumore sono spesso spaventati dai trattamenti terapeutici proposti, soprattutto in relazione ai possibili effetti collaterali: un esempio frequente è l’immediato paragone con la medicina umana durante un percorso di chemioterapia.
Fortunatamente, in medicina veterinaria gli effetti collaterali legati alle terapie oncologiche sono meno frequenti, sia per via della somministrazione a dosaggio più basso, sia perché il ruolo della terapia deve garantire un controllo della patologia o una sua più lenta progressione, ma contestualmente anche una buona qualità di vita del paziente.
Possibili effetti avversi
Tuttavia, sono riportati effetti avversi di origine gastroenterica, midollare, cutanea, neurologica: la maggior parte di essi sono transitori e gestibili con terapie di supporto. Poiché essi non sono prevedibili nel singolo soggetto, le terapie oncologiche sono sempre più personalizzate e devono tenere conto dello stato generale del paziente e di eventuali malattie croniche concomitanti.
L’obiettivo principale, dunque, è quello di garantire il benessere del paziente oncologico, spesso avvalendosi anche di terapie collaterali: è sempre più frequente, infatti, ricercare un supporto nutrizionale, immunitario e/o di una terapia del dolore.

Oncologia veterinaria: il rapporto tra proprietario e Medico Oncologo
In ultimo, in caso di patologia oncologica, è di fondamentale importanza avere la fiducia del proprietario, impostando un percorso di collaborazione reciproca.
È altresì basilare una comunicazione trasparente, chiara e continua: il proprietario deve ricevere le informazioni adeguate alla gestione del paziente oncologico in ambito familiare, alla manipolazione dei farmaci e degli escreti, ad esempio.
Inoltre, è importante comunicare la prognosi e definire i piani di controllo, volti a valutare l’eventuale progressione della patologia oncologica.
In medicina umana la figura del care-giver è attualmente riconosciuta ed è supportata dalle figure professionali, soprattutto negli hospice. In Medicina veterinaria, purtroppo, non esistono figure volte a ricoprire tale ruolo, soprattutto nell’oncologia veterinaria, pertanto la relazione si instaura principalmente tra proprietario e Medico Oncologo.
Un proprietario informato e consapevole è l’alleato fondamentale dell’Oncologo affinchè il percorso terapeutico prosegua in maniera adeguata: un Oncologo disponibile e comprensivo è il supporto di ogni proprietario che affronta un percorso complesso, soprattutto emotivamente.














