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	<title>Alimentazione del Cavallo: consigli per seguirla correttamente | Pet Family</title>
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		<title>Arriva l&#8217;autunno, come sta il nostro cavallo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 11:04:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la fine dell’estate e l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno, come sta il nostro cavallo? Molti cavalli mostrano segni di affaticamento o perdita di forma fisica. È un fenomeno comune, ma non per questo da sottovalutare. A cura di HORSE TEAM PURINA® Come riconoscere e gestire il calo di forma fisica. Capire le cause e intervenire in modo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Con la fine dell’estate e l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno, come sta il nostro cavallo? Molti cavalli mostrano segni di affaticamento o perdita di forma fisica. È un fenomeno comune, ma non per questo da sottovalutare.</p><p>A cura di <strong><a href="https://www.purinacavalli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">HORSE TEAM PURINA®</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Come riconoscere e gestire il calo di forma fisica.</h2><p>Capire le cause e intervenire in modo mirato è fondamentale per garantire il benessere del cavallo in autunno e per concludere al meglio la stagione sportiva.</p><h3 class="wp-block-heading">Perché succede?</h3><p>Durante l’estate, il cavallo può essere esposto a diversi fattori di<a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/imparare-a-conoscere-il-cavallo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> stress</a>.</p><p><strong>Caldo intenso</strong><br>Le alte temperature estive mettono a dura prova il sistema termoregolatore del cavallo. Il calore riduce la voglia di muoversi e può compromettere l’appetito, portando a un calo di energia e tono muscolare.</p><p><strong>Insetti molesti</strong><br>Tafani, mosche e zanzare non solo infastidiscono il cavallo, ma possono causare stress continuo, reazioni allergiche e perdita di concentrazione durante il lavoro.</p><p><strong>Stress da trasporto</strong><br>Le competizioni e gli spostamenti frequenti in estate possono generare stress fisico e mentale, con effetti negativi su digestione, idratazione e recupero muscolare.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/fine-estate-cavalli-forma-fisica.jpg" alt="Cavalli nella loro stalla in autunno" class="wp-image-62001" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/fine-estate-cavalli-forma-fisica.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/fine-estate-cavalli-forma-fisica-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/fine-estate-cavalli-forma-fisica-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/fine-estate-cavalli-forma-fisica-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/fine-estate-cavalli-forma-fisica-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/fine-estate-cavalli-forma-fisica-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/fine-estate-cavalli-forma-fisica-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Alimentazione non adeguata</h2><p>In estate, molti cavalli riducono l’assunzione di fieno a causa del caldo. Se la dieta non viene adattata con alimenti più appetibili, idratanti e ricchi di fibre digeribili, si rischia un calo di peso, energia e salute intestinale.</p><h3 class="wp-block-heading">Disidratazione</h3><p>La sudorazione intensa, se non compensata da un’adeguata reidratazione, può portare a squilibri elettrolitici, affaticamento e riduzione delle performance. Tutti questi elementi possono portare a un calo di peso, perdita di massa muscolare e riduzione della performance.</p><h3 class="wp-block-heading">Autunno consigli pratici per affrontare il calo di forma del cavallo</h3><p>Ecco alcune buone pratiche da adottare per aiutare il cavallo a ritrovare energia e vitalità:</p><p><strong>1- Alimentazione mirata</strong><br>L’alimentazione è un pilastro fondamentale per il recupero della forma fisica, soprattutto dopo un’estate intensa. Il caldo, i trasporti frequenti e le competizioni ravvicinate mettono a dura prova non solo l’apparato muscolare e digestivo del cavallo, ma anche il suo sistema immunitario, che può risultare indebolito e meno reattivo.<br>A fine estate, valuta con un nutrizionista equino se la dieta è ancora adeguata.<br>Integra con mangimi ricchi di fibre digeribili, vitamine e minerali.<br>Se il cavallo ha perso peso, considera un mangime ad alto contenuto energetico, ma facilmente digeribile.</p><p><strong>2- Idratazione sempre sotto controllo</strong><br>Uno dei motivi più comuni della perdita di peso a fine estate è la disidratazione, spesso sottovalutata. Il caldo, la sudorazione e un’assunzione d’acqua non sempre adeguata possono compromettere l’equilibrio idrico del cavallo, influenzando anche l’assorbimento dei nutrienti. Integra la dieta con pastoni reidratabili, che stimolano l’appetito, migliorano l’idratazione e forniscono energia facilmente assimilabile.</p><p><strong>3 -Sostegno al sistema immunitario</strong><br>Per cavalli sottoposti a stress frequente, è utile integrare la dieta con alimenti che sostengono il sistema immunitario.</p><p><strong>4- Gestione ambientale</strong><br>Prediligi il lavoro nelle ore più fresche. Offri zone d’ombra e ventilazione naturale o meccanica. Usa coperture leggere o repellenti naturali per proteggere dai parassiti.</p><p><strong>5- Attività fisica graduale</strong><br>Se il cavallo è stato meno attivo, riprendi il lavoro in modo progressivo. Alterna lavoro in piano, passeggiate e momenti di relax.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/arriva-lautunno-come-sta-il-nostro-cavallo/">Arriva l&#8217;autunno, come sta il nostro cavallo?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Rinforzo positivo per i cavalli</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 07:20:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le ricompense sono un rinforzo positivo molto usato per lavorare con i cavalli. Nel campo dell’equitazione moderna si può constatare che si stiano sempre più diffondendo e affermando come particolarmente efficaci, tutti quei metodi di addestramento che utilizzano un sistema così detto ‘combinato’. A cura di HORSE TEAM PURINA® Un approccio atto a modellare il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Le ricompense sono un rinforzo positivo molto usato per lavorare con i cavalli. Nel campo dell’equitazione moderna si può constatare che si stiano sempre più diffondendo e affermando come particolarmente efficaci, tutti quei metodi di addestramento che utilizzano un sistema così detto ‘combinato’.</p><p>A cura di <strong><a href="https://www.purinacavalli.it/">HORSE TEAM PURINA®</a></strong></p><p>Un approccio atto a modellare il comportamento del cavallo nella relazione con l’uomo, basato sull’applicazione e l’alternanza sia di rinforzi positivi (premio o ricompensa) che di rinforzi negativi (pressione o fastidio) al compiersi di determinate azioni.</p><h2 class="wp-block-heading">Ricompense, un rinforzo positivo per i cavalli</h2><p>Dare un premio o una ricompensa al cavallo è sicuramente uno dei modi per interagire con esso ma saper scegliere che cosa utilizzare, come e quando farlo, non è sempre così scontato o istintivo. I tre premi più utilizzati per ricompensare un cavallo sono: il cibo, le carezze e la voce. Il cibo è sicuramente il più utilizzato! In commercio esistono moltissime tipologie e varietà di ricompense. A questo punto sorge una domanda spontanea: quali scegliere?</p><h3 class="wp-block-heading">Zucchero: fa male ai denti del cavallo?</h3><p>Quando si tratta di dolcetti per cavalli, molti bambini o inesperti di equitazione pensano alle zollette di zucchero, il che è naturale, spesso abbiamo nella nostra testa l&#8217;idea che i cavalli le amino e che le ricevano spesso come premio. Tuttavia, bisogna tenere a mente che non sono particolarmente salutari.<br>Il fattore problematico non sono le carie, in quanto non rappresentano un vero e proprio problema per la dentatura dei cavalli. Il fatto è che lo zucchero favorisce la formazione del tartaro.