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	<title>Scopri tutte le caratteristiche dei Roditori | Pet Family</title>
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		<title>Il cincillà: gestione e dieta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2022 15:05:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il cincillà (Chincilla lanigera) piccolo mammifero originario delle zone montuose del Sud America, come Perù, Cile e Argentina, attenzione alla gestione e alla dieta alimentare. Vive, in zone con climi miti e freddi, con altitudini comprese tra i 3000 e i 5000 metri A cura della Dott.ssa.DOMENICA DI BARI Medico Veterinario Esperto Animali Esotici FB: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il cincillà (Chincilla lanigera) piccolo mammifero originario delle zone montuose del Sud America, come Perù, Cile e Argentina, attenzione alla gestione e alla dieta alimentare. Vive, in zone con climi miti e freddi, con altitudini comprese tra i 3000 e i 5000 metri</strong></p><p>A cura della Dott.ssa.DOMENICA DI BARI Medico Veterinario Esperto Animali Esotici FB: Monica Di Bari<br>IG:<a href="https://www.instagram.com/monicadibari_freelance_mare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> monicadibari_freelance_mare </a><a href="mailto:monica.dibari@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">monica.dibari@gmail.com</a></p><h2 class="wp-block-heading">Biologia del cincillà</h2><p>In natura sono animali abbastanza longevi e in cattività possono raggiungere un età compresa tra i 10 e 15 anni, se gestiti correttamente. Questi animali sono roditori erbivori, prevalentemente attivi di notte. Hanno un carattere timido, come tutti gli animali preda, e il loro habitat è rappresentato da alberi e zone rocciose. Sono infatti abili arrampicatori e possono compiere salti lunghi fino a 1 metro.</p><h3 class="wp-block-heading">Gestione e dieta del cincillà in casa </h3><p>Considerando le caratteristiche etologiche della specie, sarà importante fornire uno spazio recintato (una gabbia o un installazione interna) sviluppata in senso verticale; costituita da un materiale resistente e igienizzabile per le pareti, il fondo e il tetto. Per le pareti si consiglia una rete in acciaio adatta ad evitare la fuga del cincillà; tra una barra e l’altra della rete lo spazio massimo consentito dovrà essere di 15 mm.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="541" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/dottoressa-di-bari.png" alt="Immagine della dottoressa Domenica di Bari esperta in animali esotici" class="wp-image-52261" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/dottoressa-di-bari.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/dottoressa-di-bari-768x548.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/dottoressa-di-bari-100x70.png 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/dottoressa-di-bari-696x496.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/dottoressa-di-bari-1068x762.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/dottoressa-di-bari-588x420.png 588w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/dottoressa-di-bari-1920x1370.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/dottoressa-di-bari-600x428.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Dottoressa Domenica Di Bari esperta animali esotici</strong></figcaption></figure><p>Per le dimensioni della <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/la-gabbia-dei-roditori-e-conigli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gabbia</a> per un soggetto si parte da 2 m per l’altezza, 1,5 m di larghezza, e 1 m di profondità. Nella gabbia bisognerà creare delle rampe di appoggio stabili, con un ampiezza di minimo 40&#215;60 cm, collegate tra loro con delle scalette.</p><p>Su ogni rampa si potranno creare delle zone funzionali per le abitudini del cincillà. In particolare sarà importante dedicare una zona in alto per il riposo con tane e nascondigli (ad esempio casetta in tessuto, legno o in plastica). A metà gabbia potremmo collocare una rampa con la zona cibo (ciotole e beverini); e sul fondo della gabbia la zona lettiera.</p><p>Il fondo <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/la-gabbia-dei-roditori-e-conigli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">della gabbia</a> deve essere ricoperto da una lettiera assorbente non polverosa, come i cilindretti da stufa o pellet di legno; atossici per la specie (faggio o misto conifere), che permetteranno al cincillà di scavare e limarsi contestualmente le unghie.</p><p>Alcuni cincillà amano la ruota: si consiglia di posizionarla in basso, e deve essere almeno di 38 cm di diametro, interamente in plastica o legno. Questo eviterà incidenti spiacevoli come lesioni delle falangi o fratture degli arti.<br>La temperatura ambientale dove collochiamo la gabbia deve essere tra 10-20°, non deve mai superare i 28°  poiché sono animali sensibili al colpo di calore. L’umidità invece deve essere compresa tra il 30% e 40%.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="524" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-1.png" alt="Cincillà curare la gestione e la dieta  immagine in primo piano di un bellissimo esemplare grigio " class="wp-image-52262" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-1.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-1-768x530.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-1-100x70.png 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-1-218x150.png 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-1-696x481.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-1-1068x738.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-1-607x420.png 607w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-1-1920x1327.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-1-600x414.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Esemplare di cincillà </strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Igiene del cincillà </h3><p>Il cincillà è un animale molto pulito, infatti per mantenere morbida la pelliccia in natura eseguono bagni di polvere. In commercio esistono polveri o sabbie specifiche per loro, ma è importante ricordare che il tempo del bagnetto di sabbia deve essere di circa 10 minuti e può essere effettutato 1 o 2 volte a settimana. </p><p>Dopo il bagnetto, il recipiente con la sabbia va tolto altrimenti può essere utilizzato dall’animale come lettiera. Offrire il recipiente con la sabbia tutti i giorni può causare infezioni dermatologiche, oculari e respiratorie come dermatiti, congiuntiviti e riniti.</p><p>Durante il periodo di muta si può pettinare il cincillà con delle spazzole apposite, avendo cura di manipolare l’animale delicatamente. <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/il-cincilla-piccoli-mammiferi-nella-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il cincillà </a>è un animale che non va assolutamente lavato, per questo non bisogna mai usare prodotti spray o salviette igienizzanti che vadano a contatto con il pelo. </p><p>Questo potrebbe causare problemi di salute (abbassamento delle difese immunitarie della cute, allergia o prurito), oltre a generare un grave stato di stress psico-fisico. Per la pulizia della gabbia e degli accessori è indicato usare Amuchina liquida diluita in acqua nella proporzione di 1:10.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="463" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-2.png" alt="Cincillà per la sua dieta gli viene dato del cibi" class="wp-image-52263" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-2.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-2-768x469.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-2-696x425.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-2-1068x652.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-2-687x420.png 687w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-2-1920x1172.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-2-600x366.