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	<title>Curiosità che devi sapere sui Conigli | Pet Family</title>
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		<title>Conigli e il freddo, pericoli e consigli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 07:15:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Freddo, ecco alcuni consigli su pericoli e i valori ottimali della temperatura ambientale per i conigli adulti,&#160;che vivono in casa o all&#8217;aperto sono&#160;compresi tra i 15 e&#160;i 22 °C, mentre per i coniglietti all&#8217;interno del nido nei primi 15 giorni&#160;di vita, sono compresi&#160;tra 30 e 35°C. A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta Medico Veterinario &#8211; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Freddo, ecco alcuni consigli su pericoli e i valori ottimali della temperatura ambientale per i conigli adulti,&nbsp;che vivono in casa o all&#8217;aperto sono&nbsp;compresi tra i 15 e&nbsp;i 22 °C, mentre per i coniglietti all&#8217;interno del nido nei primi 15 giorni&nbsp;di vita, sono compresi&nbsp;tra 30 e 35°C. </strong></p><p><strong>A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) &#8211; <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Il coniglio è un animale omeotermo (dal greco omòs = pari, eguale).&nbsp;</h2><p>Ciò vuol dire che la sua temperatura corporea si mantiene costante nonostante i cambiamenti di quella esterna. Repentini sbalzi di temperatura, però, possono mettere a repentaglio la sua salute tanto da favorire la comparsa di problemi più o meno gravi a carico delle prime vie aeree e dell’apparato respiratorio. Cerchiamo di scoprire come prevenirli.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Un apparato delicato</strong></h3><p>L’apparato respiratorio del coniglio è molto delicato sia per le sue ridotte dimensioni sia per l’esigua capacità della sua gabbia toracica, che si presenta molto stretta e piccola.&nbsp;Questa caratteristica anatomica lo rende più vulnerabile alle malattie e alle escursioni termiche.&nbsp;Inoltre, la respirazione del coniglio avviene solo attraverso le narici per cui, in caso di scolo nasale e abbondanti secrezioni, il coniglietto smetterà di mangiare ma soprattutto comincerà a respirare con la bocca aperta, che è sempre un segno infausto.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Come difendere i&nbsp;conigli dai pericoli del freddo</strong></h2><p>Il coniglio può vivere all’aperto senza problemi anche sotto la neve, che sembra gradire molto. I pericoli del freddo per i conigli che mal sopporta sono gli sbalzi di temperatura e di umidità. I quali  vanno ad alterare il delicato equilibrio che si instaura tra la sua temperatura corporea e l’ambiente esterno.</p><p>In particolare, quando la temperatura dell’ambiente è inferiore a 10°C, il coniglio è costretto, per evitare dispersione di calore sensibile nell’ambiente, a mettere in atto tutti i meccanismi di difesa per fronteggiare il freddo.&nbsp;In queste condizioni il coniglio tende a risparmiare energie e rimane con il corpo raccolto in un angolo della gabbia o del giardino; inoltre grazie all’azione di sostanze chiamate catecolamine (adrenalina e noradrenalina), il pelo si arruffa formando una camera d’aria che isola il corpo dall’ambiente esterno. </p><p>Anche l’ingestione degli alimenti aumenta sensibilmente per favorire il mantenimento della temperatura corporea. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="501" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/iStock-1321490522-coniglio-tra-le-coperte.jpg" alt="Coniglio e il freddo pericoli e consigli" class="wp-image-60891" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/iStock-1321490522-coniglio-tra-le-coperte.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/iStock-1321490522-coniglio-tra-le-coperte-768x507.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/iStock-1321490522-coniglio-tra-le-coperte-696x460.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/iStock-1321490522-coniglio-tra-le-coperte-1068x705.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/iStock-1321490522-coniglio-tra-le-coperte-635x420.jpg 635w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/iStock-1321490522-coniglio-tra-le-coperte-1920x1269.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/iStock-1321490522-coniglio-tra-le-coperte-600x396.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Coniglio e il freddo pericoli e consigli</strong></figcaption></figure><p><strong>La temperatura rettale fornisce indicazioni attendibili sull’effettiva temperatura corporea interna, che oscilla fra 38.5°C e 39.5°C.&nbsp;</strong></p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Un nido caldo</strong></h3><p>L’azione delle basse temperature ha un effetto deleterio soprattutto sui coniglietti poiché alla nascita sono privi di pelo e l’unica possibilità di sopravvivere è il calore del nido che deve essere ben preparato e asciutto, e assicurare una temperatura di 30-35°C.&nbsp;</p><p>Se la temperatura scende al di sotto dei 5°C, il freddo causa gravi problemi respiratori e digestivi, con la possibile morte sia della madre sia dei cuccioli.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Igiene ambientale</strong></h3><p>Per proteggere il coniglio da insulti termici, è bene non sottovalutare l’importanza dell’igiene ambientale e delle sue tendenze etologiche.&nbsp;L&#8217;igiene dell’ambiente è un aspetto della gestione del coniglio che non sempre viene considerato con la giusta attenzione.&nbsp;</p><p>Non è sufficiente infatti, proteggere il nostro amico tenendolo semplicemente in casa, ma è importante che il posto assegnato per la sua dimora sia idoneo. La temperatura dell&#8217;ambiente sia ottimale, e l&#8217;umidità sia compatibile con la vita, il posto sia illuminato e soleggiato e che sia sufficientemente areato.&nbsp;</p><p>Il benessere o il malessere di un coniglio che vive in un ambiente confinato, quale può essere quello domestico, dipendono dall&#8217;applicazione di queste condizioni che concorrono tutte insieme a creare l’habitat ideale per il coniglio stesso. È fondamentale dunque che, quando il coniglio viene acquistato o adottato, sia posto nelle condizioni ambientali più favorevoli per il suo benessere psicofisico. </p><p>Il coniglio può vivere senza problemi anche sotto la neve, che sembra gradire molto, ma mal sopporta gli sbalzi di temperatura e di umidità, che vanno ad alterare il delicato equilibrio che si instaura tra la sua temperatura corporea e l’ambiente esterno.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/istockphoto-2164404623-2048x2048-2.jpg" alt="Un coniglio in braccio alla sua proprietaria" class="wp-image-60893" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/istockphoto-2164404623-2048x2048-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/istockphoto-2164404623-2048x2048-2-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/istockphoto-2164404623-2048x2048-2-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/istockphoto-2164404623-2048x2048-2-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/istockphoto-2164404623-2048x2048-2-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/istockphoto-2164404623-2048x2048-2-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/05/istockphoto-2164404623-2048x2048-2-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa fare per evitare&nbsp;che il coniglio si ammali</strong></h3><p>Molti sono gli accorgimenti che si possono adottare per evitare che il coniglio si ammali.&nbsp;In primo luogo è importante scegliere bene gli spazi da dedicargli, evitando i corridoi, gli atrii, le zone di passaggio e le finestre.&nbsp;Se la gabbia è posta sul pavimento è bene assicurarsi che non ci sia dispersione di calore provocata dalcontatto della gabbia con il pavimento stesso.&nbsp;</p><p>Meglio scegliere gabbie con fondo resistente e che siano sollevate dal suolo grazie alla presenza di rilievi. Oppure posizionare la nostra gabbia sopra una pedana di legno (si può facilmente reperire dal falegname e nei negozi di bricolage).</p><p>Non posizioniamo la gabbia in prossimità di fonti di calore come le stufe o i termosifoni o i condizionatori d’aria. Poiché una volta spenti faranno precipitare bruscamente i valori della temperatura ambientale e questo costringerà il coniglio ogni volta a regolare la sua temperatura corporea a quella esterna, inducendo un forte stress.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Spostamenti, no grazie</strong></h3><p>È bene evitare inoltre continui spostamenti della gabbia del nostro amico.&nbsp;Molti proprietari tengono il loro coniglietto fuori dal balcone durante il giorno e poi la sera lo spostano in casa; sarebbe meglio invece lasciarlo sempre fuori dall’ambiente domestico, assicurandosi che sia al<br>riparo da correnti d’aria e dalle intemperie. </p><p>Se il coniglio invece vive all’aperto è importante fornirgli un rifugio per ripararsi dal freddo.&nbsp;A questo proposito sono molto indicate le cassette rifugio anche se; molto spesso, sono i conigli stessi che scavano cunicoli nel terreno, dove si rintanano fino a quando cessa l’emergenza. </p><p>Altri articoli sui conigli <a href="https://petfamily.it/coniglio/">clicca QUI</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/conigli-e-il-freddo-pericoli-e-consigli/">Conigli e il freddo, pericoli e consigli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il coniglio come animale da compagnia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jan 2025 12:37:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prendersi cura di un coniglio come animale da compagnia non è meno impegnativo ed oneroso che occuparsi di altri animali domestici.&#160;Anzi, per la loro delicata natura, questi animali hanno bisogno di maggiori cure e attenzioni. A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it Molte delle patologie che più frequentemente si manifestano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Prendersi cura di un coniglio come animale da compagnia non è meno impegnativo ed oneroso che occuparsi di altri animali domestici.&nbsp;Anzi, per la loro delicata natura, questi animali hanno bisogno di maggiori cure e attenzioni.  </strong></p><p><strong>A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta  Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA)</strong><a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"> Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><p>Molte delle patologie che più frequentemente si manifestano nel coniglio, infatti, sono in gran parte riconducibili a errori di gestione; a errori alimentari, a condizioni ambientali sfavorevoli, al mancato rispetto delle norme igieniche e, soprattutto, alla insufficiente informazione su come allevare i conigli di affezione.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>L’informazione è fondamentale</strong> sul coniglio</h2><p>Prima di acquistare un coniglio come animale da compagnia, è opportuno consultare un Medico Veterinario specializzato che esporrà in maniera dettagliata le caratteristiche della specie. Fornendo notizie sulla sua gestione, la sua alimentazione, le buone pratiche di igiene ambientale e personale. </p><p>La scelta della sua dimora, ma anche informazioni di ordine economico per avere un’idea di quanto costi allevare un coniglio come animale da compagnia; di quello che serve per il suo mantenimento, degli interventi medico-sanitari, delle visite specialistiche, delle vaccinazioni, etc.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="514" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/comportamento-coniglio-nano-1.jpg" alt="Coniglio come animale da compagnia in mano alla sua proprietaria" class="wp-image-47052" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/comportamento-coniglio-nano-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/comportamento-coniglio-nano-1-300x203.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/comportamento-coniglio-nano-1-696x472.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/comportamento-coniglio-nano-1-619x420.jpg 619w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/comportamento-coniglio-nano-1-600x407.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>L’arrivo a casa</strong> di un coniglio come animale da compagnia</h3><p>Quando siamo <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.petfamily.it/roditori/curiosita/adottare-il-coniglio.html" target="_blank">sicuri di volerlo adottare</a> procedere con l&#8217;acquisto, in genere il coniglietto viene acquistato con la gabbia. La maggior parte delle volte è più indicata per i criceti che per i conigli, a causa delle ridotte dimensioni.&nbsp;Una volta deciso dove alloggiare il coniglio si devono acquistare, oltre la gabbia anche tutti gli accessori che servono per l’alimentazione e per l’igiene.&nbsp;</p><p>È opinione di molti e pienamente condivisa, che sia crudele rinchiudere il coniglio in gabbia concedendogli solo qualche ora di libertà per &#8220;sgranchirsi le zampe”. Ma attenzione: convivere con un animale domestico significa che tutte le sue abitudini, le peculiarità etologiche proprie della specie; devono trovare una giusta collocazione ed espressività all’interno del management familiare e ambientale. Se non si possiedono gli spazi adatti per rispettare i &#8220;diritti” e le &#8220;tendenze” del coniglio, meglio adottare un altro animale.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Sistemazione della gabbia</strong></h3><p>Se pensate di allevare il coniglietto in gabbia, è bene che sia abbastanza grande da consentirgli di sollevarsi sulle zampe posteriori senza toccare il tetto. In un angolo del fondo gabbia, se le dimensioni lo permettono, si può posizionare una cassetta igienica come quella utilizzata per i gatti; anche se è il coniglio a decidere dove eliminare le deiezioni. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0119/gestioneconiglio2web.jpg" alt="coniglio come animale da compagnia "/><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Coniglio come animale da compagnia</strong></figcaption></figure><p>La lettiera svolge un ruolo importante per il benessere del coniglio. Essa può essere di origine minerale, come quella per i gatti, o naturale come i trucioli di abete, di mais o di carta riciclata. La scelta della lettiera sarà diversa a seconda che il coniglio venga detenuto in gabbia, in semilibertà o all’aperto. </p><h2 class="wp-block-heading">Per il Coniglio scegliere una l<strong>ettiera ottimale</strong></h2><p>La lettiera ottimale deve essere atossica e assorbente. Evitate quindi la paglia che, al contrario, favorisce il ristagno dell’urina sul fondo gabbia. A causa del continuo contatto, il pelo del coniglio, oltre a decolorarsi, si presenterà sempre umido e sciupato, con arrossamento della cute sottostante. Lo stesso vale per i giornali sistemati sul fondo gabbia, che oltre ad essere rosicchiati emanano un cattivo odore.&nbsp;</p><p>Gli accessori per gli alimenti, quali la rastrelliera per il fieno e per le verdure e la mangiatoia, devono essere sospesi dal fondo gabbia per evitare che il cibo venga inquinato dalla lettiera e dalle deiezioni.&nbsp;Il beverino, preferibilmente con il beccuccio in acciaio, deve essere addossato esternamente alla parete della gabbia, l’acqua deve essere sempre fresca e pulita e ricambiata ogni giorno. Se invece il coniglio vive all’aperto si possono predisporre delle ciotole piene di acqua in più punti dello spazio a lui dedicato.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Quali alimenti scegliere</strong></h3><p>Proprio per il fatto che sono erbivori, spesso ai conigli vengono somministrati vegetali di tutti i tipi, anche quelli potenzialmente pericolosi.&nbsp;<a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’alimentazione&nbsp;</a>del coniglio deve essere equilibrata e bilanciata ossia deve contenere in giusta proporzione proteine, grassi, carboidrati, ceneri e fibra grezza, per non danneggiare la delicata e complessa flora microbica dell’intestino.&nbsp;</p><p>In commercio sono disponibili piccole balle di fieno per conigli contenenti diverse piante da prato.&nbsp;Il pellettato è indispensabile per l’accrescimento di questi pet; in commercio ci sono pellet indicati sia per i cuccioli che per gli adulti. Evitate di acquistare il pellettato complementare, ricco di frutta liofilizzata, carrube, semi di girasole, avena e grano, che risulta essere dannoso se somministrato quotidianamente. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="640" height="418" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/conigli1web.jpg" alt="coppia di conigli da compagnia" class="wp-image-52955" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/conigli1web.jpg 640w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/conigli1web-768x501.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/conigli1web-696x454.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/conigli1web-1068x697.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/conigli1web-643x420.jpg 643w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/conigli1web-1920x1254.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/conigli1web-600x391.jpg 600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Le lettiere di origine minerale, anche se più economiche, vanno evitate sia per la eccessiva polverosità che per l’azione abrasiva e traumatica a carico delle zampe.</strong> </figcaption></figure><p><strong>La convivenza di&nbsp;più conigli impone&nbsp;da parte del proprietario una organizzazione pratica per impedire atteggiamenti aggressivi tra i vari componenti del gruppo e soprattutto accoppiamenti con nascite non programmate.</strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Pericoli per il coniglio</strong></h2><p>La preoccupazione prioritaria, quando il coniglio arriva a casa, deve essere rivolta a tutto ciò che potrebbe mettere in pericolo la sua vita come la presenza di altri animali, ma anche quella di altri conigli. La convivenza di più conigli, impone da parte del proprietario una organizzazione pratica per impedire atteggiamenti aggressivi tra i vari componenti del gruppo e soprattutto accoppiamenti con nascite non programmate e desiderate.&nbsp;</p><p>Particolare attenzione merita anche la presenza dei bambini, ai quali è bene insegnare come e quando maneggiare il coniglietto senza fargli del male. Inoltre, il coniglio da compagnia, proprio perché considerato tale, viene trattato come un gatto o un cane lasciando che trascorra la maggior parte del tempo nell’ambiente domestico. Proprio per questa &#8220;libertà” di girare per casa, il coniglio è più esposto ad incidenti domestici a volte fatali.&nbsp;</p><p>Il motivo è semplice, il coniglio quando cammina, o meglio salta, non produce rumore perché le sue zampe sono ricoperte di pelo, perciò è difficile capire quando si trova in zone &#8220;pericolose” o quando si trova fra i piedi del proprietario che, non accorgendosi della sua presenza, rischia di colpirlo o calpestarlo. Molti proprietari, per scongiurare questo pericolo, mettono al collo del coniglio un collarino con un campanellino.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="492" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/iStock-693200000.jpg" alt="Coniglio all'aperto" class="wp-image-60341" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/iStock-693200000.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/iStock-693200000-768x498.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/iStock-693200000-696x451.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/iStock-693200000-1068x693.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/iStock-693200000-647x420.jpg 647w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/iStock-693200000-1920x1246.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/04/iStock-693200000-600x389.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Pericoli in agguato</strong></h3><p>Attenzione alle cadute dall’alto, che possono provocare traumi seri agli arti o alla colonna vertebrale o frattura degli incisivi. Inoltre, è bene togliere tutto ciò che potrebbe essere alla sua portata e che potrebbe arrecargli danno come cavi e fili elettrici. Che, se rosicchiati, potrebbero fulminarlo o provocargli uno shock anche grave. </p><p>Sono altresì presi di mira coperte, divani, battiscopa specie se sono di legno. L’intonaco dei muri, i piedi dei mobili, delle sedie, i libri e tutto ciò che è nel loro raggio d’azione e che è &#8220;rosicchiabile”.&nbsp;</p><p>È importante che al coniglio siano preclusi i luoghi dove sono conservati i presidi per l’igiene e la pulizia della casa e i detersivi per il bucato. Che possono essere aggrediti dai suoi taglientissimi incisivi, con le conseguenze che si possono immaginare. Anche le piante d’appartamento, ornamentali o da giardino sono potenzialmente pericolose. Perché, la maggior parte di esse sono venefiche, se ingerite possono intossicare il coniglio o provocarne la morte. </p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/il-coniglio-come-animale-da-compagnia/">Il coniglio come animale da compagnia</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ambiente del Coniglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jan 2024 10:00:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come prepararsi a difendere l&#8217;ambiente del coniglio, come e dove posizionare il suo alloggio escludendo posti poco ariati o esposti cambiamenti climatici improvvisi. A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it Areazione o ventilazione dell’ambiente del coniglio Quando si sceglie il luogo dove posizionare la gabbia del coniglio dobbiamo assicurarsi che, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Come prepararsi a difendere l&#8217;ambiente del coniglio, come e dove posizionare il suo alloggio escludendo posti poco ariati o esposti cambiamenti climatici improvvisi.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Areazione o ventilazione dell’ambiente del coniglio</h2><p>Quando si sceglie il luogo dove posizionare la gabbia del coniglio dobbiamo assicurarsi che, oltre a non essere esposto alle intemperie e all&#8217;azione diretta del sole, sia abbastanza aerato. Una buona aerazione consente di apportare nell&#8217;ambiente aria fresca e asciutta, ricca di ossigeno, eliminando contemporaneamente quella viziata ricca di gas nocivi come ammoniaca, idrogeno solforato, biossido di azoto e anidride carbonica, che si liberano soprattutto dalla decomposizione delle urine e dalla degradazione anaerobica delle proteine indigerite presenti nelle deiezioni del coniglio.</p><p>L’anidride carbonica e il vapore acqueo in particolare, vengono prodotte anche dalle sue attività metaboliche e dalle attività quotidiane dei componenti della famiglia (antropotossine). Per favorire il ricambio dell&#8217;aria in casa, é importante ricorrere alla ventilazione naturale, solo l&#8217;azione del vento può cambiare la situazione favorevolmente: attenzione però alle correnti d&#8217;aria. L&#8217;aria infatti, per le sue caratteristiche fisiche, è in grado di influire profondamente sui processi di regolazione della <a href="https://petfamily.it/coniglio/salute-coniglio/coniglio-come-prepararsi-al-freddo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">temperatura corporea del coniglio</a>.</p><h3 class="wp-block-heading">Alcuni errori da evitare</h3><p>Per questo motivo è bene evitare alcuni errori che potrebbe mettere in pericolo la sopravvivenza e il benessere del coniglio:</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="492" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/benessere-del-coniglio.jpg" alt="Ambiente invernale del coniglio in primo piano un bellissimo coniglio bianco e rosso" class="wp-image-58582" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/benessere-del-coniglio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/benessere-del-coniglio-768x498.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/benessere-del-coniglio-696x451.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/benessere-del-coniglio-1068x693.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/benessere-del-coniglio-647x420.jpg 647w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/benessere-del-coniglio-1920x1246.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/01/benessere-del-coniglio-600x389.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><ul class="wp-block-list"><li>No: a teli o altri materiali coprenti che circoscrivono i &#8220;cattivi odori&#8221;, non dimenticare che dalla fermentazione dell&#8217;urina si libera l&#8217;ammoniaca che, se accumulata in concentrazione superiori alla sopportabilità del coniglio (10 ppm), è causa di congiuntiviti, lacrimazione, riniti, affezioni respiratorie abbastanza serie che possono provocare anche la morte;</li>

