Salute a fior di pelle come e quando lavare il cane e il gatto

Salute a fior di pelle

 

Igene e pulizia

nel cane e nel gatto

 

 

Quando un cucciolo entra in famiglia,
una delle prime domande che viene posta al veterinario è: “Quando
posso lavarlo?”. In realtà non c’è una regola assoluta.
Sicuramente è sconsigliabile fare il bagnetto durante i primi giorni
a casa, perché il cane si trova già in una situazione di stress
dovuta al cambio di ambiente.

A.N.M.V.I.  Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani

A cura del Dott. Francesco Orifici
Clinica Veterinaria Brugherio

Coautrice Dott.ssa CHIARA DI DIO Medici
Veterinari

In generale, con le dovute cautele, il
cucciolo può essere lavato dai due mesi di età, a patto che la
stanza utilizzata sia abbastanza calda, che si usino detergenti
delicati e che per asciugarlo si ricorra ad asciugamani e phon,
affinché il pelo non resti umido.
Buona regola può essere farlo di sera,
prima di andare a dormire, in modo tale che l’animale non venga
esposto a correnti d’aria.


Contatto con l’acqua

Dal punto di vista comportamentale è
importantissimo abituare il cucciolo, sin dai primi mesi, al contatto
con l’acqua.
È bene ricordare che il rinforzo
positivo è sempre la tattica migliore per convincere un cane a fare
qualcosa: si può iniziare a bagnargli le zampe mentre si gioca con
lui, si possono usare dei premietti per distrarlo, l’importante è
non usare metodi coercitivi e interrompere il lavaggio ai primi segni
di inquietudine.
Le regole fondamentali sono la pazienza
e la gradualità: in questo modo i vostri sforzi iniziali saranno
ampiamente ripagati.


La maggior parte dei gatti, se in
salute, dedica diverse ore al giorno alla propria toelettatura.


E per quanto riguarda la sua salute?

La pelle del cane è protetta da uno
strato lipidico prodotto dalle ghiandole sebacee, distribuite su
tutta la superficie corporea.
Questo strato ha un’importantissima
funzione protettiva e nutriente.
In condizioni di salute, quindi, il
bagno non deve essere effettuato più di una volta ogni 20-30 giorni,
proprio per non seccare la pelle rendendola quindi più sensibile
all’aggressione di agenti esterni quali batteri, lieviti e
parassiti.
È importante ricordare che se il cane
ha la possibilità di fare il bagno in mare, bisogna poi sciacquarlo
con acqua dolce al fine di rimuovere qualsiasi residuo di sale,
dannosissimo per l’equilibrio della cute.


Occhio alle otiti

È fondamentale evitare l’ingresso di
acqua nelle orecchie, per esempio ponendo una garzina al loro interno
per tutta la durata del bagnetto, perché l’umidità può portare
allo sviluppo di otiti molto fastidiose.
Per quanto riguarda l’igiene delle
orecchie, è bene ricordare che un orecchio sano è un orecchio
naturalmente “pulito”.
Una piccola quantità di cerume, così
come nelle persone, ha una funzione protettiva per l’equilibrio del
tessuto auricolare.
Una detersione profonda, con prodotti
specifici, è necessaria solo quando la quantità di cerume è
eccessiva: in quel caso, però, è bene indagare l’eventuale
presenza di un’otite sottostante.


Assicurare un buon grado di igiene ai
nostri animali è fondamentale per il loro benessere, ma è bene
scegliere i prodotti giusti e non esagerare con la frequenza dei
lavaggi, a meno che non ci sia una ragione medica.


Che dire invece dei gatti?

I gatti sono per natura animali
meticolosi e sono tra i mammiferi più puliti e attenti alla propria
cura.
Solitamente non è quindi necessario
fare un vero e proprio bagnetto al gatto, tuttavia, in alcuni casi,
può essere utile un piccolo aiuto da parte dei proprietari.
Spazzolare abitualmente il gatto è
importante sia negli animali a pelo corto, per rimuovere i peli morti
e aiutare la muta, sia negli animali a pelo lungo, per prevenire la
formazione di nodi anche di grandi dimensioni, che possono arrecare
grave disagio: qualche volta questi gatti arrivano addirittura a
strapparsi i grossi nodi con le unghie, lasciando delle aree cutanee
alopeciche e arrossate.


