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	<title>Cani: caratteristiche, curiosità ed alimentazione | Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Traslocare insieme al cane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 11:09:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Traslocare insieme al cane: semplici strategie possono aiutarvi a rendere il trasloco con il cane più facile e sicuro per entrambi, lasciandovi così liberi di goderci la vostra nuova casa! A cura di TIZIANA DARE &#8211; Educatore e ri-educatore cinofilo professionista. Diplomata in educazione e rieducazione del cane. Specialista nel comportamento del gatto. www.obbiettivocane.com Cambiare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Traslocare insieme al cane: semplici strategie possono aiutarvi a rendere il trasloco con il cane più facile e sicuro per entrambi, lasciandovi così liberi di goderci la vostra nuova casa!</strong></p><p>A cura di <strong>TIZIANA DARE</strong> &#8211; Educatore e ri-educatore cinofilo professionista. Diplomata in educazione e rieducazione del cane. Specialista nel comportamento del gatto. <a href="https://www.obbiettivocane.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.obbiettivocane.com</a></p><p>Cambiare casa non è mai facile e, se comporta un enorme stress per l’essere umano, figuriamoci per i nostri beniamini a quattro zampe ai quali non possiamo spiegare il come e il perché del trasloco.<br>La loro vita è basata sulla routine e sulla familiarità e i cani si nutrono molto anche delle nostre emozioni. L&#8217;interruzione della nostra tranquillità e quotidianità può essere molto difficile per loro.</p><p>Per avere, però, un&#8217;idea chiara del livello di stress che un pet può subire durante un trasloco, proviamo ad immaginare di essere trasportati in un ambiente nuovo ed estraneo, senza alcuna spiegazione o indicazione e privo di tutti i vostri punti di riferimento. Vi sentireste sicuramente a disagio e probabilmente un po&#8217; minacciati da questo ambiente con odori, suoni e colori diversi rispetto a quello che conoscevate.</p><p>La vostra prima reazione potrebbe essere quella di cercare una piccola zona sicura, dove rifugiarsi e scrutare l’ambiente. Questa, in breve, è la sensazione che prova il vostro cane quando cambiate ambiente a seguito di un trasloco oppure quando lo portate a casa per la prima volta.</p><p>Per Fido cambiare trasticamente il suo ambiente è destabilizzante e potrebbe facilmente generare in lui stress o ansie da separazione. Ecco allora che compaiono abbaio continuo, distruttività, marcature e altri comportamenti indesiderati. </p><h2 class="wp-block-heading">Primi passi</h2><p>Occorre cercare di ridurre al minimo tutti i fattori stressanti quali nuovi arredi, persone o altri animali sconosciuti al cane. Collocate la sua cuccia nella stessa stanza che era solito dormire precedentemente, quindi se era in salotto, sarà nel nuovo salotto, se era in cucina sarà nella nuova cucina, se era in giardino sarà in giardino. Portate tutti i suoi oggetti in questa stanza e ricollocateli come erano disposti prima.<br>Il giorno del trasloco, i fermenti dei preparativi e la confusione generale potrebbero far sentie Fido preoccupato e dovrà, quindi, essere rassicurato.<br>Cercare di comportarsi come se fosse una giornata normale e mantenere la massima calma sarebbe preferibile. Se siete molto stressati, il cane coglierà i segnali emotivi e si stresserà.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-cuccia-nuova-casa-nuovo-giardino.jpg" alt="Nuova casa per il nostro cane" class="wp-image-63080" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-cuccia-nuova-casa-nuovo-giardino.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-cuccia-nuova-casa-nuovo-giardino-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-cuccia-nuova-casa-nuovo-giardino-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-cuccia-nuova-casa-nuovo-giardino-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-cuccia-nuova-casa-nuovo-giardino-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-cuccia-nuova-casa-nuovo-giardino-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-cuccia-nuova-casa-nuovo-giardino-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>È bene incominciare fin da subito a riprendere la routine che si aveva nella vecchia casa, quindi passeggiate, pasti, momenti di gioco e svago sempre negli stessi orari. Armarsi di pazienza se il cane vi sembra disorientato o spaventato, lasciatelo annusare ed investigare il nuovo ambiente, in modo che familiarizzi con l’arredo e gli spazi. Nei momenti in cui dimostra tranquillità gratificatelo sempre, mentre se è agitato cercate di ridirigere la sua attenzione su di un gioco o dei premietti prelibati per cambiare il suo stato emotivo. Non sgridate mai quando dimostrerà agitatazione o paura.</p><p>Ovviamente, anche se si tratta di una casa nuova sarà necessario pulire tutto prima di trasferirsi. L&#8217;olfatto è molto più importante per i cani che per gli esseri umani e sono molto sensibili ad esso.<br>Sarebbe meglio farlo prima di entrare in casa: ciò aiuterà anche il nostro amico a quattrozampe che si sentirà più velocemente come se la nuova casa fosse già sua e non dovrà affontare odori sconosciuti che potrebbero innescarli una sensazione di &#8220;concorrenza&#8221; con altri soggetti.</p><h2 class="wp-block-heading">Una volta sistemato tutto</h2><p>Quando la casa è sicura, permettete al cane di esplorare il nuovo ambiente con i suoi tempi.<br>Accompagnarli in questo tour può essere rassicurante: alcuni cani sono meno sicuri di altri e trarranno beneficio dalla vostra presenza. Se non è possibile proteggere la casa, assicurati di tenere l&#8217;animale al guinzaglio: una corda domestica può dare libertà e allo stesso tempo tranquillità.</p><p>Durante il vero e proprio trasloco, quindi durante le giornate dove tutto viene trasportato, sistemato ed organizzato, è bene valutare di portare il nostro beniamino a casa di un parente, in modo tale da farlo stare a sua agio in un ambiene tranquillo per poi accoglierlo a casa nuova quando tutto è al proprio posto, tutti gli scatoloni sono stati aperti e l’arredo ricollocato a nostro piacimento.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="619" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1514710151-oggetti-famigliari-cane-trasloco-1.jpg" alt="Ragazzo apre gli scatoloni degli accessori di Fido" class="wp-image-63081" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1514710151-oggetti-famigliari-cane-trasloco-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1514710151-oggetti-famigliari-cane-trasloco-1-768x627.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1514710151-oggetti-famigliari-cane-trasloco-1-696x568.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1514710151-oggetti-famigliari-cane-trasloco-1-1068x872.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1514710151-oggetti-famigliari-cane-trasloco-1-514x420.jpg 514w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1514710151-oggetti-famigliari-cane-trasloco-1-1920x1567.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1514710151-oggetti-famigliari-cane-trasloco-1-600x489.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Un aiuto dai feromoni</h2><p>I primi giorni nella nuova casa è consigliato trascorrerli con l’animale cercando di ristabilire tutti i punti di riferimento che erano presenti nella &#8220;vecchia vita&#8221;. Meno stress affronta l’animale e più facile sarà l’ambientazione.</p><p>In commercio possiamo trovare degli aiuti come i feromoni, i quali sono i segnali chimici che gli animali usano per scambiarsi messaggi. I feromoni calmanti del cane (DAP) sono gli stessi che producono le femmine dopo la nascita dei cuccioli e aiutano a mantenere i cuccioli al sicuro. È possibile acquistare diffusori plug-in o collari per cani che infondevano DAP nell&#8217;aria: è stato dimostrato che la sensazione calmante funziona anche sui cani adulti.</p><p>Collegare un diffusore o mettere un collare ai feromoni al cane dovrebbe essere fatto almeno 24 ore prima di iniziare qualsiasi cambiamento a casa, compreso l&#8217;imballaggio.</p><p>In caso di seri problemi di ambientazione non esitate a contattare un professionista che sia in grado di aiutare voi e il vostro animale.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/traslocare-insieme-al-cane/">Traslocare insieme al cane</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il cane ha la malassezia?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 11:10:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mio cane ha la malassezia? Come capirlo e cosa fare in estate! A cura della Dott.ssa ELISA PASQUINI &#8211; www.elisapasquininaturopata.it Estate: il tuo cane si gratta più del solito, ha un odore forte e la pelle arrossata? Potrebbe non essere &#8220;solo caldo&#8221;. In questa stagione una delle problematiche più frequenti è la malassezia nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il mio cane ha la <em>malassezia</em>? Come capirlo e cosa fare in estate!</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa ELISA PASQUINI </strong>&#8211; <a href="https://www.elisapasquininaturopata.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.elisapasquininaturopata.it</a></p><p>Estate: il tuo cane si gratta più del solito, ha un odore forte e la pelle arrossata? Potrebbe non essere &#8220;solo caldo&#8221;. In questa stagione una delle problematiche più frequenti è la <em>malassezia </em>nel cane, un’infezione cutanea causata da un lievito normalmente presente sulla pelle. La buona notizia è che si può gestire. La meno buona è che va riconosciuta in tempo, perché con le alte temperature tende a peggiorare rapidamente.</p><h2 class="wp-block-heading">Cos’è la malassezia nel cane</h2><p>La <em>malassezia </em>è un microrganismo che vive abitualmente sulla cute e nel condotto uditivo del cane senza creare problemi. Diventa patologica quando trova condizioni ideali per moltiplicarsi: caldo, umidità, pelle irritata o difese immunitarie indebolite. In estate il mix sudore, bagni frequenti, pieghe cutanee umide e permanenza in ambienti caldi crea il terreno perfetto per la sua proliferazione. Non è una malattia contagiosa nel senso classico: è piuttosto il segnale che qualcosa nell’equilibrio della pelle o dell’organismo è alterato.</p><h2 class="wp-block-heading">Come riconoscere la <em>malassezia</em>: sintomi da non ignorare</h2><p>La <em>malassezia </em>non si presenta in modo discreto ma manda dei segnali chiari.<br>Quando prende il sopravvento, il cane lo manifesta chiaramente.</p><h3 class="wp-block-heading">Prurito insistente</h3><p>Il cane si gratta, si lecca e si morde in modo continuo, soprattutto:</p><ul class="wp-block-list"><li>tra le dita;</li>

