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	<title>Cani: caratteristiche, curiosità ed alimentazione | Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Il futuro del rinforzo positivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 11:21:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella difficilmente comprensibile definizione degli stimoli troviamo rinforzi e punizioni: nel rinforzo positivo il cane riceve qualcosa di gradevole dopo un comportamento che a noi piace. A cura di MICHELE CARICATO &#8211; Scrittore e addestratore. www.michelecaricato.com La punizione può essere positiva o negativa: positiva se inseriamo qualcosa di poco piacevole; negativa se al cane togliamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Nella difficilmente comprensibile definizione degli stimoli troviamo rinforzi e punizioni: nel rinforzo positivo il cane riceve qualcosa di gradevole dopo un comportamento che a noi piace.</strong></p><p>A cura di <strong>MICHELE CARICATO</strong> &#8211; Scrittore e addestratore. <a href="https://michelecaricato.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.michelecaricato.com</strong></a></p><p>La punizione può essere positiva o negativa: positiva se inseriamo qualcosa di poco piacevole; negativa se al cane togliamo qualcosa che gli piace.</p><p>Il rinforzo è negativo quando solleviamo il cane da una situazione spiacevole (ma questo presuppone che in precedenza abbiamo causato noi questa situazione) quindi, alla fine non ci rimane che il fantastico (e favorito da tutti) <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/addestramento-il-rinforzo-positivo/">rinforzo </a>positivo, nel quale il cane riceve qualcosa di gradevole dopo un comportamento che a noi piace.</p><h2 class="wp-block-heading">Un nuovo metodo per una nuova mente</h2><p>In verità, in natura, il rinforzo positivo è poco utilizzato o meglio, non viene scelto come metodo principale nell’educazione dei cuccioli dalle mamme.</p><p>Spesso vediamo interventi molto bruschi da parte dei genitori per redarguire il comportamento non accettabile di un membro giovane del branco.<br>Questo garantisce, o per lo meno da una speranza, che il soggetto in questione rimetta la testa a posto e non si comporti più in quel barbaro modo.<br>Il concetto è molto semplice e funziona bene per le menti semplici.</p><p>Il nostro amico a quattro zampe, per contro, non è più esattamente un lupo e quindi, nel corso della sua evoluzione, parte della sua mente ha sviluppato nuove capacità che, a parere di molti, sarebbe riduttivo trattare solo ed esclusivamente con un concetto di dominanza, prepotenza o punizione ma sarebbe bello sfruttare al massimo stimolandolo a dare il meglio di sé stesso.</p><h2 class="wp-block-heading">Come funziona, in pratica?</h2><p>Probabilmente tutti usiamo il rinforzo positivo e ogni giorno. Prendiamo il SEDUTO! Quando chiediamo al nostro cane di sedersi è probabile che gli proponiamo come stimolo per eseguire quell’azione un premietto gustoso. Se lui si siede prende la leccornia, altrimenti rimane a secco.</p><p>Viene consigliato di usarlo quando il cucciolo, per le prime volte, fa la pipì fuori in passeggiata o quando torna al richiamo. Bravo! + premio diventano la conseguenza dei comportamenti desiderati del cane e, col tempo, creiamo un condizionamento a determinati comandi e un automatismo alla risposta.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1909680695-premio-cane-educazione.jpg" alt="Snack come ricopensa" class="wp-image-62750" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1909680695-premio-cane-educazione.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1909680695-premio-cane-educazione-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1909680695-premio-cane-educazione-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1909680695-premio-cane-educazione-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1909680695-premio-cane-educazione-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1909680695-premio-cane-educazione-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1909680695-premio-cane-educazione-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Calma e pazienza!</h2><p>Come dicevamo all’inizio, però, ci vuole tempo e ripetizioni.</p><p>Tante ripetizioni. Ed è qui che tutte le nostre migliori intenzioni, progressiste e pacifiste cascano come tante pere mature.<br>La pazienza e la calma non sono le doti dell’essere umano moderno, ma senza di queste abbiamo già terminato il nostro favoloso viaggio verso l’educazione del cane.<br>Quindi, primo step, miglioriamo le nostre facoltà relazionali, rilassiamoci ed eccoci pronti per le prime sessioni di lavoro.<br>Positivo, quindi, non è solamente rimpinzare il cane con i resti del prosciutto ma trasmettergli il nostro entusiasmo e fargli sentire quanto siamo fieri di lui quando esegue o si comporta nella maniera corretta e, soprattutto, dimostrandogli quanto ci teniamo a tutto ciò, dedicando tempo, energia e concentrazione.</p><h2 class="wp-block-heading">No, all&#8217;anarchia!</h2><p>Un’altra cattiva interpretazione del metodo positivo, messa in giro molto probabilmente da un gruppo di cani anarchici ben organizzati, è &#8220;faccio quello che voglio&#8221;. No! Non funziona così.<br>In generale, dobbiamo avere la pazienza di aspettare che esegua un determinato comando, senza intervenire subito in modo punitivo. Se però il nostro simpatico quattrozampe sta facendo qualcosa di pericoloso o non accettabile dobbiamo subito fargli capire che la cosa non è assolutamente accettabile senza però cadere nella CORRUZIONE.</p><p>La ciabatta rubata ci fornisce un’occasione irripetibile per capire, una volta per tutte, la differenza tra RINFORZO POSITIVO (bello, ci piace!) e CORRUZIONE (brutta, non ci piace).</p><h3 class="wp-block-heading">Esempio pratico</h3><p>Facciamo un esempio pratico di una corretta e sana educazione. La scena &#8220;A&#8221; dovrebbe, infatti, essere la seguente:</p><ul class="wp-block-list"><li>Il cane ruba la ciabatta (il calzino o altro).</li>

<li>Noi gli facciamo notare che NO, non si può fare! Quindi LASCIA.</li>

<li>Il ladruncolo, con gli occhioni tristi e pentito depone la refurtiva.</li>

<li>Noi esplodiamo dalla gioia, “Bravo!, bravissimo, questo e un super cane!” Facendo un balletto per festeggiare l’avvenimento.</li>

<li>Corriamo, assieme al cane, ad aprire lo stipite che contiene la scatola dei biscotti.</li>

<li>Prendiamo un biscotto e premiamo il cane. (oppure andiamo a prendere il suo gioco preferito).</li></ul><p>La corruzione si verifica in questa scensa che chiameremo &#8220;B&#8221;. Il cane, con il calzino in bocca, si vede propinare un’alternativa (il biscotto) seguita da frasi tipo &#8221; dai, lascia, guarda cosa ho qui, mmh, buonissimo&#8221;. Se non addirittura &#8220;Dai, ti prego, ridammi la ciabatta, guarda ci sono le tue lasagne preferite&#8221;.</p><p>Come possiamo immaginare, un cane con un minimo di buonsenso, farà velocemente due calcoli e arriverà alla fantastica conclusione che, per ottenere un piatto di lasagne, basta rubare un calzino e il gioco è fatto! Quale è la fondamentale differenza tra la prima scena e la seconda? Nella situazione &#8220;A&#8221; il cane impara che quando lascia la ciabatta noi siamo felici (addirittura balliamo!) e la conseguenza della nostra felicità è che poi distribuiamo biscotti. Quindi, l’obiettivo principale del cane, col tempo, sarà di renderci soddisfatti. Nel caso &#8220;B&#8221;, invece, noi ci prostriamo alla maggiore furbizia del cane e cediamo su tutta la linea pur di ottenere qualcosa che, di fatto, è già nostro.<br>Ma come passiamo dalla scena &#8220;B&#8221; alla scena &#8220;A&#8221; visto che, le prime volte, il piacere della preda catturata supera ogni possibilità di redenzione?</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1142921688-rimprovero-cane-educazione.jpg" alt="Rimproverare il cane in caso di danni" class="wp-image-62751" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1142921688-rimprovero-cane-educazione.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1142921688-rimprovero-cane-educazione-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1142921688-rimprovero-cane-educazione-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1142921688-rimprovero-cane-educazione-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1142921688-rimprovero-cane-educazione-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1142921688-rimprovero-cane-educazione-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1142921688-rimprovero-cane-educazione-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">L&#8217;educazione dolce con il rinforzo positivo</h2><p>Adesso entra in gioco l’educazione, cioè l’abitudine che dovremmo dare al cane per farlo entrare a far parte di questo meccanismo. Bisogna essere molto precisi in ogni situazione della nostra vita, prima fra tutte quando insegniamo al cane qualche esercizio.</p><p>Prendiamo il nostro preferito, il SEDUTO e vediamo come sfruttarlo per aiutare il cane a capire questo concetto e planare dolcemente sul campo della vera educazione dolce.</p><h2 class="wp-block-heading">La giusta sequenza</h2><p>Ecco la sequenza perfetta una volta che al cane abbiamo insegnato questo fondamentale esercizio:</p><ol class="wp-block-list"><li>Con il bocconcino ben visibile in mano chiediamo all’allievo di eseguire un paio (almeno due, tre o quattro se il cane gradisce) di SEDUTO. Se non è ancora praticissimo possiamo guidarlo con il movimento della mano altrimenti (di solito) la semplice vista dovrebbe stimolarlo a sedersi. Diamo un solo comando, chiaro ma dolce, come se stessimo parlando con un caro amico inglese che non capisce la nostra lingua. Quando il cane si siede diamo un bocconcino.</li>

<li>A questo punto mettiamo via il premio (in tasca) e chiediamo ancora al cane di sedersi (stesso comando, una sola volta, molto chiaro e suadente). Simuliamo, con il movimento della mano la presenza del bocconcino (che invece è comodamente adagiato in tasca). Appena il cane si siede partiamo con la nostra scenetta di grande entusiasmo, con le frasi più dolci che conosciamo, con il sorriso (o il famoso balletto) più soddisfatto che siamo capaci di fare. Due/tre secondi di questa pantomima e poi andiamo a recuperare il premio dalla tasca elargendolo al cane.</li>

<li>Ripetiamo adesso, ancora una o due volte, l’esercizio con il bocconcino ben visibile nella mano (come nello step numero 1).</li>

<li>Ultimo step, chiediamo al cane di sedersi senza premi in mano (questa volta il premio è sul tavolo, nella credenza o comunque lontano da noi), appena esegue, solita scena e corriamo col cane a prendere il premio.</li></ol><h3 class="wp-block-heading">Esercizio specifico</h3><p>Questa sequenza andrebbe ripetuta tutti i giorni inserendo, nel caso, altri esercizi (come per esempio il TERRA, IL RESTA o il VIENI) e poi, dopo una paio di settimana, lavorando con un esercizio specifico:</p><ul class="wp-block-list"><li>Prendiamo la ciabatta (o il calzino) e presentiamola al cane (la teniamo in mano davanti al suo muso) ripetendo il comando LASCIA oppure NO! LASCIA prima che la prenda.</li>