</p><p>Infatti, la rimozione di quest&#8217;ultimo dai denti dei cavalli non è solo dispendiosa in termini di tempo, ma anche molto scomoda. Proprio per questo, se decidi di dare una ricompensa per il tuo cavallo, ricordati di sceglierla senza melassa o zucchero aggiunto.</p><h3 class="wp-block-heading">E il pane? </h3><p>Anche il pane secco spesso viene usato per ricompensare il cavallo ma sarebbe opportuno somministrarne piccole quantità in quanto ha un valore energetico davvero alto ed inoltre essendo un <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/">alimento</a> lievitato può creare gonfiori addominali (rischio coliche gassose).</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="555" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/iStock-1167794783-cavallo-carota.jpg" alt="Cavallo con il rinforso positivo di una carota " class="wp-image-59605" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/iStock-1167794783-cavallo-carota.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/iStock-1167794783-cavallo-carota-768x562.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/iStock-1167794783-cavallo-carota-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/iStock-1167794783-cavallo-carota-696x509.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/iStock-1167794783-cavallo-carota-1068x781.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/iStock-1167794783-cavallo-carota-573x420.jpg 573w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/iStock-1167794783-cavallo-carota-1920x1405.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/09/iStock-1167794783-cavallo-carota-600x439.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Ricompense naturali</h3><p>La frutta (carota) e la verdura (sedano, finocchio) rappresentano un’ottima leccornia perché ricche di vitamine e minerali ma le modalità di conservazione rappresentano un problema soprattutto nella stagione estiva.</p><h2 class="wp-block-heading">Le caratteristiche di un rinforzo salutare per cavalli</h2><p>Come già accennato, oggi esiste una grande varietà di prodotti per premiare il nostro amico a quattro zampe. Attenzione però: una vasta scelta non implica che tutti i prodotti siano eccellenti e salutari.</p><p>Ecco le cose più importanti da tenere a mente quando si scelgono gli snack.</p><ul class="wp-block-list"><li>Valore energetico: i dolcetti dovrebbero servire solo come ricompensa. Gli snack di solito contengono molti carboidrati e talvolta anche molto zucchero.</li>

<li>Proprio per questo, ricordati di non esagerare e di darli sono quando strettamente necessario.</li>

<li>Additivi: molti prodotti appositamente studiati per i cavalli contengono additivi come coloranti, conservanti ma anche minerali. Se decidi di dare questa tipologia di prodotto al tuo cavallo, ricordati di controllare bene il cartellino.</li>

<li>Scadenza e conservazione: dato che le ricompense sono pur sempre cibo, non possono essere conservate all&#8217;infinito. Proprio per questo, ti conviene scegliere prodotti con diversi mesi ancora di scadenza e stoccarli in luogo asciutto e fresco.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Il rinforzo positivo per cavalli attraverso gli snack</h2><p>Il cibo viene spesso usato come rinforzo positivo in quanto per alcuni stimola il cavallo ad apprendere più velocemente anche se per altri invece spinge l&#8217;animale a essere particolarmente insistente e a darsi da fare solo per ricevere il premio.<br>In questo articolo, non è possibile dare una soluzione al problema. Tuttavia, ecco alcuni suggerimenti che puoi utilizzare per prevenire comportamenti scorretti:</p><ol class="wp-block-list"><li>È importante usare un tono di voce diverso e che tu dia la ricompensa subito dopo il comportamento desiderato, altrimenti il cavallo non può stabilire una connessione tra il comportamento corretto, la ricompensa e il tono di voce.</li>

<li>I cavalli troppo insistenti non dovrebbero mai ricevere un premio.</li>

<li>Se un cavallo riceve spesso un premio perché è insistente, col tempo crederà di essere ricompensato proprio per questo comportamento e lo mostrerà sempre più spesso.</li>

<li>3.Dare sempre i dolcetti con il braccio teso, in modo che l&#8217;animale non capisca dove si trovano.</li></ol><p>Infatti, se dovesse intuire che si trovano in tasca, potrebbe un giorno venire a curiosare con il muso proprio lì.</p><h3 class="wp-block-heading">l momento giusto per le ricompense</h3><p>Molte persone si rifiutano di dare i premi al proprio cavallo. Tuttavia, esistono delle situazioni in cui la <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/">somministrazione</a> è effettivamente ammessa. Ecco una lista utile.</p><ul class="wp-block-list"><li>Alcuni cavalli hanno problemi di apprendimento e hanno bisogno di più tempo. In questo caso, dargli dei premi può stimolarlo ad apprendere più velocemente.</li>

<li>Un premio è sempre un riconoscimento speciale, che può aiutare l&#8217;animale a capire quando si è comportato bene. Se il tuo cavallo è particolarmente bravo, è giusto elogiarlo!</li>

<li>Ultimo ma non meno importante: il cibo può essere utile nel caso in cui il cavallo sia nervoso o stressato. La masticazione, così come la digestione, infatti rilassa l&#8217;animale.</li></ul></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/rinforzo-positivo-per-i-cavalli/">Rinforzo positivo per i cavalli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Corretta alimentazione contro lo stress da viaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 11:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una corretta alimentazione può aiutare a ridurre al minimo gli effetti dello stress da viaggio. A cura di horse team purina Trasporto significa stress! Stress per il proprietario del cavallo, ma soprattutto per questo animale che per natura è claustrofobico e ama gli spazi aperti essendo una preda. Durante il viaggio, diversi sono i fattori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/corretta-alimentazione-contro-lo-stress-da-viaggio-2/">Corretta alimentazione contro lo stress da viaggio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Una corretta alimentazione può  aiutare a ridurre al minimo gli effetti dello stress da viaggio.</p><p>A cura di <strong><a href="https://www.purinacavalli.it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">horse team purina</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Trasporto significa stress! </h2><p>Stress per il proprietario del cavallo, ma soprattutto per questo animale che per natura è claustrofobico e ama gli spazi aperti essendo una preda. Durante il viaggio, diversi sono i fattori fonte di stress per il tuo animale: confinamento, oscurità, scarsa ventilazione, vibrazioni costanti, rumore ambientale, etc. </p><p><strong>Una corretta alimentazione</strong>, come si nutre e si abbevera il  cavallo prima, durante e dopo il trasporto, può influire sul suo benessere, sul livello di stress da viaggio e sui tempi di recupero. Visto che il trasporto dei cavalli è spesso inevitabile, è importante tenere presente che qualsiasi viaggio influisce sul normale consumo di cibo e acqua. </p><p>Diamo un&#8217;occhiata a cosa si può fare dal punto di vista nutrizionale per garantire che il tuo cavallo viva un viaggio senza problemi e si riprenda rapidamente quando raggiunge la sua destinazione.</p><h3 class="wp-block-heading">Fabbisogno di sudorazione e acqua</h3><p>Uno dei maggiori rischi durante qualsiasi trasporto è la disidratazione. La ricerca ha dimostrato che, anche quando l&#8217;acqua viene offerta al cavallo a intervalli regolari durante il viaggio, il consumo è molto basso, quasi inesistente. </p><p>Questo basso consumo di acqua, combinato con l&#8217;acqua persa con la sudorazione durante il viaggio, aumenta il rischio di disidratazione; soprattutto in climi caldi e umidi, dove la sudorazione è più abbondante. </p><p>Uno studio giapponese sostiene che un cavallo di 454kg perde 11/18 kg dopo 2 ore e mezza di viaggio, causa della sudorazione durante il trasporto. La ricerca mostra anche che, anche in condizioni climatiche fresche, il cavallo può perdere fino allo 0,5% del suo peso corporeo ogni ora. </p><h4 class="wp-block-heading">Il trasporto prolungato è quindi particolarmente impegnativo per il cavallo.