Se i nodi vengono al pettine

Per evitare la formazione di grossi
nodi nei gatti a pelo lungo può essere necessario spazzolarli anche
ogni giorno.
Nel momento in cui si trova un nodo si
può provare ad eliminarlo prima con le dita (eventualmente
utilizzando lozioni districanti), poi con il pettine.
Se il nodo è troppo grosso e adeso
alla cute, meglio rivolgersi al toelettatore o al veterinario, perché
lo tagli con una tosatrice.
Si sconsiglia di provare a rimuovere i
nodi con le forbici o con qualsiasi altro strumento tagliente poiché
la cute del gatto è molto sottile e può essere facilmente lesa in
modo accidentale.
Queste lesioni cutanee possono essere
estremamente gravi e necessitare cure veterinarie immediate.

Dal punto di vista comportamentale è
importantissimo abituare il cucciolo, sin dai primi mesi, al contatto
con l’acqua.


Fin da cuccioli

Per quanto riguarda il taglio delle
unghie, è importante abituare il gattino fin da piccolo perché come
sappiamo la maggior parte dei gatti, per natura, non ama essere
“tenuto fermo” in alcuna maniera.
Attenzione ai gatti che vivono anche
all’esterno, perché nel loro caso può essere sconsigliabile, in
quanto le unghie sono un’arma di difesa nelle lotte.


Come si tagliano le unghie?

L’ideale è farlo in due: una persona
terrà fermo il gatto, l’altra si dedicherà alle unghie.
Solitamente l’area terminale
dell’unghia è trasparente e appuntita: è questa la parte da
tagliare con un tronchesino.
L’area da evitare è quella rosata,
che contiene i nervi e i vasi sanguigni, perché altrimenti si può
provocare dolore e sanguinamento.
Per quanto riguarda le orecchie, è
bene ricordare che anche per i gatti un orecchio sano è un orecchio
naturalmente “pulito”.
Nel momento in cui ci accorgiamo di una
eccessiva produzione di cerume, quindi, è consigliabile programmare
una visita dal veterinario poiché potrebbe esserci un’otite
sottostante.


Se Fido è in salute, sarebbe bene non
lavarlo non più di una volta ogni 20-30 giorni.


Prodotti delicati…

Di tutti i prodotti in commercio, quale
è meglio utilizzare per lavare i nostri cani e gatti?
Esistono molti tipi di shampoo per
animali, alcuni generici, altri “medicati” (antiparassitari,
antimicotici, disinfettanti).
Se vogliamo lavare il nostro animale
frequentemente, quindi una volta ogni 20-30 gg circa, è molto
importante utilizzare prodotti delicati.
La maggior parte di questi, contiene
acidi grassi essenziali, che proteggono lo strato lipidico della cute
e PUFA (un’altra categoria di acidi grassi), con azione
antinfiammatoria a livello locale.
In aggiunta, contengono sostanze quali
l’estratto di echinacea e l’octopirox, che potenziano le difese
naturali dell’organismo contro l’aggressione batterica.
Questi prodotti rispettano il pH
fisiologico della cute, aiutando a compattare le lamelle di
superficie del pelo, conferendogli resistenza e lucentezza.


… e “medicati”

Per quanto riguarda i prodotti
“medicati”, è importante sottolineare che vanno utilizzati solo
dietro indicazione del medico veterinario, qualora ci sia una
patologia cutanea che necessita di uno specifico trattamento; in
questi casi anche la frequenza del lavaggio viene preventivamente
concordata con il medico.
La shampoo-terapia è infatti
utilizzata come trattamento complementare di alcune dermatiti, per il
suo effetto sinergico con le terapie sistemiche, che porta a una
risoluzione più rapida dei segni clinici.


È bene ricordare che il rinforzo
positivo è sempre la tattica migliore per convincere un cane a fare
qualcosa, anche nel caso del bagno.


Sollievo profondo

I vantaggi sono molteplici:
l’abbassamento della carica microbica, la drastica diminuzione
degli allergeni e delle sostanze irritanti, l’idratazione dello
strato corneo della cute, il sollievo dal dolore e della sensazione
pruriginosa.
In generale, perché la shampoo-terapia
sia efficace, è importante frizionare l’animale e lasciare agire
lo shampoo per alcuni minuti prima di effettuare il risciacquo con
abbondante acqua tiepida.
In conclusione, possiamo affermare che
assicurare un buon grado di igiene ai nostri animali è fondamentale
per il loro benessere (e perché no, anche per il nostro), ma che è
bene scegliere i prodotti giusti e non esagerare con la frequenza dei
lavaggi, a meno che non ci sia una ragione medica.


Per tagliare le unghie al gatto
solitamente l’area terminale dell’unghia è trasparente e
appuntita: è questa la parte da tagliare con un tronchesino.