<li>Se resiste alla tentazione o prova ma poi desiste partiamo con il &#8220;Bravo! Super bravo!&#8221;, balletto e corsa verso il premio.</li></ul><p>Anche in questo caso è importante lavorare giornalmente (sia sugli esercizi generali che su quello specifico) in modo che il tutto inizi a far parte delle sue abitudini.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="504" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2226285020-cane-proprietaria-felici-educazione.jpg" alt="Educazione dolce per il nostro cane" class="wp-image-62752" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2226285020-cane-proprietaria-felici-educazione.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2226285020-cane-proprietaria-felici-educazione-768x510.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2226285020-cane-proprietaria-felici-educazione-696x462.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2226285020-cane-proprietaria-felici-educazione-1068x710.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2226285020-cane-proprietaria-felici-educazione-631x420.jpg 631w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2226285020-cane-proprietaria-felici-educazione-1920x1276.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2226285020-cane-proprietaria-felici-educazione-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Scelta del premio</h2><p>Ultimo elemento (o forse il primo visto che parliamo di attrezzatura) è la scelta del premio. Nel caso del cibo, di solito, la sua solita pappa non è sufficientemente stimolante.<br>Dobbiamo avere qualcosa di speciale e, non volendo cedere le nostre lasagne (anche perché il Veterinario non sarebbe felice) è importante andare alla ricerca di qualcosa che abbia un gusto speciale ma che sia sufficientemente &#8220;sano&#8221;.<br>La scelta sul mercato è davvero ampia: basterà leggere con attenzione le etichette per scegliere il miglior premio, gustoso ma anche sano, per il nostro migliore amico. Possiamo anche chiedere un consiglio al nostro Medico Veterinario di fiducia.</p><p>Per i giochi è lo stesso. Come per i bambini avere differenti tipo di gioco ci garantisce maggiore entusiasmo. Cambiarli, alternarli e provarne di differenti sarà quindi nostro compito, dovere o piacere a seconda della situazione. L’ideale sarebbe di avere una scatola con i suoi giochi avendo cura di dividerli a seconda dell’utilizzo.</p><p>A disposizione del cane dovremmo lasciare solo i &#8220;masticativi&#8221;. Tutto il resto, invece, dovrà essere accuratamente riposto e utilizzato solo assieme a noi.<br>Anche in questo caso, in commercio, esistono soluzioni per tutti i gusti! Giochi &#8220;tira e molla&#8221;, galleggianti, rimbalzanti, etc… L&#8217;importante è scegliere solo prodotti certificati, sicuri per i nostri pet e anche per l&#8217;ambiente!</p><p>Ormai, infatti, molte aziende che producono giochi e accessori per animali cercano, studiano e trovano soluzioni sempre più &#8220;green&#8221; per garantire sempre oggetti di qualità e duraturi che abbiamo poco impatto sul nostro pianeta.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/il-futuro-del-rinforzo-positivo/">Il futuro del rinforzo positivo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il mito della dominanza del cane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 12:08:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il &#8220;mito della dominanza&#8221; è forse l&#8217;idea più persistente e fraintesa nel rapporto tra uomo e cane.Per decenni, proprietari, addestratori e persino alcuni Veterinari hanno etichettato comportamenti problematici (dal tirare al guinzaglio al ringhiare per la ciotola) come manifestazioni di un cane che &#8220;cerca di prendere il sopravvento&#8221;. A cura di CAMILLA DAL PONTE &#8211; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il &#8220;mito della dominanza&#8221; è forse l&#8217;idea più persistente e fraintesa nel rapporto tra uomo e cane.<br>Per decenni, proprietari, addestratori e persino alcuni Veterinari hanno etichettato comportamenti problematici (dal tirare al guinzaglio al ringhiare per la ciotola) come manifestazioni di un cane che &#8220;cerca di prendere il sopravvento&#8221;.</strong></p><p>A cura di <strong>CAMILLA DAL PONTE</strong> &#8211; <a href="http://www.benesserecinofiliacorsi.it/">www.benesserecinofiliacorsi.it</a></p><p>Questo approccio non solo è scientificamente superato, ma ha causato l&#8217;applicazione di metodi di addestramento basati sulla sottomissione e sulla coercizione, dannosi per il benessere e il legame tra cane e umano.</p><h2 class="wp-block-heading">Le radici del fraintendimento: dai lupi in cattività alla revisione</h2><p>L&#8217;intero concetto di dominanza, applicato al cane domestico, affonda le radici negli studi condotti sui lupi in cattività.<br>Gli etologi osservarono lupi non imparentati, costretti a vivere insieme in spazi ristretti, lottare costantemente per le risorse e stabilire gerarchie rigide e violente. Questa dinamica fu interpretata come la &#8220;normalità&#8221; del branco e la lotta per lo status di &#8220;alfa&#8221;.</p><p>Ricerche successive sui lupi selvatici hanno smentito questa visione. In natura, i branchi sono essenzialmente gruppi familiari, composti da una coppia riproduttiva (genitori) e i loro cuccioli (figli).</p><p>La gerarchia è basata sui ruoli parentali e sull&#8217;età, non su violente lotte di potere. Il termine &#8220;lupo alfa&#8221; è stato rivisto dallo stesso studioso Mech, in quanto fuorviante. Nonostante queste correzioni scientifiche, il modello errato è stato applicato ai cani, portando alla convinzione che l&#8217;umano debba imporsi, con la forza, per evitare di essere &#8220;dominato&#8221;.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="506" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/lupi-cattivita.jpg" alt="Branco di lupi nella foresta" class="wp-image-62735" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/lupi-cattivita.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/lupi-cattivita-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/lupi-cattivita-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/lupi-cattivita-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/lupi-cattivita-629x420.jpg 629w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/lupi-cattivita-1920x1281.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/lupi-cattivita-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Il comportamento: sintomo, non dominanza</h2><p>I comportamenti che comunemente vengono etichettati come &#8220;dominanti&#8221; sono, in realtà, sintomi di altro. Il tirare al guinzaglio può avere diverse motivazioni che nulla hanno a che vedere con il tentativo del cane di dominare su di noi. Può essere motivato da una grandissima eccitazione, da una mancata abituazione al guinzaglio, dalla paura dell’ambiente circostante, e molto altro.<br>Allo stesso modo, cani che non vanno d’accordo con altri cani non sono &#8220;dominanti&#8221;, ma ad esempio potrebbero esserci mancate competenze sociali, paura o insicurezza, esperienze traumatiche passate o, ancora più probabilmente, situazioni di incontro con altri cani non adatte.</p><p>Etichettare un cane aggressivo come &#8220;dominante&#8221; ha un effetto controproducente, perché suggerisce che l&#8217;unica soluzione sia punirlo o sottometterlo. Questo non fa che aumentare l&#8217;insicurezza e la paura del cane, peggiorando così il problema.<br>L&#8217;intero concetto di dominanza, inteso come costante spinta del cane a prevaricare sull&#8217;umano, è una semplificazione dannosa che nega la sua capacità di provare eccitazione, paura, dolore, frustrazione, ansia e l&#8217;immenso desiderio di cooperare e connettersi. Affermare che &#8220;il cane fa ogni cosa per dominare&#8221; ignora la complessità emotiva canina.</p><h2 class="wp-block-heading">Analisi comportamentale e intervento etico</h2><p>Per questo motivo, i professionisti cinofili devono lavorare per capire le motivazioni per le quali il cane mette in atto un determinato comportamento, non limitarsi al sintomo (come tirare il guinzaglio). Potrebbe essere necessario anche dover accertare che non ci siano patologie fisiche collegate.</p><p>Esempio: se un cane ringhia quando cerchiamo di accarezzarlo, tra le varie motivazioni ci potrebbe essere un&#8217;otite fortissima che gli provoca grande dolore al tocco. Quel ringhio non è un segno di prevaricazione, ma una richiesta di allontanamento dettata dal dolore. Leggere quel segnale come &#8220;dominanza&#8221; porterebbe a un recupero comportamentale errato, che nulla ha a che vedere con il problema effettivo.</p><p>Oggi, la moderna etologia ci offre una lente sofisticata per analizzare il comportamento come un mosaico di predisposizione genetica, esperienze passate, apprendimento, ambiente in cui il cane vive e il suo stato emozionale.</p><h2 class="wp-block-heading">L&#8217;umano come guida positiva</h2><p>Il superamento del concetto di &#8220;dominanza&#8221; non significa che l&#8217;umano non debba avere un ruolo autorevole. Anzi, la necessità di una guida è fondamentale sotto moltissimi aspetti.<br>Il cane cerca un punto di riferimento stabile, posizione che non si conquista con la coercizione, ma con la fiducia. Essere una guida e un leader positivo significa garantire sicurezza e tutela, quindi saper prendere decisioni che evitino al cane stress eccessivo. Ad esempio cambiare marciapiede per evitare un incontro difficile con un altro cane può dimostrargli che può fidarsi della nostra capacità di tutelarlo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="586" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1307189517-cane-abbraccio-rapporto-proprieta.jpg" alt="Cane coccolato dalla proprietaria" class="wp-image-62736" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1307189517-cane-abbraccio-rapporto-proprieta.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1307189517-cane-abbraccio-rapporto-proprieta-768x593.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1307189517-cane-abbraccio-rapporto-proprieta-696x538.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1307189517-cane-abbraccio-rapporto-proprieta-1068x825.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1307189517-cane-abbraccio-rapporto-proprieta-543x420.jpg 543w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1307189517-cane-abbraccio-rapporto-proprieta-1920x1484.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1307189517-cane-abbraccio-rapporto-proprieta-600x463.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Un altro punto fondamentale è essere coerenti: la coerenza crea un ambiente prevedibile e riduce l&#8217;ansia.<br>Regole e limiti impartiti con calma e costanza sono rassicuranti. Ma bisogna anche saper gestire le risorse e le richieste correttamente, saper proporre attività stimolanti e molto altro.<br>Oggi, la conoscenza approfondita dell&#8217;etologia e delle sfumature emotive del cane ci permette di superare la semplicistica e violenta logica &#8220;alfa vs sottomesso&#8221;. Il nostro rapporto con il cane è una partnership, un legame basato sulla fiducia reciproca, dove l&#8217;umano deve essere in grado di diventare un leader emotivamente intelligente che prende le giuste decisioni.</p><p>È necessario cancellare il vecchio concetto di dominanza soprattutto per quanto è stata mal interpretata finora e, quindi, utilizzata scorrettamente nell’educazione del cane.<br>La vera leadership si fonda sulla conoscenza del linguaggio canino, sulla coerenza, sul saper dare autorevolmente le giuste indicazioni e sulla capacità di tutelare il nostro amato compagno a quattro zampe. </p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/curiosita-cani/il-mito-della-dominanza-del-cane/">Il mito della dominanza del cane</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Protezione parassitaria annuale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 12:02:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La protezione parassitaria ormai deve essere annuale. La bella stagione è il periodo ideale per pulci, zecche e altri parassiti ma in realtà questi non vanno mai in vacanza. Con i primi tepori di primavera, mentre giardini e parchi rifioriscono, si intensifica anche la presenza di piccoli ospiti indesiderati pronti a minacciare la salute di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/salute-cani/protezione-parassitaria-annuale/">Protezione parassitaria annuale</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>La protezione parassitaria ormai deve essere annuale. La bella stagione è il periodo ideale per pulci, zecche e altri parassiti ma in realtà questi non vanno mai in vacanza.