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Cibo per cincillà attenzione alla dieta </strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Cincillà gestione della dieta </h2><p><a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita-roditori/il-cincilla-piccoli-mammiferi-nella-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">I cincillà </a>sono roditori strettamente erbivori, infatti richiedono una dieta con elevati livelli di fibra e bassi livelli di grassi (circa il 3%). Sono caratterizzati da denti a crescita continua (ipsodonti), e l’unico alimento che ne consente la corretta usura è la fibra somministrata attraverso il fieno.</p><p>Il fieno (prato polifita, fleolo) infatti rappresenta l’80% della razione di cibo da somministrare giornalmente, e deve essere collocato in un porta fieno, o in una ciotola. Per quanto riguarda il cibo commerciale è importante scegliere pellet di fieno pressato, con un valore di proteina vegetale intorno al 20%. La dose del cibo commerciale da somministrare varie in base allo stato fisiologico dell’animale, e deve essere suggerita dal Medico Veterinario Esperto in Animali Esotici.</p><p>I cincillà, a differenza dei conigli e delle cavie, assumono poche verdure fresche, infatti parliamo di piccole quantità, lavate, asciugate e offerte a temperatura ambiente 1 o 2 volte a settimana.</p><p>Per questo non assumendo molta acqua dai vegetali è importante lasciare almeno 2 beverini a goccia (a punta diagonale) con acqua fresca e pulita sempre a disposizione. Ricordiamo che per i piccoli mammiferi erbivori si consiglia di somministrare acqua naturale di bottiglia.</p><p>Come premio si può somministrare frutta essiccata o disidratata scegliendo tra uvetta, mela, pera, fichi o banana in quantità limitate, porzioni da 2 cm, circa 3 volte a settimana. Mentre gli alimenti proibiti per questa specie sono: miscele di semi, prodotti a base di zuccheri e carboidrati ad uso umano. Inoltre ricordiamo che cioccolato, avocado e mais sono tossisci.</p><h2 class="wp-block-heading">Pericoli in casa per il cincillà</h2><p>I cincillà vanno manipolati delicatamente sostento il suo corpo con entrambe le mani, cercando di mantenere sempre una posizione orizzontale per l’animale. Sono roditori diffidenti, essendo prede in natura, e possono spaventarsi facilmente. Per questo è necessario maneggiarli con cautela e non lasciare mai da soli con i bambini senza supervisione di un adulto. </p><p>Se si sentono minacciati i cincillà iniziano a perdere molto pelo per lo stress. In particolare la coda non va mai afferrata altrimenti resterà completamente priva di pelo. Se possediamo altri animali in casa come cani o gatti, sarebbe opportuno collocare la gabbia del cincillà in una stanza dove possa sentirsi al sicuro.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="466" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-5.png" alt="Cincillà che rosica un legno " class="wp-image-52264" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-5.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-5-768x472.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-5-356x220.png 356w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-5-696x427.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-5-1068x656.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-5-683x420.png 683w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-5-1920x1180.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/cincilla-dieta-e-gestione-5-600x368.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Oltre la dieta è importante la gestione sanitaria del cincillà</h3><p>Per questi piccoli mammiferi è indicato consultare il Medico Veterinario Esperto in animali non convenzionali entro 7 giorni dall’arrivo a casa.<br>Da un punto di vista medico per questi animali sono previsti controlli sanitari almeno due volte l’anno per valutare lo stato clinico dell’animale, in particolare valutazione del cavo orale ed esame coprologico.</p><p>Non sono previsti protocolli vaccinali, ma è importante effettuare una piano di prevenzione antiparassitaria in estate e in inverno. Avere le corrette informazioni sulla dieta e la gestione ambientale permetterà di prevenire molti disturbi metabolici ed evitare gli incidenti domestici, causa frequente di urgenze per i pet così delicati.</p><p>Potrebbero interessarti altri articoli <a href="https://petfamily.it/roditori/alimentazione-roditori/">sull&#8217;alimentazione dei roditori</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/il-cincilla-gestione-e-dieta/">Il cincillà: gestione e dieta</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il moscardino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2020 15:33:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il moscardino è un roditore e appartiene ai gliridi, una delle famiglie più antiche tra tutti i roditori viventi. a cura di Angelica D&#8217;Agliano Con i suoi 6,5 cm di lunghezza (che possono arrivare fino a 9, coda esclusa), e il peso corporeo che oscilla tra i 15 e i 30 grammi, il moscardino è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il moscardino è un roditore e appartiene ai gliridi, una delle famiglie più antiche tra tutti i roditori viventi.</strong></p><p>a cura di <strong>Angelica D&#8217;Agliano</strong></p><p>Con i suoi 6,5 cm di lunghezza (che possono arrivare fino a 9, coda esclusa), e il peso corporeo che oscilla tra i 15 e i 30 grammi, il moscardino è il più piccolo dei gliridi europei.</p><h2 class="wp-block-heading">Moscardino o Nocciolino</h2><p>Il moscardino è diffuso in Asia Minore e in gran parte dell’Europa, fino alla Francia e all&#8217;Olanda a ovest e la Danimarca e la Svezia a nord, mentre a sud lo si può trovare sia in Grecia sia nella parte settentrionale della Turchia.</p><p>In Italia è possibile incontrarlo praticamente lungo tutta la penisola, eccetto la Sicilia e la Sardegna. Trova il suo habitat ideale in zone pianeggianti o poste a quote non eccessivamente alte (non oltre i 1500 metri sopra il livello del mare), prediligendo i boschi e i noccioleti che, oltre a offrire rifugio e riparo, si rivelano anche una importante risorsa alimentare. Per questo, oltre che per le sue dimensioni, è chiamato anche &#8220;nocciolino&#8221;.</p><h3 class="wp-block-heading">Corridoi verdi</h3><p class="has-text-align-left">Nel suo habitat naturale, il moscardino si muove con abilità e destrezza fra le piante del bosco. Dato che non ama percorrere tratti a terra, è necessario però che queste siano &#8220;collegate&#8221; da siepi, utilizzate come &#8220;corridoi&#8221; per passare da un albero all&#8217;altro. </p><p>È anche necessario che i boschi abbiano adeguate dimensioni per permettergli di procacciarsi le risorse necessarie a sopravvivere. In estate, trova rifugio in nidi fatti di materiale vegetale, di forma sferica e con un&#8217;unica entrata, che si possono scorgere tra gli arbusti.&nbsp;</p><h3 class="wp-block-heading">Riserve di grasso</h3><p>Nel periodo che va indicativamente da ottobre a marzo, questi piccoli animali attraversano una fase di ibernazione, analoga al letargo, in cui riposano in cavità scavate nel terreno.</p><p>Durante questi mesi i moscardini consumano le riserve di grasso accumulate nella bella stagione (non è raro che prima del riposo invernale i moscardini giungano a raddoppiare o addirittura triplicare il loro peso corporeo).</p><p>È molto importante che questi roditori arrivino al momento del letargo con le giuste riserve di grasso, altrimenti per loro il rischio è quello di non superare la cattiva stagione.</p><h3 class="wp-block-heading">Abitudini crepuscolari</h3><p>Il moscardino ha una piacevole colorazione fulva o marrone, che nella pancia diventa più chiara, raggiungendo un delicato color crema. La testa è ben proporzionata, con orecchie tondeggianti e simpatici ciuffi di pelo ai lati del musetto. </p><p>Gli occhi, grandi e sporgenti, sono adatti alle sue abitudini crepuscolari e gli consentono quindi di vedere bene in condizioni di scarsa illuminazione. Come tutti i roditori, anche il moscardino è dotato di una dentatura forte e adatta a rompere i gusci duri della frutta secca. Tuttavia, a differenza di quello che accade con altre specie, i suoi denti ricrescono più lentamente.</p><h3 class="wp-block-heading">Il moscardino arrampicatore nato</h3><p>L&#8217;aspetto generale è armonioso e aggraziato. Gli arti, molto forti e dotati di vere e proprie dita prensili che gli permettono di arrampicarsi agevolmente su alberi, arbusti e cespugli, dove passa la maggior parte del suo tempo. La coda è lunga e anch&#8217;essa ricoperta da una pelliccia fulva o castana.