<li>No: a multistrati di trucioli e fieno distribuiti sul fondo-gabbia, che non consentono la circolazione dell&#8217;aria. In questo modo, oltre a non risolvere il problema dei cattivi odori, si creano le condizioni ideali per la proliferazione di microrganismi patogeni negli strati profondi della lettiera, si favorisce la deposizione delle uova di mosche e la produzione di metano;</li>

<li>No: al posizionamento di ventilatori nella direzione della gabbia o del box del coniglio per allontanare i cattivi odori, l&#8217;aria fresca deve essere diffusa ma soprattutto costante nell&#8217;ambiente.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Illuminazione e soleggiamento</h2><p>L&#8217;illuminazione naturale degli ambienti confinati è un obiettivo da perseguire se le condizioni esterne lo consentono. Da un punto di vista igienico, un buon soleggiamento e un sufficiente grado di illuminazione consentono:</p><ul class="wp-block-list"><li>di inibire la crescita dei microrganismi patogeni presenti nell&#8217;ambiente;</li>

<li>di favorire una corretta muta del mantello;</li>

<li>di influenzare la pigmetogenesi nella cute e la fissazione della vitamina D3 nelle ossa dello scheletro grazie all&#8217;azione dei raggi ultravioletti;</li>

<li>di regolare i processi di ossificazione dello scheletro e l’assorbimento del calcio e di altri minerali che provengono dall&#8217;intestino;</li>