</h4><p>Inoltre, servire fieno al cavallo durante lunghi viaggi aumenta il suo fabbisogno idrico a causa della notevole capacità di ritenzione idrica della fibra nell&#8217;intestino crasso. </p><p>Se il suo consumo di acqua è insufficiente, il cavallo sarà più suscettibile alle coliche da impatto. Per ridurre il rischio di disidratazione durante il trasporto, è utile servire al proprio cavallo una buona dose di sale/elettroliti non meno di 12 ore prima della partenza. </p><p>Il sale farà bere di più il tuo cavallo nella stalla, così avrà una buona riserva d&#8217;acqua per le ore successive in viaggio. È consigliabile inoltre offrire al cavallo prima della partenza un pastone idratante.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="533" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cavallo-alimentazione-durante-viaggio.png" alt="cavallo a cui viene offerta una mela " class="wp-image-52966" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cavallo-alimentazione-durante-viaggio.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cavallo-alimentazione-durante-viaggio-768x540.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cavallo-alimentazione-durante-viaggio-100x70.png 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cavallo-alimentazione-durante-viaggio-696x489.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cavallo-alimentazione-durante-viaggio-1068x750.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cavallo-alimentazione-durante-viaggio-597x420.png 597w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cavallo-alimentazione-durante-viaggio-1920x1350.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/cavallo-alimentazione-durante-viaggio-600x421.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption>Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/blende12-201217/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=3642848" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Gerhard G.</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=3642848" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Pixabay</a></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Fieno e mangime per una corretta alimentazione contro lo stress da viaggio</h2><p>Anche se servire fibre al tuo cavallo aumenta il suo fabbisogno idrico – come detto, fabbisogno già difficile da soddisfare durante il trasporto – il digiuno è sconsigliato, ad eccezione di un viaggio molto breve (due ore o meno). </p><p>Infatti, lunghi periodi senza alimentarsi aggraveranno il problema del dimagrimento e allungheranno i tempi di recupero del cavallo alla fine del viaggio. In ogni caso, lo stomaco vuoto non è mai raccomandato, poiché i cavalli sono estremamente sensibili allo sviluppo di ulcere gastriche e irritazioni.</p><p>Nonostante l&#8217;apparente immobilità del cavallo durante il trasporto, la perdita di peso è un rischio perché il cavallo brucia energia cercando costantemente di mantenere l&#8217;equilibrio, il che è faticoso. </p><p>Se l&#8217;animale ha un temperamento nervoso o sta viaggiando per la prima volta, si può presumere che avrà bruciato molte più calorie e sarà molto più esausto quando arriverà a destinazione. Per questi motivi si consiglia quindi il fieno a libera scelta in una rete durante tutto il viaggio.</p><h3 class="wp-block-heading">Mangime: prima o durante il trasporto? </h3><p>La scelta del mangime dovrebbe sempre essere fatta con cura, ma occorre considerare che se si predilige un mangime a base di amido (cereali), il pasto deve essere servito da una a quattro ore prima dell&#8217;orario di partenza previsto, in quanto lo stress indotto dal trasporto riduce il flusso sanguigno necessario per digerire l&#8217;amido nell&#8217;intestino tenue, reindirizzando il sangue ai muscoli del cavallo che si sente stressato e nervoso.</p><p>Il ridotto flusso sanguigno all&#8217;intestino tenue può causare la fermentazione dell&#8217;amido, causando problemi digestivi. Per lo stesso motivo, se il mangime che abitualmente servite al vostro cavallo è a base di fibre e grassi e contiene quantità trascurabili di amido, il problema della fermentazione dell&#8217;amido nell&#8217;intestino tenue non si presenta, in quanto questo tipo di mangime si comporta essenzialmente come il fieno nell’apparato digerente del cavallo. </p><p>Quest’ultimo tipo di mangime quindi è più “sicuro” e può essere servito anche durante il trasporto, in quantità ridotte, ad ogni fermata programmata. </p><p>Inoltre, inumidire il mangime prima di servirlo al cavallo è un buon modo per dargli acqua in modo indiretto, rallentandone la velocità di consumo, prevenendo così il rischio di ostruzione esofagea (soffocamento) o coliche da impatto.</p><h3 class="wp-block-heading">Effetti dello stress sul sistema immunitario</h3><p>Lo stress è dannoso per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Quello del trasporto, in particolare durante un lungo viaggio, ha un effetto innegabile sui meccanismi di difesa del tuo cavallo. </p><p>È quindi estremamente importante fornire al cavallo tutti gli elementi essenziali per il funzionamento ottimale del suo sistema immunitario in modo che possa resistere ai pericoli dello stress. </p><p>L&#8217;assunzione giornaliera di una dieta nutrizionalmente equilibrata che includa selenio e vitamina E, due potenti antiossidanti, è fondamentale per un sistema immunitario sano.</p><p>Anche le vitamine del complesso B, in particolare la tiamina (B1), nota per i suoi effetti benefici sul sistema nervoso; possono giovare al cavallo se somministrate con continuità all’animale ed in particolare nei giorni prima alla partenza.</p><p>Se hai letto questo articolo può interessarti anche il<a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/il-trasporto-del-cavallo/"> trasporto del Cavallo</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/corretta-alimentazione-contro-lo-stress-da-viaggio-2/">Corretta alimentazione contro lo stress da viaggio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Alimentazione dello STALLONE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2022 07:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per iniziare la stagione di monta al meglio, è fondamentale una corretta alimentazione, per la salute e lo stato di forma dello stallone. A cura di horse team purina® Una corretta alimentazione studiata e bilanciata per lo stallone La nutrizione gioca un ruolo importante nell’assicurare il massimo potenziale di rendimento e, se comparato al livello [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Per iniziare la stagione di monta al meglio, è fondamentale una corretta alimentazione, per la salute e lo stato di forma dello stallone.</strong></p><p>A cura di <strong><a href="https://www.purinacavalli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">horse team purina®</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Una corretta alimentazione studiata e bilanciata per lo stallone</h2><p>La nutrizione gioca un ruolo importante nell’assicurare il massimo potenziale di rendimento e, se comparato al livello di attenzione che la ricerca ha rivolto all’alimentazione delle fattrici e dei puledri in accrescimento, il fabbisogno nutrizionale dello stallone ha ricevuto meno attenzione scientifica.</p><p>L’aspetto più importante del management alimentare dello stallone riguarda la dieta, che deve essere ben studiata e bilanciata in base alle esigenze specifiche del soggetto. La migliore alimentazione è quella per cavalli adulti, addizionata di grassi di alta qualità e con un apporto energetico adeguato; dal momento che i fabbisogni possono variare in modo considerevole durante la stagione di monta.</p><h3 class="wp-block-heading">Attenzione: un’alimentazione troppo abbondante non è garanzia di maggiore fertilità!</h3><p>Livelli energetici eccessivamente elevati o scarsi possono infatti portare a problemi quali attacchi cardiaci, diminuzione della libido e bassi tassi di concepimento. Secondo gli ultimi studi, gli stalloni in attività riproduttiva richiedono il 25% di calorie in più al giorno rispetto a quando non montano. </p><p>Questo non perché l’attività di monta della cavalla richieda molta energia ma, piuttosto, perché gli stalloni spenderanno energia per i comportamenti associati alla monta come il camminare in continuazione ed un generale nervosismo.