Dolori articolari: cani più colpiti dei gatti

Il 20% dei cani adulti di oltre un anno di età è affetto da problemi
articolari Dolori articolari: cani più colpiti dei gatti Anzianità e obesità le cause principali.

a cura di Royal Canin

In Italia il 36% dei cani risulta essere sovrappeso

Un centinaio di centri su tutto il territorio nazionale dove viene praticata la fisioterapia per cani

Un sondaggio condotto negli USA mostra come l’osteoartrite del cane sia considerata la prima causa di dolore cronico, colpendo circa un adulto su due*. Si stima che il 20% dei cani adulti di oltre un anno di età sia affetto di problemi articolari**.


Questa tipologia di dolori possono derivare da una serie di lesioni di tipo traumatico (distorsioni, lussazioni, slogature, ecc.) che possono colpire gli animali di ogni età, razza o taglia in seguito a incidenti di gioco o a eccessivo carico di lavoro.

Uno dei fattori predisponenti ai dolori articolari nel cane adulto è il sovrappeso in età giovanile: durante la crescita si determina, infatti, una maggiore sollecitazione dei legamenti articolari. Spesso l’eccesso di carboidrati aumenta la massa grassa facendo pesare di più il cucciolo che sollecita le articolazioni fessurizzando e schiacciando le cartilagini che sono ancora morbide.

In Italia il 36% dei canirisulta essere sovrappeso. Tendenzialmente, si tratta di animali sedentari, che vivono in appartamento, e nella maggior parte dei casi, sterilizzati.

Anche l’invecchiamento rappresenta una causa particolarmente stressante per le articolazioni. Con l’aumentare degli anni, il cane, così come l’essere umano, può andare incontro a numerose patologie. Molto spesso il cane anziano si ritrova a provare dolore causato da osteoartrite, interventi chirurgici, ascesso dentale, tumore e malattie croniche: tutti fattori che possono compromettere la qualità della sua vita.

Le articolazioni più colpite dai dolori articolari nel cane sono quelledel gomito, dell’ancae della colonna vertebrale, quest’ultima si registra nell’80-90% dei cani anziani. Qualunque sia l’articolazione coinvolta la cura della
patologia necessita di un approccio integrato che può prevedere una gestione farmaceutica del dolore e dell’infiammazione, un’alimentazione su misura a supporto, interventi chirurgici e una gestione fisioterapica”
specifica Marco
Melosi
, presidente di ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani).

I dolori articolari causano notevole dolore e impongono all’animale limitazioni dei movimenti o l’assunzione di andature o posture
anomale
.

Un “circolo vizioso” che può manifestarsi con mobilità ridotta,
aumento del dolore e dell’infiammazione, minore capacità da parte
dell’animale di svolgere esercizio fisico.

Il progredire della patologia può infine portare all’atrofizzarsi del
tessuto muscolare che può arrivare fino ad una perdita del controllo
neuromuscolare.

Pertanto è necessario intervenire precocemente, adottando un approccio integrato: gestione del peso corporeo attraverso un apporto nutrizionale adeguato, esercizio fisico controllato, cicli di fisioterapia e somministrazione di analgesici e di nutraceutici.

La fisioterapia può migliorare o mantenere l’escursione articolare e il trofismo muscolare e aiutare a ridurre l’infiammazione e dunque il dolore.

In Italia sono circa un centinaio i centri o le cliniche che praticano la fisioterapia per cani, con una collocazione maggiore nel centro-nord.

La riabilitazione motoria per cani e gatti sta diventando sempre più presente in Italia. Negli ultimi anni ad esempio si è registrato un incremento dei reparti di fisioterapia all’interno delle cliniche veterinarie e delle cliniche specializzate in riabilitazione, arrivando a coprire ad oggi tutto il territorio nazionale”specifica Francesca Cazzola, presidente di SIFIRVET (Società Italiana di Fisiatria e Riabilitazione Veterinaria).

Ma per far sì che gli interventi fisioterapici abbiano degli effetti duraturi è necessario accostare una dieta adeguata: la gamma Mobility C2P+ di Royal Canin, grazie all’azione combinata di tre elementi (curcumina, collagene idrolizzato e polifenoli del tè verde), contribuisce alla riduzione dell’infiammazione e quindi del dolore, creando i presupposti per un più rapido recupero ad una vita più attiva.

La sua formula esclusiva, creata per adattarsi ad ogni cane con sensibilità articolare, indipendentemente dalla razza o dalla taglia, consente
di continuare la gestione nutrizionale con Mobility C2P+ per tutta la vita del cane.
Inoltre, grazie al suo ridotto tenore di fosforo è particolarmente indicato anche per i cani maturi.

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