</strong></p><p>Con i primi tepori di primavera, mentre giardini e parchi rifioriscono, si intensifica anche la presenza di piccoli ospiti indesiderati pronti a minacciare la salute di cani e gatti.<br>Il clima mite favorisce la riproduzione dei parassiti e aumenta le probabilità di contatto durante passeggiate nei prati, nei boschi o semplicemente nei giardini urbani.</p><h2 class="wp-block-heading">Chi sono i nemici dei nostri pet?</h2><p>I parassiti che minacciano cane e gatto. sono spesso sottovalutati ma tutt’altro che innocui.</p><p>Anche gli animali che vivono prevalentemente in casa non sono completamente al riparo: le pulci, ad esempio, possono essere introdotte nell’ambiente domestico attraverso scarpe, vestiti o altri animali. Non provocano solo prurito: in alcuni animali possono scatenare dermatiti anche gravi, con arrossamenti e perdita di pelo, febbre e stanchezza.</p><p>Le zecche, invece, si annidano nel mantello dopo il passaggio tra erba alta e cespugli. Oltre a nutrirsi di sangue, possono trasmettere patologie potenzialmente serie, con possibile manifestazione di anemia, febbre, debolezza, zoppia, sintomi neurologici e problemi renali. Spesso i sintomi sono subdoli all’inizio, rendendo difficile individuare la malattia prima che si sviluppi.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="758" height="595" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1364447292-gatto-prusito-parassiti.jpg" alt="" class="wp-image-62717" style="width:840px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1364447292-gatto-prusito-parassiti.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1364447292-gatto-prusito-parassiti-768x602.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1364447292-gatto-prusito-parassiti-696x546.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1364447292-gatto-prusito-parassiti-1068x838.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1364447292-gatto-prusito-parassiti-535x420.jpg 535w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1364447292-gatto-prusito-parassiti-1920x1507.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1364447292-gatto-prusito-parassiti-600x470.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>È importante controllare sempre il pelo dell’animale dopo una passeggiata, soprattutto nelle aree più nascoste come orecchie, collo, ascelle e zampe.</p><h2 class="wp-block-heading">Attenzione anche alle zanzare!</h2><p>Le zanzare meritano un capitolo a parte: sono il principale vettore della Filariosi, una malattia che colpisce soprattutto il cane e può avere conseguenze cardio-polmonari molto gravi se non diagnosticata e trattata in tempo.</p><p>Quando compaiono, i sintomi possono includere tosse persistente, affaticamento durante l’attività fisica, difficoltà respiratoria, dimagrimento e, nei casi più avanzati, segni di insufficienza cardiaca.</p><p>Se non trattata, la Filariosi può avere conseguenze gravi e potenzialmente fatali. Una della criticità principali è che la malattia, nelle fasi iniziali, può essere completamente asintomatica. Per mesi il cane può sembrare in buona salute mentre il parassita continua a svilupparsi.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="488" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2159187960-cane-vaccino.jpg" alt="" class="wp-image-62723" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2159187960-cane-vaccino.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2159187960-cane-vaccino-768x494.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2159187960-cane-vaccino-696x448.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2159187960-cane-vaccino-1068x687.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2159187960-cane-vaccino-652x420.jpg 652w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2159187960-cane-vaccino-1920x1236.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2159187960-cane-vaccino-600x386.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">La Leishmaniosi</h2><p>Quadro simile si riscontra con la <em>Leishmaniosi</em>. Con la primavera tornano attivi anche i flebotomi o pappataci. Sono piccoli insetti simili a zanzare, attivi soprattutto dal crepuscolo all’alba. La trasmissione avviene soprattutto attraverso la puntura da parte dell’insetto infetto. Sono loro i vettori della Leishmaniosi, che colpisce soprattutto il cane ed è presente in molte aree del nostro Paese, in particolare nelle regioni del centro-sud Italia e nelle zone costiere, ma oggi è in progressiva diffusione anche al Nord.</p><p>La Leishmaniosi può manifestarsi con sintomi molto variabili: perdita di peso, apatia, lesioni cutanee, crescita anomala delle unghie, problemi articolari, ingrossamento linfonodale, problemi oculari ed insufficienza renale.</p><p>Per la sua natura spesso subdola e progressiva, è importante non sottovalutare controlli e prevenzione.<br>È di importanza sempre più attuale ricordare che la Leishmaniosi non riguarda esclusivamente il cane: si tratta infatti di una zoonosi.<br>Tuttavia, la trasmissione non avviene dal cane all’uomo per contatto, ma esclusivamente tramite il flebotomo, rendendo fondamentali le misure di prevenzione ambientale.</p><p>La prevenzione è particolarmente importante perché la Leishmaniosi è una malattia da cui è difficile guarire definitivamente.</p><h2 class="wp-block-heading">Parassiti interni</h2><p>Accanto ai parassiti esterni, non vanno dimenticati quelli interni, come i vermi intestinali. Cuccioli e animali giovani sono particolarmente esposti, ma il rischio riguarda tutte le età.<br>Dimagrimento, diarrea, vomito, addome gonfio o pelo opaco possono essere segnali da non ignorare. Alcuni parassiti possono essere trasmessi anche all’uomo, motivo per cui la prevenzione assume un valore non solo veterinario, ma anche di salute pubblica.</p><p>La buona notizia è che oggi esistono strumenti efficaci per proteggere i nostri animali e la loro salute, oltre che la nostra. Trattamenti antiparassitari in compresse, spot-on o collari permettono di prevenire infestazioni e ridurre in modo significativo i rischi di trasmissione delle malattie correlate.</p><p>La scelta del prodotto più adatto deve essere discussa con il Medico Veterinario, personalizzando il piano prevenzione in base all’età, al peso, agli animali conviventi, allo stile di vita e all’area geografica in cui vive.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="497" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1362573629-gatto-crontollo-orecchie.jpg" alt="" class="wp-image-62719" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1362573629-gatto-crontollo-orecchie.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1362573629-gatto-crontollo-orecchie-768x503.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1362573629-gatto-crontollo-orecchie-696x456.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1362573629-gatto-crontollo-orecchie-741x486.jpg 741w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1362573629-gatto-crontollo-orecchie-1068x700.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1362573629-gatto-crontollo-orecchie-640x420.jpg 640w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1362573629-gatto-crontollo-orecchie-1920x1258.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2016/03/iStock-1362573629-gatto-crontollo-orecchie-600x393.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Come possiamo proteggerli?</h2><p>Gli antiparassitari per cani e gatti si presentano in diverse forme, ognuna con vantaggi e caratteristiche specifiche.</p><h2 class="wp-block-heading">Collari antiparassitari</h2><p>Sono facili da usare e offrono una protezione a lunga durata, spesso fino a 6–12 mesi.</p><p>Agiscono diffondendo lentamente il principio attivo, proteggendo sia dalle pulci che dalle zecche, e in alcuni casi anche dai flebotomi.<br>Sono particolarmente comodi per animali che vivono sia in casa sia all’aperto, ma è importante verificare che siano della misura adatta e posizionati correttamente.</p><h2 class="wp-block-heading">Compresse masticabili</h2><p>In base al consulto veterinario, si possono scegliere compresse che non proteggano solo da pulci e zecche, ma anche dalla filariosi e dai parassiti intestinali. È fondamentale somministrarle con regolarità e rispettare le dosi consigliate in base al peso dell’animale.</p><h2 class="wp-block-heading">Spot-on</h2><p>Queste pipette si applicano direttamente sulla cute, generalmente tra le scapole. Offrono protezione contro pulci, zecche e alcuni anche contro i flebotomi.<br>La regolarità dell’applicazione è essenziale per mantenere la protezione costante, ricordandosi di applicarle a qualche giorno di distanza prima e dopo da eventuali toelettature o bagni.</p><p>Consulta sempre il tuo Medico Veterinario per scegliere il prodotto più adatto, anche nel rispetto degli animali conviventi. Spesso il Veterinario consiglia una combinazione di prodotti o un’alternativa specifica in base al rischio locale di parassiti.<br>Oltre agli antiparassitari tradizionali sopraelencati, esistono soluzioni farmacologiche specifiche che offrono protezione mirata contro alcuni parassiti. Un esempio è l’iniezione per la prevenzione della Filaria: una singola somministrazione annuale, eseguita prima dell’inizio della stagione di rischio, può offrire una protezione duratura per il periodo in cui le zanzare sono attive.</p><h2 class="wp-block-heading">I vaccini</h2><p>Un altro recente approccio preventivo innovativo riguarda il vaccino contro la Leishmaniosi, che stimola il sistema immunitario del cane a sviluppare una risposta specifica contro il parassita, riducendo significativamente la probabilità che un contatto reale con la Leishmania si trasformi in malattia clinica.<br>Una singola dose annuale conferisce protezione annuale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="672" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-153567147-san-bernardo-prurito-da-parassiti.jpg" alt="" class="wp-image-62721" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-153567147-san-bernardo-prurito-da-parassiti.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-153567147-san-bernardo-prurito-da-parassiti-768x680.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-153567147-san-bernardo-prurito-da-parassiti-696x617.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-153567147-san-bernardo-prurito-da-parassiti-1068x946.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-153567147-san-bernardo-prurito-da-parassiti-473x420.jpg 473w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-153567147-san-bernardo-prurito-da-parassiti-1920x1702.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-153567147-san-bernardo-prurito-da-parassiti-600x531.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Protezione ambientale</h2><p>Oltre agli antiparassitari, esistono strumenti semplici per contribuire a ridurre il rischio di punture da zanzare e flebotomi. Le barriere fisiche agiscono come primo scudo, limitando il contatto diretto tra insetto e animale.</p><p>Tra le soluzioni più comuni troviamo: zanzariere per finestre e porte-finestre, fondamentali soprattutto nelle ore serali e notturne, quando flebotomi e zanzare sono più attivi; tende e reti protettive per cucce o spazi esterni, utili per gatti che trascorrono molto tempo sul balcone o cani in giardino; repellenti ambientali sicuri per animali, come diffusori o spray specifici, da usare con attenzione solo se indicati per cani e gatti.<br>È fondamentale, inoltre, evitare orari a rischio, limitando le passeggiate all’alba e al tramonto nelle zone a maggior presenza di insetti. Queste barriere non sostituiscono la profilassi farmacologica, ma la completano: combinare protezione chimica e fisica riduce drasticamente il rischio di patologie trasmesse da insetti.<br>La prevenzione non riguarda solo il singolo trattamento. È importante rispettare la regolarità delle somministrazioni, effettuare test di screening abbinati a controlli periodici e mantenere puliti gli ambienti domestici: ad esempio lavare cucce e coperte aiuta a limitare la diffusione delle pulci in casa.