<br>Questo 25% aggiuntivo non vale per stalloni che vengano usati a sella o alla corda o che sono giovani ed in accrescimento. I fabbisogni di questi stalloni sono ancora maggiori e a causa della potenziale diversità tra gli stalloni è importante nutrirli come individui. Guardiamo però nel dettaglio ogni fase.</p><h2 class="wp-block-heading">Alimentazione di mantenimento per lo stallone e “post &#8211; breeding”</h2><p>Fuori stagione la maggior parte degli stalloni è in grado di mantenere la condizione con fieno a fibra lunga; ed un alimento concentrato per bilanciare i fabbisogni di vitamina A, vitamina E, selenio, rame e zinco. </p><p>Se il soggetto dovesse aver perso peso durante la stagione di monta, nella fase “post &#8211; breeding” è opportuno completare la razione con un nucleo energetico a base di grassi e proteine digeribili, per aiutarlo a recuperare la forma fisica in modi e tempi corretti.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="523" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/02/alimentazione-dello-stallone.jpg" alt="Cavallo in primo piano nel recinto" class="wp-image-51312" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/02/alimentazione-dello-stallone.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/02/alimentazione-dello-stallone-768x529.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/02/alimentazione-dello-stallone-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/02/alimentazione-dello-stallone-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/02/alimentazione-dello-stallone-696x480.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/02/alimentazione-dello-stallone-1068x736.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/02/alimentazione-dello-stallone-608x420.jpg 608w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/02/alimentazione-dello-stallone-1920x1324.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/02/alimentazione-dello-stallone-600x413.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Alimentazione dello stallone </strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Alimentazione nella fase “pre &#8211; breeding”</h3><p>In questa fase, lo stallone può leggermente incrementare il suo peso, per non rischiare di perderne troppo durante il pieno della stagione riproduttiva, senza tuttavia raggiungere un eccessivo stato di ingrassamento.</p><p>È più comune trovare stalloni sovralimentati che sottopeso: una condizione di massa grassa eccessiva, però, può portare a stress cardiaci durante le monte. Contribuendo al rischio di laminite, entrambi fattori che possono ripercuotersi negativamente sulla durata della carriera riproduttiva dello stallone.</p><p>È importante evitare di incrementare l’energia tramite l’aggiunta di avena o alimenti ricchi di zuccheri; una eccessiva assunzione di amidi e zuccheri, infatti, potrebbe ripercuotersi negativamente sull’apparato gastrointestinale e tradursi in problematiche legate all’aumento della massa grassa.</p><h3 class="wp-block-heading">Alimentazione nella fase “breeding”</h3><p>All’inizio della stagione riproduttiva (indicativamente a febbraio) corrisponde un sensibile incremento dei fabbisogni alimentari dello stallone; dovuto all’impiego fisico e psicologico del prelievo del seme o dell’accoppiamento.</p><p>L’incremento degli apporti nutrizionali è pari al 25% di energia in più rispetto a una razione di mantenimento. Ogni soggetto deve essere alimentato in base al programma previsto e alle proprie esigenze metaboliche e caratteriali.<br>Particolare attenzione va rivolta ai benefici generali di vitamina A-E. E del selenio, antiossidanti naturali che favoriscono la spermiogenesi e aiutano i cavalli sotto stress. </p><p>È buona pratica quindi scegliere un concentrato che tenga conto di questi nutrienti chiave ma che incrementi anche i grassi presenti nella dieta abituale; in questo modo, infatti, è possibile aumentare l’energia fornita al cavallo, senza incrementare l’assunzione di amidi e zuccheri. </p><p>Per non incorrere in spiacevoli sorprese è opportuno prendersi il tempo di valutare la condizione corporea del vostro stallone ed il vostro programma di <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/">alimentazione</a> per la stagione di monta. Prima dell’inizio di quest’ultima per assicurarvi che abbia le basi nutrizionali di cui ha bisogno per conseguire con successo la stagione riproduttiva.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/alimentazione-dello-stallone/">Alimentazione dello STALLONE</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Imparare e conoscere il cavallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2022 15:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conoscere il cavallo è fondamentale per imparare ad approcciarsi al meglio a questo meraviglioso animale. E&#8217; infatti importante conoscerlo dal punto di vista comportamentale, ma anche anatomico-fisiologico per garantire al nostro amico a quattro zampe uno stato di salute ottimale. A cura di Horse Team Purina È possibile affermare senza dubbio che la chiave per il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Conoscere il cavallo è fondamentale per imparare ad approcciarsi al meglio a questo meraviglioso animale. E&#8217; infatti importante conoscerlo dal punto di vista comportamentale, ma anche anatomico-fisiologico per garantire al nostro amico a quattro zampe uno stato di salute ottimale.</strong></p><p><strong>A cura di <a href="http://bit.ly/30Ga2Kx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Horse Team Purina</a></strong></p><p>È possibile affermare senza dubbio che la chiave per il benessere del cavallo si fonda sulla cura e sull’ alimentazione corretta.&nbsp;Se osserviamo i diversi animali presenti in scuderia, possiamo notare una variabilità individuale notevole, non solo per la fisicità, ma anche per il comportamento e il razionamento. </p><p>Un razionamento corretto dipende quindi non solo dalle esigenze nutritive di ogni animale, ma anche dal loro equilibrio psicologico e dal temperamento, il tutto riassumibile nei seguenti fattori: età, attività fisica, stato di ingrassamento, carattere e salute.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Meccanica naturale</strong></h2><p>Prima però di scoprire le componenti della razione del cavallo e come impostare un corretto piano alimentare, dobbiamo ricordare che il suo apparato digerente è frutto dell’evoluzione e della vita che il cavallo conduceva in natura.&nbsp;Il cavallo è una preda e, come tale, è sempre pronto a compiere lo scatto per scappare (istinto che ha sin da puledro). </p><p>Per questo motivo, l’apparato digerente è strutturato per poter ingerire la corretta quantità di cibo senza essere eccessivamente &#8220;appesantito”: stomaco piccolo (deve essere riempito frequentemente con piccoli pasti); intestino &#8220;progettato ad hoc” per digerire la fibra, che rappresenta il principale elemento della dieta, e assimilare tutti gli altri nutrienti. Un cavallo al pascolo si alimenta infatti in continuazione, ingerendo piccole quantità di cibo per volta.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>La base della razione:&nbsp;il foraggio</strong></h3><p>Un buon fieno deve presentare foglie, essere soffice e piacevole al tatto, e esente da muffe, microtossine, polveri e infestanti. Il fieno di qualità (sano e digeribile) è alla base di qualsiasi dieta di successo in quanto nessun mangime o integratore, per quanto possa essere ben formulato e prodotto, potrà sostituirlo.&nbsp;La dose giornaliera corretta di foraggio è di 2 Kg ogni 100 Kg di peso vivo dell’animale. A seconda della stagione di lavoro, si può aumentare la quota di concentrato e diminuire in proporzione la razione di foraggio, considerando con attenzione i fabbisogni. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0219/cavalloalimenti1web.jpg" alt="Due cavalli stanno mangiando del fieno"/><figcaption>Imparare a conoscere il cavallo per una corretta alimentazione  </figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Alimenti Concentrati</strong></h2><p>Gli alimenti concentrati, o mangimi, contengono considerevoli quantità di energia e di principi nutritivi concentrati in piccolo volume e i cereali sono i principali ingredienti della loro formulazione, nonché la principale fonte di energia per i cavalli.