</p><h3 class="wp-block-heading">(Quasi) vegetariani</h3><p>Sebbene non abbia modo di digerire la cellulosa, la dieta del moscardino è a base prevalentemente vegetale. Nocciole, noci, bacche e frutta sono tra i suoi alimenti preferiti, con integrazioni occasionali date da larve e insetti. <br> La vita di questi animali può svolgersi in piccoli gruppi e talvolta accade che più esemplari arrivino a condividere lo stesso nido.</p><p>I moscardini raggiungono la maturità sessuale intorno a un anno di vita. Le femmine possono partorire dai due ai sei cuccioli che resteranno con la madre fino a che non sono maturi, pronti ad affrontare l&#8217;ambiente esterno.</p><p>Altri articoli sull&#8217;<a href="https://petfamily.it/roditori/alimentazione-roditori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">alimentazione</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/il-moscardino/">Il moscardino</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>I criceti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 14:32:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I criceti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il Criceto è un piccolo roditore molto diffuso in cattività grazie al costo limitato e alle modiche esigenze di mantenimento. Vi sono in natura tante specie di criceti, ma solo quattro sono comunemente allevate in cattività, proviamo a conoscerle meglio.</strong></p><p> A cura del Dott. <strong>GINO CONZO</strong> Medico Veterinario <strong> </strong></p><h2 class="wp-block-heading">Piccoli amici con un grande cuore </h2><p>Il <strong>Criceto Dorato</strong> (Mesocricetus auratus) è quello più diffuso e di taglia maggiore (13-15 cm) ed è originario del sud est Europa e dell’Asia minore. Può avere pelo corto, lungo o riccio. Il mantello può essere di colore uniforme (dorato, bianco, nero&#8230;) oppure pezzato. </p><p>Il <strong>Criceto Russo</strong> (Phodopus campbelli) è originario dell’Asia settentrionale. La caratteristica che lo rende facilmente riconoscibile è la linea scura che si estende dalla testa alla coda lungo la linea mediana. La lunghezza non supera i 10 cm e il colore più diffuso è grigio-marrone ma esiste anche nella mutazione bianca, argento e beige con occhi rossi. </p><p>Spesso viene confuso con il <strong>Criceto Siberiano</strong> (Phodopus sungorus); quest’ultimo, molto simile nelle dimensioni e colori, ha la particolarità che durante l’inverno il mantello diventa via via più chiaro fino al bianco, ma persiste una linea leggermente più scura sul dorso.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Sacche guanciali</strong></h3><p>Il <strong>Criceto Roborovsky </strong>(Phodopus roborovsky) è originario dei deserti dell’Asia centrale. È inconfondibile per le ridotte dimensioni (5-6 cm) ed il colore (marroncino chiaro sul dorso e bianco sulle zone ventrali e sulle sopracciglia). </p><p>Tutti i criceti sono più attivi dopo il crepuscolo e possiedono delle caratteristiche sacche guanciali che utilizzano per raccogliere il cibo e che verranno poi svuotate nella tana aiutandosi con le zampe anteriori. Questo comportamento di immagazzinare il cibo nella tana in previsione di tempi &#8220;magri” viene mantenuto anche in cattività anche se c’è sempre cibo a disposizione.</p><p>L’acqua da bere, da cambiare giornalmente, è preferibile che sia fornita attraverso un classico abbeveratoio a goccia da appendere ad una parete della gabbia. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Dove alloggiarli</strong></h3><p>In commercio vi sono molte proposte riguardo alle gabbie per criceti. L’importante è che il criceto sia ospitato in una gabbia sicura, che impedisca la fuga, robusta e facile da pulire. I criceti, in particolare il Criceto dorato, sono animali solitari ed andrebbero ospitati ciascuno nella propria gabbia in modo da evitare furibonde lotte che spesso si concludono con la morte di uno dei contendenti.</p><p>Ciò può avvenire anche in soggetti di sesso opposto che vanno quindi lasciati insieme solo per il tempo necessario per l’accoppiamento. La gabbia deve essere più spaziosa possibile e vanno bene anche quelle a più piani collegati da scalette, che permettono di aumentare la superficie a disposizione del criceto. </p><p>La gabbia può essere in metallo, plexiglas e plastica, mentre il legno non è assolutamente adatto, perché assorbe l’urina, e quindi è molto difficile da pulire; inoltre può essere agevolmente rosicchiato dai criceti. Sul fondo della gabbia deve essere posto un materiale assorbente e non tossico. Si può utilizzare fieno, pellet di segatura o di carta riciclata, trucioli di legno, fogli di carta. </p><p>Meglio evitare il ghiaino per gatti e la segatura fine. La gabbia va posta in una zona tranquilla e silenziosa, lontana da correnti d’aria. Meglio non esporre la gabbia ai raggi diretti del sole o collocarla davanti al termosifone dato che può surriscaldarsi facilmente causando la morte del roditore.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_1015/criceti6402n.jpg" alt=""/><figcaption> <strong>Per i criceti sono controindicati alimenti come i semi di girasole, il latte, </strong><br><strong>il cioccolato, i dolciumi, i fritti, gli insaccati, le parti verdi delle patate </strong><br><strong>ed alcune piante ornamentali d’appartamento. </strong> </figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Movimento</strong></h3><p>Per permettere maggior movimento al criceto conviene porre all’interno della gabbia la classica ruota girevole, il cui pavimento deve essere continuo e non provvisto di sbarre in cui potrebbero incastrarsi le zampette col rischio di gravi fratture! </p><p>Un altro accessorio indispensabile è una casetta in plastica che il criceto utilizzerà per costruirsi la tana portandovi dentro il materiale che gli metteremo a disposizione, anche della semplice carta da cucina o carta igienica. Preferibile evitare il materiale simile a cotone, che se ingerito può causare ostruzioni intestinali mortali ed inoltre si può attorcigliare intorno alle zampe, causando il blocco della circolazione e la perdita dell’arto.</p><p>Nella gabbia dei nostri criceti possono essere posti oggetti &#8211; come scalette, tubi, scatoline e rametti da rosicchiare &#8211; che rappresentano degli ottimi arricchimenti ambientali. Da evitare gli oggetti verniciati o costituiti di materiale potenzialmente tossico: non dimentichiamo che i criceti sono ottimi rosicchiatori!</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Alimentazione</strong></h3><p>I criceti in natura sono principalmente granivori, nutrendosi di semi, ed occasionalmente consumano insetti, frutta e varie parti di piante. In cattività possono essere alimentati con appositi mangimi in pellet facendo attenzione che non  contengano troppi grassi (massimo 5%).</p><p>In alternativa si possono offrire miscele di cereali non zuccherati (come i muesli o i cereali integrali per la prima colazione), vegetali freschi (tarassaco, trifoglio, radicchio, insalata, carote, broccoli…) e cotti (fagioli, piselli, patate…) e una piccola parte di frutta. </p><p>La dieta può comprendere anche limitate quantità di proteine animali (uovo sodo, formaggio, yogurt od una crocchetta per cani), di pane secco o di fette biscottate. Le miscele di semi non sono degli alimenti ben bilanciati e quindi l’alimentazione non deve comprendere solo questi, pena il sopraggiungere di squilibri alimentari e molto spesso dell’obesità.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_1015/criceti6403n.jpg" alt=""/><figcaption> <strong>I criceti amano fare pasti piccoli e frequenti. </strong> </figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Esigenze minime</strong></h3><p>Le esigenze dei criceti per ciò che riguarda l’igiene sono davvero minime, ma vanno rispettate per mantenere questi animali in buona salute. I criceti in genere urinano solo in un angolo della gabbia e questa loro abitudine facilita le operazioni di pulizia della lettiera dato che si può sostituire giornalmente solo la porzione che viene sporcata. Le feci sono a forma di un piccolo chicco e sono piuttosto secche se l’animale è in buona salute, quindi non particolarmente maleodoranti. </p><p>È consigliabile, tuttavia, rimuovere e sostituire l’intera lettiera settimanalmente. Periodicamente va pulita anche la casetta-nido e tutti i vari accessori presenti nella gabbia. Giornalmente va rimosso tutto il cibo fresco non consumato dal giorno precedente in modo da evitare che il criceto consumi del cibo avariato con possibili gravi conseguenze per la sua salute.