La Demodicosi

Se la rogna … è rossa

 


Dott.ssa FEDERICA MICANTI – Medico
Veterinario

Causata da un acaro (Demodex canis) che
invade i follicoli del pelo e le ghiandole sebacee, la Demodicosi è
purtroppo una malattia abbastanza frequente nei cani.

In gergo comune
viene anche detta “rogna rossa” e se trascurata può diventare un
problema grave.

In caso di Demodicosi, i cuccioli
vengono contagiati dalla madre nelle prime settantadue ore di vita,
con tutta probabilità durante l’allattamento.

Infatti nei cani colpiti le zone che
manifestano più precocemente i sintomi sono quelle che solitamente
si trovano a stretto contatto con il corpo della madre.

A rischio

I cani più predisposti a contrarre la
malattia sono quelli appartenenti a razze come il Bulldog inglese, il
Bulldog francese, il Carlino, il Pastore tedesco, il Bassotto ed
alcuni Terrier. Inoltre esiste una predisposizione genetica a
sviluppare la malattia. Per questo motivo sarebbe sconsigliabile far
riprodurre sia cani che hanno o che hanno avuto la Demodicosi, sia i
loro genitori e perfino i fratelli, anche se appaiono clinicamente
sani.

 

Secondo quanto riportato da recenti studi, non è possibile che la trasmissione  della malattia avvenga durante la gravidanza. Anche il contagio tra cani dopo i tre giorni di vita non è molto probabile.

Immunodepressi.

 

La rogna rossa si può presentare anche
in età adulta. In questo caso il fattore predisponente può essere
una depressione del sistema immunitario che insorge spontaneamente
oppure che viene indotta da farmaci, come il cortisone.

Nel primo caso spesso sono chiamate in
causa delle malattie sottostanti, come patologie della tiroide,
tumori, carenze alimentari, infezioni, malattie come la Leishmaniosi
o la filariosi cardio-polmonare. Alcune volte tuttavia non esiste una
causa sottostante vera e propria e quindi può essere ritenuta
responsabile dell’insorgenza della malattia una predisposizione
genetica.

Il volto della Demodicosi

Ma come si presenta la malattia?
Esistono due forme di Demodicosi, una localizzata ed una invece più
estesa. La prima è più tipica degli animali giovani (sotto i 12
mesi d’età) e si manifesta con la comparsa di aree senza pelo sul
muso o sulle zampe.

In alcuni casi i soggetti colpiti
possono guarire spontaneamente, altre volte possono peggiorare ed in
questo caso le lesioni diventano più estese.

Nella forma generalizzata sono presenti
diverse lesioni, che spesso coinvolgono la maggior parte del corpo,
comprese le zampe e le orecchie.

 

I cani più predisposti a contrarre la malattia sono quelli appartenenti a razze come il Bulldog inglese, il Bulldog francese, il Carlino, il Pastore tedesco, il Bassotto
ed alcuni Terrier.

Prurito e febbre

Al contrario di quanto si possa
credere, nei cani colpiti non necessariamente c’è prurito, dipende
dalla gravità e dalla eventuale presenza di altre lesioni della
cute.

Le forme leggere possono anche non
causare nessun sintomo, mentre, al contrario, le forme più gravi e
complicate possono dare un forte prurito ed anche abbattimento,
aumento di volume dei linfonodi e febbre.

In ogni caso la diagnosi viene
effettuata dal Medico veterinario attraverso un raschiato cutaneo
profondo ed un esame del pelo.

Alcune volte possono
essere necessari ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale
presenza di altre malattie.

 

Nei cuccioli colpiti le zone che manifestano più precocemente i sintomi di Demodicosi sono quelle che solitamente si trovano a stretto contatto con il corpo della madre.