&nbsp;Le differenze nei valori nutritivi dei prodotti devono essere considerate con attenzione al momento della formulazione delle diete.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;acqua</strong></h3><p>L’assunzione giornaliera di acqua fresca e pulita è fondamentale per la salute del cavallo che deve avere quindi libero accesso all’acqua sia in box che al paddock.&nbsp;L’acqua di bevanda deve essere controllata anche durante l’inverno, in particolar modo se il cavallo è in attività fisica: anche una temperatura dell’acqua troppo bassa può mal disporre il cavallo all’abbeverata. Il fabbisogno di acqua è stimato tra 25 e 70 ml/Kg p.v. al dì.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Il razionamento</strong></h3><p>E’ possibile formulare un piano di alimentazione impostato sulla base di criteri rigorosi, a seconda dell’età, del sesso, della forma fisica, del metabolismo e delle caratteristiche comportamentali di ogni singolo individuo.&nbsp;In ogni piano di razionamento è fondamentale seguire alcuni semplici regole:<br>• somministrare prima il foraggio e poi il concentrato,<br>permettendo così all’apparato digerente di essere nel pieno delle sue<br>funzionalità al momento dell’ingestione del concentrato;<br>• frazionare il più possibile i pasti (sia di fieno che di<br>mangime) per avvicinarci ai ritmi alimentari naturali del cavallo, aiutando<br>così il suo benessere fisico e psicologico, specialmente se il cavallo<br>trascorre la maggior parte del suo tempo nel box.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Il temperamento</strong></h3><p>Come ribadito precedentemente anche le caratteristiche comportamentali di ciascun cavallo devono essere tenute in considerazione nella stesura del piano di razionamento in quanto è opportuno limitare l’utilizzo di concentrati ricchi di zuccheri ed amidi specialmente in quei soggetti irrequieti ed agitati preferendo un’alimentazione ricca di fibra e di grassi. </p><p>IPotrebbero interessarti altri articoli sull&#8217;alimentazione del cavallo <strong><a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/">CLICCA QUI</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/imparare-a-conoscere-il-cavallo/">Imparare e conoscere il cavallo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Alimentazione del cavallo atleta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 15:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per ottenere un cavallo atleta un campione, occorre innanzitutto provvedere ad una corretta alimentazione della fattrice fin dalla gravidanza. A cura di HORSE TEAM PURINA La fattrice rappresenta il futuro per gli allevatori. Negli ultimi 90 giorni di gestazione si registra una crescita esponenziale del feto e pertanto occorre incrementare l’energia della razione. Fino a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/alimentazione-del-cavallo-atleta/">Alimentazione del cavallo atleta</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Per ottenere un cavallo atleta un campione, occorre innanzitutto provvedere ad una corretta alimentazione della fattrice fin dalla gravidanza. </strong></p><p><strong>A cura di <a href="http://bit.ly/30Ga2Kx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">HORSE TEAM PURINA</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">La fattrice rappresenta il futuro per gli allevatori.</h2><p>Negli ultimi 90 giorni di gestazione si registra una crescita esponenziale del feto e pertanto occorre incrementare l’energia della razione. Fino a tale momento può essere pressapoco quella necessaria al mantenimento della fattrice.   Si consiglia quindi di aumentare gradualmente l’energia nella dieta già a partire dal quinto mese di gestazione con un aumento più consistente dal 9° mese di gestazione.&nbsp;</p><p>Le fattrici mantengono costante il loro peso fino all’ 8° mese; durante l’ultimo trimestre di gravidanza dovrebbero aumentare il proprio peso corporeo del 12-15%, dove il feto ne rappresenta il 9.7%.&nbsp;L’obiettivo è quello di fornire alla fattrice i nutrienti adatti a mantenere costante il proprio peso durante la gravidanza ma anche ad aiutare la formazione di nuovi tessuti (fetali e placentari). Carenze, eccessi o squilibri nutrizionali possono compromettere negativamente o irreparabilmente il corretto sviluppo dei tessuti cartilaginei e/o ossei del feto/puledro.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Chi ben comincia Vitamine e minerali</strong></h3><p>L’integrazione vitaminico-minerale deve essere bilanciata e costante per permettere alla fattrice di sviluppare il feto in modo corretto. E di affrontare la lattazione in buona forma fisica, fornendo al puledro latte di buona qualità in quantità adeguate.&nbsp;</p><p>Per lo svezzamento, è essenziale provvedere a monitorare con attenzione l’alimentazione del puledro.&nbsp;Bisogna considerare la curva di crescita del soggetto che può variare a seconda della razza in questione e della genetica paterna e materna. </p><p>In concomitanza dello svezzamento purtroppo si registra spesso la fase di rapido accrescimento compensatorio; dove possono verificarsi numerosi danni, spesso irreversibili, all&#8217;apparato scheletrico e articolare (epifisite, osteocondrosi). Avendo quindi chiari i ritmi di crescita del puledro, è necessario tenere presenti I fabbisogni nutrizionali. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Lo svezzamento</strong></h3><p>Fin dall’età di 3-4 mesi il latte materno non è più sufficiente, motivo per il quale il puledro comincia gradualmente ad assumere piccole quantità di foraggio e di mangime.&nbsp;È fondamentale fare attenzione a:qualità delle proteine: devono essere di elevato valore biologico (importanza degli aminoacidi essenziali); </p><p>livello energetico della razione: sempre adeguato all’età del puledro, in quanto un eccesso può causare stati di ingrassamento, decisamente negative per un corretto sviluppo osteo-articolare. È quindi preferibile somministrare un alimento ricco in grassi e con una corretta percentuale di amidi digeribili; Sali minerali e Vitamine: adeguati alle esigenze, senza creare eccessi, in quanto possono causare malassorbimenti che si ripercuotono negativamente sullo sviluppo tissutale. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0419/cargill1web.jpg" alt="La cavalla con il suo pluledro"/><figcaption><strong>una corretta alimentazione del cavallo atleta fin dallo svezzamento</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Attenzione allo stress</strong></h3><p>È importante inoltre prevenire stress da svezzamento,principale causa delle gastriti precoci che molto spesso portano a ulteriori  peggioramenti in età adulta con stati patologici cronici ed ulcere. </p><p>Un modo per mettersi al riparo da questi rischi è abituare sin da subito il puledro ad assumere la stessa razione con la madre, in modo da effettuare meno cambi alimentari possibili. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Dosi per <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/">alimentazione</a> del cavallo atleta</strong></h3><p>La gestione alimentare ideale è quindi un apporto di foraggi ad libitum e inizialmente una piccola quantità della stessa razione della fattrice (esempio: Purina Rider + Purina Horse Optimal 2.0); dopo lo svezzamento si può passare ad una razione piena solo per il puledro (0,5 Kg di Purina Rider + 300 gr di PurinaHorse Optimal 2.0) che aumenterà gradualmente fino alla doma del soggetto.&nbsp;La dose giornaliera corretta di foraggio per un cavallo è di 1,5 Kg ogni 100 Kg di peso vivo dell’animale.&nbsp;</p><p>Nei cavalli adulti a seconda della stagione di lavoro, si può aumentare la quota di concentrato e diminuire in proporzione la razione di foraggio, considerando con attenzione i fabbisogni. L’obiettivo del razionamento è mantenere il peso costante del cavallo, senza significative variazioni della sua conformazione fisica e delle sue performances atletiche, durante l’intera stagione agonistica. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>&#8230;e le attività fisiche!</strong></h3><p>L’attività agonistica implica un aumento dei fabbisognienergetici in rapporto allo stato di riposo, che deriva innanzitutto dal lavoro  svolto dai muscoli scheletrici, ma anche dall’incremento del lavoro dell’apparato respiratorio, di quello cardiovascolare e dall’aumento del tono di tutti gli altri muscoli.