<li>di migliorare l&#8217;umore e il benessere del coniglio.</li></ul><p>L&#8217;illuminazione (ossia la quantità di luce naturale o artificiale a cui è sottoposto il coniglio), e il soleggiamento (ossia la quantità di sole che il coniglio riceve nell&#8217;arco delle 24 ore), sono fondamentali per lo svolgimento di tutte le funzioni biochimiche che si susseguono nell’organismo del coniglio nell&#8217;arco della giornata.</p><p>I conigli, per le loro peculiarità etologiche, sono animali con ritmi circadiani invertiti, ossia dormono durante il giorno e la notte, o meglio al crepuscolo, sono in piena attività. Il ritmo circadiano è un ritmo biologico caratterizzato da una periodicità di 24 ore circa (dal latino &#8220;circa&#8221;, approssimativamente e &#8220;dies&#8221; giorno). Il meccanismo di controllo del ritmo circadiano risiede nel nucleo soprachiasmatico dell&#8217;ipotalamo, che riceve informazioni sulle variazioni di lunghezza del giorno che vengono percepite dalla retina.</p><h2 class="wp-block-heading">Attenzione!!</h2><p>Il coniglio nano subisce molte ore di luce artificiale poichè condivide gli spazi comuni della famiglia e, anche se mostra un certo adattamento ambientale, potrebbe manifestare disagi psicologici perchè le normali attività fisiologiche, come la ciecotrofia e la digestione, vengono ritardate o disturbate.</p><p>Per questo motivo, anche il fenomeno fisiologico della ciecotrofia, ha subito delle modificazioni temporali poiché essa si può verificare a qualsiasi ora del giorno, anche in considerazione del fatto che il coniglio mangia continuamente, sottovalutando la buona pratica di razionamento del cibo che consente di regolare l’ingestione e il transito degli alimenti nel suo delicato apparato digestivo.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/lambiente-del-coniglio/">L&#8217;ambiente del Coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il rapporto tra Uomo e Coniglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2023 08:56:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni essere vivente possiede esigenze etologiche di cui è fondamentale tener conto, in questo articolo parliamo del rapporto dell&#8217;uomo con il coniglio e di pet domestici, ovvero animali con cui viviamo a stretto contatto. A cura della Dott.ssa Domenica Di Bari, n° O.M.V. 988, Membro SIVAE Bari Medico Veterinario Esperto in Animali Esotici e non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Ogni essere vivente possiede esigenze etologiche di cui è fondamentale tener conto, in questo articolo parliamo del rapporto dell&#8217;uomo con il coniglio e di pet domestici, ovvero animali con cui viviamo a stretto contatto.</strong></p><p>A cura della <strong><a href="monica.dibari@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dott.ssa Domenica Di Bar</a></strong>i, n° O.M.V. 988,<strong> <a href="https://www.sivae.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Membro SIVAE</a></strong><a href="https://www.sivae.it/"> </a>Bari Medico Veterinario Esperto in Animali Esotici e non convenzionali, Freelance Specializzazione in ‘Tecnologia e Patologia delle Specie Avicole, del Coniglio e della Selvaggina’</p><h2 class="wp-block-heading">Introduzione al rapporto tra Uomo e coniglio </h2><p>Quando scegliamo di condividere la nostra vita con gli animali, è importante ricordare che è necessario assicurare il benessere ai nostri pet da ogni punto di vista, sia fisico che psicologico, all’interno della stessa casa. Per gli animali esotici, ed in particolare per i lagomorfi, dobbiamo creare una vera e propria casa a <strong>&#8220;PROVA DI CONIGLIO!&#8221;</strong>, questo perché i conigli sono animali con caratteristiche peculiari.</p><ul class="wp-block-list"><li>In primo luogo il coniglio è un animale &#8220;preda&#8221;, quindi ha bisogno di luoghi sicuri dove nascondersi e riposare, come casette o cuscini.</li>

<li>In secondo luogo sono animali crepuscolari, ovvero di sera si attivano e amano correre e saltare.</li>

<li>Pertanto dobbiamo allestire degli spazi sicuri, arredati con tunnel a doppia uscita, gallerie e pedane, dove possano sentirsi a loro agio ed interagire con la famiglia.</li>

<li>Inoltre, il coniglio è un animale strettamente erbivoro, quindi ha bisogno di avere costantemente fieno a disposizione, collocato in diversi punti della casa.</li>

<li>Il fieno destinato ai nostri conigli deve essere controllato e specifico per i piccoli mammiferi erbivori, ed è sempre consigliato averne di stagionale e/o biologico. Si può collocare nella fieniera verticale, nella ciotolina, nei giochini e/o nella zona lettiera, e può essere arricchito con piante e fiori (idonee per i lagomorfi) per stimolare l’attività di foraging.</li>

<li>Questa attività, ovvero ricerca del cibo, non solo favorisce l’usura corretta dei denti, che nel coniglio sono a crescita continua, ma rappresenta anche una strategia di arricchimento sensoriale, oltre che nutrizionale.</li>

<li>Nel 2023 ogni Medico Esperto in Animali Esotici è consapevole che la salute generale di un paziente (stato fisico e mentale), si coltiva in casa, fornendo indicazioni sulla corretta gestione del coniglio e illustrando alle famiglie tutte le esigenze nutrizionali e di arricchimento ambientale di cui questa specie ha bisogno.</li>

<li>Instaurare un sano rapporto <strong>UOMO CONIGLIO</strong> è essenziale per aver una &#8220;vita condivisa&#8221; felice con i nostri pet, ed è possibile farlo con animali di ogni fascia d’età, sia con i cuccioli appena arrivati che con esemplari adulti.</li>

