EMERGENZA: cosa fare per il nostro cane

Con la bella stagione le occasioni di vivere all’aria aperta con i nostri animali si fanno più frequenti, e, con esse, anche i pericoli cui possono andare incontro: per questo è necessario essere pronti a intervenire in caso di necessità.

A cura della Dott.ssa PAOLA PIEROTTI, della Dott.ssa SILVIA MACELLONI e del Dott. MARCO MELOSI – Medici Veterinari ANMVI

IN CASO DI EMERGENZA

Se andiamo in vacanza con i nostri amici a quattro zampe è importante, quindi, informarsi riguardo gli ambulatori e le strutture del luogo.

Ma quali sono le emergenze più frequenti?

Durante la bella stagione la cosa più pericolosa è il colpo di calore: esercizio fisico intenso nelle ore più calde della giornata, o attività anche normale ma svolta da un soggetto più a rischio possono portare a questo problema. Respiro affannato, scialorrea, abbattimento, stato stuporoso sono i sintomi che si notano; la temperatura corporea può superare i 40°. In questo caso dobbiamo portare l’animale all’ombra, in una zona fresca e ventilata, bagnarlo con acqua e portarlo rapidamente da un veterinario.

Un morso molto pericoloso


Altro inconveniente delle passeggiate all’aria aperta è l’incontro con animali o insetti poco piacevoli; la vipera, ad esempio, è l’unico serpente velenoso che esiste in Italia: di solito il cane viene attaccato perché la scova rovistando tra i cespugli e la vipera lo morde per difendersi. La zona del morso appare gonfia e dolorante, il cane sembra strano e abbattuto. Cosa fare?

Praticamente niente se non chiamare subito il veterinario e mettere l’animale in condizione di immobilità; importante non applicare ghiaccio né laccio emostatico e non incidere la cute a livello del morso. Con struttureveterinarie.it, da oggi è possibile anche geolocalizzare il veterinario più vicino.

Incontri sgraditi

A volte possiamo vedere il nostro cane giocare allegramente con un’ape o un calabrone e restare punto: in quel caso si osserverà una reazione orticoide prevalentemente sul muso con gonfiore e ponfi. Se disponibile sarà opportuna un’iniezione di cortisone a rapida azione, in muscolo, prima di recarsi dal veterinario. Se le punture sono state numerose, possono insorgere anche gravi problemi respiratori o disturbi a livello gastroenterico (gastrite e vomito).

Ustioni gravi

In primavera possiamo imbatterci nelle processionarie, che vivono sui pini e sulle querce: il cane, curioso per natura, va a leccarle, provocandosi gravi ustioni sulle mucose della bocca. In questi casi la miglior cosa da fare è lavare la bocca del cane, possibilmente con una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio, per eliminare il più possibile la sostanza caustica, e recarsi velocemente dal veterinario.

Insidie vegetali

Un’altra insidia arriva dal mondo vegetale, si tratta di quelle spighe di graminacee, chiamate “forasacchi”, che in primavera tendono a rimanere attaccate al pelo dei nostri animali e a infilarsi nella pelle. In quel caso si osserva un buchetto che non guarisce mai, lì c’è la fistola del forasacco che il veterinario provvederà a togliere mediante delle pinze apposite. Può capitare poi che il forasacco finisca in un orecchio e in questo caso il cane scuoterà violentemente la testa finché il veterinario non rimuoverà la spighetta dal condotto uditivo.

Il pericolo più grosso però è quello del forasacco nei bronchi, che genera violenti colpi di tosse. Fondamentale è un intervento veterinario prima che esso si insinui nelle vie respiratorie più profonde. In caso di ustione la miglior cosa da fare è applicare delle garze sterili, imbevute di soluzione fisiologica e correre dal veterinario.

Sostanze tossiche

Fra gli incidenti più “domestici” c’è l’ingestione di sostanze tossiche: se si tratta di saponi o detergenti può essere utile dare da bere del latte o un uovo poi andare subito dal medico. Se la sostanza ingerita non è urticante si può provare a far vomitare il cane: bastano 0,5 ml di acqua ossigenata per chilogrammo di peso, una sola volta, e solo se siamo certi che la sostanza ingerita non è caustica e non sono passati più di 60 minuti.

Ferite da pulire

Infine parliamo di ferite, abrasioni e tagli: in questo caso lavare bene la ferita, togliere eventuali corpi estranei, tamponare con una garza o un fazzoletto pulito e fasciare in maniera compressiva, stando attenti a non compromettere la circolazione, per poi correre dal veterinario. Resta il fatto che per quanto cerchiamo di stare attenti i nostri animali riescono sempre a cacciarsi nei guai; l’importante è non farsi prendere dal panico e avere i contatti del veterinario più vicino. Così potremo goderci le vacanze in loro compagnia!

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