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/i-criceti/">I criceti</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Piccoli roditori da compagnia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 14:31:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCHEDA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piccoli roditori da compagnia</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/piccoli-roditori-da-compagnia/">Piccoli roditori da compagnia</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Molti desiderano la compagnia di un animale ma a volte non sono in grado di tenere pet più &#8220;impegnativi” come cani e gatti. In questo caso, un’ottima alternativa può essere un piccolo roditore che, con la sua simpatia e la sua vitalità, può offrire compagnia, divertimento e affetto. Vediamo le caratteristiche delle principali specie.</strong></p><p>A cura della Dott.ssa <strong>MARTA AVANZI</strong> &#8211; Medico Veterinario </p><h2 class="wp-block-heading"><strong>La Cavia</strong></h2><p>È la specie più sociale: poiché ha bisogno di compagnia e di contatti sociali, la cavia andrebbe sempre tenuta in coppia (dello stesso sesso, o sterilizzando il maschio). </p><p>Le cavie si affezionano molto ai proprietari e comunicano con un ricco vocabolario di versi, soprattutto per richiedere cibo e attenzioni. Sono molto docili, anche se timide, e per nulla amanti delle novità e dell’avventura. </p><p>La vita media è di circa 5-8 anni; se ben tenute, hanno pochi problemi di salute, ma devono ricevere un’alimentazione adeguata. Le cavie sono erbivore e si alimentano con fieno, erba e verdure fresche, soprattutto quelle più ricche di vitamina C (che è essenziale per questi roditori) quali peperoni, cavoli, broccoli e verze.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Cincillà</strong></h2><p>È un concentrato di simpatia ed energia. Ama correre, saltare ed arrampicarsi e necessita quindi di spazi particolarmente ampi, come una voliera con più ripiani, ma va preferibilmente lasciato libero per almeno qualche ora al giorno. </p><p>È piuttosto longevo, potendo superare i quindici anni di vita. È timido e non ama farsi maneggiare, ma sa intrattenere i suoi compagni umani con il suo carattere curioso e vivace. È erbivoro e va nutrito con fieno e una piccola quantità di pellet specifico. </p><p>Il suo apparato digerente e la dentatura sono molto delicati e non tollerano un’alimentazione scorretta; sono banditi dalla sua dieta semi, cereali, frutta secca e grandi quantità di vegetali freschi.</p><h2 class="wp-block-heading">I <strong>Criceti</strong></h2><p>Sono roditori di piccola taglia, molto attivi, curiosi e alla perenne ricerca di cibo da accumulare. Ne esistono diverse specie, le più comuni delle quali sono il criceto dorato (o siriano) e il criceto russo. Vanno tenuti singolarmente in quanto sono piuttosto litigiosi, soprattutto il criceto dorato. </p><p>I criceti sono prevalentemente notturni, quindi adatti a chi lavora fuori casa di giorno e può goderne la compagnia di sera quando rientra. Non amano particolarmente essere maneggiati e non si affezionano particolarmente alle persone, dalle quali si aspettano solo di ricevere il cibo. Vivono in media 2-3 anni. </p><p>Sono onnivori e hanno bisogno di una dieta variata e non solo di miscele di semi: possiamo offrire loro cereali integrali (come ad esempio il muesli per la colazione) e pezzetti di pane o fette biscottate integrali, con l’aggiunta di vegetali freschi (frutta di stagione, radicchio, carote, ecc). Una o due volte alla settimana offriremo anche dell’uovo sodo, utile integrazione di proteine.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0415/rodcompagnia6402n.jpg" alt=""/></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Ratto</strong></h2><p>È forse il roditore da compagnia più sottovalutato, ma è in realtà un animale intelligente, socievole e molto pulito; ha purtroppo un’aspettativa di vita di soli 2-3 anni. </p><p>I ratti sono animali sociali e hanno bisogno di molta compagnia. Necessitano di più attenzioni di quanto in genere richiedano i piccoli roditori ed è opportuno che il proprietario interagisca con loro almeno un’ora al giorno, permettendo anche l’uscita dalla gabbia. </p><p>Raramente questi roditori mordono, a meno che non siano maneggiati in modo rude. I ratti sono onnivori e hanno bisogno di una dieta variata basata su riso cotto, vegetali, uovo sodo, carboidrati integrali. <br></p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Le necessità</strong></h3><p>La cosa più importante di cui hanno bisogno i piccoli roditori è lo spazio: più ne avranno a disposizione meglio staranno. Non devono quindi essere confinati in gabbiette minuscole: dobbiamo offrire loro la gabbia più spaziosa che possiamo ospitare in casa. Il fondo della gabbia deve essere morbido, assorbente e confortevole. </p><p>Si possono utilizzare diversi materiali, come segatura, trucioli, pellet di carta riciclata o di paglia e, al di sopra, un bello strato di fieno morbido. Un accessorio indispensabile per tutti è una casetta in cui possano rifugiarsi per sentirsi al sicuro, dove non andranno mai disturbati. Questi animaletti sono molto attivi e per poter sfogare le loro energie è necessario che la gabbia ospiti una ruota per l’esercizio di dimensioni adeguate alla specie. Fa eccezione la cavia, che non utilizza la ruota.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>In libertà</strong></h3><p>Il cincillà e il ratto, se abituati al contatto umano e non inclini alla fuga, possono a tutto vantaggio della loro salute essere lasciati liberi in una stanza sicura qualche ora al giorno. Sfrutteranno questo tempo per esplorare, fare esercizio e interagire con il proprietario.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0415/rodcompagnia6404n.jpg" alt=""/></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Igiene</strong></h3><p>L’impegno maggiore nella gestione di questi animaletti consiste nel curare molto l’igiene della gabbia. Il fondo va cambiato spesso in modo che resti sempre pulito e asciutto e il beverino va lavato con cura e disinfettato almeno una volta alla settimana. Il cibo deperibile va asportato quotidianamente e occorre controllare che abbiano cibo fresco sempre a disposizione.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Attenzioni e compagnia</strong></h3><p>A parte i criceti, gli altri roditori sono animali molto sociali e hanno bisogno di compagnia e di contatto fisico: dovremo quindi essere disposti a trascorrere con loro del tempo tutti i giorni. <br>Tutti vanno sempre osservati con cura per assicurarci che si comportino normalmente e che mangino con appetito, in modo da cogliere prontamente eventuali segni di malattia o malessere.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/piccoli-roditori-da-compagnia/">Piccoli roditori da compagnia</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il Degu del Cile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 14:26:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Degu del Cile</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/il-degu-del-cile/">Il Degu del Cile</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Originario delle pianure lussureggianti del Cile, il Degu è un animale molto adatto alla vita domestica, capace di conquistare tutti grazie al suo buon carattere e alla sua voglia di interagire con l’uomo. Il morbido manto presenta una colorazione uniforme grigio-bruno, a volte arancione chiaro; l’addome, ricoperto da una soffice pelliccia, è grigio chiaro o biancastro. </p><p>a cura del Dott. <strong>Salvatore Ronsisvalle </strong>Medico Veterinario esperto in animali non convenzionali.</p><h2 class="wp-block-heading">Caratteristica del Degu è la coda ricoperta di peli</h2><p>Il peso di questo animaletto oscilla tra i 200 e 300 grammi per una lunghezza media di circa 20 centimetri. Il sesso degli esemplari è facilmente distinguibile se si pone attenzione alla distanza ano-genitale, che nei maschi è maggiore rispetto alle femmine.