<li>sotto le ascelle;</li>

<li>nell’inguine;</li>

<li>nelle pieghe cutanee;</li>

<li>intorno alle orecchie.</li></ul><p>Il prurito può diventare così intenso che il cane, non riscendo a placarlo, si provoca delle escoriazioni.</p><h3 class="wp-block-heading">Odore forte e caratteristico</h3><p>Uno dei segnali più tipici è l’odore. Viene spesso descritto come simile al formaggio stagionato o al mais fermentato. Se il cane è stato appena lavato e dopo poco emana di nuovo un odore sgradevole, è un campanello d’allarme.</p><h3 class="wp-block-heading">Pelle arrossata e ispessita</h3><p>La cute può apparire:</p><ul class="wp-block-list"><li>arrossata;</li>

<li>lucida;</li>

<li>ispessita;</li>

<li>scura nelle zone croniche.</li></ul><p>Nei casi più avanzati si osservano perdita di pelo a chiazze e croste.</p><h2 class="wp-block-heading">Orecchie infiammate</h2><p>La <em>malassezia </em>ama il condotto uditivo caldo e umido. Segnali tipici:</p><ul class="wp-block-list"><li>cerume scuro e abbondante;</li>

<li>scuotimento frequente della testa;</li>

<li>grattamento delle orecchie.</li></ul><p>In estate, dopo bagni al mare o in piscina, il rischio aumenta.</p><h2 class="wp-block-heading">Perché la <em>malassezia </em>peggiora in estate?</h2><p>Il caldo non è la causa primaria, ma è un potente fattore aggravante.</p><h3 class="wp-block-heading">Umidità e sudorazione</h3><p>Le pieghe cutanee restano più umide. L’ambiente diventa ideale per la proliferazione fungina.</p><h3 class="wp-block-heading">Bagni frequenti</h3><p>Lavaggi troppo ravvicinati o shampoo aggressivi alterano il pH cutaneo e la barriera idrolipidica.</p><h3 class="wp-block-heading">Sistema immunitario sotto stress</h3><p>Cambi di routine, viaggi, caldo eccessivo e alimentazione non adeguata possono indebolire le difese.</p><h2 class="wp-block-heading">Le cause profonde da valutare</h2><p>La <em>malassezia </em>raramente è un problema isolato. Spesso è la conseguenza di uno squilibrio.</p><ul class="wp-block-list"><li>Allergie alimentari o ambientali.</li>

<li>Intolleranze.</li>

<li>Disbiosi intestinale.</li>

<li>Uso prolungato di antibiotici</li>

<li>o cortisonici.</li>

<li>Stress cronico.</li>

<li>Alterazioni ormonali.</li></ul><p>La pelle è uno specchio interno: quando qualcosa non funziona, lo mostra.</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa fare se sospetti la <em>malassezia</em></h2><h3 class="wp-block-heading">1- Visita veterinaria</h3><p>La diagnosi avviene con esami semplici (citologia cutanea o auricolare). È fondamentale escludere rogna, dermatiti batteriche o altre patologie.</p><h3 class="wp-block-heading">2- Terapia mirata</h3><p>Il veterinario può prescrivere:</p><ul class="wp-block-list"><li>shampoo antimicotici specifici;</li>

<li>lozioni topiche;</li>

<li>terapia sistemica nei casi gravi;</li>

<li>modifiche alimentari se necessario.</li></ul><p>Interrompere il trattamento troppo presto favorisce le recidive.</p><h2 class="wp-block-heading">Come sostenere il cane in modo naturale</h2><p>In parallelo alla terapia veterinaria, si può lavorare sul terreno.</p><h3 class="wp-block-heading">Supporto intestinale</h3><p>La salute della pelle parte dall’intestino. Probiotici specifici per cani aiutano a riequilibrare la flora batterica. Il dosaggio varia in base al peso e va sempre indicato da un professionista.</p><h3 class="wp-block-heading">Omega-3</h3><p>Acidi grassi da olio di pesce o di alghe contribuiscono a ridurre l’infiammazione cutanea. Si somministrano quotidianamente nel pasto, con dosaggio calibrato sul peso.</p><h3 class="wp-block-heading">Fitoterapia di sostegno</h3><p>Piante come bardana o cardo mariano possono sostenere fegato e metabolismo durante terapie antimicotiche. Anche in questo caso: no fai-da-te!</p><h3 class="wp-block-heading">Igiene corretta</h3><ul class="wp-block-list"><li>Lavaggi non più di 1 volta a settimana salvo diversa indicazione.</li>

<li>Asciugatura accurata dopo il bagno.</li>

<li>Detersione auricolare solo con prodotti specifici.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Si può prevenire la <em>malassezia</em>?</h2><p>Non sempre, ma si può ridurre il rischio.</p><ul class="wp-block-list"><li>Alimentazione bilanciata e adatta al singolo cane.</li>

<li>Controllo del peso.</li>

<li>Gestione dello stress.</li>

<li>Asciugatura dopo mare o pioggia.</li>

<li>Monitoraggio delle orecchie.</li></ul><p>Se il cane è predisposto, l’attenzione costante è la vera prevenzione.</p><h2 class="wp-block-heading">Quando preoccuparsi davvero</h2><p>Rivolgiti subito al veterinario se:</p><ul class="wp-block-list"><li>il cane sanguina per il prurito;</li>

<li>compaiono lesioni profonde;</li>

<li>è apatico o inappetente;</li>

<li>l’odore è molto intenso e persistente;</li>

<li>le orecchie sono gonfie o doloranti.</li></ul><p>La <em>malassezia </em>non è grave se trattata in tempo, ma ignorarla significa lasciare il cane in uno stato di disagio continuo.</p><h2 class="wp-block-heading">In sintesi</h2><p>In estate la <em>malassezia </em>nel cane è più frequente perché caldo e umidità favoriscono la proliferazione del lievito. Il segnale principale è il prurito accompagnato da odore forte e pelle arrossata. Non è un semplice fastidio stagionale ma un messaggio del corpo. Intervenire presto, lavorare sulle cause e sostenere l’organismo nel suo equilibrio è la strada più efficace per restituire al cane comfort e benessere.E sì, quando smette di grattarsi e torna a dormire sereno, te ne accorgi subito!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/salute-cani/il-cane-ha-la-malassezia/">Il cane ha la malassezia?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Dal fiuto al riporto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 09:32:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal fiuto al riporto: scopriamo insieme questo super poter e come utilizzarlo per rendere il nostro cane felice e appagato. A cura di MICHELE CARICATO &#8211; Scrittore e addestratore &#8211; www.michelecaricato.com Se dovessimo definire il cane potremmo tranquillamente dire che è un naso che cammina. L’essenza del nostro fedele amico è infatti il fiuto e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Dal fiuto al riporto: scopriamo insieme questo super poter e come utilizzarlo per rendere il nostro cane felice e appagato.</strong></p><p>A cura di <strong>MICHELE CARICATO</strong> &#8211; Scrittore e addestratore &#8211; <a href="https://michelecaricato.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.michelecaricato.com</a></p><p>Se dovessimo definire il cane potremmo tranquillamente dire che è un naso che cammina. L’essenza del nostro fedele amico è infatti il fiuto e il suo mondo ruota intorno al senso dell’olfatto. Con il naso esplora, scopre, classifica, decodifica etc.</p><p>Vedere il mondo dal suo punto di vista è difficile proprio perché neanche lui &#8220;vede&#8221; il suo mondo ma, letteralmente, lo sente.</p><h2 class="wp-block-heading">Un super potere</h2><p>L’olfatto è un vero e proprio super potere e, come tale, è estremamente divertente da usare. Immaginate di possedere una capacità incredibile, sovrumana (volare o diventare invisibili) e non trovare mai occasione di utilizzarla. È probabile che una situazione del genere vi frustrerebbe o, quantomeno, vi farebbe perdere molte occasioni per sentirvi realizzati.</p><p>Questo è ciò che può accadere al cane moderno. Un cane felice è, quindi, un cane che utilizza l’olfatto, che mette in moto questa macchina incredibile che &#8220;macina&#8221; odori e li seleziona per trovare ciò che si è prefissato.</p><h2 class="wp-block-heading">Un gioco per imparare ed essere felici</h2><p>Non avendo più necessità reali di utilizzare appieno il fiuto, è importante imparare a coinvolgere Fido in giochi o lavori che ne riproducano le esigenze. Ad esempio, se il nostro amico è appassionato della pallina possiamo proporre un gioco semplice da organizzare.</p><p>Ci servono due palline normali, che non siano né troppo piccole (pericolose se inghiottite) né troppo grandi (la classica pallina da tennis può andare bene).</p><ol class="wp-block-list"><li>In un’area sicura (recinto, giardino, aperta campagna), dopo aver liberato il cane, iniziate a giocare da soli con le palline simulando l’azione di un giocoliere.</li>

<li>Quando l&#8217;animale inizia a incuriosirsi, lanciatene una senza dire niente. Stimolarlo o eccitarlo toglie il piacere del gioco: è più divertente trovare qualcosa che NON vuole essere trovata.</li>

<li>Quando Fido si lancia all’inseguimento, voltategli le spalle e continuate a giocare con la vostra pallina. Deve vedere che non vi interessa cosa stia facendo.</li>

<li>Se recitate bene la parte, il cane arriverà verso di voi con la pallina in bocca e, dopo qualche giro, lascerà la presa per concentrarsi sulla vostra.</li>

<li>Nell’istante in cui molla la sua pallina, lanciate la vostra e, mentre la recupera, raccogliete la sua.</li>

<li>Vi ritroverete sempre nella stessa situazione: il cane con una pallina in bocca e voi che giocate con l’altra.</li>

<li>Ripetete per circa venti minuti, senza inviti né incitazioni.</li></ol><p>Dopo alcuni giorni questo gioco porta il cane a elaborare in modo naturale il concetto di recupero e di riporto, anche se non direttamente nella mano.</p><h2 class="wp-block-heading">Fasi successive</h2><p>Nella seconda fase togliamo l’inseguimento. Tenete il cane dal collare o dalla pettorina, lanciate la pallina e lasciatelo andare solo quando è ferma.<br>Alternate questo esercizio al precedente per qualche giorno.<br>Nella terza fase date un RESTA, oppure fate tenere il cane da qualcuno. Posate la pallina nella solita zona, tornate da Fido e inserite il comando CERCA. Non potendo seguire la traiettoria, dovrà affidarsi sempre di più all’olfatto per ritrovarla.</p><p>L’ultimo step introduce le difficoltà:</p><ol class="wp-block-list"><li><strong>Erba alta:</strong> la vista è inutile mentre il naso è indispensabile.</li>