</p><p>Buona primavera (protetta) ai nostri amici a quattro zampe!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/salute-cani/protezione-parassitaria-annuale/">Protezione parassitaria annuale</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il canodromo o  dog-park</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:42:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il canodromo o dog-park è un circuito in cui si svolgono le corse con i cani. Solitamente, in Italia, viene spesso inteso come &#8220;parco giochi per cani&#8221; o &#8220;sgambatoio&#8221;. A cura di Tiziana DaRe Educatore e ri-educatore cinofilo professionista. Diplomata in educazione e rieducazione del cane (hnc in dog training and behaviour). Specialista nel comportamento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/il-canodromo/">Il canodromo o  dog-park</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il <em>canodromo </em>o <em>dog-park</em> è un circuito in cui si svolgono le corse con i cani</strong>.<strong> Solitamente, in Italia, viene spesso inteso come &#8220;parco giochi per cani&#8221; o &#8220;sgambatoio&#8221;.</strong></p><p>A cura di <strong>Tiziana DaRe</strong> Educatore e ri-educatore cinofilo professionista. Diplomata in educazione e rieducazione del cane (<em>hnc in dog training and behaviour</em>). Specialista nel comportamento del gatto (<em>cat behavior specialist</em>). <strong><a href="https://www.obbiettivocane.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">obbiettivocane.com</a></strong></p><p>In generale, il <em>canodromo </em>(o <em>dog-park)</em> è un area verde recintata riservate ai cani. Qui possono sgambare senza guinzaglio, socializzare con altri quadrupedi, giocare con attrezzi o strutture apposite per loro, esplorare, annusare e fare altre attività. Non tutti i comuni sono dotati di queste aree verdi. Ciò può rappresentare un problema per chi desidera far divertire all’aperto il proprio amico a quattro zampe senza correre il rischio che l’animale si perda, non rientri al richiamo, si faccia male, etc.</p><p>Chiamati anche <em>dog park</em>, le aree verdi studiate per i cani prendono spunto da quelle americane. Sono create in ambienti tranquilli e protetti, nei quali gli animali possono sentirsi al sicuro. Anche un cane ben addestrato può essere spaventato da un rumore improvviso o attratto da un altro animale che circola al di fuori della zona sicura. Sono zone a prova di &#8220;evasione canina&#8221; così da rendere sereno il proprietario o chi passeggia nei dintorni dei <em>dog park</em> (<em>canodromo</em>).</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="496" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo.jpg" alt="" class="wp-image-62712" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo-768x502.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo-696x455.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo-741x486.jpg 741w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo-1068x698.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo-641x420.jpg 641w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo-1920x1256.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo-600x392.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Come è strutturato il <em>canodromo </em>o <em>dog-park</em>?</h2><p>Il <em>dog-park </em>dovrebbe avere a disposizione dell’acqua fresca. È fondamentale la presenza di una o più fontane che siano in grado di fornire sempre acqua fresca e pulita ai nostri amici a quattro zampe. L’ideale è che il cane possa bere e rinfrescarsi ogni qualvolta ne senta la necessità.</p><p>Non tutti i parchi però sono attrezzati. A questo punto sarà dovere del proprietario armarsi di ciotola e acqua da portare con sè in uno zainetto, magari assieme a dei giochi da proporre a Fido.<br>Alcuni parchi potrebbero avere a disposizione delle piscine per cani o dei giochi simili all’<em>Agility dog</em>. Questo dipende molto se la gestione è a livello comunale o privata.</p><p>Solitamente, se queste aree se sono gestite privatamente o da una associazione cinofila, ci saranno più attività da svolgere e molto spesso anche la presenza di un custode o di un educatore che seguirà il proprietario nell’introduzione del cane al parco, mostrando le regole, le aree disponibili e i giochi utilizzabili in base anche alla tipologia di cane che si ha.<br>I parchi comunali, invece, hanno meno attrezzature e difficilmente si trova qualcuno che li custodisca. Le panchine per i proprietari non mancano in nessuna tipologie di parco, così come i cestini per le deiezioni. Possono essere presenti talvolta anche i dispenser per i sacchettini igienici per garantirne la pulizia.</p><h2 class="wp-block-heading">Il canodromo è ideale per tutti i cani?</h2><p>Dipende dal cane che si ha e soprattutto dal suo carattere. Se il soggetto in questione ha problemi di relazione con gli altri simili e magari li teme a seguito di brutti incontri, forse il canodromo non è il posto indicato per lui poiché ci sarebbero &#8220;troppi soggetti&#8221; (altri cani) da dover tener a bada, e da cui scappare.</p><p>Ecco che, un parco inteso come parco di divertimento, per questa tipologia di cane, diventerà un calvario. Meglio optare per una passeggiata in campagna o in ciclabile con Fido al guinzaglio e, quindi, sotto controllo. Il canodromo è ideale per il cane docile e socievole, che è abituato a frequentare queste tipologie di aree.<br>Nulla in contrario con il soggetto timido ma, se troppo pauroso, avere una bolgia di cani che ti saltellano attorno o ti inseguono di sicuro non è fonte di divertimento e non è produttivo. Anzi, un timido potrebbe essere costretto ad utilizzare l’aggressività per allontanare i &#8220;molestatori&#8221;.<br>Ogni proprietario dovrebbe essere responsabile del proprio cane, anche nelle aree a loro adibite, e pertanto se un soggetto &#8220;bullizza&#8221; un altro cane è bene intervenire e richiamarlo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="556" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco.jpg" alt="" class="wp-image-62713" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco-768x563.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco-696x510.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco-1068x783.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco-572x420.jpg 572w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco-1920x1408.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco-600x440.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Il gioco fra cani è bello se da ambedue le parti c’è parità, equilibrio, scambi di ruoli, pause, etc. L&#8217;attività non deve avere l’aspetto di una lotta greco romana. Molti parchi sono, proprio per questo, divisi in due aree: una per taglie piccole e una per taglie grandi, per evitare che nel gioco avvenga un incidente e qualcuno si faccia male. In alcuni parchi privati, prima di permettere l’ingresso al cane, un educatore cinofilo valuta l’animale, la sua docilità e socievolezza, non solo nei confronti di altri quadrupedi ma anche nei confronti di persone e bambini, poiché, nei parchi, ci sono anche le persone che li accompagnano.<br>Il canodromo non è una pensione per cani, per cui non si può lasciare il proprio animale all’interno e poi tornare a prenderlo. Pertanto il proprietario deve essere sempre presente, anche per consentire il controllo del proprio animale.</p><h2 class="wp-block-heading">Attività possibili</h2><p>L’attività principale in queste zone è la socializzazione fra cani: lasciarli liberi di interagire fra loro giocando, annusando, rincorrendosi etc…</p><p>Come menzionato sopra, se nel parco ci sono delle attrezzature, il proprietario può utilizzarle per far provare al cane dei percorsi simili all’a<em>gility</em> o al <em>dog parkour</em> (attività sportiva che riprende il <em>parkour </em>per umani). In alternativa, portando con sé un gioco da casa si può giocare con il proprio cane, fermo restando che non si creino competizioni con altri soggetti e che ci sia lo spazio necessario per poterlo fare senza disturbare altri frequentatori dell’area.<br>In ultimo, si può semplicemente lasciare il cane annusare l’erba o interagire con l’ambiente circostante, anche perché, non dimentichiamolo, il mondo del cane è prettamente olfattivo. Pertanto, per loro andare in questi posti frequentati da altri cani, è come per noi leggere il giornale.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/il-canodromo/">Il canodromo o  dog-park</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il cane Terranova</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 09:47:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CANI]]></category>
		<category><![CDATA[SCHEDA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Terranova è un cane dolcissimo, compagno ideale per le famiglie. Scopriamo tutto quello che c'è da sapere sul Terranova.</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/terranova/">Il cane Terranova</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>A cura del <strong>Club italiano del Terranova </strong></p><p>Innumerevoli sono le prove di intelligenza e i salvataggi in acqua compiuti da questo cane, che unisce a una forza e a un coraggio non comuni, <strong>una dolcezza e un equilibrio straordinari.</strong></p><p>Originario dell’isola da cui prende il nome,<strong> compagno paziente e discreto, è perfetto come cane da compagnia.</strong></p><ul>
<li><a href="#Terranova: Origini"><strong>Origini</strong></a></li>
<li><a href="#Terranova: Aspetto e Caratteristiche"><strong>Aspetto e Caratteristiche</strong></a></li>
<li><a href="#Terranova: Carattere"><strong>Carattere</strong></a></li>
<li><a href="#Terranova: Addestramento"><strong>Addestramento</strong></a></li>
<li><a href="#Terranova: Alimentazione e Salute"><strong>Alimentazione e Salute</strong></a></li>
</ul><h2 class="wp-block-heading"><a name="Terranova: Origini">Terranova: origini</a></h2><p>Il <strong>cane Terranova</strong> appartiene alle razze di grande mole. Questo nobile cane è da sempre conosciuto per la sua eccezionale attitudine al nuoto e al riporto che lo rendono capace di importanti compiti come il salvataggio di persone.</p><p>Secoli di convivenza con pescatori e naviganti ne hanno selezionato il fisico e il carattere che nessuno meglio del poeta Byron ha saputo descrivere: <em>“Bello senza vanità, forte senza insolenza, coraggioso senza ferocia”.</em></p><p>Quale sia la storia più remota della razza non è dato sapere con certezza. Sicuramente il <em>Terranova </em>ha come antenato più antico il <em>Mastino del Tibet</em> e molte sono le teorie sulle sue origini. Secondo alcuni deriverebbe dall’antico cane indiano, secondo altri ancora dai cani europei importati dopo la scoperta dell’Isola nel 1497.</p><p>In ogni caso possiamo dire che da questo crogiolo ha preso origine una razza che nel ‘700 era già definita e molto nota e la cui fama era andata crescendo di pari passo con i velieri che solcavano l’Atlantico, recando a bordo questi marinai a quattro zampe.</p><p>Nell’800 la razza veniva riconosciuta ufficialmente in Inghilterra, diffondendosi rapidamente nell’Europa continentale dove legava il suo nome a personaggi illustri quali Napoleone, Giorgio III, Byron, Scott, Wagner.</p><h2 class="wp-block-heading"><a name="Terranova: Aspetto e Caratteristiche">Aspetto e caratteristiche</a></h2><p>Il <em>Terranova </em>ha un <strong>doppio pelo resistente all’acqua</strong>. Il pelo di copertura é moderatamente lungo, diritto, senza riccioli. Una leggera ondulazione è ammessa.</p><p>Il <strong>sottopelo è soffice e denso</strong>, più in inverno che in estate, ma sempre <strong>di una certa lunghezza sulle natiche e sul petto.</strong> <strong>I peli sulla testa, muso e orecchie sono corti e fini.</strong> Gli arti anteriori e posteriori sono frangiati, mentre la coda è completamente ricoperta di peli densi e fitti che non devono mai formare una bandiera. La toelettatura e i tagli non sono incoraggiati.</p>
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</p><p>Il cane <em>Terranova </em>può essere <strong>nero, marrone e bianco/nero.</strong></p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Nero:</strong> il colore tradizionale, che deve essere il più possibile omogeneo, ma una leggera sfumatura bronzo è ammessa. Macchie bianche sul petto, sulle dita e/o sulla punta della coda sono ammesse.</li>