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Vedette</strong></h3><p>Ottimo arrampicatore, il Degu è un roditore strettamente gregario, tant’è vero che in natura vive in colonie e predilige territori aperti nei quali scava tane e gallerie.</p><p>Gli individui sono soliti accumulare del terriccio in determinate zone della colonia; si tratta di piccole ‘montagne’ che vengono utilizzate per tenere d’occhio la colonia e individuare eventuali pericoli. </p><p>Per la loro funzione queste ‘montagne’ prendono il nome di ‘colline dei generali’ e i Degu che le presidiano vengono chiamati ‘vedette’.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0613/degu2.jpg" alt=""/></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Piccoli Degu&nbsp;</strong><strong>crescono</strong></h3><p>In cattività i Degu devono essere allevati sempre in coppia; per evitare cucciolate la soluzione migliore è ospitare due femmine. Una volta raggiunta la maturità sessuale è poi importantissimo che i giovani maschi vengano separati dal padre per non rischiare lotte furiose. </p><p>La specie ha la caratteristica di riprodursi tutto l’anno; la gravidanza è lunga circa tre mesi e alla fine di essa vengono partoriti da 1 a 10 cuccioli, con una media di 5-6 piccoli. I cuccioli aprono gli occhi dopo 2-3 giorni dalla nascita e necessitano del calore dei genitori per termoregolarsi.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Vegetariani</strong></h3><p>Roditore strettamente erbivoro, in cattività il Degu va alimentato con fieno di buona qualità, di prato polifita o erba medica, e pellet specifici (in alternativa possono essere utilizzati i pellet senza cereali per cincillà); il tutto va integrato con verdure fresche &#8211; come lattuga romana, peperoni, radicchio, tarassaco e sedano &#8211; erbe secche, bacche di ginepro e rosa canina, fiori essiccati del cactus, fiori di malva e radici di tarassaco, tutti acquistabili in erboristeria o in negozi specializzati.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Bagni di sabbia</strong></h3><p>Come il Cincillà e il Gerbillo anche il Degu ama fare dei bagni di sabbia per mantenere il pelo lucido; utilizziamo quindi sabbia specifica per Cincillà, posta sempre in contenitori dalla pareti alte per evitare spargimenti in tutta la gabbia; lasciamo la vaschetta per almeno 15 minuti al giorno e poi rimuoviamola se non vogliamo che il Degu la utilizzi come toilette.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Gelso e betulla</strong></h3><p>La gabbia dove andranno alloggiati i Degu dovrà essere spaziosa e sviluppata in altezza. </p><p>Creiamo dei ripiani utilizzando delle mensole di legno o dei semplici rami; questi ultimi sono molto apprezzati ma bisogna porre attenzione al tipo di essenza legnosa che si utilizza e scegliere rami non trattati con sostanze tossiche. </p><p>A questo scopo sono ottimi il gelso, il melo, la betulla e il salice piangente. All’interno della gabbia vanno posizionati poi i tunnel di plastica e una o due tane in legno; il fondo va infine ricoperto con abbondante truciolo di legno o tutolo di mais.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/il-degu-del-cile/">Il Degu del Cile</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il cincillà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 14:25:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il cincillà</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/il-cincilla/">Il cincillà</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Animali intelligenti e affascinanti, i cincillà sono mammiferi strettamente gregari che devono essere sempre ospitati in coppia. Per questo se si decide di prendere un maschio e una femmina e non si vogliono avere cucciolate, il maschio va castrato.</strong></p><p><em><strong>Dott SALVATORE RONSISVALLE &#8211; Medico Veterianrio Esperto in animali non convenzionali</strong></em></p><p>Se il nostro desiderio è quello di avere dei piccoli cuccioli di cincillà, dobbiamo sapere che per quanto riguarda la vita sessuale, il maschio raggiunge la maturità intorno ai nove mesi, mentre la femmina a 5-6 mesi; in ogni caso, però, è bene aspettare il raggiungimento del nono-decimo mese di vita prima della messa in riproduzione. </p><p>La gravidanza dura in media 111 giorni e alla fine di essa vengono partoriti da uno a sei cuccioli con una media di due o tre piccoli.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Autosufficienti</strong></h3><p>Il cincillà è una specie nidifuga per cui i cuccioli nascono con gli occhi aperti, ricoperti di pelo e dopo poche ore dalla nascita sono in grado di seguire la madre; alla nascita questi animali pesano dai 30-60 grammi e il loro svezzamento avviene intorno alle otto settimane. È importante sottolineare che le femmine tornano in estro 12-15 ore dopo il parto, quindi per evitare un ulteriore accoppiamento è necessario separare il maschio.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Amache&nbsp;</strong><strong>e tunnel</strong></h3><p>Il cincillà ha bisogno di una grande gabbia, alta almeno un metro e 30 cm, all’interno della quale dovranno essere ricavati più ripiani; per fare ciò possiamo utilizzare delle mensole in legno o in plastica. </p><p>L’arricchimento ambientale è molto importante per rendere più interessante la vita in gabbia del nostro amico: tunnel di plastica, amache, cassettine di legno possono essere utilizzate a tale scopo. Il cincillà va lasciato libero almeno un paio di ore al giorno; prima però dobbiamo porre in sicurezza la stanza chiudendo finestre e isolando eventuali fili elettrici.</p><p>In natura allo stato selvatico esistono due specie di cincillà: il laniger, diffuso principalmente in Cile e lungo le Ande , e il cincillà brevicaudata che vive ai confini dell’Argentina, Cile e Perù. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Bagni di sabbia</strong></h3><p>Il fondo della gabbia del cincillà va ricoperto con trucioli di legno depolverizzato o tutolo di mais, mentre sono da evitare la sabbia per gatti e la sepiolite che se ingerita può causare gravi occlusioni intestinali. Il cincillà ama fare bagni di sabbia quotidiani che mantengono il suo pelo asciutto, lucido e vaporoso. </p><p>A questo scopo utilizziamo solo sabbia confezionata specifica per cincillà ed evitiamo rimedi fai da te come talco, farine o sabbia di fiume. Poniamo la nostra sabbia all’interno di un contenitore dai bordi alti e lasciamo che il nostro pet si rotoli almeno 10-15 minuti al giorno.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/00wip/petfamily/website/data/picture/img_art_0113/cincilla2640.jpg" alt=""/></figure><p><strong>Vegetariani</strong></p><p>Il cincillà è un roditore strettamente erbivoro e per questo il suo apparato gastroenterico è molto delicato. Per questo sono da evitare le formulazioni commerciali contenenti cereali e semi vari. Pellet specifici per cincillà con il 18-20 per cento di proteine e fieno di ottima qualità sono alla base di una corretta alimentazione; possiamo poi somministrare rametti non trattati di gelso, betulla o salice piangente. </p><p>In erboristeria è possibile reperire numerose erbe secche, l’echinacea, le radici di tarassaco, i fiori di camomilla, la malva, i petali di rose essiccate che oltre ad essere molto graditi sono un toccasana per il nostro amico grazie all’elevata quantità di vitamine e antiossidanti.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Temperature letali</strong></h3><p>Il cincillà è un animale che in natura sopporta temperature molto basse, essendo dotato di una fitta pelliccia. In cattività poniamo attenzione alle alte temperature estive, forniamo al cincillà rifugi freschi mettendo all’interno della gabbia bottiglie ghiacciate o panni freddi e cerchiamo di mantenere la stanza bene areata. Lo shock termico associato ad un alta percentuale di umidità può essere letale per il nostro amico.</p><p>Il mantello del cincillà in natura è grigio con il sottopancia bianco, definito come grigio standard o ancestrale; negli anni sono state create diverse mutazioni: la white dal mantello bianco, lo zaffiro dalle sfumature azzurre, l’ebano dal mantello nero fino ad arrivare alla mutazione mantello del panda, una colorazione molto particolare dove la differenza tra i due colori è molto netta.