<li><strong>Finte:</strong> simulate più punti di posa per ridurre i riferimenti.</li>

<li><strong>Girotondo: </strong>dopo aver posato la pallina, fatelo girare su sé stesso per perdere il punto.</li></ol><p>Queste attività non sono solo giochi, ma strumenti di realizzazione che hanno spesso effetti sul rilassamento superiori a quelli dell’attività fisica pura.</p><p>In bosco o in ambienti ricchi di nascondigli potete sostituirvi alla pallina e farvi cercare, rispettando sempre alcuni passaggi: inizialmente fatevi vedere dal vostro beniamino mentre vi nascondete, poi spostatevi senza farvi notare e, infine, scegliete nascondigli più complessi lasciando una traccia chiara sul terreno.</p><p>Permettere al cane di usare il fiuto non è un vezzo né un passatempo creativo, ma un bisogno primario. Ogni volta che mettiamo il suo naso al lavoro non stiamo solo giocando con lui: gli stiamo restituendo il suo modo naturale di essere cane.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/dal-fiuto-al-riporto/">Dal fiuto al riporto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Trekking con il proprio cane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 09:56:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il trekking è più che uno sport, è un&#8217;esperienza che ci avvicina alla nostra spiritualità, sopratutto se fatto insieme al nostro cane. La fatica di arrivare alla meta, i paesaggi maestosi, la condivisione con l’unico essere capace di dirci tutto quello di cui abbiamo bisogno e di capirci senza bisogno di parole. Il trekking con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il trekking è più che uno sport, è un&#8217;esperienza che ci avvicina alla nostra spiritualità, sopratutto se fatto insieme al nostro cane.</strong></p><p>La fatica di arrivare alla meta, i paesaggi maestosi, la condivisione con l’unico essere capace di dirci tutto quello di cui abbiamo bisogno e di capirci senza bisogno di parole. Il trekking con il proprio cane è tutto questo!</p><p>Purtroppo, però, dobbiamo anche essere pragmatici. La montagna, oltre ad essere un ecosistema estremamente fragile che va tutelato, può anche essere piuttosto insidiosa per i quattro zampe.<br>Ma niente paura: siamo qui proprio per darvi qualche dritta su come comportarvi per affrontare un’escursione a sei zampe in sicurezza.</p><h2 class="wp-block-heading">Valutazione della meta e del percorso</h2><p>La prima regola da tenere in considerazione è quella di valutare con obiettività la propria preparazione, ma anche quella del cane. Gli infortuni sui terreni accidentati sono dietro l&#8217;angolo. La montagna può rivelarsi ingannevole perché il dislivello, il fondo irregolare e la possibilità di imbatterci in un sentiero interrotto per cause naturali, possono incidere molto sulla nostra percezione delle distanze da percorrere. Un incidente anche banale, come una semplice distorsione, potrebbe rendere necessario l&#8217;intervento dei soccorritori, ma anche solo la stanchezza estrema può rivelarsi un problema.</p><p>Per questo è fondamentale non sopravvalutarsi. Inoltre, bisogna informarsi molto bene, tramite le guide e i centri informazioni locali, sull’entità del percorso: altitudine, dislivello, eventuali tratti difficoltosi, presenza di zone d&#8217;ombra, corsi d&#8217;acqua dove poter far rinfrescare il cane. Molto spesso, le informazioni che raccogliamo sono strutturate a misura di essere umano e non di cane.</p><h2 class="wp-block-heading">Valutazione del compagno peloso</h2><p>Facciamocene una ragione: non tutti i cani sono adatti alla montagna, e la montagna non è per tutti i cani. Premesso che tutti i cani (questo sì, senza eccezioni) amano scorrazzare liberamente in natura, razza, taglia, età, indole e condizioni fisiche generali sono tutti fattori da tenere in considerazione quando si pianifica un&#8217;uscita.</p><p>I cani di piccola taglia, per ovvie ragioni, accuseranno la stanchezza molto prima di un Pastore maremmano, nonostante la scarsa altezza e la struttura orizzontale possano essere dei validi aiuti nell&#8217;andare in salita. Inoltre, i cuscinetti di un cane abituato a camminare sull&#8217;erba o al massimo sull&#8217;asfalto sono più delicati, e potrebbero facilmente danneggiarsi al contatto prolungato con ghiaia, roccia e pietrisco. Infine, per quanto i cani sappiano naturalmente camminare sullo sterrato ed abbiano in generale un buon senso dell&#8217;equilibrio, ricordiamoci che non sono stambecchi, né scimmie.</p><p>Quando siamo in compagnia del nostro Fido, no ad arrampicata libera, fuori pista rischiosi, ferrate e trincee, per la sua e la nostra sicurezza.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="578" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/husky-in-montagna.jpg" alt="Trekking con il cane" class="wp-image-62983" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/husky-in-montagna.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/husky-in-montagna-768x585.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/husky-in-montagna-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/husky-in-montagna-696x530.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/husky-in-montagna-1068x814.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/husky-in-montagna-550x420.jpg 550w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/husky-in-montagna-1920x1464.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/husky-in-montagna-600x457.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Contatti e kit pronto soccorso</h2><p>Sembrerà forse un eccesso di prudenza, ma non trascurate di salvare in rubrica il numero di un Medico Veterinario facilmente raggiungibile: nonostante tutte le cautele che si possono adottare, l&#8217;emergenza può sempre essere dietro l&#8217;angolo.<br>Per &#8220;piccole&#8221; emergenze è buona norma avere con sé nello zaino un piccolo kit di pronto soccorso che comprenda attrezzi indispensabili, quali pinzetta antizecche, acqua ossigenata, garza e una pomata protettiva e lenitiva per i cuscinetti irritati (facile da reperire nei pet shop, si applica preventivamente). Ricordiamo che le zecche presenti nei boschi di montagna tendono ad essere molto aggressive, quindi non dimenticate mai il vostro trattamento antiparassitario prima di affrontare l&#8217;escursione.</p><h2 class="wp-block-heading">Gestione emergenze gravi</h2><p>Purtroppo, però, bisogna considerare la possibilità di emergenze veterinarie più gravi, come il colpo di calore: non facciamoci ingannare, infatti, dal mito per cui in montagna la temperatura sia necessariamente più fresca, perché il sole in quota picchia forte sulle rocce e si possono raggiungere temperature elevate. In questi casi la prima gestione dell&#8217;emergenza sta a noi: se il cane è eccessivamente in affanno, dobbiamo provvedere a farlo riposare e raffreddarlo immediatamente con acqua fresca, ma se la situazione non migliora in pochi minuti è necessario il trasporto al più vicino ambulatorio veterinario.<br>Altra emergenza molto grave, in montagna, è sicuramente il morso di vipera. Imprescindibile l&#8217;intervento medico, in questo caso: nell&#8217;immediato, si deve immobilizzare per quanto possibile la parte colpita, liberandola da lacci, collari e pettorine, e cercare di trasportare il cane dal Veterinario più vicino senza farlo muovere, perché il veleno tende a diffondersi con il movimento.</p><p>Non cimentatevi in fasciature e lacci emostatici se non siete pratici, ed evitate di lavare la ferita con soluzioni alcoliche, perché l&#8217;alcool mischiato al siero potrebbe dare origine a composti molto pericolosi.</p><h3 class="wp-block-heading">Prudenza e guinzaglio</h3><p>In linea di massima, la regola da osservare per evitare un incidente con una vipera, è quella di tenere sempre il cane al guinzaglio o alla lunghina. Per quanto Fido possa essere abituato a muoversi in libertà ed essere ubbidiente ai vostri comandi, tenete pur sempre presente che gli spazi vasti dati dall&#8217;ambiente montano e l&#8217;istinto predatorio, che può scattare in un attimo quando si verifica un incontro con un animale selvatico, possono avere il sopravvento anche su un buon addestramento e su una relazione salda con il proprietario.</p><p>Per questo, nella maggior parte delle aree tutelate e dei parchi, è fatto obbligo di tenere il cane al guinzaglio. Questo, per evitare che possa interferire con la fauna locale, che nella maggior parte dei casi (sì, vipere incluse) è protetta.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="521" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-2205085022-cane-in-vacanza-con-la-proprietaria.jpg" alt="Ragazza in montagna con il suo cane" class="wp-image-62984" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-2205085022-cane-in-vacanza-con-la-proprietaria.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-2205085022-cane-in-vacanza-con-la-proprietaria-768x527.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-2205085022-cane-in-vacanza-con-la-proprietaria-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-2205085022-cane-in-vacanza-con-la-proprietaria-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-2205085022-cane-in-vacanza-con-la-proprietaria-696x478.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-2205085022-cane-in-vacanza-con-la-proprietaria-1068x734.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-2205085022-cane-in-vacanza-con-la-proprietaria-611x420.jpg 611w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-2205085022-cane-in-vacanza-con-la-proprietaria-1920x1319.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-2205085022-cane-in-vacanza-con-la-proprietaria-600x412.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Lasciamo la natura come l&#8217;abbiamo trovata!</h2><p>Ricordiamoci, inoltre, che, anche se siamo in natura, non è affatto una buona cosa lasciare gli escrementi del cane a &#8220;concimare&#8221; il terreno. Il cane è un animale domestico da migliaia di anni, vive in un ambiente urbanizzato e mangia cibo diverso da quello che mangerebbe in natura.</p><p>Di conseguenza le sue colonie batteriche sono nettamente differenti da quelle dei selvatici e anche un piccolo &#8220;ricordino&#8221; potrebbe portare danni significativi all&#8217;ecosistema. Inoltre sono comunque antipatica da gestire per altri escursionisti che potrebbero finirci sopra, con la suola della scarpa o con la zampa del proprio cane.</p><h2 class="wp-block-heading">Gli indispensabili</h2><p>Al nostro elenco di cose indispensabili da portare non dobbiamo far mancare:</p><ul class="wp-block-list"><li>Ciotola d&#8217;acqua pieghevole. Venduta in tutti i negozi di articoli per animali anche in combinazione con comode borracce, per mantenere idratato l’animale senza farlo abbeverare da fonti sconosciute.</li>