<li>Il legame di fiducia tra Uomo-Animale richiede sempre tempo, pazienza e conoscenza reciproca, per questo vogliamo raccontare la storia di un’azienda italiana, nata proprio da una famiglia umana e dall’ osservazione attenta dei suoi amici conigli.</li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1299102833.jpg" alt="Proprietaria con il coniglio tra rapporto uomo e coniglio che dormoni assieme" class="wp-image-59395" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1299102833.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1299102833-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1299102833-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1299102833-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1299102833-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1299102833-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1299102833-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">515 GRAMMI: il progetto sostenibile che promuove la coppia human&amp;bunny’</h2><p><strong>La storia di 515grammi</strong>.<br>515grammi è il progetto tutto italiano dedicato al benessere degli esseri umani e dei conigli che vivono sotto lo stesso tetto. Il nome fa riferimento, infatti, al peso di Ercole, il maschietto di casa Burton a 2 mesi di vita.</p><p>I piccoli mammiferi sono il quarto esemplare di animale da compagnia in Italia, soprattutto dopo il lockdown; ed è proprio nei primi mesi del 2020 che Esther Burton, scenografa, interior designer e stylist dal forte spirito imprenditoriale e con la passione per i conigli &#8211; tanto da vivere con una colonia di ben 6 esemplari &#8211; decide di diffondere un po’ di cultura su questo tema poco trattato e dare a tutti gli amanti dei conigli gli strumenti per prendersene cura.</p><p>Il punto di partenza è stato Instagram. La piattaforma è stata protagonista nella fase iniziale, fondamentale per farsi conoscere dal pubblico, raccontare l’idea alla base del progetto e per condividere aneddoti, consigli e suggerimenti utili per la cura e la gestione dei conigli.</p><p>In seguito, arriva il primo importante riconoscimento: Meta sceglie <strong><a href="https://www.515grammi.it/?gclid=CjwKCAiAs6-sBhBmEiwA1Nl8s6U1_SOIcb843qF_s9dOSxjQCJVr61Z0jF_RBr40E3DHh9okDVWC3hoCK9EQAvD_BwE">515gr</a><a href="https://www.515grammi.it/?gclid=CjwKCAiAs6-sBhBmEiwA1Nl8s6U1_SOIcb843qF_s9dOSxjQCJVr61Z0jF_RBr40E3DHh9okDVWC3hoCK9EQAvD_BwE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a</a><a href="https://www.515grammi.it/?gclid=CjwKCAiAs6-sBhBmEiwA1Nl8s6U1_SOIcb843qF_s9dOSxjQCJVr61Z0jF_RBr40E3DHh9okDVWC3hoCK9EQAvD_BwE">mmi </a></strong>come uno degli esempi di PMI sostenibili all’interno della cornice &#8220;Meta Boost: Guide to Green&#8221;, il programma di formazione sviluppato per supportare le piccole imprese e creare business a basso impatto ambientale.</p><h3 class="wp-block-heading">La mission</h3><p>La missione di 515grammi è aiutare le persone e i loro conigli domestici a convivere felicemente grazie a diverse tipologie di prodotti progettati con cura e volti a promuovere il benessere del coniglio, ma, allo stesso tempo, a non snaturare l’abitazione dell’umano.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1141889258.jpg" alt="Coniglio con l'uomo" class="wp-image-59393" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1141889258.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1141889258-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1141889258-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1141889258-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1141889258-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1141889258-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-1141889258-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">La linea per la casa</h2><p>Linea di prodotti 515 grammi è composta da eleganti complementi d’arredo adatti a qualsiasi casa, articoli di design innovativi dedicati alla coppia Human&amp;Bunny, ma non solo… anche prodotti per la pulizia della casa e miscele di erbe che, all’occorrenza, diventano kit per qualsiasi esigenza, volti a supportare anche i Bunnylover meno esperti o quelli più esigenti.</p><p>La linea design di prodotti per conigli comprende: fieniere uniche curate nel minimo dettaglio, funzionali ma anche belle esteticamente; tunnel in legno, simile al castello di una famiglia reale, non un semplice cunicolo fine a sé stesso; cuscini; ciotole per il cib; giochi. Tutto rigorosamente eco e personalizzabile, per un’abitazione confortevole che migliora la convivenza umano/coniglio rendendo più piacevole la vita insieme.</p><p>Una casa pulita è una casa felice. Per chi vive con un animale domestico l’igiene è una necessità irrinunciabile. 515grammi ha pensato anche a questo per offrire un servizio unico e completo. Una linea di detergenti ecologici, prodotti in Italia con formulazioni esclusive a base di componenti biologici di alta qualità, ideali per detergere le superfici a contatto con gli animali.<br>Prodotti delicati (ovviamente non testati sugli animali) che contengono solo ingredienti naturali, rispettosi della salute e dell&#8217;ambiente, ma non per questo meno efficaci.</p><h2 class="wp-block-heading">Dalla Natura… per uomo e coniglio!</h2><p>Non solo design, 515gammi si prende cura anche del benessere fisico proponendo una selezione particolare di erbe, fiori e frutta che varia di stagione in stagione, pensata appositamente per essere condivisa da umani e conigli: 515grammi d’amore.<br>Specialità che l’umano userà come tisane, per dare un tocco in più alle classiche insalate o per arricchire yogurt, macedonie o gelati e il coniglio come erbette speciali da aggiungere al fieno, alla pappa o da ricevere come premio. Un prodotto che permetterà finalmente di poter assaporare il gusto della natura di cui il coniglio va ghiotto, ma soprattutto di condividere momenti appaganti per entrambi, consolidando così giorno dopo giorno il rapporto.<br>Perché, come le persone, anche i conigli vanno presi per la gola!</p><h3 class="wp-block-heading">Sostenibilità a km 0</h3><p>La produzione 515grammi è a km0, tutto viene progettato e realizzato interamente da piccoli produttori e artigiani di Milano e dintorni con un occhio attento alla sostenibilità: i fornitori vengono selezionati accuratamente secondo la loro impronta ecologica e l’utilizzo di materiali certificati. Inoltre, ogni anno l’1% del ricavo viene donato in beneficenza ad ABA &#8211; Associazione Benessere Animale Onlus, un’organizzazione no profit che si occupa di salvare animali bisognosi di cure senza un proprietario.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="555" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190.jpg" alt="Coniglio in casa rapporto tra Uomo e Coniglio" class="wp-image-59394" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190-768x562.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190-696x509.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190-1068x781.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190-573x420.jpg 573w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190-1920x1405.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/iStock-144971190-600x439.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">I prodotti</h3><p>Tutti i prodotti 515grammi diventano dei kit unici e personalizzati assemblati grazie ad un’attenta selezione e progettati per unboxing condivisi.<br>Box contenitore in legno, curate nei minimi dettagli e personalizzabili, toolkit che a seconda della tipologia contengono tutti gli elementi utili per: iniziare la convivenza con un pelosetto &#8211; Starter Kit; avere sempre a portata di mano e di zampa prodotti di stagione per passare momenti insieme &#8211; Seasonal Kit; tutto ciò che serve per convivere in modo igienico &#8211; Kit Igiene e Pulizia. Ma anche kit golosi &#8211; Bunnylicious Kit e Zero Stress Kit per avere sempre a portata di mano tutto quello che serve per una vita insieme ad un coniglio!</p><h2 class="wp-block-heading">Una vita condivisa</h2><p>Esther Burton conosce bene le esigenze dei Bunnylover e grazie ad un’attenta osservazione della sua colonia, all’esperienza maturata negli anni e al suo profilo professionale vuole offrire un supporto valido a coloro che decidono di vivere la vita insieme ad un coniglio.</p><p>Facendo della sostenibilità il filo conduttore di tutto il progetto 515grammi, mantenendo l’estetica e la qualità come aspetti fondamentali. Il tutto senza dimenticare un focus importante: la condivisione, perché anche gli animali per vivere una vita felice insieme all’umano hanno bisogno di trascorrere insieme momenti che permettono di consolidare il legame e quindi evolvere ad una buona riuscita del rapporto.</p><p></p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/il-rapporto-tra-uomo-e-coniglio/">Il rapporto tra Uomo e Coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il Coniglio Nano e le sue origini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 09:26:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il coniglio nano è un mammifero appartenente all’ordine dei Lagomorfi, genere Oryctolagus. Discende dal coniglio selvatico europeo l’Oryctolagus cuniculus, dal quale ha preso origine anche tutte le razze di conigli che sono state selezionate dall’uomo e in maniera spontanea, nel corso degli anni. A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA &#8211; Medico Veterinario Adelfia (BA) &#8211; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il coniglio nano è un mammifero appartenente all’ordine dei Lagomorfi, genere Oryctolagus. Discende dal coniglio selvatico europeo l’Oryctolagus cuniculus, dal quale ha preso origine anche tutte le razze di conigli che sono state selezionate dall’uomo e in maniera spontanea, nel corso degli anni. </strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> &#8211; Medico Veterinario Adelfia (BA) &#8211; <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Il coniglio nano attraverso la storia</h2><p>L’evoluzione e la diffusione del coniglio selvatico sono poco note, a causa dei pochi reperti paleontologici rinvenuti. Il nome scientifico del coniglio, Oryctolagus cuniculus, deriva dal greco e dal latino: Oryctolagus deriva dalle parole greche orux (scavatore) e lagos (lepre), mentre cuniculus in latino significa cunicolo o galleria, proprio per l’attitudine del coniglio di scavare cuniculi nel terreno.</p><h3 class="wp-block-heading">Origine e diffusione del coniglio nano</h3><p>La patria di origine del coniglio selvatico, progenitore del coniglio domestico, é con molta probabilità la Spagna. Tale ipotesi, sembra trovare conferma non solo dalle fonti storiche reperibili dal tempo dei Romani, ma più scientificamente da studi operati con l’impiego e analisi di marcatori genetici, come il DNA mitocondriale prelevato da resti fossili e da animali contemporanei, che hanno evidenziato l&#8217;esistenza di linee materne proveniente da una zona dell&#8217;Andalusia, Las Lomas e nelle altre regioni della Spagna e in Francia.</p><p>Il processo di addomesticamento del coniglio, inizia attorno al 1100 a.C., con i Fenici che fornirono le prime notizie storiche su questo animale. Essi lo osservarono nella Penisola Iberica e sulle coste dell&#8217;Africa Nord-occidentale e, avendo notato delle similitudini tra questa specie e gli iracidi o procavie (piccoli mammiferi che vivono in Siria e Palestina), chiamarono questi luoghi &#8220;I-Shephan-Im&#8221; (Paese delle procavie o dei conigli).</p><p>Fino al IV secolo a.C., però, il coniglio non era molto considerato a differenza invece della lepre. Solo più tardi cominciò ad essere apprezzato e ricercato per via della sua carne, considerata molto buona. Nel XVI secolo, il coniglio era presente in gran parte dell&#8217;Europa sia nella forma selvatica che domestica, grazie anche ai marinai che, per avere selvaggina fresca al ritorno dai loro viaggi, lasciavano in ogni porto una coppia di conigli che però si riprodussero a dismisura.</p><h2 class="wp-block-heading">Chi dice coniglio dice danno</h2><p>La diffusione del coniglio nano rappresentò una vera calamità per i contadini che vedevano i propri campi invasi da una miriade di conigli che danneggiavano il raccolto, stremando la popolazione.<br>Plinio narra, che nelle isole Baleari e Lipari, il coniglio si era talmente diffuso da costringere l&#8217;imperatore Augusto, ad inviare milizie per cercare di debellare i numerosissimi conigli, che devastavano i campi coltivati. </p><p>Nella caccia al coniglio, venne impiegato anche il furetto, predatore naturale del coniglio.<br>In Australia, da pochi conigli liberati, si originò una popolazione che contava 20 milioni di individui.<br>Ciò rappresentò un vero problema soprattutto per gli allevatori di ovini. Quindi, per fronteggiare tale piaga, vennero impiegati, senza successo, molti mezzi tra cui, i rabbiters, cacciatori di conigli, e la guerra batteriologica proposta da Pasteur.</p><p>Fu solo attraverso la diffusione del virus della mixomatosi che si ottenne un certo successo verso il 1950.<br>Il virus della mixomatosi, importato dal Sud America dimostrò la sua letalità nei confronti del coniglio europeo, soprattutto quando venne diffuso in regioni ricche di acqua e nelle quali, grazie alla presenza delle zanzare, la malattia si diffuse rapidamente.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="535" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-ragazza-cura-domesitca.jpg" alt="Ragazza in casa con il suo coniglio nano" class="wp-image-57619" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-ragazza-cura-domesitca.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-ragazza-cura-domesitca-768x542.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-ragazza-cura-domesitca-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-ragazza-cura-domesitca-696x491.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-ragazza-cura-domesitca-1068x753.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-ragazza-cura-domesitca-595x420.jpg 595w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-ragazza-cura-domesitca-1920x1355.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-ragazza-cura-domesitca-600x423.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Classificazione tassonomica</h3><p>In passato, conigli e lepri, furono considerati appartenenti all’ordine dei Roditori per alcune similitudini, relative soprattutto alla dentatura e a certe abitudini alimentari. Attualmente conigli, lepri ed ocotonidi, appartengono all’ordine dei Lagomorfi, suddivisi a loro volta in due famiglie: la famiglia Leporidae, di cui fanno parte lepri e conigli e la famiglia Ochotonidae a cui appartengono i pikas (conigli delle rocce o lepri fischianti).</p><p>Sono tutti animali di piccole dimensioni, simili nell&#8217;aspetto esterno e nella morfologia cranica ai Roditori, con i quali condividono la specializzazione della dentatura. I Roditori e i Lagomorfi sono comunque raggruppati in un unico super-ordine (Coorte dei Glires), anche se oggi sono universalmente considerati separati e distinti l&#8217;uno dall&#8217;altro. </p><p>La caratteristica che distingue i due ordini é data dalla specializzazione e dal numero degli incisivi, per i quali i Lagomorfi vennero chiamati &#8220;Duplicidentati&#8221;, per la presenza sulla mascella superiore di due paia di incisivi, di cui un paio più piccoli disposti dietro ai primi per distinguerli dai Roditori o &#8220;Simplicidentati&#8221;, che presentano due incisivi superiori e due inferiori.</p><p>La famiglia Leporidae comprende 11 generi e 47 specie e si divide in due sottofamiglie: Paleolaginae, a cui fanno capo generi e specie più simili ai pikas che non al nostro coniglio; Leporinae, che comprende le forme più tipiche, come le lepri e i conigli veri e propri con 6 generi.</p><h3 class="wp-block-heading">I generi dei conigli </h3><p>I generi del coniglio sono: Lepus, la specie più diffusa in Italia è la Lepre comune (Lepus europeus); il genere Oryctolagus a cui appartiene il coniglio domestico (O. cuniculus); il genere Sylvilagus, presente soprattutto in Piemonte ed in Lombardia e in Toscana. Completano la famiglia i generi Coprolagus con C. hispidus dell&#8217;Himalaya, il Nesolagus con il N. netscheri e il Brachylagus, con la specie B. Idahoensis, noto anche come “coniglio pigmeo”.</p><p>La famiglia Ochotonidae, conta 14 specie di pika, tutti dello stesso genere e sono più piccoli dei conigli. Hanno orecchie piccole e arrotondate, coda non visibile. La parola pika e il nome del genere Ochotona sono derivati dai termini locali usati dai popoli mongolici. Oggi gli Ochotonidi sono rappresentati dal solo genere Ochotona, diffuso con una dozzina di specie in Asia e due in America settentrionale.</p><p>A differenza delle lepri e dei conigli, le ochotone hanno zampe anteriori e posteriori di lunghezza pressoché uguali. I grandi incisivi superiori sono larghi e ciascuno di essi é scavato da un profondo solco longitudinale, che divide il dente in due parti che si consumano in modo diseguale.<br>La coda é molto corta e nascosta dalla pelliccia; un pelo fitto ricopre i cuscinetti plantari e palmari e li protegge dal contatto col suolo.</p><h2 class="wp-block-heading">Il coniglio nano genetica </h2><p>Il coniglio nano è stato geneticamente selezionato partendo dal coniglio selvatico, di cui conserva diversi caratteri morfologici, soprattutto le dimensioni. Non è una specie a se stante ma rappresenta il risultato di numerosi incroci, che si sono susseguiti riproducendo soggetti sia in consanguineità (ossia accoppiando conigli la cui parentela è molto stretta) che hanno permesso di ottenere una maggiore uniformità genetica, sia attraverso la riproduzione di rinsanguamento, ossia accoppiando conigli la cui parentela è più lontana, al fine di ottenere soggetti in grado di generare una prole con caratteri intermedi rispetto a quelli dei genitori.</p><p>In particolare, il coniglio nano è frutto di una mutazione genetica spontanea, in cui il gene del nanismo, nell’assetto cromosomico, è allo stato eterozigote, ossia può essere trasmesso solo da uno dei due genitori. Spetta agli inglesi il merito di aver selezionato per primi, nel 1880, esemplari di conigli che presentavano struttura morfologica e caratteriale diversa dal coniglio domestico.</p><h3 class="wp-block-heading">Dove tutto ebbe inizio…</h3><p>Tutto accadde per caso quando in una nidiata di conigli olandesi è comparso, un coniglio tutto bianco con occhi rossi, molto simile al Polacco piccolo selezionato in Polonia e introdotto in Inghilterra, solo che era più piccolo e molto più delicato. Seguirono incroci, prima in consanguineità per fissare determinati caratteri, e successivamente con conigli selvatici. I soggetti che risultarono da questi incroci erano di diversi colori, anche se continuavano a comparire conigli bianchi con occhi rossi e azzurri.</p><p>Nel corso dei secoli la domesticazione del coniglio selvatico da parte dell&#8217;uomo, con il contributo delle leggi Mendeliane, ha permesso attraverso un delicato processo di selezione genetica, la &#8220;creazione&#8221; di nuove razze di conigli con la comparsa di nuovi caratteri morfologici (es. colore del mantello, la lunghezza delle orecchie, le dimensioni del corpo, etc…), anatomici e fisiologici, nelle popolazioni domestiche, distinguendole così da quelle selvatiche.</p><h2 class="wp-block-heading">Genesi del coniglio nano e del nanismo</h2><p>Ci sono due tipi di nanismo: il nanismo pituitario, caratterizzato da un gene che, allo stato eterozigote, riduce per acondroplasia fetale (morte degli embrioni e aborti verso la fine della gravidanza) e il nanismo armonico, che sfruttando il principio dell’eterosi (ossia il fenomeno per cui la prima generazione mostra maggiore vigore e resistenza e più produttività rispetto alle linee da cui derivano), ha generato normali conigli, che sono delle vere e proprie miniature delle razze da cui derivano.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="557" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-caratteristiche.jpg" alt="Coniglio nano con occhi azzurri" class="wp-image-57620" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-caratteristiche.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-caratteristiche-768x564.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-caratteristiche-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-caratteristiche-696x511.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-caratteristiche-1068x784.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-caratteristiche-571x420.jpg 571w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-caratteristiche-1920x1410.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/09/coniglio-nano-caratteristiche-600x440.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Razze di conigli allevate in Italia</h3><p>Attualmente esistono in tutto il mondo oltre 60 razze ben definite di Oryctolagus, di cui 42 sono classificate e descritte nello Standard Italiano delle razze cunicole, curato dall’Associazione Nazionale Coniglicoltori Italiani (ANCI), riconosciuto con D.M. del 19.01.1976 e del 21.07.1989, dal Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste.</p><p>Lo standard, descrive in maniera dettagliata le caratteristiche somatiche (mantello, peso del corpo, colore del mantello, struttura del corpo) che una determinata razza deve possedere.<br>Esso varia da paese a paese:</p><ul class="wp-block-list"><li>lo Standard Francese ne annovera 46, con la suddivisione in razze giganti, medie, leggere, nane e &#8220;a struttura di pelo speciale&#8221;;</li>

<li>lo Standard Olandese ne prevede 46. Rispetto all&#8217;Italia ne inseriscono una quinta, riservata alle razze nane. Sono tre le razze riconosciute in questo gruppo;</li>