&nbsp;</p><p>Un cavallo che ha compiuto uno sforzo, ha consumato gran parte delle riserve organiche e minerali, la razione deve quindi fornirne quantità adeguate; supplementi energetici come <a href="http://bit.ly/30Ga2Kx" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Purina Horse Optimal 2.0</a>, ricchi di fibra digeribile. Quote adeguate di grassi, minerali, vitamine e integrati di prebiotici (che aumentano la flora batterica intestinale in condizioni di elevate prestazioni e stress). Possono essere il complemento ideale alla razione di base.&nbsp;</p><p>Purina Horse Optimal 2.0 è il nuovo nucleo particolarmente indicato in tutte le fasi di vita del cavallo (dalla fattrice in gestazione al cavallo adulto). In quanto in grado di supportare la fattrice in tutte le fasi di gravidanza e lattazione, di soddisfare i fabbisogni dei puledri neonati; e di sostenere il cavallo sportivo nell’allenamento di tutti i giorni e durante il periodo di gara. Grazie alla sua formulazione a base di nutrienti digeribili e ad alto valore biologico, costituisce il completamento ideale e sicuro della razione quotidiana.</p><p> </p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/alimentazione-del-cavallo-atleta/">Alimentazione del cavallo atleta</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Cavallo frizzante? Da cosa può dipendere e come  gestirlo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Sep 2021 08:18:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono molti modi per descrivere un cavallo frizzante, che ha troppe energie ed è difficile da gestire. Situazione difficile che peggiora, quando questo comportamento si verifica generalmente nei momenti più inopportuni, ad esempio durante un evento o un&#8217;uscita in passeggiata. A cura di Horse Team Purina Fattori scatenanti come gestirli in un cavallo frizzante. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/cavallo-frizzante-da-cosa-puo-dipendere-e-come-gestirlo/">Cavallo frizzante? Da cosa può dipendere e come  gestirlo.</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Ci sono molti modi per descrivere un cavallo frizzante, che ha troppe energie ed è difficile da gestire. Situazione difficile che peggiora, quando questo comportamento si verifica generalmente nei momenti più inopportuni, ad esempio durante un evento o un&#8217;uscita in passeggiata. </p><p>A cura di <strong><a href="https://www.purinacavalli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Horse Team Purina (apre in una nuova scheda)">Horse Team Purina</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Fattori scatenanti come gestirli in un cavallo frizzante.</h2><p>Cosa causa questo atteggiamento iperattivo e come possono i cavalieri gestire efficacemente il cavallo e la sua dieta per evitarlo?  Rispondere a questa domanda, è necessario capire da vicino le diverse fonti di energia disponibili per il cavallo, e alla risposta energetica che ciascuna causa. </p><p>I cavalli infatti traggono energia da tre fonti primarie: carboidrati, grassi e, in misura minore, proteine. </p><h3 class="wp-block-heading">Carboidrati non strutturati</h3><p>I carboidrati sono la fonte energetica predominante e sono costituiti da due gruppi, strutturali e non strutturali. I carboidrati strutturali dovrebbero essere la parte più importante della dieta. Questi includono fonti di foraggio come pascolo e fieno, oltre a super fibre come polpa di barbabietola e bucce di soia. Dai carboidrati strutturali i cavalli non solo traggono la maggior parte della loro energia, sono anche fondamentali per la salute del loro apparato digerente. </p><p>I carboidrati strutturali sono digeriti attraverso la fermentazione nell&#8217;intestino dai miliardi di batteri che vi risiedono, il che a sua volta crea energia. Una quantità inadeguata di fibre può portare a problemi digestivi come ulcere gastriche e acidosi intestinale, che contribuiscono entrambi a una moltitudine di sintomi, inclusi problemi comportamentali. </p><h3 class="wp-block-heading">Glucosio nel sangue</h3><p>Mentre i carboidrati strutturali producono energia fresca, sono digeriti nell&#8217;intestino e sono vitali per la salute dell&#8217;apparato digerente, i carboidrati non strutturali sono piuttosto diversi. </p><p>Questo gruppo di carboidrati include amido e zuccheri, che si trovano in mangimi come cereali e pascoli ricchi. I carboidrati non strutturali vengono digeriti nell&#8217;intestino tenue e nello stomaco e vengono rilasciati rapidamente nel flusso sanguigno come glucosio. </p><p>Il glucosio nel sangue inutilizzato immediatamente per l&#8217;attività muscolare viene immagazzinato come glicogeno per un uso successivo. </p><p>Poiché l&#8217;amido e gli zuccheri vengono digeriti rapidamente, possono contribuire a un comportamento iperattivo o caldo attraverso picchi di glucosio nel sangue, similmente ad un bambino che mangia un sacchetto di caramelle! Grandi quantità di cereali, in particolare se somministrate in un pasto, possono anche contribuire a disturbi digestivi.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="551" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/pixabay-cavallo-frizzante-a-galoppo758.jpg" alt="Cavallo a galoppo" class="wp-image-49664" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/pixabay-cavallo-frizzante-a-galoppo758.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/pixabay-cavallo-frizzante-a-galoppo758-768x558.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/pixabay-cavallo-frizzante-a-galoppo758-324x235.jpg 324w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/pixabay-cavallo-frizzante-a-galoppo758-696x505.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/pixabay-cavallo-frizzante-a-galoppo758-1068x776.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/pixabay-cavallo-frizzante-a-galoppo758-577x420.jpg 577w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/pixabay-cavallo-frizzante-a-galoppo758-1920x1395.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/08/pixabay-cavallo-frizzante-a-galoppo758-600x436.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption>Foto da pixabay</figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Un aiuto dai grassi</h3><p>Il grasso come fonte di energia è utilizzato durante sessioni prolungate di lavoro e rilasciato lentamente nel tempo. Ci sono numerosi vantaggi nell&#8217;includere il grasso nelle diete dei cavalli sportivi, specialmente quelli che sono inclini a essere reattivi.</p><p>L&#8217;energia a lento rilascio prodotta dal grasso può migliorare il comportamento indesiderato in molti cavalli. Il grasso ha un ulteriore vantaggio: se impiegato per un lungo periodo di tempo (almeno 3 mesi), i cavalli possono utilizzarlo come fonte energetica predominante e adottare proprietà di risparmio del glicogeno, il che significa che i cavalli useranno le riserve di glicogeno per ultimo e avranno un serbatoio di energia più grande. </p><p>Per i cavalli che lavorano per lunghi periodi di tempo, come nell&#8217;endurance o i trekking, questo è uno strumento inestimabile. Per utilizzare appieno questo meccanismo, l&#8217;8-10% delle diete dei cavalli da prestazione dovrebbe consistere in una fonte di grassi come olio di soia o olio di semi di lino.</p><h3 class="wp-block-heading">Le proteine ed il loro corretto utilizzo</h3><p>Nonostante siano una fonte di energia relativamente inefficiente, le proteine ​​contribuiscono all&#8217;approvvigionamento energetico nella maggior parte dei cavalli. </p><p>Hanno un ruolo molto importante nella riparazione e integrità muscolare. E possono contribuire ad aumentare la temperatura del cavallo quando sono convertite in energia; il che non è desiderabile, specialmente nei climi più caldi. </p><p>Le proteine sono comunemente accusate di causare comportamenti iperattivi nei cavalli; tuttavia, la loro inefficienza come fonte di energia lo rende alquanto improbabile. Non saltiamo però alla conclusione sbagliata: i carboidrati non strutturali non sono tutti cattivi e devono certamente far parte della dieta di certi cavalli. </p><h3 class="wp-block-heading">Cavallo da lavoro</h3><p>I cavalli che lavorano sodo non possono, infatti, soddisfare il loro fabbisogno energetico solo attraverso il foraggio, e quindi i cereali sono spesso necessari per colmare questo deficit energetico e fornire l&#8217;energia indispensabile per la competizione e la gestione del peso. </p><p>Tuttavia, alcuni cavalli inclini a diventare iperattivi sono spesso classificati come sensibili o intolleranti ai cereali. In questi casi, è necessario ridurre la loro dipendenza dai carboidrati non strutturali come fonte di energia e sostituire queste calorie con fonti di fibre digeribile come polpa di barbabietola, bucce di soia e fonti di grassi come olio vegetale o crusca di riso stabilizzata.