<li>Snack salutari per mantenere le energie. Ottimi quelli a base di carne o frattaglie essiccate.</li>

<li>Impermeabile antivento. Ottimo se il nostro amico soffre gli sbalzi di temperatura oppure non è un grande fan della pioggia.</li>

<li>Zaino trasportino. Ideale per soggetti di piccola taglia che potrebbero stancarsi eccessivamente.</li></ul><p>Non c&#8217;è altro da aggiungere… Lo zaino è pronto per la vostra vacanza in alta quota! Buona camminata e siate prudenti!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/curiosita-cani/trekking-con-il-proprio-cane/">Trekking con il proprio cane</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Cane e auto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 08:24:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cane e auto: problemi e soluzioni Una delle abilità estremamente importante ma che a volte viene sottovalutata è che i cani si sentano a proprio agio a salire in macchina. Del resto, salire su un&#8217;auto è qualcosa che il proprietario medio presume che accadrà prima o poi nella vita del cane. Dopotutto, in quale altro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Cane e auto: problemi e soluzioni</strong></p><p>Una delle abilità estremamente importante ma che a volte viene sottovalutata è che i cani si sentano a proprio agio a salire in macchina. Del resto, salire su un&#8217;auto è qualcosa che il proprietario medio presume che accadrà prima o poi nella vita del cane. Dopotutto, in quale altro modo potrebbero portare il cane alla clinica veterinaria? O a casa, in vacanza, da amici?</p><p>Non tutti i cani hanno problemi a salire in auto, dipende molto anche dal loro trascorso e provenienza. In certi casi si possono riscontrare delle difficoltà, ad esempio con cani adottati da randagi e che non sono mai stati in macchina, o altri che provengono da casi di maltrattamento e cattiva gestione, che soffrono di ansia e hanno molte paure.<br>Anche con cuccioli di allevamento si possono avere dei problemi nell’affrontare i viaggi in auto. Pertanto, vediamo come queste situazioni possono essere affrontare al meglio sia dai cani e dai proprietari.</p><p>L&#8217;elenco che andremo ad analizzare mostra strategie standard ma non è detto che saremo costretti ad applicarle tutte: se riusciremo a trovare l&#8217;origine del disagio, potremo costruire un piano di azione risolutivo mirato ef efficace.</p><h2 class="wp-block-heading">1- Assicurarsi che il cane non abbia dolore e sia in salute</h2><p>Salire su un&#8217;auto, soprattutto se più alta di una berlina, richiedi un impegno fisico e coordinamento tra parti del corpo e muscoli diversi, che devono lavorare insieme con precisione. Il dolore in una sola area può renderlo più difficile e causare evitamento.</p><p>Cerchiamo di essere davvero chiari: il dolore può essere subdolo e non &#8220;mostrarsi&#8221; esplicitamente.<br>I nostri animali domestici sono davvero bravi a nasconderlo. Quando vediamo segni evidenti, come zoppicare o piagnucolare, è probabile che il problema persista da un po’. Infatti, studiosi hanno scoperto che i primi campanelli d&#8217;allarme che indicano un malessere sono cambiamenti comportamentali come l&#8217;aumento della paura, il recupero prolungato da eventi stressanti e il ridotto interesse per le interazioni sociali. Questi compaiono prima di evidenti segni fisici, come cambiamenti nell&#8217;andatura e zoppia.</p><p>L&#8217;esplorazione del dolore come fattore che contribuisce viene comunemente trascurata. In una ricerca americana si rileva che &#8220;il 40% dei cani di età inferiore ai 4 anni presenta segni di artrite nelle radiografie e circa la metà di questi cani mostra sintomi di dolore associati all&#8217;artrite&#8221;.<br>Altri problemi legati al dolore possono indurre il cane a evitare le auto ma, sicuramente, come prima causa da non sottovalutare è proprio l&#8217;artrite.<br>Se sospettiamo che il nostro amato Fido posso soffrire di artrite dovremo sicuramente confrontarci con il Medico Veterinario, che potrà valutare l&#8217;animale ed effettuare una diagnosi. Potrebbe anche decidere di provare una terapia farmacologia o effettuare esami diagnostici come i &#8220;raggi x&#8221;.</p><h2 class="wp-block-heading">2- Mal d’auto</h2><p>Chiunque soffra di chinetosi (mal d&#8217;auto) può dirti che è un potente avversivo. Come i dolori articolari, non è qualcosa da escludere e anche questo malessere non sempre assomiglia a vomito o sbavatura eccessiva. A volte sembra semplicemente come se il cane non avesse voglia di stare in macchina. Come i bambini umani, i cuccioli e i cani giovani hanno maggiori probabilità di soffrire di mal d’auto a causa dell&#8217;orecchio interno non sviluppato. </p><p>Tuttavia, è riscontrato che se un cane ha avuto la chinetosi da cucciolo, spesso sviluppa ansia durante i viaggi in macchina. Una soluzione semplice della chinetosi può essere una sperimentazione di farmaci antinausea. In soggetti adulti questa soluzione risulta efficace mentre altri necessitano di una combinazione di farmaci antinausea e modificazione del comportamento. Il malessere infatti in questo caso è psico-fisico: il cane ha imparato che &#8220;macchina = nausea&#8221;, indipendentemente dal fatto che senta o meno il malessere.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="524" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1908340855-cane-in-auto-kennel.jpg" alt="Kennel per auto" class="wp-image-62978" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1908340855-cane-in-auto-kennel.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1908340855-cane-in-auto-kennel-768x530.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1908340855-cane-in-auto-kennel-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1908340855-cane-in-auto-kennel-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1908340855-cane-in-auto-kennel-696x481.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1908340855-cane-in-auto-kennel-1068x738.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1908340855-cane-in-auto-kennel-607x420.jpg 607w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1908340855-cane-in-auto-kennel-1920x1327.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1908340855-cane-in-auto-kennel-600x414.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">3- Rendere l’accesso all’auto facile</h2><p>Ci sono situazioni in cui la meccanica del corpo e l&#8217;abilità fisica sono in realtà il vero problema. Anche il metodo di ingresso o lo spazio stesso possono contribuire alla riluttanza di un animale domestico a entrare in un veicolo (ad esempio, i cani piccoli che non amano essere presi in braccio).</p><p>Si possono usare scalette o rampe. Le prime sono spesso più pratiche e preferite dai nostri quattrozampe (una rampa può essere più semplice delle scale se è coinvolto il dolore) ma dipende anche dalla configurazione e dallo spazio che abbiamo a disposizione sia in auto che fuori dalla nostra abitazione.</p><p>Può essere difficile insegnare a un cane come utilizzare un nuovo equipaggiamento. Anche se possono salire e scendere le scale di casa, salire in macchina è una novità. Dovremo, quindi, insegnarlo in casa, e poi appoggiato all’auto.</p><h2 class="wp-block-heading">4- Sperimentare il posto migliore all’interno dell’auto</h2><p>Nel caso in cui non si potessero utilizzare ne&#8217; scale ne&#8217; rampe, potremmo provare a utilizzare semplicemente il sedile posteriore, invece del bagagliaio. Per molti cani questo può risolvere il problema di fisica e meccanica del corpo. Il sedile posteriore, infatti, lascia loro lo spazio per atterrare e poi spostarsi in avanti per girarsi. A volte il sedile posteriore non è un’opzione praticabile per l’uso quotidiano (di solito perché ci sono seduti i bambini).</p><p>Con il sedile posteriore abbassato, il cane ha abbastanza spazio di manovra per entrare nel bagagliaio, quindi potremmo farlo passare passare dal posto passeggero posteriore, abbassare lo schienale, invitare il cane a spostarsi verso il bagagliaio e, a quel punto, rialzare i sedili per gli umani.<br>Anche aprire tutte le porte dell’auto può facilitare l’entrata del cane poiché passa più luce e aria e l&#8217;ambiente risultato meno angusto.</p><h2 class="wp-block-heading">5- Ridurre le superfici scivolose</h2><p>I sedili in pelle possono essere scivolosi e, quindi, rendere poco piacevole agli occhi dei cani l’ingresso e il senso di sicurezza in auto.</p><p>La soluzione preferita per questo è un coprisedile per auto: darà più confort al cane e proteggerà anche la pelle della seduta e la manterrà pulita. Le coperte possono funzionare in caso di necessità, ma poiché è probabile che scivolino, è bene assicurarsi di infilarle saldamente nel sedile prima di provare.</p><h2 class="wp-block-heading">6- Identificare cosa scatena la reazione avversa del cane</h2><p>Non è sempre facile capire quale sia il <em>trigger </em>(fattore motivante) che scateni l’ansia del cane ma i più comuni sono: auto in movimento (con il cane che sta bene se l&#8217;auto è ferma); auto che si muove a una velocità specifica, rumore del motore che si avvia; tergicristalli accesi; svolta e indicatori di direzione che segnalano che sta per verificarsi una svolta; riscaldamento o condizionatore accesi; veicoli che passano davanti al finestrino; entrata o uscita dall&#8217;auto (di solito dovuto al dolore o ad una storia di dolore); esseri umani si allacciano le cinture di sicurezza; suono dell&#8217;avviso per la cintura di sicurezza non allacciata; avviso quando le chiavi sono ancora nell&#8217;accensione.</p><p>E ancora: confinamento; segnale acustico durante la retromarcia; motociclette; motori su di giri; velocità elevata; dossi; veicoli di emergenza e sirene; cani ed esseri umani all&#8217;esterno del veicolo, etc.<br>Alcuni fattori sono visivi (ad esempio, cose che passano davanti alla finestrino), mentre altri sono uditivi (ad esempio, l&#8217;avviamento del motore) e molti fattori probabilmente coinvolgono più sensi (ad esempio, il riscaldamento o il condizionatore d&#8217;aria accesi).</p><p>Per modificare il comportamento indesiderato dovremo. Individuare il trigger:</p><ul class="wp-block-list"><li>Limitare le cose spaventose, nel limite del possibile (gestione).</li>