<li>lo Standard del Belgio ne annovera 26;</li>

<li>lo Standard Ungherese ne annovera 23;</li>

<li>lo Standard Svizzero ne annovera 41;</li>

<li>lo Standard Tedesco ne conta 60. Oltre alle tre differenziazioni dei francesi (giganti, medie, leggere), aggiungono un raggruppamento specifico per i Rex (se ne contano 15) uno per l&#8217;Angora e uno per il Volpe;</li>

<li>lo Standard Italiano, ne conta 42, con la suddivisione in: razze pesanti, razze medie, razze leggere, razze a &#8220;struttura di pelo speciale&#8221;, impiegate per la produzione di lana e di pellicce.</li></ul><h3 class="wp-block-heading">Le razze amatoriali</h3><p>Dallo Standard Italiano delle razze cunicole sotto la voce &#8220;Nani colorati&#8221;, si definiscono i parametri morfologici che una razza nana deve possedere per essere definita tale, ossia:</p><ul class="wp-block-list"><li>il tipo &#8220;nano&#8221; deve essere estremamente caratterizzato ed evidente;</li>

<li>il corpo è raccolto, corto e arrotondato, egualmente largo davanti e dietro;</li>

<li>le zampe sono corte ed esili;</li>

<li>la coda piccola e perfettamente aderente;</li>

<li>la testa, in proporzione al corpo è grossa e sferica;</li>

<li>la fronte e il muso sono larghi;</li>

<li>l&#8217;occhio è grande, rotondo e ben aperto;</li>

<li>le orecchie sono corte e dritte, fini e pelose, con una lunghezza ideale di 5,5 cm;</li>

<li>il peso preferito è intorno a 1-1,2 kg.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Colorazioni ammesse</h2><p>Sono ammesse tutte le colorazioni delle varie razze riconosciute, escluse quelle pezzate. La colorazione di partenza del mantello, è stata quella del coniglio selvatico, grigio-rossastro con sfumature sui fianchi, coda superiormente bruna e nella parte inferiore bianca. Le altre colorazioni ottenute successivamente sono il bianco, il beige, grigio-azzurro, il nero, il bruno e naturalmente tutte le varietà pezzate ottenute con gli incroci.</p><ul class="wp-block-list"><li>Il colore del mantello costituisce un elemento distintivo delle varie razze:</li>

<li>Ermellino (bianco) con occhi azzurri o grigi;</li>

<li>Cincillà (grigio o argentato) con occhi marrone e addome bianco;</li>

<li>Albino o polacco (bianco)con occhi rossi;</li>

<li>Nano colorato (tutti i colori) con occhi azzurri, grigi o marroni (i mantelli pezzati non sono riconosciuti idonei alle mostre);</li>

<li>Californiano (bianco) con macchie nere su arti, coda, naso;</li>

<li>Olandese (nero con faccia bianca) presenta una striscia bianca verticale sulla testa;</li>

<li>Alaska (nero) con occhi bruno scuro e mantello folto e lucido;</li>

<li>Angora (tutti i colori) con occhi azzurri, grigi o marroni e mantello a pelo lungo e morbido;</li>

<li>Ariete (bianco punteggiato di nero)</li>

<li>con occhi azzurri o grigi,</li>

<li>orecchie pendule e naso camuso;</li>

<li>Siamese (nero focato);</li>

<li>Testa di leone (vari colori)</li>

<li>con pelo folto e lungo.</li>

<li>Razze di conigli nani più diffuse:</li>

<li>Nano Polacco o Ermellino.</li>

<li>Ariete Nano.</li>

<li>Nano d’Angora.</li>

<li>Nani Rex.</li></ul><h3 class="wp-block-heading">NANI COLORATI (N.C.)</h3><ul class="wp-block-list"><li>Nano Colorato Giarra Bianca.</li>