<li><strong>Bianco/nero: </strong>questa varietà è di importanza storica per la razza. Il disegno preferito della pezzatura è testa nera, preferibilmente con una lista bianca che si estende sul muso, sella nera con pezzatura regolare e groppa e attaccatura della coda neri. Le restanti parti devono essere bianche e avere il minimo di moschettatura.</li>

<li><strong>Marrone:</strong> queta colorazione va dal &#8220;cioccolato&#8221; al &#8220;bronzo&#8221;. Macchie bianche sul petto, dita e/o punta della coda sono ammesse.</li></ul><p>È consigliabile imparare a spazzolare in modo appropriato il Terranova perché il pelo deve mantenere la sua caratteristica di resistenza all’acqua e allo sporco.</p><p>Per quanto riguarda le misure del cane Terranova abbiamo:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Altezza media al garrese:</strong> 71 cm nei maschi adulti e 66 cm nelle femmine adulte.</li>

<li><strong>Peso medio: </strong>circa 68 kg per i maschi e 54 kg nelle femmine.</li></ul><p>Una grande taglia è desiderabile, ma mai a scapito della simmetria generale, dell’armonia, della potenza, della costruzione e del corretto movimento.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="606" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1278437026-cucciolo.jpg" alt="" class="wp-image-62605" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1278437026-cucciolo.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1278437026-cucciolo-768x613.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1278437026-cucciolo-696x556.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1278437026-cucciolo-1068x853.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1278437026-cucciolo-525x420.jpg 525w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1278437026-cucciolo-1920x1534.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/01/iStock-1278437026-cucciolo-600x479.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading"><a name="Terranova: Carattere">Terranova: carattere</a></h2><p>n insieme di <strong>intelligenza e bontà, saggezza e decisione.</strong> Compagno paziente e discreto, il <em>Terranova </em>è fatto per vivere in famiglia: di un bambino ne diventerà il custode tenero e delicato.<br>Portatelo in passeggiata e al mare e si trasformerà in un atleta forte e possente, ma non lasciatelo mai solo, soffrirebbe di noia e malinconia: essendo un <strong>cane da soccorso</strong>, la sua vita è accanto all’uomo.</p><h2 class="wp-block-heading"><a name="Terranova: Addestramento">Addestramento</a></h2><p>Addestrare un <em>Terranova </em>è fonte di grandi soddisfazioni; significa scoprire un modo nuovo, più ricco e completo per dialogare con questo amico dotato di iniziativa e capacità riflessive.</p><p>Naturalmente si dovrà scegliere un tipo di lavoro congeniale al suo carattere: nuoto, riporto di oggetti, traino di gommoni, soccorso in acqua, comunque mai esercizi che richiedano aggressività e violenza. Si può iniziare fin dalla giovane età ad addestrarlo, insegnandogli a rispettare il richiamo e aiutandolo con il rinforzo positivo. I bocconcini vanno benissimo come ricompensa.</p><h2 class="wp-block-heading"><a name="Terranova: Alimentazione e Salute">Terranova: alimentazione e salute</a></h2><p>Per la sua grande stazza è necessaria una <strong>dieta forte, ricca di proteine</strong> che lo aiutino a sopportare il proprio peso, a sviluppare bene i muscoli e la struttura ossea.<br><strong>Carne </strong>e <strong>pesce </strong>forniscono le proteine che dovrebbero rappresentare circa il 70% del pasto, mentre <strong>il restante dovrebbe essere completato dai carboidrati.</strong></p><p><strong>I cuccioli devono mangiare più spesso, almeno 3 volte nel corso della giornata.<br></strong>Da evitare gli avanzi dei nostri pasti, che tendono a essere troppo salati e conditi.<br>Molto importante che il <em>Terranova </em>abbia sempre dell’acqua a sua disposizione.<br>Possiamo anche optare per un alimento industriale presente in commercio, purchè sia di bilanciato, di qualità e specifico per la razza.</p><h2 class="wp-block-heading">Un amante dell&#8217;acqua e delle passeggiate</h2><p>Com’è ormai risaputo, il <em>Terranova </em>ama l’acqua e non fargli fare un buon bagno più di una volta all’anno è una vera cattiveria.<br><strong>Ama passeggiare </strong>purché le passeggiate non siano estenuanti. Infatti la mole lo stanca in fretta, soprattutto se è abituato agli ozi cittadini. Un po’ di attività fisica, senza eccessi, lo mantiene senz’altro in salute.</p><p><strong>TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:</strong></p><ul class="wp-block-list"><li><strong><a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/golden-retriever/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Golden Retriever</a></strong></li>

<li><strong><a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/il-setter-inglese/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Setter Inglese</a>   </strong></li>

<li><strong><a aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/il-setter-irlandese-rosso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Setter Irlandese</a> </strong></li>