</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Il cincillà è un mammifero<br>appartenente all’ordine dei roditori, sottordine istricomorfi.</strong></li><li><strong> La vita media di un cincillà si<br>aggira intorno ai 13-15 anni, anche se in cattività ci sono degli<br>individui più longevi che arrivano fino a 20 anni.</strong></li><li><strong>Il peso varia dai<br>500 grammi fino a 1 kg, e di norma le femmine sono più grosse dei<br>maschi.</strong></li></ul></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/il-cincilla/">Il cincillà</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Caratteristiche e origini del Cincillà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jul 2018 07:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCHEDA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cincillà è un roditore che da tempo ormai fa parte del mondo dei pet. Le specie riconosciute sono due: la lanigera e la brevicaudata. Nella specie anigera la coda è più lunga e folta, nella specie brevicaudata è più corta. A cura di LORENZO LUCHETTA &#8211; www.nocetoavicunicolo.it &#8211; noceto1991@gmail.com Agili e scattanti L’aspetto generale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il cincillà è un roditore che da tempo ormai fa parte del mondo dei pet. Le specie riconosciute sono due: la lanigera e la brevicaudata. Nella specie anigera la coda è più lunga e folta, nella specie brevicaudata è più corta.</strong></p><p>A cura di LORENZO LUCHETTA &#8211; <a rel="noreferrer noopener" href="http://www.nocetoavicunicolo.it" target="_blank">www.nocetoavicunicolo.it</a> &#8211; noceto1991@gmail.com </p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Agili e scattanti</strong></h2><p>L’aspetto generale di questo animaletto è quello di una simpatica palla di pelo, il cui corpo termina in una coda altrettanto pelosa, con un musetto dalle lunghe vibrisse e dai grandi padiglioni auricolari quasi glabri. </p><p>Il corpo può misurare dai 25 ai 35 cm, esclusa la coda. A dispetto del suo aspetto paffuto, il peso di un cincillà in salute raramente supera gli 800 gr. Ciò spiega perché, nonostante la sua immagine talvolta goffa, il cincillà sia un animale agile, scattante e in grado di spiccare grandi balzi.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Perché un cincillà </strong></h3><p>Il cincillà è un animale di facile gestione, che bene si adatta alla vita domestica. Questo animaletto necessita di molto movimento, quindi sarà<br>possibile limitarlo in una gabbia o in una voliera, ma non per tutta la<br>giornata, o comunque per lunghi periodi. </p><p>Attivo dalle ore crepuscolari all’alba, il cincillà può modificare i suoi bioritmi in base a come lo si gestisce. In pratica, se gli si lascerà la possibilità di scorrazzare fuori dalla sua dimora fissa, lo farà volentieri anche di giorno, specialmente al pomeriggio.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Rosicchiatori nati </strong></h3><p>Nel tempo che il cincillà passerà libero dovrà però essere sorvegliato, per evitare spiacevoli inconvenienti. Questo animaletto infatti è un eccezionale rosicchiatore.</p><p>Tutti i materiali, anche di consistenza durissima, lo stimolano ad &#8220;assaggiare”, e l’atto stesso di rosicchiare, oltre ad essergli utile per la crescita dentaria, gli dà una vera e propria gratificazione. 0L’ideale è quindi fornire nella sua dimora qualcosa su cui lui possa sempre esercitare questo istinto. </p><p>Quando è libero andrà controllato a vista, a meno che non lo si lasci in una zona dove non vi è niente di pericoloso da rosicchiare. A tal proposito ricordiamo che i fili della corrente, i tubi del metano, i cavi delle antenne e simili sono fonte di grandi pericoli.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0418/cincilla2_web.jpg" alt=""/></figure><p><strong>ll cincillà non è un animale difficile da riprodurre. La femmina partorisce in media dopo 110/112 giorni piccoli già ricoperti di pelo e con gli occhi aperti.</strong> </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa dare da rosicchiare nella gabbia?</strong></h3><p>Si potranno alternare rametti di piante e arbusti di cui si conosce la provenienza, esenti da trattamenti di ogni genere. Sono particolarmente graditi il salice, il gelso, il tiglio, il nocciolo e le piante da frutta in genere. È sempre buona norma alternare le piante che daremo al nostro amico, dato che ognuna contiene nutrienti diversi. Gli stick 100% vegetali sono utilizzabili, anche se è difficile trovarne di specifici.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Il menù ideale </strong></h3><p>Quello dei piccoli mammiferi, è il gruppo di pet che più facilmente va soggetto a problemi legati alla errata alimentazione, e il cincillà purtroppo non fa eccezione. </p><p>Questo splendido animaletto è un mammifero sostanzialmente erbivoro, quindi la sua alimentazione deve essere composta da verdura e frutta fresca, tenendo sempre presente che la frutta è mediamente molto zuccherina, quindi va somministrata con molta più parsimonia rispetto alla verdura. </p><p>Il fieno è poi un alimento che non deve mai mancare, e deve essere ben conservato e di sicura provenienza. Il fieno cosiddetto &#8220;misto” o &#8220;polifita” è da preferirsi a quello derivato da un&#8217;unica erba.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Pellet povero </strong></h3><p>Gli alimenti secchi come gli alimenti pellettati costituiscono una valida integrazione, ma sarà necessario assicurarsi che si tratti di un pellet sostanzialmente &#8220;povero”, ovvero con alto contenuto di fibra e basso contenuto di minerali e proteine. </p><p>Da evitare pellettati per conigli &#8220;in accrescimento” o &#8220;da ingrasso”. Sempre valida la regola di mantenere varia la dieta del cincillà, evitando però cambiamenti repentini di alimentazione. </p><p>La credenza che gli eccessi di vegetali freschi predispongano alla dissenteria è infondata, anche se è buona norma rimuovere le rimanenze dei cibi freschi per evitare la formazione di parti fermentate, la cui ingestione invece può creare seri problemi.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/il-cincilla-2/">Caratteristiche e origini del Cincillà</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Roditori domestici: quali scegliere?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2016 14:54:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I piccoli roditori domestici sono tra i nuovi animali da affezione più comuni: meno impegnativi di cani e gatti, si rivelano comunque capaci di intrattenere i loro &#8220;umani” e di far loro tanta compagnia. A cura della Dott.ssa MARTA AVANZI &#8211; Medico Veterinario www.aaeonlus.org Ne esistono diverse specie, piuttosto diverse tra loro. Ecco una piccola [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>I piccoli roditori domestici sono tra i nuovi animali da affezione più comuni: meno impegnativi di cani e gatti, si rivelano comunque capaci di intrattenere i loro &#8220;umani” e di far loro tanta compagnia. </strong></p><p><strong>A cura della Dott.ssa MARTA AVANZI &#8211; Medico Veterinario</strong><a rel="noreferrer noopener" href="http://www.aaeonlus.org/" target="_blank"> www.aaeonlus.org</a></p><p>Ne esistono diverse specie, piuttosto diverse tra loro. Ecco una piccola guida per orientarsi nella scelta e decidere quale è più adatto al proprio stile di vita e alle proprie esigenze. In ogni caso, prima dell’acquisto è indispensabile raccogliere quante più informazioni sulle caratteristiche, le esigenze di mantenimento e l’alimentazione di ogni singola specie: anche queste piccole creature, infatti, meritano di essere allevate con cura e amore.</p><h2 class="wp-block-heading">Il porcellino d&#8217;India</h2><p>La cavia, o porcellino d’India, è un animale domestico a tutti gli effetti, essendo allevato in cattività da migliaia di anni. È perfettamente adattato alla convivenza con l’uomo e non soffre se costretto alla vita di appartamento. </p><p>Tra gli animali da compagnia è il più indicato per chi cerca un rapporto di reciproco affetto. Le cavie, infatti, sono animali molto sociali e hanno davvero bisogno di compagnia e attenzioni, inoltre instaurano un forte legame emotivo con chi se ne prende cura. </p><p>Proprio perché tanto socievoli, le cavie non vanno tenute da sole: una coppia dello stesso sesso, oppure di sesso opposto ma con il maschio sterilizzato, è certamente più felice di una cavia sola. Le cavie sono molto timide e abitudinarie: non amano le avventure. Una gabbia molto ampia, con una casetta, è perfettamente adatta alle loro esigenze.