<li>Nano Colorato di Hotot.</li>

<li>Nano Colorato Cincillà.</li>

<li>Nano Colorato Russo.</li>

<li>Nano colorato Giallo o Siamese.</li>

<li>Nano Colorato Alaska.</li>

<li>Nano Colorato di Hotot.</li>

<li>Nano Colorato Californiano.</li>

<li>Nano Colorato Olandese.</li>

<li>Nano Colorato Fulvo di Borgogna.</li></ul><p>Potrebbero interessarti altri articoli sul coniglio nano <strong><a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/il-linguaggio-del-coniglio-nano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/il-coniglio-nano-e-le-sue-origini/">Il Coniglio Nano e le sue origini</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il linguaggio del coniglio nano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2023 11:04:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sai che esiste un linguaggio che utilizza il tuo coniglio nanao? La conoscenza del comportamento e delle esigenze etologiche del coniglio è di fondamentale importanza. Questo ci aiuta a salvaguardare il suo benessere psico-fisico che per ottenere una pacifica convivenza con un pet particolarmente impegnativo. A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA &#8211; Medico Veterinario &#8211; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Sai che esiste un linguaggio che utilizza il tuo coniglio nanao? La conoscenza del comportamento e delle esigenze etologiche del coniglio è di fondamentale importanza. Questo ci aiuta a salvaguardare il suo benessere psico-fisico che per ottenere una pacifica convivenza con un pet particolarmente impegnativo.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> &#8211; Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA)<br>Emanuela.tetta@virgilio.it</p><p>La scienza che studia il comportamento degli animali si chiama &#8220;etologia&#8221;, mentre l’insieme dei comportamenti tipici della specie di appartenenza viene definito &#8220;etogramma&#8221;.</p><h2 class="wp-block-heading">Il linguaggio del coniglio</h2><p>In natura, essendo prede, i conigli mettono in pratica dei comportamenti che mirano alla propria sopravvivenza. Per comprendere il comportamento del proprio coniglio, è necessario armarsi di tanta pazienza cercando di interpretare i suoi gusti e le sue preferenze e farsi un&#8217;idea sul tipo di gestione da adottare senza arrecargli danno.</p><p>Il coniglio è un animale molto comunicativo, in natura vive in colonie nelle quali vige una severa gerarchia di potere e di ruoli che viene difesa strenuamente anche a costo della vita.<br>Il coniglio allevato come pet ricalca in linea di massima gli stessi comportamenti che mette in atto se si trovasse all’interno di una colonia, dove però i conviventi sono gli uomini. Adattatosi infatti molto bene all’uomo e all’ambiente domestico, una volta superato il periodo di adattamento ambientale, comincia a comunicare le proprie esigenze attraverso il linguaggio del corpo in maniera peculiare.</p><p>È importante, inoltre, conoscere i modelli comportamentali di base, al fine di riprodurre un habitat il più possibile conforme alle sue tendenze etologiche.</p><h2 class="wp-block-heading">Come comunicano i conigli</h2><p>I conigli possiedono una capacità di socializzazione che supera ogni aspettativa, hanno imparato a condividere i nostri spazi, le nostre abitudini e vedere un coniglio che salta sul divano per farsi coccolare è il massimo della interazione uomo-animale. L’approccio comunicativo del coniglio è di tipo immediato, esso si concretizza attraverso atteggiamenti corporali e vocalizzazioni esprimendo il suo stato di benessere o di malessere psico-fisico.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="444" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-7.png" alt="" class="wp-image-56233" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-7.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-7-768x449.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-7-696x407.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-7-1068x625.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-7-717x420.png 717w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-7-1920x1124.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-7-600x351.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Etogramma del coniglio</h2><p>L’etogramma descrive i diversi comportamenti, tipici della specie, che il coniglio domestico ripropone in maniera standardizzata. A questi modelli comportamentali istintivi però, si aggiungono anche comportamenti acquisiti in relazione al rapporto che stabiliscono con l’uomo e con l’ambientale in cui vivono.<br>Purtroppo si parla sempre di più di “tecnopatie”, ossia di condizioni morbose che sono causate da una errata gestione ambientale e alimentare del coniglio all’interno del management familiare.</p><h2 class="wp-block-heading">Gioia e benessere del coniglio</h2><p>Quando il coniglio vive in un ambiente confortevole e viene alimentato correttamente, si mostra tranquillo e rilassato e non disdegna il contatto tattile con i suoi consimili e con l’uomo al quale si concede per farsi accarezzare e coccolare.</p><p>Un coniglio felice saltella e fa piroette in aria correndo da una parte all’altra, si accuccia tranquillo accanto al proprietario, si lascia toelettare il mantello, spesso si sdraia sulla pancia con le zampe posteriori distese e quando vede arrivare il proprietario gli corre incontro impegnandosi in giri convulsi e veloci intorno alle sue gambe esibendosi in pirolette acrobatiche. Nel caso si tratti di un maschio, il ritorno dell&#8217;amico umano e la felicità per questo avvenimento, potrebbe essere sottolineata anche da marcatura di urina spruzzata a raggera.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="525" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-2.png" alt="" class="wp-image-56234" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-2.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-2-768x531.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-2-100x70.png 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-2-218x150.png 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-2-696x482.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-2-1068x739.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-2-606x420.png 606w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-2-1920x1329.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-2-600x415.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Quando il coniglio viene accarezzato, potrebbe emettere un suono che è quasi paragonabile alle fusa del gatto. Digrignare i denti con un suono di macina può essere, invece, indicativo di problematiche odontoiatriche o di dolore in generale.</p><h2 class="wp-block-heading">Mancanza di socializzazione</h2><p>Al contrario, quando il coniglio è scarsamente socializzato, sfugge al contatto con gli altri conigli e non gradisce le carezze da parte del proprietario. Il linguaggio del coniglio in questo casa è evidenziato da grugniti e veri e propri attacchi di aggressività.</p><p>È importante, dunque, che i proprietari imparino a conoscere i segnali prodromici di un possibile attacco da parte del loro pet.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="607" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-1.png" alt="" class="wp-image-56235" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-1.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-1-768x615.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-1-696x557.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-1-1068x855.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-1-524x420.png 524w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-1-1920x1537.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-1-600x480.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Igiene e cura personale</h2><p>Un coniglio in buona salute provvede quotidianamente alla cura del proprio corpo, che effettua dopo aver mangiato e soprattutto quando nessuno lo osserva. Quando l&#8217;igiene personale manca, sicuramente è presente una problematica, oppure, siamo di fronte ad un soggetto anziano.</p><p>Un altro linguaggio tipico del coniglio nano è lo scuotimento della testa e della orecchie. In questo caso potrebbe comunicare un disagio dovuto alla presenza di acari. L&#8217;azione potrebbe essere accompagnata da grattamento.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="642" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-4-1.png" alt="" class="wp-image-56239" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-4-1.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-4-1-768x650.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-4-1-696x589.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-4-1-1068x904.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-4-1-495x420.png 495w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-4-1-1920x1626.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-4-1-600x508.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Se questo scuotimento persiste è ben farlo visitare dal Veterinario di fiducia che, erroneamente, viene classificato come colui che si occupa di animali esotici.</p><p>Il coniglio però non è un animale esotico, bensì un animale “non convenzionale”; perciò il Medico Veterinario deve avere questa specializzazione.</p><h2 class="wp-block-heading">Comportamenti di esplorazione e gioco</h2><p>Il coniglio è un animale territoriale, se posto in un ambiente lo esplora in tutte le sue componenti, annusano ad esempio lettiera, mangiatoia e lambiscono delicatamente il beccuccio del beverino. Gli alimenti vengono ingeriti solo quando il suo sofisticato sistema olfattivo li riconosce come &#8220;noti&#8221;.</p><p>Nell’ambiente domestico il suo raggio di azione si amplifica e tutto ciò che è presente al suo interno diventa interessante per le sue incursioni. Non sono rari i casi di occlusione gastrointestinali per l’ingestione di materiali non commestibili, che spesso sono causa di morte del coniglio.</p><p>Lanciare gli oggetti per aria ha un duplice significato: di gioco, per cui gli oggetti e i vari giochi che vengono offerti vengono afferrati con la bocca, lanciati, ripresi e lanciati nuovamente; di richiamo, per attirare l’attenzione del proprietario affinchè soddisfi le sue esigenze affettive e alimentari.</p><h2 class="wp-block-heading">Il linguaggio del coniglio nano in caso di rabbia o minaccia</h2><p>L’aggressività in una specie animale è un atteggiamento adattativo in risposta a determinati stimoli e situazioni che lo stesso ritiene ostili.</p><p>Questo tipo di reazione è presente sia nei maschi che nelle femmine anche se nelle femmine è più marcata. Ringhiare è sintomo di disapprovazione, fastidio o di minaccia e spesso è seguito da un attacco o da morsi, soprattutto quando l&#8217;elemento intrusivo invade il suo territorio. Il comportamento aggressivo può sfociare in un vero e proprio incontro di boxe per cui il coniglio si alza sulle zampe posteriori e solleva quelle anteriori per colpire chiunque si avvicini al suo raggio d’azione.</p><p><br>Battere le zampe a terra producendo un forte rumore comunica paura ed è un avvertimento che il coniglio mette in atto specie quando nelle vicinanze sono presenti eventuali predatori. In natura, il battere le zampe è come un &#8220;tam tam&#8221; che avvisa del pericolo tutta la colonia.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="577" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-5-1.png" alt="" class="wp-image-56240" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-5-1.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-5-1-768x584.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-5-1-80x60.png 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-5-1-696x529.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-5-1-1068x812.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-5-1-551x420.png 551w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-5-1-1920x1461.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-5-1-600x456.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Comportamenti in caso di paura</h2><p>Per indole naturale, il coniglio è un animale molto pauroso, basta poco per farlo scappare rintanandosi in un possibile rifugio. Si adatta perfettamente ai rumori quotidiani quale aspirapolvere, lavatrice e televisione, ma mal sopporta i rumori improvvisi che possono essere anche causa di morte. Se il coniglio si appiattisce completamente a terra con il corpo teso e zampe a terra pronte a scattare e fuggire, è sintomo di paura immediata alla quale reagisce rimanendo immobile per non attirare l’attenzione di possibili predatori, così come avviene in natura. Attenzione: non cercare di contenere un coniglio spaventato potreste fargli del male, l’unica cosa da fare è lasciarlo lì dove si trova e aspettare che si sia tranquillizzato.</p><h2 class="wp-block-heading">Il <mark>linguaggio</mark> del <mark>coniglio</mark> nano per marcare il territorio</h2><p>I conigli sono degli ottimi esploratori, sono animati da una innata curiosità che in alcuni casi può mettere in serio pericolo la loro incolumità. Considerando che i conigli non vengono più protetti dalle gabbie è fondamentale creare degli spazi controllati nei quali possano essere liberi di circolare. Non è consigliabile lasciarli girare per la casa come se fossero dei cani o dei gatti perchè qualsiasi elemento non controllabile da parte del proprietario può rappresentare un pericolo (ingestione di corpi estranei, rosicchiamento di mobili, di buste di plastica di presidi per l’igiene, etc) e pregiudicare in maniera seria il suo stato di salute.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="524" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-6-1.png" alt="" class="wp-image-56241" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-6-1.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-6-1-768x530.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-6-1-100x70.png 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-6-1-218x150.png 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-6-1-696x481.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-6-1-1068x738.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-6-1-607x420.png 607w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-6-1-1920x1327.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/02/linguaggio-del-coniglio-6-1-600x414.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Durante le sue escursioni, il coniglio marca il territorio strofinando il mento sugli oggetti o sulle persone, lasciando traccia del suo passaggio. Spesso lecca gli oggetti, imprimendo i ferormoni e indicando la sue proprietà. La marcatura del territorio è un momento integrante della vita sociale del coniglio. Gli consente di acquisire uno status all’interno della colonia e nell’ambito familiare vuole con gli stessi meccanismi stabilire una gerarchia. </p><p>Ancora molto c’è da <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">imparare </a>e sperimentare sul comportamento e sul linguaggio del coniglio da compagnia, che vede stravolto il suo biotopo e annichilite le sue tendenze etologiche.</p><p>I conigli non sono solo nuovi animali da compagnia. Sono anche la dimostrazione di come l’uomo, intervenendo sul comportamento e sulla selezione genetica, ha completamente modificato la fisionomia del coniglio domestico, che ormai viene tranquillamente portato a spasso con la pettorina esattamente come il cane o il gatto!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/il-linguaggio-del-coniglio-nano/">Il linguaggio del coniglio nano</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il coniglio da selvatico a domestico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 17:12:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il coniglio oggi selvatico o domestico Per millenni, il coniglio è stato considerato un animale selvatico. Nel suo ambiente naturale vive in colonie ben strutturate gerarchicamente, all’interno delle quali vige un rigido modello comportamentale e sociale. A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it Carta di identità del coniglio selvatico Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il coniglio oggi selvatico o domestico Per millenni, il coniglio è stato considerato un animale selvatico. Nel suo ambiente naturale vive in colonie ben strutturate gerarchicamente, all’interno delle quali vige un rigido modello comportamentale e sociale.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA)<a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/il-coniglio-attraverso-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"> Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Carta di identità del coniglio selvatico</h2><p>Il coniglio selvatico è riconosciuto quale unico progenitore di tutte le specie domestiche. Dal punto di vista morfologico ha una taglia più ridotta e supera di poco il chilogrammo di peso. Rispetto al coniglio domestico, il selvatico ha una testa corta con cavità del cranio molto ampia; le orecchie sono meno sviluppate e non più lunghe della testa con punta grigio scura; gli arti posteriori più lunghi degli anteriori e cosce più salienti; piede posteriore non più lungo di 95 millimetri.</p><p>La coda è di modeste dimensioni, portata quasi sempre in posizione rialzata con una caratteristica colorazione della punta solitamente nera; occhi dallo sguardo brillante; carattere vivace, istinto gregario.</p><p>La colorazione dominante del mantello, se si escludono poche variazioni sul bianco o sul nero, è quella grigio-fulva. Gola, ventre e sottocoda, sono di tonalità sempre più chiara fino al bianco; la nuca si può presentare di colore più rossastro.</p><h3 class="wp-block-heading">Proverbiale prolificità del coniglio selvatico</h3><p>Il coniglio selvatico è estremamente prolifico, resistente e con poche esigenze alimentari. Si è diffuso in quasi tutti i territori incontrati nel suo lento processo di espansione geografica e altrettanto bene ha saputo colonizzare i territori nei quali esemplari domestici, sono stati volutamente o accidentalmente lasciati liberi. </p><p>La durata di vita media del coniglio selvatico può raggiungere dieci anni, anche se il periodo di piena fertilità dura solo 5 anni. Le femmine già a 5-6 mesi possono accoppiarsi anche se il pieno sviluppo viene raggiunto fra gli 8 e 10 mesi. Il maschio è sempre pronto all’accoppiamento. La gravidanza dura 32 giorni, i piccoli (in numero di 5-7) nascono avvolti da un leggero involucro fetale che viene prontamente rimosso dalla madre e mangiato. I piccoli nascono nudi e con occhi chiusi, che solo dopo il decimo giorno di vita.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="541" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-selvatico-o-domestico-2.jpg" alt="Immagine di un coniglio primo piano" class="wp-image-53339" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-selvatico-o-domestico-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-selvatico-o-domestico-2-768x548.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-selvatico-o-domestico-2-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-selvatico-o-domestico-2-696x496.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-selvatico-o-domestico-2-1068x762.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-selvatico-o-domestico-2-588x420.jpg 588w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-selvatico-o-domestico-2-1920x1370.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-selvatico-o-domestico-2-600x428.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Il coniglio la storia </strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">L’allattamento del coniglio </h2><p>L’allattamento, ha una durata variabile potendo durare anche 40 giorni. Nel coniglio domestico, l’allattamento dei piccoli può durare anche 2 mesi. I cuccioli infatti, se vengono lasciati con la madre, nonostante si alimentino già con pellet e fieno, non perdono l’occasione di aggrapparsi alla mammella anche in maniera aggressiva.</p><p>Durante il periodo dell’allattamento, la femmina vive appartata e non condivide più i nidi della colonia, ma resta in una tana che si è appositamente scavata in pochi giorni prima del parto. La tana è semplice e non si compone come le altre in un complesso sistema di gallerie, ma consiste in una camera spaziosa, raggiungibile attraverso un cunicolo inclinato che la femmina provvede a foderare con erba e con il pelo che si stacca a ciuffi dal ventre.</p><p>Il nido deve essere caldo e asciutto perché i piccoli, oltre ad essere nudi, dovranno restare anche soli e quindi senza una fonte di calore, quando la madre si allontana per alimentarsi. Durante il periodo che i piccoli trascorrono nel nido, il maschio è rigidamente tenuto lontano da loro perché potrebbe anche arrivare a cibarsene. Per questo la femmina ogni volta che abbandona la tana provvede a dissimulare l’ingresso. Solo quando sono in grado di uscire ed iniziano a cibarsi d’erba, i piccoli sono condotti alla tana comune.</p><h2 class="wp-block-heading">Origini del coniglio nano</h2><p>Il coniglio nano è una razza amatoriale. Ormai considerato un animale da compagnia, rientra nella categoria degli animali d’affezione non convenzionali. Deriva dal coniglio selvatico grazie ad una mutazione genica spontanea. Lo Standard Italiano delle razze cunicole, sotto la voce “Nani colorati”, definisce i parametri morfologici che una razza nana deve possedere per essere definita tale, ossia: il tipo “nano” deve essere estremamente caratterizzato ed evidente.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-da-selvatico-a-domestico-1.jpg" alt="Un coniglio in primo piano" class="wp-image-53340" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-da-selvatico-a-domestico-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-da-selvatico-a-domestico-1-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-da-selvatico-a-domestico-1-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-da-selvatico-a-domestico-1-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-da-selvatico-a-domestico-1-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-da-selvatico-a-domestico-1-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/06/coniglio-da-selvatico-a-domestico-1-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Coniglio da domestico a selvatico </strong></figcaption></figure><p>Il corpo è raccolto, corto e arrotondato, egualmente largo davanti e dietro; le zampe sono corte ed esili; la coda piccola e perfettamente aderente; la testa, in proporzione al corpo è grossa e sferica; la fronte e il muso sono larghi; l&#8217;occhio è grande, rotondo e ben aperto; le orecchie sono corte e dritte, fini e pelose con una lunghezza ideale di 5,5 cm; il peso preferito è intorno a 1-1,2 kg. Sono ammesse tutte le colorazioni delle varie razze riconosciute, escluse le razze pezzate.</p><p>Spetta agli Inglesi il merito di aver selezionato per primi esemplari di conigli che presentavano struttura morfologica e caratteriale diversa dal coniglio domestico. Questa selezione avvenne per puro caso quando, in una nidiata di conigli di razza Olandese, comparve un coniglio tutto bianco con occhi rossi, molto simile al coniglio Polacco piccolo (selezionato in Polonia) solo che si presentava di stazza ancora inferiore e più delicato nelle sue fattezze. </p><p>Ne seguirono dapprima incroci in consanguineità e, successivamente, con conigli selvatici; i soggetti che risultarono da questi incroci avevano mantello di diversi colori ed altri presentarono il mantello completamente bianco, mentre gli occhi erano rossi o azzurri. La colorazione di partenza del mantello è stata quella del coniglio selvatico: grigio-rossastro con sfumature sui fianchi, coda superiormente bruna e nella parte inferiore bianca. Le altre colorazioni ottenute successivamente sono il bianco, il beige, grigio-azzurro, il nero, il bruno e naturalmente tutte le varietà pezzate ottenute con gli incroci.</p><h3 class="wp-block-heading">Caratteristiche dei mantelli dei conigli nani</h3><ul class="wp-block-list"><li>Ermellino: bianco con occhi azzurri o grigi.</li><li>Cincillà: grigio o argentato con occhi marrone e addome bianco.</li><li>Albino (o polacco): bianco con occhi rossi.</li><li>Nano colorato: tutti i colori, con occhi azzurri, grigi o marroni (i mantelli pezzati non sono riconosciuti idonei alle mostre).</li><li>Californiano: bianco con macchie nere su arti, coda, naso.</li><li>Olandese: nero con faccia bianca, (presenta una striscia bianca verticale sulla testa).</li><li>Alaska: nero con occhi bruno scuro, mantello folto e lucido.</li><li>Angora: tutti i colori con occhi azzurri, grigi o marroni e mantello a pelo lungo e morbido.</li><li>Ariete: bianco punteggiato di nero, con occhi azzurri o grigi, orecchie pendule e naso camuso.</li><li>Siamese: nero focato.</li><li>Testa di leone: vari colori, con pelo folto e lungo.