<li><a href="https://pet-com.it/categoria-prodotto/cani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Integratori alimentari per cani </strong></a></li></ul></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/terranova/">Il cane Terranova</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il pericolo delle processionarie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 08:29:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni anno da febbraio ad aprile si riaffaccia il pericolo dei bruchi della processionarie al quale è bene prestare molta attenzione. A cura del Dott. MARCO SMALDONE &#8211; Medico Veterinario &#124; Bari &#124; Tel: 389 8064357 I luoghi dove è facile incontrare le tipiche colonie disposte in &#8220;fila indiana&#8221; di piccoli bruchi sono quelli alberati, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/curiosita-cani/pericolo-processionarie-mezza-stagione/">Il pericolo delle processionarie</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Ogni anno da febbraio ad aprile si riaffaccia il pericolo dei bruchi della processionarie al quale è bene prestare molta attenzione.</strong></p><p>A cura del <strong>Dott. MARCO SMALDONE</strong> &#8211; Medico Veterinario | Bari | Tel: 389 8064357</p><p>I luoghi dove è facile incontrare le tipiche colonie disposte in &#8220;fila indiana&#8221; di piccoli bruchi sono quelli alberati, soprattutto di pini, ma anche querce. Questo perché il ciclo vitale biologico della processionaria si svolge, é il caso di dire, tra cielo e terra, ovvero in gran parte su questi alberi e poi si conclude nel terreno sottostante.</p><h2 class="wp-block-heading">Il ciclo di vita della processionarie</h2><p>A molti sarà capitato di vedere, soprattutto d&#8217;estate, le tipiche formazioni come palle di zucchero filato sui rami esterni dei pini, cosa meno vistosa sulle querce. All&#8217;interno di queste palle ci sono centinaia di piccole larve che nutrendosi avidamente degli aghi di pino (finendo per devastare gli alberi) crescono fino al loro completo sviluppo per poi uscire dal grosso bozzolo, scendono dagli alberi e si incamminano disponendosi nella tipica fila, uno attaccato all&#8217;altro, come in processione.</p><p>È proprio da questo loro comportamento che deriva il nome di processionaria. I bruchi concluderanno il loro viaggio interrandosi, dove si trasformano in crisalidi, dalle quali poi usciranno grosse farfalle: le &#8220;falene&#8221;.</p><h2 class="wp-block-heading">Un pericolo per tutti</h2><p>Dopo la premessa, torniamo a soffermarci sulla loro grande pericolosità, per noi e per i nostri fedeli amici a quattro zampe.<br>Questi bruchi dai colori sgargianti si rendono insidiosi, soprattutto, per i cuccioli di cani e di gatti, ma spesso anche per gli umani quando ne vengono a stretto contatto.<br>Il loro corpo è rivestito da una fitta peluria fortemente urticante e dal contatto con questi si possono subire gravi ed acute irritazioni, fino alla necrosi dei tessuti coinvolti.</p><p>Di solito succede che le colonie delle processionarie in movimento attirano la curiosità e, quindi, l&#8217;attenzione dei cuccioli che, incoscientemente, per gioco entrano in contatto con i bruchi, finanche a prenderli in bocca.</p><p>La reazione degli insetti è immediata: si contraggono bruscamente e, inarcandosi, rilasciano attraverso i peli una potentissima sostanza caustica: l&#8217;acido formico. Questo nell&#8217;immediato provoca un violento processo infiammatorio del cavo orale e, in particolare, della lingua e spesso anche delle labbra. Poi con il passare dei minuti, se non si interviene tempestivamente, può provocare uno spaventoso gonfiore della lingua tale da poter, in alcuni casi, addirittura soffocare il malcapitato.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="559" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2018/06/iStock-1979967119-processionaria-bruco-nido.jpg" alt="" class="wp-image-62591" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2018/06/iStock-1979967119-processionaria-bruco-nido.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2018/06/iStock-1979967119-processionaria-bruco-nido-768x566.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2018/06/iStock-1979967119-processionaria-bruco-nido-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2018/06/iStock-1979967119-processionaria-bruco-nido-696x513.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2018/06/iStock-1979967119-processionaria-bruco-nido-1068x787.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2018/06/iStock-1979967119-processionaria-bruco-nido-569x420.jpg 569w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2018/06/iStock-1979967119-processionaria-bruco-nido-1920x1415.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2018/06/iStock-1979967119-processionaria-bruco-nido-600x442.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Intervento immediato</h2><p>Quello che si deve fare in questi casi, con estrema urgenza, è riuscire ad allontanare nel più breve tempo possibile la sostanza fortemente urticante dal cavo orale, praticando lavaggi con acqua per diluire e sciacquare la sostanza.<br>Questo primo intervento, quando possibile, deve essere praticato nell&#8217;immediatezza dell&#8217;incidente e, quindi, sul posto, magari dallo stesso proprietario, per poi recarsi con estrema urgenza dal Medico Veterinario che deve procedere alle appropriate terapie mediche, al fine di bloccare in tempo le possibili e gravissime complicanze.</p><h2 class="wp-block-heading">Possibili complicazioni</h2><p>È opportuno precisare che questo tipo di incidente, quando ha esiti positivi, spesso lascia segni indelebili a carico della lingua. Soprattutto nella parte apicale si evidenzierà la mancanza di parte della lingua dovuta ai processi necrotici subiti nell’incidente con i bruchi.</p><p>Altre possibili gravi complicanze, consistono in sintomi che vanno dalla totale assenza di vivacità del soggetto colpito, al rifiuto assoluto del cibo, spesso accompagnati da febbre, vomito, diarrea a volte anche emorragica ed altro ancora.</p><p>Dobbiamo evidenziare però che il pericolo più grave in assoluto lo corrono i soggetti che accidentalmente ingeriscono alcuni di questi bruchi i quali possono provocare lesioni interne a carico dell&#8217;esofago, dello stomaco e che spesso ne decretano il decesso.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/curiosita-cani/pericolo-processionarie-mezza-stagione/">Il pericolo delle processionarie</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>A che età possiamo educare il cane?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 12:44:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino a qualche decina di anni fa si pensava che si potesse educare il cane solo al compimento dell’anno di età. Vediamo se è vero&#8230; Oggi sappiamo che il cucciolo può apprendere i primi rudimenti dell’educazione di base già a partire dai due mesi. Parte del lavoro in realtà viene normalmente avviato dalla madre molto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Fino a qualche decina di anni fa si pensava che si potesse educare il cane</strong> <strong>solo al compimento dell’anno di età. Vediamo se è vero&#8230;</strong></p><p>Oggi sappiamo che il cucciolo può apprendere i primi rudimenti dell’educazione di base già a partire dai due mesi.</p><p>Parte del lavoro in realtà viene normalmente avviato dalla madre molto prima, tramite il &#8220;legame di attaccamento&#8221;. Questo nasce tra la seconda e la terza settimana di vita ed è il momento nel qualche avviene l’&#8221;impregnazione&#8221; (che termina intorno alle 16 settimane). L&#8217;impregnazione è l’apprendimento della ricerca dei partner sociali e sessuali nella propria specie e dei soli partner sociali nelle specie amiche.</p><h2 class="wp-block-heading">I primi rudimenti per educarere il cane</h2><p>L’&#8221;impregnazione&#8221; nei confronti delle &#8220;specie amiche&#8221; riduce il rischio di predazione verso queste ultime, anche se a volte non è sufficiente ad inibirlo. Quindi, anche in futuro, l’interazione con le altre specie andrà comunque costantemente monitorata.</p><p>Se, invece, l’&#8221;impregnazione&#8221; non avvenisse in modo corretto, sarà necessario insegnare al cucciolo che anche animali di altre specie possono far parte della famiglia.</p><p>Sempre mediante le interazioni con la madre e i fratellini avviene l’apprendimento della postura di sottomissione e quella che impropriamente viene chiamata &#8220;inibizione del morso&#8221;. Tramite un apprendimento per prove ed errori, il cucciolo impara che stringere troppo forte le fauci sul corpo di un fratellino o della madre porta come conseguenza il pianto di dolore dell’altro o una conseguente punizione.</p><p>Se si dà la possibilità alla madre di entrare e uscire di casa e si permette ai cuccioli di seguirla, impareranno i primi rudimenti di quella che è l’espletazione delle loro funzioni corporali in contesti appropriati. Questo andrà maggiormente rafforzata poi nella futura convivenza con la famiglia adottante.</p><h2 class="wp-block-heading">Quando rivolgersi ad un esperto</h2><p>Arrivato nella nuova casa il cucciolo dovrà imparare da subito cosa può fare e cosa non può fare. E&#8217; questo il momento in cui poter contattare l’educatore cinofilo il quale, previo parere del Medico Veterinario e dopo il secondo richiamo del vaccino, potrà aiutare i proprietari a esporre il cucciolo ai giusti stimoli ambientali, insegnargli a tornare al richiamo, andare al guinzaglio, consolidare la routine igienica e insegnargli a stare qualche ora da solo mentre i proprietari sono a lavoro.</p><p>È altresì importante che il piccolo impari a pazientare nelle varie situazioni, ad apprezzare il viaggio in auto e tollerare il trasportino per ogni eventualità.<br>In questo periodo si possono iniziare anche i primi lavori propedeutici alle obbedienze domestiche come il &#8220;seduto&#8221;, il &#8220;terra&#8221; e il &#8220;resta&#8221; (per consolidare quest’ultimo sarà bene però aspettare ancora qualche mese, poiché richiede una maggiore maturità).</p><p>È bene, ancora, che il cucciolo impari a non ingurgitare tutto ciò che trova e, durante il cambio dei dentini (intorno ai 4 mesi), è fondamentale che capisca che non può rosicchiare mobili e oggetti della casa e che consolidi il controllo del morso sui proprietari. Dovremo incanalare questa sua pulsione su masticativi appropriati.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="563" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane.jpg" alt="Border Collie ad un percorso di agility" class="wp-image-62580" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-768x570.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-265x198.jpg 265w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-485x360.jpg 485w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-696x516.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-1068x793.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-565x420.jpg 565w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-1920x1426.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-600x445.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Socializzazioni</h2><p>Proseguendo, è molto importante lavorare nelle prime sedici settimane di vita sulla corretta socializzazione coi propri simili e quindi sull’apprendimento (mediante l’interazione con cani competenti) di quelle che sono le regole del &#8220;galateo canino&#8221;.</p><p>Man mano che il cucciolo cresce è necessario lavorare sugli autocontrolli in presenza di forti stimoli. Per forti stimoli intendiamo: saper stare calmo in presenza del cibo; reattività al guinzaglio nei confronti degli altri cani; corretto approccio alle persone che ci vengono a trovare a casa.<br>Fondamentale sarà anche l’apprendimento del significato del BRAVO! e del NO!, i quali saranno un ottimo strumento di comunicazione che ci permetteranno di spiegare al piccolo cosa ci fa piacere e cosa no.</p><h2 class="wp-block-heading">Gli addestramenti specifici</h2><p>Per gli addestramenti specifici tutto dipende dalla maturità del soggetto, dall’attività dovrà espletare, dal suo livello di salute e dalla mole. Addestramenti che richiedono un certo impegno fisico (<em>agility</em>, sport che richiedano una certa fisicità o lavori veri e propri come la caccia) devono iniziare quando il cucciolo è maggiormente formato fisicamente e psicologicamente più maturo e non senza il parere del Veterinario che ne attesti l’idoneità fisica e clinica al lavoro.</p><p>Questo, a seconda dei parametri sopraccitati, può avvenire tra sei e i dodici mesi. Un buon preparatore saprà indirizzarci al meglio sulle tempistiche di training di base, avanzato, sportivo o professionale. Il consiglio più giusto sarebbe quello di contattare il professionista addirittura prima della scelta del cucciolo, onde evitare clamorosi errori di gestione.<br>Una buona pianificazione del percorso formativo tramite un istruttore esperto è una traccia utile da seguire. Questa, però, deve essere adattata alle tempistiche di maturazione psicofisica dell’allievo e dalla facilità di apprendimento delle varie nozioni propedeutiche al risultato finale.</p><p>Concludendo, possiamo affermare che non c’è un tempo standard valido per tutti gli individui, ma che le tappe sopracitate sono una traccia indicativa di quello che può essere la propedeuticità del lavoro sul cane, dal suo arrivo a casa all’anno di età, ma tutte queste tappe (tranne la socializzazione e l’&#8221;impregnazione&#8221;) possono variare considerevolmente da un soggetto all’altro.</p><p>Rivolgersi precocemente a un tecnico del settore potrà facilitarci il compito di gestire al meglio il nostro amico a quattro zampe e ridurre i rischi di commettere degli errori difficili da riparare.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/a-che-eta-possiamo-educare-il-cane/">A che età possiamo educare il cane?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La vita con un cane anziano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 07:47:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vita con un cane anziano: il dono del tempo lento. A cura di CAMILLA DAL PONTE &#8211; www.benesserecinofiliacorsi.it Il tempo è un concetto curioso. Quando accogliamo un cucciolo o un giovane adulto, sembra volare. I mesi sono pieni di corse sfrenate, nuove scoperte, energia a mille. Poi, un giorno, li notiamo: quei peletti bianchi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/curiosita-cani/la-vita-con-un-cane-anziano/">La vita con un cane anziano</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>La vita con un cane anziano: il dono del tempo lento.</strong></p><p>A cura di <strong>CAMILLA DAL PONTE</strong> &#8211; <a href="http://www.benesserecinofiliacorsi.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.benesserecinofiliacorsi.it</a></p><p>Il tempo è un concetto curioso. Quando accogliamo un cucciolo o un giovane adulto, sembra volare. I mesi sono pieni di corse sfrenate, nuove scoperte, energia a mille. Poi, un giorno, li notiamo: quei peletti bianchi su muso e tempie. E con essi, iniziamo a notare anche una camminata un po’ più instabile o un richiamo non più udito.<br>Il nostro compagno di mille avventure è entrato nella stagione della vecchiaia. Forse c&#8217;era già da un po&#8217;, ma, presi dal nostro tran tran quotidiano, continuavamo a considerarlo un baldo giovane. Eppure gli anni sono passati, e ora che il nostro amico a quattro zampe ha raggiunto la senilità, cambiano anche i nostri ritmi.