Prevenire i problemi del cane

Affinché un cane possa crescere in modo sano ed equilibrato, è necessario che al cucciolo sia fornita una buona socializzazione, che si instauri una relazione corretta con il proprietario e che gli sia garantita un’attività fisica e psichica in relazione alle peculiarità di razza.

ALDO VIOLET Educatore e Rieducatore Cinofilo APNEC
Per Informazioni www.apnec.org info@apnec.org

A volte i nostri cani mettono in atto dei comportamenti problematici che rendono davvero difficile la vita dei proprietari.

Per fortuna esistono delle regole generali che possono aiutarci a garantire il corretto sviluppo comportamentale del nostro amico…

La Socializzazione del cane 

Per quanto riguarda la Socializzazione, dobbiamo tener presente che il cucciolo fra la quarta e la dodicesima settimana di vita – con leggere variazioni individuali e di razza – attraversa un periodo particolarmente delicato.


Nel periodo della socializzazione le esperienze avute o mancate sono fondamentali nel determinare il comportamento che il cane terrà una volta adulto, e anche i suoi eventuali comportamenti problematici. Se il cucciolo verrà isolato da ogni contatto con i suoi simili o con le persone, o ne riporterà esperienze negative, da adulto rifuggirà relazioni di questo tipo, diventando pauroso e diffidente.

Per questo nella fase della socializzazione è importante evitare al cucciolo ogni tipo di esperienza negativa.
Quindi è bene che il proprietario lo abitui a interagire con persone diverse, adulti e bambini, a relazionarsi correttamente con gli altri cuccioli e i cani adulti, a prendere confidenza con gli oggetti e con gli ambienti nuovi, portandolo dapprima in luoghi tranquilli e quindi in posti sempre più affollati.

Relazione del cane con problemi

Relativamente alla corretta Relazione che si deve instaurare  fra cane e proprietario, è necessario che quest’ultimo sappia inviare chiari messaggi di status sociale e che imponga regole precise e mai derogabili. Al tempo stesso dovrà saper trasmettere al cane il proprio affetto attraverso effusioni, contatto fisico e gioco.

Tutto ciò deve avvenire con oculatezza, evitando errori che possono creare confusione nel cane. Le “coccole”, infatti, devono essere elargite al momento giusto, e cioè quando il cane si sta comportando correttamente.Se dimostriamo il nostro affetto quando il cane si comporta male otterremo soltanto l’aumento di quel particolare comportamento indesiderato.

Attività fisica cane problematico

Nessun cane può fare a meno di  scaricare l’energia accumulata nelle lunghe ore di sedentarietà forzata, alle quali sono costretti purtroppo quasi tutti i cani urbani.

Perciò è necessario impegnare i nostri amici in attività che siano consone alle esigenze della razza a cui appartengono. Pur tenendo presente che tutti i cani hanno la necessità di fare lunghe passeggiate in compagnia del loro amico umano, non dobbiamo dimenticare che ogni razza è stata selezionata per una precisa attività lavorativa.

I Retriever sono stati creati con lo specifico compito del riporto della selvaggina, principalmente dall’acqua, i Bassotti e i Terrier per dare la caccia agli animali nocivi, i cani nordici per trainare le slitte, i Border Collie e gli altri Pastori per condurre le pecore e così via.

Non possiamo mai dimenticare queste caratteristiche delle singole razze, create mescolando come in un cocktail le varie doti naturali. Così un Bassotto sarà completamente felice e “scarico”, sia fisicamente che mentalmente, se potrà stanare una volpe, oppure se gli daremo la possibilità di correre liberamente in campagna cacciando lucertole e quant’altro si muove, un Retriever se potrà gettarsi nelle acque di un lago o di una piscina a recuperare i riportelli che gli lanceremo.

Basterà rispettare queste semplici regole generali per evitare ai nostri cani frustrazione e stress che stanno alla base della maggior parte dei loro problemi comportamentali.

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