<li>Abbinare cose che generano paura con cose gradite in modo da creare un&#8217;associazione positiva (ovvero il controcondizionamento).</li></ul><p>Tutto è subordinano alla capacità di apprendere del cane, necessaria per affrontare situazioni inevitabili.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="517" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-felice-in-macchina-1.jpg" alt="Cane felice in auto" class="wp-image-62979" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-felice-in-macchina-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-felice-in-macchina-1-768x523.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-felice-in-macchina-1-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-felice-in-macchina-1-696x474.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-felice-in-macchina-1-1068x728.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-felice-in-macchina-1-615x420.jpg 615w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-felice-in-macchina-1-1920x1309.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-felice-in-macchina-1-600x409.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">7- Utilizzare la gestione per limitare le parti spaventose (quando possibile)</h2><p>Questo può essere complicato per i viaggi in macchina a seconda del <em>trigger</em>. Ad esempio, se il problema è che i tergicristalli sono accesi, potremmo provare a non portare mai il nostro cane in macchina quando piove, ma siamo realisti non sempre è possibile! Le due strategie di gestione più comuni sono limitare l’accesso visivo e aumentare la quantità di luoghi divertenti in cui andiamo con il cane. Limitare l&#8217;accesso visivo può essere semplice come utilizzare un trasportino (se il cane è già abituato) e coprirlo con una coperta. Per altri che non sanno stare in trasportino, potremmo scegliere di insegnare loro a tollerare di indossare un berretto calmante.</p><p>La seconda strategia, ovvero cercare più luoghi &#8220;felici&#8221;, in genere funziona meglio come strategia di prevenzione o per i cani con ansia molto lieve. Per molti soggetti, l&#8217;unica volta che salgono in macchina è per andare dal Veterinario per essere punzecchiati. Se &#8220;macchina = veterinario&#8221; e &#8220;veterinario = evento spaventoso&#8221;, allora alla fine &#8220;macchina = evento spaventoso&#8221;. Ma se 9 volte su 10 &#8220;macchina = divertimento&#8221;, allora sarà più facile vivere l&#8217;esperienza a quattroruote (…con o senza tergicristalli accesi!).</p><h2 class="wp-block-heading">8- Usare l&#8217;addestramento per cambiare il modo in cui il cane si sente</h2><p>Quando le cose spaventose prevedono costantemente cose fantastiche (ad esempio il &#8220;rumore dell&#8217;auto che si accende = pollo&#8221;), allora diventano meno spaventose.<br>Ripetute più volte possiamo cambiare l’associazione che fa il cane con un rumore o un qualcosa di visivo. In teoria sembra relativamente facile, ma in pratica richiede parecchie abilità, tempo e costanza.</p><p>Di solito ci sono grandi errori: sbagliare il tempismo del trattamento e rendere il cibo spaventoso usandolo in modo coercitivo (usando la pressione per costringere un individuo a fare qualcosa) e andare troppo velocemente.<br>Proprio come è consigliato di collaborare con il Veterinario per stabilire una strategia di gestione del dolore sicura ed efficace, è consigliato anche di collaborare con un consulente comportamentale per stabilire una strategia di modifica del comportamento sicura ed efficace.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/curiosita-cani/cane-e-auto/">Cane e auto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Alano Tedesco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:20:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ha origini antiche: partendo dai temibili molossi da guerra greci e romani, passando per i potenti cani medioevali usati per la caccia al cinghiale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/alano-tedesco/">Alano Tedesco</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>L&#8217;Alano tedesco ha origini antiche: partendo dai temibili molossi da guerra greci e romani, passando per i potenti cani medioevali usati per la caccia al cinghiale. Si arriva, infine, alla selezione iniziata un paio di secoli fa, soprattutto in Germania, che ha prodotto il vero primo Alano.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa AMELIA MURANTE</strong> &#8211; Medico Veternario Presidente della Società Italiana Alani  Giudice Internazionale Enci  &#8211; Allevatore di Alani</p><h2 class="wp-block-heading">L&#8217;apollo dei cani: forma e sostanza</h2><p>Lo standard definisce l’<em>Alano &#8220;l’apollo delle razze canine&#8221;</em> e in questa frase c’è l’essenza della razza. Essa deve riunire, infatti, forza ed eleganza, potenza e distinzione, armonia e sostanza.</p><h2 class="wp-block-heading">Caratteristiche e aspetto fisico</h2><p>L&#8217;<em>Alano</em> deve avere testa lunga e stretta, con cranio lungo quanto il muso, che deve essere ben pieno e ampio. Lo stop è marcato, gli occhi, più scuri possibile, devono avere un’espressione viva e intelligente.<br>Il collo è lungo e arcuato, con evidente stacco alla nuca, privo di giogaia. L’altezza da terra al garrese corrisponde alla lunghezza dell’animale dalla spalla alle ossa del bacino (per gli esperti, la &#8220;tuberosità ischiatica&#8221;).</p><p>Gli arti devono essere ben saldi e senza difetti, con ossatura potente e asciutta. I piedi hanno dita arcuate e compatte, il così detto &#8220;piede di gatto&#8221;. La coda si assottiglia verso la punta. Per quanto riguarda la taglia è previsto solo il minimo: 72 cm al garrese per le femmine, 80 cm per i maschi!<br>Normalmente queste misure vengono superate, anche se non si va alla ricerca del gigantismo. È molto importante che il passo sia ampio, con forte spinta del posteriore.</p><p>I colori base degli <em>Alani </em>sono cinque e in esposizione vengono giudicati separatamente, eccezion fatta per neri, mantel tiger e platten, che sono giudicati insieme.<br>L’aspetto imponente dell’<em>Alano</em> lo rende senza dubbio attraente, ma ciò che affascina in questa razza è il temperamento e, soprattutto, la straordinaria intelligenza, l’equilibrio, la riflessività, la pazienza e la facilità di apprendimento.</p><p>L’<em>Alano</em> è definito <em>&#8220;cane da accompagnamento e da guardia, adatto a vivere in famiglia&#8221;</em>. Questo è esattamente il suo lavoro che svolge in modo impeccabile: è perfetto come compagnia, presente e talvolta perfino appiccicoso. In caso di necessità, e solo se ve n’è davvero bisogno, diventa un guardiano serio, attento, vigile, coraggioso, certamente avvantaggiato dall’aspetto e dalla mole che di per sé incutono rispetto e timore.</p><p>Non è uso ad assumere atteggiamenti feroci, ma in situazioni di pericolo il suo fisico atletico gli permette di intervenire con enorme, spaventosa potenza, con coraggio e determinazione, sorprendenti per chi ne conosce solo la flemma abituale.</p><h2 class="wp-block-heading">Paziente ma fermo</h2><p>Proprio per la forza che possiede è assolutamente indispensabile che l’Alano venga ben educato. Per il proprietario attento e coscienzioso non è impresa difficile, basta sfruttare l’infinito amore e l’incorruttibile legame che il suo cane sa stabilire con lui. È solo per amore, attaccamento e fiducia che l’<em>Alano</em> esegue gli ordini.</p><p>Al proprietario il compito di sapersi conquistare il ruolo di comando. Per farlo deve dimostrarsi credibile, costantemente giusto ed equilibrato, paziente ma fermo: nulla confonde cane quanto un umano che sfoga su di lui il proprio umore, essendo oggi intollerante e domani permissivo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="433" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/alano-cuscino.jpg" alt="" class="wp-image-62928" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/alano-cuscino.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/alano-cuscino-768x438.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/alano-cuscino-696x397.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/alano-cuscino-1068x610.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/alano-cuscino-735x420.jpg 735w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/alano-cuscino-1920x1096.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/alano-cuscino-600x342.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Le cose in chiaro</h2><p>Ogni individuo ha il proprio carattere e personalità, ma in generale il cucciolo di <em>Alano </em>va educato sin dai primi giorni del suo arrivo in casa.<br>Dovremo fargli subito capire ciò che è giusto e cosa è ritenuto inaccettabile. Di solito basta sgridarlo e premiarlo al momento giusto (i modi duri sono controindicati). Un buon allevatore saprà dare al proprietario inesperto i consigli necessari affinché imposti da subito il giusto rapporto col cane.</p><p>Assai di rado, e solo in particolari casi, è necessario rivolgersi a un educatore cinofilo. In questi casi, è indispensabile che sia un profondo conoscitore della razza, perché l’<em>Alano</em> ha carattere e psicologia molto diversa dalle razze che vengono normalmente addestrate.</p><h2 class="wp-block-heading">Un compagno straordinario</h2><p>L’<em>Alano</em> è adatto a chi desidera un cane dall’affetto morboso, a chi ha la pazienza, la determinazione, le capacità di saper educare. Per il proprietario giusto le soddisfazioni sono straordinarie, nessun cane sa dimostrare il proprio affetto come un <em>Alano</em>, nessuno sa imparare con la stessa facilità, anzi la sorprendente capacità di osservare e di fare collegamenti lo rende talvolta impegnativo (quasi tutti imparano ad aprirsi le porte e tendono ad imitare il loro compagno umano, finendo col considerare il letto o il divano come il giaciglio più adatto).</p><h2 class="wp-block-heading">Una grossa… responsabilità</h2><p>Considerato quanto appena detto, si può facilmente capire che scegliere un <em>Alano </em>significa assumersi un grosso impegno… in tutti i sensi!<br>Questo cagnolone ha bisogno di un proprietario presente: non sopporta la solitudine, è tutt’altro che rustico e preferisce e ha la necessità di vivere in casa. Non è adatto a sopportare i rigori del tempo, detesta la pioggia, non ha bisogno di molto movimento e alle corse nei prati preferisce di gran lunga riposare sul divano.<br>A dispetto delle sue dimensioni si adatta perfettamente alla vita domestica, anche in spazi limitati, purché non gli manchi la compagnia degli umani.</p><p>Generalmente convive pacificamente con altri animali, di natura non è aggressivo, né territoriale, anche se è consigliabile evitare la convivenza tra maschi.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/alano-tedesco/">Alano Tedesco</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Perchè il mio cane mangia l&#8217;erba?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:53:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al parco, in campagna o nel giardino di casa, succede spesso: mentre passeggiate, il tuo cane si ferma e mangia l&#8217;erba. E lì parte il dubbio: è un comportamento normale o c’è qualcosa che non va? A cura della Dott.ssa ELISA PASQUINI &#8211; www.elisapasquininaturopata.it La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Al parco, in campagna o nel giardino di casa, succede spesso: mentre passeggiate, il tuo cane si ferma e mangia l&#8217;erba. E lì parte il dubbio: è un comportamento normale o c’è qualcosa che non va?</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa ELISA PASQUINI</strong> &#8211; <a href="https://www.elisapasquininaturopata.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.elisapasquininaturopata.it</a></p><p>La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, un cane che mangia erba non è un problema. Soprattutto in estate, quando passa più tempo all’aperto, il fenomeno può diventare più frequente. La differenza la fanno la quantità, la frequenza e i sintomi associati.</p><h2 class="wp-block-heading">Perché il cane mangia l&#8217;erba?</h2><p>Non esiste una sola spiegazione valida per tutti. Ogni cane ha le sue motivazioni, ma le cause più comuni sono piuttosto semplici.</p><h3 class="wp-block-heading">Regolazione dello stomaco</h3><p>Molti cani ingeriscono erba quando avvertono nausea o fastidio gastrico.<br>L’erba può stimolare il vomito e aiutare l’organismo a liberarsi di ciò che disturba. In estate, tra cambi di routine, viaggi, caldo e possibili variazioni alimentari, lo stomaco può essere più sensibile.</p><p>Se dopo aver mangiato erba il cane vomita una sola volta e poi torna attivo e sereno, in genere non c’è motivo di allarmarsi.</p><h3 class="wp-block-heading">Ricerca di fibre</h3><p>Alcuni cani possono cercare fibre vegetali per compensare una dieta povera di componenti vegetali o di fibra. Questo accade soprattutto nei periodi in cui l’alimentazione cambia o viene alleggerita per il caldo.</p><p>Una dieta bilanciata e studiata sulle esigenze del singolo cane riduce spesso il desiderio di &#8220;spuntini verdi&#8221;.</p><h3 class="wp-block-heading">Noia e sovrastimolazione</h3><p>L’estate porta più uscite ma anche momenti di attesa, viaggi, soste al guinzaglio mentre si chiacchiera.<br>Per un cane attivo, masticare erba può diventare un passatempo. È una forma di auto-stimolazione che scarica energia e tensione.</p><h3 class="wp-block-heading">Stress o agitazione</h3><p>Masticare è un comportamento autoregolante. In situazioni di stress (rumori, caldo eccessivo, cambiamenti ambientali) il cane può cercare sollievo rosicchiando ciò che trova, compresa l’erba.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/erba-fresca-estiva.jpg" alt="Erba del giardino" class="wp-image-62903" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/erba-fresca-estiva.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/erba-fresca-estiva-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/erba-fresca-estiva-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/erba-fresca-estiva-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/erba-fresca-estiva-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/erba-fresca-estiva-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/erba-fresca-estiva-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Semplice curiosità o gusto</h3><p>Alcuni cani apprezzano davvero il sapore e la consistenza dell’erba fresca, soprattutto quella tenera di inizio stagione o dopo l’irrigazione. Non sempre dietro c’è un disagio!</p><h2 class="wp-block-heading">Quando il comportamento è normale?</h2><p>Mangiare qualche filo d’erba ogni tanto, senza altri sintomi, rientra nella normalità. Se il cane:</p><ul class="wp-block-list"><li>è vivace e reattivo;</li>

