Il cane-eroe Jecky ha ricevuto la decorazione dall'On. Brambilla

L’On. Brambilla consegna la
decorazione al cane-eroe Jecky

Una
premiazione speciale per un cane speciale: Jecky, matricola militare 2262, in
forza al nucleo Carabinieri Cinofili di Volpiano (TO)
, ha tre anni e con il suo
fiuto ha scoperto un “tesoro” da 1,3 milioni di euro, in lingotti e banconote.
Oggi, a Milano, in occasione del 205.o anniversario dell’Arma dei carabinieri,
questo campione della lotta al narcotraffico ha ricevuto la meritata
decorazione insieme con i colleghi umani
, ma, su invito dei Carabinieri stessi,
l’ha ricevuta dalle mani dell’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della
Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, storica
paladina dei diritti degli animali, e ideatrice della fortunata trasmissione televisiva“Dalla parte degli animali”.

Durante
il controllo di un magazzino per depositi a lungo termine, Jecky ha segnalato
una traccia positiva all’esterno di un box
. Si pensava che fossero
stupefacenti, data l’eccezionale capacità del cane di scovarli. Invece i
borsoni
, utilizzati in precedenza per portare la droga, contenevano 75 lingotti
d’oro del peso di 250 grammi ciascuno e quasi 606 mila euro in banconote sotto
vuoto
: in totale un “tesoro” illecito da 1,3 milioni di euro. I responsabili
sono stati arrestati.


Jecky– afferma l’on. Brambilla – è la prova vivente della grande generosità e
dedizione che i nostri amici a quattro zampe ci regalano ogni giorno. Un cane
come lui ha salvato tante vite umane, consentendo alle forze dell’ordine di
intercettare e sequestrare enormi quantitativi di droga: anche a questo piccolo
ma grande eroe deve andare la nostra incondizionata riconoscenza. Mi auguro che
sia un altro spunto di riflessione per la creazione di una nuova coscienza di
amore e rispetto per gli animali, troppo spesso vittime di crudeltà, abusi,
indifferenza. Buona e lunga vita a Jecky, cane-eroe che ho avuto l’onore di
premiare, e grazie al Generale di Corpo d’Armata Gaetano Maruccia, al Generale
di Brigata Antonio De Vita, al Colonnello Luca De Marchis e a tutta l’Arma dei
Carabinieri non solo per l’impegno quotidiano a tutela della sicurezza e della
legalità, ma anche per la sensibilità dimostrata verso un “milite” non umano
”.

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