Zoetis finanzia l'addestramento di cani per il soccorso

Zoetis finanzia
l'addestramento di cani per il soccorso


 

Ad Amatrice, i volontari dell'ACDC sono
intervenuti con i loro cani alla ricerca dei dispersi.

Ora, grazie a
un finanziamento di Zoetis, potranno addestrare le unità cinofile di
soccorso nel primo campo macerie coperto realizzato in Italia.

Un
ambiente che simula al meglio le condizioni di un’area colpita da
un sisma

 

Sara e Davide, con i loro inseparabili
amici a quattro zampe: Flo e Chica. Sono due delle unità cinofile
intervenute ad Amatrice, alla ricerca dei sopravvissuti tra le
macerie e i calcinacci lasciati dal devastante terremoto che ha
colpito ad agosto scorso l’Italia centrale. In questo caso, i due
operatori (o meglio conduttori) e i loro cani vengono da lontano: il
Friuli Venezia Giulia. È qui infatti che ha sede l’associazione
ACDC (Associazione Addestramento Cani da Catastrofe), un gruppo di
volontari addestrati, e pronti a intervenire, per aiutare la
Protezione Civile nel soccorso di persone disperse, sia in superficie
(principalmente nei boschi del Friuli) sia in operazioni di
salvataggio sotto le macerie. Ora, con il sostegno di
Zoetis Italia,
l’associazione ha dato il via a un progetto innovativo: la
realizzazione del primo campo macerie coperto d’Italia.

 

Il campo macerie è una struttura
fondamentale per l’allenamento dei cani nella ricerca di dispersi
nei luoghi colpiti da un sisma. Si tratta di un’area attrezzata per
simulare le condizioni presenti in un centro colpito da una
catastrofe naturale: palazzi pericolanti, calcinacci, strutture
semidistrutte, in cui i cani devono imparare a muoversi con
sicurezza, e soprattutto, addestrarsi a individuare l’odore di un
potenziale sopravvissuto. “Quando abbiamo visto le squadre cinofile
in azione ci è apparsa subito chiara l'importanza del loro lavoro e
dall'incontro con ACDC è nata l'idea di contribuire alla loro
formazione e alla realizzazione di un unicum in Italia, un campo
macerie coperto”, spiega Elisabetta Calvi , Direttore della
Comunicazione di Zoetis.

 

I campi di addestramento presenti oggi
sul territorio italiano sono tutti realizzati all’aperto, e
presentano pertanto un problema. Simulano accuratamente le condizioni
di un’area distrutta da un terremoto, ma una volta costruiti
perdono velocemente una delle caratteristiche salienti delle
operazioni sul campo: la polvere sollevata dalla caduta di muri e
calcinacci, che all’aperto viene lavata via alle prime piogge. Si
tratta invece di una caratteristica fondamentale nel corso
dell’addestramento, che permette ai conduttori e agli animali di
imparare a convivere con uno degli elementi che limita maggiormente
la durata delle ricerche.

 

Di operazioni del genere d’altronde i
volontari di ACDC hanno una certa esperienza. Nata nel 2000,
l’associazione ha effettuato interventi in occasione di tutti i
principali terremoti degli ultimi anni: dall’Aquila, a Mirandola,
fino ad arrivare ad Amatrice. “Il nostro è un impegno duro ma che
dà grandi soddisfazioni”, racconta Alessandra Puntin, una delle
operatrici dell’associazione ACDC. “Il merito ovviamente è nelle
tante ore di addestramento che facciamo ogni settimana. E fino ad
oggi, per allenarci in un campo macerie abbiamo dovuto dovuto
chiedere ospitalità alle strutture di altre associazioni, viaggiando
per tutto il Friuli, la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, ma anche
l’Austria e la Slovenia”.

 

Dal 2006, l’associazione ACDC ha
iniziato la costruzione del proprio campo di addestramento. Il campo
macerie è ospitato in tre capannoni messi a disposizione dal comune
di Visco all’interno delle strutture della ex-caserma Sbaiz. E
oggi, ricevuto il sostegno della Protezione Civile del Friuli Venezia
Giulia, e una donazione di 10mila euro da parte di Zoetis Italia, è
iniziata la seconda fase del progetto: l’ampliamento della
struttura di addestramento, che diventerà il primo campo macerie
coperto d’Italia.

 

Una volta completato, il campo non
servirà solamente a cani e conduttori dell’associazione, perché i
volontari di ACDC hanno deciso di metterlo a disposizione di tutte le
unità cinofile italiane ed estere che ne facciano richiesta.

 

Per ulteriori informazioni
sull’azienda, visitare il sito
www.zoetis.com.

 

 

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