<li>mangia con appetito;</li>

<li>non vomita in modo ripetuto;</li>

<li>ha feci regolari;</li>

<li>non è necessario intervenire.</li></ul><p>In estate è più facile osservare il comportamento semplicemente perché il cane ha maggiore accesso a prati e giardini.</p><h2 class="wp-block-heading">Quando dobbiamo preoccuparci?</h2><p>Ci sono però segnali che meritano la nostra attenzione. Vediamo quali sono.</p><h3 class="wp-block-heading">L&#8217;erba diventa un’ossessione</h3><p>Se appena vede un prato si precipita a mangiare grandi quantità di erba, ignorando tutto il resto, potrebbe esserci un disagio più profondo: stress, noia cronica o malessere digestivo.</p><h3 class="wp-block-heading">Vomita spesso</h3><p>Un episodio isolato può essere fisiologico. Ma vomiti frequenti, presenza di bile o tracce di sangue richiedono un controllo veterinario. In estate, gastriti e irritazioni possono accentuarsi per disidratazione o pasti irregolari.</p><h3 class="wp-block-heading">Cambiano le feci</h3><p>Diarrea, muco, sangue o feci molto scure non sono normali e vanno indagati.</p><h3 class="wp-block-heading">Compaiono altri sintomi</h3><p>Letargia, perdita di appetito, nervosismo o comportamenti anomali indicano che l’erba potrebbe essere solo la punta dell’iceberg.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="544" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cucciolo-cane-mangia-erba-3.jpg" alt="Cucciolo di cane mangia l'erba nel prato" class="wp-image-62912" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cucciolo-cane-mangia-erba-3.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cucciolo-cane-mangia-erba-3-768x551.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cucciolo-cane-mangia-erba-3-696x499.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cucciolo-cane-mangia-erba-3-1068x766.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cucciolo-cane-mangia-erba-3-585x420.jpg 585w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cucciolo-cane-mangia-erba-3-1920x1377.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cucciolo-cane-mangia-erba-3-600x430.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Attenzione ai rischi estivi</h2><p>Non tutta l’erba è innocua. In estate aumentano alcuni pericoli:</p><ul class="wp-block-list"><li>prati trattati con pesticidi o fertilizzanti;</li>