</p><p><strong>Vita media</strong>: 5-8 anni.&nbsp;<strong>Regime alimentare</strong>: strettamente erbivoro (fieno, erba, verdure).</p><h2 class="wp-block-heading">Il Coniglio</h2><p>Negli ultimi anni il coniglio è diventato il terzo animale da compagnia, dopo il cane e il gatto. L’aspetto incredibilmente dolce dei coniglietti in vendita nei negozi e la facilità con cui possono essere acquistati, spinge molte persone all’&#8221;acquisto d’impulso”.Nulla è più sbagliato. Far vivere felicemente un coniglio,soddisfare le sue necessità fisiche, ma soprattutto psicologiche,non è affatto semplice: ci vogliono tempo, dedizione e conoscenze specifiche. </p><p>I coniglietti sono animali molto delicati, dalla struttura ossea fragile, che mal si adattano ad essere afferrati dalle mani incerte di bambini e adulti. Meglio dunque accucciarsi sul pavimento, e lasciare che sia il coniglio ad avvicinarsi a noi quandone ha voglia per scambiare effusioni. </p><p>I conigli sono animali intelligenti,curiosi, pieni di vita, che amano correre, saltare ed esplorare,quindi non amano essere rinchiusi in gabbia. Infatti, se vengono confinati perennemente in gabbia, saranno tristi e annoiati, mentre se li lasciamo liberi potremo farli felici e interagire veramente con loro.</p><p><strong>Vita media</strong>: 8-10 anni.&nbsp;<strong>Regime alimentare</strong>: L’alimento migliore per il coniglio, e anche il più economico, è l’erba fresca o il fieno da dare in abbondanza. Possiamo integrare la sua dieta con verdure fresche, ad esempio radicchio, insalata,indivia, sedano, finocchio, carote e foglie di carota, peperoni e cime di rapa.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://petfamily.it/website/data/picture/img_art_0916/roditori-cinc-1.jpg" alt=""/></figure><h2 class="wp-block-heading">Il Cincillà</h2><p>Il cincillà è un roditore domestico molto attivo che ama saltare e arrampicarsi, indicato per chi cerca una compagnia affettuosa ma molto vivace. Necessita di una sistemazione particolarmente ampia, come una piccola voliera o una gabbia alta e spaziosa, con rami e ripiani. Non è adatto a vivere nelle tradizionali gabbie per roditori. Ha il vantaggio di essere particolarmente longevo e se alimentato correttamente, inoltre è soggetto a pochi problemi di salute. Vita media: 15 anni (può arrivare a 20).</p><p>Regime alimentare: strettamente erbivoro, con alimenti di tipo asciutto (fieno, pellet specifico di ottima qualità).Il CricetoI criceti sono considerati i tradizionali pet per bambini, ma in realtà sono perfettamente adatti anche agli adulti. La loro vivacità ne fa animaletti divertenti da osservare, anche se nella maggior parte dei casi non amano particolarmente farsi maneggiare. </p><p>Non si affezionano alle persone e il loro interesse verso di noi è legato al cibo che offriamo. Per vivere bene richiedono una gabbia molto ampia, ricca di rampe, tunnel, scalette e dotata di ruota. Sono adatti a chi vive fuori casa perla maggior parte del tempo ma al ritorno a casa apprezza la compagnia di una creatura attiva, intelligente e piena di vitalità. I criceti,in particolare il criceto dorato, vanno tenuti da soli, in quanto particolarmente litigiosi verso i loro simili. </p><p>Va tenuta presente la loro scarsa longevità nel caso si pensi di comprarli per un bambino affezionato e sensibile.Vita media: 3 anni.&nbsp;: onnivori (miscele di cereali,carboidrati integrali, frutta e verdura, piccole quantità di proteine animali).Il rattoIl ratto come pet è un animale molto sottovalutato, ma è in realtà tra i più affettuosi e docili e probabilmente il più intelligente. Ama le coccole e la compagnia ed è molto pulito. </p><p>È indicato a chi cerca una compagnia discreta ma che sa dare tanto intrattenimento. Richiede una gabbia molto spaziosa, a più ripiani, ma deve avere la possibilità di uscire spesso per esplorare e interagire con le persone. Poiché è un roditore molto socievole andrebbe tenuto preferibilmente in coppia (dello stesso sesso o con il maschio sterilizzato) a meno che non gli si possa dedicare molta compagnia.Vita media: 3-3,5 anni.&nbsp;</p><p>Regime alimentare: onnivoro (miscele di cereali,carboidrati integrali, frutta e verdura, piccole quantità di proteine animali).Lo scoiattolo striato (Tamia)Per quanto bello da osservare e vivacissimo, lo scoiattolo come pet lascia molto a desiderare per chi cerca un animale che ricambi l’affetto e si lasci coccolare. </p><p>Nella quasi totalità dei casi, infatti, resta un animale selvatico,timoroso dell’uomo e praticamente impossibile da maneggiare. Non può vivere in una comune gabbia per roditori, troppo piccola per la sua indole nevrile: richiede come minimo una piccola voliera o un’ampia gabbia sviluppata in altezza, attrezzata con rami e casette. </p><p>Può essere indicato a chi vuole condividere i suoi spazi con una vivace creatura, limitandosi ad osservarla senza la necessità di coccolarla.Vita media: 6-12 anni.&nbsp;Regime alimentare: onnivoro (verdura,frutta, semi, piccole quantità di proteine animali).DuprasiQuesto è un roditore domestico poco conosciuto, detto anche gerbillo dalla coda grassa, è una vera sorpresa: è di carattere incredibilmente docile e pacifico e non ha la minima paura delle mani umane. </p><p>Il suo musetto buffo lo rende di una simpatia unica. È adatto ai principianti, che hanno poca confidenza con i piccoli roditori e non saprebbero bene come maneggiarli, in quanto si lascia afferrare senza difficoltà.Fornitegli un’ampia gabbia e l’alimentazione giusta, e sarà felice di tenervi compagnia, condividendo con voi tempo e attenzioni.Vita media: 2-4 anni.&nbsp;</p><p>Alimentazione&nbsp;:onnivoro, prevalentemente insettivoro. Prima dell’acquisto di un piccolo roditore è indispensabile raccogliere quante più informazioni possibile sulle caratteristiche, le esigenze di mantenimento e l’alimentazione della specie che abbiamo scelto.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/piccoli-roditori-quali-scegliere/">Roditori domestici: quali scegliere?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il Gerbillo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 11:26:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gerbillo</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/il-gerbillo/">Il Gerbillo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>È un animaletto curioso, attivo e intelligente. Grazie alla sua docilità e all’alta resistenza alle malattie il gerbillo si rivela un compagno perfetto per tutti gli amanti dei roditori. </strong></p><p>a cura di <strong><em>ANGELICA D’AGLIANO</em></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Dal deserto con amore&#8230; </h2><p>Il gerbillo lo riconosci subito dalla sua pelliccia: questi simpatici roditori, lunghi circa 10 cm (coda esclusa) e pesanti poco più di un etto, hanno un pelo eccezionalmente lucido, colorato per lo più con un delicato tono giallo-rossiccio (il famoso mantello Agouti).</p><p>Si salutano con una dolce leccatina di muso, e quando vogliono giocare si poggiano sulla schiena davanti al loro compagno. Senz’altro la caratteristica maggiore dei gerbilli è la curiosità. Non è raro infatti vedere uno di questi animaletti muoversi freneticamente intorno agli oggetti per lui nuovi, cercando di assaggiare e annusare tutto ciò che lo circonda. </p><p>Il fatto che siano curiosi rende i gerbilli particolarmente adatti alla vita insieme all’uomo. A differenza di molti altri &#8220;colleghi”, infatti, questi roditori mordono raramente e per questo possono diventare i migliori amici dei bambini e degli altri membri della famiglia che li ospita.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/articoli_agg/gerbillo%201.jpg" alt=""/><figcaption><strong> Non usate gabbie: rosicchiandone le maglie i vostri amici potrebbero provocarsi ferite e escoriazioni. </strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Grilli per la testa </strong></h3><p>Se volete avere un gerbillo felice siate molto attenti alla sua alimentazione. Fieno, semi, frutta, verdura e insetti sono le pietanze che non dovrebbero mai mancare nel terrario del nostro piccolo amico. In genere un animale adulto arriva a consumare 12 grammi circa di alimento al giorno.