</li></ul><p>Può interessarti leggere la <strong><a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/il-coniglio-attraverso-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PRIMA PARTE STORIA DEL CONIGLIO</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/il-coniglio-da-selvatico-a-domestico/">Il coniglio da selvatico a domestico</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il coniglio attraverso la storia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2022 07:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’evoluzione e la diffusione del coniglio selvatico attraverso la storia (Oryctolagus cuniculus) sono poco conosciute a causa dei pochi reperti paleontologici rinvenuti. A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it Origini del coniglio attraverso la storia Pare che, all’inizio del Cenozoico (4° era della storia geologica della Terra, compresa tra 65 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>L’evoluzione e la diffusione del coniglio selvatico attraverso la storia  (Oryctolagus cuniculus) sono poco conosciute a causa dei pochi reperti paleontologici rinvenuti.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA)  <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Origini del coniglio attraverso la storia</h2><p>Pare che, all’inizio del Cenozoico (4° era della storia geologica della Terra, compresa tra 65 e 1,5-2 milioni di anni fa), i Leporidi fossero presenti solo in America e Asia; dalla quale verso la fine del Pliocene (epoca finale del Cenozoico) e l’inizio dell’ultimo periodo glaciale, migrarono in Europa. La patria di origine dell’attuale coniglio selvatico è con molta probabilità la penisola Iberica.</p><p>I più antichi resti fossili appartenenti al genere Oryctolagus sono stati ritrovati nel sud della Spagna. Prima dell’era glaciale sembra che i conigli fossero diffusi in tutta l’Europa centro-meridionale. Ma dopo l’ultima glaciazione si ritrovarono solo nella penisola Iberica e nell’Africa nord-occidentale.</p><p>Furono i Fenici a dare le prime notizie storiche sul <a href="https://petfamily.it/coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coniglio</a>, attorno al 1100 A.C. Poiché, giunti in Spagna, si accorsero di questo mammifero e cominciarono ad apprezzare le loro carni. Dalla letteratura greca e romana il coniglio non era molto considerato a differenza invece della lepre. Solo in seguito impararono a conoscere la bontà delle sue carni allestendo “leporari”, veri e propri allevamenti di conigli e lepri.</p><h3 class="wp-block-heading">Il suo nome</h3><p>Il <a href="https://petfamily.it/coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coniglio </a>deve il suo nome Cuniculus a Catullo, famoso poeta dell’antichità; per la sua abilità a scavare gallerie sotterranee molto complesse, fatte di cuniculi e grotte. Plinio, infatti, racconta che le fortificazioni di Tarragona furono minate proprio dalla presenza di queste gallerie delle conigliere.</p><p>Nelle isole Baleari, invece, dovette intervenire l’esercito dell’imperatore Augusto per cercare di debellare i numerosissimi conigli che devastavano i campi coltivati, stremando la popolazione.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/origini-coniglio-storia-3.png" alt="bellissimo coniglio bianco in primo piano" class="wp-image-53026" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/origini-coniglio-storia-3.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/origini-coniglio-storia-3-768x511.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/origini-coniglio-storia-3-696x463.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/origini-coniglio-storia-3-1068x711.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/origini-coniglio-storia-3-630x420.png 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/origini-coniglio-storia-3-1920x1279.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/origini-coniglio-storia-3-600x399.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il coniglio attraverso la storia (foto da <a href="https://pixabay.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pixabay</a>)</figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Caccia al coniglio</h3><p>Nella caccia al coniglio venne impiegato anche il furetto, ma senza successo. Al tempo dei reami feudali era severamente vietato al popolo di cacciare i conigli, ma il bracconaggio prese il sopravvento; sia per approvvigionarsi di carne e di pellame per coprirsi e sia per arginare i danni che gli stessi provocavano alle colture.</p><p>La presenza di predatori naturali e una costante attività di caccia in grande stile; praticata dai nobili e dai loro cortigiani, servì comunque da freno all’aumento eccessivo del numero dei conigli.</p><p>Durante il Medioevo, i navigatori erano soliti disseminare i conigli in tutti gli isolotti che incontravano nelle loro rotte affinchè, riproducendosi, garantissero una fonte di carne fresca durante il loro ritorno. Così, nel XVI secolo, il coniglio era presente in gran parte dell’Europa sia nella forma selvatica che domestica.</p><p>In Australia nel 1869, da pochi conigli liberati si originò una popolazione che nel 1890 contava 20 milioni di individui, ciò rappresentò una vera e propria calamità naturale, soprattutto per gli allevatori di ovini. I conigli, infatti, essendo animali erbivori divorarono qualsiasi tipo di vegetazione, dissotterrando i semi e le radici, strappando germogli. Intere regioni a steppa e boscaglia inaridirono sottraendo spazi vitali per l’indifesa fauna marsupiale ivi presente.</p><p>Per fronteggiare tale piaga, vennero impiegati, senza successo molti mezzi, tra cui i “rabbiters”, cacciatori di conigli che venivano pagati un tanto per ogni animale ucciso e la guerra batteriologica proposta da Pasteur. </p><p>Fu solo attraverso la diffusione della mixomatosi, malattia letale trasmessa da un virus che usa come vettore la zanzara ematofaga, che si riuscì a decimare quasi il 99% della popolazione dei conigli, ponendo fine allo stato di calamità. Il rimanente 1% però resistette alla malattia e i conigli ricominciarono a riprodursi.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="525" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-1.png" alt="coniglio bianco e nero attraverso la storia " class="wp-image-53027" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-1.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-1-768x531.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-1-100x70.png 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-1-218x150.png 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-1-696x482.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-1-1068x739.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-1-606x420.png 606w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-1-1920x1329.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-1-600x415.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto da <a href="https://pixabay.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pixabay</a></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">La domesticazione attraverso la storia del coniglio</h2><p>Il primo processo di addomesticamento potrebbe essere iniziato ad opera degli antichi Romani, dopo che questi ebbero notato come i conigli a differenza delle lepri si riproducevano bene in cattività dentro le “leporarie”. Il vero e proprio processo di addomesticamento della specie, però, avvenne durante il Medioevo, ad opera di monaci francesi. Ciò contribuì alla rapida diffusione di questi animali in tutta l’Europa.</p><p>Il processo di domesticazione cominciò con una serie di selezioni ed incroci che condussero alla comparsa di differenze morfologiche, anatomiche e fisiologiche all’interno delle stessa popolazioni domestiche e rispetto a quelle selvatiche.</p><p>Dal Medioevo in poi, in seguito all’addomesticamento, cominciarono a comparire soggetti abbastanza diversi rispetto al tipo selvatico. Soprattutto per quanto riguarda il colore del mantello (fra cui l’albino), la lunghezza delle orecchie e le dimensioni del corpo. Solo all’inizio del XX secolo grazie allo studio delle leggi di Mendel, il panorama cunicolo mondiale si arricchì di molte e nuove razze e varietà.</p><p>Attualmente esistono oltre 60 razze ben definite di Oryctolagus cuniculus. Aventi complessivamente un patrimonio genetico abbastanza vario; da permettere la creazione di nuove razze e ceppi adatti a soddisfare le esigenze zootecniche e hobbistiche.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/il-coniglio-attraverso-la-storia/">Il coniglio attraverso la storia</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>LO STRESS  nel coniglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2021 15:47:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il coniglio è un mammifero timido e timoroso. L’istinto è di vivere in tane costituite da cuniculi sotterranei. Le abitudini crepuscolari, sono alla base per lo stress nel coniglio e della difficoltà di adattamento di questa specie alle condizioni di addomesticazione. A cura della Dott.ssa EMANUELA TETTA Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) &#8211; Emanuela.tetta@virgilio.it Attualmente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il coniglio è un mammifero timido e timoroso. L’istinto è di vivere in tane costituite da cuniculi sotterranei. Le abitudini crepuscolari, sono alla base per lo stress nel coniglio e della difficoltà di adattamento di questa specie alle condizioni di addomesticazione. </strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EMANUELA TETTA</strong> Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) &#8211; <a href="Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><p>Attualmente però, tali difficoltà oggettive, non sono più tanto determinanti, poiché il coniglio da compagnia si è perfettamente adattato alla vita domestica; al punto di vivere in perfetta simbiosi con i loro proprietari. </p><h2 class="wp-block-heading">Cosa si intende per lo stress nel coniglio</h2><p>Lo “stress nel coniglio&#8221;, è da intendere, come un insieme di reazioni interconnesse di tipo anatomico, fisiologico, immunologico e comportamentale. Il coniglio le innesca come risposta, a qualsiasi fattore esterno che in qualche modo, modifica l’omeostasi fisiologica o il proprio livello di benessere psicofisico. </p><h3 class="wp-block-heading">Le situazioni di stress per il coniglio</h3><p>Il coniglio, è considerato, a tutti gli effetti un “nuovo animale da compagnia”, viene trattato e gestito, come se fosse un cane o un gatto. <br>È risaputo, che lo stesso, compie e assume atteggiamenti, che non sono propri della sua atavica natura di animale preda; ma anzi, ricerca il contatto con l’uomo, esattamente come farebbe un qualsiasi altro animale domestico. </p><p>Partendo da questa premessa, è importante evidenziare alcuni aspetti del comportamento del coniglio, che nonostante la domesticazione ha conservato. E dei quali, è bene tenerne conto per non arrecargli danni anche fatali. </p><p>Quando un coniglio è ben socializzato, è naturale vederlo accucciarsi vicino al proprietario, per ricevere carezze e coccole. E&#8217; innaturale che lo stesso, corra incontro al proprietario quando rientra a casa ed esibirsi in pirolette e saltelli; oppure, che non appena viene chiamato, lui reagisca mostrando una certa attenzione verso il suo interlocutore. </p><p>È evidente, che qualcosa è cambiato nel suo status, sono cambiati i suoi modelli comportamentali, in risposta a determinati stimoli, che provengono dall’ambiente esterno. In poche parole, si è adattato alla sua nuova condizione di animale da compagnia. </p><p>Attenzione però, non tutti i conigli, sono così predisposti ad accettare questi cambiamenti radicali, che snaturano la sua indole di animale schivo e pauroso. Infatti, molti di loro, pur essendo nati e cresciuti in cattività conservano comportamenti proprio della specie. Questo implica che, non a tutti piace essere accarezzati, coccolati, presi di peso e sbaciucchiati come se fossero dei peluche.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/09/iStock-bimba-che-accarezza-coniglio.jpg" alt="Bimba che accarezza il coniglio" class="wp-image-49932" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/09/iStock-bimba-che-accarezza-coniglio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/09/iStock-bimba-che-accarezza-coniglio-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/09/iStock-bimba-che-accarezza-coniglio-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/09/iStock-bimba-che-accarezza-coniglio-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/09/iStock-bimba-che-accarezza-coniglio-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/09/iStock-bimba-che-accarezza-coniglio-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/09/iStock-bimba-che-accarezza-coniglio-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">I fattori di stress per il coniglio</h2><p>Si è ribadito più volte, dell’importanza di un periodo di “quarantena” e di osservazione dei comportamenti che il coniglio mette in atto, quando si trova in un ambiente condizionato, soprattutto quando viene staccato dai suoi consimili e portato a casa. </p><p>È importante capire il suo carattere ed agire, secondo le sue inclinazioni. <br> In primo luogo, non appena il coniglio arriva a casa, è bene evitare di manipolarlo eccessivamente specie, da parte dei bambini. Le manipolazioni infatti, costituiscono un evento determinante nella comparsa di sindromi dovute allo stress; oltre al fatto che il coniglio impaurito, potrebbe sfuggire alla presa e cadere rovinosamente. </p><p>Altri fattori di stress sono il cambiamento di ambiente, il trasporto in macchina, o i rumori improvvisi. Subire atteggiamenti pressanti da parte del proprietario, cattivo management alimentare e ambientale, le malattie, l’ospedalizzazione e, non ultimo, le manipolazioni messe in atto, durante la visita clinica, dal Medico Veterinario. </p><p>Un moderato grado di stress però, è considerato utile, poiché rappresenta una risposta dell’organismo, ad una serie di meccanismi di adattamento, che coinvolgono il sistema nervoso centrale che, rielaborando gli stimoli emozionali, li traduce in modelli di comportamento che mirano a rimuovere, tramite meccanismi di attacco o di difesa, la situazione di disagio, in cui il coniglio, viene a trovarsi.</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa accade nell’organismo del coniglio stressato</h2><p>Quando il coniglio, è costretto a subire un qualsiasi tipo di stress, ha solo due possibili modelli comportamentali da assumere, che implicano da una parte la totale sottomissione e dall’altra, l’attacco e l’aggressione, verso chiunque tenti di sottometterlo. <br> In entrambi i casi, il coniglio elabora delle sostanze come l’acetilcolina, il cortisolo ma anche l’adrenalina e la noradrenalina, prodotte dalla midollare delle ghiandole surrenaliche. Queste sostanze, in condizioni normali, agiscono sull’apparato cardiocircolatorio regolandone la corretta funzionalità, in situazioni di stress, esse accelerano il battito cardiaco, aumentano la pressione del sangue e stimolano l’attività respiratoria. In questo modo, il coniglio si rifornisce di metaboliti, necessari all’apparato locomotore ed è pronto alla fuga o all’attacco. Una eccessiva liberazione di catecolamine, può provocare un arresto cardiaco.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="506" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/09/iStock-coniglio-in-mano-ad-una-bimba.jpg" alt="Coniglio nelle braccia della proprietaria" class="wp-image-49933" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/09/iStock-coniglio-in-mano-ad-una-bimba.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/09/iStock-coniglio-in-mano-ad-una-bimba-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/09/iStock-coniglio-in-mano-ad-una-bimba-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/09/iStock-coniglio-in-mano-ad-una-bimba-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/09/iStock-coniglio-in-mano-ad-una-bimba-629x420.jpg 629w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/09/iStock-coniglio-in-mano-ad-una-bimba-1920x1281.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/09/iStock-coniglio-in-mano-ad-una-bimba-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">I segnali che indicano uno stato di stress </h3><p>I primi sintomi di stress, sono identificabili in alcuni comportamenti stereotipati, che il coniglio effettua in risposta a determinati stimoli. Tipico esempio, è il rosicchiare in maniera compulsiva le sbarre della gabbia asportandone via tutta la vernice, saltare da un punto all’altro della gabbia senza un motivo apparente, fermarsi all’improvviso e tolettarsi il mantello. </p><p>Altri segnali di malessere sono battere energicamente le zampe posteriori sul fondo gabbia in segno di allarme (spesso ingiustificato), rosicchiare i beverini e le ciotole svuotandole del loro contenuto, scavare in maniera energica la lettiera dal fondo gabbia, assumere atteggiamenti di ascolto e di allarme quando ci si avvicina alla sua gabbia, per poi rifugiarsi in un angolo. </p><p>Un coniglio stressato, non si cura molto della sua pulizia personale, perciò presenterà il mantello scomposto e arruffato, all’opposto, si occupa in modo spasmodico della cura e pulizia del suo corpo. </p><p>Tutti questi comportamenti, non sono da attribuire necessariamente allo stress ma al cattivo management a cui viene sottoposto dai loro proprietari ma che, inevitabilmente, sono causa di stress.</p><p>In definitiva, la convivenza con un coniglio, deve essere il più possibile rispondente alle sue necessità biologiche ed etologiche, per cui non dimenticarsi mai; che il coniglio, è un pet differente e che, per il suo benessere psico-fisico, sono necessari l’applicazione di alcuni accorgimenti, che in qualche modo lo facciano sentire… al sicuro!</p><p>Può interessarti altri articoli sul <a href="https://petfamily.it/coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coniglio e il suo comportamento</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/lo-stress-nel-coniglio/">LO STRESS  nel coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Come alloggiare un coniglio in casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 14:42:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il coniglio può essere ospitato in casa nella sua gabbia o lasciato libero all&#8217;aperto. Nella maggior parte dei casi viene scelta la prima soluzione, specie se non si ha a disposizione sufficiente spazio in appartamento o non si possiede un giardino.&#160;Il posto ideale per la sistemazione del coniglio nell’ambiente domestico deve essere sufficientemente luminoso e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il coniglio può essere ospitato in casa nella sua gabbia o lasciato libero all&#8217;aperto. Nella maggior parte dei casi viene scelta la prima soluzione, specie se non si ha a disposizione sufficiente spazio in appartamento o non si possiede un giardino.&nbsp;Il posto ideale per la sistemazione del coniglio nell’ambiente domestico deve essere sufficientemente luminoso e poco trafficato. </strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa Emanuela Tetta</strong> Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA) <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>La gabbia giusta</strong> per il coniglio</h2><p>In commercio esistono moltissimi modelli che si diversificano per dimensioni, modalità di apertura, materiali di costruzione e costi.&nbsp;ll benessere del coniglio dipende dallo spazio vitale di cui dispone per vivere, evitiamo quindi di scegliere gabbie per criceti o per volatili.&nbsp;</p><p>La gabbia del nostro coniglio deve essere robusta e sufficientemente spaziosa, tale da consentirgli di sollevarsi sulle zampe posteriori e distendersi per tutta la sua lunghezza. </p><p>Le dimensioni ideali per un confortevole soggiorno sono di 80 cm di lunghezza x 60 cm di larghezza x 50 cm di altezza, per un solo coniglio, mentre se si intende ospitare una coppia e l&#8217;eventuale prole, è necessario che la femmina disponga di uno spazio vitale di almeno 120 x 60 x 50 cm, sufficiente per collocare la cassetta-nido.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Atossica</strong></h3><p>La gabbia deve essere facilmente disinfettabile, con il fondo-gabbia in plastica, sufficientemente alto (almeno 13-14 cm) per evitare la fuoriuscita della lettiera.&nbsp;La parte superiore della gabbia deve essere costituita da materiali atossici, possibilmente in acciaio inossidabile o in ferro zincato, oppure trattata con vernici epossidiche e poliammidiche, che sembrano essere meno tossiche delle comuni vernici.&nbsp;Le modalità di apertura variano in funzione dei modelli e delle dimensioni della gabbia. </p><p>Gli accessori che non devono mai&nbsp;mancare in una gabbia sono la&nbsp;mangiatoia, il beverino, la rastrelliera&nbsp;per il foraggio e la verdura e gli&nbsp;accessori per l’igiene come la&nbsp;cassetta igienica, la lettiera e&nbsp;la cassetta nido.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Questione di fondo</strong></h3><p>Il tipo di fondo è importante per l’igiene della gabbia ed è determinante per prevenire lesioni alle zampe del coniglio.&nbsp;Meglio scegliere gabbie che abbiano il pavimento reticolato che garantisce un giusto attrito e maggiore stabilità. Evitiamo griglie metalliche per &#8220;isolare&#8221; il coniglio dalle sue deiezioni, materiali assorbenti come lo scottex, tappetini o traverse di spugna (possono essere mangiati dal coniglio), lettiere costituite da strati di giornali coperti da paglia o fieno.&nbsp;</p><p>No, infine, all&#8217;uso di gabbie di legno che, anche se termicamente isolanti, non sono molto pratiche, sono sistematicamente rosicchiate dal coniglio, sono difficili da lavare e disinfettare e assorbono l&#8217;urina producendo un odore molto forte e sgradevole.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Mangiatoia</strong></h3><p>Gli accessori che non devono mai mancare in una gabbia sono la mangiatoia, il beverino, la rastrelliera per il foraggio e la verdura e gli accessori per l’igiene come la cassetta igienica, la lettiera e la cassetta-nido.&nbsp;La mangiatoia deve essere costituita da materiali altamente igienici e deve essere abbastanza capiente per consentire al coniglio una facile prensione del pellettato. </p><p>In commercio sono disponibili mangiatoie in acciaio o di plastica rigida, del tipo usato per i grossi pappagalli, che si sospendono alle pareti della gabbia. Per i coniglietti dovrà essere sistemata a circa 15-16 cm da terra, per i conigli adulti a 20-22 cm. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0219/coniglio1web.jpg" alt="Due conigli che mangiano la loro pappa"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong>La sistemazione del coniglio all&#8217;aperto, quando è possibile, è quella più auspicabile per il suo benessere psico-fisico.</strong>&nbsp; </figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Rastrelliera</strong></h3><p>La rastrelliera per il foraggio può essere esterna (è preferibile), interna o sospesa al tetto della gabbia. Il beverino deve essere a goccia con all&#8217;estremità un beccuccio di acciaio facile da disinfettare. Meno resistenti sono i beverini col beccuccio in plastica perché la guaina che l&#8217;avvolge viene sistematicamente rosicchiata dal coniglio.&nbsp;</p><p>L’abbeveratoio porta bottiglia, invece, consente di approvvigionare acqua per un periodo più lungo oppure serve a soddisfare le esigenze idriche di più conigli presenti nella gabbia.&nbsp;No ai beverini in ferro zincato. Regola importante: dopo aver acquistato i beverini, assicurarsi che funzionino.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>La cassetta igienica</strong></h3><p>Se la gabbia del coniglio è sufficientemente grande, si può sistemare in un angolo del fondo-gabbia una piccola cassetta igienica, contenente la lettiera, nella quale il coniglio può eliminare le urine e pellet fecali.&nbsp;Se il coniglio vive libero per la casa, è bene sistemare più cassette igieniche in luoghi diversi, in particolare lungo il tragitto che compie abitualmente (il coniglio è un animale abitudinario, per cui avrà la tendenza a sporcare sempre in uno stesso punto).&nbsp;</p><p>La lettiera gioca un ruolo determinante per il benessere sanitario dell’habitat del coniglietto ma anche e soprattutto per l’igiene collettiva. In linea di principio, i requisiti che una buona lettiera deve avere sono: assenza di tossicità, buon potere assorbente, non essere polverosa o agglomerante, essere facile da reperire e avere costi contenuti. </p><h2 class="wp-block-heading"><strong>I Quattro &#8220;NO” per il coniglio in casa</strong></h2><ul class="wp-block-list"><li>A<strong>i luoghi di passaggio, come ingressi, atri o corridoi; </strong></li>