</p><h2 class="wp-block-heading">Altre cause di iperatività del cavallo frizzante </h2><p>Nonostante gli aggiustamenti dietetici per ridurre l&#8217;amido e lo zucchero nelle diete equine, i numerosi fattori che contribuiscono al comportamento fanno sì che questo sia spesso solo un aspetto del calmare il comportamento frizzante. </p><p>L&#8217;ambiente contribuisce in modo significativo a come un cavallo si sente e reagisce, motivo per cui spesso si verificano problemi comportamentali quando l&#8217;ambiente cambia, come durante le uscite o gli eventi. </p><p>Le diete a basso contenuto di amido dovrebbero essere adottate insieme all&#8217;esperienza e alla formazione, che svolgono anche un ruolo importante nel miglioramento del comportamento iperattivo o nervoso.</p><p>Se hai letto questo articolo sul cavallo frizzante può interessarti anche <a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/i-vizi-del-cavallo/">I Vizi del Cavallo</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/cavallo-frizzante-da-cosa-puo-dipendere-e-come-gestirlo/">Cavallo frizzante? Da cosa può dipendere e come  gestirlo.</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Alimentazione cavallo: I pericoli con l’erba verde a Primavera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jun 2021 10:19:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’alimentazione del cavallo varia in base a diversi fattori quali l’età, l’attività sportiva del soggetto, la gravidanza e le intolleranze/allergie. A cura di horse team purina I sali minerali, le vitamine e il bilanciamento delle fonti nutrizionali (fibre, proteine, grassi ed amidi) sono fondamentali, ma l’alimentazione di base del cavallo è costituita dal fieno o [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>L’alimentazione del cavallo varia in base a diversi fattori quali l’età, l’attività sportiva del soggetto, la gravidanza e le intolleranze/allergie. </p><p>A cura di <a href="https://www.purinacavalli.it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="horse team purina (apre in una nuova scheda)">horse team purina</a></p><p><br>I sali minerali, le vitamine e il bilanciamento delle fonti nutrizionali (fibre, proteine, grassi ed amidi) sono fondamentali, ma l’alimentazione di base del cavallo è costituita dal fieno o foraggio.</p><h2 class="wp-block-heading">Le erbe preferite dai cavalli</h2><p>Con l’arrivo della primavera, l’erba spenta dell’inverno lascia il posto a quella verde brillante e rigogliosa, molto amata dai cavalli perché tenera e dolce.</p><p>L’erba primaverile è ricca di proteine e di zuccheri (che si trovano soprattutto nella parte bassa dello stelo accanto alla base della pianta) e povera di fibre, dal momento che queste ultime tendono ad accumularsi quando la pianta è già in crescita avanzata. </p><p>Il cavallo non mangia tutte le erbe che seleziona accuratamente. Nei prati predilige il loietto permanente, il fleo dei prati, la festuca rossa, la poa e gramigna. Tende a scartare le erbe troppo lunghe, prediligendo quelle con proteine, acidi grassi e fibre che possono essere digerite.</p><p>In natura, l’erba è l’unico alimento a disposizione. Un cavallo può pascolare anche per 12 ore al giorno e mangiare un quantitativo di 60 kg di erba. Le temperature più miti e il sole contribuiscono all’accumulo di carboidrati non strutturali (NSC) difficili da digerire per i cavalli.</p><h3 class="wp-block-heading">Pericoli dell&#8217;erba a primavera</h3><p>L’erba primaverile è più nutriente, ma può rivelarsi rischiosa per i cavalli. <br> È sempre quindi utile considerare questi aspetti:</p><p>Periodo di transizione alimentare controllato e graduale (da pochi minuti a più ore) per abituare la flora intestinale alla corretta assimilazione dell’erba fresca dopo il periodo invernale in cui il cavallo si è alimentato con solo fieno.</p><p>Elevata percentuale di zuccheri contenuta nell’erba fresca. Attenzione in tutti quei casi di sensibilità ad un livello troppo alto di questo nutriente (come insulino-resistenza) o nei soggetti che soffrono di laminiti. Lo zucchero può agitare ulteriormente cavalli già dal carattere nevrile rendendone difficoltosa la gestione.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="504" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/cavallo-pascolo-erba-verde.jpg" alt="Cavalli al pascolo " class="wp-image-48581" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/cavallo-pascolo-erba-verde.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/cavallo-pascolo-erba-verde-768x510.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/cavallo-pascolo-erba-verde-696x462.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/cavallo-pascolo-erba-verde-1068x710.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/cavallo-pascolo-erba-verde-631x420.jpg 631w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/cavallo-pascolo-erba-verde-1920x1276.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/06/cavallo-pascolo-erba-verde-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Controllare se nel pascolo vi è la presenza diffusa di trifoglio: questa pianta utilizza l’amido come carboidrato di riserva, quindi la sua presenza nel pascolo dovrebbe essere limitata, poichè i suoi elevati livelli di amido crudo rischiano di passare non digeriti alla seconda parte dell’intestino e causare fermentazioni anomale che possono aumentare il rischio di coliche gassose.</p><p>Evitare il pascolo nel tardo pomeriggio. L’accumulo di NSC (zuccheri, amido e pectine) avviene quando la temperatura notturna è sotto ai 5°. Il livello di NSC è basso all’alba mentre aumenta dopo una giornata di sole nel tardo pomeriggio.</p><h3 class="wp-block-heading">Consigli nutrizionali in primavera</h3><p>Sebbene il cavallo abbia accesso al pascolo, resta comunque necessario somministrare giornalmente fibra da fieno per stabilizzare la microflora intestinale, evitando quindi di sostituire completamente il fieno con l’erba fresca. </p><p>Il fieno dovrebbe rimanere anche in primavera l’<a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/lalimentazione-giusta-completa-e-bilanciata-per-il-cavallo/">alimentazione</a> base a cui abbinare sporadici spuntini di erba fresca. Un fieno ideale dovrebbe essere leggero, profumato, privo di muffe e con un valore molto basso di zuccheri e alto di fibre digeribili. </p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/alimentazione-cavallo-i-pericoli-con-lerba-verde-a-primavera/">Alimentazione cavallo: I pericoli con l’erba verde a Primavera</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La gestione del puledro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 15:33:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per la gestione del puledro, è importante seguire con attenzione ogni fase dello sviluppo, osservando con attenzione ritmi di crescita e i relativi fabbisogni nutrizionali. A cura di horse team purina Gestione del puledro dalla pancia alla doma È molto importante innanzitutto provvedere ad una corretta alimentazione della fattrice fin dalla gravidanza: le basi per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Per la gestione del puledro, è importante seguire con attenzione ogni fase dello sviluppo, osservando con attenzione ritmi di crescita e i relativi fabbisogni nutrizionali.</strong></p><p>A cura di <a href="https://www.purinacavalli.it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">horse team purina</a></p><h2 class="wp-block-heading">Gestione del puledro dalla pancia alla doma</h2><p>È molto importante innanzitutto provvedere ad una corretta alimentazione della fattrice fin dalla gravidanza: le basi per una buona struttura fisica del soggetto, vengono, infatti, costruite soprattutto nell’ultimo trimestre di gestazione. </p><p>Carenze, eccessi o squilibri nutrizionali in questa fase possono compromettere irreparabilmente il corretto sviluppo di tessuti dotati di scarsa capacità di rigenerazione in età adulta.