I periodi di sviluppo del cucciolo

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Periodi di sviluppo del cucciolo

Esistono periodi di sviluppo del cucciolo dai quali dipende la loro salute e vita sociale.

A cura di BERNARDINO DEIANA

Sentiamo spesso dire, da Medici Veterinari esperti in comportamento animale e professionisti cinofili, che le esperienze che il cucciolo vive nelle prime settimane di vita sono determinanti per il suo futuro. Ma cosa vuol dire realmente?

Assistiamo spesso a diatribe su quando il cucciolo dovrebbe fare le sue prime uscite, quali esperienze dovrebbe intraprendere nei primi quattro mesi di vita, ma spesso le informazioni sono confuse.

La classificazione portata da Patrick Pageat, relativamente ai periodi sensibili dello sviluppo del cucciolo, può venirci in aiuto. Egli divide i primi mesi di vita del cane in quattro periodi sensibili, con delle caratteristiche ben distinte. Durante queste è fondamentale sottoporre il cucciolo a stimoli adeguati:

  • Periodo prenatale (dal 45° giorno, dopo il concepimento, fino alla nascita).
  • Periodo neonatale (dalla nascita alla 2° settimana di vita).
  • Periodo di transizione (tra la 2° e la 3° settimana di vita).
  • Periodo di socializzazione (dal 21° giorno di vita alla 12°/16° settimana).

I periodi di sviluppo del cucciolo

Il periodo prenatale

Il feto è completamente dipendente dal nutrimento fornito dalla madre, tramite la placenta, ed è sensibile a stimoli e stress provenienti anche dall’ambiente extrauterino.

Per questo motivo, dovremmo scegliere sempre dei riproduttori caratterialmente solidi, equilibrati e con una buona capacità di sopportazione di un normale contesto ambientale. Allo stesso tempo, dovremmo tutelare la future mamme da eccessivi sforzi e stress emotivi.

Il periodo neonatale

Appena nato il cucciolo è cieco e sordo. Si orienterà nell’ambiente tramite l’olfatto e il tatto (i cuccioli cercano il calore e il capezzolo della madre a cui attaccarsi per la poppata).

Durante questa fase i cuccioli praticamente mangiano e dormono. Sono completamente incapaci di interagire in maniera diversa con il contesto circostante. Questo è dovuto al fatto che non sono in grado di reggersi sulle zampe e si trascinano, facendo leva su di esse, verso le fonti di calore.
I piccoli non sono autonomi nell’espletazione dei loro bisogni corporali. Sarà la madre con energiche leccate a provvedere a stimolare la zona urogenitale e quella anale, allo scopo di fargli espellere feci e urine.

Questo passaggio è molto importante da un punto di vista comportamentale, poiché tramite questa manovra il piccolo apprenderà la postura di sottomissione. È importante manipolare i cuccioli delicatamente, ma nei periodi di veglia: è fondamentale non svegliarli ma lasciare che si sveglino da soli, essendo l’ormone della crescita maggiormente prodotto durante il sonno.

I periodi di sviluppo del cucciolo

Il periodo di transizione

Tra i periodi sensibili è il più breve (dura una settimana appena)e, in questa fase, i cuccioli cominciano ad aprire gli occhi e i condotti uditivi. Per la prima volta il iniziano a percepire il mondo che li circonda, la madre e i fratellini attraverso il senso della vista e dell’udito.

In questo momento dello sviluppo, ha inizio l’attaccamento verso la madre, il quale sarà la base su cui poserà l’impregnazione intraspecifica, che vedremo nella sua massima espressione nel periodo di socializzazione.

Il periodo di socializzazione…

Il periodo di socializzazione segnerà in modo pressoché indelebile la socialità del cucciolo. In questa fase sarà importante esporlo con criterio agli stimoli ambientali che dovrà affrontare da adulto (suoni, sensazioni, manipolazioni, strumenti, stimoli visivi, brevi viaggi in auto, etc.), alla corretta socializzazione con gli altri cani (mamma, fratellini, estranei etc.) e con le altre specie animali con cui dovrà convivere (gatti, altri pet, animali da cortile, eventuale bestiame, etc.), uomo compreso.
È questo il momento in cui ha luogo l’impregnazione, formulato da Konrad Lorenz durante le sue osservazioni sulla schiusa delle uova di oca selvatica, quando dei pulcini lo identificarono come la loro mamma. L’impregnazione è una forma di apprendimento durante la quale l’individuo indentifica nella propria specie i partner sociali e sessuali. Nelle altre specie (se avvenuta correttamente), invece, soli i partner sociali. Conditio sine qua non affinchè avvenga questo apprendimento è lo sviluppo di un legame di attaccamento con gli individui delle specie con cui vogliamo che avvenga un’impregnazione.

È importante, quindi, che in questa fase il cucciolo conosca la propria e le altre specie, ma è, soprattutto, fondamentale che (nel caso del rapporto con l’uomo) l’allevatore (e poi i futuri proprietari) si prenda cura della cucciolata e passi con essa del tempo.

…e prima cure mediche

Questa fase delicata della vita del cucciolo presenta anche dei pericoli legati alla sua salute. Questo, infatti, è il momento delle vaccinazioni, importante strumento di prevenzione delle malattie e di stimolazione del suo sistema immunitario ancora immaturo.
Non essendo ancora coperto completamente dai vaccini, sarà fondamentale, durante le sessioni di socializzazione, evitare contesti troppo rischiosi (aree cani per esempio) per la salute del piccolo. Potremmo invece ritrovarci con soggetti sani, vaccinati e in contesti protetti. Secondo l’American Veterinary Society of Animal Beavior, infatti, è bene tenere presente che i rischi di un’inadeguata o mancata socializzazione superano ogni potenziale rischio di salute.

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