I Veterinari fanno un uso prudente, tracciato e misurabile degli antibiotici

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Già ridotto l’uso degli antibiotici “critici” in allevamento No divieto assoluto

Rischio reale da vendita illecita on line

(Cremona, 21 Ottobre 2019)- “E’ nell’interesse dei Medici Veterinari utilizzare i farmaci veterinari razionalmente, preservare l’efficacia degli antimicrobici e contrastare le resistenze negli animali che hanno in cura“. In audizione parlamentare, in XII Commissione Affari Sociali,  il Presidente dell’ANMVI Marco Melosi ha evidenziato il ruolo attivo dei Medici Veterinari nel contenimento degli antimicrobici.

Attenzione ai dati– Invitando ad interpretare con prudenza i Rapporti dell’EMA (Agenzia Europea dei Medicinali) sugli antibiotici venduti in Italia, Melosi ha puntualizzato che questi medicinali non si possono utilizzare senza ricetta del Veterinario curante e che tutte le prescrizioni veterinarie sono tracciate e conteggiate, da quest’anno, con il sistema della ricetta veterinaria elettronica. “Questo consentirà anche di apprezzare la riduzione in atto degli antibiotici “critici” negli allevamenti, quelli da preservare per la salute dell’uomo”- ha spiegato Melosi.

Sulla trasmissione delle resistenze dagli alimenti all’uomo, invece, “c’è ancora bisogno di ulteriori studi scientifici” ha detto Melosi..

Il diritto-dovere di curare gli animali


Presidente dell’ANMVI ha riportato la posizione della FVE (Federazione dei Veterinari Europei) secondo la quale una legislazione pregiudizialmente proibitiva rischierebbe di privare gli animali di terapie necessarie. “Occorre tenere presente che un animale d’allevamento malato è improduttivo e sofferente” ha dichiarato. Per ragioni economiche, ma anche di benessere animale “un divieto assoluto di utilizzo dei medicinali antimicrobici non sarebbe coerente con il diritto dell’animale a non soffrire e il dovere del Medico Veterinario di curare, con contrappesi giuridicamente rilevanti sul piano della responsabilità professionale”.

Attenzione agli slogan commerciali

Nella memoria depositata alla Camera dall’ANMVI c’è anche una avvertenza nei confronti di declamatorie commerciali, al limite dell’ingannevolezza per il consumatore, che vantano una totale assenza di trattamenti animali, senza contestualizzare l’informazione nel contesto epidemiologico dell’allevamento, restando a livello di pura suggestione da slogan allo scopo di sostenere gli acquisti.

Rischi da gestione illecita dei medicinali

La garanzia prescrittiva del medico veterinario, unita al valore aggiunto apportato dalla tracciabilità dei farmaci veterinari, antimicrobici compresi, rischia di essere vanificata da situazioni che sfuggono alla tracciabilità- avverte l’ANMVI. “Ci riferiamo ai canali di vendita illegale (particolarmente on line) di medicinali veterinari, alla loro consegna senza la ricetta obbligatoria del Medico Veterinario, al fai da te terapeutico”- ha concluso Melosi.

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