</p><h3 class="wp-block-heading">Il colostro primo alimento del puledro</h3><p>Una volta nato, il primo alimento che il puledro riceverà sarà il colostro prodotto dalla ghiandola mammaria della gestante nelle prime ore dopo il parto. Il colostro ha effetto lassativo e favorisce l’espulsione del meconio attivando le funzionalità dell’apparato digerente del piccolo; è inoltre ricco di gamma globuline che forniscono una copertura immunitaria solida nelle prime ore in stalla.</p><h3 class="wp-block-heading">Fine dell&#8217;allattamento in Lattazione</h3><p>Gli studi veterinari hanno messo in luce che la fattrice è in grado di soddisfare totalmente i fabbisogni nutrizionali del puledro solo nei primi due mesi di vita e che il latte prodotto, con il passare dei mesi, si impoverisce sia nelle quantità che nell’apporto nutrizionale.</p><p>Visto il latte materno non più sufficiente, fin dall’età di 3-4 mesi il puledro comincia gradualmente ad assumere piccole quantità di foraggio e mangime.</p><h3 class="wp-block-heading">In questa fase è fondamentale fare attenzione a:</h3><ul class="wp-block-list"><li>La qualità delle proteine e l’importanza degli aminoacidi essenziali e non solo del valore proteico della razione.</li><li>Livello energetico della razione, deve essere sempre adeguato all’età del puledro (un eccesso può causare stati di ingrassamento, decisamente negativi per un corretto sviluppo osteo-articolare). È quindi preferibile somministrare un alimento ricco in grassi e con una corretta percentuale di amidi digeribili.</li><li>Sali minerali e vitamine che devono essere adeguati alle esigenze, senza eccessi, perché possono causare malassorbimenti che si ripercuotono negativamente sullo sviluppo tissutale.</li></ul><h3 class="wp-block-heading">Accrescimento compenzatorio in svezzamento</h3><p>In previsione dello svezzamento (preferibilmente non prima dei 4/5 mesi), è essenziale monitorare con attenzione l’alimentazione del <a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/la-doma-gentile/">puledro.</a> <br> È fondamentale considerare la curva di crescita del soggetto che può variare a seconda della razza e della genetica paterna e materna. </p><p>Nella maggior parte dei casi, la fase di rapido accrescimento compensatorio, dove possono verificarsi numerosi danni, spesso irreversibili, all&#8217;apparato scheletrico e articolare (epifisite e osteocondrosi).</p><p>È importante inoltre prevenire lo stress da svezzamento, principale causa delle gastriti precoci che molto spesso portano a ulteriori peggioramenti in età adulta con stati patologici cronici ed ulcere. Un modo per mettersi al riparo da tutti questi rischi è abituare sin da subito il <a href="https://petfamily.it/cavallo/curiosita-cavallo/la-doma-gentile/">puledro</a> ad assumere la stessa razione della e con la madre, in modo da effettuare meno cambi alimentari possibili.</p><p>La gestione alimentare ideale è quindi un apporto di foraggi ad libitum e, inizialmente, una piccola quantità del mangime somministrato alla fattrice; dopo lo svezzamento, per il puledro che aumenterà gradualmente, si può passare ad una razione piena fino alla doma del soggetto. </p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/la-gestione-del-puledro/">La gestione del puledro</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La cura del Cavallo Anziano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 17:08:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come le persone, i cavalli invecchiano a ritmi diversi e non esiste un&#8217;età &#8220;corretta&#8221; per dire il cavallo è anziano in cui deve essere introdotto uno specifico &#8220;mangime o cure per anziani&#8221;. A cura di horse team purina La vita media dei cavalli è di circa 25 anni La gestione dietetica più adatta dipenderà dallo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Come le persone, i cavalli invecchiano a ritmi diversi e non esiste un&#8217;età &#8220;corretta&#8221; per dire il cavallo è anziano in cui deve essere introdotto uno specifico &#8220;mangime o cure per anziani&#8221;. </strong></p><p>A cura di horse team purina</p><h2 class="wp-block-heading">La vita media dei cavalli è di circa 25 anni </h2><p>La gestione dietetica più adatta dipenderà dallo stato clinico e / o metabolico del soggetto e dalla capacità o meno di mantenere condizioni fisiche invariate. In generale, questo genere di cavalli necessita di un’alimentazione più nutriente e mirata ai loro fabbisogni. La vita media dei cavalli è di circa 25 anni, anche se molti pony ed alcuni cavalli possono raggiungere i 30 anni d’età. I cavalli più anziani ed i pony richiedono qualche attenzione in più per vivere sani e in serenità. </p><p>Dai 15 anni in su, diventano infatti più evidenti i cambiamenti fisici correlati al passare degli anni come ad esempio la tendenza a perdere peso e tono muscolare dovuti alla diminuzione della capacità di assimilazione, oltre che il peggioramento della salute dentale e l’aumento dell’insorgenza di malattie metaboliche. </p><p>La gestione dietetica più adatta dipenderà dallo stato clinico e / o metabolico del soggetto e dalla capacità o meno di mantenere condizioni fisiche invariate.  In generale, questo genere di cavalli necessita di un’alimentazione più nutriente e mirata ai loro fabbisogni.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/cavallo-primo-piano.jpg" alt="" class="wp-image-51519" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/cavallo-primo-piano.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/cavallo-primo-piano-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/cavallo-primo-piano-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/cavallo-primo-piano-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/cavallo-primo-piano-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/cavallo-primo-piano-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/cavallo-primo-piano-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Per mantenerli in salute</h3><p>E&#8217; consigliabile lasciare sempre a disposizione fieno di buona qualità (se disponibile anche erba verde) ed utilizzare alimenti studiati appositamente per loro. Per compensare le difficoltà di assimilazione dei nutrienti e contrastare l’invecchiamento, i mangimi dedicati all’alimentazione del cavallo anziano dovrebbero avere queste caratteristiche:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Livelli bassi di amido e zuccheri:</strong> un’elevata quantità di questi due parametri analitici potrebbe predisporre il cavallo a potenziali malattie metaboliche qualora non dovesse praticare un’adeguata attività fisica; </li><li><strong>Energia da grassi:</strong> apportare energia tramite questa fonte permette di contenere i livelli di amido e zuccheri della razione, consentendo al tratto gastrointestinale di mantenere la sua corretta funzionalità;</li><li><strong>Proteine di alta qualità:</strong> attenzione alla qualità e non solo alla quantità! La quota proteica deriva dal tipo di amminoacidi che la compongono e dal bilanciamento dei 10 amminoacidi essenziali;</li><li><strong>Fibre altamente digeribili e alternative ai foraggi:</strong> la masticazione tende a peggiorare anche significativamente con l’avanzare dell’età e questo limita la quota di foraggi che un cavallo anziano riesce a consumare al giorno. Per questo si rivela indispensabile l’utilizzo di fibre che siano facilmente digeribili ed energetiche;</li><li><strong>Buon tenore di vitamine e minerali:</strong> diminuendo la capacità di assorbimento intestinale, si rivela necessaria la somministrazione di una buona integrazione da fonti estremamente biodisponibili.</li><li><strong>Presenza di antiossidanti:</strong> come vitamina E e Selenio, servono a difendere l’organismo dai radicali liberi e dall’invecchiamento cellulare.</li></ul><p>Per altri articoli sul cavallo anziano <strong><a href="https://petfamily.it/cavallo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cavallo/alimentazione-cavallo/la-cura-del-cavallo-anziano/">La cura del Cavallo Anziano</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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