</p><p>La razione deve presentare sempre un rapporto fra proteine e grassi ottimale, rapporto che di solito viene calcolato in base all’età dei soggetti e al cibo che si sceglie di somministrare.</p><p>Un’alimentazione sbagliata può essere la causa di molti problemi di salute dei nostri animali, che potrebbero andare incontro a intossicazioni di vario genere e tipo, sovrappeso patologico, dissenteria e stipsi (che può essere addirittura letale!). Date fieno in abbondanza ai vostri gerbilli. </p><p>Quando è di buona qualità, infatti, il fieno è un ottimo alimento: combatte i fenomeni di fermentazione intestinale, favorisce la digestione e inoltre può essere usato come materiale di imbottitura del nido. Per quanto riguarda la frutta e la verdura, invece, siate moderati nella somministrazione. <br>Essendo alimenti che contengono molti liquidi, infatti, potrebbero provocare dei fenomeni diarroici. </p><p>Fra i &#8220;vegetali sì” ricordiamo mele, pere, erba medica, zucca, broccoli, carote, cavolfiore, asparagi e finocchio. Per le occasioni speciali, invece, procuratevi delle larve o dei grilli: i vostri gerbilli si leccheranno i baffi.        I semi di girasole, che sono oleosi e dunque ricchi di grassi, dovrebbero essere somministrati solo occasionalmente.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Vicini vicini&#8230;</strong> </h3><p>I gerbilli sono animali sociali, che non possono fare a meno della compagnia dei loro simili. Allevare un gerbillo da solo, significa infatti condannarlo a una vita breve e noiosa. </p><p>Un amante di questi roditori avrà cura dunque di adottare una coppia o una piccola colonia di esemplari dello stesso sesso. Attenzione, però: anche se i gerbilli sono animali docili, una volta che si è formata una &#8220;famiglia” e i soggetti sono adulti può essere molto rischioso tentare di introdurre un nuovo individuo. Non sono rari infatti episodi di aggressività nei confronti &#8220;degli intrusi”.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Lasciami scavare</strong></h3><p>La casa dei gerbilli, chiaramente, è il gerbillario, che non è altro che un terrario attrezzato per ospitare questi piccoli roditori. In vetro o materiale plastico, il gerbillario deve sempre presentare una lettiera alta almeno 7 cm (ai gerbilli piace molto scavare). </p><p>Se avete una coppia, le dimensioni ideali del gerbillario sono 50X30X30 cm. Avrete cura di chiudere il gerbillario con una rete, in modo che i vostri amici non possano saltare fuori. Ma cosa non può mancare nella casa dei gerbilli?</p><p>Senz’altro un beverino, molto più comodo e igienico delle classiche ciotole per l’acqua. Utili anche i blocchi di sali minerali, che servono agli animali per limarsi le unghie. Infine non sarebbe male inserire nel terrario anche delle aree munite di sabbia per cincillà, molto gradite ai roditori per le loro abituali operazioni di pulizia ( ci si rotolano dentro e eliminano così gli eccessi di sebo della loro pelliccia).</p><p>Salti, dislivelli e tunnel potranno poi completare l’arredamento del terrario.<br>Una curiosità: siccome i gerbilli producono pochissima urina e sono sostanzialmente animali inodori, il gerbillario necessita di pochissime cure da parte nostra. Basterà lavarlo e disinfettarlo ogni tre settimane circa per avere un ambiente perfetto.</p><p><strong>Essendo animali sociali i gerbilli dovrebbero essere allevati in gruppo oppure in coppia.</strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/il-gerbillo/">Il Gerbillo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Scoiattolo Giapponese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 11:26:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scoiattolo Giapponese</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/scoiattolo-giapponese/">Scoiattolo Giapponese</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Lo scoiattolo di cui parliamo non è quello rosso che vive nei boschi delle nostre zone. Si tratta, invece, di un suo parente asiatico. <br>Il suo nome scientifico è Eutamias sibiricus, ma la gente  lo conosce  come l’irresistibile diavoletto che vive in una vastissima area che va dal meridione della Finlandia fino al nord del Giappone e della Cina. </strong></p><p>a cura della <strong>Dott.ssa SILVIA DIODATI &#8211; Medico Veterinario</strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>S</strong><strong>triati</strong></h2><p>Il tamia è facilmente riconoscibile dalle striature dorsali  che arrivano fino alla sua lunga coda. Come per gli altri scoiattoli, la coda serve al chipmunk per diversi movimenti: è un utile bilanciere nella corsa e nel salto ed è una calda coperta in cui avvolgersi durante il letargo invernale. </p><p>Ma è anche una parte del corpo delicatissima. Dunque, non afferrate mai il tamia per la coda, perché potrebbe addirittura staccarsi dal corpo! Lo scoiattolo deve vivere in una gabbia molto capace, di almeno 100x60x70, ma è molto meglio se le dimensioni sono superiori, e preferibilmente in gruppi di 2-5 individui, (fate sempre attenzione a eventuali conflitti e aggressività!).</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Carta D&#8217;Identità</strong></h3><p><strong>Durata media della vita:     3/4 anni<br>Peso dell’adulto:                 70 -120 gr<br>Pubertà:                                11 mesi<br>Durata della gestazione:    30 &#8211; 32 giorni<br>Numero per cucciolata:       3 &#8211; 5<br>Crescita del pelo:                 dall’11° giorno<br>Apertura degli occhi:           20 giorni<br>Allattamento:                       3 &#8211; 4 giorni </strong></p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Maglie strette</strong></h3><p>La gabbia è molto importante per rendere agevole la vita del tamia. Deve trattarsi di un contenitore metallico a maglie piuttosto strette, con il fondo ricoperto da una lettiera fatta di trucioli di legno, segatura, torba o semplice terriccio. </p><p>Inoltre, l’arricchimento con rami, sassi, foglie e altri elementi naturali favorirà il nostro piccolo amico. Indispensabili sono gli accessori che possono soddisfare l’esigenza di moto dell’agile bestiola. Dunque sì a ruote, scale e altalene sulle quali esibirsi in sfrenati giochi ed equilibrismi.</p><p>Fondamentale è poi la presenza di un nido per ogni singolo scoiattolo, le cui dimensioni non devono essere inferiori a cm 15x20x15. Questo &#8220;buco” fungerà da magazzino per il cibo (specie all’approssimarsi della stagione invernale), da ricovero per le femmine gravide o in lattazione e infine come rifugio per sopportare i giorni più freddi.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Buongustai </strong></h3><p>Una corretta alimentazione è indispensabile per far vivere bene e a lungo il tamia. Occorre offrirgli una dose bilanciata di semi, verdura, frutta fresca e secca. I comuni semi di girasole possono venire alternati a frumento, avena e mais. </p><p>Molto ben accette sono le arance, mele ciliegie, more, prugna e uva sultanina. Non somministrare mai noccioli di pesca o susina che sono potenzialmente tossici. Tra le verdure vanno predilette lattuga, baccelli di piselli, foglie di dente di leone, pomodori, mentre tra la frutta secca non debbono mancare noci, nocciole, mandorle, ghiande, arachidi, castagne.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Nascondino</strong></h3><p>Gli scoiattoli trascorrono il loro tempo a racimolare scorte di cibo o a fare la guardia. Poiché in natura gli sciuridi devono difendersi da molti predatori, come uccelli rapaci, felini, volpi eccetera, essi sono soliti rizzarsi sulle zampe posteriori e guardarsi intorno con circospezione. </p><p>In caso di pericolo, avvertono il gruppo con uno squittio e tutti fuggono nei propri covi. Per rendere più vivace la loro vita, si può nascondere il cibo in posti diversi della gabbia, così da permettere agli scoiattoli di cercarlo, riproducendo, in questo modo, un comportamento naturale.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/roditori/scheda-roditori/scoiattolo-giapponese/">Scoiattolo Giapponese</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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