<li>presenza di parassiti;</li>

<li>spighe che possono incastrarsi tra denti e gengive;</li>

<li>erbe secche che irritano la mucosa.</li></ul><p>Meglio evitare aree non controllate e osservare sempre cosa il cane sta ingerendo.</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa fare se il cane mangia erba spesso?</h2><p>Prima di intervenire, osserva. Frequenza, contesto e stato generale del cane sono la chiave.</p><h3 class="wp-block-heading">Cura dell’alimentazione</h3><p>Una dieta equilibrata, ricca di proteine di qualità e con una quota adeguata di fibra, può ridurre la ricerca compulsiva di vegetali. Nei mesi caldi è utile evitare eccessi, pasti troppo abbondanti o cambi alimentari improvvisi.</p><h3 class="wp-block-heading">Idratazione</h3><p>La disidratazione estiva può favorire nausea e disturbi gastrici.<br>Acqua fresca sempre disponibile e pause regolari durante le uscite aiutano lo stomaco a restare in equilibrio.</p><h3 class="wp-block-heading">Stimolazione mentale</h3><p>Un cane mentalmente appagato non cercherà comportamenti compensativi.<br>Giochi di attivazione mentale, brevi sessioni di training e attività olfattive sono ottimi strumenti, soprattutto quando il caldo limita il movimento intenso.</p><h3 class="wp-block-heading">Controllo dello stress</h3><p>Routine regolari, zone d’ombra, ambienti tranquilli e pause adeguate dal caldo eccessivo aiutano a ridurre la tensione interna che può sfociare in comportamenti ripetitivi.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="535" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-mangia-ciuffo-derba-2.jpg" alt="Cane con ciuffo di erba in bocca" class="wp-image-62907" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-mangia-ciuffo-derba-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-mangia-ciuffo-derba-2-768x542.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-mangia-ciuffo-derba-2-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-mangia-ciuffo-derba-2-696x491.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-mangia-ciuffo-derba-2-1068x753.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-mangia-ciuffo-derba-2-595x420.jpg 595w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-mangia-ciuffo-derba-2-1920x1355.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-mangia-ciuffo-derba-2-600x423.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">In sintesi</h2><p>Un cane che mangia erba, soprattutto in estate, non è automaticamente un problema. Spesso è un comportamento fisiologico o occasionale. Diventa significativo solo quando è frequente, compulsivo o accompagnato da altri segnali.<br>Osservare con attenzione, mantenere uno stile di vita equilibrato e intervenire tempestivamente contattando il nostro Medico Vetarinario di fiducia in caso di sintomi persistenti è il modo migliore per distinguere un’abitudine innocua da un campanello d’allarme.</p><p>Nella maggior parte dei casi, puoi continuare la passeggiata con serenità.<br>Magari sorridendo al tuo &#8220;giardiniere&#8221; a quattro zampe, sapendo che dietro quel gesto c’è molto meno mistero di quanto sembri.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/curiosita-cani/perche-il-mio-cane-mangia-lerba/">Perchè il mio cane mangia l&#8217;erba?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Le MANIPOLAZIONI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 09:07:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molti cani non amano le manipolazioni in tutte le zone del corpo e, soprattutto, non concedono questa libertà a chiunque. A cura di BERNARDINO DEIANA È molto importante che i proprietari e le persone che si prenderanno cura dell&#8217;animale possano maniporlarlo. Questo perchè renderà meno traumatiche le cure veterinarie, la toelettatura o un banale controllo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Molti cani non amano le manipolazioni in tutte le zone del corpo e, soprattutto, non concedono questa libertà a chiunque.</strong></p><p>A cura di <strong>BERNARDINO DEIANA</strong></p><p>È molto importante che i proprietari e le persone che si prenderanno cura dell&#8217;animale possano maniporlarlo. Questo perchè renderà meno traumatiche le cure veterinarie, la toelettatura o un banale controllo del pelo. Questo limiterà lo stress del cane durante queste manovre e anche i rischi per l’incolumità dei tecnici che si prenderanno cura di lui.</p><p>Alcuni soggetti per inclinazione, o per &#8220;professione&#8221; (ad esempio cani da guardia) potrebbero comunque non tollerare alcune manipolazioni da estranei, neppure se ben allenati con i proprietari. Ecco che potrebbe essere necessario prendere delle precauzioni, insegnando loro ad indossare la museruola.<br>È fondamentale abituarli all’utilizzo della museruola. Questa non deve MAI rappresentare uno strumento di punizione, ma un normale accessorio della quotidianità. La museruola è spesso necessaria per legge in alcuni contesti, ma è anche una protezione per l’incolumità altrui in caso di bisogno (per esempio manovre dolorose o fastidiose durante una visita medica).</p><h2 class="wp-block-heading">Desensibilizzare il cucciolo (ma anche il cane adulto!) alle manipolazioni</h2><p>Per far sì che il cane si faccia manipolare è necessario procedere con cautela, gradualità e premiando la sua tranquillità.</p><p>Soprattutto se le manipolazioni in questione avvengono in punti sensibili, è bene che non vengano fatte direttamente sulla zona interessata. Bisognerà partire da aree limitrofe, premiando la tranquillità del cane nel lasciarci fare e consolidando, in questa modo, la fiducia nel contatto con noi. Una volta raggiunta la zona da manipolare, ridurre il tempo della manipolazione al minimo necessario. Se il cane la accetta di buon grado, lodiamolo, interrompiamo subito il contatto e premiamo con cibo o gioco.</p><p>Saranno sufficienti inizialmente poche ripetizioni per sessione (non più di due) al fine di non appesantire ulteriormente l’interazione con noi. Questo, almeno fino a quando il cane non avrà accettato la manipolazione con gioia o con indifferenza.<br>Consolidata la tolleranza di brevi manipolazioni, potremmo gradualmente aumentarne l’intensità e la durata, premiando chiaramente ogni progresso su questi parametri.</p><p>Durante la lavorazione di questa competenza dovremmo interrompere l’interazione ai primi segnali di stress o di insofferenza, per riprenderla in un secondo momento, ripartendo non dalla zona interessata ma da quelle limitrofe. Se il problema persiste dovremmo fare riferimento ad uno specialista. In caso di difficoltà nell’insegnamento a un trainer o a un Veterinario Esperto in Comportamento. In caso il cane provi dolore, invece, sarà un caso prettamente di competenza medica e solo in seguito lavorabile da un punto di vista educativo.</p><h2 class="wp-block-heading">Saper indossare la museruola e&#8230;</h2><p>La museruola porta spesso delle associazioni negative sia nei cani (i quali la indossano, di solito senza alcuna preparazione, prima di manipolazioni o visite dolorose) sia nei loro compagni umani (i quali la percepiscono come una violenza ingiustificata rivolta al loro cucciolo).</p><p>In realtà, il lavoro con la museruola non andrebbe MAI fatto nel momento del bisogno, ma in preparazione ad ogni evenienza e andrebbe presentato al cane, come avviene con il guinzaglio, in occasione di eventi per lui piacevoli (prima della passeggiata, alla presentazione del cibo o prima di un’attività particolarmente gradita), in modo tale da non creare un legame psicologico negativo con questo strumento.</p><p>Il modo migliore è presentare lo strumento lasciando che l&#8217;animale ci infili da solo il muso per prendere un boccone al suo interno, lodandolo non appena esegue. Consolidata questa fase sarà necessario attendere qualche secondo durante la presentazione della museruola e lui stesso ci infilerà spontaneamente il muso dentro per qualche istante. A quel punto dovremmo lodarlo e premiarlo mettendo un boccone all’interno del cestello della museruola.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="577" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-controllo-orecchie-1.jpg" alt="Museruola durante le visite veterinarie" class="wp-image-62862" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-controllo-orecchie-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-controllo-orecchie-1-768x584.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-controllo-orecchie-1-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-controllo-orecchie-1-696x529.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-controllo-orecchie-1-1068x812.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-controllo-orecchie-1-551x420.jpg 551w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-controllo-orecchie-1-1920x1461.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-controllo-orecchie-1-600x456.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">&#8230; allacciare il cinturino posteriore</h2><p>Il passaggio successivo sarà quello di premiare il cane sempre un po’ più tardi, prolungando il tempo di permanenza del suo muso all’interno della museruola.</p><p>Il momento più critico arriva al momento di allacciare il cinturino dietro la nuca del cane. Spesso i cinturini sono troppo corti e risultano scomodi. Inizialmente, per abituare il cane, potremmo usare un laccio di scarpe legato a un lato del cestello, al fine di farlo semplicemente poggiare dietro la nuca di Fido, mentre questi ci infila il muso dentro. Dopo averlo abiutato al fatto che il laccio dietro la sua nuca non porta alcuna conseguenza sgradevole (avviene di solito dopo qualche giorno di lavoro), andremo a tenderlo leggermente fino ad arrivare gradualmente ad allenare il cane alla pressione dietro la nuca.</p><p>Questo esercizio va ripetuto per non più di due volte a sessione, premiandolo copiosamente. Raggiunto l’obbiettivo di far indossare la museruola al cane con il laccio teso dietro la nuca per qualche secondo, potremmo passare a fare lo stesso chiudendo il cinturino della museruola.<br>Gradualmente dovremo aumentare il tempo di permanenza della museruola chiusa sul muso ricordandoci di premiare ogni singolo profresso.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/curiosita-cani/le-manipolazioni/">Le MANIPOLAZIONI</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Perchè il mio cane tira al guinzaglio?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 08:15:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cani che tirano al guinzaglio (Seconda parte)</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Perchè il mio cane tira al guinzaglio? Questa è una delle domande più comuni che vengono fatte agli educatori cinofili.</strong></p><p>A cura di <strong>CAMILLA DAL PONTE</strong> &#8211; Benessere Cinofilia &#8211; <a href="https://benesserecinofiliacorsi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.benesserecinofiliacorsi.it</strong></a></p><p>Molti proprietari chiedono “il perché” il cane tiri al guinzaglio, anzi, più precisamente, chiedono “come” far smettere di tirare al guinzaglio. E, invece, vedremo in questo articolo che la prima domanda è fondamentale.</p><h2 class="wp-block-heading">Quando il guizaglio diventa una battaglia</h2><p>Il guinzaglio è lo strumento che ci connette ai nostri cani, il ponte legale che ci permette di condividere il mondo. Eppure, per moltissimi proprietari, questo ponte si trasforma in una corda di tensione costante, una battaglia quotidiana in cui il cane è instancabilmente proiettato in avanti.</p><p>Il risultato? Passeggiate frustranti, braccia doloranti e un cane che, in un ciclo vizioso, esce sempre di meno proprio perché tira al guinzaglio.</p><h2 class="wp-block-heading">Il tirare come sintomo di altro</h2><p>Ma se Fido tira al guinzaglio, la prima cosa da sapere è questa: il tirare è il sintomo.<br>Concentrarsi unicamente sulla correzione del gesto meccanico del tirare, senza indagarne la causa emotiva o cognitiva sottostante, può essere fuorviante. La chiave per risolvere il problema non è esclusivamente nell’esercizietto, ma nella conoscenza.</p><p>Il vero obiettivo di una passeggiata non è che il cane cammini perfettamente &#8220;al passo&#8221; in ogni circostanza, ma che impari a vivere l&#8217;ambiente esterno in uno stato di calma e gestione degli stimoli.<br>Quando tira, ci sta comunicando che il suo stato emotivo potrebbe aver raggiunto un livello di eccitazione, paura o frustrazione tale da superare la sua capacità di autocontrollo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="536" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio.jpg" alt="Cani con pettorina al guinzaglio" class="wp-image-62837" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio-768x543.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio-696x492.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio-1068x755.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio-593x420.jpg 593w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio-1920x1357.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio-600x424.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Possibili cause</h2><p>Le motivazioni per cui il cane tira sono molteplici e complesse. Eccone alcune tra le più comuni:</p><ol class="wp-block-list"><li><strong>La mancanza di apprendimento dello strumento<br></strong>Sembra banale, vero? Eppure, per molti cani la camminata al guinzaglio non è stata insegnata correttamente. Non hanno imparato che la tensione sul guinzaglio significa &#8220;fermati, rallenta o torna indietro&#8221;, ma solo che tirare è l&#8217;unico modo per avanzare. Questo è il rinforzo più basilare: se tiri, raggiungi l&#8217;obiettivo (anche solo un centimetro in più), quindi tirare funziona.</li>

<li><strong>Eccitazione</strong><br>Molti cani vivono la passeggiata come un evento esplosivo, una scarica di adrenalina anche in risposta a un ambiente iper-stimolante. La vista di un altro cane, di una persona che corre, l&#8217;odore di selvatico o semplicemente la gioia di essere fuori, provocano una reazione di eccitazione incontenibile. Il tiro è lo sfogo fisico di questa esuberanza emotiva.</li>

<li><strong>Paura e insicurezza<br></strong>Un cane spaventato o insicuro può tirare al guinzaglio per allontanarsi da qualcosa che percepisce come una minaccia (un rumore forte, un veicolo, un estraneo), ma anche un contesto che lo mette in allerta. In questo caso, il tiro è motivato dalla volontà di allontanarsi velocemente. E, sì, anche se non tira indietro ma in avanti, potrebbe indicare che il suo intento è quello di chiudere la passeggiata il più in fretta possibile.</li>

<li><strong>Frustrazione da restrizione<br></strong>Il cane percepisce un odore incredibile o vede la sua risorsa preferita, ma il guinzaglio gli impedisce di raggiungerla. La costante inibizione di un desiderio genera frustrazione, che si manifesta nel tentativo disperato di rompere la barriera. Questa frustrazione, se cronica, può sfociare in reattività o aggressività da guinzaglio.</li>

<li><strong>La velocità naturale e l&#8217;istinto predatorio<br></strong>Il cane possiede una velocità di crociera e un ritmo di esplorazione che sono diversi dai nostri. Il tiro può essere semplicemente il tentativo di adeguare il passo al suo ritmo naturale. Inoltre, la vista improvvisa di un gatto o di un altro animale innesca la sequenza predatoria; il tiro è l&#8217;istinto primario di inseguimento che prende il sopravvento.</li></ol><h2 class="wp-block-heading">L&#8217;irrilevanza dello strumento</h2><p>Il problema del tiro non si risolve con uno strumento specifico. Molti proprietari, nel tentativo di trovare una soluzione rapida, vengono indirizzati verso strumenti che promettono di &#8220;bloccare&#8221; il tiro. Questi strumenti spesso lavorano sul disagio fisico per inibire il comportamento.</p><h2 class="wp-block-heading">Perché questo approccio è limitato e spesso dannoso?</h2><ol class="wp-block-list"><li>Non risolve la causa: se il cane tira per paura, uno strumento che gli provoca disagio aggiuntivo non fa che aumentare la sua ansia o associare la passeggiata a sensazioni negative.</li>