<br>Inizia una fase ricca di nuovi regali e nuovi insegnamenti dati dal nostro cane. Uno fra tutti: la meraviglia del tempo lento.</p><h2 class="wp-block-heading">Più attenzioni</h2><p>Un cane anziano non è solo un animale da accudire; è un maestro che ci insegna la resilienza, la pazienza e, soprattutto, il valore del saper stare. Un concetto, purtroppo, spesso dimenticato o quantomeno trascurato e che, invece, si rivela essere fondamentale non solo per la nostra relazione con lui, ma anche per noi.<br>Il primo passo per onorare il nostro vecchietto è garantirgli una qualità di vita eccellente. L&#8217;invecchiamento porta con sé cambiamenti che richiedono un approccio più attento e meticoloso. Si renderanno necessarie visite veterinarie più frequenti, con controlli periodici che diventeranno cruciali. Condizioni come l&#8217;insufficienza renale, problemi cardiaci o l&#8217;artrosi si insinuano, spesso, in modo silente e una diagnosi precoce è la migliore alleata.</p><p>Potrebbe rendersi necessario rivisitare la dieta: il cane anziano necessita di un’alimentazione adatta alle sue nuove esigenze, che si combini con le informazioni ricevute dai check up veterinari effettuati.<br>Bisognerà iniziare a prestare maggiore attenzione all’igiene orale.<br>La toelettatura potrebbe risultare più difficile per un cane ad esempio con problemi articolari, quindi parliamone con il nostro toelettatore di fiducia. A casa, potremmo spazzolarlo brevemente ma frequentemente, magari accompagnando anche un dolce massaggio che potrebbe diventare un momento di connessione, oltre che un toccasana per la circolazione.</p><h3 class="wp-block-heading">Un casa senior e passeggiate lente</h3><p>Diventerà necessario<strong> modificare l’ambiente di casa</strong> rendendolo a misura di <em>senior</em>. Così da renderla funzionale, sicura, riducendo lo stress e prevenendo incidenti.<br>Per cani con problemi cervicali o articolari, e in genere per le taglie medie e grandi, sarebbe buona norma predisporre un &#8220;alzaciotola&#8221;, così che non debbano abbassare il collo, magari già dolorante, per mangiare (oltre alle difficoltà dovute allo sbilanciamento in avanti).</p><p>Dei tappeti o dei tappetini antiscivolo, da mettere almeno nelle zone più frequentate dal nostro cane sta, potrebbero aiutarlo a dargli sostegno e a non gravare ulteriormente su articolazioni già di per sé fragili.<br>Però è importante non chiudersi in casa, ma tenere attivo mentalmente il nostro vecchietto a quattro zampe, adeguando le attività al singolo soggetto.</p><p>Possiamo aumentare il numero delle passeggiate, facendole più brevi e lente, dandogli modo di annusare quanto vuole (questo vale per tutte le età!) adeguando la nostra andatura al cane.<br>Dargli modo di uscire nelle ore della giornata che preferisce, magari quando c&#8217;è il sole che tanto fa bene alle sue ossa doloranti.</p><h2 class="wp-block-heading">Un anziano maestro</h2><p>Abbiamo tuttavia parlato fin qua di cosa fare, ma come dicevamo, il cane anziano ci insegna l’arte del saper stare.<br>La vera magia della vita con un cane senior si manifesta quando decidiamo di abbracciare i suoi ritmi. È in questa fase che i ruoli, in un certo senso, si invertono, e noi diventiamo gli allievi di una lezione di vita fondamentale. Un cane anziano ci costringe a rallentare. Le passeggiate non sono più performance di chilometri, ma brevi e lente esplorazioni anche solo di poche decine di metri. </p><p>Non è più importante fare, ma stare. Impariamo anche a sedere in silenzio accanto a lui, assorbendo la sua pace. Questo rallentamento forzato è un dono in un mondo frenetico. Ci riporta nel &#8220;qui e ora&#8221;, dove l&#8217;unica cosa che conta è il suo respiro accanto al nostro. La sua richiesta non è di grandi avventure, ma di presenza, in cui insieme impariamo a goderci i piccoli istanti. Un cane anziano ci insegna ad apprezzare ogni giorno come un regalo prezioso. Noi umani siamo spesso insoddisfatti e proiettati al futuro.</p><h2 class="wp-block-heading">La vita con un cane anziano: un inno all&#8217;amore maturo</h2><p>Il cane anziano, nonostante gli acciacchi, non perde la sua capacità di gioire per le piccole cose. E noi con lui: una giornata di tiepido sole in inverno, una camminata più arzilla dopo magari giorni di acciacchi, il gusto di un nuovo snack che gli illumina lo sguardo. Inoltre, osserviamo la sua resilienza: la dignità con cui affronta la difficoltà a rialzarsi, la tenacia con cui insiste per fare la sua passeggiata, anche se più breve. È un esempio vivente di come accettare i cambiamenti del corpo senza perdere lo spirito.</p><p>Prendersi cura di un cane anziano è il modo più autentico per ricambiare l&#8217;amore incondizionato di una vita intera. È un gesto d&#8217;amore che completa il cerchio: dal cucciolo che ha avuto bisogno della nostra guida, all’adulto compagno di mille avventure, all&#8217;amico <em>senior</em> che necessita del nostro sostegno e della nostra presenza calma e rassicurante.<br>Questa fase del percorso insieme è un’opportunità unica per rafforzare il legame emotivo a un livello ineguagliabile. È una stagione di coccole extra, di sguardi profondi, di risate per le sue buffe espressioni e di silenzi che dicono più di mille parole. La vita con un cane anziano è meravigliosa perché è un inno all&#8217;amore maturo, paziente e totalmente disinteressato.</p><p>Non temete la malinconia: onora il tempo che ti è concesso, sedendoti semplicemente accanto al tuo compagno e maestro di vita. Il dono del tempo lento è in questa fase il suo insegnamento e al tempo stesso il suo regalo più grande.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/curiosita-cani/la-vita-con-un-cane-anziano/">La vita con un cane anziano</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Come preparare il cane all’arrivo di un neonato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima dell&#8217;arrivo di un neonato a casa, è bene avere degli accorgimenti per praparare il proprio cane. A cura di TIZIANA DARE&#8217; &#8211; Educatore e ri-educatore cinofilo professionista. Diplomata in educazione e rieducazione del cane (hnc in dog training and behaviour). Specialista nel comportemento del gatto (cat behavior specialist). www.obbiettivocane.com   Lavoro pre parto È [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Prima dell&#8217;arrivo di un neonato a casa, è bene avere degli accorgimenti per praparare il proprio cane.</strong></p><p>A cura di <strong>TIZIANA DARE&#8217; </strong>&#8211; Educatore e ri-educatore cinofilo professionista. Diplomata in educazione e rieducazione del cane (<em>hnc in dog training and behaviour</em>). Specialista nel comportemento del gatto (<em>cat behavior specialist</em>). <a href="http://www.obbiettivocane.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.obbiettivocane.com </a><br> </p><h2 class="wp-block-heading">Lavoro pre parto</h2><p>È consigliabile introdurre al pet, prima ancora dell&#8217;arrivo del bimbo, tutto il &#8220;corredo&#8221; del nasciuturo (come passeggino, fasciatoio, seggiolone, etc).<br>In questo modo, l&#8217;animale prende dimestichezza alla presenza di oggetti nuovi che comunque interrompono la sua &#8220;routine&#8221; e modificano l&#8217;arredo di casa. Soprattutto per i soggetti sensibili, i cambi ambientali possono essere deleteri.</p><h3 class="wp-block-heading">Gradualità</h3><p>Potremmo, se abbiamo la possibilità, utilizzare un bambolotto ed incominciare ad atteggiarsi come se ci stessimo occupando di un vero neonato, ad esempio, camminado tenendolo in braccio, lanciando (senza spaventare il pet) dei premietti. Facendo così, il cane si avvicinerà a noi e alla nuova &#8220;condizione&#8221; in modo graduale, e, allo stesso tempo assocerò qualcosa di sconosciuto a qualcosa di buono.</p><p>Se l’animale scappa o manifesta forti reazioni di paura, allontanatevi senza prestare attenzione a Fido e riprovate in un secondo momento o mediante l&#8217;aiuto di un compagno, ovvero: sarà lui a far fare dei compiti graditi e premiare il cane quando voi entrate con il bambolotto in braccio.<br>Il messaggio da trasmettere è: il bimbo precede cose gradite, e non viceversa.</p><h3 class="wp-block-heading">Orecchie pronte!</h3><p>Potete, poi, scaricare da internet delle tipiche voci, grida o pianti di neonati in modo da abituare anche l&#8217;udito dell’animale (anche se le registrazioni non sono mai al 100% fedeli alla realtà è sempre meglio farle sentire).<br>In questa situazione si cercherà di partire utilizzando un volume molto basso, per poi gradualmente alzarlo.</p><p>Mai SGRIDARE l’animale per un comportamento scorretto, poiché le reazioni forti sono dovute a una forte fonte di paura nei confronti del nuovo arrivato, che per loro non è altro che un intruso.<br>Se ciò dovesse accadere, allontanatevi e riprendete gli esercizi in un secondo momento, quando il pet è più sereno.</p><p>Se sgridate l&#8217;animale per reazioni esagerate, potrebbe pensare che la causa sia proprio l&#8217;imminente arrivo di una novità e ciò potrebbe influenzare negativamente il cane e renderlo sospettoso nei confronti del bimbo.</p><p>I cancelletti quali baby gate possono essere una buona soluzione se si volesse mantenere delle aree divise animale/bimbo per la serenità di entrambi.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="581" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve.jpg" alt="" class="wp-image-62483" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve-768x588.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve-696x533.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve-1068x818.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve-547x420.jpg 547w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve-1920x1471.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve-600x459.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Lavoro dopo parto</h2><p>Prima ancora di portare il bambino a casa, se possibile, portare un indumento del piccolo, in modo che l’animale lo possa analizzare in anteprima.<br>Una volta che il bambino è a casa, il lavoro di desensibilizzazione nei suoi confronti è molto simile al lavoro in relazione con un estraneo.</p><p>Iniziare il lavoro utilizzando un momento favorevole per il pet, quando è rilassato o distratto da un gioco.<br>Chiedete l’aiuto della vostra compagna/o con in braccio il neonato e cercate di far associare al pet l’arrivo del bimbo con un premietto (gioco o cibo).</p><p>Chiedete a chi ha in braccio il piccolo di lanciare dei bocconcini appetitosi verso l’animale (facendo attenzione a non spaventarlo), per favorire l’associazione bimbo=cibo. In questo modo non si sentirà escluso dalla &#8220;nuova&#8221; realtà famiglire il cane.</p><h3 class="wp-block-heading">Associazione positiva</h3><p>Tutto questo svilupperà nel pet l’elaborazione di associazioni positive con la figura del bambino, visto come fonte di cibo e attenzione e non di atti molesti. </p><h3 class="wp-block-heading">Calma e&#8230;</h3><p>Non forzare l’animale, ma lasciare che si avvicini spontaneamente SOLO SE CALMO. Se si agita, guaisce o mugola, cercare di rindirizzarlo mediante l’uso di una cordella in modo che non impari a saltare addosso alla carrozzina o culla dove è collocato il bimbo. Lasciate, poi, sempre una via di fuga dove il cane possa ritirarsi se spaventato.</p><p>Le interazioni devono essere sempre fatte in tranquillità. Se non si riesce a calmare l’animale anche mediante un passatempo, è bene mettere momentaneamente il cane in una zona limitata da un cancelletto (non come castigo) che sia comunque attrezzata con delle cose piacevoli. Riprovate in un secondo tempo l’approccio con il neonato se l’animale risulta più predisposto.</p><p>Se si utilizziamo il cibo è bene sfruttare il momento del pasto del cane per fare gli esercizi (l&#8217;animale deve avere fame). Non appena sazio, potete ricollocare nella sua area limitata l&#8217;animale. Se rimane tranquillo o si mette a dormire, potete provare a tenere sia cane che bimbo nella stessa area.<br>Cercate di gestire le interazioni a seconda delle reazioni del pet: l&#8217;ideale è poco ma spesso. Quindi pochi minuti di interazione con il neonato ma spesso nell’arco della giornata, con momenti anche di isolamento.</p><h3 class="wp-block-heading">&#8230;condivisione!</h3><p>Tutte le attività devono sempre essere intraprese ed interrotte dal proprietario. Rendete il pet partecipe (se si presta) alle attività che riguardano il bimbo, quali il cambio, il bagnetto, l’alimentazione, etc. L’animale non si deve sentire escluso. Deve però essere gestito in modo tale che la calma venga premiata, pertanto il proprietario deve attrezzarsi di un marsupio (se utilizza il cibo come premio) e avere quindi sempre a portata di mano il pasto/premio.<br>Pensate ad inserire un indumento del bimbo nella cuccia del cane, o vicino a dove dorme. Premiatelo, verbalmente o mediante del cibo, se accetta questo oggetto nel suo spazio.</p><p>Con il cane, continuate a lavorare in presenza del bimbo, anche mediante gli esercizi di controllo quali le posture: terra e seduto. Potete, altrimenti, introdurre giochi di ricerca nascondendo qualche crocchetta in una stanza o nell&#8217;intero appartamento, in modo da spronare la ricerca del cibo e l’attività predatoria, diretta a soddisfare il suo istinto da cacciatore.</p><p>Inizialmente cercate di introdurre tutti questi esercizi quando il bimbo è tranquillo e non piange o si divincola troppo, altrimenti questi movimenti potrebbero risvegliare l’istinto predatorio nel cane o comunque spaventarlo. Se il piccolo è troppo agitato o vocalizza molto, è consigliabile spostare Fido in un’altra stanza e distrarlo con dei passatempi.</p><p>Nel frattempo cercate di educare anche il bambino al contatto con l&#8217;animale. Infatti, quando comincierà a provare interesse per il nostro cane, e volesse avvicinarsi, non dovrà tirarlo per la pelliccia, premere con forza sulle orecchie o altre parti del corpo sensibili. Pertanto, non appena avrà la capacità di comprendere le prime nozioni, cercate di chiedere al bimbo di fare a voi le carezze come se le facesse al pet, in modo da poter sentire e correggere la sua presa se troppo forte.</p><p>I bimbi, come i cuccioli appena nati, non hanno dimestichezza della loro forza e pertanto vanno corretti se premono troppo forte, soprattutto se il pet è diffidente nei confronti del bimbo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="490" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/neonato-cane.jpg" alt="" class="wp-image-62484" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/neonato-cane.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/neonato-cane-768x496.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/neonato-cane-696x449.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/neonato-cane-1068x690.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/neonato-cane-649x420.jpg 649w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/neonato-cane-1920x1241.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/neonato-cane-600x387.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Riassumendo</h2><h3 class="wp-block-heading">Per il pet</h3><ol class="wp-block-list"><li>Mai lavorare quando il pet sta male, è troppo carico (un cane o gatto stanco è meno reattivo), non è motivato (ha già mangiato o giocato), ha molta paura o è agitato.</li>