<li>A<strong> zone troppo rumorose; NO ai luoghi come la cucina e il bagno; </strong></li>

<li><strong>Alle correnti d’aria </strong> <strong>(SI a un minimo di ventilazione); </strong></li>

<li><strong>All’esposizione diretta dei raggi solari (la condizione</strong> <strong>ideale per il coniglio, è quella di lasciare&nbsp;entrare il sole mattutino,&nbsp;posizione sud, sud-est).</strong></li></ul><h3 class="wp-block-heading"><strong>All’aperto</strong></h3><p>La sistemazione del coniglio all&#8217;aperto, quando è possibile, è quella più auspicabile per il suo benessere psico-fisico.&nbsp;Tuttavia anche questo tipo di alloggio impone una particolare attenzione perché il coniglio potrebbe sfuggire al vostro controllo incorrendo in spiacevoli incidenti.&nbsp;</p><p>Il coniglio infatti, se posto in un ambiente a lui confacente, quale può essere quello della vita all&#8217;aperto, si comporterà come qualsiasi altro coniglio allo stato brado, ossia scaverà dei cunicoli, fosse etc, e farà razzia di tutte le piante che sono nel suo raggio di esplorazione. </p><p>Per questo motivo è bene limitare lo spazio a lui riservato con delle recinzioni in ferro (tipo box) in cui saranno posizionate la casetta rifugio, la ciotola per il pellet e per l&#8217;acqua e una piccola rastrelliera, dove riporre il fieno pulito.&nbsp;La posizione della sua dimora deve essere scelta con criterio, evitando che sia troppo assolata e che sia protetta dalle intemperie. </p><p>Evitare zone dove sono presenti fontane, piscine, irrigatori, specie se automatici (l’umidità attira le zanzare e le mosche). Prestare particolare attenzione alla presenza di piante venefiche da vaso o arbusti presenti nel giardino. </p><p>Potrebbe interessarti <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita/una-casa-a-misura-di-coniglio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una casa a misura di coniglio</a> o <a href="https://petfamily.it/roditori/curiosita/aiuto-il-coniglio-rosica-tutto.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aiuto il coniglio rosica tutto</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/come-alloggiare-un-coniglio-in-casa/">Come alloggiare un coniglio in casa</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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