<li>Sposta il sintomo: se il cane è frustrato, il blocco fisico può portare a sfoghi alternativi (abbaio, distruzione di oggetti, reattività verso altri cani) perché la frustrazione non è stata gestita, ma solo repressa.</li>

<li>Trascura l’importanza della connessione: un lavoro che dobbiamo fare insieme al cane, e che non è possibile delegare ad uno strumento.</li></ol><p>Il successo non dipende dal collare o dalla pettorina che scegli, ma dal tuo lavoro sulla sfera emotiva e cognitiva del cane. L&#8217;importante è che l&#8217;attrezzatura sia comoda e sicura e che tu utilizzi il guinzaglio per comunicare, non per costringere.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="605" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-che-tira-al-guinzaglio.jpg" alt="Cani che continua a tirare al guinzaglio" class="wp-image-62838" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-che-tira-al-guinzaglio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-che-tira-al-guinzaglio-768x612.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-che-tira-al-guinzaglio-696x555.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-che-tira-al-guinzaglio-1068x852.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-che-tira-al-guinzaglio-526x420.jpg 526w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-che-tira-al-guinzaglio-1920x1532.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-che-tira-al-guinzaglio-600x478.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">L’importanza dell&#8217;annusare</h2><p>Una delle maggiori fonti di conflitto in passeggiata è la gestione delle soste per annusare. Molti proprietari, ossessionati dall&#8217;andatura perfetta, tirano via il cane non appena si ferma a esplorare una chiazza d&#8217;erba o un palo. Questo non solo è scorretto nei confronti del cane ma è anche un errore che alimenta il tiro!</p><p>Il cane esplora il mondo anche attraverso gli odori e annusando &#8220;legge il giornale di quartiere&#8221; e si impegna mentalmente, lavorando sulla concentrazione.<br>Se il cane è immerso in una lettura olfattiva, è importante aspettare prima di riprendere la marcia.<br>In questo modo, si rinforza l&#8217;idea che l&#8217;ambiente esterno può essere vissuto con calma e lentezza, il contrario del furore che genera il tiro.</p><h2 class="wp-block-heading">Il ruolo fondamentale dell&#8217;educatore cinofilo</h2><p>Come abbiamo visto, un cane può tirare al guinzaglio per vari motivi. E qui entra in gioco la figura dell’educatore cinofilo, che lavorando abilmente sul &#8220;perché&#8221; il cane tira, saprà guidarvi in un percorso personalizzato che trasformerà la passeggiata da una sfida fisica a un momento di reale condivisione.</p><p>Solo comprendendo ciò che il cane prova, potrete finalmente allentare quella tensione e tornare a camminare davvero insieme.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/perche-il-mio-cane-tira-al-guinzaglio/">Perchè il mio cane tira al guinzaglio?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Socialità e doveri sociali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:21:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Socialità e doveri sociali: andando indietro di qualche anno possiamo notare, senza troppa fatica, che la vita di cani e proprietari era decisamente più semplice rispetto ad oggi. A cura di MICHELE CARICATO &#8211; Scrittore e addestratore &#8211; www.michelecaricato.com Meno cani, meno contatti obbligati, meno situazioni sociali da gestire: in passato vivevamo una quotidianità più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Socialità e doveri sociali: andando indietro di qualche anno possiamo notare, senza troppa fatica, che la vita di cani e proprietari era decisamente più semplice rispetto ad oggi.</strong></p><p>A cura di MICHELE CARICATO &#8211; Scrittore e addestratore &#8211; <strong><a href="https://michelecaricato.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.michelecaricato.com</a></strong></p><p>Meno cani, meno contatti obbligati, meno situazioni sociali da gestire: in passato vivevamo una quotidianità più lineare, meno affollata e, per molti versi, più comprensibile anche per i nostri amici a quattrozampe.</p><h2 class="wp-block-heading">La quotidianità di una volta…</h2><p>Il numero più esiguo di cani e la condivisione limitata degli spazi facevano sì che il proprietario di un cane fosse quasi un’eccezione rispetto al &#8220;non proprietario&#8221;. Ancora più raro era il soggetto che si faceva accompagnare ovunque dal proprio beniamino o che condivideva momenti di relax, come bere un cappuccino seduto al tavolino di un bar.</p><p>Il cane era presente, sì, ma non costantemente immerso in una società umana che pretendeva partecipazione continua. Incrociare un altro cane era un evento piacevolmente raro. Le aree cani praticamente non esistevano, o erano talmente poco frequentate, da risultare innocue.</p><p>Gli incontri avvenivano in modo spontaneo, spesso brevi, e non caricati di aspettative o giudizi.</p><h2 class="wp-block-heading">… e la quotidianità di oggi!</h2><p>Oggi lo scenario è cambiato radicalmente. In alcune città ci sono più aree cani che parchi giochi per bambini e, nonostante questo, per entrarci dobbiamo fare la fila, superare una sorta di selezione all’ingresso o, più spesso, analizzare la compatibilità tra amici e nemici per capire se la permanenza sarà divertente o imbarazzante. Un vero e proprio &#8220;casting sociale&#8221;, dove il cane viene valutato come se dovesse sostenere un colloquio di lavoro.<br>In spiaggia senza cane non si va. In montagna, neanche a pensarci.<br>Ristoranti, alberghi, supermercati, negozi di alta e bassa moda, centri commerciali: sono diventati i luoghi canonici in cui quattro e due zampe cercano di ritagliarsi uno spazio vivibile e di condividerlo con chi il cane non ce l’ha, oppure, lo ha lasciato a casa.</p><h2 class="wp-block-heading">Come vive questa realtà il cane</h2><p>La presenza di un cane è diventata normale, quasi scontata. La sua reale capacità di reggere tutto questo, molto meno.<br>Tutto ciò rende la gestione dell&#8217;animale e la sua vita sociale decisamente più complessa. La prossimità continua con conspecifici estranei e sconosciuti può mettere in seria difficoltà anche il soggetto più equilibrato. In fondo, non è esattamente ciò per cui il cane è nato. La tolleranza non va confusa con il benessere, e il fatto che un cane non dia segnali espliciti non significa che stia bene.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-felice-in-luogo-pubblicio.jpg" alt="Cagnolino con la sua proprietaria" class="wp-image-62820" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-felice-in-luogo-pubblicio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-felice-in-luogo-pubblicio-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-felice-in-luogo-pubblicio-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-felice-in-luogo-pubblicio-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-felice-in-luogo-pubblicio-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-felice-in-luogo-pubblicio-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-felice-in-luogo-pubblicio-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">I loro antenati</h2><p>Se pensiamo al branco del lupo, parliamo di una cerchia ristretta di individui che si conoscono da anni e sanno perfettamente come interagire. Per un lupo, nonostante venga definito animale sociale, l’estraneo rappresenta una minaccia o, nel migliore dei casi, un fastidio. La socialità non è indiscriminata: è selettiva.<br>Il cane, certo, non è più un lupo ma deriva da lui e ne conserva alcune basi anche se la selezione operata dall’uomo ha smussato molti angoli, quasi sempre in favore di socialità, giocosità e convivenza pacifica.</p><p>Detto questo, neanche il più visionario degli allevatori avrebbe potuto immaginare una convivenza così intensa, continua e forzata come quella che chiediamo oggi ai nostri cani, spesso senza concedere loro la possibilità di scegliere.</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia, quindi?</h2><p>Cambia che ciò che prima era un’opzione oggi è diventato un dovere. E soprattutto cambia il livello di responsabilità richiesto ai proprietari, che non possono più limitarsi a &#8220;sperare che vada tutto bene&#8221;.<br>La frase: &#8220;Tanto il mio è buono!, non è più sufficiente per giustificare un cane lasciato libero di invadere spazi, persone e altri cani. Così come non è più difendibile la nostra ostinazione nel volerlo far interagire quando è evidente che non ne ha alcuna voglia. Non tutti i cani devono piacersi, e non tutti gli incontri sono necessari.<br>La socialità non è un obbligo morale: è una competenza. Come tutte le competenze va costruita, gestita e, quando serve, rispettata anche nei suoi limiti. Un cane educato non è quello che saluta tutti, ma quello che sa ignorare quando serve.</p><h2 class="wp-block-heading">Doveri sociali</h2><p>Quelli che una volta erano scelte personali oggi sono veri e propri doveri sociali, da affrontare per tempo:</p><ol class="wp-block-list"><li><strong>Socializzazione precoce, mirata e studiata<br></strong>L’incontro casuale al parchetto spesso non basta. In molti casi è necessario un percorso guidato, dove il cucciolo impari le basi dell’interazione corretta, la gestione delle proprie reazioni e un minimo di educazione che lo renda gestibile in contesti pubblici complessi.</li>

<li><strong>Consapevolezza e rispetto delle regole<br></strong>Guinzaglio, museruola, distanze di sicurezza: non sono punizioni, ma strumenti di civiltà. Senza regole, con tanti cani e poco buon senso, l’anarchia è garantita.</li>

<li><strong>Tempo di qualità nella relazione<br></strong>Un cane che ha un rapporto solido con il proprio umano è un cane che, in giro, ha meno bisogno di buttarsi in interazioni improbabili pur di riempire il vuoto.</li>

<li><strong>Regole chiare in pubblico<br></strong>A casa possiamo anche permetterci l’anarchia totale (se fa pipì sul divano, affari nostri). Fuori no. Poche regole, ma non negoziabili!</li>

<li><strong>Attività davvero a misura di cane<br></strong>Il centro commerciale è comodo, climatizzato e socialmente accettato, ma non è esattamente il paradiso canino. Ogni tanto, un bosco, la campagna o la montagna ricordano al cane che non è nato per le piastrelle lucide.</li></ol><p>Abbiamo chiesto ai cani di adattarsi a una vita che non è stata pensata per loro. Lo hanno fatto, spesso con una pazienza disarmante. Il minimo che possiamo fare è smettere di pretendere che siano sempre socievoli, sempre disponibili, sempre &#8220;bravi&#8221;. La vera civiltà cinofila non è avere cani ovunque. È avere cani a proprio agio, e proprietari abbastanza maturi da capire quando è il momento di farli interagire e quando invece è il caso di lasciarli in pace.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/socialita-e-doveri-sociali/">Socialità e doveri sociali</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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