<li>Sempre meglio iniziare utilizzando del cibo, come le crocchette del pasto o delle leccornie (a volte il gioco potrebbe rendere più agitato il cane, quindi non sempre consigliato).</li>

<li>È preferibile utilizzare il guinzaglio o la longhina per gestire meglio il cane.</li>

<li>Lasciate tutte le vie di fuga a disposizione.</li>

<li>Il pet non va mai forzato o spinto verso il neonato, ma si deve avvicinare con calma di sua spontanea volontà.</li>

<li>Utilizzare i cancelletti come forma di misura preventiva se il cane è agitato e di grossa taglia e, soprattutto, quando il bimbo gattona per tenere tutti in sicurezza.</li></ol><h3 class="wp-block-heading">Per il bambino</h3><ol class="wp-block-list"><li>Insegnare fin da subito al bambino come approcciare l’animale senza spaventarlo, facendo delle prove di carezze sulla propria pelle.</li>

<li>Non far interagire il bambino se è agitato, corre, urla, altrimenti spaventerà o risveglierà l’istinto &#8220;predatorio&#8221; nel cane che potrebbe interpretare come un gioco.</li>

<li>Il bambino deve interagire con l’animale solo in presenza dei genitori o di adulti e, possibilmente, essere fra le gambe degli stessi. In questo modo sarete pronti a fare scudo se il cane o il gatto fossero irruenti.</li>

<li>Gli adulti inizialmente aiuteranno il bambino nelle interazioni gestendo le braccia del bimbo.</li>

<li>Non lasciar il bambino solo con i pet!</li>

<li>Insegnare al bambino a NON molestare l’animale.</li></ol><p>Rivolgersi sempre a personale qualificato in caso abbiate difficoltà nel gestire le situazioni.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/come-preparare-il-cane-allarrivo-di-un-neonato/">Come preparare il cane all’arrivo di un neonato</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Adottare un cane anziano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:18:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Adottare un cane anziano: consigli utili e pratici. A cura di MICHELE CARICATO &#8211; Scrittore e addestratore &#8211; www.michelecaricato.com Negli ultimi anni abbiamo assistito a un fenomeno curioso: i cani nelle famiglie italiane sembrano moltiplicarsi più velocemente dei post motivazionali su Instagram. E non è solo una questione di numeri.La loro qualità di vita è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/curiosita-cani/adottare-un-cane-anziano/">Adottare un cane anziano</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Adottare un cane anziano: consigli utili e pratici.</strong></p><p>A cura di <strong>MICHELE CARICATO</strong> &#8211; Scrittore e addestratore &#8211; <a href="https://michelecaricato.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.michelecaricato.com</a></p><p>Negli ultimi anni abbiamo assistito a un fenomeno curioso: i cani nelle famiglie italiane sembrano moltiplicarsi più velocemente dei post motivazionali su Instagram. E non è solo una questione di numeri.<br>La loro qualità di vita è migliorata al punto che molti di loro sembrano intenzionati a festeggiare compleanni a due cifre come se niente fosse, mentre noi cerchiamo ancora gli occhiali da lettura.</p><h2 class="wp-block-heading">Adottare un &#8220;senior&#8221;</h2><p>Allo stesso tempo cresce anche la consapevolezza sul tema dell’<a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/abbandoniamo-le-giustificazioni-e-i-preconcetti-non-loro-labbandono-e-reato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbandono</a>, e sempre più persone decidono di fare la cosa giusta: aprire il cuore (e il divano) a un cane adottato dal canile anche se non più giovane. Un piccolo grande gesto che, a ben vedere, rende il mondo un posto leggermente meno assurdo.<br>Questi magnifici esseri spesso hanno vissuto diversi anni all&#8217;interno del canile e/o hanno un passato complicato. Di conseguenza tendono ad avere un piccolo ventaglio di esigenze speciali. Magari sono un po’ meno tolleranti, un po’ più rigidi nelle loro abitudini (tipo il biscotto prima di dormire), oppure semplicemente più sensibili ai cambiamenti.</p><p>In ogni caso, hanno bisogno di qualche attenzione in più per sentirsi davvero a loro agio e non trasformarsi in quei deliziosi, imprevedibili folletti canini che, pur amandoci, riescono a farci perdere la pazienza.</p><h2 class="wp-block-heading">Cure veterinarie e vita sociale</h2><p>Raggiunta l&#8217;età anziana, sopratutto se ha dovuto sopportare, in canile, l’abbaio di duecento cani vicini di box, il nostro cane anziano potrebbe non trovare così divertente la corsa nelle varie aree di sgambatura, dove è costretto a farsi annusare e sopportare lo sventolio di code dei giovani.<br>Per questi soggetti, è preferibile una lunga passeggiata, magari in campagna. La compagnia non deve essere scartata a priori. Meglio se troviamo un suo simile con un carattere più discreto e calmo, che preferisca annusare i fatti suoi.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="504" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cane-anziano-in-canile.jpg" alt="" class="wp-image-62478" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cane-anziano-in-canile.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cane-anziano-in-canile-768x510.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cane-anziano-in-canile-696x462.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cane-anziano-in-canile-1068x710.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cane-anziano-in-canile-631x420.jpg 631w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cane-anziano-in-canile-1920x1276.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cane-anziano-in-canile-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Scoprire il &#8220;nuovo&#8221; mondo insieme, ma gradualmente</h2><p>Una volta deciso di adottare un cane anziano, potremmo essere tentati di far recuperare tutte quelle esperienza che molto probabilmente non ha potuto vivere fino ad oggi. Potremmo, ad esempio, pensare di portarlo subito in tuti i luoghi che frequentiamo abitualmente, proprio per farlo sentire parte integrante della nostra vita. È importante, però, rispettare i suoi tempi. Nella maggior parte dei casi, un cane adottato non ha la struttura mentale per adattarsi a rumori, persone e stimoli vari senza andare in stress o addirittura nel panico.</p><p>L’esplorazione di questo &#8220;nuovo&#8221; mondo dovrebbe essere lenta e graduale. Cominciamo con fargli conoscere il suo ambiente domestico, ma non come se fossimo degli agenti immobiliari; lasciamolo semplicemente tranquillo, libero di esplorare e di scegliere quando avvicinarsi, richiedere coccole, cibo o gioco e quando, invece, starsene tranquillo per elaborare ciò che sta accadendo (non ne ha la più pallida idea). All’esterno, cerchiamo dei posti tranquilli. Aspettiamo per presentarlo ai nostri amici. Per adesso recuperiamo la parte <em>wild </em>del rapporto: campagna, bosco o un trekking in montagna lo metteranno molto più a suo agio delle decine di persone che incontrerà, che vorranno coccolarlo ed esclamare &#8220;poverino&#8221;.</p><p>Se un cane non è in forma (anziano o ha qualche paura o diffidenza), l’ultima cosa di cui ha bisogno è di essere compatito.<br>Il suo desiderio è di avere accanto qualcuno con un grande sorriso e due occhi che brillano per le meraviglie che ci circondano e che sia capace di dire: &#8220;Sì, lo so che è difficile per te ma dai su, non vedi che bella giornata?&#8221;</p><h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza del nostro stato d&#8217;animo</h2><p>I cani ci osservano e capiscono velocemente il nostro stato d’animo e da quest’ultimo comprendono cosa sta accadendo o sta per accadere a loro stessi.<br>Se un cane non ha più l’agilità di una volta nel fare le scale o, peggio ancora, fa fatica a farle perché non ha mai visto una scala in vita sua, l’ultima cosa che dovremmo fare è guardarlo pietosamente con una mezza lacrimuccia che ci spunta dagli occhi, perché lui penserà immediatamente: &#8220;quindi sono messo proprio male!&#8221;.<br>Cani anziani e cani adottati hanno bisogno di avere accanto persone positive, dinamiche e che riescono a sdrammatizzare situazioni di impasse o di blocco completo. Sdrammatizzare è quindi la parola chiave che, però, non vuol dire banalizzare.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="463" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2006034002-incontro-cani-anziani.jpg" alt="" class="wp-image-62479" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2006034002-incontro-cani-anziani.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2006034002-incontro-cani-anziani-768x469.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2006034002-incontro-cani-anziani-696x425.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2006034002-incontro-cani-anziani-1068x652.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2006034002-incontro-cani-anziani-687x420.jpg 687w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2006034002-incontro-cani-anziani-1920x1172.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2006034002-incontro-cani-anziani-600x366.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Adottare cane anziano: cure e attenzioni</h2><p>Le cure, il tempo, l’energia e le attenzioni di cui avranno bisogno questi cani non sono da sottovalutare.<br>Per i cani anziani dobbiamo mettere in conto qualche acciacco e qualche visita extra al Medico Veterinario per i controlli periodici.</p><p>Dopo una certa età potrebbero accentuarsi alcune intolleranze, non solo <a href="https://petfamily.it/cani/alimentazione-cani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">alimentari </a>ma anche pratiche come il farsi spazzolare o manipolare.<br>Un cane adottato, come abbiamo detto, è probabile che abbia vissuto o meglio NON vissuto (sindrome da privazione). Una volta, quindi, stabilizzato nella nostra famiglia (ci vogliono settimane, non giorni), adattato all’ambiente che lo circonda (ci vogliono mesi, non settimane), dovremo prenderci cura del suo cervellino adorabile. Aiutamolo con esercizi di attivazione mentale, educazione, ricerca e quant’altro ogni buona scuola saprà mettervi a disposizione.</p><p>Questo perché è così che riparte tutto. Non dobbiamo concentrarsi sul passato ma goderci il presente, sfruttandolo al massimo per dare al nostro amico un futuro ricco di soddisfazioni.</p><p>Vogliamo che il nostro cane si senta una parte attiva del branco (famiglia). Inoltre, che sia orgoglioso e fiero di sé stesso perché anche lui ha dovuto metterci tanto impegno per migliorare e, così facendo, ci ha sicuramente costretto a dare il meglio di noi stessi.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/curiosita-cani/adottare-un-cane-anziano/">Adottare un cane anziano</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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